PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N.1 POSTO DI PROFESSOREUNIVERSITARIO DI RUOLO DI II FASCIA - PROFESSORE ASSOCIATO - 

 
 

I LR E T T O R E


Vistolo Statuto dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”;

Visto il D.L. luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660;

VistoilT.U.approvato con D.P.R .10 gennaio 1957, n. 3concernente lo statuto degli impiegaticivili dello Stato e successive modificazioni ed integrazioni;

Vistoil D.P.R. 3. maggio 1957 , n. 686 contenente norme di esecuzione del T.U.;

Vistala legge 4 gennaio 1968 , n. 15, in particolare gli artt. 2 e 4 , concernenti le dichiarazionisostitutive e dell’atto di notorietà;

Vistoil D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, concernente il riordino della docenza universitaria;

Vistala legge 23 agosto 1988, n. 370 concernente l’esenzione dall’imposta di bollo per le domandedi concorso e di assunzione presso le Amministrazioni pubbliche;

Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;

Vistoil D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 concernente disposizioni di regolamento anagrafico della popolazione residente;

Vistala legge 7 agosto 1990, n. 241 recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Vistala legge 19 novembre 1990 , n. 341, riordinativa dei settori scientifico disciplinari;

Vista la legge 10 aprile1991, n. 125, concernente la parità e le pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro e per il trattamento sul lavoro;

Vistala legge 5 febbraio 1992, n. 104 concernente i diritti delle persone portatrici di handicap;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29 e successive modificazioni ed integrazioni concernente la razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e reversione della disciplina in materia di pubblico impiego;

Vistala legge 24 dicembre 1993, n. 537 recanti interventi correttivi di finanza pubblica;

Vistoil D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174 recante norme dell’accesso dei cittadini degli Stati membridell’Unione Europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche; 

Vistii DD.PP.RR. 12 aprile 1994 e 6 maggio 1994 relativi all’individuazione dei settori scientifico-disciplinariai sensi dell’art. 14 della L.341/90;

Vistoil D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, modificato con D.P.R. 30 ottobre 1996, n. 693 recantenorme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni;.

Visto il D.L. 21 aprile 1995 n.120 convertito in legge 21 giugno 1995 n.236 e modificazioni successive, ed in particolare l’art.9relativo alla ricusazione dei componenti le commissioni giudicatrici;

Vistala legge 31 dicembre 1996, n. 675 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il trattamento dei dati personali;

Vistala legge 15 maggio 1997, n. 127 concernente lo snellimento dell’attività amministrativa;

Vistoil D.M. del 23 giugno 1997 concernente la rideterminazione dei settori scientifico disciplinari;

Vistala legge 27 dicembre 1997, n. 449recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica; 

Vistala legge 3 luglio 1998, n. 210 che trasferisce alle Università le competenze ad espletare le procedure per la copertura dei posti vacanti e la nomina in ruolo di professori ordinari, associati e ricercatori e chereca norme per il reclutamento di tale personale;

Vistoil D.P.R . 20 ottobre 1998, n. 403, recante il regolamento di attuazione degli artt. 1, 2 e 3 della Legge15 maggio 1997, n. 127;

Vistala legge 18 febbraio 1999, n. 28 concernente l’esenzione dell’imposta di bollo sui documenti;

Vistoil D.M. 26 febbraio 1999 concernente la rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari e le affinità; 

Visto il D.lgs 30 luglio 1999, n. 300 istitutivo del Ministero dell’Istruzione, Università e dellaRicerca; 

Vistoil D.P.R. 23 marzo 2000, n. 117che emana un nuovoregolamento che sostituisce il regolamento approvatocon D.P.R. 390/98 relativo alle modalità di espletamento delle procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatoriemanato in attuazione dell’art. 1 comma 1 della Legge210/98; 

Vistii DD.MM. 4.10. 2000 e 9.1.2001 concernenti la rideterminazione,l’aggiornamento dei settori scientifico-disciplinari e definizione delle relative declaratorie, nonché le modificazioni delle corrispondenze,ai sensi dell’art. 2 del D.M. 23 dicembre 1999;

Vistala Legge23.12.2000, n.388 (finanziaria per l’anno 2001);

