VERBALE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI I FASCIA DELLA FACOLTA' DI ARCHITETTURA, BANDITO CON D.R. 6.09.99 PUBBLICATO SULLA G.U. del 21.9.99 4^SERIE SPECIALE n. 75
PER IL SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE H10A
COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 05/06/2000
SEDUTA PRELIMINARE
Il giorno 16 maggio 2000 alle ore 9 presso i locali del Dipartimento
di Architettura e Analisi della Città si è riunita in seduta
preliminare la Commissione Giudicatrice della procedura di valutazione
comparativa ad 1 posto di Professore universitario di ruolo di I fascia
della Facoltà di Architettura per il settore s/d H10 A.
Sono presenti i seguenti commissari:
1) prof. Raffaele Panella - ordinario Facoltà di Architettura
Roma "La Sapienza" - membro designato
2) prof. Alberto Cuomo - ordinario Facoltà di Architettura Università
di Napoli - membro eletto
3) prof. Vittorio De Feo - ordinario Facoltà di Ingegneria Università
di Roma Tor Vergata - membro eletto
4) prof. Lori Giuseppe Macci - ordinario Facoltà di Architettura
Università di Firenze - membro eletto
5) prof. Giuseppe Varaldo - ordinario Facoltà di Architettura
Politecnico di Torino - membro eletto.
La Commissione procede alla nomina del presidente, eletto nella persona
del prof. Raffaele Panella e del segretario eletto nella persona del prof.
Alberto Cuomo.
Si prende atto che nessuna istanza di ricusazione dei Commissari da
parte dei candidati è pervenuta all'Ateneo e che pertanto la Commissione
stessa è pienamente legittimata ad operare secondo norma.
Ciascun componente dichiara di non aver relazioni di parentela ed affinità
entro il 4 grado incluso con gli altri commissari.
Il Presidente dà lettura del Bando e della normativa che disciplina
lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa (L. 210/98, D.P.R.
390/98).
Come primo atto la Commissione giudicatrice predetermina dettagliatamente
i criteri di massima.
Per valutare il curriculum complessivo del candidato e le pubblicazioni
scientifiche la commissione tiene in considerazione i seguenti criteri:
- originalità ed innovatività della produzione scientifica
e rigore metodologico;
- apporto individuale del candidato analiticamente determinato, nei
lavori in collaborazione;
- congruenza della attività del candidato con le discipline
ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita
la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;
- rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni
e loro diffusione all'interno della comunità scientifica;
- continuità temporale della produzione scientifica in relazione
anche alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.
Per i fini di cui sopra si fa anche ricorso, ove possibile, a parametri
riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle
valutazioni comparative:
- attività didattica svolta;
- i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani
e stranieri;
- l'attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici
e privati italiani e stranieri;
- i titoli di dottore di ricerca, la fruizione di borse di studio finalizzate
ad attività di ricerca;
- le attività di progettazione architettonica e urbana, particolarmente
qualificate;
- l'organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
- il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte
nell'ambito nazionale e internazionale.
I sopra indicati criteri vengono consegnati (in copia cartacea e telematica) al responsabile del procedimento, sig.ra Gina D'Angelo, in tempo utile per consentirne la pubblicizzazione, mediante l'affissione all'albo del Rettorato, presso la Facoltà di Architettura, nonchè per via telematica.
Calendario delle riunioni
VALUTAZIONE DEI TITOLI E DELLE PUBBLICAZIONI
La Commissione concorda le date delle successive riunioni della Commissione
tenendo conto che i candidati da valutare sono 25 di cui 2 dovranno sostenere
la prova didattica.
PROVA DIDATTICA
La Commissione concorda le due date nelle cui riunioni si lavorerà per espletare la prova didattica.
Il giorno 3 luglio 2000 ore 11,30
sede: Dipartimento di Architettura e Analisi della Città - Facoltà
di Architettura, V. Gramsci, 53 Roma
Il giorno 4 luglio 2000 ore 11,30
sede: Dipartimento di Architettura e Analisi della Città - Facoltà
di Architettura, V. Gramsci, 53 Roma
La seduta è tolta alle ore 16,30
Roma, 16 maggio 2000
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante
La Commissione:
Il Presidente: Prof. Raffaele Panella
Membro: Prof. Vittorio De Feo
Membro: Prof. Lori Giuseppe Macci
Membro: Prof. Giuseppe Varaldo
Il Segretario: Prof. Alberto Cuomo
PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 05/06/2000
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSlTARIO DI RUOLO DI I FASCIA DELLA FACOLTA' DI ARCHITETTURA DI ROMA BANDITA CON D.R. 69/99, PUBBLICATA SULLA G.U. DEL 21/09/99 4° SERIE SPECIALE N 75
PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE
H 10 A COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
La Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia della Facoltà di Architettura di Roma, per il Settore scientifico disciplinare H10A, bandito dall'Università di Roma "La Sapienza" e composta dai Professori di cui al Decreto Rettorale del 2/2/2000 pubblicato G.U. n.16 del 25/02/2000 si è riunita per adempiere alle funzioni loro conferite nei seguenti giorni:
SEDUTA PRELIMINARE 16 Maggio 2000
PRIMA RIUNIONE 3 - 4 Luglio 2000
SECONDA RIUNIONE 6 - 7 Settembre 2000
TERZA RIUNIONE 5 - 6 Ottobre 2000
QUARTA RIUNIONE 13 -14 Dicembre 2000
QUINTA RIUNIONE 14 Dicembre 2000
SESTA RIUNIONE 15 Dicembre 2000
RIUNIONE PRELIMINARE - 16 MAGGIO 2000
In tale riunione è stato designato il Presidente della commissione
nella persona del Prof. Raffaele Panella ed il Segretario della stessa
nella persona del Prof. Alberto Cuomo.
I commissari hanno preso quindi atto della normativa concorsuale (Legge
3 .7. 1998. n.210 e relativo regolamento di applicazione DPR 19.10.98.
n.390) ed hanno dichiarato in termini di legge la inesistenza di parentela
ed affinità entro il 4° grado incluso tra loro. La Commissione
ha poi proceduto a fissare i criteri di massima per la valutazione comparativa
individuati nei seguenti punti:
- originalità ed innovatività della produzione scientifica
e rigore metodologico;
- apporto individuale del candidato analiticamente determinato, nei
lavori in collaborazione;
- congruenza della attività del candidato con le discipline
ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita
la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendano;
- rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni
e loro diffusione all'interno della comunità scientifica;
- continuità temporale della produzione scientifica in relazione
anche alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.
Per i fini di cui sopra ha deciso di fare anche ricorso, ove possibile,
a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.
Per la Commissione sono stati riconosciuti, in ogni caso, come titoli
da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
- attività didattica svolta;
- i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani
e stranieri;
- l'attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici
e privati italiani e stranieri;
- i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio
finalizzate ad attività di ricerca;
- le attività di progettazione architettonica e urbana, particolarmente
qualificate;
- l'organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
- il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte
nell'ambito nazionale e internazionale.
I criteri di valutazione sono stati consegnati in data 3 Giugno al responsabile
amministrativo del procedimento, il quale ha provveduto alla loro pubblicizzazione
almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della Commissione,
presso la sede del Rettorato e della Facoltà di Architettura di
Roma, come previsto dalla legge. I detti criteri sono stati pubblicizzati
in data 5 Giugno 2000.
La Commissione ha deciso di esaminare esclusivamente i titoli allegati
alle domande ed inviati entro la scadenza del Bando.
La Commissione si è sciolta alle ore 16,30 riconvocandosi per
la Prima Riunione, dopo aver definito il calendario dei lavori e le modalità
della prova didattica.
PRIMA RIUNIONE - 3 E 4 LUGLIO 2000
La Commissione ha preso atto della avvenuta pubblicizzazione dei criteri
di massima secondo la legge 210/98 e solo a questo punto ha preso visione
dell'elenco ufficiale dei candidati, che sono i sottoelencati:
1 - Altarelli Lucio
2 - Barbieri Giuseppe
3 - Calzolaretti Marta
4 - De Licio Luciano
5 - Desideri Paolo
6 - Gazzola Luigi
7 - Leschiutta Fausto Ermanno
8 - Marrucci Gianfranco
9 - Micara Lodovico
10 - Montuori Marina
11 - Moore Vincent Richard
12 - Orlandi Alessandro
13 - Pazzaglini Marcello
14 - Petreschi Marco
15 - Ranzi Maurizio
16 - Remiddi Gaia
17 - Romoli Giorgio
18 - Rosa Gian Carlo
19 - Rossi Pier Ostilio
20 - Saggio Antonino
21 - Salvestrini Giovanni
22 - Secchi Roberto
23 - Semino Gian Paolo
24 - Spagnolo Roberto
25 - Toccafondi Livia
La Commissione ha rilevato che i candidati Antonino Saggio e Marina Montuori non sono inquadrati nella qualifica di Professore Associato e pertanto dovranno sostenere la prova didattica. I Candidati restanti ( tutti gli altri ) sono risultati vincitori di Concorsi a posti di Professore Associato ( i relativi atti sono stati già approvati con decreto ministeriale ) e pertanto, secondo la nota MURST del 22/07/1999 non dovranno sostenere la prova didattica in questione.
Ciascun Commissario ha dichiarato secondo la legge l'insussistenza di relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con i candidati.
La Commissione ha preso atto che in data 27 Aprile 2000 il candidato
Gian Paolo Semino ed in data 3 Luglio 2000, il candidato Antonino Saggio,
hanno rinunciato al Concorso.
Pertanto la Commissione procederà ad esaminare i restanti seguenti
candidati da valutare ai fini della procedura:
1 - Altarelli Lucio
2 - Barbieri Giuseppe
3 - Calzolaretti Marta
4 - De Licio Luciano
5 - Desideri Paolo
6 - Gazzola Luigi
7 - Leschiutta Fausto Ermanno
8 - Marrucci Gianfranco
9 - Micara Lodovico
10 - Montuori Marina
11 - Moore Vincent Richard
12 - Orlandi Alessandro
13 - Pazzaglini Marcello
14 - Petreschi Marco
15 - Ranzi Maurizio
16 - Remiddi Gaia
17 - Romoli Giorgio
18 - Rosa Gian Carlo
19 - Rossi Pier Ostilio
20 - Salvestrini Giovanni
21 - Secchi Roberto
22 - Spagnolo Roberto
23 - Toccafondi Livia
La Commissione quindi procede ad aprire i plichi dei candidati e a prendere visione solo dei titoli e delle pubblicazioni corrispondenti agli elenchi allegati alla domanda e consegnati al Segretario.
I Commissari prendono atto che non sono stati presentati titoli in comune tra i candidati e i membri della Commissione. La Commissione stabilisce che nell'analisi dei titoli di ciascun candidato verrà determinato di volta in volta, per i titoli prescelti, qualora in collaborazione, l'apporto del candidato medesimo.
Si procede quindi all'analisi dei titoli presentati dai candidati unitamente alle domande dando inizio alla redazione del profilo curriculare di ciascun candidato che sarà sottoposto a successiva valutazione.
La commissione, nel corso dei lavori, tenendo conto della difficoltà a seguire il calendario prefissato e della necessità di rinviare la prova didattica dell'arch. Marina Montuori, come richiesto motivatamente dalla stessa, decide di chiedere al Magnifico Rettore della Università degli Studi di Roma ìLa Sapienzaì la proroga al termine dei lavori concorsuali, con comunicazione del 3 Luglio 2000.
La Commissione sospende i lavori alle ore 17 del giorno 4 Luglio 2.000 e li aggiorna al 6 e 7 Settembre c. a. .
SECONDA RIUNIONE - 6 e 7 Settembre 2000
La Commissione continua l'analisi dei titoli presentati dai candidati
unitamente alle domande proseguendo la redazione dei profili curriculari
di ciascun candidato che saranno sottoposti a successiva valutazione.
La Commissione prende atto delle rinunce dei candidati:
1 - Petreschi Marco
2 - Pazzaglini Marcello
pervenute entrambe con lettera al Magnifico Rettore dell'Università
degli Studi di Roma ìLa Sapienzaì, in data 10/07/2000, protocollo
rispettivo numero 346 e 367.
Il Presidente comunica alla Commissione che il Magnifico Rettore della Sapienza ha concesso in data 8 Luglio 2000, secondo le norme di legge, la proroga di quattro mesi ai fini del completamento dei lavori concorsuali.
La Commissione sospende i lavori alle ore 17 del giorno 7 Settembre 2.000 e li aggiorna al 5 e 6 Ottobre c. a..
TERZA RIUNIONE - 5 e 6 Ottobre 2000
Il prof. Vittorio De Feo è assente e fa conoscere alla Commissione
telefonicamente che è disponibile a partecipare ai lavori presso
l'Ospedale Clinica Columbus, in via della Pineta Sacchetti 506, ove è
ricoverato.
I Commissari presenti decidono di dar seguito alla richiesta del Prof. De Feo spostandosi presso la clinica Columbus e costituendo in questo modo l'intera Commissione.
La Commissione prende atto della rinuncia del candidato Giuseppe Barbieri pervenuta con lettera del 16 Settembre 2000.
