UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"

VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI I FASCIA DELLA LA FACOLTA' DI
INGEGNERIA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE
H06X
(Supplemento alla G.U. 4a serie spec. N. 30 del 14.04.2000)
 

PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 15/11/2000
 

SEDUTA PRELIMINARE

Il giorno 07 novembre 2000 alle ore 14 presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma "La Sapienza" si è riunita in seduta preliminare la Commissione Giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia della Facoltà di Ingegneria per il settore s/d H06X.

Sono presenti i seguenti Commissari

1) Prof. Francesco Colleselli
2) Prof. Michele Jamiolkowski
3) Prof. Mario Ottaviani
4) Prof. Erio Pasqualini
5) Prof. Carlo Viggiani

La Commissione procede alla nomina del Presidente, eletto nella persona del Prof. Carlo Viggiani e del Segretario, eletto nella persona del prof. Erio Pasqualini.
Si prende atto che nessuna istanza di ricusazione dei Commissari da parte dei candidati è pervenuta all'Ateneo e che pertanto la Commissione stessa è pienamente legittimata ad operare secondo norma. Ciascun componente dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari.
Il Presidente dà lettura del bando e della normativa che disciplina lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa (L. 210/98, D.P.R. 90/98).

Come primo atto la Commissione giudicatrice predetermina dettagliatamente i criteri di massima (vedi l'allegato n. 1). Questi saranno consegnati (in copia cartacea e telematica) al responsabile del procedimento, Sig.ra Gina D'ANGELO, in tempo utile per consentirne la pubblicizzazione, mediante l'affissione presso l'albo del Rettorato, presso la Facoltà di Ingegneria nonchè per via telematica almeno 7 giorni prima della prosecuzione dei lavori.
Poiché la responsabile del procedimento ha comunicato che i candidati da valutare sono 10 di cui nessuno dovrà sostenere la prova didattica, la successiva riunione è fissata per il giorno 06.12.00 alle ore 09.00 nella stessa sede.
In tale riunione la Commissione darà lettura dell'elenco dei candidati, verificherà l'assenza di impedimenti, procederà alla valutazione dei curricula , dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati; si stenderanno prima i giudizi individuali poi quelli collegiali di ciascun candidato.
Se una sola seduta non sarà sufficiente saranno fissate altre date per completare i lavori.

Il Presidente ricorda, che scaduto il termine di pubblicizzazione dei criteri di massima, sarà cura del Segretario Prof Erio Pasqualini acquisire dall'Amministrazione, contattando per tempo il Responsabile del procedimento, l'elenco dei candidati, le domande i titoli e le pubblicazioni.
Il Presidente incarica infine il Segretario della tempestiva consegna al responsabile del procedimento del presente verbale, redatto in triplice copia approvato e sottoscritto da tutti e dichiara tolta la seduta.

Letto, approvato e sottoscritto seduta stante.

La Commissione:
.
Presidente Prof. Carlo Viggiani
Membro Prof. Michele Jamiolkowski
Membro Prof. Mario Ottaviani
Membro Prof. Francesco Colleselli
Segretario Prof. Erio Pasqualini

Roma, 07.11.00
 


ALLEGATO 1 AL VERBALE DELLA RIUNIONE PRELIMINARE

CRITERI DI MASSIMA

Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad un posto di professore universitario di ruolo di I Fascia per il settore scientifico-disciplinare H06X , uniformandosi alle indicazioni dell'art. 6 del bando e dell art. 2 commi 6, 7, 8, 9, e 12 del D.P.R. 390/98, identifica i seguenti criteri di massima.

a) Originalità ed innovatività della produzione scientifica, rigore metodologico e contributo sperimentale, tenendo conto della significatività e rilevanza nelle applicazioni in Ingegneria.
b) Apporto individuale del candidato, determinato nei lavori in collaborazione sulla base dei seguenti criteri:
- esplicite dichiarazioni riportate sulle pubblicazioni;
- eventuali dichiarazioni dei co-autori allegate dal candidato;
- dichiarazioni degli eventuali co-autori membri della Commissione;
- coerenza con il resto dell'attività scientifica del candidato:
- comprovato riconoscimento delle competenze del candidato negli argomenti oggetto delle pubblicazioni.
In mancanza dei sopraelencati elementi di giudizio, l'apporto del candidato verrà valutato in modo paritetico a quello degli altri autori.
c) Congruenza dell'attività del candidato con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, ovvero con tematiche interdisciplinari.
d) Rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni. A questo proposito la Commissione darà maggiore peso a memorie scientifiche pubblicate su riviste intermazionali e nazionali con comitato di referenti, e/o di riconosciuta autorevolezza e diffusione. Inoltre, per quanto riguarda i lavori presentati a Convegni nazionali ed internazionali, terrà conto delle Relazioni Generali, dei contributi di panel e di altre relazioni su invito soggette a discussione.
e) Continuità della produzione scientifica e sua attualità in relazione all'evoluzione delle conoscenze nel settore.

Nella valutazione del curriculum complessivo, nell'ambito dei criteri specificati dall'art. 2 comma 9 del D.P.R. n. 390/98, la Commissione terrà in particolare considerazione:
a) l'attività didattica, con particolare riferimento a Corsi Ufficiali svolti presso Università in Italia ed all'Estero, nelle discipline del settore scientifico-disciplinare H06X,
b) la organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca; saranno valutate positivamente le iniziative ed i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale , la responsabilità scientifica in progetti, la collaborazione con Enti;
c) il coordinamento di iniziative in campo didattico svolte in ambito nazionale ed internazionale;
d) la partecipazione a comitati tecnici nel settore scientifico-disciplinare H06X ed affini.

Letto, approvato e sottoscritto

La Commissione:
.
Presidente Prof. Carlo Viggiani
Membro Prof. Michele Jamiolkowski
Membro Prof. Mario Ottaviani
Membro Prof. Francesco Colleselli
Segretario Prof. Erio Pasqualini

PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 15/11/2000

COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI 1a FASCIA

DELLA FACOLTA' DI INGEGNERIA

DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”

PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE

H06X

(Supplemento alla G.U. 4a serie spec. N. 30 del 14.04.2000)

RELAZIONE FINALE

Magnifico Rettore,

la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia per il settore s/d H06X, nominata con D.R. n. del, pubblicato sul Supplemento alla G.U. 4a serie spec. N. 30 del 14.04.2000, si è riunita in seduta preliminare il 07.11.00 alle ore 14.30 presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza”.

Sono presenti i seguenti Commissari

1) Prof. Francesco Colleselli

2) Prof. Michele Jamiolkowski

3) Prof. Mario Ottaviani

4) Prof. Erio Pasqualini

5) Prof. Carlo Viggiani

La Commissione procede alla nomina del Presidente, eletto nella persona del Prof. Carlo Viggiani e del Segretario, eletto nella persona del prof. Erio Pasqualini.

Si prende atto che nessuna istanza di ricusazione dei Commissari da parte dei candidati è pervenuta all'Ateneo e che pertanto la Commissione stessa è pienamente legittimata ad operare secondo norma. Ciascun componente dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari.

Il Presidente dà lettura del bando e della normativa che disciplina lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa (L. 210/98, D.P.R. 90/98).

Come primo atto la Commissione giudicatrice predetermina dettagliatamente i seguenti criteri di massima con i quali procedere alla valutazione comparativa.

a)Originalità ed innovatività della produzione scientifica, rigore metodologico e contributo sperimentale, tenendo conto della significatività e rilevanza nelle applicazioni in Ingegneria.

b)Apporto individuale del candidato, determinato nei lavori in collaborazione sulla base dei seguenti criteri:

-esplicite dichiarazioni riportate sulle pubblicazioni;

-eventuali dichiarazioni dei co-autori allegate dal candidato;

-dichiarazioni degli eventuali co-autori membri della Commissione;

-coerenza con il resto dell’attività scientifica del candidato:

-comprovato riconoscimento delle competenze del candidato negli argomenti oggetto delle pubblicazioni.

In mancanza dei sopraelencati elementi di giudizio, l’apporto del candidato verrà valutato in modo paritetico a quello degli altri autori.

c)Congruenza dell’attività del candidato con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, ovvero con tematiche interdisciplinari.

d)Rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni. A questo proposito la Commissione darà maggiore peso a memorie scientifiche pubblicate su riviste intermazionali e nazionali con comitato di referenti, e/o di riconosciuta autorevolezza e diffusione. Inoltre, per quanto riguarda i lavori presentati a Convegni nazionali ed internazionali, terrà conto delle Relazioni Generali, dei contributi di panel e di altre relazioni su invito soggette a discussione.

e)Continuità della produzione scientificae sua attualità in relazione all’evoluzione delle conoscenze nel settore.

Nella valutazione del curriculum complessivo, nell’ambito dei criteri specificati dall’art. 2 comma 9 del D.P.R. n. 390/98, la Commissione terrà in particolare considerazione:

a)l’attività didattica, con particolare riferimento a Corsi Ufficiali svolti presso Università in Italia ed all’Estero, nelle discipline del settore scientifico-disciplinare H06X,

b)la organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca; saranno valutate positivamente le iniziative ed i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale , la responsabilità scientifica in progetti, la collaborazione con Enti;

c)il coordinamento di iniziative in campo didattico svolte in ambito nazionale ed internazionale;

d)la partecipazione a comitati tecnici nel settore scientifico-disciplinare H06X ed affini.

La Commissione si è riunita in prima seduta il giorno 09.01.2001 alle ore 9.30, sempre presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza.

Il Presidente, accertato che i criteri di massima fissati nella precedente riunione sono stati resi pubblici per più di sette giorni senza che l'Università abbia comunicato la ricezione di osservazione alcuna, informa la Commissione che il Segretario ha acquisito copia dell'elenco dei candidati, delle domande, dei titoli e delle pubblicazioni.

Ciascun membro della Commissione, presa visione dell'elenco dei candidati (già rivisto alla luce degli esclusi e dei rinunciatari), dichiara di non aver relazioni di parentela o affinità, entro il 4° grado incluso, con i candidati stessi (art. 5 comma 2 D.L 1172/48).

La Commissione, inoltre, dopo aver preso atto che non sono intervenute esclusioni e/o rinunce, conferma che i candidati sono i seguenti:

1.CHERUBINI Cladio Ferdinando

2.CIVIDINI Annamaria

3.DALERCI Giovanni

4.DESIDERI Augusto

5.FENELLI Giovanni Battista

6.GRISOLIA Massimo

7.MAZZUCATO Alberto

8.MUSSO Antonino

9.VALORE Calogero

10.VANNUCCHI Giovanni

La Commissione quindi procede ad aprire i plichi dei candidati e a prendere visione solo dei titoli e delle pubblicazioni corrispondenti agli elenchi allegati alla domanda e consegnati al Segretario.

I Commissari prendono atto che vi è un lavoro del candidato DESIDERI Augusto in collaborazione con il CommissarioCarlo VIGGIANIe con altro autore. Il prof. Viggiani dichiara che la collaborazione al lavoro è stata paritetica.

I Commissari prendono atto che vi è un lavoro del candidato FENELLI Giovanni Battista in collaborazione con il CommissarioCarlo VIGGIANIe con altro autore. Il prof. Viggiani dichiara che la collaborazione al lavoro è stata paritetica.

I Commissari prendono atto che vi sono due lavori del candidato MAZZUCATO Alberto in collaborazione con il Commissario Francesco COLLESELLI. Il prof. Colleselli dichiara che la collaborazione ai lavori è stata paritetica.

La Commissione prende atto che tutti i candidati hanno presentato numerosi lavori in collaborazione con altri autori, e si riserva di determinare analiticamente l'apporto dei candidati all’atto dell’esame di merito dei lavori.

La Commissione si riunisce in seconda seduta il giorno 22.01.2001

Vengono esaminate le pubblicazioni ed i titoli presentati dai seguenti candidati:

1.CHERUBINI Claudio Ferdinando

2.CIVIDINI Annamaria

3.DALERCI Giovanni

4.DESIDERI Augusto

5.FENELLI Givanni Battista

6.GRISOLIA Massimo

Al termine dell’esame i commissari provvedono a stilare i propri giudizi su ciascuno dei candidati suddetti. Tali giudizi sono riportati qui di seguito.

Giudizi individuali del Commissario Viggiani

Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini

Il prof. Claudio Ferdinando Cherubini è nato a Prato nel 1948; si è laureato a pieni voti in Ingegneria Civile nel 1973 all’Università di Bari.

Dal 1975 al 1983 è stato tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica dell’Università di Bari, come incaricato fino al 1976 e poi di ruolo. Dal 1983 è professore associato presso il Politecnico di Bari. In qualità di professore associato ha tenuto il corso di Complementi di Geotecnica dal 1983/84 al 1990/91, il corso di Meccanica delle Terre dal 1991/92 al 1994/95, il corso di Fondazioni dal 1995/96 ad oggi presso il Politecnico di Bari. In qualità di supplente ha insegnato Meccanica delle Rocce nel 1986/87 e 1987/88 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata a Potenza; Stabilità del Territorio e Consolidamenti dal 1989/90 al 1994/95, Complementi di Geotecnica nel 1994/95; Meccanica delle Rocce dal 1996/97 al 1998/99 presso il Politecnico di Bari. Nello stesso anno accademico 1998/99 ha insegnato Geomorfologia e Instabilità dei Versanti e Stabilità dei Pendii presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Taranto. Dal marzo 2000 è professore di prima fascia del raggruppamento Geologia Applicata. Ha tenuto numerose conferenze in simposi e corsi di perfezionamento ed aggiornamento; è membro del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca. 

Ha svolto attività di servizio per la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. E’ componente di numerose associazioni; è membro del CTA della Regione Puglia; è stato Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bari. E’ stato titolare di contratti di ricerca ed organizzatore di convegni scientifici.

Elenca nel suo Curriculum 136 pubblicazioni, numerose delle quali in collaborazione con altri Autori. (in media, ben 5,4 per anno), pubblicate su Riviste nazionali ed internazionali e negli Atti di congressi e convegni nazionali ed internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Le pubblicazioni riguardano temi quali la caratterizzazione dei terreni naturali, con particolare riferimento all’Italia Meridionale; lo studio dei movimenti franosi; l’influenza delle azioni sismiche sul comportamento dei terreni e delle rocce; la subsidenza; la variabilità dei terreni, la probabilità degli eventi e la sicurezza. Le metodologie statistiche e probabilistiche sottendono praticamente tutta la produzione del candidato.

Ai fini della valutazione il candidato presenta 12 pubblicazioni, otto delle quali in collaborazione con altri Autori. Tre di esse sono state pubblicate su Riviste internazionali, una su Rivista nazionale, sette negli Atti di congressi e convegni internazionali, una negli Atti di un convegno nazionale. Dal punto di vista del contenuto, nove lavori applicano le metodologie probabilistiche a vari problemi di Ingegneria Geotecnica; una tratta la consolidazione monodimensionale con legge di filtrazione non lineare, una la subsidenza della piana di Sibari, ed una il coefficiente di pressione a riposo delle argille di Matera.

La competenza del prof. Cherubini nell’uso di metodologie statistiche e probabilistiche è provata anche da riconoscimenti della comunità internazionale. La modellazione dei problemi di ingegneria geotecnica è però spesso schematica ed insufficientemente approfondita.

Tenendo anche conto dell’esperienza didattica, ai fini della presente valutazione il candidato può essere considerato meritevole di considerazione.

Candidato: Annamaria Cividini

La professoressa Annamaria Cividini è nata a Bergamo nel 1949; si è laureata a pieni voti in Ingegneria Civile Strutture presso il Politecnico di Milano nel 1974. 

Dal 1974 al 1976 ha frequentato l’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni (ora Dipartimento di Ingegneria Strutturale) del Politecnico di Milano in qualità di titolare di borsa di studio e assegno di ricerca. Dal 1976 al 1985 è stata Tecnico Laureato, dapprima incaricato (1976/77) e poi di ruolo. Nel 1980 è stata a per sei mesi a disposizione del Ministero degli Affari Esteri per il servizio di Cooperazione Tecnica presso la Repubblica Democratica Somala. Dal 1985 è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. In qualità di professore associato ha insegnatoTecnica delle Fondazioninel 1985/86 e 1986/87; Geotecnica dal 1987 ad oggi presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. Ha insegnato come supplenteGeotecnica presso l’Università di Pavia nel 1986/87; Geotecnica presso l’Università di Brescia dal 1987/88 al 1996/97; Elementi di Geotecnica nel corso di Diploma in Tecnico dell’Edilizia presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1997 ad oggi. Ha partecipato come docente o relatore a numerosi seminari e corsi di perfezionamento e aggiornamento. E’ componente del Collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.

Ha partecipato ad attività di servizio del Politecnico di Milano; ha partecipato all’organizzazione di congressi nazionali ed internazionali; è stata titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca. Ha fatto parte del Comitato Internazionale sui Metodi Numerici in Geomeccanica e del comitato europeo ERTC7 della Associazione Internazionale di Geotecnica. Ha trascorso periodi di studio presso l’Università dell’Illinois (USA) e di Kobe (Giappone).

Elenca nel suo Curriculum 69 pubblicazioni, delle quali 58 in collaborazione con altri Autori, oltre a 27 comunicazioni brevi e discussioni scritte, delle quali 14 in collaborazione con altri Autori e 14 lavori a carattere didattico e divulgativo, dei quali 8 in collaborazione con altri Autori. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1976 al 2000 (in media, 2,9 per anno; 4,4 per anno se si contano anche le comunicazioni, discussioni e lavori didattici e divulgativi). La produzione del candidato riguarda argomenti quali: il comportamento meccanico di terre, rocce tenere, materiali lapidei e terre rinforzate; gli effetti dello strain softening; i processi di filtrazione e di iniezione; la risposta di terreni saturi e non saturi in campo statico e dinamico; l’interazione terreno-struttura; la stabilità di versanti naturali ed artificiali e di fronti di scavo; le prove e misure in sito. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 7 in collaborazione con altri Autori. Per cinque di queste ultime è riportata una dichiarazione degli Autori attestante che la partecipazione è stata paritetica; per le rimanenti due, il contributo del candidato può essere chiaramente individuato per confronto con il complesso dell’attività di ricerca. Tre delle note sono pubblicate su Riviste internazionali; due negli Atti di convegni nazionali; cinque negli Atti di congressi e convegni internazionali; due sono capitoli di trattati redatti da più Autori, a livello internazionale. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, quasi tutti i lavori riguardano applicazioni di tecniche di analisi numerica a problemi di ingegneria geotecnica (filtrazione a superficie libera, prove di laboratorio, gallerie, pendii, terreni rinforzati, infissione di pali). Due lavori riguardano lo studio sperimentale delle caratteristiche meccaniche di terreni naturali e rocce tenere. Da segnalare le note di carattere generale dedicate alla modellazione numerica dei legami costitutivi ed ai moti di filtrazione a superficie libera, per l’autorevolezza della sede.

La produzione scientifica del candidato è molto intensa. Nel settore dei metodi di analisi numerici la competenza della professoressa Cividini è provata, fra l’altro, da importanti riconoscimenti internazionali e dall’autorevolezza delle sedi di pubblicazione. I lavori evidenziano rigore metodologico e pervengono ad interessanti risultati. Meno evidenti sono i contributi sui modelli costitutivi, e la conoscenza delle proprietà dei terreni naturali e dei procedimenti e delle tecniche costruttive.

Per l’ampia ed intensa attività scientifica, per il rilevante ruolo nella comunità scientifica internazionale, per l’esperienza didattica, si ritiene che la professoressa Cividini sia senz’altro meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione.

Candidato:Giovanni Dalerci

Il prof. Giovanni Dalerci è nato a Perugia nel 1946; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Genova nel 1969.

Dal 1970 al 1973 è stato contrattista CNR e borsista presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1974 al 1976 è stato Tecnico Laureato Incaricato, incarico dal quale si è poi dimesso. Dal 1974 al 1980 è stato professore incaricato di Costruzioni in Terra e Fondazioni Speciali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1980 è professore associato della stessa materia fino al 1990, e poi di Fondazioni a partire dal 1990/91. E’ stato componente del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.

Ha svolto una intensa attività professionale.

Ai fini della valutazione, presenta 12 pubblicazioni, delle quali sette in collaborazione con altri Autori. Due note sono pubblicate in Atti di Istituto, sette in Atti di congressi e convegni internazionali, tre in Atti di congressi e convegni nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, sette lavori sono dedicati ai pali di fondazione, tre alle opere di sostegno, una alla trave di fondazione ed una alla stabilità dei pendii. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

La produzione scientifica del candidato, ancorché non priva di spunti pregevoli, è troppo limitata e discontinua perché egli possa essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Augusto Desideri

Il prof. Augusto Desideri è nato a Roma nel 1954; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Edile nel 1980 presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 1984 al 1987 ha seguito il Dottorato di Ricerca in Meccanica Applicata presso l’Università di Roma La Sapienza, conseguendo il titolo finale con una tesi sulla compressibilità delle argille in condizioni non isoterme.

E’ stato borsista presso il CNEN nel 1980; ha collaborato con l’ISMES nel 1982/83; tecnico laureato a contratto pressol’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Roma La Sapienza nel 1984/85; dal 1985 al 1988 professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti; dal 1991 al 1992 ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1992 al 1995 è stato professore associato di Meccanica delle Terre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; dal 1995, a seguito di trasferimento, è professore associato di Principi di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza. Ha tenuto per supplenza i corsi di Principi di Geotecnica nel 1994/95 e di Meccanica delle Terre nel 1995/96 presso l’Università di Napoli; di Strutture di Fondazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre nel 1996/97; di Stabilità dei Pendii, Opere di Sostegno e Scavi in Sotterraneo (corso integrato assieme al prof. R. Ribacchi) nel 1999/2000 a Roma La Sapienza. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnicafra le Università di Roma e Napoli. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di aggiornamento promossi da diversi Enti pubblici e privati.

Elenca nel suo Curriculum 37 pubblicazioni, 27 delle quali in collaborazione con altri Autori; dieci interventi e quattro rapporti tecnici, dei quali uno in collaborazione. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1980 al 2000 (in media, 1,9 per anno; 2, 5 se si considerano anche gli interventi ed i rapporti). La produzione del prof. Desideri riguarda argomenti quali: la modellazione matematica dei fenomeni di filtrazione e consolidazione; gli effetti della temperatura sul comportamento delle argille; il drenaggio; le dighe di terra; i pali di fondazione soggetti a forze normali all’asse, isolati ed in gruppo; la stabilità di torri fondate su terreni deformabili. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 11 in collaborazione con altri Autori. Di queste, due sono pubblicate su Riviste internazionali, tre su Rivista nazionale, tre negli Atti di Congressi e convegni internazionali, due negli Atti di congressi e convegni nazionali, una in Atti di Dipartimento ed una è una monografia. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano la filtrazione e due la consolidazione; una delle note ha prevalente contenuto sperimentale. Due note riguardano il comportamento delle argille in condizioni non isoterme; due le dighe di materiali sciolti; una le gallerie; una i gruppi di pali sotto forze normali all’asse ed una la stabilità di torri su terreni cedevoli. Nei lavori in collaborazione, in generale si individuano chiaramente i contributi del candidato, per confronto con l’insieme della sua attività didattica e di ricerca. Il candidato presenta, fra gli altri, un lavoro in collaborazione con lo scrivente per il quale, come già riferito in altra sede, la partecipazione è stata paritetica.

La produzione scientifica del candidato è caratterizzata da numerosi spunti originali, come quelli nella modellazione matematica della filtrazione a superficie libera e nello studio degli effetti termici sul comportamento delle argille. Tutte le note hanno in comune un’approfondita conoscenza ed un’appropriata modellazione analitica dei fenomeni studiati, grande rigore di trattazione e chiarezza ed efficacia di esposizione. La padronanza dello strumento di analisi consente di ottenere soluzioni originali di antichi e classici problemi di meccanica dei terreni; i risultati sono spesso tradotti in forme di utilità pratica.

Per l’approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata, l’abilità e l’ingegnosità di sperimentatore, la varietà dei temi affrontati, l’ampia e matura esperienza didattica, ai fini del presente giudizio il candidato si pone in posizione assolutamente preminente.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Il prof. Giovanni Battista Fenelli è nato a Roma nel 1945; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Trasporti nel 1976 presso l’Università di Napoli Federico II.

Dopo la laurea ha frequentato l’Istituto di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra di tale Università (oggi Dipartimento di Ingegneria Geotecnica); dal 1978 al 1980 è stato titolare di una borsa di studio CNR. Dal 1980 al 1988 è stato Ricercatore presso la stessa Università. Dal 1988 al 1991 è stato professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata a Potenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II. In qualità di professore associato ha insegnato Fondazioni dal 1988/89 al 1990/91 presso l’Università della Basilicata; Principi di Geotecnica dal 1990/91 al 1993/94 presso l’Università di Napoli Federico II; Geotecnica nella Difesa del Territorio dal 1994/95 presso la stessa Università. Ha inoltre tenuto per supplenza i corsi di Fondazioni (dal 1991/92al 1997/98), Meccanica delle Rocce (1988/89 e 1990/91), Opere di Sostegno (1991/92 e dal 1997/98 ad oggi) presso l’Università della Basilicata, e di Fondazioni (dal 1995/96 al 1997/98) presso la Seconda Università di Napoli. Dal 1994/95 tiene il corso di Geotecnica nella Scuola di Ingegneria Sanitaria ed Ambientale dell’Università di Napoli Federico II. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica fra le Università di Roma e Napoli. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di aggiornamento e perfezionamento.

