I L DIRETTORE
VISTA la Legge 9.5.1989, n. 168;
VISTA la Legge 15.5.1997, n. 127;
VISTO il D.P.R. 20.10.1998, n. 403;
VISTA la Legge 16.6.1998, n. 191;
VISTA la Legge 27.12.1997, n. 449 e, in particolare, l'art. 51 - comma
6;
VISTO il D.M. 11.2.1998;
VISTA la nota Ministeriale n. 523 del 12.3.1998;
VISTA la nota Ministeriale n. 911 del 24.4.1998;
VISTA la delibera del Senato Accademico del 30.10.1998 con la quale
è stato approvato il Regolamento d'Ateneo per il conferimento di
assegni di ricerca di cui all'art. 51, comma 6, della Legge n. 449/97 e
successive modificazioni;
VISTA la delibera della Facoltà di Psicologia 2 del 20/02/2003
con la quale si attribuiscono gli assegni di ricerca al Dipartimento di
Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione;
VISTA la delibera del Consiglio di Dipartimento dell'11/03/2003, che
ha stabilito l'avvio delle procedure per il conferimento di assegni di
ricerca.;
Indice le procedure selettive pubbliche secondo gli articoli qui di seguito riportati
Art. 1
Numero degli assegni
E' indetta procedura selettiva pubblica, per titoli e colloquio, per l'attribuzione di n. 1 assegno di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, come di seguito specificato:
Settore scientifico disciplinare M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
Titolo della ricerca - Autonomia scolastica ed equità: curricoli, innovazioni, reti ed attori (CIRA)
Argomenti del colloquio
Successo formativo e misure adottate per fronteggiare fenomeni di dispersione
e abbandono
Modalità di interviste nella scuola
Strategie e tecniche di induzione alla motivazione ad apprendere
Responsabile Scientifico: Prof. Anna Maria AJELLO
Art. 2
Durata, rinnovo ed importo dell'assegno
L'assegno ha durata biennale, rinnovabile per un periodo di pari durata
con lo stesso soggetto secondo quanto disposto dall'art. 51, comma 6 della
legge 449/97.
L'importo lordo annuo è stabilito in ¤ 12.911,42 (dodicimilanovecentoundici/42
euro) al lordo di tutti gli oneri a carico del beneficiario.
L'assegno è erogato al beneficiario in rate mensili.
All'assegno si applicano, in materia fiscale, le disposizioni di cui
all'art. 4 della Legge n. 476/1984 e successive modificazioni ed integrazioni,
nonché quelle di cui all'art. 2 commi 26 e seguenti della Legge
335/1995 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 3
Requisiti generali di ammissione
Possono partecipare alla selezione pubblica indetta per il conferimento dell'assegno di cui all'art. 1 coloro che abbiano il titolo di Dottore di ricerca e i laureati in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo per lo svolgimento di attività di ricerca, con esclusione del personale di ruolo presso le Università, gli osservatori astronomici, astrofisici e Vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'art. 8 del D.P.C.M. 30.12.1993, n. 593, e successive modificazioni ed integrazioni, l'ENEA e l'ASI;
I cittadini stranieri appartenenti ad altri Stati dell'Unione Europea
dovranno essere in possesso di un titolo di studio riconosciuto equipollente
a quelli di cui al precedente comma in base agli accordi internazionali,
ovvero con le modalità di cui all'art. 332 del Testo Unico 31.8.1933,
n. 1592.
Tale equipollenza dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata
dalle competenti autorità.
I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
stabilito per la presentazione della domanda di ammissione.
Art. 4
Domanda e termine di presentazione
La domanda di partecipazione alla selezione, redatta in carta semplice,
in conformità al fac-simile allegato e firmata dall'aspirante, deve
essere inviata al Direttore del Dipartimento di Psicologia dei Processi
di Sviluppo e Socializzazione, Università degli Studi di Roma "La
Sapienza", Via dei Marsi 78, 00185 Roma, a mezzo raccomandata A.R. entro
il termine perentorio di trenta giorni a decorrere dal giorno successivo
a quello della pubblicazione del bando all'Albo del Dipartimento di Psicologia
dei Processi di Sviluppo e Socializzazione.
Nella domanda dovrà essere indicato chiaramente il settore scientifico
disciplinare, il titolo della ricerca ed il responsabile scientifico, pena
l'esclusione.