Vistala deliberazionedelConsigliodella IIFacoltàdi Medicina e Chirurgia (16.07.2001) e le esigenze didattico-scientificherappresentate nella stessa;

Accertata la disponibilità economica di Ateneo:
 

 

D E C R E T A
 
 

Art. 1

Indizione di procedura

E’ indetta la procedura di valutazione comparativa per la copertura din 1 posto di Professore Universitario di ruolo diII fascia - Professore Associato - presso la II Facoltà di Medicina e Chirurgiaperil settore scientifico-disciplinaresottoindicato:

IIFACOLTA’ DIMEDICINA E CHIRURGIA

- MED/18 ( CHIRURGIA GENERALE)  posti 1   
 

 

Nell’allegato “ A”,che è parte integrante del presente decreto, sono indicate per ciascuna procedura la tipologia di impegno didattico e scientifico eventualmente richiesto dalla Facoltànonché,laddove indicati, il numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentareai fini della valutazione.

Art. 2

Requisiti perl’ammissione 

La partecipazione alle valutazioni comparative di cui all’art. 1 è libera, senza limitazioni in relazione alla cittadinanza ed al titolo di studio posseduti dai candidati.

Non possono partecipare alle valutazioni comparative:

·coloro che siano esclusi dal godimento dei diritti civili e politici;

·coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso la Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da altro impiego statale ai sensi dell’art. 127 lettera d) del T.U. citato nelle premesse;

·i professori universitari di ruolo di I e II fascia per l’accesso a posti del livello inferiore o del medesimo livello dello stesso settore scientificodisciplinare o di settori affiniper la quale è indetta la procedura di concorso.

Ogni candidato può presentare, presso le varie sedi universitarie,complessivamenteun numero massimo dicinque domande dipartecipazione a valutazioni comparative i cui bandi abbiano termini di scadenza nello stesso anno solare.Nella domanda il candidato, a pena di esclusione, deve dichiarare il rispetto di tale obbligo. 

Premesso che la data di riferimento per ogni domanda presentata è quella della scadenza dei termini del relativo bando, il candidato è escluso dalle procedure successive alla quinta, la cui data di riferimento cade nello stesso anno solare.

Nel caso in cui il numero massimo di cinque è superato con più domande aventi la medesima data di riferimento, nessuna delle domande aventi tale data di riferimento è valida.

Non si terrà conto delle rinunce inviate oltre la data di scadenza dei bandi.

I requisiti debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. I candidati sono ammessi con riserva alla procedura di valutazione comparativa.

L’Amministrazione può disporre in ogni momento, con decreto rettorale motivato, l’esclusione dalla procedura stessa per difetto dei requisiti nella domanda o per l’invio fuoritermine della domanda stessa. 

Questa Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.

Art. 3

Domande di ammissione - terminee modalità

Coloro che intendano partecipare alla presente valutazione comparativa sono tenuti a redigere domanda, in carta semplice e in lingua italiana, secondo il modulo allegato al presente decreto (allegato “B”), che viene fornito anche per via telematica sul sito www.uniroma1.it/amm-personale

Il modulo della domanda deve essere compilato obbligatoriamente anche per via telematica. Talecompilazione sarà considerata nulla se nonseguita dalla domanda prodottaincopia cartacea.

La domanda di ammissione,datata e sottoscritta dall’interessato, dovrà essere inviata, a mezzo raccomandata A.R,al Magnifico Rettore dell’Università di Roma “la Sapienza” - Rip. II Ufficio Concorsi, P.le Aldo Moro, 5- 00185 ROMAentro il termine perentorio digiorni30 a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione dell’avviso di indizione della presente procedurasulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie speciale - della Repubblica Italiana.

A tal fine farà fede il timbro e la data dell’Ufficio postale accettante.

In alternativa la domanda potrà essere consegnata a mano, entro il suddetto termine, presso l’Ufficio Concorsi - Palazzo dei Servizi Generali- Scala C - IV piano,nei giorni dilunedì, mercoledì evenerdì,dalle ore 10 alle ore 12,farà fede la ricevuta rilasciata dall’Ufficio sopra citato.