Elenca nel suo Curriculum 31 pubblicazioni, 28 delle quali in collaborazione con altri Autori, oltre a 13 interventi a congressi e discussioni, dei quali 10 in collaborazione con altri Autori, due recensioni e cinque dispense di lezioni. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1980 al 1999 (in media, 1,6 per anno, o 2,6 se si considerano interventi, discussioni e dispense di lezioni). L’ultima pubblicazione a nome singolo risale al 1994. La produzione del candidato riguarda argomenti quali: l’interazione terreno-struttura per piastre di fondazione ed opere di sostegno ancorate; i problemi di stabilità del territorio nei confronti di movimenti franosi; il comportamento di rocce carbonatiche intensamente fratturate; l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulla risposta meccanica dei terreni argillosi. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 11 in collaborazione con altri Autori. Due articoli sono pubblicati su Rivista nazionale, tre su Rivista internazionale, quattro in Atti di congressi e convegni nazionali, due in Atti di congressi e convegni internazionali, uno è una monografia. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, tre note riguardano lo studio del colle di Bisaccia; tre note l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sul comportamento delle argille; tre note l’analisi teorica e sperimentale di un diaframma ancorato; una nota le proprietà delle argille varicolori; una le piastre circolari di fondazione, una l’attrito negativo sui pali. L’unica nota a nome singolo è unbreve rapporto ad un convegno nazionale, nel quale vengono riproposti in forma abbreviata una serie di risultati ed analisi già contenuti in altre note. La nota n. 2 è firmata, fra gli altri Autori, dallo scrivente, che dichiara che il contributo dei tre Autori è stato paritetico. Nelle altre note in collaborazione, il contributo del candidato non è chiaramente individuabile, e si assume come paritetico.

La produzione scientifica del candidato è prevalentemente caratterizzata in senso applicativo, con pregevoli contributi sia nel campo dell’osservazione di opere e fenomeni in vera grandezza, sia nel campo dell’analisi.Fanno eccezione le note riguardanti l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sui fenomeni di rigonfiamento e di degradazione delle argille naturali, che sono ricche di osservazioni e contributi originali ed interessanti. La pratica assenza di lavori a nome singolo, pur se indice di un’attitudine alla collaborazione con altri ricercatori, non permette di rendersi conto delle capacità di autonomia scientifica.

Per la qualità della produzione scientifica, ancorché relativamente limitata, e per la continua, vasta e varia esperienza didattica, il candidato appare senz’altro meritevole di considerazione ai fini della presente valutazione.

Candidato: Massimo Grisolia

Il prof. Massimo Grisolia è nato a Roma il 09.11.43; si è laureato in Ingegneria Civile Idraulica nel 1969 presso l’Università di Roma.

Nel 1969 inizia a frequentare la Facoltà di Ingegneria della stessa Università in qualità di titolare di Contratto di Ricerca, e collabora all’attività didattica dell’Istituto di Geologia Applicata della Facoltà di Ingegneria e poi a quella del Corso di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni della Facoltà di Architettura. Dal 1977 al 1985 tiene per incarico dapprima il corso di Complementi di Geotecnica e poi quello di Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia. Dal 1986 è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. In qualità di professore associato ha insegnato presso questo Ateneo Stabilità del Territorio e Consolidamenti dal 1986/87 al 1989/90) e Fondamenti di Geotecnica dal 1990/91 ad oggi. Per supplenza ha insegnato Principi di Geotecnica del Corso di Diploma Universitario in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse a partire dal 1994/95. Ha inoltre svolto un’ampia e varia attività didattica in corsi di perfezionamento ed aggiornamento, alcuni dei quali anche all’Estero.

E’ stato attivamente impegnato in funzioni di servizio presso l’Università di Roma La Sapienza; è stato inoltre membro esperto in numerose commissioni istruttorie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Elenca nel proprio Curriculum n° 59 pubblicazioni, delle quali 48 in collaborazione con altri Autori, pubblicate fra il 1973 ed il 2000 (in media, 2,2 per anno). Esse vertono su argomenti quali: le caratteristiche meccaniche dei terreni naturali; l’interazione terreno-struttura per fondazioni dirette; la stabilità di pendii e fronti di scavo, e le frane; i problemi geotecnici delle discariche di rifiuti solidi urbani. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Gran parte dei lavori risultano pubblicata su Atti di Congressi e Convegni nazionali ed internazionali; molti sono relativi a corsi di aggiornamento professionale o seminari. 8 lavori sono pubblicati su Riviste nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare.

Ai fini della valutazione presenta 12 lavori, 10 dei quali in collaborazione con altri Autori. La più recente delle pubblicazioni a nome singolo risale al 1986.Nei lavori in collaborazione l’apporto del candidato è attestato da dichiarazioni, e comunque è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. 6 lavori sono stati presentati a Congressi Internazionali; 4 a Congressi Nazionali; uno pubblicato su rivista ed uno su collana CNR. Dal punto di vista del contenuto, due note sono dedicate a problemi di fondazione; quattro alla stabilità di pendii e scavi; una alla caratterizzazione meccanica di terreni naturali; cinque a problemi di rifiuti solidi urbani e relative discariche.

Il candidato ha svolto una lunga ed omogenea attività di ricerca, concentrandosi in un primo periodo sulla caratterizzazione geotecnica dei terreni naturali, con particolare riguardo ai terreni coesivi a struttura complessa, e sui problemi di frane e stabilità di pendii e fronti di scavo, ed in seguito sulla caratterizzazione dei rifiuti solidi urbani e sul confinamento delle relative discariche. Dimostra maturità ed ampia esperienza, oltre a chiarezza e rigore di trattazione.

Per queste qualità, e per la lunga e varia esperienza didattica, il candidato appare meritevole di particolare considerazione nella presente valutazione.

Giudizi individuali del Commissario Jamiolkowski

Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini
Il Prof. Claudio Ferdinando Cherubini, nato a Prato il 17 giugno 1947, si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Bari nel 1973. Nel 1975 diventa tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia Applicata e di Geotecnica della Facoltà di Ingegneria della stessa Università. In tale veste assume il compito di coordinatore del Laboratorio Geotecnico dell’Istituto. In seguito al giudizio di idoneità diventa Professore Associato di Geologia Applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Il Prof. C. F. Cherubini ha ricoperto, per supplenza o affidamento, i seguenti insegnamenti:

“Meccanica delle Rocce” a.a. 1986/1987 e 1987/1988, presso l’Università della Basilicata;

“Stabilità del Territorio e Consolidamenti”, dall’ a.a. 1989/1990, all’a.a. 1994/1995 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari, Facoltà che dal 1995 è confluita nel Politecnico di Bari;

“Complementi di Geotecnica” nell’a.a. 1994/1995, presso il Politecnico di Bari;
“Fondazioni”, nell’a.a. 1995/1996, presso il Politecnico di Bari;

“Meccanica delle Rocce” negli a.a. 1996/1997 – 1998/1999, presso il Politecnico di Bari;
“Geomorfologia ed Instabilità dei Versanti” nell’a.a. 1998/1999, presso il Politecnico di Bari;

“Stabilità dei Pendii”, nell’a.a. 1998/1999.

Il Prof. Cherubini è stato titolare di un progetto di ricerca Italia-Spagna per lo studio dei movimenti franosi e di un progetto di ricerca finanziato dal British Council per la subsidenza della Piana di Sibari.

E’ stato membro di numerose commissioni d’esame ed è membro del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica, con sede in Ancona.

Svolge attività nell’ambito di più Commissioni di Ateneo, relative ai piani di studio, al manifesto degli studi, per la ripartizione dei fondi.

E’ membro del Consiglio Scientifico del Centro-Sud per le Risorse Idriche e la Salvaguardia del Territorio (CERIST-CNR).

E’ stato consulente della Protezione Civile ed è stato Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bari.

Ha svolto funzioni di “referee” per le riviste “Computers and Geotechnics” e “Geotechnical and Geological Engineering”.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel curriculum sono menzionati 136 lavori a stampa, inclusi molti contributi alla discussione, dei quali 21 a nome singolo. Dei 12 lavori scelti ai fini della presente valutazione comparativa, 5 sono a nome singolo. Di queste memorie, 4 risultano pubblicate su riviste internazionali e nazionali con referee, 6 fanno parte di conferenze e simposia nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO

L’attività scientifica, molto intensa, è principalmente concentrata sulle analisi di affidabilità applicate a diversi problemi di Ingegneria Geotecnica. Meno evidenti appaiono i contributi del candidato allo sviluppo teorico e sperimentale nelle altre aree della disciplina concorsuale. Il candidato tuttavia si sofferma su problemi quali: l’inquadramento geologico applicativo di alcune formazioni dell’Italia Meridionale, caratterizzazione dei terreni ed ammassi rocciosi e fenomeni di subsidenza. Infatti, tra le 12 pubblicazioni sottoposte alla valutazione comparativa, 10 sono dedicate all’applicazione dei metodi statistici e probabilistici, settore nel quale il candidato mostra una competenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Vanno inoltre menzionate le intense attività didattiche e di servizio svolte dal candidato presso l’Ateneo di appartenenza.

Candidato: Annamaria Cividini 

La professoressa Anna Maria Cividini, nata a Bergamo il 25 agosto 1949, si è laureata a pieni voti in Ingegneria Civile nel 1974 presso il Politecnico di Milano.

Titolare dal 1974 di una borsa di studio “G. Rodio” e di un assegno biennale come tecnico laureato da parte del Ministero della Pubblica Istruzione dal settembre 1974, diventa Professore Associato nel febbraio 1985.

Ha trascorso periodi di studio presso i Dipartimenti di Ingegneria Civile delle Università dell’Illinois ad Urbana e di Kobe.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Negli anni 1985/1987 è titolare del corso “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Nell’anno accademico 1986/1987, la professoressa Cividini tiene, per supplenza, il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia. A partire dal 1987 è associata al corso di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Inoltre, la professoressa Cividini ha tenuto per supplenza, nel periodo 1987/1988 - 1996/1997, il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia. Attualmente, per supplenza, tiene il corso di “Elementi di Geotecnica” per il Diploma alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

La professoressa Cividini è stata, dal 1987 al 2000, membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino. Inoltre, svolge attività di revisore per le seguenti riviste internazionali:

Internaional Journal for Numerical and Analytical Methods in Geomechanics

Rock Mechanics and Rock Engineering

Computers in Geomechanics

Soils and Foundations

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Dei 12 lavori prescelti ai fini della presente valutazione comparativa, 5 sono a nome singolo. Di questi, 3 appaiono su riviste internazionali con referee, 7 fanno parte di atti di congressi e simposia nazionali ed internazionali, di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

2 corrispondono a monografie a più autori di grande prestigio.

Per 5 lavori in collaborazione la candidata allega una dichiarazione dei co-autori attestante la partecipazione paritetica. Per i restanti 2 lavori il contributo paritetico della professoressa A. Cividini può essere chiaramente individuato per confronto con la sua attività complessiva.

GIUDIZIO
L’attività scientifica della Professoressa A.M. Cividini risulta positivamente documentatadai titoli presentati ed è riconosciuta a livello internazionale come dimostrano le relazioni su invito svolte a numerosi Convegni internazionali e le citazioni dei suoi lavori da parte di altri autori di pubblicazioni che vertono sull’applicazione di metodi di analisi numerica volta alla soluzione di problemi di Ingegneria Geotecnica. Questo, infatti, è il settore nel quale la candidata ha raggiunto un alto grado di specializzazione applicando, con padronanza, il metodo degli elementi finiti alla soluzione di problemi di consolidazione, dei processi di filtrazione confinata e non nei mezzi parzialmente e totalmente saturi, alle analisi dello stato di sforzo e stabilità dei pendii. Le analisi sono condotte ricorrendo alle leggi matematiche che descrivono il comportamento in campo elastico non lineare plastico incrudente e viscoso.

Alla luce di quanto sopra ed anche in considerazione dell’intensa attività didattica svolta, la candidata merita una particolare attenzione da parte della Commissione.

Candidato: Giovanni Dalerci

Il Professor Giovanni Dalerci, nato a Perugia il 21 gennaio 1946, si è laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di Genova nel 1969.

Dal 1970 al 1973, in qualità di borsista, svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. Nel 1974 diventa tecnico laureato presso il medesimo Istituto, nel periodo 1976/1977–1989/1990 come incaricato e successivamente, come Professore Associato, è titolare del Corso “Costruzioni in Terra e Fondazioni” nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. Dall’a.a. 1990/1991 è titolare del corso di “Fondazioni” presso il medesimo Ateneo.

E’ stato nel periodo 1986/1999 membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Il candidato non acclude al suo c.v. l’elenco completo delle sue pubblicazioni. Delle 12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, 4 sono a nome singolo e 10 sono inserite negli atti di conferenze nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO

Il tema di ricerca predominante nelle attività delcandidato sono le fondazioni superficiali e profonde (7 lavori) . Altri lavori trattano i problemi di paratie (2 lavori), stabilità dei pendii (2 lavori) e la resistenza allo sfilamento delle piastre sottili (1 lavoro).

Nel suo insieme la produzione scientifica del candidato appare piuttosto discontinua con una particolare attenzione agli aspetti applicativi di indubbio interesse progettuale.

 

Candidato: Augusto Desideri

Il Prof. Augusto Desideri, nato a Roma il 25 ottobre 1954, si è laureato in Ingegneria Civile, con il massimo dei voti, nel 1980, nell’Università di Roma.

Consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Meccanica Applicata presso il medesimo Ateneo.

In luglio dello stesso anno diventa ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma.

Nel 1992 vince il Concorso a Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli. Nel novembre 1995 vince il concorso per trasferimento per il posto di Professore Associato all’Università di Roma.

ATTIVITÀ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI. 

Il Prof. Desideri ha tenuto negli anni 1985-1988 il Corso di “Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti, in virtù di un contratto sostitutivo dell’insegnamento ufficiale.

Sempre in qualità di professore a contratto tiene negli anni 1988-1989 e 1989-1990 il corso integrativo di “Meccanica delle Terre” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma.

Negli anni 1992-1996 è titolare del Corso di “Meccanica delle Terre” alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli. Nell’anno 1995-1996 tiene, per supplenza, presso lo stesso Ateneo, il corso “Principi di Geotecnica”.

Dall’anno accademico 1995/1996 diventa titolate del Corso “Fondamenti di Geotecnica” presso l’Università La Sapienza di Roma. Nell’anno 1996/1997 tiene, per supplenza, il corso “Strutture di Fondazione” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma 3.

Il Prof. A. Desideri, dal 1994 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso l’Università La Sapienza di Roma.

Nel 1991 ha partecipato attivamente al programma europeo EPOCH nel quale sono state coinvolte anche le Università di Ancona, Catalunja, Glasgow, Manchester e la Società Aquater di Milano.

Nel 1997 e 1999 è stato membro delle Commissioni giudicatrici di Concorsi a posti di Professore Associato.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. vengono menzionati 37 lavori a stampa dei quali 10 a nome singolo.

Delle 12 pubblicazioni ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Di queste, 5 sono state pubblicate su riviste nazionali ed internazionali con referee, 2 su invito aconferenze internazionali ed 1 su invito ad una conferenza nazionale.

Altri 2 lavori sono pubblicati negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del Prof. A. Desideri è ampia e copre un vasto spettro di problematiche centrali alla materia della presente valutazione comparativa.

I contributi scientifici del candidato sono di particolare valore ed interesse e riguardano i processi di consolidazione e di filtrazione a superficie confinata e non, il comportamento dei terreni a grana fine in presenza di variazioni di temperatura, la modellazione del comportamento tenso-deformativo delle dighe durante la costruzione e nelle varie fasi di esercizio, nonché eventuali problemi di rottura in presenza di localizzazione delle deformazioni.

Da tutta la produzione scientifica del Prof. A. Desideri si evince una profonda conoscenza della disciplina trattata, un rigore metodologico conseguente dell’ottima preparazione nel campo della Meccanica teorica ed applicata, nonché doti di sperimentatore non comuni.

In tutti i lavori di carattere teorico e sperimentale a più nomi, è facilmente identificabile l’apporto del candidato nella continuità temporale dei temi trattati e per l’inconsueta chiarezza espositiva che li caratterizza.

Per tutti i motivi sopra esposti, per il profilo scientifico e l’ampia attività didattica il candidato è posto in massima evidenza in sede della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Il professor G.B. Fenelli, nato a Roma il 20 settembre 1945, si è laureato con voto massimo e lode in Ingegneria Civile nel 1976 presso la Facoltà di Ingegneria all’Università di Napoli.

Nel 1978 è titolare di una Borsa di Studio del CNR e quindi dal 1980 Ricercatore presso l’Istituto di Geotecnica dellaFacoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli.

Nel 1988, è vincitore di unConcorso per Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata, trasferito nello stesso ruolo, nel 1991, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli.

ATTIVITA’ DIDATTCA ED ALTRI SERVIZI

Il prof. G.B. Fenelli ha tenuto per titolarità il corso di “Fondazioni” dall’anno accademico 1988 al 1991 all’Università della Basilicata.

Dall’anno 1991 al 1994 ha tenuto il corso “Principi di Geotecnica” all’Università di Napoli e dal 1994 tiene il corso di “Geoecnica nella Difesa del Territorio” nello stesso Ateneo.

Ha continuato a svolgere per supplenza il corso di “Fondazioni” all’Università della Basilicata, dal 1991 al 1998

Sempre all’Università della Basilicata ha svolto per supplenza il corso di “Meccanica delle Rocce” negli anni accademici 1988-1991 ed il corso “Opere di Sostegno” dal 1991 al 1999.

Dal 1995 al 1998 ha svolto il Corso “Fondazioni” presso la seconda Università di Napoli

Ha inoltre tenuto il corso di “Geotecnica” nell’ambito della Scuola di Specializzazione in “Ingegneria Sanitaria e Ambientale dell’Università di Napoli.

Il prof. G.B. Fenelli è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica, con sede amministrativa presso l’Università di Roma.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. sono menzionati 44 titoli di lavori a stampa dei quali 3 a nome singolo.

Dei 12 lavori scelti ai fini della presente valutazione comparativa 1 risulta a nome singolo.

Di questi lavori 5 risultano pubblicati su riviste nazionali ed internazionali con referee, 4 appaiono negli atti di conferenze e simposia nazionali ed internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

Il contributo del candidato ai lavori a più nomi non è sempre di agevole identificazione.

GIUDIZIO
L’attività scientifica del prof. G.B. Fenelli è caratterizzata da una serie equilibrata di studi che coprono sia aspetti teorico-sperimentali sia quelli applicativi. Tali studi si concentrano principalmente sui seguenti filoni di ricerca:

§Comportamento meccanico e fisico-chimico delle argille varicolori dell’Irpinia e della Basilicata

§Stabilità dei pendii naturali in condizioni statiche e dinamiche in argille sovraconsolidate “strutturalmente complesse”

§Interazione terreno-struttura con particolare riferimentoalle opere di sostegno

§Fondazioni su pali.

Vanno qui menzionati i contributi non privi di originalità che riguardano: studi sull’influenza a lungo termine della variazione del regime delle pressioni neutre sulla stabilità dei pendii in argille sovraconsolidate, l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulle risposte meccaniche delle argille nonché il dimensionamento dei diaframmi ancorati.

Valutando, nel suo insieme, l’attività scientifica e didattica si ritiene che il candidato merita l’attenzione della Commissione.

Candidato: Massimo Grisolia

Il professor M. Grisolia, nato a Roma il 9 novembre 1993, si è laureato in Ingegneria Civile nel 1969 all’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 1969 è contrattista presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma. Dal 1984 ad oggi svolge servizio come Professore Associato presso lo stesso Ateneo.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Il Prof. M. Grisolia è stato titolare del Corso “Tecnica delle Fondazioni” dal 1977 al 1986 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia. Dal 1986 è Professore Associato di “Stabilità del Territorio e Consolidamenti” presso l’Università di Roma.

Nello stesso Ateneo, a partire dal 1994 è titolare del Corso “Fondamenti di Geotecnica” e dal 1994 tiene per supplenza il Corso di Diploma “Principi di Geotecnica”.

Il prof. M. Grisolia è stato, inoltre, membro della Commissione Didattica, Amministrativa, Gestionale e di Programmazione nonché del personale Docente della Facoltà. Dal 1996 è esperto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Ha organizzato numerose iniziative didattiche per l’aggiornamento professionale ed ha coordinato un corso di istruzione permanente su “Aspetti Geotecnici di Ingegneria Territoriale e Ambientale” patrocinato da ANIAI e Università di Roma.

Ha inoltre partecipato, in qualità di docente, nell’ambito del Med Campus-Program of the European Communities on Solid Waste Management and Research Network, ed al“Curso Superior de Disegno de Vertederos” organizzato dall’Istituto Tecnologico di Ingegneria Ambientale di Madrid.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. sono menzionati 59 lavori a stampa dei quali 12 a nome singolo.

Delle 12 pubblicazioni ai fine della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Di queste 1 è su rivista internazionale con referee e 8 sono inserite negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del prof. M. Grisolia riguarda le seguenti tematiche:

§Comportamento delle formazioni “strutturalmente complesse”

§Comportamento nel tempo di fronti di scavo e di pendii naturali

§Comportamento delle opere in vera grandezza

§Valutazione della permeabilità in sito dei diaframmi plastici per il contenimento degli inquinanti

Il contributo del candidato alle pubblicazioni in collaborazione si individua nella continuità temporale dei temi trattati dal candidato e dalle coerenza con il resto delle attività scientifiche.

Si ritiene che i contributi significativi e non privi di originalità, riconosciuti dalla comunità geotecnica nazionale ed internazionale riguardano il comportamento nel tempo delle argille sovraconsolidate-fessurate con particolare riferimento alla stabilità dei fronti di scavo e dei pendii naturali.

Sono ugualmente validi e meritevoli di attenzione le ricerche riguardantila GeotecnicaAmbientale, campo nel quale il prof. M. Grisolia è considerato uno dei precursori nonché dei maggiori studiosi italiani.

Sia in virtù della produzione scientifica di riguardevole valore sia tenendo conto della intensa e documentata attività scientifica per molti aspetti innovativa si ritiene che il candidato in questione meriti la particolare attenzione della Commissione.

Giudizi individuali del Commissario Ottaviani

Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini

Il Prof. C. Cherubini, nato a Prato nel 1948, si è laureato nel ’73 in Ingegneria Civile presso l’Università di Bari.Nel ’75 è assunto come Tecnico Laureato presso l’Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari.Dal 1980, in seguito alla I tornata dei giudizi di idoneità, diviene Professore Associato nel settore della “Geologia Applicata”.La Facoltà lo chiama sulla disciplina di “Complementi di Geotecnica” del settore “Geotecnica”.Dal 2000, a seguito della relativa procedura di valutazione comparativa, è Professore di I fascia nel settore della “Geologia Applicata”.Ha insegnato diversi corsi del settore geotecnico presso l’Università di Bari, il Politecnico di Bari e l’Università della Basilicata.E’ membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Geotecnologie finalizzate alla salvaguardia ed al recupero del territorio”.Ha fatto parte di commissioni istruttorie di Facoltàè membro di numerosi comitati tecnici e scintifici ed è stato titolare di contratti di ricerca finanziati a livello nazionale ed internazionale.

Attività scientifica.Il candidato elenca nel suo curriculum 136 pubblicazioni di cui 54 presentate a convegni internazionali (9 a nome singolo), 28 a convegni nazionali (8 a nome singolo), 13 su riviste internazionali (1 a nome singolo), e 16 su riviste nazionali (2 a nome singolo), il resto sono discussioni e brevi comunicazioni ai convegni del GNIG del CNR.Delle 12 memorie presentate per la valutazione, 3 sono state pubblicate su riviste internazionali (1 a nome singolo) ed una sulla RIG, 7 sono apparse su atti di Convegni internazionali (3 a nome singolo) ed una su atti di Convegno nazionale.

Gli argomenti trattati riguardano essenzialmente (9 memorie su 12) l’applicazione di metodi di analisi statistiche e probabilistiche alla valutazione delle caratteristiche meccaniche dei terreni ed ai criteri di progettazione di opere geotecniche.Le restanti memorie riguardano problemi di consolidazione, il Ko delle argille di Matera ed i problemi geologici e geotecnici della piana di Sibari.Nel complesso della sua ampia produzione, ancorchè piuttosto monocorde, si osserva una particolare attenzione ad elaborazioni statistico-probabilistiche che sono certamente di interesse per il settore geotecnico e non mancano in questa sede spunti di originalità.La collocazione delle pubblicazioni è senz’altro qualificata ed in alcuni casi prestigiosa.Su questa base il candidato è giudicato meritevole di essere preso in considerazione ai fini di questa procedura di valutazione.

Candidato: Annamaria Cividini

La Prof.ssa A. Cividini, nata a Bergamo il 1949, si è laureata in Ingegneria Civile – edile nel 1974 presso il Politecnico di Milano.Ha ottenuto nel 1974 una Borsa di studio “Ing. G. Rodio” e successivamente dal 1974 al 1976 un assegno ministeriale biennale presso il Politecnico di Milano.Nel 1976 è stata incaricata e nel 1977 è entrata in ruolo come Tecnico Laureato presso il laboratorio geotecnico dell’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Milano.Nel 1985 è nominata Professore Associato a seguito della II tornata del relativo giudizio di idoneità.Ha trascorso un periodo di studio nel dicembre 1976 presso l’Università dell’Illinois (USA) e nel mese di aprile 85 e nel giugno 94 presso l’Università di Kobe, Giappone.E’ stata dal 1985Professore Associato di “Tecnica delle Fondazioni” e dal 1987 Prof. Associato di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.Nell’a.a. 86-87 è stata supplente di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia e dall’87-88 fino al 1996-97 è stata supplente di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia.Nel 1988 ottiene il giudizio di conferma come Professore Associato.Dal 97 è supplente di “Elementi di Geotecnica” nel corso di Diploma Universitario in Tecnico dell’Edilizia presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.E stata membro di numerose commissioni di concorso a Ricercatore universitario e di ammissione e di conferimento del titolo di Dottore di Ricerca nel settore disciplinare della Geotecnica.E’ membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica (Mi, To, Pd, Ge) dall’88 ad oggi.Ha partecipato ad un notevole numero di importanti conferenze internazionali spesso come relatore invitato,come organizzatore scientifico e come presidente di sessione.E stata inoltre Revisore di prestigiose riviste internazionali.