La data di spedizione della domanda è stabilita e comprovata
dal timbro dell'Ufficio postale accettante.
L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di
irreperibilità del destinatario e per dispersione di comunicazioni
dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato
o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo
indicato nella domanda, per eventuali disguidi postali e telegrafici non
imputabili a colpa dell'amministrazione stessa, né per mancata restituzione
dell'avviso di ricevimento della domanda, dei documenti o delle comunicazioni
relativi al concorso.
Nelle domande i concorrenti dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità,
pena l'esclusione dalla procedura selettiva:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- la cittadinanza posseduta;
- laurea posseduta con indicazione della votazione riportata nonchè
la data e l'università presso la quale è stata conseguita;
- diploma di dottore di ricerca posseduto nonchè la data e l'università
presso la quale è stato conseguito;
- equipollenza dei titoli, qualora conseguiti all'estero;
- di non essere titolare di altre borse di studio conferite a qualsiasi
titolo o di impegnarsi a rinunciarvi in caso di superamento della presente
procedura selettiva;
- la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
- di non avere mai riportato condanne penali e di non avere procedimenti
penali in corso; in caso contrario va indicata la condanna riportata nonché
la data della sentenza dell'Autorità giudiziaria che l'ha emessa;
- l'idoneità fisica allo svolgimento dell'attività prevista
dal presente bando;
- il domicilio eletto ai fini della selezione, specificando il codice
di avviamento postale e, se possibile, il numero telefonico;
I candidati portatori di handicap, ai sensi della Legge 5.2.1992, n.
104, dovranno fare esplicita richiesta in relazione al proprio handicap,
riguardo l'ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.
Art. 5
Titoli e curriculum professionale
Ad ogni domanda dovranno essere allegati, anche in fotocopia accompagnata
da una dichiarazione sostitutiva che ne attesti la conformità all'originale,
i sottoelencati titoli:
- certificato di laurea con voto e con l'indicazione delle votazioni
riportate nei singoli esami di profitto;
- titolo di dottore di ricerca;
- elenco dei titoli, dei diplomi di specializzazione ed attestati di
frequenza a corsi di perfezionamento post-laurea, conseguiti in Italia
o all'estero;
- borse di studio o incarichi di ricerca conseguiti sia in Italia che
all'estero. I titoli dei quali i candidati chiedano la valutazione debbono
essere prodotti entro il termine di scadenza stabilito per la presentazione
delle domande. E' facoltà dell'interessato allegare, in luogo dei
sopraelencati titoli, una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
che ne attesti la conformità all'originale ai sensi dell'art.2 comma
2 del regolamento d'attuazione della legge n. 127/97;
- pubblicazioni scientifiche;
- curriculum della propria attività scientifica e professionale.
I titoli elencati, se non prodotti unitamente alla domanda, dovranno
essere consegnati direttamente o inviati a mezzo A.R. sempre entro il termine
perentorio stabilito per la presentazione delle domande. I titoli redatti
in lingua straniera devono essere corredati dalla traduzione in lingua
italiana che deve essere certificata conforme al testo dalle competenti
autorità.
I candidati dovranno provvedere, a loro spese, entro tre mesi dall'espletamento
del concorso, al recupero dei titoli e delle eventuali pubblicazioni inviate.
Trascorso tale periodo il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo
e Socializzazione non potrà ritenersi responsabile, in alcun modo,
per dette pubblicazioni e titoli.
Art. 6
Selezione
La selezione è per titoli e colloquio.
Il punteggio complessivo per la valutazione dei titoli è di
60/100 così ripartiti:
10 (dieci) punti per il Dottorato di ricerca;
fino a 5 (cinque) punti per il voto di Laurea;
fino a 25 (venticinque) punti per le pubblicazioni;
fino a 10 (dieci) punti per Diplomi di specializzazione e attestati
di frequenza ai corsi di perfezionamento post-laurea;
fino a 10 (dieci) punti per altri titoli collegati all'attività
svolta quale titolari di contratti, borse di studio e incarichi in Enti
di ricerca nazionali o internazionali. Debbono essere debitamente attestate
la decorrenza e la durata dell'attività stessa.
40 (quaranta) punti per il colloquio.