Il Presidente richiama all'attenzione dei Commissari quanto deliberato nella Riunione Preliminare riguardo al calendario e quanto disposto dal Rettore circa la proroga dei lavori della Commissione stessa: in particolare, poichè in seguito alla rinuncia del candidato Antonino Saggio l'unica candidata che non ha la qualifica di Professore Associato è l'arch. Marina Montuori, è previsto che essa debba sostenere una prova didattica. Pertanto si decide di convocare la riunione per la prova didattica della candidata Marina Montuori il giorno 14 Dicembre, alle ore 12 e si da in tal senso incarico al Segretario di dare comunicazione alla responsabile del provvedimento, dott.ssa Gina D'Angelo .
La riunione della Commissione si conclude alle ore 17 del giorno 6 Ottobre 2.000 e si aggiorna alle ore 10 del 13 Dicembre c.a..
QUARTA RIUNIONE - 13 e14 Dicembre 2000
I membri della Commissione dopo ampia e attenta valutazione del materiale
concorsuale, passano a stendere, con riferimento ai titoli a disposizione
ed ai profili curriculari, per ciascun candidato, un giudizio sintetico
individuale ( Allegato B ), limitandosi per il candidato Marina Montuori,
che dovrà sostenere la prova didattica, alla sola valutazione dei
titoli didattici, delle pubblicazioni e dell'attività scientifica
svolta.
La Commissione procede quindi a stendere per ciascun candidato il giudizio collegiale (Allegato C), tenendo conto dei giudizi individuali, con le limitazioni di cui sopra per la candidata Marina Montuori.
La riunione della Commissione si conclude alle ore 11,30 del giorno 14 Dicembre 2.000, e si riconvoca per la prova didattica alle ore 12 dello stesso giorno.
QUINTA RIUNIONE - 14 Dicembre 2000 - PROVA DIDATTICA
Il Presidente ricorda che il candidato che deve sostenere la prova
didattica è l'arch. Marina Montuori la quale ha già indicato
la disciplina del settore a concorso: Architettura e Composizione Architettonica.
La Commissione procede quindi alla individuazione di cinque argomenti :
- Case a schiera e grandi immobili urbani: l'esperienza architettonica a Vienna successiva alla prima guerra mondiale con particolare riferimento al conflitto tra la visione loosiana relativa alla Siedlung e quella riguardante il tema urbano delle Hofe.
- Il fil rouge che lega progetto architettonico e progetto urbano nei concetti e nelle opere di tre Maestri del Movimento Moderno: Le Corbusier, Louis Kahn e Walter Gropius.
- Saperi e saper fare: cultura architettonica e mestieri dell'architetto.
- Descrizione e comparazione delle seguenti due architetture di Le Corbusier:
Il convento de La Tourette
La chiesa di Santa Maria di Ronchamp
- La cultura architettonica europea è debitrice nei confronti
di quella italiana degli anni '50 e '60 del superamento dell'ideologia
modernista e di una speciale attenzione ai contesti.
Perchè questa funzione si è esaurita?
Perchè l'architettura italiana (la scuola?) non sembra più
avere un ruolo progressivo in Europa (e nel mondo)?
Quali le linee di ricerca alle quali avviare le giovani generazioni?
Tali argomenti vengono posti ciascuno in busta chiusa sigillata.
La candidata, già convocata dai competenti Uffici per le ore
12, è identificata ed invitata a sorteggiare tre dei cinque argomenti,
uno dei quali sarà oggetto della prova in questione.
La candidata sorteggia tre delle cinque buste, e, aperte le buste,
legge i temi sorteggiati che risultano essere i seguenti:
- La cultura architettonica europea è debitrice nei confronti
di quella italiana degli anni '50 e '60 del superamento dell'ideologia
modernista e di una speciale attenzione ai contesti.
Perchè questa funzione si è esaurita?
Perchè l'architettura italiana (la scuola?) non sembra più
avere un ruolo progressivo in Europa (e nel mondo)?
Quali le linee di ricerca alle quali avviare le giovani generazioni?
- Il fil rouge che lega progetto architettonico e progetto urbano nei concetti e nelle opere di tre Maestri del Movimento Moderno: Le Corbusier, Louis Kahn e Walter Gropius.
- Descrizione e comparazione delle seguenti due architetture di Le Corbusier:
Il convento de La Tourette
La chiesa di Santa Maria di Ronchamp
Il Presidente apre le rimanenti 2 buste e legge gli argomenti in esse contenuti.
Il Presidente ricorda alla candidata e ai membri della Commissione la data della successiva riunione, stabilita per il giorno 15 Dicembre 2000, alle ore 12,30.
SESTA RIUNIONE - 15 Dicembre 2000 - PROVA DIDATTICA
Il Presidente ricorda che sono trascorse almeno 24 ore dal sorteggio
degli argomenti e procede ai lavori.
La candidata Marina Montuori viene invitata a scegliere uno dei tre argomenti precedentemente sorteggiati, quale oggetto della prova. La candidata sceglie il seguente argomento:
- La cultura architettonica europea è debitrice nei confronti
di quella italiana degli anni '50 e '60 del superamento dell'ideologia
modernista e di una speciale attenzione ai contesti.
Perchè questa funzione si è esaurita?
Perchè l'architettura italiana (la scuola?) non sembra più
avere un ruolo progressivo in Europa (e nel mondo)?
Quali le linee di ricerca alle quali avviare le giovani generazioni?
Viene quindi invitata a sostenere la prova didattica, pubblicamente.
Al termine della prova i Commissari, in assenza della candidata, procedono alla stesura del giudizio individuale prima ( Allegato D ) e collegiale poi ( Allegato E ) relativi alla stessa.
I Commissari , dopo ampia ed approfondita discussione, stendono il giudizio complessivo (Allegato F) della candidata Marina Montuori che ha sostenuto la prova, tenendo conto anche dei giudizi individuali e collegiali già espressi al momento della valutazione dei titoli, delle pubblicazioni e dell'attività scientifica svolta.
Dopo ampia e approfondita discussione e attenta valutazione comparativa, la Commissione in esito a tutta la procedura fin qui svolta, elenca in ordine alfabetico i nomi dei candidati risultati idonei all'unanimità :
1 - Gaia Remiddi
2 - Roberto Secchi
3 - Livia Toccafondi
Contestualmente, la Commissione ha proceduto alla stesura della presente
relazione finale , ed avendo espletato il proprio mandato ha dichiarato
chiusi i lavori alle ore 18,30 del 15 Dicembre 2000 incaricando il Segretario
di depositare presso l'Ufficio preposto tutti i verbali relativi alle sei
riunioni nonchè la presente relazione.
Il Presidente dichiara tolta !a seduta.
Letta, approvata e sottoscritta seduta stante
La Commissione
1) Presidente Prof. Raffaele Panella
2) Membro Prof. Lori Giuseppe Macci
3) Membro Prof. Vittorio De Feo
4) Membro Prof. Giuseppe Varaldo
5) Segretario Prof. Alberto Cuomo
ALTARELLI LUCIO
Attività didattica dal 1981 come ricercatore.
Professore associato dal 1992.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìL Sapienzaì di Roma.
Presenta numerose pubblicazioni su temi di analisi urbana e di progettazione
architettonica, di notevole interesse.
Di pari interesse sono le progettazioni, molte delle quali effettuate
all'interno di Concorsi.
Buona e originale la sua attività.
( V. De Feo )
Ha una buona esperienza didattica specifica centrata sull'area della
Comp. Architettonica. E' laureato, infatti, da 30 anni; da 25 è
nell'Università; ed è Professore Associato di Comp. Architettonica
da 8 anni dopo aver vinto l'apposito Concorso nazionale.
Propone un profilo di docente e ricercatore che ha raggiunto una maturità
sia sotto il profilo della produzione scientifica sulla problematica progettuale,
sia sotto il profilo srettamente progettuale. Nel quale ha conseguito una
riconoscibilità di linguaggio e di definizione tematica esemplare.
( R. Panella )
Lucio Altarelli (1945), laureato nel 1970, presenta una continua attività
didattica, arricchita da esperienze in corsi di perfezionamento e dottorati
di ricerca in Composizione architettonica; complessa e articolata l'attività
di ricerca scientifica nel campo dell'analisi urbana e del rapporto tra
architettura e città, verificata anche concretamente sul campo ìromanoì.
Sempre presente sul piano dell'azione culturale in mostre e convegni, la
sua ricerca si completa organicamente nell'attività progettuale,
in particolare nei concorsi a scala urbana, tutti di rilevanza per originalità
e impegno.
Nel complesso una figura matura di docente e di architetto, in primo
piano ai fini del concorso per la qualità del contributo teorico,
attento anche allo sviluppo del settore disciplinare.
(L Macci )
Lucio Altarelli (1945), presenta una attività docente molto impegnata,
oltre che nei corsi di laurea, in quelli di Perfezionamento e di Dottorato,
nell'ambito disciplinare specifico del progetto architettonico. L'attività
di ricerca, svolta in gran parte all'interno dell'università, si
concentra sull'analisi urbana e su quella dell'opera di alcuni protagonisti
dell'architettura moderna e contemporanea, correlandosi strettamente alle
tematiche dei corsi che svolge nell'accademia. I titoli progettuali esibiti
lasciano emergere un operatore raffinato attento alle problematiche presenti
nel dibattito contemporaneo. L'impegno didattico, il rigore della ricerca
e la qualità dell'attività operativa fanno sicuramente ritenere
il candidato meritevole di attenzione ai fini del presente concorso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Ottima la ricerca teorica e pratica e le pubblicazioni inerenti.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia nel settore H10A appare compiuta e soddisfacente sotto ogni aspetto.
(G. Varaldo )
CALZOLARETTI MARTA
Attività didattica dal 1975 come contrattista. Professore Associato
dal 1985.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica 3 presso Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Presenta pubblicazioni generalmente rivolte all'edilizia residenziale.
Attiva in varie sedi culturali in Italia e all'estero.
Di notevole interesse pubblicazioni e ricerche.
( V. De Feo )
Ha una lunga e ricca esperienza didattica specifica centrata sull'area
della Composizione Architettonica. E' laureata da 34 anni; da 29 è
nell'Università. Ricercatrice, prima e Assistente Ordinaria, è
Professore Associato di Comp. Architettonica da 15 anni, per idoneità
conseguita. Ha sviluppato esperienze di insegnamento in scuole di architettura
americane.
Propone un profilo di docente e di ricercatore maturo e particolarmente
sensibile alle connessioni tra proposizioni teoriche e risultati progettuali.
( R. Panella )
Marta Calzolaretti (1941), documenta una lunga e articolata attività
didattica nelle università di Roma e parallelamente di visiting
negli Stati Uniti, particolarmente incentrata sulla tematica della evoluzione
della residenza e - successivamente - sulla problematica del recupero urbano
delle aree dismesse; attiva anche sul piano dell'organizzazione culturale,
la ricerca - pur con ampi excursus tematici - si centra sugli argomenti
citati, con libri, saggi e monografie di livello e di interesse per la
metodica relativa alla trattazione e la originalità interpretativa.
Molto impegnativa anche la ricerca progettuale, pur se svolta prevalentemente
in gruppi di lavoro, sia in concorsi che in piani e progetti complessi;
l'attività operativa personale si segnala per coerenza linguistica
con la scuola architettonica di appartenenza; in sintesi una figura meritevole
di attenzione per la completezza ed omogeneità nei ìcomportamentiì
didattico-operativi.
(L.Macci )
Marta Calzolaretti (1941), laureata nel 1966 si dedica sin dalla laurea,
nell'università, alle discipline del progetto, svolgendo la propria
attività didattica sia nell'università italiana, dove è
professore associato, sia in alcune università straniere. Presenta
inoltre una attività di ricerca molto sofisticata sul tema privilegiato
della residenza ed una attività culturale, presso istituti italiani
e stranieri, molto intensa. Esibisce numerosi saggi, riguardanti l'opera
di architetti contemporanei o le trasformazioni urbane di alcune importanti
città europee, su riviste e pubblicazioni specializzate, dove compaiono
anche i propri progetti, i quali, svolti o in gruppi di riconosciuto valore
o in qualità di capogruppo, rivelano nella candidata la sicura qualità
del progettista. Dalla documentazione emerge quindi una personalità
di docente e di studiosa sicuramente matura.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dalla candidata risultano
pertinenti rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica documentati da
pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia per il settore H10A risulta comunque decisamente orientata rispetto
all'orizzonte disciplinare del settore e positivamente sorretta dalla esperienza
acquisita nel campo della didattica e nell'assolvimento di altri incarichi
accademici.
(G. Varaldo)
DE LICIO LUCIANO
Insegna dal 1975 come contrattista.
Professore Associato dal 1992.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
presso la Facoltà di Architettura della Università degli
Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Presenta pubblicazioni varie su temi di metodologia e su temi urbani.
Notevole l'attività progettuale anche attraverso numerosi concorsi
di progettazione.
Le ricerche, spesso rivolte all'analisi di tipologie urbane, hanno
buon rilievo.
( V. De Feo )
Ha una buona esperienza didattica specifica nell'area della Composizione
Architettonica. E' laureato da 31 anni; Ricercatore, è Professore
Associato di Composizione Architettonica da 8 anni per conseguita idoneità
prima a Reggio Calabria poi a Roma. Propone un profilo di docente e di
ricercatore immerso nella dimensione concreta delle trasformazioni urbane,
buon analista, e progettista che mira sul piano del linguaggio all'essenziale.