Qualora il termine di scadenza indicato cada in giorno festivo, la scadenza è posticipata al primo giorno lavorativo successivo. 

Il candidato che intenda partecipare a più valutazioni comparative deve presentare distinte domande con relativi titoli e pubblicazioni. Qualora il candidato, con una singola istanza ,richieda la partecipazione a più procedure, sarà ammesso a quella indicataper prima nella domanda stessa.

Sulla busta il candidato dovrà indicare con precisione, oltre all’indirizzo del destinatario, il proprio nome, cognome, recapito e lavalutazione comparativa a cui intende partecipare (“professore associato”, Facoltà, sigla,titolo del settore scientifico-disciplinare edeventuale codice identificativo della procedura).

Nella domanda il candidato dovràchiaramente indicare:

·il proprio cognome e nome (le donne coniugate dovranno indicare il cognome da nubili); 

·data, luogo di nascitae residenza;

·codice di identificazione personale (cheper i candidati italiani coincide col codice fiscale). 

·la valutazione comparativa alla quale intende partecipare (estremi del bando, Facoltà, sigla, titolo del settore scientifico disciplinare ed eventuale codice identificativodella procedura);

Il candidato dovrà inoltre dichiarare sotto la propria responsabilità:

la cittadinanza posseduta:

-italiana(sono equiparati ai cittadini dello Stato Italiano gli italiani non appartenenti allaRepubblica)

-di stato appartenente alla CEE(specificare lo Stato di cittadinanza);

-di stato non appartenente alla CEE(specificare lo Stato di cittadinanza);

se cittadino italiano di essere iscritto nelle liste elettorali, precisandone il Comune ed indicando eventualmente i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;

se cittadino straniero di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o diprovenienza ovvero i motivi del mancato godimento;

l’attuale posizione nei riguardi degli obblighi militari(per i cittadini italiani);

4. di non aver riportato condanne penaliovvero le eventuali condanne riportate, indicando gli estremi delle relative sentenze (anche se sia stata concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale) e gli eventuali procedimenti penali pendenti a suo carico;

di aver un’adeguata conoscenza della lingua italiana(solo per i cittadini stranieri);

di non essere professore universitario di ruolo di prima edi seconda fascia inquadrato nello stesso settore scientifico disciplinare per il quale presenta la domanda o in uno dei settori affini;

di non essere stato destituito dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento e di non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127 lettera d) del D.P.R. 10/01/1957, n.3, per aver conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile;

il domicilioelettoai fini della procedura di valutazione comparativa, nonché un recapitotelefonico, numero di Fax o di posta elettronica.; 

Ogni eventuale variazione deve essere tempestivamente comunicata all’Ufficio cui è stataindirizzata la domanda di partecipazione.

L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità perl’irreperibilità del destinatario o perla dispersione di comunicazioni dovuta ad inesatta indicazione del recapito da parte del candidato oppure a mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici, o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempiaggiuntivi per l’espletamento delle prove, ai sensi della legge 104/1992 (solo per i portatori di handicap);

10.pena l’esclusione dalla procedura, di aver rispettato l’obbligoprevisto dall’art. 2, comma 10 del D.P.R. 23.03.2000 n. 117 secondo il quale un candidato può presentare alle Università complessivamente un numero massimo di cinque domande a procedure di valutazioni comparative i cui bandi abbiano termini di scadenza nello stesso anno solare.

Il candidato deve allegare a ciascunadomanda:

a)curriculum della propria attività scientifica e didattica, nonché il curriculum dell’attività clinico-assistenziale per i settori scientifico-disciplinari per il quale è richiesto (in duplice copia e debitamente sottoscritto);

b)documentie titoli ovvero dichiarazione sostitutivadei documenti e titoli ritenuti utili ai fini dellavalutazione comparativae relativo elenco in duplice copia edebitamente sottoscritto);

c)pubblicazioniscientifiche utili ai fini della valutazione comparativae relativo elenco in duplice copia edebitamente sottoscritto;

fotocopia del codice fiscale o del certificato di cittadinanza (solo per gli stranieri) e di un documento di identità.