Attività Scientifica.La candidata elenca nel curriculum 69 pubblicazioni di cui 12 su riviste internazionali con revisore, 2 capitoli di libri a diffusione internazionale, 8 su riviste nazionali (12a nome singolo) (di cui 2 RIG), 36 presentati a Conferenze Internazionali ed 11 a Conferenze Nazionali.Vengono inoltre elencati 11 discussioni scritte e 14 lavori a carattere divulgativo e didattico.Tra le 12 pubblicazioni selezionate dalla candidata per il giudizio comparativo, 2 sono capitoli di libri a diffusione internazionale di cui 1 a nome singolo, 3 sono stati pubblicati su riviste internazionali di elevato standard, 5 sono stati pubblicati nei Proceedings di Conferenze Internazionali di cui 2 a nome singolo, 2, entrambe a nome singolo, sono state presentate a Conferenze Nazionali dell’AGI.Delle 12 pubblicazioni, 8 riguardano l’applicazione del FEM a problemi di ingegneria geotecnica (interpretazione di prove di laboratorio, studio di terreni rinforzati, problemi di filtrazione nei terreni, comportamento di pali infissi, scavo di gallerie, stabilità dei pendii), 2 riguardano risultati di prove di laboratorio su terreni sciolti e rocce tenere, una l’analisi di stabilità dei pendii rinforzati ed una i modelli costitutivi dei terreni e la loro modellazione.L’attività scientifica della candidata i cui risultati sono stati presentati principalmente in sedi internazionali èampiamente riconosciuta come dimostrato dai numerosi inviti rivoltile come relatore, organizzatore, editore e membro di comitati scientifici internazionali e dalle numerose citazioni dei suoi lavori da parte di qualificati ricercatori.I lavori in collaborazione, come dichiarato dagli interessati, sono stati svolti con responsabilità paritetica.Dal complesso dell’attività scientifica si desume una approfondita conoscenza dello sviluppo e dell’uso dei metodi numerici per l’analisi e la soluzione di problemi geotecnici e dei modelli di comportamento meccanico dei terreni sciolti e delle rocce, verificati anche sperimentalmente.Il rigore metodologico e scientifico dimostrato, l’intensa attività didattica e l’ampiezza e la qualità della produzione ne fanno una candidata da porre in particolare evidenza ai fini di questa procedura di valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Dalerci

Il Prof. G. Dalerci, nato a Perugia nel 1946, si è laureato nel 1969 in Ingegneria Civile – trasporti presso l’Università di Genova. Dal 1970 al 1974 ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova come contrattista o borsista.Dal 1974 al 1976 è stato tecnico laureato incaricato presso lo stesso Istituto.Dal 1974 è stato professore incaricato di “Costruzioni in terra e fondazioni speciali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova.Dal 1980 è professore associato confermato della stessa disciplina e dal 90 insegna invece “Fondazioni”.Dal 1971 al 1991 ha svolto attività didattica nell’ambito di corsi di aggiornamento e di formazione.

Attività Scientifica.Il candidato non presenta nel curriculum l’elenco completo delle sue pubblicazioni.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione 2 sono atti interni dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni di Genova (1 a nome singolo), 7 sono state presentate a Convegni internazionali (2 a nome singolo) e 3 a Convegni Nazionali (1 a nome singolo).Gli argomenti trattati riguardano principalmente le fondazioni profonde e dirette (1, 3, 4, 6, 7, 8, 12 – di queste, 3 a nome singolo), le paratie (2, 10), la stabilità dei pendii (9, 11) (1 a nome singolo), e la resistenza allo sfilamento di piastre sottili (5).L’attività del candidato, che appare piuttosto discontinua, si è concentrata sugli aspetti analitici e numerici del comportamento di pali di fondazione che è senz’altro interessante per il settore geotecnico.Anche interessante e con spunti di originalità è la ricerca dedicata alla determinazione della stabilità dei pendii.

Candidato: Augusto Desideri

Il Prof. A. Desideri, nato a Roma nel 1954, si è laureato in Ingegneria civile – edile nell’80 presso l’Università di Roma “La Sapienza”.Ha ottenuto nel 1980 una borsa di studio da parte del CNEN; nell’84 è tecnico laureato a contratto presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Roma.Nell’88 consegue il titolo di Dottore di Ricerca. Nel 1991 vince il concorso a Ricercatore Universitario presso la Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza” per il settore disciplinare di Geotecnica.Nel 1992 vince il concorso a Professore Associato in Geotecnica e prende servizio presso l’Università di Napoli “Federico II” come titolare del corso di “Meccanica delle Terre”.Nel 1995, a seguito di concorso a trasferimento, prende servizio come titolare di “Fondamenti di Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”.Nel 1996 ottiene il giudizio di conferma a Professore Associato.Il candidato ha inoltre tenuto per contratto sostitutivo il corso ufficiale di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti nel triennio 1985-88.Nel biennio 1988-90 è Professore a contratto integrativo del corso di Meccanica delle Terre all’Università di Roma “La Sapienza”; nell’a.a. 96-97 ha tenuto per supplenza il corso di “Strutture di Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura nell’Università di Roma Tre; nel 1995-96 ha tenuto per supplenza il corso di “Meccanica delle Terre” presso l’Università di Napoli “Federico II”.Il candidato è dal 1994 membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede ammministrativa presso l’Università di Roma “La Sapienza”.Nel 1997 e nel 2000 è stato eletto membro di commissioni di concorso a Professore associato.

Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 37 pubblicazioni tra cui la sua tesi di laurea, la sua tesi di dottorato e 2 note in preparazione. Degli altri, sei lavori sono a nome singolo.Dodici pubblicazioni (di cui 5 a nome singolo) sono apparse su quaderni e riviste a diffusione nazionali di cui 3 sulla RIG. Tre note sono state pubblicate su riviste internazionali e nove sono state presentate a conferenze internazionali mentre 8, di cui una a nome singolo, sono state presentate a Conferenze Nazionali; infine il candidato presenta una monografia a più nomi pubblicata in Italia.Delle 12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono apparse su riviste internazionali di indubbio prestigio, 4 sono state pubblicate su riviste nazionali di cui 3 sulla RIG ed una a nome singolo sui quaderni del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università di Roma “La Sapienza”.Tre note sono state presentate a Convegni Internazionali e 2 a Convegni Nazionali, di cui una come relatore generale, ed una infine è la monografia prima citata.L’attività scientifica del candidato come appare dai lavori presentati ha riguardato sia aspetti sperimentali, sia aspetti analitici del settore geotecnico.In particolare sono stati trattati la misura della deformabilità e della resistenza delle argille al variare della temperatura (3, 12), problemi di filtrazione e di consolidazione (1, 2, 4, 5, 8), analisi di pali sollecitati orizzontalmente (6).Le note presentate dimostrano una approfondita conoscenza del settore geotecnico ed una non comune capacità di ricerca specialmente nel settore sperimentale.Si evidenziano aspetti innovativi e contributi originali che portano a considerare questo candidato in particolareevidenza ai fini di questa procedura di valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Il Prof. G.B. Fenelli, nato a Roma nel 1945, si è laureato nel 1976 in Ingegneria Civile – trasporti presso l’Università di Napoli.Il candidato ha ottenuto una borsa di studio CNR nel 1978 ed è stato nominato nel 1980 ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli.Dal 1988, risultato vincitore del relativo concorso, è stato nominato Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata per la disciplina di “Tecnica delle Fondazioni”.Nel 1991, a seguito di concorso per trasferimento ha preso servizio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli FedericoII dove ha insegnato “Principi di Geotecnica” e “Geotecnica nella difesa del territorio”.Ha tenuto per supplenza vari corsi di geotecnica nell’Università della Basilicata e nella Seconda Università di Napoli.Ha svolto attività didattica in numerosi corsi di aggiornamento e di specializzazione.Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica (sede amministrativa, Univ. Roma “La Sapienza”).

Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 50 pubblicazioni di cui 5 sono a carattere didattico, una è una recensione, 2 sono brevi discussioni apparse su riviste internazionali, 11 sono comunicazioni al GNIG del CNR e due sono monografie a più nomi sulle piastre circolari di fondazione.Delle altre, 15 sono pubblicate negli atti di Convegni nazionali (3 a nome singolo), 9 su atti di Convegni internazionali, 2 sono pubblicate sulle RIG e 3 sono apparse su riviste internzazionali di prestigio.Delle 12 memorie presentate per la valutazione 3 sono quelle apparse su riviste internazionali, 2 sono quelle apparse sulla RIG, 1 è la monografiasopra citata, 2 sono state presentate a convegni internazionali e 4 a convegni nazionali (di cui una a nome singolo).Gli argomenti trattati dal candidato riguardano la caratterizzazione di terreni sciolti (1, 5, 6, 7), l’analisi di stabilità di pendii (3, 4, 11), lo studio di fondazioni ed opere di sostegno (2, 8, 9, 10, 12).Dall’analisi delle memorie presentate scaturisce un giudizio positivo sull’attività scientifica del candidato che, se non particolarmente abbondante, è stata però pubblicata in sedi prestigiose.Si segnala anche la varietà e l’originalità dei temi trattati, l’uso accurato di metodi sperimentali e l’uso corretto di metodi numerici per l’analisi del comportamento di opere in vera grandezza.Si esprime il convincimento che il candidato possa senz’altro essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Massimo Grisolia

Il Prof. M. Grisolia, nato a Roma nel 1943, si è laureato in Ingegneria civile – idraulica nel 1969 presso l’Università di Roma e nello stesso anno è stato asssunto come tecnico laureato contrattista presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma. Dal 70 all’86 è stato tecnico laureato pressol’Università di Roma. A seguito della seconda tornata dei giudizi di idoneità dall’a.a. 1986-87 è Professore Associato di Stabilità del Territorio e Consolidamenti fino all’a.a. 89-90 e di Fondamenti di Geotecnica a tutt’oggi presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma la Sapienza.Dall’a.a. 77-78 fino all’a.a. 85-86 è stato Professore Incaricato di Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia.Dal 1994-95 è stato supplente di Principi di Geotecnica per il Diploma Universitario di Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse presso l’Università di Roma “La Sapienza”.Ha insegnato corsi di geotecnica in numerosi corsi di aggiornamento, perfezionamento e specializzazione in Italia ed all’estero ed ha fatto parte di commissioni istruttorie presso la sua Facoltà.Dal 1996 è Membro Esperto in Geotecnica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 59 pubblicazioni di cui 13 a nome singolo.12 dei lavori elencati hanno carattere didattico o divulgativo.Degli altri, 11 sono apparsi su riviste a diffusione nazionale, uno su rivista internazionale, 12 sono stati presentati a convegni nazionali e 21 a convegni internazionali, uno è apparso su quaderno d’Istituto ed infine uno riporta il contributo del candidato come membro del comitato tecnico che ha elaborato le linee guida per la progettazione delle discariche controllate.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa, 5 sono apparse sugli atti di Conferenze Nazionali (2 sono a nome singolo), una su rivista internazionale, una su rivista nazionale e 5 su atti di conferenze internazionali.L’attività scientifica del candidato, sulla base dei lavori presentati, riguarda diversi settori dell’Ingegneria Geotecnica con aspetti sia sperimentali che interpretativi di grande respiro.In particolare sono stati trattati problemi di fondazione (1, 3) di stabilità dei pendii e scavi (2, 4, 5, 6, 7) e più recentemente aspetti legati alla progettazione geotecnica di discariche controllate sia per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche dei rifiuti solidi che per quanto riguarda l’aspetto dell’isolamento delle discariche (8, 9, 10, 11, 12).In quest’ultimo settore, che riflette il crescente impegno della geotecnica nella salvaguardia dell’ambiente, il candidato ha condotto studi di assoluto rilievo ottenendo ampi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale sia nella esecuzione delle prove sperimentali che nella interpretazionedei risultati.Pertanto il Prof. Grisolia deve essere considerato in posizione preminente ai fini della presente valutazione comparativa.

Giudizi individuali del Commissario Colleselli

Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini
Nato a Prato il 17/06/1948; laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di Bari nel 1973; attualmente Professore Straordinario presso il Politecnico di Bari per il raggruppamento D02B. Tecnico Laureato e Funzionario Tecnico presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari dal 1976 al 1983; professore associato confermato di “Complementi di geotecnica” nel settore “Geologia Applicata” presso la Facoltà di Ingegneria dellíUniversità di Bari dal 1985,dal 1991 inquadrato nel settore H06X per la disciplina “Meccanica delle Terre” presso il Politecnico di Bari. Ha tenuto numerose supplenze anche presso la Facoltà di Ingegneria dellíUniversità di Taranto e della Basilicata. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede in Ancona. Ha svolto varie attività di gestione e coordinamento presso il Politecnico di Bari e presso Associazioni, Enti ed Istituzioni varie. Ha svolto funzioni referee per riviste straniere (Computer and Geotechnics, Geological Engineering) ed è stato chairman di una sezione al 7° ICASP nel 1995. Ha partecipato e coordinato localmente ricerche finanziate dall’Università e da altri Enti pubblici. E’ stato titolare di una Azione integrata Italia-Spagna per lo Studio dei movimenti franosi e di un contratto di ricerca del British Council sui fenomeni di subsidenza. Ha partecipato a conferenze e seminari in Italia ed all’estero. Nel curriculum elenca complessivamente 128 lavori a stampa. La produzione scientifica ha riguardato tematiche inerenti la caratterizzazione, con prove di laboratorio, degli ammassi (terreni e rocce), con particolare riguardo alle argille azzurre e varicolori ed agli ammassi calcarenitici dell’Italia Meridionale; lo studio dei movimenti franosi e l’influenza delle sollecitazioni sismiche sul comportamento di tali formazioni. Le ricerche riguardano anche i fenomeni di subsidenza della piana di Sibari e di ammassi calcarenitici. La variabilità dei terreni, la probabilità degli eventi e la valutazione della sicurezza in geotecnica e fondazione rappresentano la maggior parte e più recente della ricerca, di carattere essenzialmente teorico, che parte da elaborazioni di tipo statistico e si sviluppa poi con modelli di tipo probabilistico. Ai fini della valutazione comparativa il candidato presenta 12 lavori, di cui 8 in collaborazione. Le pubblicazioni n. 1, a quattro nomi, presentata ad un convegno internazionale, n. 3, su rivista internazionale, n. 5, a tre nomi su rivista internazionale, n. 6, a conferenza internazionale, n. 8, a tre nomi, a convegno internazionale, la n. 9, in convegno internazionale,n. 10, a tre nomi in convegno internazionale, n. 11, in convegnonazionale a due nomi, e n. 12 in seminario internazionale, riguardano l’approccio di tipo probabilistico sulle proprietà fisiche e meccaniche dei terreni sulla stabilità dei pendii, sulla capacità portante di fondazione dirette e su pali e sulle condizioni di equilibrio delle paratie. La pubblicazione n. 2, a tre nomi su rivista internazionale, analizza la consolidazione monodimensionale con modello non lineare tra velocità di flusso e gradiente idraulico; la n. 4, a tre nomi su rivista nazionale, riguarda la misura dello stato tensionale a riposo delle argille azzurre; la n. 7, a tre nomi su rivista internazionale, i problemi geologici e geotecnici della subsidenza della piana di Sibari. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, non esplicitamente dichiarato, è identificabile dalla continuità dei temi trattati nella ricerca, riferito prevalentemente alle applicazioni ed allo sviluppo dei metodi probabilistici. I lavori presentati, che trovano collocazione anche in sedi prestigiose, mostrano una produzione scientifica qualificata e continua. Problemi più complessi di schematizzazione e inquadramento dell’Ingegneria Geotecnica vengono trattati solo marginalmente. Le attività e produzione scientifica, l’impegno didattico e la partecipazione e il coordinamento della ricerca del candidato ai fini della valutazione comparativa meritano attenzione.

Candidato: Annamaria Cividini

Nata a Bergamo il 23/08/1949; laureata in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano nel 1974; attualmente Professore Associato presso il Politecnico di Milano. Nel 1974 borsista e poi titolare di assegno ministeriale presso il Politecnico di Milano; dal 1976 tecnico laureato e dal 1985 Professore Associato confermato di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, dal 1987 associato di “Geotecnica”. Supplente presso il Politecnico di Milano e le Facoltà di Ingegneria delle Università di Pavia e di Brescia. Nel 1976 trascorre un periodo di studio presso l’Università dell’Illinois e nel 1985 e 1994 presso l’Università di Kobe. Partecipa a numerosissime Commissioni Nazionali e di Ateneo;membro del collegio docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino. Partecipa come relatore ad invito a convegni e congressi internazionali; partecipa inoltre alla attività di numerosi Comitati Scientifici Europei ed Internazionali.Svolge attività come “referee” di importanti riviste internazionali; è stata responsabile ed ha partecipato a vari corsi di aggiornamento e seminari in Italia e presso Università estere. Ha diretto e curato le attività del laboratorio geotecnico presso il Politecnico di Milano; diretto corsi di istruzione permanente presso il Politecnico di Milano;responsabile di contratti di ricerca ministeriali e del CNR e di contratti di consulenza con Enti pubblici e Società. Nel curriculum elenca 69 pubblicazioni scientifiche, di cui 14 in “refereed Journals” edinoltre 27 comunicazioni brevi e discussioni scritte e 14 lavori di carattere didattico e divulgativo. Alcuni lavori scientifici della candidata sono stati oggetto di citazione in diversi testi e pubblicazioni internazionali. L’attività scientifica riguarda la modellazione del comportamento meccanico dei terreni in campo elastico non lineare, plastico incrudente e viscoso; l’analisi numerica per la soluzione di problemi di filtrazione non confinata e di consolidazione non lineare ed anisotropa; gli effetti di perdita di resistenza meccanica e i processi deformativi di terreni saturi e non in campo statico e dinamico. Gli studi hanno anche riguardato la simulazione numerica dagli effetti dello scavo di gallerie e la costruzione su terreni deformabili, della infissione di pali e dell’interazione terreno-struttura, degli effetti dei sismi sui pendii; del miglioramento del terreno con geosintetici; l’analisi ed interpretazione di prove sperimentali ed approcci probabilistici. Dei 12 lavori presentati per la valutazione della candidata, 7 sono in collaborazione. La pubblicazione n. 1, a doppio nome su rivista internazionale e la n. 12, a due nomi capitolo di un libro internazionale, presentano la soluzione numerica in problemi di flusso a superficie libera. La n. 2, in convegno nazionale, analizza l’effetto dell’infissione di un palo in un deposito con una analisi numerica; la n. 3, a due nomi su rivista internazionale, riguarda la modellazione di prove di laboratorio su materiali strain-softening; la n. 4, capitolo di libro internazionale, la modellazione numerica del comportamento di materiali rocciosi; la n. 6, a due nomi in rivista internazionale, i metodi numerici per l’analisi del comportamento di gallerie in rocce spingenti e comportamento viscoso; la n. 5, su convegno nazionale, i metodi dell’equilibrio limite per le analisi di stabilità dei terreni rinforzati. La n. 7, a tre nomi in convegno internazionale, interpreta il comportamento di un pendio instabile con un metodo numerico; la n. 8, in convegno internazionale, il comportamento di terreni in prove a deformazione piana; la n. 9, a tre nomi in conferenza internazionale, riguarda uno studio sperimentale e numerico sul comportamento di sabbie rinforzate; la n. 10, a due nomi in conferenza internazionale, esamina il comportamento bifase di terreni strain-softening saturi; la n. 11, in conferenza internazionale, l’influenza delle condizioni di prova sulle proprietà meccaniche di una roccia vulcanica. Il contributo della candidata nei lavori in collaborazione è esplicitamente dichiarato per 5 lavori ed ècomunque deducibile dalla continuità temporale dei temi trattati. Nei lavori presentati la candidata sviluppa in maniera approfondita alcuni aspetti peculiari dell’Ingegneria Geotecnica attraverso modelli numerici di comportamento meccanico, di terreni e rocce di processi di filtrazione e deformativi in terreni, anche parzialmente saturi, e di materiali strain-softening, in campo statico e dinamico, di problemi di interazione terreno-struttura e di interpretazione di risultati di prove in situ ed in laboratorio. Le memorie sono pubblicate in sedi prestigiose; l’attività di ricerca scientifica intensa ed attentaè riconosciuta anche in sede internazionale. Per i lavori presentati, l’attività scientifica e di ricerca e l’impegno nelle varie attività didattiche e di coordinamento la candidata, ai fini della presente valutazione, meritano attenzione e considerazione.

Candidato: Giovanni Dalerci

Nato a Perugia nel 1946, si è laureato nel 1969 in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Genova. Dal 1970 al 1974 ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova come contrattista e borsista. Dal 1974 al 1976 è stato tecnico laureato incaricato presso lo stesso Istituto. Dal 1974 professore incaricato di “Costruzioni in terra e fondazioni speciali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova, dal 1980 è Professore Associato confermato nella stessa disciplina e dal 1990 nell’insegnamento di “Fondazioni” sempre presso la stessa Università. Dal 1971 al 1991 ha svolto attività didattica nell’ambito di corsi di aggiornamento e di formazione; membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino. L’attività di ricerca ha riguardato il comportamento di pali e gruppi di pali e pozzi con metodi numerici ed analitici; le paratie ancorate e gli ancoraggi; i problemi di sifonamento di scavi e dighe; problemi di interazione terreno-struttura; l’analisi della stabilità dei pendii con la proposta di un nuovo metodo di verifica. Il candidato non presenta nel curriculum l’elenco completo delle sue pubblicazioni. Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione, 7 sono in collaborazione: 2 sono atti interni dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni di Genova, 7 sono state presentate a convegni internazionali e 3 a convegni nazionali. Gli argomenti trattati riguardano principalmente le fondazioni profonde, pali e palificate e problemi di interazione terreno struttura e dirette (n. 1,3,4,5,7,8,12); le paratie ancorate ed i problemi di sifonamento (n. 2 e n. 10); un nuovo metodo di calcolo per la verifica della stabilità dei pendii (n. 9 e 11); la resistenza allo sfilamento di piastre sottili n. 5. L’attività del candidato, che appare piuttosto discontinua, si è concentrata sugli aspetti analitici e numerici del comportamento di pali di fondazione e delle paratie ancorate, temi rilevanti per il settore geotecnico. Il metodo di calcolo per la determinazione della stabilità dei pendii presenta spunti originali.

Candidato: Augusto Desideri 
Il prof. A. Desideri, nato a Roma ne 1954, si è laureato nel 1980 in Ingegneria Civile Edile presso l'Università di Roma La Sapienza. 

Borsista CNEN nel 1980; collabora con l'ISMES di Bergamo negli anni 1982-83;ètecnico laureato a contratto nel 1984-85.

Dal 1984 al 1987 ha svolto il Dottorato di Ricerca di Meccanica Applicata; dal 1985 al 1988 èprofessore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti.

Nel 1991 è ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma.

Nel 1992, vincitore del concorso a 5 posti di professore associato nel raggruppamento H06X (Geotecnica), è chiamato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli per l’insegnamento di “ Fondamenti di Geotecnica”.

Nel 1995 è chiamato, per trasferimento, all'Università di Roma "La Sapienza" a coprire il corso “ Principi di Geotecnica”.

Ha svolto attività didattica istituzionale, anche per supplenza, nelle Università di Roma "La Sapienza", Roma Tre, Napoli Federico II, nelle Facoltà di Ingegneria e Architettura.

Nel curriculum elenca 37 pubblicazioni scientifiche,10 interventi CNR,4 rapporti di laboratorio e di didattica.

Le 37 pubblicazioni scientifiche, di cui 27 in collaborazione; includono anche le tesi di laurea e di dottorato; con riferimento alla sede editoriale delle altre, 15 sono pubblicate su quaderni e riviste nazionali e internazionali,17 sono su atti di Convegni nazionali o internazionali, 1 monografia è pubblicata in Italia, 2 note sono in preparazione.

Delle 12 pubblicazioni presentate (11 in collaborazione) 5 sono pubblicate su riviste nazionali e internazionali, 5 su atti di convegni nazionali o internazionali, una in atti del dipartimento ed una è una monografia.

I temi esaminati sono connessi con i processi di filtrazione (n.1, 2, 9) e di consolidazione (n. 4, 5)con il comportamento delle argille in condizione non isoterme (n. 3, 12) le dighe dei materiali sciolti (10,11) le opere in sotterraneo (8) le fondazioni profonde (6) i problemi di stabilità di torri su terreni deformabili (7).

Nei lavori in collaborazione i contributi del candidato sono individuabili in considerazione dell'insieme della sua attività di ricerca. Contributi originali di sicuro interesse, anche per le loro implicazioni pratiche, emergono nella modellazione matematica dei moti di filtrazione a superficie libera e nella ricerca sugli effetti termici nella consolidazione delle argille.