La sua ricerca operativa spazia dall'attenzione al recupero urbanistico
ed edilizio alla realizzazione di organismi singolari; in particolare le
scuole sulle quali ha lavorato anche sul piano investigativo. Di notevole
intresse le ricerche teorico-pratiche legate ad interventi architettonici
nei centri antichi. Si veda per tutti il testo sulle vicende progettuali
di piazza dei Cinquecento a Roma.
( R. Panella )
Luciano De Licio (1944), laureato nel 1969, ha una lunga attività
didattica a partire dallo stesso anno ed unisce una costante ad impegnata
attività di ricerca su tematiche che rapportano la teoria alla possibile
applicazione operativa.
Particolarmente impegnato nella ricerca progettuale con particolare
riferimento nell'esercizio dei concorsi di architettura, svolti anche in
collaborazione. Gli studi tipo - morfologici trovano riscontro in applicazioni
progettuali con coerenza (ad esempio negli studi su i Centri Storici campione
della Regione Lazio).
In sintesi emerge una figura completa di docente e di studioso, per
il quale possibile auspicare ruoli di maggiore responsabilità.
(L.Macci )
Luciano De Licio (1944), laureato nal 1969 si dedica sin dalla laurea
all'attività accademica, collaborando alla didattica nei corsi di
progettazione e svolgendo la propria attività scientifica, sino
a meritare, nel 1992, l'idoneità a professore associato nelle discipline
del progetto. La propria attività di ricerca, sebbene riguardante
tematiche centrali nel dibattito sull'architettura, sembra orientata verso
esiti operativi, tralasciando gli aspetti più astrattamente teorici
e collegandosi piuttosto alle tematiche interne ai corsi tenuti nell'università.
L'attività progettuale pertanto, dalla documentazione esibita, lascia
emergere i segni dell'operatore colto, non privo di sensibilità
e raffinatezza, supportato da studi teorici specialistici, i quali, nella
limitata circoscrizione tematica non manifestano chiaramente le qualità
dello studioso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica - da coltivare
peraltro in seguito con un impegno anche più continuativo - documentati
da pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia per il settore H10A risulta comunque puntualmente orientata rispetto
all'orizzonte disciplinare del settore e positivamente sorretta dalla esperienza
acquisita nel campo della didattica e nell'assolvimento di altri incarichi
accademici.
( G. Varaldo )
DESIDERI PAOLO
Attività didattica dal 19085 come ricercatore.
Professore Associato dal 1998.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Chieti/Pescara.
Presenta una intensa attività pubblicistica e vari progetti
e concorsi di Architettura.
Impegnato in attività culturali in Italia e all'estero.
Le pubblicazioni non rivelano originali punti critici e di analisi
storica.
( V. De Feo )
E' da 2 anni Professore Associato di Composizione Architettonica presso
la Facoltà di Architettura di Chieti/Pescara per aver vinto il Concorso
Nazionale apposito. E' laureato da 20 anni; Ricercatore presso la stessa
Facoltà, insegna Composizione Architettonica dal '91. In anni recenti
insegna anche a Roma presso il corso di Diploma in Disegno Industriale.
Compie importanti esperienze didattiche negli Stati Uniti d'America. E,
più in generale, svolge una vasta e multiforme opera di promozione
e partecipazione culturale in varie sedi e istanze, organizzando anche
importanti mostre e presenze coinvolgenti taluni importanti attori della
cultura architettonica contemporanea.
Propone una figura di docente e ricercatore interessato alle mutazioni
del paesaggio urbano contemporaneo e alle conseguenti modificazioni del
linguaggio architettonico. Fa certamente parte del segmento sperimentale
e innovativo del panorama architettonico italiano contemporaneo, sancito
dalla partecipazione alla Triennale del 1995 e alla Biennale di Venezia
del 1996.
( R. Panella )
Paolo Desideri (1953), laureato nel 1980 svolge didattica a Roma e Pescara,
oltre che effettuare attività didattica negli Stati Uniti ed in
Canada, si distingue per una continua attività culturale in mostre,
istituti di cultura che unisce ad una azione pubblicistica e di ricerca
sull'opera di maestri del movimento moderno e post-moderno; anche la ricerca
specifica investe temi di attualità (i non luoghi), con spunti critici
e analitici di un certo interesse; ampia l'attività progettuale
estesa a vari campi operativi (dall'architettura all'arredo urbano), così
come quella dei concorsi, in genere svolti in collaborazione.
In sintesi, una promettente figura di docente e di operatore culturale,
meritevole di attenzione.
(L Macci )
Paolo Desideri (1953), recente vincitore del concorso per professore
associato in progettazione, presenta comunque un curriculum didattico ricco
con esperienze di studio e di insegnamento anche in istituti universitari
stranieri. Dalla documentazione, ovvero dai saggi presentati e dalle testimonianze
relative alla propria attività culturale e di progettazione, emerge
sicuramente la figura di uno studioso brillante, molto presente nel dibattito
contemporaneo sul progetto, con una grande vivacità intellettuale
ed idee originali. Pu anzi dirsi che la volontà di affrontare i
temi emergenti nel dibattito rischi talvolta di far cadere il candidato
in un effimero presenzialismo che non lo conduce ad indagini del tutto
rigorose sul piano scientifico. Tuttavia i documenti esibiti mostrano una
personalità di sicuro interesse ai fini del presente concorso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica documentati da
pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore ordinario
per il settore H10A risulta comunque decisamente orientata rispetto all'orizzonte
disciplinare del settore e positivamente sorretta dalla esperienza acquisita
nel campo della didattica e nell'assolvimento di altri incarichi accademici.
( G. Varaldo )
GAZZOLA LUIGI
Insegna dal 1972 come Assistente Incaricato.
Professore Associato dal 1982.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica 1 presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Le pubblicazioni, di buon livello, vertono su temi urbani e tipologici
e si estendono fino a studi sulla città.
Attività di progettazione varia di buon livello.
Naturale propensione teoretica e storicogeografica.
( V. De Feo )
Ha una lunga e estesa esperienza didattica, iniziata in discipline vicine
all'area della Composizione Architettonica, per poi radicarsi nell'area
in questione. E' laureato da 32 anni; ed è nell'Università
da quella data; Assistente Ordinario, da 18 anni è Professore Associato
di Caratteri tipologici, prima, di Composizione Architettonica, poi, per
conseguita idoneità. E' una figura di docente e di ricercatore matura
e consolidata, soprattutto nell'analisi testuale e contestuale di determinate
realtà, sia nazionali sia europee, assai diverse dalla nostra e
che hanno una certa influenza nelle questioni di metodo e anche nella definizione
della scelta linguistica.
( R. Panella )
Luigi Gazzola (1940), laureato nel 1968, presenta una combinata attività
didattica ed una impegnata attività sia di ricerca - didattica che
di ricerca scientifica su temi di rilevanza teorica ed operativa documentati
in articoli e libri. Tale ricerca trova più ampio riscontro nell'attività
operativa a grande scala, che nella progettazione architettonica peraltro
in collaborazione.
Da quando sopra si evince una figura con interessi teorici mirati,
anche se non completamente verificabili sul piano dell'elaborazione applicativa
e quindi non emergente ai fini del presente concorso, comparativamente
valutato.
(L.Macci )
Gazzola Luigi (1940), presenta un curriculum didattico e scientifico
molto ricco che documenta la lunga presenza nell'università quale
docente e ricercatore. Sia nell'attività didattica che in quella
di ricerca appare particolarmente interessato al tema della residenza indagato
nelle diverse situazioni urbane. Tale tema viene altresì approfondito
anche con riferimento a civiltà e storie lontane, quali quella cinese,
rivelando sicuramente le buone qualità dello studioso, attento alle
fonti documentarie ed agli aspetti storico-critici sia pure in un ambito
tematico molto settoriale che rende difficile il giudizio definitivo. L'attività
operativa è molto varia, e, sebbene in essa emerga una buona attitudine
al progetto, non sembra manifestare una decisa intenzionalità poetica.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento nelle attività didattiche e
in altre attività accademiche.
Ottima la ricerca teorica e le pubblicazioni inerenti.
Diversi i contributi alla ricerca pratica - da coltivare in seguito
con un impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare più che soddisfacente.
(G. Varaldo )
LESCHIUTTA FAUSTO
Insegna dal 1970 come assistente ordinario.
Professore Associato in conformità della Legge n 382/90.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Ha condotto una costante ricerca, accompagnata da pubblicazioni, su
tipologie edilizie, in prevalenza scolastiche.
Ha partecipato a numerosi concorsi, in gran parte svolti in collaborazione,
e progettazioni di diversi temi.
Attento studioso e ricercatore, senza per contributi particolarmente
originali.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima esperienza didattica specifica centrata sull'area
della Composizione Architettonica. E' laureato da 38 anni; ìlibero
docenteì nel 1969; Assistente Ordinario, è incaricato da
29 anni ed oggi è Professore Associato di Composizione Architettonica.
Dopo una fase caratterizzata da interessi eminentemente tiplogici e settoriali
rivolti alla scuola di ogni ordine e grado, apre i suoi interessi scientifici
alle questioni dell'apporto dell'Architettura alla formazione del paesaggio
naturale storico, dando avvio a una produzione sia progettuale che saggistica
di un certo interesse e di sicura attualità. E' una figura matura
di ricercatore e di progettista, interessato a esplorare anche gli aspetti
innovativi posti all'architetura da una nozione ampia e attuale di paesaggio.
( R. Panella )
Fausto Leschiutta (1937), laureato nel 1962, attesta una lunga attività
didattica nel settore progettuale con una parallela attività di
ricerca finalizzata , quasi completamente, alla sua effettiva applicabilità.
Di notevole interesse gli studi sull'edilizia scolastica sia sul piano
tipologico che funzionale e morfologico e per i risvolti urbani dei contenuti
culturali dell'edilizia educativa e museale.
Anche l'attività progettuale continuativa e legata sempre
ad una identificazione metodica, talvolta sostanziata anche da finezza
e originalità creativa in corrispondenza ad ambienti di rilevanza
(orto botanico).
Ne emerge una matura figura di progettista con rilevanti applicazioni
ed una ricerca tematicamente utile ed analiticamente evoluta, da considerare
con attenzione nel presente concorso.
(L.Macci )
Leschiutta Fausto Ermanno (1937), documenta la lunga presenza nell'università,
impegnato nell'insegnamento della progettazione e nell'attività
scientifica riguardante il progetto, con numerosi saggi e testimonianze
relative ai propri corsi, dai quali emerge la stretta relazione, nel proprio
lavoro intellettuale, tra l'attività docente, l'attività
scientifica e quella operativa. Nell'ambito dei suoi studi appare particolarmente
interessato al tema della progettazione delle scuole, di cui indaga sia
gli aspetti specifici, che le relazioni urbane e, finanche, i caratteri
sociologici connessi alle diverse interpretazioni della pedagogia. Il tema
monografico della scuola diviene così il pretesto per affrontare
le diverse tematiche di carattere compositivo, rivelandosi un utile riferimento
tanto all'attività didattica che a quella operativa, in cui pure
emergono i tratti di una personalità matura.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e nelle
altre attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche osservazione
orientata ad incoraggiare nei confronti di esse l'assunzione di impegni
più sistematici.
Ottima la ricerca teorica e le pubblicazioni inerenti.
Diversi i contributi alla ricerca pratica - da coltivare peraltro in
seguito con un impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Ottimo il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite. In
generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di
prima fascia nel settore H10A appare comunque soddisfacente.
(G. Varaldo )
MARRUCCI GIANFRANCO
Insegna dal 1979 come assistente ordinario.
Professore Associato in conformità della Legge 382/90.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Varie ricerche attente e pubblicazioni relative su temi urbani e del
movimento moderno. Numerosi concorsi, anche interessanti, ma frequentemente
svolti in collaborazione.
( V. De Feo )
Ha una buona e sistematica esperienza didattica, iniziata in discipline
vicine all'area della Composizione Architettonica, per poi radicarsi nell'area
in questione. E' laureato da 31 anni; Assistente Ordinario di Disegno dal
Vero, prima, e Composizione Archiettonica, poi, diviene Professore Associato
di Composizione Architettonica per conseguita idoneità. Svolge una
sistematica attività di ricerca in gruppi collaudati fino ad assumerne
il coordinamento, sulle tematiche del rapporto architeturra/luogo e sul
ruolo del Movimento Moderno. L'attività progettuale, quasi tuitta
svolta in un team di colleghi coetanei abbastanza noto, è di rimarchevole
qualità.
( R. Panella )
Gianfranco Marrucci (1944), presenta una lunga attività didattica
anche nei settori paralleli come il Disegno di Architettura e attualmente
attivo nel settore progettuale; anche l'attività di ricerca continuativa
e segue, in progressione, tematiche sempre più complesse, fino alla
lettura del tessuto urbano e la sua trasformabilità con l'intervento
architettonico.
Attivo coerentemente nell'attività progettuale con numerosi
concorsi di architettura, nazionali e internazionali, in un gruppo operativo
di buon livello, si segnala anche per una presenza costante nella vita
istituzionale universitaria.
In sintesi una figura tendenzialmente matura e coerente nel rapporto
tra tematiche teoriche e attività di progettazione alle varie scale.