I documenti ed i titoli (prodotti in carta semplice)possono essere prodotti in originale, in copia autenticata ovvero in copia dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazionesostitutivadell’atto di notorietà, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403(allegato “ C”).

I candidatipossono dimostrare ilpossesso dei titoli mediante la forma di semplificazione delle certificazioni amministrative consentite dalla legge n. 15/1968 e dal D.P.R. n. 403/1998 compilandol’allegato “C”.

L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle autocertificazioni delle dichiarazioni sostitutive;in caso difalsa dichiarazione sono applicabili le disposizioni previste dall’art.26 della L.15/68 e dagli articoli 483, 485 e 486 del codice penale.

Non è consentito il riferimento a titoli, a documenti e apubblicazioni presentate presso questa od altra amministrazioneperpartecipazione a valutazioni comparative diverse.

I certificati attestanti i titoli rilasciatidalle competenti autorità dello Stato, di cui lo straniero è cittadino, debbono essere conformi alle disposizioni vigenti nello Stato stesso e debbono altresì essere legalizzati dalle competenti autorità consolari italiane.

Ai titoli redatti in lingua straniera (diversa da francese,inglese,tedesco e spagnolo) deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, certificata conforme al testo straniero, redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana ovvero da un traduttore ufficiale. 

Tutte le modalità di autocertificazione fin qui previste si applicano indistintamente ai cittadini italiani ed ai cittadini dell’Unione europea (art. 5 del D.P.R. n.403/98) secondo l’allegato “ C”.

I cittadini extracomunitari residenti in Italia, secondo le disposizioni del regolamento anagrafico della popolazione residente approvato con D.P.R. n. 223/89, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privatiitaliani.

Art. 4

Pubblicazioni

Le pubblicazioni che il candidato intende presentare ai fini della valutazione comparativa devono essere inviate, unitamente alla domanda , in un unico plico. 

Nelcaso in cui la consegna venga effettuata a mano, la domanda deve essere presentata separatamente dal plico chiusocontenetecurriculum,titoli epubblicazioni.

Il numero delle pubblicazioni non deve essere superiore a quelloeventualmente indicato nell’allegato “A” del presente bando; l’inosservanza di tale limite comporta l’esclusione del candidato dalla procedura.

I lavori redatti in collaborazione possono essere considerati titoli utili solo ove si possibile scindere ed individuare l’apporto dei singoli autori, in modo che siano valutabili a favore del candidati per la parte che lo riguarda.

Le pubblicazioni possono essere presentate in originale, in copia autenticata ovvero in copia dichiarata autentica mediante dichiarazione sostituiva ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 403/98.

Per le pubblicazionistampate in Italia debbono essere adempiuti gli obblighi previsti dall’art. 1 del decreto legislativo luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660 di seguito riportato: 

“Ogni stampatore ha l’obbligo di consegnare, per ogni qualsivoglia suo stampato o pubblicazione, quattro esemplari alla Prefettura della Provincia nella quale ha sede l’officina grafica ed un esemplare alla locale Procura della Repubblica”.

L’assolvimento di tale obbligo deve essere certificato da idonea documentazione, unita alla domanda, che attesti l’avvenuto deposito, oppure da autocertificazione del candidato sotto la propria responsabilità, ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15.

Per le pubblicazioni stampate all’estero deve risultare la data e il luogo della pubblicazione. 

Le pubblicazioni debbono essere prodotte nella lingua di origine e se, diversa da quelle sotto indicate, tradotte in una delle seguenti lingue: italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo. I testi tradotti devono essere presentati, unitamente agli originali,in copia dattiloscritta resa conforme all’originale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Tuttavia per le procedure di valutazione comparativa riguardanti materie linguistiche è ammessa la presentazione di pubblicazioni compilate nella lingua o in una delle lingue per le quali è bandita la procedura, anche se diverse da quelle indicate nel comma precedente.

Tutte le modalità di autocertificazione fin qui previste si applicano indistintamente ai cittadini italiani ed ai cittadini dell’Unione europea (art. 5 del D.P.R. n.403/98) secondo l’allegato C).

I cittadini extracomunitari residenti in Italia , secondo le disposizioni del regolamento anagrafico della popolazione residente approvato con D.P.R. n. 223/89, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privatiitaliani.

