VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA
DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE
UNIVERSITARIO DI RUOLO DI I FASCIA DELLA LA FACOLTA' DI
INGEGNERIA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE
H06X
(Supplemento alla G.U. 4a serie spec. N. 30 del 14.04.2000)
PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 15/11/2000
SEDUTA PRELIMINARE
Il giorno 07 novembre 2000 alle ore 14 presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma "La Sapienza" si è riunita in seduta preliminare la Commissione Giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia della Facoltà di Ingegneria per il settore s/d H06X.
Sono presenti i seguenti Commissari
1) Prof. Francesco Colleselli
2) Prof. Michele Jamiolkowski
3) Prof. Mario Ottaviani
4) Prof. Erio Pasqualini
5) Prof. Carlo Viggiani
La Commissione procede alla nomina del Presidente, eletto nella persona
del Prof. Carlo Viggiani e del Segretario, eletto nella persona del prof.
Erio Pasqualini.
Si prende atto che nessuna istanza di ricusazione dei Commissari da
parte dei candidati è pervenuta all'Ateneo e che pertanto la Commissione
stessa è pienamente legittimata ad operare secondo norma. Ciascun
componente dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità
entro il 4° grado incluso con gli altri commissari.
Il Presidente dà lettura del bando e della normativa che disciplina
lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa (L. 210/98, D.P.R.
90/98).
Come primo atto la Commissione giudicatrice predetermina dettagliatamente
i criteri di massima (vedi l'allegato n. 1). Questi saranno consegnati
(in copia cartacea e telematica) al responsabile del procedimento, Sig.ra
Gina D'ANGELO, in tempo utile per consentirne la pubblicizzazione, mediante
l'affissione presso l'albo del Rettorato, presso la Facoltà di Ingegneria
nonchè per via telematica almeno 7 giorni prima della prosecuzione
dei lavori.
Poiché la responsabile del procedimento ha comunicato che i
candidati da valutare sono 10 di cui nessuno dovrà sostenere la
prova didattica, la successiva riunione è fissata per il giorno
06.12.00 alle ore 09.00 nella stessa sede.
In tale riunione la Commissione darà lettura dell'elenco dei
candidati, verificherà l'assenza di impedimenti, procederà
alla valutazione dei curricula , dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati;
si stenderanno prima i giudizi individuali poi quelli collegiali di ciascun
candidato.
Se una sola seduta non sarà sufficiente saranno fissate altre
date per completare i lavori.
Il Presidente ricorda, che scaduto il termine di pubblicizzazione dei
criteri di massima, sarà cura del Segretario Prof Erio Pasqualini
acquisire dall'Amministrazione, contattando per tempo il Responsabile del
procedimento, l'elenco dei candidati, le domande i titoli e le pubblicazioni.
Il Presidente incarica infine il Segretario della tempestiva consegna
al responsabile del procedimento del presente verbale, redatto in triplice
copia approvato e sottoscritto da tutti e dichiara tolta la seduta.
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante.
La Commissione:
.
Presidente Prof. Carlo Viggiani
Membro Prof. Michele Jamiolkowski
Membro Prof. Mario Ottaviani
Membro Prof. Francesco Colleselli
Segretario Prof. Erio Pasqualini
Roma, 07.11.00
ALLEGATO 1 AL VERBALE DELLA RIUNIONE PRELIMINARE
CRITERI DI MASSIMA
Dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad un posto di professore universitario di ruolo di I Fascia per il settore scientifico-disciplinare H06X , uniformandosi alle indicazioni dell'art. 6 del bando e dell art. 2 commi 6, 7, 8, 9, e 12 del D.P.R. 390/98, identifica i seguenti criteri di massima.
a) Originalità ed innovatività della produzione scientifica,
rigore metodologico e contributo sperimentale, tenendo conto della significatività
e rilevanza nelle applicazioni in Ingegneria.
b) Apporto individuale del candidato, determinato nei lavori in collaborazione
sulla base dei seguenti criteri:
- esplicite dichiarazioni riportate sulle pubblicazioni;
- eventuali dichiarazioni dei co-autori allegate dal candidato;
- dichiarazioni degli eventuali co-autori membri della Commissione;
- coerenza con il resto dell'attività scientifica del candidato:
- comprovato riconoscimento delle competenze del candidato negli argomenti
oggetto delle pubblicazioni.