(L.Macci )
Gianfranco Marrucci (1944), presenta un curriculum didattico-scientifico
in cui emerge il primitivo interesse per le discipline della rappresentazione
cui segue quello per le discipline del progetto. Nella sua attività
di ricerca appare molto interessato alle tematiche riguardanti la configurazione
urbana e la sua trasformazione in ragione del progetto, e, alla luce del
rapporto architettura-città, legge anche l'opera di alcuni maestri
contemporanei. Malgrado i toni raffinati delle proprie ricerche, emerge
in esse una aspirazione alla sistematizzazione teorica che rimane tuttavia
inconclusa, o articolata lungo linee consolidate. Documenta una attività
di animatore culturale molto intensa che si avvale anche di una presenza
continua nell'università. L'attività operativa, svolta quasi
costantemente all'interno del medesimo gruppo, lascia emergere il contributo
del candidato e la sua inclinazione, manifestata anche in sede teorica,
a misurarsi con la scala urbana mediante una architettura antiretorica
che sappia riassumerne la complessità.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento nelle attività didattiche e
in altre attività accademiche.
Diversi i contributi alla ricerca teorica - da coltivare peraltro in
seguito con impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Ottime la ricerca pratica e le pubblicazioni inerenti.
Variabile - da rendere quindi più costante ed elevato - il livello
delle responsabilità assunte nelle diverse iniziative e la continuità
- da perfezionare - delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare comunque soddisfacente.
(G. Varaldo )
MICARA LUDOVICO
Insegna dal 1980 come ricercatore.
Professore associato dal 1992.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
presso la Facoltà di Architettura della Università degli
Studi di Chieti/Pescara.
Ha insegnato all'estero in varie Università.
Le pubblicazioni, di grande interesse e originalità, vertono
sulla struttura del patrimonio storico, in particolare, nei paesi islamici.
Di quest'ultimo tema è oggi in Italia uno dei maggiori esperti.
Buona attività progettuale, molto varia.
( V. De Feo )
Ha una buona e intensa esperienza didattica specifica nell'area della
Composizione Architettonica, estesa anche ad aree disciplinari vicine.
E' laureato da 29 anni; da 27 è nell'Università; ricercatore,
è Professore Associato di Composizione Architettonica da 8 anni
per conseguita idoneita, presso la Facoltà di Architettura di Chieti/Pescara.
Ha svolto importanti esperienze didattiche presso scuole americane e presso
l'E'cole d'Architecture di Algeri, tappa obbligata attesi i suoi interessi
scientifici. Propone una figura matura di ricercatore e docente che riesce
a coniugare interessi investigativi testuali e contestuali di grande impegno
con una ricerca linguistica avviata verso una precisa identità.
Va sottolineato che nel primo campo, Micara è uno dei più
sensibili e accorti analisti della città e dell'architetura islamica
a livello europeo.
( R. Panella )
Ludovico Micara (1942), laureato nel 1971, svolge la sua lunga attività
didattica a Roma e a Pescara, con docenze svolte in Algeria e negli Stati
niti ed unisce a questo documentato impegno una continua e feconda azione
di ricerca sui temi specifici del settore e su la cultura architettonica
dell'Islam di cui pu essere considerato uno dei più qualificati
studiosi - sotto questo profilo, la sua ricerca, applicata anche a contesti
locali rivela la capacità di connettere elementi autoctoni e internalizzazione
dei linguaggi, con spunti di notevole interesse. Alla intensa attività
pubblicistica unisce una coerente attività progettuale sempre attenta
agli elementi costitutivi del contesto di intervento; attenzione esplicita
anche nei numerosi e interessanti concorsi di architettura.
In sintesi, una figura completa, coerente e degna di attenzione nei
concorsi in espletamento.
(L Macci )
Ludovico Micara (1942), presenta un curriculum didattico e scientifico
molto ricco che si avvale della presenza, quale docente e ricercatore,
oltre che nell'accademia italiana, in alcuni importati istituti universitari
internazionali. L'attività di ricerca, testimoniata da numerose
pubblicazioni degne di interesse, si rivolge all'approfondimento del rapporto
architettura-città nelle diverse situazioni storiche e geografiche,
manifestando le notevoli capacità di studio ed una decisa impostazione
teorica e metodologica. Tra i suoi studi si segnalano quelli sull'architettura
islamica, che costituiscono un necessario riferimento per quanti si avvicinano
a tale tema. Animatore culturale molto attivo, il candidato presenta anche
una attività progettuale molto feconda che perviene ad esiti degni
di interesse.
( A. Cuomo )
Non tutte le attività documentate dal candidato risultano direttamente
pertinenti rispetto al settore H10A nei confronti delle articolazioni disciplinari
si dovrebbe incoraggiare anche una più diretta interazione.
Soddisfacente il coinvolgimento nelle attività didattiche e
in altre attività accademiche.
Ottima comunque la ricerca teorica e le pubblicazioni inerenti.
Diversi i contributi alla ricerca pratica - da coltivare in seguito
con un impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare comunque soddisfacente.
(G. Varaldo )
MONTUORI MARINA ( giudizio precedente alla prova didattica )
Didattica dal 1970.
Ricercatrice in Composizione Architettonica dal 1982.
Insegna oggi presso il Laboratorio di Composizione Architettonica dell'Istituto
Universitario di Architettura di Venezia.
Ha operato per il Dottorato in Comp. Architettonica della stessa Università.
Ha pubblicato vari studi e ricerche. Le pubblicazioni, a stampa, sono
in parte scritti di e su architetti noti. Le pubblicazioni sono prevalentemente
in collaborazione con G. Carnevale.
Progetti e concorsi in collaborazione, di non alto livello.
Le pubblicazioni didattiche appaiono continue e impegnative.
La ricerca è rivolta su vari temi.
( V. De Feo )
Ha una breve ma intensa esperienza didattica condotta come responsabile
di un Corso di insegnamento. E' laureato da 30 anni; opera presso la Facoltà
di Architettura di Napoli e, come ricercatrice, si trasferisce presso l'IUAV
dove è Ricercatrice di Composizione Architettonica.
Profilo interessante di operatore culturale universitario che ha concorso
a depositare nella memoria della cultura architettonica italiana segmenti
di storia e vicende legate a importanti figure dell'Architettura italiana
Ha sviluppato anche una ricerca progettuale poliedrica tuttavia in collaborazione.
Ha avviato una elaborazione di sintesi con il suo ultimo volume, che certamente
si arricchirà nel prossimo futuro.
( R. Panella )
Marina Montuori (1945), svolge attività didattica dal 1970 e
in qualità di ricercatore confermato (dal 1982 - 84) insegna in
un Laboratorio di Progettazione; presenta un'attività di ricerca
- didattica svolta anche in Dottorati di Progettazione; illustra con una
serie di pubblicazioni una certa attitudine di tipo culturale-organizzativo
testimoniata anche con testi , saggi e articoli, anche di un certo interesse.
Progetti e concorsi sono redatti prevalentemente in collaborazione
e sviluppano tematiche a varie scale con riferimenti metodologici agli
scritti teorici, pur con difficoltà nella individuazione di contributo
personale allo sviluppo di una teoria ed all'elaborazione linguistica autonoma.
(L.Macci )
Marina Montuori (1945), presenta una intensa attività didattiva
svolta nella collaborazione ai corsi che, di recente, è pervenuta
all'autonomia. Anche l'attività progettuale è svolta spesso
collaborazione. L'attività di ricerca appare in parte svolta nell'affiancamento
alle ricerche di altri autori, risolto nel contributo organizzativo e scientifico.
La documentazione lascia emergere nella candidata i tratti dell'animatrice
culturale vivace e presente, anche con i suoi scritti, nel dibattito attuale
sull'architettura.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dalla candidata risultano
pertinenti rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche riserva.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica documentati da
pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione complessiva ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia per il settore H10A non risulta definitivamente perfezionata.
( G. Varaldo )
MOORE RICHARD VINCENT
Inizia l'attività didattica nel 1974.
Professore Associato dal 1992.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
presso la Facoltà di Architettura della Università degli
Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Presenta ricerche di vario genere.
Partecipa a progettazioni e concorsi anche come capogruppo con esito
positivo.
Si configura come capace professionista; ma le pubblicazioni non apportano
contributi originali.
I libri sono in massima parte costituiti da elaborazioni grafiche e
schede.
( V. De Feo )
Ha una buona esperienza didattica.
E' laureato da 30 anni, Ricercatore, è Professore Associato,
prima a Palermo, poi a Roma, di Composizione Architettonica, da 8 anni,
per conseguita idoneità. Ha svolto ruolo di docente anche in scuole
straniere dove ha condotto importanti ricerche su maestri dell'architettura
moderna e contemporanea.
Personalità caratterizzata dalla pluralità degli interessi
e dei campi che afferiscono all'architettura. La sua produzione scientifica,
certamente interessante, riproduce questa pluralità di interessi
con particolare attenzione all'esegesi dell'architettura moderna ed alle
tecniche informatiche.
(R. Panella )
Richard Vincent Moore (1946), con una lunga attività didattica
dal 1974 e Professore Associato dal 1992 insegna attualmente in un Laboratorio
di Progettazione, e unisce un'attività operativa continua in progetti
e concorsi anche con esito positivo; l'attività di ricerca documentata
nei libri, con caratteri classificatori e analitici non completa esaurientemente
una figura professionalmente abbastanza interessante. Non emerge complessivamente
e comparativamente ai fini del presente concorso.
(L.Macci )
Richard Vincent Moore (1946), presenta una attività didattica
che solo di recente, con il titolo di professore associato, è pervenuta
all'autonomia. Dai documenti esibiti emerge come l'interesse del candidato
sia rivolto prevalentemente alla attività operativa, svolta non
sempre con esiti brillanti. Infatti la stessa attività scientifica,
molto scarna, sembra concentrarsi su temi tipologici specifici, utili alla
elaborazione progettuale, e, laddove tenta approcci di più ampio
respiro, come è nella lettura dell'opera di architetti contemporanei,
questa non va oltre la schedatura priva di spunti critico-teorici, rivelando
l'incerto spessore del ricercatore.
( A. Cuomo )
Non tutte le attività documentate dal candidato risultano direttamente
pertinenti rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche riserva.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica documentati da
pubblicazioni.
Basso il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e scarsa la continuità delle linee di lavoro seguite.
Complessivamente la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia per il settore H10A non appare al momento soddisfacente.
(G. Varaldo )
ORLANDI ALESSANDRO
Attività didattica dal 1971.
Professore Associato dal 1983.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
presso la Facoltà di Architettura della Università degli
Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Presenta varie pubblicazioni e studi in prevalenza connessi alle risorse
ambientali, e varie, per il D.E.A.U.; progetti e concorsi di Architettura
in massima parte in collaborazione con altri.
Le numerose progettazioni sono molto eterogenee.
La ricerca ha relativo interesse se posta in relazione ai materiali
di cui è costituita.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima esperienza didattica, iniziata in discipline vicine
all'area della Composizione Architettonica, per poi radicarsi nell'area
in questione
E' laureato da 36 anni; da 33 è nell'Università prima
a Reggio Calabria, poi a Roma; si stabilizza nell'incarico di Architettura
del Paesaggio 29 anni fa: oggi è Professore Associato di Comp. Architettonica
a Roma
Figura di architetto ecclettico, particolarmente rappresentativa dell'ambiente
culturale e professionale romano legato all'architettura. Ha saputo aggregare
molteplici personalità in una vastissima attività progettuale
che, tuttavia, dinanzi all'urgenza della prassi non si è trasferita
in compiute formulazioni teoriche e scientifiche.
(R. Panella )
Alessandro Orlandi (1937), dopo varie esperienze didattiche in più
settori disciplinari, svolge attività didattica come Professore
Associato nel settore specifico e dichiara un'ampia attività progettuale
di concorsi nazionali e internazionali con molti gruppi di lavoro; non
particolarmente rilevante e di cui non emerge il contributo linguistico
originale.
Ampia e documentata la ricerca scientifica ed i riferimenti teorico
- metodologici che sostanziano il contributo personale al complesso di
attività.
Non rilevante per completezza e comparazione ai fini del concorso in
oggetto.
(L.Macci )
Alessandro Orlandi (1937), si laurea nel 1964 e, pur dedicandosi sin
dalla laurea alle attività interne alla università, non si
orienta decisamente verso le discipline progettuali, mostrando altresì
propensioni verso lo studio del paesaggio, fino alla nomina di professore
associato, nel 1984, in Progettazione. La propria attività di ricerca,
quindi, risentendo di tali interessi diversificati, si svolge spesso lungo
i confini tra le discipline del progetto architettonico e quelle del paesaggio,
non pervenendo comunque ad approfonditi esiti e limitandosi spesso a pure
esposizioni illustrative prive di spessore teorico. L' intensa attività
operativa affronta spesso tematiche molto significative, e, svolta in gran
parte in collaborazione, non lascia emergere in maniera decisiva il suo
contributo.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche ed in altre
attività accademiche sembra lasciare adito a qualche riserva.
Non importanti nell'insieme i contributi alla ricerca teorica.
I molti contributi alla ricerca pratica, documentati anche con pubblicazioni,
sono abitualmente costituiti da lavori in collaborazione.