E’ facoltà del candidato inviare copia delle pubblicazioni ai membri della Commissione giudicatrice non primatuttavia della scadenza dei termini della pubblicizzazione dei criteri di massima adottati,. di cui al primo comma dell’art. 6 del presente decreto.

Art. 5

Costituzione delle commissioni giudicatrici

Le commissioni giudicatrici sono costituite mediante designazione di un componente da parte del Consiglio della Facoltàche ha richiesto il bando e mediante elezione dei restanti componenti non in servizio presso questo Ateneo, facenti parte dello stesso settore scientifico-disciplinare oggetto delbando ovvero in mancanza di designabili, di settori affini,secondo le modalità indicate all’art. 2 della legge 3/7/1998 n.210 e all’art. 3 del D.P.R. 23/03/2000 n. 117.

Le commissionisono nominate con decreto rettorale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - IV Serie SpecialeConcorsi ed Esami econsultabileancheper via telematica.

Dalla data di pubblicazione di suddetto decreto decorre il termine perentorio di trenta giorni per la presentazione al Rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine, e comunque dopo l’insediamento della Commissione, non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari.

Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente delle commissioni.

Art. 6

Adempimenti delle Commissioni giudicatrici

Le Commissioni giudicatrici, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, predeterminano i criteri di massima e li consegnanoal responsabile del procedimento,il quale ne assicura la pubblicità mediante affissione agli Albi del Rettorato, presso l’Ufficio Concorsi e presso le Facoltà che hanno richiesto il bando, nonché per via telematica.

Le Commissioni, in sede di predeterminazione dei criteri di massima, possono prevedere le condizioni per l’ammissione alla discussione sulle pubblicazioni scientifiche e allaprova didattica, ai sensi dell’art. 4 comma 7 del D.P.R. n. 117/2000.

Inoltre le Commissioni devono considerare che la limitazione al numero di pubblicazioni scientifiche da presentare (laddove il bando la indichi) deve intendersi riferita esclusivamente all’indicazione del limite massimo, e non anche minimo, per il quale non esiste un limite che impedisca un’adeguata e completa valutazione del candidato. Nondimeno le commissioni giudicatrici, in sede di predeterminazione dei criteri di massima, possono individuare soglie minime di qualificazione scientifica delle pubblicazioni al di sotto delle quali i candidati non sono ammessi alla prosecuzione della procedura.

I criteri sono pubblicizzati almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della commissione.

Le commissioni giudicatrici procedono alla valutazione comparativa secondo le norme indicate nel citato decreto del Presidente della Repubblica n.117 del 23 marzo 2000. A tal fine esse valutano in primo luogoil curriculum, i titoli e le pubblicazioni scientifichepresentati da ciascun candidato.

Per valutare il curriculum e le pubblicazioni scientifiche dei candidati, le commissioni possono utilizzare i seguenti criteri:

originalità ed innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

apporto individuale del candidato, analiticamente determinato, nei lavori in collaborazione;

congruenza della attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;

rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica;

continuità temporale della produzione scientifica anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico - disciplinare.

Le Commissioni giudicatrici possono, nel valutare il curriculum e le pubblicazioni scientifiche dei candidati, far ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:

l’attività didattica svolta anche all’estero;

i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani e stranieri;

l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;

i titoli di dottore di ricerca, la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;

il servizio prestato nei periodi di distacco presso i soggetti di cui all’art. 3, comma 2, del D.L. 27 luglio 1999, n. 297;

l’attività in campo clinico e, con riferimento alle scienze motorie, in campo teorico-addestrativo, relativamente ai settori scientifico-disciplinari in cui siano richieste tali specifiche competenze;

l’organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

La tipologia di impegno scientifico e didattico eventualmente indicata non costituisce elemento di valutazione del candidato, chedeve essere valutato idoneo solo in relazione al settore scientifico-disciplinare; sarà invece presa in considerazione dalla Facoltà, che ha bandito, al momento della chiamata di uno degli idonei in funzione delle proprie esigenze didattico-scientifiche.