L'assegno sarà conferito al candidato che abbia riportato la
migliore votazione complessiva (titoli e colloquio), considerandosi votazione
minima indispensabile quella di 7/10 (sette decimi).
I risultati della valutazione dei titoli, saranno resi noti agli interessati
prima dell'effettuazione del colloquio, mediante affissione all'albo della
struttura interessata.
Il giudizio della commissione è insindacabile in merito.
Art. 7
Colloquio
La prova d'esame consisterà in un colloquio che tenderà
ad accertare le conoscenze del candidato nelle tematiche attinenti allo
specifico programma di ricerca.
Nel corso del colloquio la Commissione esaminatrice verificherà
la capacità del candidato di trattare gli argomenti oggetto della
prova d'esame.
L'avviso di convocazione per il colloquio sarà reso noto ai
singoli candidati a mezzo raccomandata A.R. tassa a carico del destinatario
almeno 20 giorni prima dello svolgimento dello stesso.
Per sostenere il colloquio i candidati dovranno essere muniti di un
documento di riconoscimento valido.
Il colloquio si svolgerà in un'aula aperta al pubblico. Al termine
di ogni seduta la Commissione giudicatrice rende pubblici i risultati ottenuti
dai singoli candidati.
Art. 8
Commissione giudicatrice
Con Decreto del Direttore del Dipartimento di Psicologia dei Processi
di Sviluppo e Socializzazione dell'Università di Roma "La Sapienza",
su proposta del Consiglio, sarà nominata la Commissione esaminatrice,
costituita da tre componenti: un Professore ordinario con funzioni di Presidente
e due docenti tra i quali al più un Ricercatore confermato. Uno
di essi ha anche funzioni di Segretario verbalizzante.
Al termine dei propri lavori la Commissione redige apposito verbale
contenente i criteri di valutazione, i giudizi individuali, il punteggio
complessivo attribuito a ciascun candidato e la graduatoria di merito.
Art. 9
Formazione della graduatoria di merito
La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l'ordine
decrescente della votazione complessiva riportata da ciascun candidato.
La votazione complessiva è data dalla somma del voto conseguito
nella valutazione dei titoli e dal voto conseguito nel colloquio.
La graduatoria di merito verrà utilizzata in caso di rinuncia
degli assegnatari o di risoluzione per mancata accettazione dell'assegno;
l'assegno, in tal caso, verrà conferito al candidato che risulterà
idoneo nel rispetto dell'ordine di graduatoria.
Art. 10
Conferimento degli assegni di ricerca
L'assegno è conferito mediante contratto di diritto privato.
Tale contratto non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato
e non dà luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli delle Università.
Il vincitore dovrà produrre entro 30 giorni dal conferimento
dell'assegno, pena la decadenza del diritto allo stesso, una dichiarazione
in carta libera ai sensi degli artt. 2 e 4 della legge 4.1.1968, n. 15
e dell'art. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 dalla quale risulti:
a) data e luogo di nascita;
b) cittadinanza;
c) godimento dei diritti politici;
d) posizione nei confronti degli obblighi militari;
e) inesistenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso.
La dichiarazione relativa ai punti b) e c) deve riportare l'indicazione
del possesso del requisito anche alla data di scadenza del termine utile
per la presentazione delle domande.
E' fatta salva per l'Amministrazione la facoltà di verificare
la veridicità e l'autenticità delle attestazioni prodotte.
In caso di falsa dichiarazione sono applicabili le disposizioni previste
dall'art. 76 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e degli artt. 483, 485 e 486
del codice Penale.
L'assegnista è tenuto a presentare annualmente alla Direzione
del Dipartimento una particolareggiata relazione scritta sull'attività
di ricerca svolta, corredata dal parere del responsabile scientifico.
L'assegno è individuale e non può essere cumulato con
altre borse di studio con finalità analoghe, tranne che con quelle
concesse da istituzioni nazionali o straniere utili a integrare, con soggiorni
all'estero, l'attività di ricerca del titolare di assegno. I titolari
di assegni possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa
comunicazione scritta alla struttura di appartenenza ed a condizione che
tale attività sia dichiarata dalla struttura stessa compatibile
con l'esercizio dell'attività di ricerca, non comporti conflitto
di interessi con la specifica attività di ricerca svolta dal titolare
dell'assegno, non rechi pregiudizio all'Ateneo, in relazione all'attività
svolta.