Non particolarmente alto il livello delle responsabilità assunte
nelle diverse iniziative; varie le linee di svolgimento tematico seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia nel settore H10A non appare particolarmente significativa nel contesto
della presente valutazione.
(G. Varaldo)
RANZI MAURIZIO
Attività didattica dal 1970 come assistente ordinario.
Professore Associato dal 1980.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
presso la Facoltà di Architettura della Università degli
Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Presenta articoli e saggi brevi su riviste e libri di altri autori;
nonchè vari progetti e concorsi di architettura.
Impegnato nella progettazione; i risultati della ricerca non hanno
carattere di originalità e di approfondimento della disciplina.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima esperienza didattica.
E' laureato da 39 anni; Assistente Ordinario, incaricato da 23 anni
e poi Professore Associato di Comp. Architettonica.
Emerge un profilo di docente impegnato in una didattica di largo respiro,
associato alla figura di un architetto particolarmente attivo e qualificato.
Più in ombra l'attività di ricerca, fondamentalmente assorbita
dall'impegno didattico.
( R. Panella )
Maurizio Ranzi (1936), laureato nel 1961, ha svolto una lunga e documentata
attività didattica e di ricerca progettuale; non altrettanto esauriente
la ricerca teorico - metodologica e di complemento scientifico. Non rilevante
ai fini del presente concorso.
(L.Macci )
Maurizio Ranzi (1936), presenta un curriculum didattico regolare, con
esperienze anche in università straniere e la pubblicizzazione dei
lavori svolti all'interno dei propri corsi. Anche l'attività operativa,
molto intensa e riguardante temi eterogenei, appare non priva di qualità.
Dai materiali presentati tuttavia, in assenza di studi e ricerche teoriche
originali, non si evince la chiara attitudine del ricercatore che consenta
di far emergere la sua figura nel presente concorso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche riserva.
Non significativi i contributi alla ricerca teorica.
Alcuni contributi alla ricerca pratica sono documentati anche con pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia nel settore H10A non appare particolarmente significativa nel contesto
della presente valutazione comparativa.
(G. Varaldo )
REMIDDI GAIA
Insegna dal 1981 come ricercatrice.
Professore Associato dal 1992.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica 2 presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Elabora ricerche sulla realtà e il recupero urbano.
Le pubblicazioni, di notevole interesse, vertono sul Moderno e la città
di Roma. Varie progettazioni, anche a seguito di concorsi, di buona qualità;
ma in parte elaborate in collaborazione con Paolo Angeletti.
( V. De Feo )
Ha una lunga e intensa esperienza didattica. E' laureata da 33 anni;
da 26 è nell'Università; Ricercatrice, è Professore
Associato di Composizione Architettonica da 8 anni dopo aver vinto l'apposito
Concorso nazionale.
Propone una figura di docente e ricercatore matura e completa nello
sposare una ricerca centrata sulle problematiche del recupero del Moderno,
quindi una ricerca essenzialmente operativa di grande impatto nella città,
con la ricerca sugli assunti teorici e la costruzione del linguaggio moderno.
Non secondario l'impegno culturale/didattico rivolto a porre su basi sistematiche
e realmente interagente con le istituzioni e la cultura architettonica
i risultati di quelle ricerche.
( R. Panella )
Gaia Remiddi (1938), si segnala per un impegno didattico continuo che
diviene anche - nei suoi rapporti con l'evoluzione della ricerca - importante
veicolo di avanzamento culturale. Dopo l'esperienza nel gruppo Metamorph,
il suo interesse sull'architettura come essenziale per il recupero della
città esistente e sul filone ìclassicoì del movimento
moderno nelle sue tradizioni storico-areali viene ampiamente documentata
in testi e quaderni di saggistica, che sono anche testimonianze di una
attività culturale e di pubblicizzazione con conferenze e convegni
tematici.
Importanti - anche se non numerose- le esperienze di progettazione
attente alla ìcostruttivitàì dell'architettura. Nel
complesso una matura figura di docente e di ricercatore nel panorama del
concorso in esame.
(L.Macci )
Gaia Remiddi (1938), appare, dal suo curriculum, molto impegnata nell'università,
sia nell'attività didattica, attuata nei corsi regolari ed in quelli
post-laurea di Dottorato, sia nelle attività organizzative collaterali.
Dalla documentazione relativa all'attività di ricerca, ricca di
saggi e pubblicazioni, emerge il deciso interesse ad indagare il rapporto
tra l'architettura, la città e la storia ed il carattere della ricercatrice
rigorosa, attenta alle fonti, nella propria originale visione critico-teorica.
Oltre ad occuparsi dei temi del recupero e dell'analisi urbana, svolge
interessanti letture dell'opera di alcuni architetti contemporanei, quali
Aalto e Sartoris, in cui mostra ulteriormente le sue capacità di
analista colta e brillante. L'attività operativa si connette strettamente
agli interessi scientifici rivolgendosi, con buoni esiti, ai temi del progetto
e del recupero urbano.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dalla candidata risultano
pertinenti rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Ottime la ricerca teorica e pratica e le pubblicazioni inerenti.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia nel settore H10A appare compiuta e soddisfacente sotto ogni aspetto.
(G. Varaldo )
ROMOLI GIORGIO
Attività didattica dal 1973.
Professore Associato dal 1982.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Ha insegnato presso l'Università di Maputo in Mozambico.
Presenta saggi sulla realtà del Mozambico e su altri argomenti,
e un piccolo libro su F.O. Ghery a Bilbao.
Progettazioni varie e concorsi generalmente in collaborazione.
Ricerche e progettazioni di limitato interesse.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima esperienza didattica. E' laureato da 35 anni; da
30 è nell'Università; Assistente Ordinario, è incaricato
da 21 anni, poi stabilizzato; insegna anche dal 1992 presso la Facoltà
di Architettura di Maputo in Mozambico.
Come ricercatore orienta la sua produzione su alcune figure dell'Architettura
contemporanbea e sull'area del Mozambico. Progettista poliedrico, interessato
al fare non riesce a imprimere alla sua produzione un assetto compiuto
in grado anche di riflettersi in una proposizione teorica esemplare.
(R. Panella )
Giorgio Romoli (1939), dal 1973 assistente ordinario, professore associato,
insegna nel Laboratorio di Progettazione e ha svolto docenza di livello
universitario a Maputo in Mozambico; presenta una attività progettuale
attenta ai concorsi di architettura anche se con impronta non rilevante
e linguisticamente non autonoma; gli elementi tematici di ricerca sono
legati prevalentemente alla docenza estera e a saggi su autori che denotano
interessi critici prevalenti rispetto all'evoluzione teorico - operativa.
Non risulta figura comparativamente emergente ai fini del concorso.
(L.Macci )
Giorgio Romoli (1939), presenta indubbiamente un consistente curriculum
didattico informato da una ricerca scientifica che mostra ancora tratti
sperimentali priva come è di contributi teorici veramente significativi,
con scarne pubblicazioni le quali, privilegiando l'atteggiamento critico,
sembrano presentare un carattere meramente illustrativo, alieno a reali
approfondimenti conoscitivi. Anche l'attività progettuale si attesta
su uno sperimentalismo linguistico che perviene negli esiti concreti ad
una incerta qualità. Non appare quindi emergere nella comparazione
di cui al presente concorso.
( A. Cuomo )
Non tutte le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra fornire spunti per qualche riserva.
Nel loro insieme non particolarmente significativi i contributi alla
ricerca teorica e pratica.
Non bassi peraltro il livello delle responsabilità assunte nelle
diverse iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
Complessivamente la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia per il settore H10A non appare al momento soddisfacente.
( G.Varaldo )
ROSA GIANCARLO
Insegna dal 1985 come ricercatore.
Professore Associato dal 1989.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Varie e numerose pubblicazioni, anche in collaborazione.
Ricca attività di progettazione di buon livello.
La sua opera più recente appare di interesse minore rispetto
a quella degli anni precedenti.
( V. De Feo )
Ha una lunga e incisiva esperienza didattica sia presso la Facoltà
di Ingegneria di Ancona, sia, poi, come Professore Associato di Composizione
Architettonica in quella di Roma. Numerose e qualificate sono le sue pubblicazioni,
intensa è la sua attività di promozione culturale. E' una
figura di docente e ricercatore completa, che accoppia a una grande ed
esemplare capacità di produrre ricerca sia teorica che applicata,
anche un forte interesse al progetto. Recentemente, ha lavorato nell'area
disciplinare dell'Architettura degli interni, avviando ricerche specifiche
caratterizzate da grande sistematicità e professionalità.
( R. Panella )
Giancarlo Rosa (1938) ha svolto una lunga attività didattica
nel settore a concorso e -recentemente- in settore affine, documentata
esaurientemente e con molti risvolti di interesse. Le numerose pubblicazioni
di articoli, saggi etc. sono di alto livello e originalità; anche
l'attività progettuale, parallela e coerente con l'attività
di ricerca testimonia la maturità raggiunta e propone all'attenzione
una completa figura di architetto e di docente. Attenzione, del resto,
già documentata nei numerosi interventi sul candidato in riviste
specializzate ed in saggi d'autore.
(L.Macci )
Giancarlo Rosa (1938), presenta un lungo e regolare curriculum didattico
offrendo anche la documentazione sui lavori svolti nei propri corsi, attraverso
specifiche pubblicazioni, nelle quali emerge come l'impegno nell'insegnamento
sia suffragato da una chiara impostazione metodologica. Anche l'attività
di ricerca è documentata da numerosi scritti e saggi, su argomenti
di vario genere, dalla residenza agli interni o all'archeologia industriale,
i quali, di buon interesse ed originalità, rivelano il carattere
del ricercatore brillante e versatile. L'attività progettuale ampiamente
pubblicizzata su riviste specializzate nazionali ed internazionali testimonia
la maturità dell'operatore colto e raffinato.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche specifica
osservazione orientata ad incoraggiare nei confronti di esse l'assunzione
di impegni più sistematici.
Ottime la ricerca teorica e pratica e le pubblicazioni inerenti.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare più che soddisfacente.
(G. Varaldo )
ROSSI PIER OSTILIO
Insegna dal 1981 come ricercatore.
Professore Associato dal 1988.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica 3 presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Attività di ricerca ampia, particolarmente rivolta all'esame
dell'architettura moderna e contemporanea e delle sue tipologie edilizie.
Pubblicazioni originali e di grande interesse storico-critico.
Numerose progettazioni, tutte in collaborazione.
( V. De Feo )
Ha una buona e incisiva esperienza didattica. E' laureato da 27 anni;
Ricercatore ( 1981), è Professore Associato di Comp. Architettonica
da 12 anni.
E' una figura di docente e ricercatore molto matura, che si nutre dello
studio sistematico sulle radici e sui caratteri del Moderno e sull'analisi
testuale e contestuale del Moderno a Roma, anche conferendo una identità
alla propria architettura.
( R. Panella )
Piero Ostilio Rossi (1948), con una buona carriera didattica, documenta
diversi settori di ricerca in tematiche inerenti il settore disciplinare;
in particolare le ricerche sull'architettura di Roma Capitale lette sotto
il profilo specifico di una reinterpretazione in chiave progettuale.
L'attività operativa complessa e spazia in campi tipologici
di varia natura, con esiti, talvolta, di un certo rilievo, pur in quadri
linguistici conosciuti.
Una figura meritevole di attenzione.
(L.Macci )
Pier Ostilio Rossi (1948), documenta la sua regolare carriera didattica
con pubblicazioni riguardanti i propri corsi, da cui emerge l'interesse
per le differenti tematiche interne al settore disciplinare, nel privilegiamento
del tema della residenza. L'attività di ricerca è molto intensa,
fondata su una solida impostazione metodologica che, dalla analisi specifica
sui testi dell'architettura perviene a formulazioni critico-teoriche di
sicuro interesse. Si distinguono in tal senso le indagini sull'architettura
della città di Roma e sulla evoluzione storica di alcune tipologie
significative nella costruzione della città. L'attività operativa
rivela la buona conoscenza del linguaggio dell'architettura moderna che
viene assunto secondo registri innovativi alla luce delle nuove acquisizioni
tecnologiche, rivelando la sicura maturità del candidato.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche specifica
osservazione orientata ad incoraggiare una maggiore integrazione di esse
con le attività di ricerca.
Ottime la ricerca teorica e pratica e le pubblicazioni inerenti.
Variabile - da rendere quindi più costante ed elevato - il livello
delle responsabilità assunte nelle diverse iniziative e la continuità
- da perfezionare - delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare comunque soddisfacente.
( G. Varaldo )
SALVESTRINI GIOVANNI
Didattica dal 1971.
Professore Associato dal 1984.
Attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Siracusa.
Ha insegnato diverse discipline in Atenei diversi.
Presenta vari documenti relativi alla didattica e atti di Convegni.
le progettazioni, seppure numerose, sono in prevalenza in collaborazione.
Dalla ricerca non si rilevano caratteri originali.
La progettazione, per essere quasi tutta in collaborazione, non è
pienamente valutabile.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima e molteplice esperienza didattica, iniziata in discipline
vicine all'area della Composizione Architettonica, per poi radicarsi nell'area
in questione E' laureato da 34 anni presso la Facoltà di Architettura
di Torino; incaricato nel 1971 prima di Geometria Descrittiva, poi di Applicazioni
e Disegno e Rilievo, infine nel 1983 di Composizione Architettonica. E'
Associato in Composizione Architettonica dal 1985. Esplica funzioni didattiche
anche importanti in altre scuole tra cui Siracusa/Catania.