Nel complesso i lavori presentati dimostrano l’attitudine del candidato ad impostare e sviluppare con rigore e padronanza le tematiche di ricerca, dimostrando una approfondita conoscenza dei fenomeni studiati e dei metodi proposti per la modellazione matematica. In considerazione di ciò il candidato si pone in posizione di rilievo ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Nato a Roma il 20/09/1945; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Napoli nel 1976; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II”. Borsista CNR dal 1978 al 1980; ricercatore confermato dal 1980 al 1988 presso l’Università di Napoli; dal 1988 professore associato di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata; dal 1991 trasferito all’Università di Napoli alla cattedra di “Principi di Geotecnica” e successivamente di “Geotecnica nella difesa del territorio” presso la stessa Facoltà di Ingegneria. Supplente di vari corsi e della scuola di specializzazione presso le Università della Basilicata e di Napoli. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica del Consorzio tra le Università di Roma “La Sapienza” e “Tor Vergata” e di Napoli “Federico II” e “Napoli Seconda”; fa parte del GNDCI del CNR; ha partecipato ad attività organizzative delle Università della Basilicata e di Napoli ed ha svolto numerosi corsi della scuola di specializzazione in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale e di aggiornamento professionale. Partecipa ed è responsabile scientifico di varie convenzioni di ricerca. Nel curriculum elenca complessivamente 45 lavori a stampa e 5 dispense di lezioni. L’attività di ricerca del candidato ha riguardato i problemi di stabilità del territorio, principalmente nei riguardi dei movimenti franosi in argille varicolori dell’Irpinia e della Basilicata; il comportamento meccanico di rocce carbonatichefortemente fratturate; l’interazione terreno-struttura di pali e piastre di fondazioni ed opere di sostegno; l’influenza della composizione chimica del liquido di porosità sul comportamento meccanico dei terreni a grana fina. Le ricerche hanno riguardato aspetti di modellazione teorica e analisi sperimentale sia in situ che in laboratorio. Ai fini della valutazione vengono presentate12 pubblicazioni di cui 11 in collaborazione: la pubblicazione n. 1, a quattro nomi, su rivista nazionale, riguarda la caratterizzazione fisica e meccanica di argille varicolori con prove di laboratorio; la n. 2, monografia di editore internazionale a 3 nomi, l’analisinumerica dell’interazione terreno struttura di una piastra circolare di fondazione.Le n. 8 e 9, a due nomi in convegno nazionale, e la n. 10, a due nomi, su rivista internazionale, esaminano vari aspetti della interazione terreno struttura di una paratia di sostegno analizzando i risultati delle misure in situ e di modellazioni teoriche; le n. 3, a due nomi, su rivista internazionale, e n. 4, a tre nomi in convegno internazionale, l’influenza delle pressioni neutre causate da fenomeni di erosione rapide e azioni sismiche sulla stabilità del territorio nella formazione del colle di Bisaccia, argomento ripreso nella pubblicazione n. 11, in convegno nazionale; le n. 5, a due nomi, su rivista internazionale, n. 6, a due nomi in convegno nazionale, e n. 7, a due nomi su rivista nazionale, analizzano gli effetti dell’acqua di porosità sul comportamento meccanico e la deformabilità di terreni argillosi; la n. 12, a due nomi in simposio internazionale, affronta il problema del calcolo dell’attrito negativo sui pali con un modello numerico. Il contributo nei lavori in collaborazione non sempre può essere chiaramente identificato; il candidato dedica prevalente attenzione agli aspetti sperimentali e progettuali con il confronto dei risultati di laboratorio e di osservazioni dirette in situ in aspetti della ricerca centrali ed attuali dell’Ingegneria geotecnica. Gli studi sulla influenza del fluido interstiziale e sulle interazioni chimico-fisiche sul comportamento meccanico dei materiali a grana fine, rappresentano contributi originali allo sviluppo della ricerca in questo settore. La qualificata produzione scientifica, che evidenzia gli aspetti peculiari dei temi trattati, insieme alla attività didattica e di partecipazione e coordinamento delle attività di ricerca del candidato, ai fini della valutazione comparativa, meritano attenzione.

Candidato: Massimo Grisolia

Nato a Roma il 09/11/1943; laureato in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università di Roma; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 1969 Contrattista presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma; dal 1977 al 1986 professore incaricato di “Complementi di Geotecnica” e poi di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia; dal 1986 professore associato confermato di “Stabilità del Territorio e Consolidamenti” e dal 1990 di “Fondamenti di Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha organizzato e fatto parte di numerose iniziative didattiche per corsi di aggiornamento e perfezionamento per l’Università e varie Istituzioni ed Organizzazioni Pubbliche. Ha sempre partecipato alle attività organizzative dell’Università e del CNR; ha partecipato quale docente a corsi internazionali in Turchia nel 1995 e Spagna nel 1997; relatore di panel al Congresso AGI di Bologna del 1986. Nel curriculum elenca 59 lavori a stampa. L’attività scientifica ha riguardato la caratterizzazione geotecnica delle argille non sature derivanti dalla alterazione di prodotti piroclastici; i cedimenti nel tempo di fondazioni di opere varie; il comportamento nel tempo di fronti di scavo e di pendii naturali in formazioni argillose; le proprietà fisico-meccaniche ed il comportamento di formazioni “strutturalmente complesse”; problemi geotecnici relativi a scavi per condotte idriche; studi geotecnici a scala territoriale di varie formazioni geologiche; gli aspetti geotecnici nella progettazione e gestione di discariche per rifiuti considerati come mezzi polifasi . Dei 12 lavori presentati ai fini della valutazione comparativa, 10 sono in collaborazione.La pubblicazione n. 1, a due nomi, presentata in convegno internazionale, riguarda il comportamento di una fondazione diretta su un terreno a grana fine normalmente consolidato; la n. 2, a due nomi in congresso internazionale, il creep di una argilla sovraconsolidata e giuntata; la n. 3, a più nomi, in congresso nazionale, l’analisi delle misure sperimentali del comportamento del terreno di fondazione di un rilevato stradale su terreni eterogenei e compressibili; la n. 4, in convegno nazionale, la rottura ritardata di un fronte di scavo in argille poco sovracconsolidate dovuta a meccanismi di “rottura progressiva” o di “ammorbidimento”; la n. 5 a due nomi, in congresso nazionale, esamina il comportamento al contorno di scavi in argille molli; la n. 6, relazione di panel in convegno nazionale , analizza i fattori che determinano la scelta progettuale degli interventi di stabilizzazione delle frane. La n. 7, monografia a due nomi, riguarda i problemi di stabilità di pendii costieri adriatici con l’analisi di dettaglio di alcune frane; le n. 8, a quattro nomi su rivista internazionale, n. 9, a tre nomiin convegno internazionale, e n. 10, a due nomiin convegno internazionale, riguardano la caratterizzazione dal punto di vista geotecnico del comportamento meccanico di materiali di discarica, con prove in situ e in laboratorio con prove triassiali, e la scelta dei parametri di progetto; la n. 11, a due nomi, a congresso internazionale, il controllo di qualità dei diaframmi plastici per uso ambientale. La n. 12, a due nomi in conferenza internazionale, interpreta con un modello di comportamento prove di compressione di lunga durata in laboratorio su rifiuti urbani. La coerenza e continuità dell’attività scientifica identificano il contributo, anche esplicitamente dichiarato, del candidato nei lavori in collaborazione, che generalmente si basano sul confronto tra comportamento reale di pendii ed opere di ingegneria con le previsioni ottenibili dalle tradizionali teorie e metodi di calcolo della geotecnica. Gli studi più recenti nel campo ambientale hanno carattere di originalità per i futuri sviluppi in questo settore. I temi trattati sono pertinenti al settore scientifico disciplinare; i lavori nel complesso dimostrano un’ampia conoscenza dei problemi progettuali di Ingegneria ed un corretto metodo di approccio. L’insieme delle memorie presentate e dell’attività scientifica, didattica e di ricerca del candidato ai fini della presente valutazione, meritano senz’altro attenzione.

Giudizi individuali del Commissario Pasqualini

Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini

Il prof. Claudio F. Cherubini,nato a Prato nel 1948, si è laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Bari nel 1973.Attualmente è Straordinario di Geologia Applicata pressoil Politecnicodi Bari.

Dal 1975 al 1983 è Tecnico laureato presso l'Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di Ingegneria di Bari, con lafunzione di coordinatore del Laboratorio geotecnico dal 1975 al 1985.

Nel 1983, a seguito della 1° tornata dei giudizi di idoneità, diviene professore associato.

Dal 1° marzo 2000 è chiamato come professore di 1° fascia nel settore scientifico disciplinare D02B Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari.

Ha tenuto molteplici corsi del settore scientifico disciplinare HO6X Geotecnica presso la sede di appartenenza (Università di Bari e Politecnico di Bari) e presso altre sedi universitarie (Università della Basilicata e Facoltà di Ingegneria di Taranto).

E’ membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.

Ha svolto molteplici attività di servizio in ambito universitario, quale membro di varie commissioni, e in diverse altre istituzioni (associazioni tecnico-scientifiche, centri di studio, comitati tecnico-amministrativi provinciali e regionali). E' stato presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Bari dal 1995 al 1999.

Ha sviluppato iniziative per la ricerca, mediante contratti e convenzioni tra Università ed Enti pubblici diversi.

Elenca nel curriculum 136 pubblicazioni, di cui 56 su convegni internazionali, 13 su riviste internazionali, 16 su riviste nazionali, 28 a convegni nazionali, il resto sono prevalentemente comunicazioni in occasione di riunioni scientifiche, su riviste locali e rapporti interni.

Dei 12 lavori presentati per il presente concorso,4 sono a nome singolo; nei lavori in collaborazione il contributo del candidato é facilmente individuabile alla luce dell’insieme della sua produzione scientifica.

Il tema centrale alla attività di ricerca del candidato (9 memorie su 12) è quello connesso con l’applicazione dei metodi statistici e probabilistici per la valutazione della affidabilità delle soluzioni di molteplici problemi geotecnici, spaziando dalla stabilità dei pendii, alla sicurezza delle fondazioni superficiali e profonde, alla corretta assegnazione delle proprietà meccaniche dei terreni; le altre tematiche esaminate sono: la modellazione numerica di processi di filtrazione non lineare; la determinazione sperimentale di proprietà meccaniche di un terreno argilloso ; la analisidella subsidenzadella piana di Sibari.

In sintesi gli interessi scientifici del candidato appaiono incentrati sulle analisi di affidabilità in Ingegneria Geotecnica; in tale settore si ritrovano contributi di riconosciuto interesse.

Nel complesso il candidato è giudicato meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione.

Candidata: Annamaria Cividini

La professoressa A. Cividini, nata a Bergamo nel 1949, si è laureata nel 1974 in Ingegneria Civile Edile presso il Politecnico di Milano. Attualmente è professore associato confermato presso il Politecnico di Milano.

Borsista dal 1974; dal 1976 è tecnico laureato presso l'Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano e dal 1985 professore associato di Geotecnica, confermato nel 1988. 

Ha trascorso periodi di studio nell'Università dell'Illinois ad Urbana-Champaign (USA) e in quella di Kobe (Giappone).

Ha svolto una intensa attività didattica, tenendo per supplenza insegnamenti di Geotecnica presso le Facoltà di Ingegneria delle Università di Pavia e di Brescia e nei corsi di diploma di Tecnico dell'Edilizia nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, curando e tenendo inoltre corsi di aggiornamento e perfezionamento organizzati da Università ed Enti diversi, e corsi regolari nell'Università della Somalia. 

Svolge funzioni di servizio in ambito universitario, partecipando alle commissioni di concorso e di giudizio nel dottorato di ricerca di Ingegneria Geotecnica, esami di Stato, commissioni interne al Politecnico di Milano. Intensa ed attiva è la sua partecipazione a convegni, congressi, seminari, nazionali ed internazionali, di carattere generale e specialistici. E’ membro di numerosi Comitati scientifici, organizzatori e consultivi di Congressi, Convegni e Seminari internazionali e nazionali, prevalentemente nel settore della modellazione matematica del comportamento dei terreni e del calcolo numerico. Revisore di articoli presentati a riviste internazionali e congressi e invitata a riferirein numerosi Convegni nel settore citato. 

Nel curriculum elenca i titoli di 69 pubblicazioni scientifiche (57 in collaborazione) a cui si aggiungono 25 discussioni scritte e brevi comunicazioni, più 14 lavori di carattere didattico divulgativo. Delle 69 pubblicazioni,20 sono su riviste nazionali e internazionali,47 sono su atti di convegnie 2 sono capitoli di libri .

Dei 12 lavori presentati, 3 sono pubblicati su riviste, 2 negli Atti di Convegni nazionali e 5 di Congressi internazionali, 2 infine sono capitoli di monografie internazionali. Delle pubblicazioni presentate, 7 sono in collaborazione.Per i 5 lavori in collaborazione con il prof. Gioda, c’è una esplicita dichiarazione di contributo paritetico. Per gli altri lavori in collaborazione, il contributo della candidata è chiaramente identificabile alla luce dell’insieme della sua attività scientifica.

I lavori esaminano tematiche connesse con il comportamento meccanico dei terreni(n. 3,4,8,10,11), con i problemi di filtrazione e di consolidazione (n. 1,12); con lo scavo di tunnels (n. 6) e la stabilità dei pendii (n.7) con l'infissione dei pali (n. 2) con le terre rinforzate (n.3,5), privilegiando gli aspetti connessi con la modellazione matematica ed il calcolo numerico anche laddove sono presentati dati sperimentali ottenuti dalla candidata

Sulla base dei lavori presentati, la candidata mostra di possedere un’approfondita conoscenza dei metodi di analisi numerica applicati alla modellazione del comportamento dei terreni in opere di ingegneria ed in prove sperimentali. .

La sua attivitàe competenza in tale settore sonoriconosciute; si apprezza inoltre la sua intensa attività didattica anche nell’ambito di corsi di aggiornamento. Pertanto si ritiene che la candidata debba essere tenuta in particolare considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Dalerci

Il prof. G.Dalerci, nato a Perugia nel 1946,si è laureato nel 1969 in Ingegneria Civile presso l’Università di Genova.

In qualità di borsista e contrattista ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova dal 1970 al 1974.

Presso lo stesso Istituto è tecnico laureato dal 1974 al 1976.

Dal 1974 è incaricato del corso di” Costruzioni in terra e Fondazioni speciali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova.

Nel 1980 diviene professore associato confermato nella stessa disciplina, dal 1980 insegna il corso di “Fondazioni”.

Dal 1971 ha tenuto lezioni nell’ambito di corsi di aggiornamento e formazione.

Non presenta l’elenco completo delle sue pubblicazioni. Delle 12 presentate ai fini della valutazione comparativa (4 a nome singolo), 7 sono pubblicate su atti di Convegni internazionali (5 in collaborazione) 3su atti di Convegni nazionali (2 in collaborazione), 2 sono atti dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova (1 in collaborazione).

Le problematiche affrontate nei lavori presentati riguardano le fondazioni superficiali e profonde (n.1, 3, 4, 6, 7, 8,12); le opere di sostegno e di ancoraggio (n.2, 5,10); la stabilità dei pendii (n.9, 11).

Complessivamente la attività di ricerca del candidato privilegia gli aspetti più direttamente applicativi della disciplina e, se pur discontinua, è di sicuro interesse per alcuni aspetti progettuali.

Candidato: Augusto Desideri

Il prof. Augusto Desideri è nato a Roma il 25.10.54; si è laureato nel 1980 in Ingegneria Civile Edile, presso l'Università di Roma La Sapienza. 

Borsista presso il CNEN nel 1980; collabora con l'ISMES di Bergamo nel 1982-83; tecnico laureato a contratto nel 1984-85; dal 1984 al 1987 svolge il Dottorato di Ricerca di Meccanica Applicata; dal 1985 al 1988 è professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti; nel 1991 ha preso servizio come ricercatore nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma. Vincitore del concorso a 5 posti di professore associato nel raggruppamento H06X (Geotecnica) è chiamato nel 1992 dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli per Fondamenti di Geotecnica. nel 1995 è chiamato, per trasferimento, all'Università di Roma "La Sapienza" a coprire il corso di Principi di Geotecnica.

Ha svolto attività didattica istituzionale, anche per supplenza, nelle Università di Roma "La Sapienza", Roma Tre, Napoli Federico II, nelle Facoltà di Ingegneria e Architettura.

Nel curriculum elenca i titoli di 37 pubblicazioni scientifiche, di cui 27 in collaborazione; l'elenco include anche le tesi di laurea e di dottorato.

I lavori citati nel curriculum riguardano: modellazione matematica dei fenomeni di filtrazione e di consolidazione in terreni saturi e non saturi, degli effetti della temperatura sul comportamento delle argille, della efficienza di dreni tubolari; la sperimentazione nel campo della compressibilità e della permeabilità dei terreni coerenti e fessurati e degli effetti termici; l'analisi del comportamento di dighe in terra, sotto l'aspetto idraulico e meccanico, durante la costruzione ed in esercizio, con metodi tradizionali e numerici, tenendo conto degli stati di parziale saturazione; l'analisi di pali di fondazione, isolati ed in gruppo, soggetti a forze trasversali; la stabilità di alte strutture fondate su terreni deformabili.

Le 12 pubblicazioni presentate per il concorso riguardano: metodi numerici per l'analisi dei moti di filtrazione a superficie libera (1 conferenza su invito, pubblicata in atti di congresso internazionale, in collaborazione); misure sperimentali della conduttività idraulica delle argille (1 rapporto interno di Dipartimento); processi di consolidazione in terreni fessurati e in terreni non saturi (1 memoria e 1 relazione generale a convegno di ricerca nazionale, entrambe in collaborazione); filtrazione e drenaggio (1 monografia didattica in collaborazione); effetti termici sul comportamento delle argille (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, 1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, entrambi in collaborazione); comportamento di dighe in terra (1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, 1 memoria a congresso internazionale, entrambi in collaborazione); la stabilità di torri su terreno compressibile (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, in collaborazione); pali soggetti a forze orizzontali (1 articolo su rivista italiana, in collaborazione) ( Le sedi di pubblicazione di tutti i lavori sono rilevanti nel settore; tutte le riviste hanno comitati di referee.

Nei lavori in collaborazione che trattano di filtrazione e di comportamento termico delle argille, i contributi del candidato sono individuabili in considerazione dell'insieme della sua attività di ricerca. Contributi originali emergono nella modellazione matematica dei moti di filtrazione a superficie libera e nella ricerca sugli effetti termici nella consolidazione delle argille. 2

Nel complesso i lavori presentati dimostrano l’attitudine del candidato ad impostare e sviluppare razionalmente le tematiche di ricerca, dimostrando una approfondita conoscenza sia dei fenomeni studiati, sia delle metodologie proposte per la modellazione matematica.

Gli argomenti maggiormente trattati riguardano temi centrali della geotecnica: l'interazione tra fasi liquida, solida e gassosa nei terreni argillosi, ed il suo effetto sul loro comportamento meccanico. Il candidato ampia la trattazione tradizionale del tema per introdurre gli effetti della parziale saturazione e quelli della variazione della temperatura, con ricerche sperimentali originali, ottenendo in ambedue i campi risultati originali.

Nel complesso della produzione scientifica presentata dal candidato si apprezzano particolarmente l'approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata ed il rigore scientifico delle trattazioni. Pertanto si ritiene che il candidato debba essere considerato in posizione di rilievo ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Il prof.G.B. Fenelli, nato a Roma nel 1945, si è laureato nel 1976in Ingegneria Civilepresso l’Università di Napoli. Attualmente è professore associato confermato presso la Facoltà di Ingegneria della Università di Napoli “Federico II”

Dopo la laurea ha frequentato l'Istituto di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra della Università di Napoli, dapprima, dal 1978, comeborsista CNR, poi, dal 1980, come ricercatore. Nel 1988 diviene professore associato di Geotecnica all'Università della Basilicata , tenendovi il corso di Fondazioni dal 1988 al 1991.

Dal 1991, a seguito di trasferimento, è in servizio presso l'Università di Napoli, dovegli sono stati affidati gli insegnamenti di Principi di Geotecnica dal 91 al 94 e di Geotecnica nella Difesa del territorio dal 94 ad oggi; dal 1994 tiene inoltre i corsidi Geotecnica per la Scuola di Specializzazione in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale .

Fa parte del collegio dei docentidel dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa a Roma”La Sapienza”. E' stato responsabile di programmi di ricerca finanziati dal MURST..

Elenca nel curriculum 31 lavori scientifici (29 memorie + 2 monografie) e19 altri lavori comprendenti interventi, discussioni, recensioni e dispense di lezioni. Delle 29 memorie ( di cui 26 in collaborazione ) 24 sono pubblicate su atti diConvegni nazionali o internazionali e 5 suriviste nazionali o internazionali.

Delle12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, (1 a nome singolo) 4 sono su riviste soggette a referee 7 su atti di convegni, la rimanente è una monografia. Le tematiche principali affrontate nelle 12 pubblicazioni riguardano: la influenza del chimismo dei fluidi interstiziali sul comportamento meccanico di terreni argillosi (n 5, 6, 7); le proprietà fisiche e meccaniche dei terreni(n.1) edi fenomeni che influenzanola stabilità dei pendii (n. 3, 4, 11); il comportamento delle opere di sostegno (n.8, 9,10) e delle fondazioni superficiali (n.2) e profonde (n.12).

Dall’esame dei lavori risulta che il campo di interesse del candidato è ampio e i risultati conseguiti sono spesso di grande interesse con contributi significativi ed originali, anche se l'apporto personale del candidato non è sempre chiaramente identificabile.

Nelcomplesso il candidato si caratterizza per un'intensa attività didattica e per una produzione scientifica in settori di notevole interesse nell'area geotecnica e merita pertanto attenzione da parte della Commissione.

Candidato: Massimo Grisolia

Il prof. M. Grisolia, nato a Roma nel 1943, si è laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Roma nel 1969. Attualmente è professore associato confermato di Fondamenti di Geotecnica presso l'Università di Roma "La Sapienza".

Nel 1969 ècontrattistae dal 1970 al 1986 è tecnico laureato presso l’ Università di Roma.

Dal 1986, a seguito della seconda tornata dei giudizi di idoneità, è professore associato di Stabilità del Territorio e Consolidamenti; dal 1990 di Fondamenti di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. .

Dal 1977-78 al 1985-86 è stato professore incaricato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia inizialmente del corso di Complementi di Geotecnica e poi quello di Tecnica delle Fondazioni.

Dal 1994-95 svolge per supplenza anche l'insegnamento di Principi di Geotecnica per il Diploma di Ingegneria dell'Ambiente e delle Risorse. .

Inoltre ha svolto intensa attività didattica percorsi di aggiornamento e perfezionamento inItalia e all’estero .

Si è anche attivamente impegnato nelle funzioni di servizio nell'Università di Roma, quale membro di varie Commissioni di Facoltà. Dal 1996 é membro esperto di Geotecnica incommissioni istruttorie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Elenca nel curriculum 59 pubblicazioni, di cui 13quale singolo autore. La maggior parte dei lavori è pubblicatain atti di convegni nazionali e internazionali (33) e su riviste (12).

Dei 12 lavori presentati ai fini della valutazione comparativa (di cui 2 a nome singolo), 5 sono su atti di convegni nazionali, 1 su rivista internazionale,1 su rivista nazionale e 5 su atti diconvegniinternazionali. Nei lavori in collaborazione il contributo del candidatoè facilmente individuabile alla luce dell’insieme della produzione scientifica dello stessoe della sua riconosciuta competenza in specifici settori della disciplina.

Nei 12 lavori presentati sono sviluppate principalmente le tematiche relative alla stabilità dei pendii naturali e degli scavi (n. 2, 4, 5, 6, 7) al comportamento difondazioni su terreni argillosi teneri (n.1); ai cedimenti dirilevati stradali su terreni eterogenei ( n.3) e alle più recenti problematiche di geotecnica ambientale connesse con la progettazione geotecnica delle discariche controllate (n. 8, 9,10,12) e il confinamento dei siti inquinati(n.11).

Dai lavoriemerge chiaramente l'esperienza maturata dal candidato nei diversi problemi esaminati, ma indubbiamente i contributi più significativi della produzione scientifica del candidato riguardano le tematiche di geotecnica ambientale. .In particolare, gli studi sperimentali e teorici sulla caratterizzazione meccanica dei rifiuti solidi urbani hanno fornito un contributo assolutamente originale di grande interesse teorico ed applicativo, apprezzato e riconosciuto anche a livello internazionale,individuando un criterio di selezione dei parametri di resistenza del corpo rifiuti ,da utilizzare nelle analisi di stabilità delle discariche controllate, ingrado di tenere conto della entità della deformazione compatibile con la funzionalità della discarica.

Pertanto, ai fini della presente valutazione comparativa, il prof. Grisoliaèda considerarsi in posizione di rilievo.

La Commissione si è riunita in terza seduta il giorno 23.01.2001, alle ore 9.30

Vengono esaminate le pubblicazioni ed i titoli presentati dai seguenti candidati:

7.MAZZUCATO Alberto

8.MUSSO Antonino

9.VALORE Calogero

10.VANNUCCHI Giovanni1

Al termine dell’esame i commissari provvedono a stilare i propri giudizi su ciascuno dei candidati suddetti. Tali giudizi sono riportati qui di seguito.

Giudizi individuali del Commissario Viggiani

Candidato: Alberto Mazzucato

Il prof. Alberto Mazzucato è nato a Saccolungo (PD) nel 1947; si è laureato in Ingegneria Civile nel 1971 presso l’Università di Padova. 

Dopo il servizio di leva ed una breve esperienza professionale, dal 1974 al 1980 ha frequentato la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova come titolare di borse di studio e assegni di ricerca. Dal 1980 al 1988 è stato ricercatore presso la stessa Università. Dal 1988 è professore associato, sempre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. In qualità di professore associato ha insegnato Consolidamento dei Terreni e delle Rocce dal 1988/89 al 1994/95 e Fondazioni dal 1995/96 ad oggi presso l’Università di Padova; per supplenza ha insegnato Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni dal 1991/92 al 1996/97, Fondazioni (corso integrato) nel 1997/98 e Geotecnica nel 1998/99 presso la Facoltà di Architettura di Venezia. Dal 1995/96 svolge le lezioni di Aspetti Geotecnici nella Costruzione di Porti in Zone Lacuali presso la Scuola di specializzazione In Ingegneria Marittima e Costiera di Padova. E’ componente del Collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di perfezionamento ed aggiornamento.

Ha partecipato ad attività di servizio dell’Università di Padova; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca; è componente del gruppo CEN TC 189 WG4 per lo studio del comportamento idraulico dei geotessili.

Elenca nel suo Curriculum 74 pubblicazioni, 60 delle quali in collaborazione con altri Autori. L’ultima memoria a nome singolo risale al 1995. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1975 al 1999 (in media, 3,1 per anno). La produzione del candidato riguarda argomenti quali: il comportamento meccanico dei terreni naturali; i moti di filtrazione ed i filtri; l’interazione terreno-struttura per opere di sostegno e fondazioni dirette e profonde; il consolidamento dei terreni; la valutazione della sicurezza e la normativa; la geotecnica stradale; la stabilità dei pendii; la geotecnica ambientale. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 8 in collaborazione con altri Autori. Cinque dei lavori sono pubblicati su Riviste nazionali, tre negli Atti di congressi e convegni nazionali, quattro negli Atti di congressi e convegni internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, una nota è dedicata allo studio in laboratorio del comportamento di una sabbia; due allo studio in vera grandezza di pali e pannelli di diaframma; tre a fondazioni di silos, serbatoi e rilevati; una ad una frana; due a problemi di filtrazione, propagazione di inquinanti e filtri; due a problemi di sicurezza, una ad uno scorrimento in una discarica di rifiuti solidi urbani. Nelle note in collaborazione, il contributo dello scrivente può essere individuato per confronto con la sua attività scientifica e didattica.