I dipendenti di pubbliche amministrazioni possono beneficiare dell'assegno
di ricerca qualora si collochino in aspettativa senza assegni per il periodo
di durata del contratto.
Decadono dal diritto all'assegno di ricerca coloro che, entro il termine
fissato, non dichiarino di accettarlo o non si presentino entro i termini
fissati.
Nei confronti del titolare di assegno, che dopo aver iniziato l'attività
di ricerca in programma non la prosegua, senza giustificato motivo, regolarmente
ed ininterrottamente, per l'intera durata dell'assegno o che si renda responsabile
di gravi e ripetute mancanze, è avviata la procedura prescritta
per dichiarare la risoluzione del contratto. Nei casi di gravi inadempienze,
il contratto può essere risolto con delibera del Consiglio di Dipartimento.
E' prevista la risoluzione automatica del rapporto nei seguenti casi:
ingiustificato mancato inizio o ritardo dell'attività;
ingiustificata sospensione dell'attività per un periodo che
rechi pregiudizio al programma di ricerca;
violazione del regime delle incompatibilità;
giudizio negativo espresso dal Consiglio di Dipartimento.
Art. 11
Garanzie
Art. 12
Pubblicità della procedura selettiva
Il bando relativo alla presente procedura selettiva verrà pubblicato
mediante affissione all'Albo del Dipartimento di Psicologia dei Processi
di Sviluppo e Socializzazione, nonché attraverso il sistema informatico
d'Ateneo: indirizzo Internet http://www.uniroma1.it/ateneo/concorsi/default.htm
Il presente bando di selezione sarà acquisito alla raccolta
nell'apposito registro.
Roma, 20 marzo 2003
IL DIRETTORE
Al Direttore del Dipartimento
di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Via dei Marsi, 78
00185 ROMA
Il/La sottoscritto/a ...................................................................................
nato/a a .................................................. prov. di ...............
il .........................e residente a .............................................
(Prov.) ....... in Via ....................................................
(Cap .............) chiede di essere ammesso/a a sostenere la selezione
pubblica per titoli e colloquio per il conferimento di un assegno di ricerca
relativo al Settore Scientifico disciplinare ..............................................
Titolo della ricerca ...........................................................................
Argomento del colloquio ..................................................................
Responsabile scientifico .....................................................................
Struttura: Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione
di codesta Università, di cui al bando pubblicizzato il ............................................
A tal fine, ai sensi degli artt. 2 e 4 della legge 15/1968 e degli
artt. 1 e 2 del D.P.R. 403/1998 e consapevole che le dichiarazioni mendaci
sono punite ai sensi del Codice penale e dalle leggi speciali in materia
dichiara:
1) di aver conseguito in data ................. il diploma di Laurea
in ................................... presso l'Università di ..............................................
con votazione ........................
2) di essere in possesso del titolo di dottore di ricerca in ...............................................
conseguito in data ..................... presso l'Università di
.................................................
oppure
di possedere il curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento
dell'attività di ricerca;
3) di essere cittadino .....................................
4) di non aver mai riportato condanne penali e di non avere procedimenti
penali in corso
oppure di aver riportato la seguente condanna .............................................
emessa dal ..................................... in data .................................
5) di non essere titolare di altre borse di studio a qualsiasi titolo
conferite o di impegnarsi a rinunciarvi in caso di superamento della presente
procedura selettiva;
6) di aver / non aver assolto agli obblighi di leva;
7) di essere fisicamente idoneo allo svolgimento dell'attività
prevista;
8) di voler ricevere le comunicazioni relative alla presente procedura
selettiva al seguente indirizzo: Via ....................................................
Cap ............... Città ................ Provincia ............
Tel. ...............................
Il sottoscritto allega alla presente domanda:
1) autocertificazione/certificato di laurea in carta libera;
2) autocertificazione/certificato del titolo di dottore di ricerca;
3) elenco sottoscritto di tutti i documenti e titoli scientifici che
ritiene valutabili ai fini della selezione;
4) copia dei documenti e titoli scientifici inseriti nell'elenco di
cui al predetto punto;
5) curriculum sottoscritto della propria attività scientifico-professionale.
Data ..................................... Firma ....................................