Profilo caratterizzato da un sofferto avvicinamento alla Composizione
Architettonica, ma anche da una presenza efficace nell'Università
in molteplici compiti. L'attività di ricerca progettuale non è
documentata mentre la ricerca appare frammentata anche se mostra una sicura
professionalità.
( R. Panella )
Giovanni Salvestrini (1938), ha una lunga attività didattica
in settori disciplinari paralleli e nel settore a concorso, recentemente
espleta la sua attività in Laboratori di Progettazione.
Presenta ricerche - didattiche organizzate con contributi di un certo
interesse pur se non originali ma legati alla cultura anglo - sassone.
L'attività di progettazione dichiarata non risulta valutabile e
non emerge ai fini del presente concorso una completa figura di docente
e di progettista.
(L.Macci )
Giovanni Salvestrini (1938), presenta un curriculum didattico che documenta
esperienze di insegnamento in discipline diverse che, nel 1985, gli meritano
il titolo di professore associato nelle discipline del progetto. Dalla
scarna documentazione non appare possibile valutare l'attività di
ricerca la cui unica valenza emergente è quella relativa alla stretta
connessione con l'attività didattica. Anche l'attività operativa
non appare sufficientemente documentata, per cui pu dirsi che la sua figura
non appare emergere nel quadro del presente concorso.
( A. Cuomo )
Non tutte le attività documentate dal candidato risultano direttamente
pertinenti rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nelle attività didattiche
e in altre attività accademiche.
Diversi i contributi alla ricerca teorica documentati da pubblicazioni.
Non specificatamente significativi i contributi alla ricerca pratica.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore di prima
fascia per il settore H10A non appare particolarmente significativa nel
contesto della presente valutazione comparativa.
( G. Varaldo )
SECCHI ROBERTO
Insegna dal 1975 come contrattista.
Professore Associato dal 1992.
Attualmente è responsabile del Laboratorio di Progettazione
Architettonica 2 presso la Facoltà di Architettura della Università
degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Elabora ricerche di carattere teorico e urbano che si risolvono in
interessanti pubblicazioni.
Buone doti di studioso e di progettista con vari apporti originali
e notevole maturità didattica.
( V. De Feo )
Ha una lunga e intensa esperienza didattica esplicata in varie sedi
anche di eccellenza. E' laureato da 29 anni; da 28 è nell'Università;
ricercatore, è Professore Associato di Composizine Architettonica
da 8 anni dopo aver vinto l'apposito Concorso nazionale. La sua dedizione
all'insegnamento lo porta a impegnarsi in altri corsi e sedi ed è
nota la sua attività presso il Centro Studi e Ricerche Architettoniche
dell'E'cole d'Architecture Paris Villemine.
E' una figura di docente e di ricercatore maturo e completo in grado
di associare originali studi sulle radici del Moderno all'impegno operativo
posto dalla problematica del recupero nell'assetto metropolitano contemporaneo.
Come studioso, Secchi è anche in grado di produrre vaste e sistematiche
trattazioni dell'intervento di recupero urbano contemporaneo. E di costruire
e affinare una scelta linguistica dotata di una precisa identità.
( R. Panella )
Roberto Secchi (1945), laureato nel 1971 documenta una lunga e articolata
carriera didattica, con interessanti excursus in corsi di perfezionamento,
dottorati di ricerca ed esperienze in Università straniere. La ricerca
scientifica altrettanto ampia e interessante, in particolare sull'opera
dei maestri e sulla riqualificazione ambientale, riletta in risposta all'esito
progettuale e documentata in numerosi testi, saggi e articoli. Riflessioni
teoriche e attenzioni ìmanualisticheì si rispecchiano con
puntualità anche nella sua attività progettuale che spazia
dai concorsi di architettura ai progetti di area complessi, come piani
di recuperi e progetti urbani; tutti risolti con attenzione allo studio
ìcostruttivoì dell'architettura. Ne emerge una figura di
forte spessore culturale e operativo, pienamente matura ai fini del presente
concorso.
(L Macci )
Roberto Secchi (1945), perviene attraverso un regolare curriculum didattico
alla docenza, in qualità di professore associato, nelle discipline
del progetto. Nell'università appare comunque impegnato, oltre che
nell'attività didattica e di ricerca, nelle più generali
attività culturali che lo segnalano per la vivacità intellettuale.
L'attività di ricerca documentata da numerose pubblicazioni mostra
la chiara propensione all'approfondimento teorico, cui perviene attraverso
la puntuale e rigorosa analisi dell'esperienza progettuale contemporanea
letta attraverso l'opera di alcuni protagonisti della cultura architettonica.
L'attività operativa si avvale del solido bagaglio teorico mettendo
in luce il carattere del progettista colto, forte della profonda conoscenza
del linguaggio moderno dell'architettura. In definitiva una figura di sicuro
interesse ai fini del presente concorso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nell'attività didattica
e in altre attività accademiche.
Ottime la ricerca teorica e le pubblicazioni inerenti.
Diversi i contributi alla ricerca pratica - da coltivare peraltro in
seguito con un impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Ottimi il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia nel settore H10A appare più che soddisfacente.
( G. Varaldo )
SPAGNOLO ROBERTO
Ricercatore di ruolo dal 1984.
Professore Associato dal 1992.
Insegna a Milano.
Presenta varie pubblicazioni prevalentemente su riviste e libri di
altri autori; progetti e concorsi di Architettura dei quali alcuni in collaborazione.
Attività didattica, di progettazione e di pubblicazioni di medio
rilievo.
( V. De Feo )
Ha una significativa esperienza didattica. E' laureato da 23 anni, presso
la Facoltà di Architettura del Politecnico di MIlano; Ricercatore,
è incaricato nel 1988 di Composizione Architettonica e da 8 anni
è Professore Associato di Composizine Architettonica dopo aver vinto
l'apposito Concorso nazionale.
E' una personalità alla ricerca di un suo definitivo profilo
sia in campo didattico che progettuale che, oggi, anche per la pluralità
degli interessi e dei campi esplorati, non raggiunge nella documentazione
che è in esame quei livelli di profondità e originalità
che è in grado di raggiungere.
(R. Panella )
Roberto Spagnolo (1951), ad una attività didattica di ricercatore
e Professore associato, accompagnata da progetti e concorsi di architettura
anche in collaborazione, unisce una ricerca scientifica che complessivamente
lo denotano come studioso in formazione di una specifica identità.
Non esauriente - in rapporto ad altri candidati - ai fini del presente
concorso.
(L.Macci )
Roberto Spagnolo (1945), testimonia nei documenti presentati un assiduo
impegno didattico anche in discipline parallele a quelle del progetto,
cui non sembra corrispondere una matura valenza nel campo della ricerca
e della pratica operativa, attestate su tematiche eterogenee e prive entrambe
di contributi significativi o comunque tali da rilevare una personalità
scientifica emergente ai fini del presente concorso.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dal candidato risultano pertinenti
rispetto al settore H10A.
Il tipo di coinvolgimento nelle attività didattiche e in altre
attività accademiche sembra lasciare spazi per qualche riserva.
Diversi i contributi alla ricerca teorica e pratica documentati da
pubblicazioni.
Variabile il livello delle responsabilità assunte nelle diverse
iniziative e la continuità delle linee di svolgimento seguite.
La sua preparazione complessiva ad assolvere le funzioni di professore
di prima fascia per il settore H10A non risulta definitivamente perfezionata.
( G. Varaldo )
TOCCAFONDI LIVIA
Insegna dal 1976 come Assistente Ordinario.
Attualmente è Professore Associato responsabile del Laboratorio
di Progettazione Architettonica 3 presso la Facoltà di Architettura
della Università degli Studi ìLa Sapienzaì di Roma.
Elabora numerose ricerche, che hanno seguito in pubblicazioni, di notevole
interesse e originalità, anche in parte condotte in collaborazione.
Attività di progettazione varia e apprezzabile, prevalentemente
in collaborazione.
Dimostra maturità di ricerca e capacità progettuali di
notevole livello.
( V. De Feo )
Ha una lunghissima esperienza didattica. E' laureata da 33 anni; nel
1976 Assistente Ordinario di Composizione Architettonica da 21 anni è
incaricata stabilizzata e poi Professore Associato di Composizione Architettonica.
Presenta un profilo di operatore culturale di alto livello che ha partecipato
con intelligenza e sistematicità alla vicenda architettonica italiana
contemporanea, soprattutto partecipando alle grandi competizioni concorsuali
di questi tre decenni. Ne emerge anche un profilo di architetto che si
muove per linee essenziali con un accentuato interesse all'organizzazione
dello spazio pubblico. La ricerca, oltre ad interessanti tratti di riflessione
critica sullo statuto dell'architettura moderna è rilevante anche
dentro l'esperienza progettuale.
( R. Panella )
Livia Toccafondi (1940), con una lunga e documentata attività
didattica, presenta interessanti filoni di ricerca sia in settori specifici
sia nella pubblicizzazione ( mostre, convegni, seminari etc.) di opere
di architettura e di maestri . La ricerca progettuale molto ampia e sempre
rivolta ad aspetti del progetto che si legano ai temi di ricerca e rivelano
un interesse costante nell'evoluzione dell'architettura della città.
Molto interessanti anche i saggi teorico e critico-storici con i quali
riguarda in maniera esauriente le vicende dell'architettura moderna e -
specificatamente - dell'evoluzione del tema residenziale.
In sintesi una figura interessante e completa la cui maturità
merita attenzione ai fini del presente concorso.
(L.Macci )
Livia Toccafondi (1940), formatasi nella ìscuola romanaì,
sembra possedere solide radici teoriche che sostanziano il proprio curriculum
didattico, scientifico ed operativo. La lunga attività didattica
si collega strettamente ai temi cui rivolge il proprio interesse scientifico,
attinenti la questione del rapporto architettura-città, con particolare
riferimento alla residenza ed alla metodologia compositiva di alcuni maestri
contemporanei, lungo i quali la candidata evidenzia il suo solido bagaglio
conoscitivo ed una accertata capacità di analisi storico-critica.
Anche l'attività operativa, svolta su tematiche molto significative,
lascia emergere una fondata metodologia progettuale che perviene ad esiti
di sicuro interesse.
( A. Cuomo )
In generale le attività documentate dalla candidata risultano
pertinenti rispetto al settore H10A.
Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato nelle attività didattiche
e in altre attività accademiche.
Ottima la ricerca teorica e le pubblicazioni inerenti.
Diversi i contributi alla ricerca pratica - da coltivare peraltro in
seguito con un impegno anche più continuativo - documentati da pubblicazioni.
Variabile - da rendere quindi più costante ed elevato - il livello
delle responsabilità assunte nelle diverse iniziative e la continuità
- da perfezionare - delle linee di svolgimento seguite.
In generale la sua preparazione ad assolvere le funzioni di professore
ordinario per il settore H10A appare comunque soddisfacente.
( G. Varaldo )
GIUDIZI COLLEGIALI
ALTARELLI LUCIO
Presenta un regolare curriculum didattico nell'ambito disciplinare della
Progettazione Architettonica che si conclude nella qualifica di ìprofessore
associatoì. Va ascritta a merito del candidato la capacità
di relazionare strettamente l'attività di insegnamento nell'accademia
con quella scientifica attraverso studi molto approfonditi sulla morfologia
urbana in relazione alle diverse configurazioni tipologiche ed in riferimento
a contesti complessi, storicamente significativi. Di notevole interesse
è anche l'analisi dell'opera di alcuni architetti contemporanei
che si avvale di consolidati apparati critici interpretati in maniera originale.
Molto intensa appare l'attività culturale per la partecipazione
a convegni, mostre e manifestazioni sulle tematiche centrali all'attuale
dibattito sull'architettura. L'attività progettuale rivela un operatore
sensibile ai problemi della contestualizzazione dell'opera architettonica,
forte di una sicura metodologia attraverso cui perviene a configurazioni
di sicuro pregio estetico apprezzate anche in sede critica.
Emerge una figura molto coinvolta nelle attività accademiche
e molto matura di docente e ricercatore con contributi originali.
CALZOLARETTI MARTA
Ha iniziato la sua lunga ed efficace attività didattica dopo
la laurea conseguita nel 1966, ed ha svolto, nei vari ruoli acquisiti sempre
di maggiore responsabilità,una documentata attività culturale
che viene esemplarmente riferita - in un primo periodo - allo studio e
alla divulgazione della progettazione dell'edilizia residenziale.
Anche la ricerca segue questo filone tematico nei settori istituzionali
( M.P.I., C.N.R. MURST etc. ) e viene ampiamente pubblicizzata in testi
e monografie, oltre che formare oggetto di Seminari nazionali ed internazionali.
La tematica delle aree dismesse, delle aree centrali e delle aree ferroviarie
forma oggetto di interesse di ricerca attraverso articoli e saggi su riviste
specializzate.
L'attività di ricerca progettuale, anche in gruppi di rilevanza
nazionale viene svolta in concorsi e progetti a ìscala urbanaì,
spesso pubblicizzati e premiati in mostre o segnalati in pubblicazioni.
Tali progetti rivelano il contributo specifico della candidata, permettendo
di cogliere il suo originale apporto nel complesso dell'attività
operativa.