La produzione scientifica del candidato è caratterizzata da studi in sito e laboratorio sul comportamento dei terreni e delle opere in vera grandezza; studi teorici e sperimentali sul comportamento idraulico dei geotessili; analisi di affidabilità in ingegneria geotecnica. Copre quindi un ampio spettro della disciplina, con costante attenzione alla rilevanza applicativa del problema. La chiarezza di impostazione ed esposizione denota maturità ed esperienza. Alcuni lavori (la relazione di panel sui geosintetici, la relazione generale sulla diffusione degli inquinanti) si segnalano per completezza ed autorevolezza.

Per la vasta e pregevole produzione scientifica e per l’esperienza didattica, il candidato appare certamente meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione

Candidato: Antonino Musso

Il prof. Antonino Musso è nato a Belmonte Mezzagno (Palermo) nel 1949; si è laureato in Ingegneria Civile, con lode, nel 1974 presso l’Università di Palermo.

Subito dopo la laurea è stato titolare di borsa di studio e quindi ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Nell’anno accademico 1985/86 è professore associato presso la Facoltà di Scienze; dall’anno successivo e fino al 1998 presso la Facoltà di Ingegneria di quell’Ateneo. Nel triennio 1993-95 è stato sostituto del direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica. Dal 1998 è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.

Ha tenuto il corso di Geotecnica presso la Facoltà di Scienze di Palermo in qualità di professore incaricato dal 1979 al 1985 e dal 1986 al 1998; in qualità di professore associato nell’anno accademico 1985/86. Ha retto lo stesso corso di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria di Palermo in qualità di incaricato nell’anno accademico 1985/86 ed in qualità di professore associato dal 1986 al 1998. Tiene il corso di Tecnica delle Fondazioni presso l’Università di Roma Tor Vergata dal 1997, dapprima come supplente (1997/98) e poi come associato; dal 1999 tiene per supplenza il corso di Stabilità dei Pendii presso la stessa Facoltà. E’ stato relatore di numerose tesi di laurea; docente e relatore in corsi di aggiornamento e perfezionamento ed in corsi di dottorato di ricerca. E’ stato responsabile di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca.

Elenca nel proprio Curriculum: n° 37 pubblicazioni a stampa, delle quali 29 in collaborazione con altri Autori; 13 note ed interventi, dei quali 7 in collaborazione con altri Autori;7 rapporti di ricerca, dei quali 5 in collaborazione con altri Autori;ed infine 7 recensioni. Le pubblicazioni, le note ed i rapporti coprono il periodo dal 1977 al 2000 (in media, 1,6 per anno contando le sole pubblicazioni; 2,5 contando anche le note ed i rapporti di ricerca). La produzione scientifica del prof. Musso verte su argomenti quali: stabilità dei pendii, particolarmente in argille strutturate e con riferimento agli aspetti legati al creep; progetto dei filtri; dighe di terra; caratterizzazione meccanica delle argille fessurate; consolidazione delle argille strutturate; spinte su pali ed altre strutture di sostegno; modelli fisici a scala ridotta di fondazioni.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, sette delle quali in collaborazione con altri Autori. In ogni caso, il contributo del prof. Musso è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. Cinque delle pubblicazioni sono apparse su Riviste italiane; tre sono state presentate a convegni nazionali e due a congressi internazionali; due sono inserite in atti di corsi di aggiornamento. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, due note sono dedicate alla caratterizzazione meccanica dei terreni; una alla progettazione dei filtri; quattro alla consolidazione di argille fessurate; tre alla stabilità di pendii; una ai diaframmi ed una alle spinte orizzontali sui pali. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

La produzione scientifica del prof. Musso è caratterizzata dalla continuità; da varietà di temi e grande originalità di approccio; da chiarezza e rigore espositivo; dalla capacità di servirsi di strumenti analitici e sperimentali e dell’osservazione dei fenomeni sulle opere in vera grandezza. Non sempre all’originalità e rigore dell’impostazione e dell’analisi corrisponde la cura agli aspetti applicativi.

Per la varietà e l’elevata qualità dei contributi scientifici, e per la notevole esperienza didattica, il candidato appare meritevole di particolare considerazione nella presente valutazione.

Candidato: Calogero Valore

Il prof. Calogero Valore è nato a S. Agata di Militello (Messina) nel 1947; si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile Trasporti, indirizzo Strutture, con lode e dignità di stampa, presso l’Università di Palermo.

Subito dopo la laurea ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria geotecnica e Mineraria della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo dapprima come titolare di contratti ed Assegni di ricerca (1973/1978), poi come ricercatore (1980/1985). Dal 1985 al 1991 è stato professore associato presso l’Università della Calabria a Cosenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.

Ha tenuto per incarico il corso di Fondazioni per studenti lavoratori presso l’Università della Calabria dal 1978 al 1981. Dal 1980 al 1985 ha tenuto, per incarico, il corso di Opere di Sostegno presso la stessa Università. Dal 1985 al 1991, in qualità di professore associato, ha tenuto il corso di Geotecnica presso l’Università della Calabria ove, dal 1986 al 1989, ha anche tenuto per supplenza il corso di Frane e Stabilità dei pendii. Dal 1991 al 1998, in qualità di professore associato, tiene il corso di Costruzioni in sotterraneo presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Presso la stessa Università ha tenuto per supplenza il corso di Geotecnica D.U. dal 1994 al 1998. Dal 1998 tiene anche il corso di Geotecnica. Ha tenuto seminari, conferenze e lezioni a corsi di aggiornamento e perfezionamento. Ha seguito numerose tesi di laurea; fa parte del collegio dei docenti di un dottorato di ricerca ed è tutore di dottorandi.

Ha partecipato ad attività di servizio delle Università della Calabria e di Palermo; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca; ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice 7, capitoli 1 e 10.

Elenca nel proprio Curriculum 73 pubblicazioni, delle quali 44 in collaborazione con altri Autori, oltre a sei note e rendiconti (una delle quali in collaborazione) ed a tre recensioni. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1974 al 2000 (in media, 2,8 per anno, oppure 3 per anno se si considerano anche note e rendiconti). Fra i lavori numerosi rapporti di ricerca, monografie e testi di carattere didattico e divulgativo, interventi e discussioni a convegni. Due sono pubblicati su Riviste nazionali; 19 negli Atti di congressi e convegni internazionali; 14 in atti di congressi e convegni nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, i principali argomenti trattati sono il comportamento meccanico di terreni argillosi strutturati e di sabbie, sia negli aspetti fondamentali, sia nei fenomeni naturali e nei problemi di ingegneria; la variabilità delle proprietà dei terreni; la stabilità di pendii, fronti di scavo, gallerie; i moti di filtrazione e le opere in sotterraneo; la normativa geotecnica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Da notare un’eccellente traduzione in lingua italiana del noto trattato di Lambe e Whitman “Soil Mechanics”.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 4 in collaborazione con altri Autori. Una di esse è pubblicata su Rivista nazionale, quattro sugli Atti di congressi e convegni nazionali, sette sugli Atti di congressi internazionali. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano le costruzioni in sotterraneo, tre problemi di consolidazione e filtrazione, cinque le caratteristiche e la risposta meccanica di terreni naturali, una un’indagine di laboratorio sul coefficiente di pressione a riposo ad alta pressione.

Il prof. Valore ha condotto ricerche sia utilizzando strumenti di carattere analitico, sia conducendo sperimentazione in laboratorio, sia infine avvalendosi dell’osservazione di opere in vera grandezza. Si dimostra in ogni caso capace di impostare con autonomia temi di ricerca, cogliendo aspetti peculiari dell’argomento trattato. Si interessa alla soluzione dei problemi di ingegneria geotecnica determinati dalle caratteristiche dei terreni naturali tipici delle regioni dell’Italia meridionale, e cioè terreni argillosi a struttura complessa e sabbie carbonatiche. Nelle pubblicazioni dimostra rigore di impostazione e disviluppo, e grande chiarezza e capacità di comunicazione.

Per la qualità e la mole della produzione scientifica, per la maturità e per la ricchezza dell’esperienza didattica, il candidato si pone certamente in posizione preminente nell’ambito della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Vannucchi

Il prof. Giovanni Vannucchi è nato a Firenze il 10.04.1950; si è laureato in Ingegneria Civile a Bologna nel 1973 con il massimo dei voti.

A partire dal 1974 ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze. Presso tale Istituto è stato titolare di Assegno di Ricerca dal 1975 al 1979; Ricercatore Universitario Confermato dal 1980 al 1985; dal 1985 è Professore Associato di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, essendo risultato idoneo nel relativo giudizio.

Ha insegnato per incarico Geotecnica e Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze nel 1979/80; presso la stessa Facoltà ha tenuto per supplenza il corso di Consolidamento del Suolo e delle Rocce nel 1989/90 e quello di Complementi di Geotecnica nel 1990/91. Ha inoltre tenuto per supplenza il corso di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia dal 1989 al 1992. E’ stato docente o relatore in numerosi corsi, incontri e seminari; relatore di numerose tesi di laurea e di dottorato di ricerca; componente di Commissioni di Esame; componente del collegio dei docenti di Dottorati di Ricerca.

Ha partecipato ad attività di servizio dell’Università di Firenze; ha partecipato all’organizzazione di congressi nazionali ed internazionali; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca.

Ha partecipato, in qualità di consulente geotecnico, alla progettazione ed alla realizzazione di importanti opere.

Elenca nel proprio Curriculum n° 78 pubblicazioni, 62 delle quali in collaborazione con altri Autori, pubblicate fra il 1979 ed il 2000 (in media, 3,7 per anno). 11 pubblicazioni sono apparse su riviste nazionali ed internazionali, numerose sugli Atti di Congressi e Convegni nazionali ed internazionali, altre su atti di Istituito. I principali argomenti, oggetto dell’attività di ricerca del candidato sono: le proprietà geotecniche dei terreni naturali; la distribuzione statistica dei risultati sperimentali; i problemi di dinamica dei terreni e di geotecnica sismica; l’interazione terreno-struttura per fondazioni ed opere di sostegno; gli effetti degli scavi sulle strutture;

Ai fini della valutazione, presenta 12 pubblicazioni, 8 delle quali in collaborazione con altri Autori. La più recente delle pubblicazioni a nome singolo risale al 1987. In ogni caso, nei lavori in collaborazione l’apporto del candidato è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. Sei delle pubblicazioni sono apparse su Riviste nazionali; due su riviste internazionali; quattro sono state presentate a Congressi internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare; gli articoli su rivista sono stati sottoposti al giudizio di referees. Dal punto di vista del contenuto, tre pubblicazioni trattano di proprietà e comportamento meccanico dei terreni; una di analisi probabilistica; una di fondazioni su pali; sette di argomenti di dinamica dei terreni e geotecnica sismica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

La produzione scientifica del prof. Vannucchi è ampia e continua. Le 12 pubblicazioni presentate per il giudizio documentano tali aspetti, mettendo in evidenza una sistematica utilizzazione dei metodi statistici e probabilistici a supporto dell’analisi dei dati e del comportamento delle opere. Il candidato appare sensibile alle esigenze applicative, ed utilizza le esperienze professionali per estrarne indicazioni di carattere generale. Riesce inoltre spesso ad elaborare soluzioni in grado di apportare sensibili miglioramenti alle procedure progettuali correnti. Particolarmente apprezzabili gli studi di geotecnica sismica.

Tenuto conto anche dell’ampia e qualificata attività didattica e della capacità di promuovere e gestire progetti di ricerca, il candidato si pone certamente in posizione preminente nell’ambito della presente valutazione comparativa.

 

Giudizi individuali del Commissario Jamiolkowski

Candidato: Alberto Mazzuccato

Il Prof. Alberto Mazzuccato, nato a Saccolungo (PD) il 14 luglio 1947, si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Padova nel 1971.

E’ titolare di una borsa di studio nell’anno 1974/1975 e, nel periodo 1975-1980 di un assegno di Formazione Didattica e Scientifica.

Ricercatore confermato dal 1980 al 1988 e successivamente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Incaricato del corso di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine nell’anno accademico 1981/1982.

Dal 1988 al1995 è titolare del corso di “Consolidamento dei Terreni e delle Rocce” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Presso la stessa Università, dal 1995 è titolare del corso di “Fondazioni”.

Nel periodo 1991/1997 ha tenuto il corso di “Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia. Nell’anno accademico 1997/1998 ha svolto il corso di “Fondazioni” presso la medesima Facoltà, dove attualmente continua l’insegnamento del modulo didattico “Geotecnica”

Il Prof.Mazzuccato dal 1989 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geot4ecnica con sede presso il Politecnico di Torino.

Dal 1990 è membro del gruppo CEN TC 189 WG4che si occupa dello studio del comportamento idraulico dei geotessili.

Il Prof. Mazzuccato è stato coordinatore del corso di aggiornamento “Aspetti Geotecnici relativi alla Progettazione e Costruzione di rilevati Stradali e Ferroviari” tenutosi presso il CISM di Udine nel 1997.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. sono indicati i titoli di 74 lavori, di cui 14 a nome singolo.

Dei 12 lavori scelti ai fini della presente valutazione comparativa, 5 risultano a nome singolo.

Di queste memorie, 4 risultano pubblicate su rivista nazionale con referee, 4 fanno parte di atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

Il contributo paritetico del candidato alle pubblicazioni in collaborazione si riconosce in base alla continuità temporale e congruenza delle tematiche trattate.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del prof. A. Mazzuccato si caratterizza per i temi inerenti la sperimentazione geotecnica in situ e di laboratorio con particolare riguardo allo studio del comportamento meccanico dei terreni. Un altro filone di ricerca riguarda il comportamento delle opere in vera grandezza, con particolare attenzione al comportamento idraulico dei geotessili, nonché dell’interazione terreno-struttura con riferimento si alle fondazioni superficiali che a quelle profonde. Il più recente filone di ricerca sviluppato dal prof. A. Mazzuccato è rivolto agli importanti problemi di geotecnica ambientale, quali la stabilità dei cumuli di rifiuti naturali e la loro interazione con i sistemi di contenimento nonchè la propagazione dei contaminanti negli acquiferi naturali. A tali temi sono dedicati molti dei lavori presentati, sviluppati in seno al Dottorato di Ricerca, nei quali si notano contenuti di una certa originalità.

Il quadro dell’attività scientifica del candidato è completato dal più recente interesse nell’applicazione delle analisi di affidabilità in Ingegneria Geotecnica, con presa in esame soprattutto delle fondazioni dirette e su pali, nonché delle opere di sostegno.

Nelle memorie presentate si nota una costante attenzione alla corretta impostazione teorica ed alla rilevanza applicativa del tema trattato. Queste importanti doti sono abbinante all’apprezzabile conoscenza del comportamento meccanico dei terreni.

Nel suo insieme, per la sua attività scientifica e didattica, il candidato merita una particolare attenzione da parte della Commissione.

Candidato: Antonino Musso

Il Professor Antonino Musso nato a Belmonte Mezzagno (PA) il 6 novembre 1949 si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Palermo con pieni voti e lode.

Vincitore di borse di studio del CNR subito dopo la Laurea,diventa poi ricercatore e successivamente Professore Associato, prima presso la Facoltà di Scienze e quindi presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.

Attualmente ricopre il posto di Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Dal 1979, il Prof. A. Musso, prima come incaricato, ed a partire dall’a.a. 1985/1986 come Professore Associato, ha tenuto i seguenti corsi:

Dall’a.a. 1979/80 all’a.a. 1997/1998 corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo.

Dall’a.a. 1985/86 all’a.a. 1997/1998 ha tenuto il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.

Dall’a.a. 1997/1998 diventa titolare del corso di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.

Nell’a.a. 1999/2000 tiene per incarico il corso di “Stabilità dei Pendii” presso lo stesso Ateneo.

Parallelamente il Prof. Musso tiene corsi e seminari nell’ambito della Scuola di Dottorato, per conto dell’Associazione Geotecnica Italiana e dell’Ordine degli Ingegneri di Potenza, nonché presso il CISM di Udine.

In vari periodi è stato responsabile dei fondi di ricerca del MURST del CNR presso gli Atenei di appartenenza.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. del candidato vengono menzionati 57 lavori a stampa dei quali 12 a nome singolo. Delle 12 pubblicazioni prescelte ai fini della presente valutazione comparativa 5 sono a nome singolo. Di questi lavori 3 sono stati pubblicati su riviste nazionali con referee e 2 appaiono negli atti dei congressi internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del candidato è dedicata ai seguenti temi:

§stabilità dei pendii in argille sovraconsolidate e fenomeni di colate in mezzi granulari non saturi;

§comportamento meccanico delle argille fessurate;

§studio dei filtri;

§Due lavori sono dedicati rispettivamente alla deformabilità volumetrica dei materiali a grana grossa affrontati con l’approccio della meccanica statistica dei mezzi particellari ed all’impiego di diaframmi nelle arginature fluviali. Quest’ultimo di carattere divulgativo.

Non in tutti i lavori in collaborazione è agevole distinguere il contributo del candidato.

 

Candidato: Calogero Valore

Il Professor Calogero Valore, nato a Sant’Agata di Militello il 28 settembre 1947 si è laureato con lode nel 1973 in Ingegneria Civile all’Università di Palermo.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI

Ricercatore del CNR dal 1978, nel periodo 1974-1978 è titolare di un assegno di Formazione Didattica e Scientifica.

Ricercatore conferma di Geotecnica presso l’Istituto di Ingegneria Geotecnica e Mineraria dell’Università di Palermo.

Dal 1980 al 1986 ha tenuto presso lo stesso Ateneo per incarico e per supplenza il corso “Opere di Sostegno”.

Dal 1980 al 1986 in qualità di Professore Associato di Geotecnica all’Università della Calabria, tiene il corso di “Frane e di Stabilità di Pendii”.

Dal 1991 tiene all’Università di Palermo il corso “Costruzioni in Sotterraneo”. Dal 1994 tiene per supplenza il corso di “Geotecnica” per gli allievi del Diploma e Laurea in Ingegneria.

Il Prof. C. Valore nel periodo 1981-1990 ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice-7 relativamente ai capitoli 1 e 10.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel curriculum sono menzionati 73 lavori a stampa dei quali 27 a nome singolo.

Delle 12 pubblicazioni, 8 delle quali a nome singolo, scelte ai fini della presente valutazione comparativa, 1 è su rivista nazionale con referee,7 sono inserite negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi dell’Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO
L’attività scientifica del Prof. C. Valore, di carattere prevalentemente sperimentale ed applicativo, riguarda:

§La caratterizzazione meccanica ed idraulica delle argille “strutturalmente complesse”

§La caratterizzazione meccanica dei materiali sabbiosi aventi grani frantumabili

§La stabilità degli scavi all’aperto ed in sotterraneo

§I moti di filtrazione in regime stazionario e i processi di consolidazione.

In tutti i citati filoni di ricerca, il prof. C. Valore si è mostrato attento e scrupoloso ricercatore capace di impostare con autonomia i temi di ricerca finalizzati alla risoluzione dei problemi applicativi di ingegneria geotecnica con contributi non privi di originalità.

L’apporto del candidato alle pubblicazioniin collaborazionesi individua nella continuità dell’impostazione metodologica di filoni di ricerca da lui coltivati nel loro insieme nonché dalla coerenza con il resto della sua attività scientifica.

Infine, merita attenzione lo sforzo profuso dal candidato nella traduzione in italiano del testo di Lambe e Whitman “Soil Mechanics” edito da Wiley nel 1960.

Nel suo insieme l’attività scientifica e didattica del candidato merita particolare attenzione da parte della Commissione

 Candidato: Giovanni Vannucchi 

Il prof. G. Vannucchi, nato a Firenze il 10 aprile 1950, si è laureato in Ingegneria Civile con il massimo dei voti nel 19732 all’Università di Bologna. Nel periodo 1974-1979 è titolare di un assegno di formazione Didattica e Scientifica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.

Dal 1980 al 1985 è Ricercatore e successivamente dal settembre 1985 Professore Associato presso lo stesso Ateneo.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI
Il Prof. G. Vannucchi è titolare a partire dall’anno accademico 1979/1980 ad oggi, del corso di base “Geotecnica”. Nellostesso Ateneo ha tenuto, per supplenza, i corsi di “Consolidamento del Suolo e delle Rocce” (1989/1990) e quello di “Complementi di Geotecnica” (1990/1991).
Inoltre, negli anni 1989/1992 ha, ancora per supplenza, tenuto il corso di “Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia.

Il Prof. Vannucchi è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso l’Università di Ancona. E’ stato membro della Commissione ServiziGenerali e della Commissione Attività Scientifica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze ed è stato responsabile scientifico di numerose convenzioni di ricerca con Enti Pubblici.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Nel c.v. sono menzionate 78 memorie a stampa delle quali 16 a nome singolo.

Delle 12 pubblicazioni scelte ai fini della valutazione comparativa, 3 sono a nome singolo. Di queste pubblicazioni 5 appaiono su riviste nazionali ed internazionali con referee e 5 fanno parte di atti di Conferenze e Simposia di notevole rilevanza tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.

GIUDIZIO
L’ampia produzione scientifica del Prof. G. Vannucchi, caratterizzata dall’esame approfondito sia degli aspetti teorici sia di quelli sperimentali tratta i seguenti temi:

§Comportamento meccanico dei terreni con particolare riferimento ai mezzi granulari

§Interazione terreno-struttura

§Applicazione di metodi statistici e probabilistici ai problemi di Ingegneria Geotecnica

§Comportamento dinamico dei terreni e problemi di zonazione sismica.

§Problemi di stabilità e degli spostamenti delle opere geotecniche in presenza di azioni sismiche.

Nell’ambito dei temi trattati, appaiono molto significativi e con spunti originali gli studi di tipo probabilistico e quelli che trattano svariati aspetti geotecnici dell’Ingegneria Sismica. L’apporto del candidato alle pubblicazioni in collaborazione si individua nella continuità dell’impostazione metodologica dei singoli temi di ricerca da lui coltivati nonché dalla coerenza con il resto della sua attività scientifica.

Quanto sopra esposto, in aggiunta all’approfondita conoscenza della disciplina ed alle capacità di promuovere autonomamente progetti di ricerca teorici e sperimentali suggeriscono di porre particolare attenzione sul candidato in questione.

Giudizi individuali del Commissario Ottaviani

Candidato: Alberto Mazzucato

Il prof. A. Mazzucato, nato a Saccolongo (Pd) nel 1947, si è laureato in Ingegneria Civile – Trasporti presso l’Università di Padova nel 1971.Dal 1974 è stato dapprima borsista fino al 1975 e poi titolare di assegno biennale di formazione presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.Dal 1980 al 1988 è stato Ricercatore confermato presso la stessa facoltà.Dall’a.a. 1988, risultato vincitore del relativo concorso, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova nel settore geotecnico ed ha insegnato il corso di Consolidamento dei terreni e delle rocce.Nel 1993 è stato confermato nel ruolo.Il candidato ha svolto attività didattica per corsi di Perfozionam,ento, di Specializzazione e di aggiornamento ed ha insegnato corsi di Geotecnica dal 1991 anche presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia.Dal 1998 fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica (sede amministrativa Politec. Di Torino).E stato relatore di Panel ai congressi AGI nell’80, nell’89 e nel 95.Ha coordinato un corso CISM nel 1997.Dal 1997 è membro del Consiglio di Presidenza dell’AGI.

Attività scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 74 pubblicazioni di cui 11 sono Atti d’istituto e 13 sono scritti didattici e divulgativi.Delle altre, 21 sono state presentate a Convegni Nazionali (4 a nome singolo), 21 sono state presentate a Congressi Internazionali, 7 sono apparse su Riviste Nazionali (2 a nome singolo) di cui 5 sulla RIG ed una è apparsa in una Rivista Internazionale.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione, 5 sono apparse su Riviste nazionali (di cui 2 a nome singolo) (4 sullaRIG), tre sono state presentate a Convegni nazionali (di cui 2 a nome singolo) e 4 sono state presentate a Convegni internazionali.Il candidato ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca allo studio ed all’analisi del comportamento di opere geotecniche (2, 3, 5, 6, 8, 12) e di pendii (4).Altri argomenti riguardano il comportamento di terreni sciolti (1), la caratterizzazione e l’uso dei geosintetici (10), la propagazione degli inquinanti in falde (7) e l’utilizzazione di concetti probabilistici per la definizione del coefficiente di sicurezza (9, 11).Dall’analisi delle memorie presentate il candidato emerge come uno studioso con una notevole conoscenza della geotecnica, particolarmente nei suoi aspetti sperimentali e progettuali del resto ben riconosciuta dalla sua indicazione come panelist e relatore generale in diversi Convegni nazionali di Geotecnica.Il candidato può senz’altro essere preso in considerazione ai fini della presente valuzazione comparativa.

Candidato: Antonino Musso

Il Prof. A. Musso, nato a Belmonte Mezzagno (Pa) nel 1949, si è laureato presso l’Università di Palermo in Ingegneria Civile – idraulica.Dopo la laurea è stato borsista CNR e poi Ricercatore universitario presso l’università di Palermo.Nell’85 è stato nominato Professore Associato presso la Facoltà di Scienze della stessa Università e dall’86 è Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.Nel 1998 si è trasferito presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata” dove è titolare del corso di “Fondazioni”.Dal 1979 al 1998 il candidato è stato professore incaricato e supplente di corsi di Geotecnica presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo.Svolge attualmente presso l’Università di Roma “Tor Vergata” la supplenza del corso di “Stabilità dei pendii”.E’ stato membro del Collegio dei docenti del corso di Dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica (sede amministrativa Catania) ed è ora coordinatore dell’analogo corso di Dottorato attivato presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.E membro di numerosi Comitati Tecnici italiani ed internazionali.

Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 50 pubblicazioni di cui 13 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR e 7 sono pubblicazioni ed interventi a carattere didattico e divulgativo.Delle altre, 6 note sono pubblicate negli atti di convegni nazionali, 17 negli atti di convegni internazionali (di cui 1 a nome singolo) e 7 sono memorie apparse su Riviste nazionali di cui 3 sulla RIG.Delle 12 memorie presentate per la valutazione comparativa 3 appaiono negli atti di Conferenze nazionali, 2 negli atti di Conferenze internazionali, 5 su riviste nazionali (3 RIG) e 2, a nome singolo, sono i testi di conferenze tenute percorsi di aggiornamenti presso il CISM di Udine. Gli argomenti trattati riguardano la stabilità dei pendii (note 3, 5, 12), la consolidazione di argille fessurate (note 7, 8, 9, 10), le strutture di sostegno e di fondazione (note 2, 11), la verifica di filtri (nota 1), la risposta meccanica di terreni non coesivi (nota 6) e la misura delle tensioni durante il rigonfiamento di argille (nota 4). Il candidato appare privilegiare l’aspetto teorico degli argomenti trattati, tutti pertinenti al settore geotecnico, anche se non mancano lavori sperimentali. L’insieme della produzione, non particolarmente abbondante negli ultimi anni, è di notevole levatura ed presenta contributi originali molto interessanti. Si ritiene che il candidato possa senz’altro essere preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

Candidato: Calogero Valore

Il Prof. Calogero Valore, nato a S. Agata Militello (Me) nel 1947, si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile –trasporti presso l’Università di Palermo.Dal 1974 al 1978 è stato titolare di assegno biennale di formazione scientifica e didattica presso la Facoltà di Ingegneria di Palermo.Nel 1980 è nominato Ricercatore confermato presso la stessa Facoltà.Dal 1985, a seguito della II tornata del giudizio di idoneità, è Professore Associato confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria. Dal 1991, a seguito di concorso a trasferimento è Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo dove insegna “Geotecnica” e “Costruzioni in sotterraneo”.Il candidato ha inoltre tenuto per incarico il corso di “Fondazioni” presso l’Università della Calabria dal 78 all’81 ed il corso di Opere di sostegno dall’81 all’85.Successivamente nella stessa Università è stato supplente di “Frane e stabilità dei pendii” dall’86 all’89. E’ stato inoltre supplente di “Geotecnica” per il corso di Diploma universitario presso l’Università di Palermo dal 94 al 98.Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica (sedi consorziate Catania e Palermo).

Attività scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 73 pubblicazioni.Di queste 8 sono a carattere didattico divulgativo, 10 sono rapporti interni d’Istituto e 15 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR.Delle altre, 18 sono note pubblicate negli atti di Convegni nazionali (4 a nome singolo), 20 sono apparse negli atti di Convegni internazionali (7 a nome singolo) e due sono articoli pubblicati nella RIG.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa, 7 sono apparse negli atti di Convegni Internazionali (5 a nome singolo), 4 sono pubblicate negli atti di Convegni nazionali (3 a nome singolo) ed infine una nota è uscita sulla RIG.Gli argomenti trattati sono: il comportamento meccanico di terreni complessi (2, 5, 7, 8, 9, 12), l’analisi e la progettazione di opere geotecniche in terreni complessi (1, 6, 11) e problemi di filtrazione e consolidazione (3, 4, 10). Il candidato dimostra nella sua produzione scientifica che ricade interamente nel settore geotecnico, una notevole capacità di ricerca autonoma, particolarmente negli aspetti sperimentali ed applicativi. Vista anche la intensa attività didattica espletata, il candidato merita di essere posto in evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Vannucchi 

Il Prof. Giovanni Vannucchi, nato a Firenze nel 1950, si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile presso l’Università di Bologna.Dal 1975 al 1979 è stato titolare di un assegno biennale di formazione scientifica e didattica presso l’Università di Firenze.Nel 1980 diviene Ricercatore Universitario confermato presso la stessa Università.Nel 1985 è nominato Professore Associato confermato a seguito della seconda tornata dei giudizi di idoneità ed è titotale di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.Inoltre dal 1979 al 1985 è stato professore incaricato di Geotecnica e Fondazioni nella medesima Università; dall’89 al 92 ha tenuto per supplenza corsi di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia e dell’Università di Firenze; nel 1999-2000 ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca di Geotecnica con sede prima ad Ancona e poi a Firenze.Ha insegnato in numerosi corsi di aggiornamento e di formazione ed ha partecipato a Seminari e Giornate di studio su argomenti di Geotecnica.E stato membro di commissioni istruttorie di Facoltà e di Ateneo.Ha partecipato e talvolta diretto e coordinato numerosi progetti di ricerca nel settore geotecnico.

Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 78 pubblicazioni di cui 12 sono atti interni, 2 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR, e 5 a carattere didattico-divulgativo.Delle altre 15 appaiono negli atti di Convegni Nazionali (1 a nome singolo), 30 in atti di Convegni Internazionali (1 a nome singolo), 11 sono pubblicate su riviste nazionali (6 a nome singolo) di cui 5 sulla RIG e 3 sono apparse su riviste internazionali.Delle 12 pubblicazioni indicate per la valutazione, di cui 4 a nome singolo, la gran parte è relativa a vari problemi di dinamica dei terreni (da 5 a 12), alcune riguardano l’uso di analisi statistiche e probabilistiche per la definizione delle caratteristiche meccaniche dei terreni (3, 4), una riguarda abachi per il calcolo a rottura di pali sollecitati orizzontalmente (1) ed una riguarda modelli costitutivi per sabbie (2). Dall’esame della produzione scientifica del candidato si evidenzia l’espletarsi diuna intensa attività di ricerca particolarmente dedicata negli ultimi dieci anni alla definizione di criteri di progetto e di verificaper la valutazione delle azioni sismiche sulla stabilità dei pendii, le fondazioni e le opere di sostegno. Il contributo del candidato non esplicitato è da considerarsi paritetico sulla base della continuità dell’insieme della produzione scientifica. Nel complesso emerge la figura di uno studioso di notevoli capacità analitiche e sperimentali, molto attento agli aspetti applicativi dei risultati ottenuti. Si giudica pertanto il candidato meritevole di essere posto in particolare evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

Giudizi individuali del Commissario Colleselli

Candidato: Alberto Mazzucato

Nato a Saccolongo (Padova) il 14/07/1947; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Padova nel 1971; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Dal 1974 al 1975 borsista, dal 1975 al 1980 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica e dal 1980 al 1988  Ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Dal 1988 Professore Associato di “Consolidamento dei terreni e delle rocce”, confermato nel 1993, e dal 1995 di “Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Ha ricoperto incarichi di insegnamento nell’ambito di Scuole di specializzazione e di perfezionamento presso l’Università di Padova, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine, della Facoltà di Architettura di Venezia e dell’Università di Reggio Calabria. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino; partecipa al gruppo di lavoro UNI per le prove dei laboratori sui geocompositi e CEN TC 189 per le prove sui geotessili. Ha coordinato, diretto e partecipato a numerosi corsi; relatore di panel ai convegni AGI di Firenze nel 1980, Taormina nel 1989 e Pavia nel 1995 e relatore ai Convegni Nazionali sui Geosintetici di Bologna del 1990 e 1991, ai Corsi CTE del 1990 e sugli Eurocodici nel 1995 e 1998 nell’ambito delle attività dell’AGI, e coordinatore ad un corso del CISM nel 1997. E’ stato relatore generale al convegno CNR di Mondovì del 1994. Ha coordinato l’unità operativa nell’ambito del progetto Finalizzato PFT2 – trasporti 2. Nel curriculum elenca complessivamente 74 pubblicazioni. Le attività di ricerca riguardano lo studio in laboratorio dei materiali granulari e coesivi; l’analisi dei risultati e l’utilizzo di prove in situ; lo studio dei moti di filtrazione dell’acqua e nel terreno e dei filtri artificiali, con particolare riguardo ai geotessili; il comportamento delle opere di sostegno provvisionali e definitive; lo studio delle fondazioni superficiali e profonde e della loro interazione con il terreno; la valutazione della sicurezza nei problemi di ingegneria geotecnica; lo studio del consolidamento dei terreni; i problemi della geotecnica stradale e della stabilità dei pendii e legati alla geotecnica ambientale. Delle 12 memorie presentate ai fini della valutazione comparativa, 8 sono in collaborazione. La pubblicazione n. 1, su rivista nazionale,riguarda il comportamento di una sabbia sottoposta ad elevate pressioni; la n. 2, su rivista nazionale, l’analisi di risultati di prove di carico su pali trivellati strumentati; la n. 3, in collaborazione con lo scrivente con contributo paritetico su rivista nazionale, il comportamento di diaframmi strumentati sottoposti ad azioni orizzontali; la n. 4, a due nomi, presentata in convegno internazionale, su un movimento franoso in rocce vulcaniche alterate. La n. 5, in convegno nazionale in collaborazione con lo scrivente con contributo paritetico, esamina le misure del comportamento di serbatoi di grandi dimensioni; la n. 6, a due nomi in convegno internazionale, il comportamento di un rilevato rinforzato e strumentato; la n. 7, relazione generale ad un convegno nazionale, riguarda le problematiche legate allapropagazione degli inquinanti negli acquiferi naturali. La n. 8, a due nomi in convegno internazionale, esamina i cedimenti di un silo sottoposto a carichi ciclici; la n. 10, relazione di panel ad un congresso nazionale, le caratteristiche idrauliche dei geosintetici e gli aspetti progettuali dei filtri e dreni, le n. 9 en. 11, a due nomi su rivista nazionale, l’analisi di tipo statistico-probabilistico del coefficiente di sicurezza di paratie ancorate e di pali infissi con formule dinamiche. La n. 12, a tre nomi in simposio nazionale, esamina il meccanismo di rottura e le caratteristiche, con prove in situ e in laboratorio, di ammasso di RSU posto in discarica. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, è chiaro e facilmente riconoscibile. I lavori presentati nel loro insieme dimostrano che il candidato possiede un’ampia ed approfondita conoscenza degli aspetti sperimentali e delle problematiche progettuali, connessi alle tipiche opere dell’ingegneria geotecnica di sostegno e di fondazione. Si evidenzia il rigore nell’approccio metodologico e sperimentale, originalità nel trattare problemi ed aspetti innovativi della ricerca particolarmente quelli nel campo dell’impiego dei materiali artificiali e della loro interazione con il terreno naturale. L’attività di ricerca del candidato è ampia ed approfondita e condotta con continuità, di particolare interesse per gli aspetti peculiari e centrali nell’ambito del settoredisciplinare. Ai fini della valutazione comparativa le memorie presentate nelle attività scientifiche, didattiche e di partecipazione e coordinamento della ricerca del candidato meritano particolare attenzione.

Candidato: Antonino Musso

Nato a Belmonte Mezzagno (PA)il 6/11/1949, si laurea nel 1974 in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università di Palermo, attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 1975 al 1982 prima borsista CNR e poi Ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Incaricato di Geotecnica dal 1979 e Professore Associato confermato dal 1985 prima presso la Facoltà di Scienze dell’Università e dal 1986 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Dal 1998 trasferito presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha ricoperto per supplenza incarichi di insegnamento presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo e di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha fatto e fa parte del Collegio docenti di dottorati di ricerca in Ingegneria geotecnica. Responsabile di fondi di ricerca MURST e CNR. Componente di comitati e gruppi di lavoro del Comitato Italiano Grandi Dighe, del TC5, TC6 e TC7 del ISSMFE; ha coordinato nel 1996 il corso CISM sui problemi di Ingegneria geotecnica nei centri abitati. Nel curriculum elenca 37 memorie, 20 recensioni ed interventi e convegni e 7 rapporti di ricerca. L'attività di ricerca ha riguardato l'evoluzione dello stato tensionale nel corso di prove di laboratorio per la misura della tensione di rigonfiamento; la risposta meccanica dei terreni caratterizzati strutturalmente coesivi e non; lo spostamento di pendii e colate rapide e criteri di intervento di stabilizzazione; i filtri come materiali di transizione delle dighe in materiali sciolti; le sollecitazioni orizzontali su pali e opere di sostegno; la modellazione fisica di fondazioni superficiali in scala ridotta: Ai fini della valutazione comparativa il candidato presenta 12 memorie, di cui 7 in collaborazione. La n. 1, a due nomi su rivista nazionale, propone un modello di calcolo geometrico-probabilistico per la verifica dei filtri; la n. 2, su rivista nazionale, espone un modello matematico per valutare l’entità delle spinte di un terreno in lento scorrimento su una fila di pali. La n. 3, su rivista nazionale a due nomi, descriva le applicazioni del metodo osservazionale nella progettazione degli interventi sui pendii. Le n. 4, a due nomi in convegno nazionale, analizza le componenti di deformazione volumetrica di un mezzo incoerente, il cui assetto viene caratterizzato con una grandezza detta “entropia di configurazione”; la n. 5, in convegno nazionale, illustra ed interpreta con elaborazioni statistiche le misure di spostamento della sponda di un serbatoio. La n. 6, in conferenza internazionale, riguarda l’analisi teorica dell’evoluzione delle tensioni efficaci e neutre durante la misura della pressione di rigonfiamento in argille sature. La n. 7, a due nomi in congresso internazionale, la n. 8, a tre nomi su rivista nazionale, la n. 9 a due nomi su rivista nazionale, e la n. 10 a più nomi in convegno nazionale, esaminano i vari aspetti del fenomeno della consolidazione in formazioni argillose fessurate e propongono un modello analogico idromeccanico, l’analisi teorica del comportamento meccanico in presenza di un doppio ordine di pori intercomunicanti, la sperimentazione in laboratorio anche con materiali preparati artificialmente e il confronto tra dati teorici e di laboratorio. Le memorie n. 11 e 12, essenzialmente a carattere didattico, sono relative a corsi tenuti presso il CISM di Udine e riguardano l’impiego dei diaframmi nelle arginature fluviali e l’analisi delle colate rapide nell’ambito degli interventi di stabilizzazione dei pendii. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione si può dedurre dalla coerenza dell’attività scientifica. I temi sono trattati con attenzione e scrupolo e costituiscono aspetti peculiari del settore scientifico disciplinare. Le modellazioni dei fenomeni fisici presentano alcuni caratteri di originalità. Le memorie presentate, l’attività scientifica e di ricerca, insieme all’impegno didattico del candidato, ai fini della valutazione comparativa, meritano attenzione. 

Candidato: Calogero Valore

Nato a S. Agata di Militello (ME) il 28/09/1947; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Palermo nel 1973; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Ricercatore CNR dal 1973 al 1974, dal 1974 al 1977 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Didattica e Scientifica; dal 1978 al 1985 Incaricato di “Fondazioni” e di “Opere di sostegno” presso l’Università della Calabria; dal 1980 al 1985 Ricercatore confermato di Geotecnica presso l’Università di Palermo. Dal 1985 Professore Associato confermato di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria; trasferito nel 1991 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo sulla cattedra di “Costruzioni in Sotterraneo”. Ha tenuto numerosi corsi per supplenza presso l’Università della Calabria e di Palermo. Membro del gruppo 5 del Comitato Italiano Grandi Dighe e della commissione geotecnica del CNR; ha collaborato alla redazione dell’Eurocodice EC7; ha tenuto seminari e conferenze a corsi di aggiornamento con specifici contributi ai capitoli n. 1 e 10. E’ membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Catania. Ha coordinato e partecipato a contratti di ricerca con Enti pubblici, MURST e CNR. Nel curriculum elenca complessivamente 82 lavori a stampa comprensivi di rendiconti, note divulgative, recensioni e la traduzione di un noto libro di geotecnica. L’attività di ricerca ha riguardato gli aspetti fondamentali del comportamento meccanico delle argille “scagliettate”, dei terreni “strutturati” e delle sabbie in presenza di processi di rottura dei grani; le variabilità delle proprietà geotecniche dei terreni a grana fine ed effetti della risposta meccanica con riguardo ai processi di consolidazione; la struttura e le proprietà meccaniche dei terreni residuali e delle rocce alterate e degradate; la previsione della risposta meccanica di ammassi di terreno e di sistemi geotecnici strutturalmente complessi e relativi principi di progettazione geotecnica; gli effetti meccanici dei moti di filtrazione nei terreni nell’intorno di opere sotterranee; la normativa geotecnica italiana ed europea. Ai fini della valutazione comparativa presenta 12 memorie, di cui 4 in collaborazione. Le pubblicazioni n. 1, presentata a convegno nazionale, e n.11, in convegno internazionale, riguardano problemi di autosostentamento e di stabilità di scavi e gallerie con particolare riguardo al fronte di avanzamento; la n. 2, in congresso internazionale, esamina le caratteristiche geotecniche delle formazioni costituenti il sottosuolo di Palermo; la n. 3, a due nomi, in convegno internazionale, riporta osservazioni sperimentali in vera grandezza sulla consolidazione di materiali di dragaggio; la n. 4, su rivista nazionale a tre nomi, e la n. 10, in convegno internazionale a due nomi, esamina il processo di filtrazione nell’intorno di galleria in pressione in un pendio e le variazioni delle condizioni di stabilità in presenza di gallerie di drenaggio. La n. 5, in convegno nazionale, la n. 7, in convegno internazionale, e la n. 12, a due nomi in convegno nazionale, riguardano prove sperimentali di laboratorio sulla resistenza al taglio e compressibilità di sabbielaminate o a grani deboli, sottoposte anche ad elevate tensioni; la n. 6, in convegno internazionale e la n. 8,in riunione nazionale, la struttura e il comportamento meccanico di argilliti a scaglie utilizzate per la costruzione delnucleo di dighe in terrae la formazione di dispositivi di tenuta delle discariche controllate. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, anche se non dichiarato, è facilmente identificabile e deducibile dalla continuità temporale degli argomenti trattatie dalla coerenza dell’attività scientifica. L’insieme dei lavori presentati, con particolare riguardo agli studi su problemi di filtrazione e stabilità al contorno di gallerie all’interno di pendii, al comportamento meccanico di sabbie e di argilliti a scaglie, costituiscono una produzione scientifica qualificata e continua e dimostrano l’approfondita conoscenza degli approcci sperimentali e delle problematiche progettuali. Si riconoscono apporti originali e risultati di indubbio interessein temi centralidel settore scientifico disciplinare e rilevantiper lo studio e la progettazione delle opere in terra e strutture in sotterraneo. Va sottolineato l’impegno autonomo nella produzione scientifica del candidato. Nel complesso le pubblicazioni presentate, l’attività scientifica, di impegno e coordinamento della ricerca e didattica meritano particolare considerazione del candidato ai fini della valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Vannucchi

Nato a Firenze il 10/04/1950; laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di Bologna nel 1973; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Dal 1975 al 1979 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica. Dal 1980 al 1985 Ricercatore confermato di Geotecnica.Dal 1979 al 1985 professore incaricato di “Geotecnica e Fondazioni” e dal 1985 Professore Associato confermato di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze. Ha tenuto per supplenza vari insegnamenti presso le Università di Firenze e di Perugia. Ha fatto parte del collegio dei docenti dei Dottorati di Ricerca con sedi in Ancona e Firenze; ha partecipato in qualità di relatore e docente a numerosissimi incontri, seminari e corsi presso Enti, Università ed Ordini Professionali. Ha organizzato, diretto, coordinato e partecipato a gruppi di ricerca, convenzioni e contratti con il MURST, il Comune di Firenze e la Regione Emilia Romagna, Servizio Sismico Nazionale, CNR e Regione Toscana. Ha coordinato iniziative in campo didattico e scientifico in ambito nazionale ed internazionale in Comitati organizzativi in particolare dell’ICASP del 1983, del ECSMFE del 1991 e del programma europeo COST Action C7. Nel curriculum elenca complessivamente 78 memorie, compresi atti interni e lavori a carattere didattico e divulgativo. I temi generali della ricerca riguardano la meccanica dei terreni coerenti ed incoerenti, le fondazioni superficiali e profonde, le costruzioni in materiali sciolti e la stabilità dei pendii, la geotecnica dalle grandi aree e la dinamica dei terreni e delle rocce. Ai fini della valutazione comparativa tra le 12 memorie presentate, 8 sono in collaborazione. La memorian. 1, su rivista nazionale, propone abachi per il calcolo a rottura di pali soggetti a carichi orizzontali; la n. 2, su rivista nazionale, riguarda il confronto e l’uso congiunto di leggi costitutive per la valutazione del comportamento delle sabbie; le n. 3 e 4, su rivista nazionale, i metodi statistici e probabilistici in problemi di ingegneria geotecnica e per l’analisi statistica e sperimentale delle proprietà dei terreni nell’area fiorentina; la n. 5, a quattro nomi su rivista nazionale, la n. 9, a due nomi su rivista nazionale, e la n.10, a tre nomi su rivista internazionale, propongono un metodo di verifica della stabilità dei pendii in condizioni sismiche basato sul calcolo degli spostamenti e presentano abachi per la stima degli spostamenti attesi; la n. 6, a due nomi su convegno internazionale, e n. 8, a tre nomi in rivista internazionale, riguardano le proprietà dinamiche, con prove in situ e in laboratorio, dei terreni dell’area fiorentina e la metodologia per la valutazione della pericolosità sismica e degli effetti locali del territorio dell’Italia centrale. La n. 7, a tre nomi in convegno internazionale, propone una equazione semempirica per valutare gli spostamenti permanenti di muri di sostegno soggetti ad azioni sismiche; la n. 11, a tre nomi in conferenza internazionale, confronta diverse procedure per la valutazione del potenziale di liquefazione di depositi costieri italiani; la n. 12, a tre nomi in convegno internazionale, analizza e discute i metodi di calcolodelle fondazioni superficiali soggette a sollecitazioni sismiche. Il contributo del candidato nei lavori in gruppo si può identificare dalla coerenza e continuità dell’attività scientifica.La produzione scientifica del candidato riguardano temi ed aspetti importanti e peculiari nell’ambito del raggruppamento disciplinare, con una produzione scientifica qualificata, non priva di qualche spunto originale per quanto riguarda il comportamento e il progetto di opere di ingegneria e di pendii in campo dinamico l’utilizzo di metodi statistici e probabilistici. Nel complesso le attività scientifica, di ricerca e didattica del candidato, ai fini della presente considerazione meritano considerazione.

Giudizi individuali del Commissario Pasqualini

Candidato: Alberto Mazzucato

Il prof. A. Mazzucato, nato a Saccolongo (PD) nel 1947, si è laureato in Ingegneria Civile nel 1971 presso l'Università di Padova. Attualmente è professore associato confermato di Consolidamento dei Terreni e delle Rocce presso l'Università di Padova. 

Presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova : nel 1974 è borsista; dal 1975 al 1980 è titolare di assegno di formazione scientifica e didattica; dal 1980 al 1988 è ricercatore confermato; dal 1988 èprofessore associato, confermato nel 1993, nel settore scientifico disciplinare di Geotecnica.

,Dal 1988 al 1995 ha insegnato Consolidamento dei Terreni e delle Rocce; dal 1995 insegna Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria di Padova. Dal 1991 tiene corsi di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni per affidamento anche presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Venezia. E’ stato docente di vari corsi a carattere geotecnico nell’ambito di Scuole di Specializzazione e corsi di perfezionamento.

Dal 1998 fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa a Torino. Relatore di panel ai Convegni dell’Associazione Geotecnica Italiana nel 1980,1989 e 1995, dal 1997 fa parte del Consiglio di Presidenza dell’AGI.

Elenca nel curriculum 74 lavori a stampa, (14 a nome singolo), di cui 8 su riviste italiane e straniere, 42 su atti di convegni e congressi nazionali ed internazionali; i restanti lavori sono atti interni, resoconti di seminari, relazioni di panel, memorie e studi di Istituto, capitoli di libri e dispense. 

Delle 12 memorie presentate per la valutazione comparativa, 8 sono in collaborazione, ma il contributo personale del candidato è facilmente identificabile alla luce della evoluzione e dell’insieme della attività di ricerca del candidato.7 lavori sono pubblicati su atti di Convegni nazionali ed internazionali, delle 5 memorie pubblicate su rivista, 4 sono su rivista nazionale con referee.

Sviluppate in un arco temporale esteso dal 1975 al 1999 esse sviluppano argomenti diversi: la sperimentazione in laboratorio di terreni naturali (n.1), i moti di filtrazione dell’acqua nel terreno e nei filtri (n.10), il comportamento delle opere di fondazione (n .5 ed 8), la valutazione della sicurezza nei problemi di Ingegneria Geotecnica (n. 9, 11),il consolidamento dei terreni (n. 6), la stabilità dei pendii (n. 4) e la geotecnica ambientale (n.7,12).

Tale ampia attività di ricerca riflette il lodevole interesse del candidato ad affrontare di volta in volta le nuove tematiche dell’ingegneria civile ed ambientale nelle quali il contributo della geotecnica può essere prevalente o, comunque rilevante, così come dimostra il recente interesse alle tematiche di geotecnica ambientale e all’uso dei geosintetici nelle opere geotecniche. Particolarmente in questo settore si individuano contributi di una certa originalità. In ogni caso in tutti i lavori presentati il candidato dimostra attenzione alla corretta impostazione teorica e alla rilevanza applicativa del problema in esame.

Per l’insieme dell’attività scientifica e didattica, il candidato merita particolare attenzione da parte della commissione..

Candidato: Antonino Musso

Il prof. A. Musso, nato a Belmonte Mezzagno (PA) nel 1949, si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Palermo. Attualmente è professore associato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”:

Dopo la laurea è borsista CNR, successivamente ricercatore confermato e quindi professore associato prima presso la Facoltà di Scienze e poi di Ingegneria dell’Università di Palermo.

E’ stato membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa a Catania; è attualmente coordinatore di quello omonimo presso l’attuale Università di appartenenza. 