Al termine delle valutazioni dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche la procedura contempla lo svolgimento delle seguenti prove:

una discussione sui titoli scientifici presentati;

una prova didattica. 

Al termine di ogni singola prova la Commissione formula la propria valutazione (singola e collegiale) che deve essere immediatamente verbalizzata.

Il diario delle prove, con l’indicazione della sede d’esame in cui le medesime avranno luogo, sarà notificato agli interessati dall’Ufficio Concorsi, tramite lettera raccomandata A/R,non meno di venti giorni prima dello svolgimento delle prove stesse.

Le prove sono pubbliche.

Per sostenere le prove suddette i candidati devono essere muniti esclusivamente di un valido documento di riconoscimento.

Non sono prese in considerazione le rinunce pervenute dopo l’espletamento di dette prove.

La mancata presentazione di un candidato alle prove è considerata esplicita e definitiva manifestazionedella volontàdi rinunciare alla valutazione comparativa.

Al termine dei lavori la Commissione, previa valutazione comparativa, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, dichiara i nominativi di non più di 2 idonei per ciascun posto bandito, come previsto dal comma 2dell’art. 5 della L. 210/98.

Le Commissioni possono avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale, previa autorizzazione del Rettore. Gli atti sono costituiti dai verbali delle singole riunioni, ne sono parte integrante e necessaria i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché la relazione riassuntiva dei lavori svolti.

Le Commissioni giudicatrici devono concludere i lavori entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. Il Rettore può prorogare, per una sola volta e per non più di quattro mesi, il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal Presidente della commissione. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga il Rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

Art. 7

Accertamento della regolarità degli atti

Al termine dei lavori le Commissioni giudicatrici, consegnano al responsabile del procedimento gli atti concorsuali(costituiti dai verbali delle singole riunioni, dalla relazione finale e dai giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato) in plicochiuso e sigillato con l’apposizione delle firme di tutti i commissari sui lembi di chiusura.

Il Rettore accerta con proprio decreto, entro 30 giorni dalla consegna,la regolarità formale degli atti, dandone comunicazione ai candidati .

Qualorariscontri vizi di forma il Rettore rinvia, entro il predetto termine,con provvedimento motivato,gli atti alla commissione per la regolarizzazione, stabilendo il nuovoterminedi consegna. 

Il decreto di approvazione degli atti della valutazione comparativa, unitamente alla relazione finale comprensiva dei giudizi individuali e collegiali, sarà:

·inviato alle Facoltà che hanno richiesto il bando per i successivi adempimenti;

·inviato al Ministero per la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale e per l’aggiornamento dell’elenco degli idonei; 

·pubblicizzato pervia telematica.

Art. 8

Adempimenti della Facoltà

Il Consiglio della Facoltà che ha richiesto il bando, entro sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti (sulla base dei giudizi espressi dalla commissione e con riferimento alle proprie specifiche esigenze didattico-scientifiche) con deliberazione motivata, approvata dalla maggioranza degli aventi diritto al voto propone la nomina di uno dei candidati dichiarati idonei, ovvero decide di non procedere alla chiamata, specificando i motivi di difformità.

Potrà,inoltre, essere proposta la chiamata di un secondo idoneo solo dopo che siano trascorsi 60 giorni dalla datadel decreto di approvazione degli atti.

La deliberazione assunta è resa pubblica, anche per via telematica.

Qualora il Consiglio di Facoltà abbia deliberato di non procedere alla chiamata e tuttavia permangano le sue esigenze didattiche e scientifiche, la Facoltà, decorso il termine suddetto di sessanta giorni , può richiedere l’indizione di una nuova procedura ovvero può chiamare candidati risultati idonei in altre valutazioni comparative per il medesimo settore scientifico-disciplinare e non proposti per la chiamata dalla Facoltà che ha richiesto il bando. 

Art. 9

Nomina in ruolo 

Gli idonei prescelti dalla Facoltà saranno invitati a presentare la documentazione di rito secondo la vigente normativa, pena decadenza dal diritto alla nomina.

La nomina in ruolo è disposta con decreto rettorale; ad essi spetta il trattamento economico previsto dalle disposizioni di legge in vigore.