Si citano, a tale riguardo, le realizzazioni del comparto PEEP di Villa
Ceccolini a Pesaro ed i concorsi per la sede dell'IUAV e per il Centro
Congressi a Roma.
Nel complesso, si rileva una figura di docente matura, culturalmente
impegnata e di originale impostazione, meritevole, nello specifico, di
attenzione per il settore H10A.
DE LICIO LUCIANO
Impegnato nella didattica a vario titolo dal 1969, come contrattista
e ricercatore dal 1975, come professore associato dal 1992 - prima a Reggio
Calabria, poi a Roma - è al momento responsabile di un Laboratorio
di Progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura
di Roma ìLa Sapienzaì.
Significativo il coinvolgimento dimostrato in altre attività
accademiche. Diversi i suoi contributi alla ricerca teorica documentati
da pubblicazioni. Alcune specificamente significative riguardano temi di
metodologia della progettazione e dei rapporti fra architettura e città
- analisi di tipologie, dimensione concreta delle trasformazioni urbane
- che comportano in generale confronti fra le teorie e le possibili applicazioni
operative. Fra le pubblicazioni si segnalano in specie: ìLa biblioteca
come servizio culturale. Metodo per un approccio alla progettazioneì;
ìL'area di Termini a Roma, progetti e trasformazioneì.
Diversi i suoi contributi alla ricerca pratica documentati essi pure
da pubblicazioni specifiche. In essi il candidato si dimostra particolarmente
impegnato nella ricerca progettuale attraverso la partecipazione a concorsi
di architettura - svolti anche in collaborazione - che prospettano un linguaggio
essenziale.
In generale le attività documentate dal candidato risultano
pertinenti rispetto al settore H10A e prospettano una figura di docente
e di studioso maturo.
DESIDERI PAOLO
E' attualmente professore associato e tiene un Laboratorio di Progettazione
Architettonica presso l'Università di Chieti Pescara.
Accanto ad esperienze di studio negli Stati Uniti ed in Canada, si
segnala per importanti attività di promozione culturale in Italia
e all'Estero.
Intensa anche l'attività pubblicistica con saggi ( su Nervi
e Graves ) e articoli su riviste ( Domus, Casabella ) che sviluppano temi
di analisi critica talvolta originali.
Di notevole peso l'attività progettuale, svolta anche in collaborazione,
che viene spesso pubblicata su riviste specializzate. In particolare, l'operosità
nei concorsi di progettazione è spesso premiata ( Concorso per la
sede della Regione Calabria - secondo premio, Concorso per gli impianti
di Osimo - primo premio ) caratterizzando la personale versatilità
e l'attenzione ai linguaggi emergenti.
In sintesi, emerge una figura meritevole di attenzione con un profilo
di attivo operatore culturale e di docente maturo.
GAZZOLA LUIGI
Laureato nel 1968, ha svolto attività didattica come contrattista,
assistente ordinario e professore associato, docente nel Laboratorio di
Progettazione Architettonica. Svolge una notevole attività di ricerca-didattica
in Italia e all'estero come visiting professor, curando altresì
mostre, conferenze e convegni.
Ha scritto numerosi articoli, saggi lunghi, libri su temi di rilevanza
teorica e operativa centrati sui concetti di tipologia e forma della città
storica, oltre ad interventi di rilievo in numerosi atti di convegni; d
notevole rilievo anche gli studi condotti nell'area cinese.
Attivo nella ricerca progettuale alle varie scale, dalla residenza
unifamiliare ai piani paesistici e regolatori presenta realizzazione di
numerosi edifici e complessi residenziali e sportivi, molte volte recensiti
in pubblicazioni specializzate.
Da quanto sopra si evince una figura matura con interessi molteplici,
completamente verificata sul piano del rapporto tra teoria e prassi ed
emergente ai fini concorsuali.
LESCHIUTTA FAUSTO ERMANNO
Laureato nel 1962 presenta una lunga carriera didattica nel settore
disciplinare a concorso, dopo un inizio in settore disciplinare affine,
oltre ad essere didatticamente presente in dottorati di ricerca ed in corsi
di specializzazione.
L'attività nelle ricerche ha essenzialmente carattere applicato
e operativo come ad es. il riuso di edifici scolastici nel Centro Storico
di Roma o sui "Centri culturali nel Lazio" oggetto di divulgazione in sede
locale e di pubblicazione su riviste specializzate.
Importanti le ricerche sul tema della scuola di ogni ordine e grado
sviluppate sotto il profilo tipologico e organizzativo-funzionale.
In una seconda fase, notevole l'interesse su temi di ricerca legai
alla città e all'architettura del paesaggio, oltre alla sua notevole
opera di promotore culturale.
Sul piano delle ricerche progettuali sono documenti Concorsi nazionali
ed internazionali e la realizzazione di scuole, attività particolarmente
ricca di complessità con successivi interventi di raffinata inventiva
paesaggistica nella sistemazione dell'Orto Botanico di Roma e quello per
l'Orto Botanico di Cagliari.
In sintesi dal complesso della attività didattica, culturale,
di ricerca scientifica e progettuale emerge una figura matura di docente
e di ricercatore.
MARRUCCI GIANFRANCO
Impegnato nella didattica a vario titolo fino al 1979, successivamente
come assistente ordinario - prima di Disegno dal vero, poi di Composizione
architettonica -, infine come professore associato dalla conclusione della
seconda tornata dei giudizi di idoneità, è responsabile di
un Laboratorio di Progettazione architettonica presso la Facoltà
di Architettura di Roma ìLa Sapienzaì, dove stato responsabile
anche di moduli didattici di Composizione architettonica e di Teoria della
ricerca architettonica. Soddisfacente il coinvolgimento dimostrato in altre
attività accademiche.
Diversi i suoi contributi alla ricerca teorica documentati da pubblicazioni
relativi a temi urbani (rapporti architettura/luogo) e al ruolo del Movimento
Moderno. Inoltre, la sua ricerca ha affrontato la lettura del tessuto urbano
e la sua trasformabilità attraverso l'intervento architettonico.
Ottima la ricerca pratica e le pubblicazioni inerenti: numerosi i progetti
per concorsi, di un certo interesse, svolti spesso in collaborazione specialmente
nell'ambito di una qualificata compagine (cfr. in particolare "Cao - Del
Vecchio - Marrucci, Temi di architettura 73-96").
In generale le attività documentate dal candidato risultano
pertinenti rispetto al settore H10A.
In sintesi si prospetta una figura di docente e studioso maturo, particolarmente
attento nell'affrontare il rapporto fra approfondimenti teorici e sperimentazione
progettuale alle diverse scale.
MICARA LUDOVICO
Svolge dopo la laurea una continuativa ed efficace attività didattica
presso la Facoltà di Architettura di Roma e di Pescara, ampiamente
documentata, unita ad una intensa opera di promozione culturale in Italia
e all'estero.
L'attività di ricerca, svolta prevalentemente nei settori istituzionali
( C.N.R., M.P.I. ), appare attenta allo studio della architettura islamica
nell'area del Mediterraneo, di notevole profondità e originalità,
e allo studio del patrimonio storico-architettonico delle città
italiane ( Roma, Lanciano, Sabbioneta ).
L'impegno culturale e sociale è testimoniato dai saggi su Roma
e il Lazio e sulla città multietnica centrati anche sui riflessi
simbolico-religiosi.
Significativa anche l'attività di ricerca operativa, particolarmente
attenta agli elementi contestuali riferibili ai linguaggi architettonici
che continuativamente rimandano alle sue esperienze di ricerca teorica,
denotandone l'originalità.
Molti progetti per Concorsi sono stati ampiamente pubblicizzati in
Mostre e articoli ( Concorso per la Moschea di Roma, per la Biblioteca
di Alessandria, per il Memorial Samarkand ).
Dal complesso dell'attività emerge una figura di docente molto
maturo, impegnato nell'attività accademica ed istituzionale e meritevole
di attenzione per il concorso nel settore H10A.
MONTUORI MARINA ( giudizio collegiale precedente alla prova didattica )
Impegnata nella didattica a vario titolo dal 1970 - prima a Napoli,
poi a Venezia -, come ricercatrice in Composizione architettonica dal 1982,
attualmente è responsabile di un Laboratorio di Progettazione architettonica
presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Il suo coinvolgimento in altre attività accademiche stato
abbastanza vario (in particolare a Venezia ha operato anche a sostegno
del Dottorato di ricerca in Composizione architettonica).
Diversi i contributi alla ricerca teorica documentati da pubblicazioni
su vari temi anche impegnativi (in particolare, raccolte di scritti "di"
e "su" architetti noti) predisposte anche in collaborazione con G. Carnevale.
Nell'insieme delle sue esperienze di ricerca manifesta una certa attitudine
di tipo organizzativo-culturale (cfr., per esempio, la cura di "10 maestri
dell'architettura italiana").
Diversi i contributi alla ricerca pratica documentati essi pure da
pubblicazioni con progetti svolti in gran parte in collaborazione (cfr.,
in particolare, "Gian Carlo Carnevale e Marina Montuori. Occasioni di architettura,
architetture di occasione").
In generale le attività documentate risultano pertinenti rispetto
al settore H10A
In sintesi si prospetta un profilo interessante di operatrice culturale,
molto documentata e arricchita da esperienze di coinvolgimento in varie
forme nella vita universitaria, che ha contribuito a depositare nella memoria
della cultura architettonica vicende legate a importanti figure dell'architettura
italiana.
MOORE RICHARD VINCENT
Dopo il primo apprendistato alla didattica, perviene all'insegnamento
delle discipline compositive occupandosi inizialmente dell'arredamento
e dell'architettura degli interni e, successivamente, del progetto di architettura.
Sia nell'attività didattica che in quella di ricerca si occupa particolarmente
dell'opera di alcuni architetti contemporanei di cui approfondisce l'intervento
relativo a specifiche tipologie, analizzate sotto il profilo funzionale
e formale.
Tali studi, e quelli riguardanti l'organizzazione di alcune tipologie
in ragione della forma urbana, si caratterizzano per una metodologia di
analisi sperimentata cui manca, tuttavia, un originale contributo. Esperto
dei linguaggi informatici, presenta interessanti elaborazioni di opere
di architettura senza pervenire a significativi esiti critico-teorici.
L'attività progettuale rivela l'impegno sui temi attuali del progetto
in applicazioni corrette sia dal punto di vista funzionale che tipologico.
Dalla documentazione si profila, tanto nell'attività di ricerca
quanto in quella operativa, una personalità dotata e interessante
che tuttavia non emerge ai fini della presente valutazione.
ORLANDI ALESSANDRO
Si laurea nel 1964 e svolge una lunga attività didattica presso
le Facoltà di Architettura di Roma e Reggio Calabria, nel settore
a concorso, ma con esperienze anche in raggruppamenti paralleli; esperienze
che sono legate anche alle tematiche sul Paesaggio e sull'architettura
degli spazi aperti. La sua attività confluirà in saggi e
testi che raccolgono le varie esperienze di ricerca tematica. Importante
anche la redazione di alcune voci per il Dizionario di Architettura, Urbanistica.
La ricerca progettuale segnala una figura interessante della scuola
romana, documentando la partecipazione a moltissimi Concorsi, anche sul
piano internazionale. Questi concorsi che vengono svolti in gruppi anche
numericamente consistenti, come è stata consuetudine di una larga
parte della cultura architettonica romana, percorrono le vicende della
parallela cultura architettonica italiana dal 1964 ad oggi. Meno rilevanti
le realizzazioni riguardanti in generale la piccola scala o tematismi particolari.
In sintesi, si profila una personalità apprezzabile per il complesso
dell'attività documentata sia nei testi che nell'operatività,
tuttavia, non emergente ai fini del concorso in espletamento.
RANZI MAURIZIO
Laureato in Architettura a Roma nel 1961, ha svolto una lunga attività
didattica come assistente volontario, assistente ordinario, professore
incaricato e professore associato di Architettura Sociale, poi di Progettazione
Architettonica.
Ha svolto attività di ricerca-didattica in Italia e all'estero,
anche come Visiting Professor e ha collaborato con Università americane
su programmi comuni.
La ricerca documentata sinteticamente con alcuni articoli e brevi
saggi, su riviste e su libri di architettura o anche mediante estratti
relativi soprattutto alla attività didattica. L'attività
operativa è documentata da progetti eseguiti per concorsi nazionali
e internazionali di cui alcuni pubblicati.
Dall'esame della documentazione prodotta si evince un docente impegnato
nella didattica e in una parallela attività operativa anche qualificata;
non altrettanto rilevabile è la ricerca in ordine a questioni scientifico-teoriche
e di metodo, documentata dalle pubblicazioni e dai testi presentati. Complessivamente,
non emerge ai fini del presente concorso con particolare rilevanza.
REMIDDI GAIA
Molto impegnata nell'attività didattica, esercitata anche presso
corsi di Dottorato, la candidata documenta, con pubblicazioni, il lavoro
svolto nei suoi corsi di progettazione, nei quali privilegia il tema della
residenza e dell'intervento nelle aree storiche della città. L'interesse
per la formazione storica della città caratterizza altresì
l'attività di ricerca. In tale ambito rivela buone doti di analista,
forte di una propria metodologia di studio, e di una singolare attitudine.