Dal 1979 ha svolto, a vario titolo, attività didattica di corsi del settore scientifico disciplinare di Geotecnica H06Xpresso le Facoltà di Scienze e di Ingegneria dell’Università di Palermo e la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha inoltre curato e tenuto corsi di aggiornamento e perfezionamento.

E’ membro di numerosi comitati tecnici e gruppi di lavoro scientifici.

Nei lavori scientifici elenca: 37 memorie;30 note, recensioni e interventi; 7 rapporti di ricerca. Delle 37 memorie 8 sono a nome singolo. Delle 12 pubblicazioni prescelte ai fini della presente valutazione comparativa (di cui 5 a nome singolo), 5 sono su atti di convegni nazionali e internazionali, 5 su riviste e 2 sono testi di conferenze tenute nell’ambito dei corsi di aggiornamento e perfezionamento presso il CISM di Udine. Le tematiche principali risultano essere: il comportamento di materiali fessurati (n. 7, 8, 9,10); gli aspetti connessi con la stabilità dei pendii sotto il duplice aspetto dell’analisi dei fenomeni e dei possibili rimedi (n.2, 3,11,12);lo studio del comportamento dei terreni (n.4, 6); i restanti lavori riguardano la verifica dei filtri (n.1) e l’analisi del disseto di un serbatoio (n.5).

L’insieme della produzione dimostra attitudine analitica e rigore nell’analisi dei problemi da parte del candidato, che pertanto merita considerazione.

Candidato: Calogero Valore

Il prof. C. Valore, nato a Sant'Agata di Militello (ME) nel 1947, si é laureato in Ingegneria Civile nel 1973 alla Università di Palermo; attualmente è professore associato di Geotecnica presso tale Università. 

Ricercatore CNR dal 1973 al 74; borsista dal 1974 al 78; ricercatore confermato dal 1981 all'85 e professore associato dal 1985,anno in cui ha preso servizio presso l’Università della Calabria. Dal 1991,a seguito di concorso per trasferimento, è alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, dove tiene i corsi di Geotecnica e Costruzioni in Sotterraneo

Ha svolto intensa attività didatticanelle Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo e dell'Università della Calabria e ha tenuto corsi di aggiornamento per ingegneri. Da elogiare l’impegno speso nella traduzione in Italiano del libro “SoilMechanics” di Lambe e Whitman edito da Wiley.

Ha promosso e condotto convenzioni con diversi enti pubblici, per lo studio del comportamento di grandi opere di ingegneria, in particolare dighe di ritenuta.

Nel curriculum riporta 82 lavori, di cui 73 pubblicazioni, 6 rendiconti di ricerca e 3 recensioni. Delle 73 pubblicazioni (43 in collaborazione), 15 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR,10 sono rapporti d’Istituto, 8 hanno carattere prevalentemente divulgativo. Delle 40 pubblicazioni restanti,38 sono pubblicate su atti di convegni nazionali e internazionali (11 a nome singolo) e 2 sulla RIG.

Delle12 pubblicazioni scelte per la valutazione comparativa 8 sono a nome singolo; 4 sono su atti di convegni nazionali; 7 su atti di convegni internazionali e 1 sulla Rivista Italiana di Geotecnica. I temi di ricerca esplorati riguardano il comportamento meccanico di sabbie naturali, la caratterizzazione meccanica ed idraulica dei terreni argillosi a struttura complessa; la stabilità di fronti di scavo aperti e in galleria ; la consolidazione di strati sottili di materiali fini di dragaggio.

L’apporto del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione, per altro limitate a 4, è desumibile dalla coerenza metodologica e di contenuti con l’insieme della attività scientifica.

I lavori hanno prevalente carattere applicativo o sperimentale, traendo origine da osservazioni e dati raccolti su formazioni tipiche dell'Italia meridionale, o su opere di ingegneria e le loro interazioni. Le problematiche sono affrontate con metodo e sicura autonomia, avendo ben presenti gli aspetti applicativi entro cui si collocano.

Per l’insieme delle attività didattiche e scientifiche il candidato merita particolare attenzione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: GiovanniVannucchi

Il prof. G. Vannucchi, nato a Firenze nel 1950, si è laureato all'Università di Bologna in Ingegneria Civile nel 1973. Attualmente èprofessore associato di Geotecnica e Fondazioni all'Università di Firenze.

Dal 1974 al 1979 è stato titolare di assegno di formazione scientifica e didattica, dal 1980 al 1985 è stato ricercatore confermato di Geotecnica, nel 1985 diviene professore associato confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze,

Dall’anno accademico 1979-80 all’a.a. 1984-85 è stato professore incaricato di “ Geotecnica e Fondazioni”nella Facoltà di Ingegneria della stessa Università. Per supplenza ha tenuto, nel 1989-90, il corso di Consolidamento del suolo e delle rocce, nel 1990-91, quello di Complementi di Geotecnica nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze. Dal 1989 al 1992 ha anche tenuto, per supplenza, il corso Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia. Dall’a.a. 99-2000 è supplente al corso di Geotecnica e Tecnica delle fondazioni presso la facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.

Intensa è la sua partecipazione in qualità di docente a numerosi corsi di aggiornamento e perfezionamento di ingegneria geotecnica.

E’ membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona, e del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile ed Ambientale presso l’Università di Firenze. 

Partecipa attivamente alle attività di servizio e di funzionamento dell'Università di Firenze; ha svolto funzioni organizzative di congressi e convegni nazionali ed internazionali di ingegneria geotecnica; è membro di gruppi di studio su diversi argomenti di ingegneria civile. E' membro esperto di vari organismi tecnici consultivi.

Nel curriculum elenca 78 pubblicazioni, di cui 62 in collaborazione.

Delle 12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, 4 sono a singolo nome. Nei lavori in collaborazione l'apporto del candidato è facilmente riconoscibile dal complesso della sua produzione scientifica.

La sede di pubblicazione dei lavori presentati (7 su riviste nazionali e internazionali; 5 su atti di convegni internazionali) è sempre di rilievo nel settore disciplinare; gli articoli su riviste nazionali e internazionali sono stati soggetti a giudizio di referee.

Le pubblicazioni presentate affrontano le seguenti principali tematiche : il comportamento meccanico dei terreni ;le fondazioni profonde; l’applicazione dell'analisi probabilistica a problemi di ingegneria geotecnica ; gli aspetti geotecnici della ingegneria sismica.

L’impostazione metodologica nella soluzione delle problematiche geotecniche è affrontata con l’intento di tradurre i risultati di ricerca in utili strumenti di lavoro per la soluzione pratica dei problemi. Infatti, nei lavori presentati prevalgono le valutazioni analitiche di problemi applicativi, con ricorso anche al calcolo delle probabilità. Gli argomenti trattati sono sempre esposti con grande chiarezza e proprietà di linguaggio, con contributi originali.

Ne risulta una figura di studioso di grande rigore, attento alle ricadute applicative della ricerca; pertanto il candidato si pone in evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

La Commissione si è riunita in quarta seduta il giorno 23.02.2001

Vengono esaminati i giudizi formulati dai singoli Commissari sui seguenti candidati:

1.CHERUBINI Claudio Ferdinando

2.CIVIDINI Annamaria

3.DALERCI Giovanni

4.DESIDERI Augusto

5.FENELLI Giovanni Battista

6.GRISOLIA Massimo

I suddetti giudizi vengono discussi collegialmente, riprendendo in esame le pubblicazioni ed i titoli presentati dai candidati. Al termine della discussione i commissari provvedono a stilare i seguenti giudizi collegiali.

Giudizi collegiali della Commissione

Candidato: Claudio Cherubini

Nato a Prato nel 1948, il prof. Claudio Cherubini si è laureato in Ingegneria Civile nel 1973 presso l'Università di Bari. E’ attualmente professore di 1^ fascia nel settore scientifico disciplinare di Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari.

.Dal 1975 al 1983 è Tecnico Laureato presso l'Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari. Nel 1983,a seguito di Giudizio di Idoneità, è Professore Associato nel settore di Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari per la disciplina Complementi di Geotecnica.

Dal 1991 la titolarità è trasferita sulla disciplina di Meccanica delle Terre e nel raggruppamento disciplinare H06X.

Dal 1 marzo 2000 è professore di 1^ fascia nel settore scientifico disciplinare di Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari

ATTIVITÀ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

Presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari ha tenuto, in qualità di Professore Associato, dal 1983 al 1990-91, il corso di Complementi di Geotecnica; dal 1991-92 al 1994-95,il corso di Meccanica delle Terre; dal 1995-96 , ha insegnato, come incarico sostitutivo, Fondazioni. Presso la stessa Facoltà, ha tenuto per supplenza o affidamento il corso di Stabilità del Territorio e Consolidamenti(dal 1989-90 al 1994-95); il corso di Complementi di Geotecnica (1994-95 ); il corso di Meccanica delle Rocce (dal 1996-97 al 1998-99).

.Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Basilicata ha tenuto per supplenza il corso di Meccanica delle Rocce (1986-87 e 1987-88).

Presso la Facoltà di Ingegneria di Taranto ha tenuto per supplenza i corsi di Geomorfologia e Instabilità dei Versanti e di Stabilità dei Pendii (1998-99).

E’ membro, e responsabile per il Politecnico di Bari, del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.

Ha svolto intensa attività di servizio nelle attività del Politecnico di Bari in qualità di membro dell'Osservatorio della Didattica, del CECAP (Centro di Calcolo), del Centro per la Qualità, della commissione per la ripartizione di fondi MURST 60% e partecipando a varie commissioni di Facoltà (Manifesto degli Studi, esame piani di studi, per il quale è coordinatore dell'Indirizzo Geotecnica).

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’

Il candidato ha svolto vari servizi anche in organizzazioni esterne all’Università, come il Consiglio Scientifico del CERIST-CNR (Centro Studio per le Risorse Idriche e la Salvaguardia del Territorio), la sezione italiana dell'IAEG, il Comitato Tecnico Regionale per le Attività Estrattive, il Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato alle Opere Pubbliche. E' stato Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari dal 1995 al 1998.

Il candidato ha svolto attività di consulenza per la Protezione Civile.

Infine, il prof. Cherubini è referee di alcune riviste straniere.

ATTIVITA’ DI RICERCA

Il prof. Cherubini ha svolto ricerca finanziata da Enti pubblici e privati (MURST 40 e 60%, CNR, ENEL). E' stato titolare di un contratto di ricerca finanziato dal British Council per lo studio della subsidenza nella Piana di Sibari, e di un’attività integrata Italia-Spagna per lo studio dei movimenti franosi.

E’ stato chairman di una sessione in un convegno ICASP, tenutosi a Parigi nel 1995 e componente del comitato scientifico del Simposio “Risk analysis”, tenutosi a Bologna nel 2000.

Il candidato elenca 136 pubblicazioni, classificate nel modo seguente: 56 articoli a convegni internazionali, 13 articoli su riviste internazionali, 16 articoli su riviste nazionali, 28 articoli a convegni nazionali; il resto sono lavori minori (comunicazioni in occasione di riunioni scientifiche, riviste locali e rapporti interni). 

I principali temi affrontati riguardano:

- la caratterizzazione meccanica dei terreni con particolare riferimento a quelli presentinell’Italia meridionale;

- i movimenti franosi;

- la subsidenza.

-l’influenza delle sollecitazioni sismiche sul comportamento degli ammassi sciolti e rocciosi;

-la variabilità dei terreni ,la probabilità degli eventi, la valutazione della sicurezza nei problemidi ingegneria geotecnica..

.Dei 12 lavori presentati per la valutazione comparativa quattro sono a nome singolo, nei lavori in collaborazione il contributo del candidato è facilmente riconoscibile dall’insieme della produzione scientifica dello stesso.

Per quanto concerne la collocazione editoriale, 4 lavori sono su riviste internazionali, 7 su atti di convegni internazionali e 1 su atti di convegno nazionale.

Il tema centrale, che permea gran parte della produzione scientifica del candidato, è costituito dagli approcci statistici e probabilistici applicati alla identificazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dei terreni e ai criteri di progettazione delle opere geotecniche e alla analisi della stabilità dei pendii(memorie n. 1,3,5,6,8,9,10,11,12); altri temi sono: l'analisi della influenza, sulla consolidazione dei terreni saturi, della non linearità della relazione tra velocità di filtrazione e gradiente idraulico (n. 2); la misura dello stato tensionale litostatico nelle "argille azzurre" (n. 4) la subsidenza della piana di Sibari (n. 7).

GIUDIZIO

Il prof. Cherubini ha svolto un’intensa attività didattica nel settore scientifico-disciplinare H06X sia presso la propria sede sia presso altre sedi universitarie, ed ha partecipato come docente alle attività del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l'Università di Ancona.

Significativa è anche la sua attività di servizio per la diffusione delle conoscenze della disciplina nell'ambito della comunità tecnico-scientifica.

L’intensa produzione scientifica, in cui è presente anche un impronta di carattere geologico applicativo, evidenzia il prevalente interesse del candidato verso l'uso dei metodi statistici e probabilistici, applicati sia alla selezione dei parametri da adottare nella soluzione dei problemi sia ai metodi di calcolo utilizzati. In tale settore è riconosciuta la competenza del candidato, cosi come è evidente l'apporto personale del candidato nell'ambito dei lavori che, in tale settore, sono presentati a più nomi. Tali tematiche sono di sicuro interesse e la collocazione editoriale spesso di rilievo. Meno evidenti e significativi sono i contributi allo sviluppo teorico e sperimentale delle tematiche centrali della disciplina.

Candidato: Anna Maria Cividini 

Nata a Bergamo il 25 agosto 1949, la professoressa Anna Maria Cividini si è laureata a pieni voti in Ingegneria Civile nel 1974 presso il Politecnico di Milano.

Nello stesso anno è stata titolare di una borsa di studio “Ing. G. Rodio”. Dal 1974 al 1976 è stata titolare di un assegno ministeriale di formazione scientifica e didattica presso l’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Milano.

Nel 1976 ha trascorso un periodo di studio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università dell’Illinois ad Urbana.

Dal 1976 al 1985 ricopre il ruolo di tecnico laureato presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Nel 1985 diventa Professore Associato presso il medesimo Ateneo, ruolo che ricopre attualmente.

Nel 1985 ha trascorso un periodo di studio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Kobe.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

Negli A.A. 1974/1975 – 1984/1985 tiene le esercitazioniper i corsi di“Tecnica delle Fondazioni e Scienza delle Costruzioni” presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Negli A.A. 1985/1986 e 1986/1987 è associata al Corso di “Tecnica delle Fondazioni” dello stesso Ateneo.

Nell’A.A. 1986/1989 tiene per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia.

Dall’A.A. 1986/1987 è associata di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Dall’A.A.1987/88 al 1996/97 ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Fcoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia.

Dall’A.A: 1997/1998 tiene per supplenza il corso di “Elementi di Geotecnica”per il Diploma di Tecnico Edilizio presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Nel periodo 1986/2000 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino.

La Professoressa Cividini ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento e seminari presso varie sedi universitarie in Italia e all’estero.

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’

La candidata ha partecipato in qualità di relatore a numerosi corsi di educazione permanente organizzati dal CISM di Udine, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e di Sondrio, dall’Asian Institute of Technology, Bangkok, ANIAI e CNR.

E’ stata membro del TC dell’ISSMFE “Numerical Methods in Geomechanics” e del ERTC-7 dell’ISSMGE avente per oggetto lo stesso tema.

Ha svolto attività di “referee” per le riviste internazionali: “International Journal for Numericaland Analytical Methods in Geomechanics”, “Rock Mechanics andRock Engineering”Computer and Geotechnics” e “Soils and Foundations”.

ATTIVITA’ DI RICERCA

La professoressa Cividini ha partecipato a numerosi programmi di ricerca finanziati dal MURST, dal CNR, dall’Ateneo e da Enti privati, per alcuni dei quali come Responsabile Scientifico.

Ha partecipato a numerosi Convegni e Simposia nazionali ed internazionali, alcuni dei quali su invito, svolgendo il ruolo di relatore generale e membro della tavola rotonda.

L’elenco dei lavori a stampa allegato al c.v. comprende 69 pubblicazioni dichiarate dalla candidata scientifiche,11 delle quali a nome singolo. Inoltre, il c.v. menziona 12 comunicazioni brevi e discussioni, nonché 14 lavori dichiarati dalla candidata di carattere didattico e/o divulgativo.

La maggior parte dei lavori della candidata trattano di problemi attinenti all’applicazione dei metodi di analisi numerica alla soluzione di vari casi di problemi al finito dell’ingegneria geotecnica.

Un numero limitato di pubblicazioni sono dedicate ad indagini sperimentali in sito e in laboratorio. Dei 12 lavori prescelti per la valutazione comparativa 5 sono a nome singolo e riguardano: (1, 2,3, 4, 5, 6, 7, 9, 10 e 12) le applicazioni delle metodologie di analisi numeriche alla soluzione di diversi problemi al finito di ingegneria geotecnica. Due lavori (8 e 11) trattano invece le problematiche attinenti alla sperimentazione di laboratorio.

Dei lavori selezionati, 3 appaiono su riviste nazionali con referee, 7 fanno parte degli atti di congressi nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di ingegneria geotecnica. 2 lavori corrispondono a monografie a più nomi stampati da editori internazionali di grande prestigio.

Per 5 lavori in collaborazione la candidata allega una dichiarazione dei co-autori attestante la partecipazione paritetica. Per i restanti 2 lavori il contributo paritetico della professoressa Cividini può essere chiaramente individuato per confronto con la sua attività scientifica complessiva.

GIUDIZIO
L’attività scientifica della Professoressa Cividini è prevalentemente dedicata allo sviluppo ed all’applicazione dei metodi di analisi numerica alla soluzione di vari problemi al finito di Ingegneria Geotecnica. Si tratta di un’attività ampiamente documentata dai titoli presentati e riconosciuta a livello internazionale. E’ meno agevole individuare nell’attività scientifica della candidata contributi di rilievo riguardanti il comportamento meccanico dei terreni naturali nonché i procedimentidi ideazione e di realizzazione delle opere di ingegneria.

In considerazione dell’intensa attività scientifica e della lunga ed ampia esperienza didattica, si ritiene che la professoressa Cividini sia meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione.

Candidato: Giovanni Dalerci

Il prof. Giovanni Dalerci è nato a Perugia nel 1946; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Genova nel 1969.

Dal 1970 al 1973 è stato contrattista CNR e borsista presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1974 al 1976 è stato Tecnico Laureato Incaricato, incarico dal quale si è poi dimesso. Dal 1974 al 1980 è stato professore incaricato di Costruzioni in Terra e Fondazioni Speciali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1980 è professore associato della stessa materia fino al 1990, e poi di Fondazioni a partire dal 1990/91. E’ stato componente del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.

Ha svolto una intensa attività professionale.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Ai fini della valutazione comparative, il prof. Dalerci presenta 12 pubblicazioni, delle quali sette in collaborazione con altri Autori. Due note sono pubblicate in Atti di Istituto, sette in Atti di congressi e convegni internazionali, tre in Atti di congressi e convegni nazionali; la sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, sette lavori sono dedicati ai pali di fondazione, tre alle opere di sostegno, una alla trave di fondazione ed una alla stabilità dei pendii. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

La produzione scientifica del candidato, ancorché non priva di spunti pregevoli, è alquanto limitata e discontinua e dedicata prevalentemente ad argomenti progettuali.

Candidato Augusto Desideri

Il prof. Augusto Desideri è nato a Roma nel 1954; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Edile nel 1980 presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 1984 al 1987 ha seguito il Dottorato di Ricerca in Meccanica Applicata presso l’Università di Roma La Sapienza, conseguendo il titolo finale con una tesi sulla compressibilità delle argille in condizioni non isoterme.

E’ stato borsista presso il CNEN nel 1980; ha collaborato con l’ISMES nel 1982/83; tecnico laureato a contratto pressol’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Roma La Sapienza nel 1984/85; dal 1991 al 1992 ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1992 al 1995 è stato professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; dal 1995, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

Dal 1985 al 1988 è stato professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti; dal 1991 al 1992 ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1992 al 1995 è stato professore associato di Meccanica delle Terre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; dal 1995, a seguito di trasferimento, è professore associato di Principi di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza. Ha tenuto per supplenza i corsi di Principi di Geotecnica nel 1994/95 e di Meccanica delle Terre nel 1995/96 presso l’Università di Napoli; di Strutture di Fondazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre nel 1996/97; di Stabilità dei Pendii, Opere di Sostegno e Scavi in Sotterraneo (corso integrato assieme al prof. R. Ribacchi) nel 1999/2000 a Roma La Sapienza. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica fra le Università di Roma e Napoli.

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’

E’ stato docente o relatore innumerosi corsi e seminari di aggiornamento o perfezionamento. Ha partecipato al programma EPOCH con le Università di Ancona, Barcellona, Glasgow, Manchester e la Società Aquater. E’ stato componente delle commissioni giudicatrici di concorsi a ricercatore e professore associato. E’ stato titolare di fondi di ricerca.

ATTIVITA’ DI RICERCA

Elenca nel suo Curriculum 37 pubblicazioni, 27 delle quali in collaborazione con altri Autori; dieci interventi e quattro rapporti tecnici, dei quali uno in collaborazione. La produzione del prof. Desideri riguarda argomenti quali: la modellazione matematica e lo studio sperimentale dei fenomeni di filtrazione e consolidazione; gli effetti della temperatura sul comportamento delle argille; l’interazione terreno-struttura; la modellazione delle fasi costruttive e di eserciziodelle dighe di terra. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.

Delle dodici pubblicazioni presentate ai fini della valutazione, undici sono in collaborazione con altri Autori. Di una di esse è co-autore C. Viggiani, commissario in questa valutazione, che dichiara che il contributo dei vari Autori è stato paritetico. Negli altri lavori con più Autori l’apporto del candidato è facilmente individuabile per confronto con l’insieme della sua attività di ricerca.

Cinque dei dodici lavori sono stati pubblicati su riviste con referee, una è relazione ad invito a Convegno internazionale, una è relazione ad invito a convegno nazionale, due sono pubblicate negli Atti di Convegni internazionali di notevole rilevanza e diffusione, una è monografia appartenente ad una collana nazionale. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, cinque riguardano filtrazione e consolidazione, due le dighe di materiali sciolti, una le gallerie, due l’interazione terreno-struttura, due il comportamento delle argille in condizioni non isoterme.

GIUDIZIO

La produzione scientifica del prof. Desideri copre un ampio arco di problematiche centrali della materia ed è caratterizzata dalla presenza di contributi sia sperimentali, sia di analisi e modellazione. E’ ricca di spunti originali, fra i quali si segnalano quelli relativi alla modellazione matematica della filtrazione a superficie libera ed allo studio degli effetti termici sul comportamento delle argille. Tutte le note hanno in comune un’approfondita conoscenza ed un’appropriata modellazione analitica dei fenomeni studiati, rigore di trattazione e chiarezza di esposizione. La padronanza dello strumento di analisi consente al candidato di ottenere soluzioni originali di rilevanti problemi di meccanica dei terreni; i risultati sono spesso tradotti in forme di utilità pratica.

Per l’approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata e l’abilità di sperimentatore, oltre che per l’ampia esperienza didattica, il candidato merita la massima considerazione.

Candidato: Giovanni Battista Fenelli

Il Prof. G.B. Fenelli è nato a Roma nel 1945 e si è laureato in Ingegneria Civile-Trasporti nel 1976 presso l’Università di Napoli. Dal 78 all’80 è stato titolare di una borsa di studio CNR. Dall’80 all’88 è stato Ricercatore Universitario confermato presso la stessa Università. Dal 1988, risultato vincitore del concorso di II fascia, è stato nominato Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata. Dal 1991, a seguito di concorso per trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II”

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

In qualità di professore associato ha insegnato Fondazioni dal 1988/89 al 1990/91 presso l’Università della Basilicata; Principi di Geotecnica dal 1990/91 al 1993/94 presso l’Università di Napoli Federico II; Geotecnica nella Difesa del Territorio dal 1994/95 presso la stessa Università. Ha inoltre tenuto per supplenza i corsi di Fondazioni (dal 1991/92 al 1997/98), Meccanica delle Rocce (1988/89 e 1990/91), Opere di Sostegno (1991/92 e dal 1997/98 ad oggi) presso l’Università della Basilicata, e di Fondazioni (dal 1995/96 al 1997/98) presso la Seconda Università di Napoli. Dal 1994/95 tiene il corso di Geotecnica nella Scuola di Ingegneria Sanitaria ed Ambientale dell’Università di Napoli Federico II. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica fra le Università di Roma e Napoli.

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’

Ha svolto attività didattica in numerosi corsi di specializzazione, perfezionamento ed aggiornamento.

ATTIVITÀ SCIENTIFICA

Elenca nel suo curriculum 50 pubblicazioni di cui 5 sono a carattere didattico, una è una recensione, due sono discussioni su riviste internazionali, 11 sono comunicazioni ai convegni del GNIG del CNR e due sono monografie sulle piastre circolari di fondazione. Delle altre, 15 sono apparse negli atti di Convegni nazionali di cui 3 a nome singolo, 9 su atti di Convegni internazionali, due sono pubblicate sulla RIG e 3 su riviste internazionali. I temi di ricerca affrontati sono tutti attinenti al settore disciplinare e riguardano: l’interazione terreno-struttura per piastre di fondazione ed opere di sostegno ancorate, la stabilità dei pendii, il comportamento di rocce fratturate, l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulle proprietà meccaniche delle argille.