In caso dirinuncia il docente nominato perde il titolo alla nomina in ruolo anche da parte di altri Atenei.

Il docente nominato che non assuma servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito decade dal diritto alla nomina. Qualora assuma servizio in ritardo, per giustificato motivo,gli effetti economici decorrono dal giorno di presa servizio. 

I candidati risultati idonei, che non siano stati nominati, entro i termini, possono essere nominati in ruolo entro un triennio decorrente dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti, a seguito di chiamate da parte di altre Università che non hanno emanato il bando per la copertura del relativo posto.

Art. 10

Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 31/12/1996, n. 675 e successive modificazioni ed integrazioni, i dati personali forniti dai candidati sarannotrattati per le finalità di gestione della procedura di valutazione comparativa, dell’eventuale procedimento di nomina in ruolo e per la gestione del nuovo rapporto di lavoro.

Art. 11

Restituzione dei documenti e delle pubblicazioni

I candidati dovranno provvedere al ritiro della documentazione presentata (titoli e pubblicazioni) o personalmente o per delega o tramite un corriere con spese a loro carico, dandone preavviso almeno dieci giorni prima, entro sei mesi dal decreto diaccertamento della regolarità degli atti.

Tale restituzione sarà effettuata salvo eventuale contenzioso in atto.

Decorso tale termine, l’Università disporrà della documentazionesecondo le proprie esigenze, senzaalcuna responsabilità in merito alla conservazione del materiale.

L’Amministrazione non risponde della restituzione delle copie dei titoli e delle pubblicazioni eventualmente spedite ai componenti delle commissioni. 

Art. 12

Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto dal presente bando si applicano la Legge 3 luglio 1998, n. 210, il D.P.R. 23 marzo 2000, n.117, la vigente normativa universitaria e quella in materia di accesso agli impieghi nella pubblica amministrazione.

Il presente bando di valutazione comparativa saràacquisito alla Raccolta interna di questo Ateneo ereso disponibile:

·mediante affissione all’albo del Rettorato - presso l’Ufficio Concorsi della Ripartizione II;

·mediante affissione presso le Facoltà che hanno richiesto il bando;

·per via telematica sul sito ww.uniroma1.it/amm-personale

L’avviso di indizione delle procedure di valutazione comparativa del suddetto bando èstato inoltrato al Ministero della Giustizia per la pubblicazionenella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - IV Serie Speciale - Concorsi ed Esami.
 

 

Roma, 05 ottobre 2001

                                                                       I L   R E T T O R E
 

 
 
 
 

(Allegato “ A”)
 

 

II FACOLTA’ DIMEDICINA E CHIRURGIA
 

 

- MED/18 (CHIRURGIA GENERALE)  posti n.1
 

 

Tipologia di impegno scientifico:

- dimostrato da pubblicazioni di rilievo internazionale e nazionale con particolareriferimento alla Telemedicina e Teledidattica
 

 

Tipologia di impegno didattico:

- Corsi teorici e pratici per studenti e specializzandi

numeromassimo delle pubblicazioniscientifiche:venti
 

 
 
 
 

Allegato "B"

Domanda

Compilazione cartacea
 

Domanda compilazione on-line

Allegato “C”
 

 

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI

(art. 2 legge n.15/68 e art. 1 D.P.R. n.403/98)
 

 

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL’ATTO DI NOTORIETA’

(art. 4 legge n.15/68 e art. 2 D.P.R.n.403/98)
 

 

Il sottoscritto


COGNOME ------------------------------------------------------------------------------------------------------

(per le donne indicare il cognome da nubile)

NOME -----------------------------------------------------CODICE FISCALE -------------------------------

NATO A -----------------------------------------PROV. --------------------------------------

IL ---------------------------------------------------------SESSO ------------

ATTUALMENTE RESIDENTE A ----------------------------------------------------------------------

PROV. -----------------------------------------------------------

INDIRIZZO -----------------------------------------------------------------------------------------------

C.A.P. ----------------------------------

TELEFONO:PREFISSO ----------------------- NUMERO ------------------------------------------------

consapevole che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del Codice penale e delle Leggi speciali in materia

DICHIARA:


 
 

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Luogo e data .......................                                    Il  DICHIARANTE