Oltre allo studio di alcune parti storiche significative della città
di Roma e delle principali strutture urbane realizzae nella modernità,
si rivolge anche all'indagine sull'opera di alcuni maestri dell'architettura
moderna .
Tali elaborazioni appaiono molto significative per la capacità
di ricondurre l'analisi storico-critica fuori dagli esiti meramente storiografici
verso annotazioni e considerazioni strettamente attinenti l'ambito disciplinare.
Sul piano operativo sicuramente la candidata si è segnalata sin
dalla laurea per la sua qualità di progettista, partecipando prima
alle evoluzioni sperimentalistiche del gruppo Metamorph e pervenendo successivamente
ad esiti più meditati di maggiore compostezza compositiva e raffinatezza
linguistica. Dalla documentazione emerge pertanto una figura molto matura
di docente e ricercatore.
ROMOLI GIORGIO
Presenta una lunga attività didattica presso la Facoltà
di Architettura di Roma, con esperienze di insegnamento anche a Maputo,
Mozambico.
La ricerca scientifica è orientata ad esaminare opere di architetti
o campi analitici connessi al progetto con letture anche apprezzabili.
L'attività progettuale, nella quale si uniscono concorsi ad
esperienze professionali, manifesta il tentativo di elaborare un linguaggio
personale, all'interno del complesso panorama della ricerca architettonica
attuale.
Dalla documentazione si profila una figura di docente e architetto
che - se pur apprezzabile - non emerge ai fini della presente valutazione.
ROSA GIANCARLO
Presenta una lunga attività didattica, ampiamente documentata,
nel settore specifico e, recentemente, in settori affini, unitamente ad
una feconda attività di ricerca scientifica che spazia da temi teorici
ad aspetti applicativi, ovvero, dalle questioni di metodo ad ambiti tematici
specifici.
Altrettanto rilevante ed interessante è l'azione progettuale,
volta all'elaborazione di un personale linguaggio architettonico attento
al contesto. Mostra un particolare interesse alle aggregazioni tipo-morfologiche
a scala intermedia.
Testimoniano la sua maturità anche le attività culturali
(mostre, convegni) dai quali è possibile verificare l'attenzione
costante all'evoluzione dei problemi del progetto, dalla scala urbana alla
scala dell'architettura degli interni; la sua opera di architetto - in
particolare i concorsi - hanno avuto ampi riconoscimenti per l'impronta
qualitativa.
In sintesi, emerge una matura figura di ricercatore nel settore progettuale
e di architetto impegnato che merita particolare attenzione ai fini della
valutazione in atto.
ROSSI PIERO OSTILIO
Svolge una lunga e documentata attività didattica, che unisce
ad una continuativa azione di ricerca, particolarmente interessante, su
temi di rilettura progettuale dell'architettura moderna e contemporanea
a Roma, e sui problemi dell'edilizia residenziale. Su queste tematiche
pubblica libri, saggi e articoli su riviste, di notevole efficacia e capacità
divulgativa.
I vari campi di ricerca confluiscono organicamente nell'attività
operativa, che - seppur svolta in una struttura collegiale - rivela tratti
caratterizzanti strettamente collegati all'impianto teorico e di metodo
personale, in particolare nei numerosi concorsi di architettura. Questi
si affiancano ad una qualificata operosità in mostre e convegni,
dei quali cura spessa l'organizzazione.
Sul piano complessivo, emerge una interessante figura di studioso maturo
e di architetto coerente, meritevole di attenzione ai fini della valutazione
in atto.
SALVESTRINI GIOVANNI
Impegnato nella didattica a vario titolo dal 1966, è professore
associato nella seconda tornata dei giudizi di idoneità, ed è
responsabile di un Laboratorio di Progettazione architettonica nella facoltà
di Architettura di Torino, nonchè di altri moduli di insegnamento
nella facoltà di Ingegneria di Catania e in quella di Architettura
di Siracusa. In precedenza, in altri Atenei, aveva insegnato Geometria
descrittiva, Applicazioni di geometria descrittiva, Disegno e rilievo.
I documenti relativi alla didattica mostrano interesse alla cultura
anglosassone.
Il candidato è stato coinvolto in altre attività accademiche
tendenti anche al coordinamento fra le scuole di architettura (cfr. il
suo impegno nelle attività della Associazione delle Scuole di Architettura
Europee: EAAE - AEEA, documentato dal volume "5 questions abaut the first
approach to architectural design").
Numerosi i segni della sua partecipazione a iniziative di ricerca teorica
documentate da pubblicazioni (fra essi atti di convegni) ma prevalentemente
sviluppate in collaborazione.
Anche le esperienze di progettazione, seppure numerose, sono spesso
in collaborazione.
Non tutte le attività documentate risultano pertinenti al settore
H10A. In sintesi si prospetta un profilo interessante di operatore culturale
che tuttavia non emerge ai fini della presente valutazione.
SECCHI ROBERTO
Presenta un'attività didattica nell'ambito disciplinare svolta
con impegno ai vari livelli della docenza., ed è "professore associato"
di Composizione e Progettazione Urbana presso la Facoltà di Architettura
di Roma.
Dalla documentazione emerge il carattere di un ricercatore particolarmente
incline all'approfondimento teorico, di cui è prova non solo l'attività
didattica e scientifica svolta nell'Università e negli Istituti
di Ricerca italiani, ma altresì quella svolta presso l'Ecole d'Architecture
Paris Villemine, la quale appare fortemente caratterizzata dalle discipline
storico-critiche ed estetiche. I suoi studi sull'opera progettuale, metodologica
e teorica di alcuni protagonisti dell'architettura moderna mostrano, oltre
alla ricchezza delle fonti bibliografiche e d'archivio, un deciso taglio
critico ed una originalità di analisi tali da rivelare lo studioso
brillante, il quale, pervenuto alla piena maturazione, può offrire,
con il suo magistero, un notevole contributo agli studi universitari. Anche
i progetti esibiti rivelano l'operatore raffinato forte della sua rigorosa
impostazione teorica.
Emerge una figura molto coinvolta nelle attività accademiche
e molto matura di docente e di ricercatore con contributi originali.
SPAGNOLO ROBERTO
Dopo aver iniziato la propria collaborazione alla didattica nelle discipline
del Disegno e del Rilievo, si impegna nell'insegnamento della progettazione
secondo un regolare itinerario accademico che lo conduce alla docenza,
in qualità di professore associato, prima della "Scenografia" e,
successivamente della "Progettazione Architettonica".
Il campo di applicazione della sua ricerca, che influenza anche l'attività
didattica, è quello della morfologia urbana, ovvero lo studio della
formazione delle aree urbane, sia storiche, centrali della città,
che recenti e, quindi, di margine, nelle quali operare mediante il progetto,
inteso esso stesso quale luogo analitico. Frequenti sono le escursioni
verso temi urbanistici e sociologici non interni all'area disciplinare
in concorso.
L'attività operativa privilegia il tema del progetto urbano,
ovvero della riqualificazione e del recupero urbano, rivelando la corretta
applicazione di consolidati metodi di intervento.
Figura meritevole di attenzione dall'interessante profilo di operatore
culturale e molto coinvolta nelle attività accademiche.
TOCCAFONDI LIVIA
Presenta una lunga e proficua carriera didattica che da borsista e contrattista
la porta a ricevere l'idoneità di professore associato; attualmente
è responsabile di un Laboratorio di Progettazione nella Facoltà
di Architettura di Roma. L'attività didattica, documentata sistematicamente
in una collana da lei curata, rivela una solida base metodologica basata
su una approfondita conoscenza dell'architettura moderna. Tale conoscenza
si manifesta anche nelle sue pubblicazione a carattere teorico in cui emerge
altresì l'originalità della lettura storico-critica ricca
di apporti per lo specifico ambito disciplinare della progettazione.
La sua attività di ricerca, di notevole rilievo, spazia dai
settori "istituzionali" ( C.N.R., M.P.I. ) in gruppi di ricerca di Napoli
e di Roma, alla attività di promozione culturale espletata con Convegni,
Mostre e Seminari. Si dedica prevalentemente allo studio della conformazione
urbana ed all'approfondimento delle metodologie di analisi della città.
Tra i numerosi e interessanti saggi si cita "Le forme sorgono", un'antologia-sintesi
delle vicende dell'architettura moderna di notevole rilievo.
Anche l'attività progettuale si configura come ricerca operativa,
espletandosi, in particolare, in Concorsi nazionale e internazionali documentati;
altri progetti contribuiscono a definire un linguaggio architettonico sviluppato
in linee essenziali anche con attenzione al progetto degli spazi aperti.
In definitiva, emerge una figura molto coinvolta in attività
accademiche, una ricercatrice con contributi originali e una docente molto
matura che merita particolare attenzione ai fini della valutazione in atto.
MONTUORI MARINA (Giudizio individuale prova didattica)
La lezione risulta apprezzabile per informazioni e riferimenti bibliografici
e pur non assumendo nell'interezza del suo sviluppo elementi di innovazione
culturale e/o tematica risulta di notevole correttezza didattica e di buon
livello culturale, senza ampliare il campo delle specificità disciplinari.
(L. Macci)
Il tema scelto è stato svolto con buona capacità espositiva
e notevoli approfondimenti, senza tuttavia apportare contributi originali
alla materia.
(V. De Feo)
La buona esposizione e l'esauriente trattazione dell'argomento della
prova didattica, risolta nella conoscenza storiografica ed in una decisa
posizione teorica, confermano il profilo della studiosa degna di attenzione
con buone capacità comunicative nell'ambito della scuola
(A. Cuomo)
Dalla prova didattica emerge una figura di studiosa e di persona coinvolta
che sa tradurre adeguatamente la vicenda architettonica italiana nel contesto
internazonale, con accenti critici di un certo interesse
(R. Panella)
La lezione manifesta sicura padronanza di un grande repertorio di riferimenti
(operatori, studi, opere etc.) utilizzata nel quadro di una trattazione
del tema più a tutto campo che per punti salienti immediatamente
riferibili al testo dell'argomento scelto.
(G. Varaldo)
MONTUORI MARINA (giudizio collegiale prova didattica)
La lezione proposta su scelta della candidata tra i tre argomenti sorteggiati,
di buon profilo comunicativo e di un certo livello culturale conferma le
qualità rilevate nell'esame dei documenti e titoli pur non manifestando
aspetti di originalità
MONTUORI MARINA (giudizio collegiale - complessivo)
La Commissione - nel rimandare ai giudizi collegiali sui documenti e
titoli presentati ed al giudizio collegiale sulla prova didattica - complessivamente
rileva che, pur nell'ambito di una buona preparazione didattica, culturale
ed operativa-progettuale, la candidata non risulta emergere comparativamente
come figura completamente matura ai fini della valutazione in atto.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
I L R E T T O R E
VISTO il T.U. delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con R.D.
31.8.33 n. 1592 e successive modificazioni;
VISTO il D.P.R. 10.01. 1957 n. 3 concernente lo Statuto degli impiegati
civili dello Stato e successive modificazioni
VISTO il D.P.R. 11.7.80, n. 382;
VISTA la legge delega n. 28 del 21.8.80;
VISTA la legge 9.5.89, n.168;
VISTA la legge del 7.8.90 n. 241 recante norme in materia di procedimento
amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi
VISTA la Legge 341 del 19.11.90 e successive modificazioni;
VISTA la legge 15.5.1997 n. 127 e seuccessive modificazioni concernenti
lo snellimento dell'attività amministrativa
VISTA la legge n. 210 del 3.7.98;
VISTO il D.P.R. n. 390 del 19.10.98, in particolare l'art. 4, comma
3;
VISTA la legge 370 del 19.10.99 riguardante disposizioni relative al
Ministero dell'Università e della Rcierca scientifica
VISTA la legge 488 del 23.12.99 (finanziaria 2000)
VISTO il D.R. 6.9.99 pubblicato sul supplemento alla G.U. - 4a serie
speciale - n. 75 del 21.09.99 con il quale è stata bandita, tra
le altre, una procedura di valutazione comparativa per il settore s/d H10A
della Facoltà di Architettura di questo Ateneo;
VISTO il D.R. 2.2.2000 con il quale è stata costituita la Commissione
giudicatrice per la valutazione di cui sopra;
VISTI i verbali redatti dalla Commissione giudicatrice:
ACCERTATA la regolarità formale degli atti
D E C R E TA
Art. 1 - Sono approvati gli atti della Commissione giudicatrice nominata
per la procedura di valutazione comaprativa per un posto di ruolo di I
Fascia per il settore s/d H1OA della Facoltà di Architettura di
questo Ateno.
Art. 2 - Al termine della procedura risultano dichiarati idonei, elencati
in ordine alfabetico, i seguenti candidati:
Gaia REMIDDI
Roberto SECCHI
Livia TOCCAFONDI
Gli atti della procedura verrano trasmessi alla Facoltà che ha
richiesto il bando per gli adempimenti previsti dall'art. 4 del D.P.R.
390/98.
Saranno altresì inviati al Ministero per gli adempimenti di
competenza.
Il presente decreto sarà inviato a tutti i candidati a norma
di quanto stabilito dallo stesso art. 4 del citato D.P.R.
Il presente decreto sarà assunto nella raccolta interna ai sensi
dell'art. 7, comma 10, della Legge 168/89.
Roma, 19/12/2000
IL RETTORE