Delle 12 memorie presentate per la valutazione, 5 sono pubblicate su riviste con referee, due sono state presentate a Convegni internazionali e 4 a Convegni nazionali (di cui una a nome singolo) ed una è una monografia pubblicata su di una collana di testi a carattere internazionale. Gli argomenti trattati riguardano lo studio della stabilità del colle di Bisaccia (note 3, 4 ed 11), gli effetti della composizione chimica del fluido interstiziale sulla resistenza e la deformabilità dei terreni argillosi (note 5, 6 e 7), l’analisi di opere di fondazione e di sostegno (note 2, 8, 9, 10 e 12) e la caratterizzazione meccanica delle argille varicolori (nota 1). La sola memoria a nome singolo (nota 11) è un breve rapporto a Convegno nazionale dove sono riassunti risultati ed analisi già contenuti in altre note. Il contributo del candidato nelle note in collaborazione si assume paritetico in analogia a quanto dichiarato dagli autori per la sola nota 2

GIUDIZIO

La produzione scientifica del, caratterizzata da un’attività di sperimentazione sia in sito che in laboratorio e da un uso appropriato dei metodi numerici di analisi, è indirizzata ad aspetti prevalentemente applicativi. Contributi originali ed interessanti sono presenti nello studio degli effetti della composizione chimica del fluido interstiziale sui fenomeni di rigonfiamento e di modifica delle proprietà meccaniche dei terreni a grana fine.

Per la qualificata produzione scientifica e l’attività didattica il candidato può essere senz’altro preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.

 

Candidato: Massimo Grisolia

Il prof. Massimo Grisolia ,nato a Roma nel 1943, si è laureato nel 1969 in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università di Roma.

Dal 1969 al 1986 è tecnico laureato, dal 1986 è professore associato confermato presso la Facolta di Ingegneria dell’Università di Roma “la Sapienza”nell’ambito del settore scientifico disciplinare di Geotecnica H06X.

ATTIVITÀ DIDATTICA ED ALTRI ATTIVITÀ PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia, il candidato è stato professore incaricato del Corso di Complementi di Geotecnica (dall'a.a. 1977-78 all'a.a. 1979-80),e poi di Tecnica delle Fondazioni (dall'a.a.1980-81 all'a.a. 1985-86).

Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, in qualità di professore associato, dall'a.a. 1986-87 fino all’a.a. 1989-90 ha tenuto il corso di Stabilità del Territorio e Consolidamenti; dal 1990-91 ad oggi è titolare del corso di Fondamenti di Geotecnica; inoltre, dal 1994-95 è incaricato del corso di Principi di Geotecnica del Corso di Diploma in Ingegneria dell'Ambiente e delle Risorse presso la stessa Università.

Il prof. Grisolia ha svolto attività di docente di discipline geotecniche nell’ambito del Corso di Aggiornamento in Impianti Ecologici, del Corso di Perfezionamento in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale, del Corso di Perfezionamento in Valutazione dell'Impatto Ambientale nelle Infrastrutture Civili nel Territorio e del Corso di Specializzazione di Tecniche Urbanistiche per le Aree Metropolitane, tutti organizzati dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma.

Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università del L'Aquila è stato docente del Corso di aggiornamento in Ingegneria Geotecnica.

ALTRE ATTIVITÀ E SERVIZI AL DI FUORI DELL'UNIVERSITÀ

Il prof. Grisolia ha svolto intensa attività di servizio presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma “la Sapienza” partecipando a diverse commissioni di facoltà (Commissione Didattica, Commissione Amministrativa e Gestionale, Commissione per la Programmazione del Personale Docente).

Ha partecipato come docente a corsi tenuti all'Estero (Turchia e Spagna) ed a corsi di aggiornamento in Italia.

Dal 1996 il prof. Grisolia, in qualità di esperto in Geotecnica, fa parte di commissioni istruttorie che operano nell’ambito del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

ATTIVITÀ DI RICERCA E DI GESTIONE DELLA RICERCA

Il prof. Grisolia presenta un elenco di 59 pubblicazioni; di esse 13 sono a nome singolo.

12 lavori sono pubblicati su riviste ;33 su atti di convegni nazionali o internazionali 1 riporta il contributo del candidato come membro del comitato tecnico nazionale che ha elaborato le Linee Guidaper la guida per la progettazione e gestione delle discariche controllate. Tra i lavori elencati spiccano un lavoro su rivista internazionale ed una relazione di panel a convegno nazionale.

Le principali tematiche affrontate riguardano: la caratterizzazione geotecnica dei terreni; la progettazione e gestione delle discariche; la stabilità dei pendii naturali ed artificiali; i problemi geotecnici a scala territoriale; il confinamento di siti inquinati.

E’ responsabile locale di progetti di ricerca di interesse nazionale

LAVORI SELEZIONATI PER IL GIUDIZIO COMPARATIVO

Delle 12 pubblicazioni selezionate ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Per quanto concerne la sede editoriale, 5 sono su atti di convegni nazionali ,5 su atti di convegni internazionali, 1 su rivista nazionale, 1 su rivista internazionale

Nei lavori in collaborazione il contributo del candidato è facilmente individuabile alla luce dell’insieme della produzione scientifica dello stesso e dalla sua riconosciuta competenza in specifici settori della disciplina.

Le problematiche affrontate nei lavori selezionati per il giudizio comparativo riguardano le seguenti tematiche principali: la deformabilità dei terreni e i cedimenti delle fondazioni (n. 1); il creep di un'argilla sovraconsolidata e giuntata (n. 2); i cedimenti di un rilevato stradale (n. 3); la stabilità di fronti di scavo e pendii naturali (n. 4, 5, 6, 7); la stabilità delle discariche controllate e la caratterizzazione meccanica di materiali di discarica tramite prove in laboratorio ed in sito (n. 8, 9, 10, 12); la cinturazione dei siti contaminati (n. 11).

GIUDIZIO

Il prof. Grisolia ha condotto un’intensa attività didattica nel settore scientifico-disciplinare H06X ed in sedi universitarie diverse.

La produzione scientifica riguarda tematiche di grande rilevanza connesse principalmente con la Geotecnica per il recupero e la salvaguardia del territorio.

Contributi significativi e non privi di originalità si hanno negli studi relativi al comportamento nel tempo delle argille sovraconsolidate-fessurate con particolare riferimento allainterpretazione dei meccanismi di deformazione e rottura di pendii e fronti di scavo. Contributi originali si hanno inoltre negli studi dedicati alle tematiche della Geotecnica Ambientale, settore nel quale il prof. Grisolia è considerato uno dei precursori e dei maggiori studiosi italiani. In particolare, gli studi sperimentali e teorici sulla caratterizzazione meccanica dei rifiuti solidi urbani hanno fornito un contributo di grande interesse teorico ed applicativo.

In considerazione del complesso delle attività didattica e di ricerca, il candidato si pone in particolare evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.

La Commissione si è riunita in quarta seduta il giorno 24.02.2001. 

Vengono esaminati i giudizi formulati dai singoli Commissari sui seguenti candidati:

MAZZUCATO Alberto

MUSSO Antonino

VALORE Calogero

VANNUCCHI Giovanni

I suddetti giudizi vengono discussi collegialmente, riprendendo talvolta in esame le pubblicazioni ed i titoli presentati dai candidati. Al termine della discussione i commissari provvedono a stilare i seguenti giudizi collegiali.

Giudizi collegiali della Commissione

Candidato: Alberto Mazzucato

Nato a Saccolongo (PD) il 14.07.47, si laurea in Ingegneria Civile Trasporti nel 1971 presso l’Università di Padova. Dal 1974 al 1975 titolare di una borsa di studio rettoriale e dal 1975 al 1980di un Assegno ministeriale di formazione scientifica e didattica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Dal 1980 al 1988 Ricercatore confermato di Geotecnica e dal 1988 Professore Associato, confermato nel 1993, di “Consolidamento dei Terreni e delle Rocce” e dal 1955 di “Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE

Dall’A.A. 1978/79 all’A.A. 1987/88 docente del Corso di Perfezionamento in Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.

Nell’A.A. 1981/82 incaricato del Corso di Geotecnica in forma seminariale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine.

Negli A.A. 1989/90 e 1990/91 docente della Scuola di Specializzazione in Ingegneria Geotecnica e dall’A.A. 1995/96 in Ingegneria Marittima e Costiera presso l’Università di Padova; dall’A.A. 1991/92 docente di “Geotecnica” e “Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura di Venezia.

Nel 1999 docente della Scuola di Specializzazione in Ingegneria Ambientale presso l’Università di Reggio Calabria.

Dal 1989 membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino.

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’

Dal 1990 partecipa al gruppo di lavoro UNI per la standardizzazione delle prove di laboratorio sui geocompositi ed al gruppo di lavoro WG4 del CEN TC 189 per le prove idrauliche sui geotessili.

In qualità di relatore ha partecipato a corsi del CTE del 1990, sugli Eurocodici nel 1995 e 1998 nell’ambito delle attività dell’AGI. Ha coordinato un corso CISM nel 1997. Ha coordinato l’unità operativa di Padova nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR PF T2 –Trasporti 2.

ATTIVITA’ DI RICERCA

Il prof. Mazzucato ha partecipato a programmi di ricerca MURST e CNR.

Relatore di Panel ai convegni dell’Associazione Geotecnica Italiana di Firenze nel 1980, di Taormina nel 1989 e Pavia nel 1995; relatore generale al 994 ed ai Convegni Nazionali sui geosintetici di Bologna nel 1990 e 1991. 

Nel curriculum elenca complessivamente 74 lavori a stampa; le attività di ricerca riguardano lo studio sperimentale in laboratorio dei terreni granulari e coesivi; l’analisi dei risultati di prove in sito; lo studio della filtrazione nel terreno e nei geotessili; il comportamento delle opere di sostegno provvisionali e definitive e delle fondazioni superficiali e profonde, e della loro interazione con il terreno; la sicurezza nei problemi di ingegneria geotecnica; il consolidamento dei terreni e la stabilità dei pendii; i problemi di geotecnica stradale ed ambientale. 

Dei 12 lavori presentati per la valutazione comparativa, otto sono in collaborazione. Le note n. 1, 2, 3, 5 ed 8 riguardano il comportamento di una sabbia sottoposta ad elevate pressioni, i risultati di prove di carico su pali strumentati, il il comportamento di diaframmi soggetti a carichi orizzontali e di serbatoi di grandi dimensioni, i cedimenti di un silo soggetto a carichi ciclici. Le note n. 4 e 12 analizzano un movimento franoso in rocce vulcaniche ed il meccanismo di rottura di un ammasso di RSU. Le note n. 9 ed 11 sono inerenti ad analisi di tipo statistico e probabilistico della sicurezza di paratie e pali. La n. 7 è una relazione generale in convegno nazionale sulla propagazione degli inquinanti negli acquiferi e la n. 10 una relazione di Panel in congresso nazionale sulle caratteristiche idrauliche dei geosintetici. Dei lavori selezionati 5 appaiono su riviste nazionali con referee, 5 in congressi internazionali e due relazioni generali e di panel in convegni nazionali. Per due lavori è dichiarato il contributo paritetico del commissario Colleselli, per gli altri il contributo è chiaro e riconoscibile dall’attività scientifica del candidato.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del candidato è continua, ampia ed approfondita nella conoscenza degli aspetti sperimentali e delle problematiche progettuali connesse alle opere dell’ingegneria geotecnica. Il candidato dimostra rigore nell’approccio metodologico e nel trattare in modo originale aspetti innovativi della ricerca.

In considerazione dell’ampia produzione scientifica, del ruolo rilevante nella comunità scientifica nazionale e della lunga esperienza didattica, si ritiene che il prof. Mazzucato sia senz’altro meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione.

Candidato: Antonino Musso

Nato a Belmonte Mezzagno (PA)nel 1949,si laurea nel 1974 in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università di Palermo. Dal 1975 al 1982 prima borsista CNR e poi Ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Dal 1979Professore Incaricato e dal 1985 Professore Associato Confermato di Geotecnica presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo; dal 1986 trasferito alla Facoltà di Ingegneria della stessa Università. Dal 1998 trasferito alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”, come titolare del corso di “Fondazioni”. 

ATTIVITA’ DIDATTICHE ED ALTRE ATTIVITA’ UNIVERSITARIE

Oltre ai corsi ricopertiper titolarità ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo dal 1975 al 1985 e dal 1986 al 1988; nell’A.A. 1985/86 di Geotecnica presso la stessa Un iversità; nell’A.A. 1997/98 di “Tecnica delle Fondazioni”, e dal 1999/2000 di “Stabilità dei pendii” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha fatto e fa parte del Collegio dei Docenti di corsi di Dottorato di Ricerca in Ingegneria geotecnica. Membro di comitati scientifici e gruppi di lavoro nazionali ed internazionali; nel 1996 ha coordinato il corso CISM sui problemi di Ingegneria Geotecnica nei centri abitati. 

ATTIVITA’ DI RICERCA

Responsabile di fondi di ricerca MURST e CNR. I temi di ricerca hanno riguardato l’analisi teorica dell’evoluzione delle tensioni efficaci neutre nel corso di prove per la misura della pressione di rigonfiamento in argille sature; la risposta meccanica di terreni, coesivi e non, caratterizzati strutturalmente con particolare riguardo alle argille a scaglia; l’analisi degli spostamenti di pendii e colate rapide e criteri di intervento di stabilizzazione; i filtri come materiali di transizione nelle dighe in terra; la valutazione delle azioni orzzontali su pali ed opere di sostegno esercitate da un terreno in lento movimento; la modellazione fisica di fondazioni superficiali in scala ridotta. Nel curriculum il candidato elenca 37 memorie, 20 recensioni ed interventi e convegni e 7 rapporti di ricerca. 

Ai fini della valutazione comparativa delle 12 memorie presentate 7 sono in collaborazione; 3 appaiono in conferenze nazionali, 2 in congressi internazionali, 5 su riviste nazionali (3 sulla RIG) e 2, a nome singolo (n. 11 e 12), sono relative a corsi tenuti presso il CISM di Udine. Vengono analizzati nelle prime 6 memorie selezionate vari temi: modelli di calcolo per la verifica dei filtri, delle spinte di un terreno in lento movimento su una fila di pali; l’applicazione del metodo osservazionale al progetto degli interventi di stabilizzazione dei pendii; le componenti di deformazione volumetrica di un mezzo incoerente; l’elaborazione statistica delle misure di spostamento di una sponda di serbatoio; la modellazione della evoluzione delle tensioni efficaci e neutre in prove di rigonfiamento. Le altre quattro memorie (n. 7, 8, 9 e 10) esaminano vari aspetti della modellazione teorica e analisi sperimentale della consolidazionein formazioni argillose fessurate. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, non esplicitamente dichiarato, si può dedurre dalla coerenza e continuità dell’attività scientifica.

GIUDIZIO

L’attività scientifica del candidato, essenzialmente a carattere teorico, è dedicata prevalentementealla stabilità dei pendii, al comportamento meccanico delle argille fessurate e allo studio dei filtri. Gli argomenti sono sviluppati con rigore ed attenzione e con caratteri di originalità nella modellazione dei fenomeni fisici. In considerazione dell’attività scientifica, di organizzazione e partecipazione alla ricerca e dell’attività didattica svolta dal candidato, la commissione lo ritiene meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Calogero Valore

Il prof. Calogero Valore è nato a S. Agata di Militello (Messina) nel 1947; si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile Trasporti, indirizzo Strutture, con lode e dignità di stampa, presso l’Università di Palermo.

Subito dopo la laurea ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria geotecnica e Mineraria della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo dapprima come titolare di contratti ed Assegni di ricerca (1973/1978), poi come ricercatore (1980/1985). Dal 1985 al 1991 è stato professore associato presso l’Università della Calabria a Cosenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.

ATTIVITA’ DIDATTICHE ED ALTRE ATTIVITA’ UNIVERSITARIE

Ha tenuto per incarico il corso di “Fondazioni” per studenti lavoratori presso l’Università della Calabria dal 1978 al 1981. Dal 1980 al 1985 ha tenuto, per incarico, il corso di “Opere di Sostegno” presso la stessa Università. Dal 1985 al 1991, in qualità di professore associato, ha tenuto il corso di “Geotecnica” presso l’Università della Calabria ove, dal 1986 al 1989, ha anche tenuto per supplenza il corso di “Frane e Stabilità dei Pendii”. Dal 1991 al 1998, in qualità di professore associato, tiene il corso di “Costruzioni in Sotterraneo” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Presso la stessa Università ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” D.U. dal 1994 al 1998. Dal 1998 tiene anche il corso di “Geotecnica”. Ha tenuto seminari, conferenze e lezioni a corsi di aggiornamento e perfezionamento. Ha seguito numerose tesi di laurea; fa parte del collegio dei docenti di un dottorato di ricerca ed è tutore di dottorandi.

Ha partecipato ad attività di servizio delle Università della Calabria e di Palermo; ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice 7, capitoli 1 e 10.

ATTIVITA’ DI RICERCA

E’ stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca MURST e CNR.

Elenca nel proprio Curriculum 73 pubblicazioni, delle quali 44 in collaborazione con altri Autori, oltre a sei note e rendiconti (una delle quali in collaborazione) ed a tre recensioni. Fra i lavori sono presenti rapporti di ricerca, monografie e testi di carattere didattico e divulgativo, interventi e discussioni a convegni. Due sono pubblicati su Riviste nazionali; 19 negli Atti di congressi e convegni internazionali; 14 in atti di congressi e convegni nazionali; la sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, i principali argomenti trattati sono il comportamento meccanico di terreni argillosi strutturati e di sabbie, sia negli aspetti fondamentali, sia nei fenomeni naturali e nei problemi di ingegneria; la variabilità delle proprietà dei terreni; la stabilità di pendii, fronti di scavo, gallerie; i moti di filtrazione e le opere in sotterraneo; la normativa geotecnica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Da notare un’eccellente traduzione in lingua italiana del noto trattato di Lambe e Whitman “Soil Mechanics”.

Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 4 in collaborazione con altri Autori. Una di esse è pubblicata su Rivista con referee, quattro sugli Atti di congressi e convegni nazionali, sette sugli Atti di congressi internazionali. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano le costruzioni in sotterraneo, tre problemi di consolidazione e filtrazione, cinque le caratteristiche e la risposta meccanica di terreni naturali, una un’indagine di laboratorio sul coefficiente di pressione a riposo ad alta pressione.

GIUDIZIO

Il prof. Valore ha condotto ricerche sia utilizzando strumenti di carattere analitico, sia conducendo sperimentazione in laboratorio, sia infine avvalendosi dell’osservazione di opere in vera grandezza. Si dimostra in ogni caso capace di impostare con autonomia temi di ricerca, cogliendo aspetti peculiari dell’argomento trattato. Si interessa alla soluzione dei problemi di ingegneria geotecnica determinati dalle caratteristiche dei terreni naturali tipici delle regioni dell’Italia meridionale. Nelle pubblicazioni dimostra rigore di impostazione e di sviluppo, e grande chiarezza e capacità di comunicazione.

Per la qualità della produzione scientifica, per la maturità e per l’ampia esperienza didattica, il candidato è meritevole di particolare attenzione ai fini della presente valutazione comparativa.

Candidato: Giovanni Vannucchi

Nato a Firenze il 10 aprile 1950, si è laureato in Ingegneria Civile con il massimo dei voti nel 1973 all’Università di Bologna. Nel periodo 1974-1979 risulta titolare di un assegno di formazione didattica-scientifica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.

Dal 1980 al 1985 è ricercatore e successivamente, dal settembre 1985, Professore Associato presso lo stesso Ateneo.

ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE 

Il candidato documenta una lunga attività didattica i cui passi più significativi sono:

Dall’a.a. 1973/74 all’a.a. 1979/80 assistenza allo svolgimento delle esercitazioni e dei seminari integrativi al Corso di Geotecnica e Fondazioni.

Dall’a.a. 1979/80 ad oggi è titolare del Corso di Geotecnica e Fondazioni - successivamente denominato Corso di Geotecnica -presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.

Ha tenuto per supplenza i seguenti corsi: a.a. 1990/91 Corso di Complementi di Geotecnica; a.a. 1990/00 Corso di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni, rispettivamente presso le Facoltà di Ingegneria e di Architettura dell’Università di Firenze. 

Inoltre, per supplenza, ha tenuto, negli a.a. 1989/90 e 1991/92 il Corso di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia. 

Ha fatto parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.

E’ stato relatore di numerosissime tesi di laurea e membro delle Commissioni dei Servizi Generali e delle Attività Scientifiche della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze e della Commissione Scientifica di Architettura e di Ingegneria Civile (08) dello stesso Ateneo.

ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’ 

Il Prof. G. Vannucchi ha svolto un’intensa attività tecnico-scientifica a livello nazionale ed internazionale partecipando alle commissioni di studio promosse dall’Associazione Geotecnica Italiana, dagli Ordini degli Ingegneri e dalla Comunità Europea. Inoltre, il Prof. G: Vannucchi ha fatto parte di Comitati Organizzativi di alcune Conferenze Internazionali.

E’ stato coordinatore di numerose ricerche finanziate dal MURST, dalle Regioni della Toscana, dell’Emilia e Romagna e dal CNR.

ATTIVITA’ DI RICERCA

Il Prof. G. Vannucchi ha partecipato a molti convegni e simposia nazionali ed internazionali, alcuni dei quali su invito.

Nel c.v. sono menzionate 78 memorie a stampa delle quali 16 a nome singolo. I suoi lavori spaziano in un vasto ambito di problematiche quali: Meccanica dei Terreni, Fondazioni Superficiali e Profonde, Dinamica dei Terreni e delle Rocce, Stabilità dei Pendii e Geotecnica Applicata alla Difesa del Territorio.

Delle 12 pubblicazioni scelte ai fini della valutazione comparativa, 3 sono a nome singolo. Di queste 5 appaiono su riviste nazionali ed internazionali con referee e 5 fanno parte di atti di conferenze e simposi di notevole rilevanza tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica. La maggior parte delle pubblicazioni presentate (n. 6, 7, 8, 9, 10 e 11) trattano gli aspetti geotecnici relativi all’Ingegneria Sismica, coprendo un vasto spettro di problematiche quali: amplificazione locale, stabilità sismica dei pendii, liquefazione, opere di sostegno in presenza del sisma. Due pubblicazioni (n. 3 e 4) hanno per oggetto l’applicazione della stabilizzazione e dei metodi probabilistici ai problemi di Ingegneria Geotecnica, altri due lavori (n. 1 e 12) riguardano le problematiche inerenti le fondazioni superficiali e profonde. Una pubblicazione (n. 2) tratta il problema dei legami costitutivi dei terreni sabbiosi.

L’apporto individuale nei lavori in collaborazione è deducibile dalla continuità temporale delle tematiche trattate dal candidato e dalla coerenza con il resto della sua attività scientifica.

GIUDIZIO

Dai lavori del candidato si evince un’ottima preparazione teorica di base coadiuvata da una chiara visione delle metodologie di ricerca sia sperimentali che di natura teorica.

I temi affrontati sono sempre pertinenti agli interessi scientifici ed applicativi dell’Ingegneria Civile.

I lavori concernenti le problematiche sismiche e quelli relativi all’impiego dei metodi probabilistici denotano contributi non privi originalità e si distinguono per la competenza e per il rigoredella trattazione.

Per quanto sopra esposto, per l’intensa attività didattica, per la capacità di promuovere autonomamente progetti di ricerca, la Commissione ritiene il candidato meritevole di particolare attenzione.

Avendo terminato la redazione dei giudizi collegiali, la Commissione procede al giudizio comparativo fra i dieci candidati. La discussione è ampia ed approfondita, e la Commissione si rammarica di poter esprimere solo tre idoneità, ritenendo che vi sono altri candidati meritevoli di tale riconoscimento. In ogni caso, al termine della discussione la Commissione dichiara idonei i seguenti Candidati

Augusto DESIDERI

Massimo GRISOLIA

Giovanni VANNUCCHI 

In fede

Prof. Carlo Viggiani

Prof. Michele Jamiolkowski

Prof. Mario Ottaviani

Prof. Francesco Colleselli

Prof. Erio Pasqualin
 

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”

I L     R E T T O R E

VISTO il T.U. delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con R.D. 31.8.33 n. 1592 e successive modificazioni;

VISTO il D.P.R. 10.01. 1957 n. 3 concernente lo Statuto degli impiegati civili dello Stato e successive modificazioni
VISTO il D.P.R. 11.7.80, n. 382;
VISTA la legge delega n. 28 del 21.8.80;
VISTA la legge 9.5.89, n.168;
 VISTA la legge del 7.8.90 n. 241 recante norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi
VISTA la Legge 341 del 19.11.90  e successive modificazioni;
VISTA la legge 15.5.1997 n. 127 e seuccessive modificazioni concernenti lo snellimento dell'attività amministrativa
VISTA la legge n. 210 del 3.7.98;
VISTO il D.P.R. n. 390 del 19.10.98, in particolare l'art. 4, comma 3;
VISTA la legge 370 del 19.10.99 riguardante disposizioni relative al Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica
VISTA la legge 388 del 23.12.00 (finanziaria 2001)
VISTO  il D.R. 10.04.2000  pubblicato sulla G.U. - 4a serie speciale  - n. 30 del 14.04.2000  con il quale è stata bandita, tra le altre, una procedura di valutazione comparativa per il settore s/d H06X   della  Facoltà di Ingegneria ;
VISTO il D.R. 03.08.2000 con il quale è stata costituita la Commissione giudicatrice per la  valutazione di cui sopra;
VISTI i verbali redatti dalla Commissione giudicatrice:
ACCERTATA la regolarità  formale degli atti

D E C R E TA

Art. 1 - Sono approvati gli atti della Commissione giudicatrice nominata per la procedura di valutazione comparativa per un posto di ruolo di I Fascia per il settore s/d   H06X  della  Facoltà di Ingegneria ;

 

Art. 2 - Al termine della procedura risultano dichiarati idonei, elencati in ordine alfabetico, i seguenti candidati:

 Augusto DESIDERI

 Massimo GRISOLIA
 Giovanni VANNUCCHI

 Gli atti della procedura verranno trasmessi alla Facoltà che ha richiesto il bando per gli adempimenti previsti dall'art. 4 del D.P.R. 390/98. Saranno altresì inviati al Ministero per gli adempimenti di competenza.

 Il presente decreto sarà assunto nella raccolta interna ai sensi dell'art. 7, comma 10, della Legge 168/89.
 
Roma, 23/03/2001
                                                                                IL     RETTORE