In mancanza dei sopraelencati elementi di giudizio, l'apporto del candidato
verrà valutato in modo paritetico a quello degli altri autori.
c) Congruenza dell'attività del candidato con le discipline
comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, ovvero con tematiche
interdisciplinari.
d) Rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni.
A questo proposito la Commissione darà maggiore peso a memorie scientifiche
pubblicate su riviste intermazionali e nazionali con comitato di referenti,
e/o di riconosciuta autorevolezza e diffusione. Inoltre, per quanto riguarda
i lavori presentati a Convegni nazionali ed internazionali, terrà
conto delle Relazioni Generali, dei contributi di panel e di altre relazioni
su invito soggette a discussione.
e) Continuità della produzione scientifica e sua attualità
in relazione all'evoluzione delle conoscenze nel settore.
Nella valutazione del curriculum complessivo, nell'ambito dei criteri
specificati dall'art. 2 comma 9 del D.P.R. n. 390/98, la Commissione terrà
in particolare considerazione:
a) l'attività didattica, con particolare riferimento a Corsi
Ufficiali svolti presso Università in Italia ed all'Estero, nelle
discipline del settore scientifico-disciplinare H06X,
b) la organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;
saranno valutate positivamente le iniziative ed i riconoscimenti a livello
nazionale ed internazionale , la responsabilità scientifica in progetti,
la collaborazione con Enti;
c) il coordinamento di iniziative in campo didattico svolte in ambito
nazionale ed internazionale;
d) la partecipazione a comitati tecnici nel settore scientifico-disciplinare
H06X ed affini.
Letto, approvato e sottoscritto
La Commissione:
.
Presidente Prof. Carlo Viggiani
Membro Prof. Michele Jamiolkowski
Membro Prof. Mario Ottaviani
Membro Prof. Francesco Colleselli
Segretario Prof. Erio Pasqualini
PUBBLICIZZATO ALL'ALBO DEL RETTORATO
E DELLA FACOLTA' IL 15/11/2000
COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI 1 POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI 1a FASCIA
DELLA FACOLTA' DI INGEGNERIA
DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”
PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE
Magnifico Rettore,
la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1 posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia per il settore s/d H06X, nominata con D.R. n. del, pubblicato sul Supplemento alla G.U. 4a serie spec. N. 30 del 14.04.2000, si è riunita in seduta preliminare il 07.11.00 alle ore 14.30 presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza”.
Sono presenti i seguenti Commissari
1) Prof. Francesco Colleselli
2) Prof. Michele Jamiolkowski
3) Prof. Mario Ottaviani
4) Prof. Erio Pasqualini
5) Prof. Carlo Viggiani
La Commissione procede alla nomina del Presidente, eletto nella persona del Prof. Carlo Viggiani e del Segretario, eletto nella persona del prof. Erio Pasqualini.
Si prende atto che nessuna istanza di ricusazione dei Commissari da parte dei candidati è pervenuta all'Ateneo e che pertanto la Commissione stessa è pienamente legittimata ad operare secondo norma. Ciascun componente dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso con gli altri commissari.
Il Presidente dà lettura del bando e della normativa che disciplina lo svolgimento delle procedure di valutazione comparativa (L. 210/98, D.P.R. 90/98).
Come primo atto la Commissione giudicatrice predetermina dettagliatamente i seguenti criteri di massima con i quali procedere alla valutazione comparativa.
a)Originalità ed innovatività della produzione scientifica, rigore metodologico e contributo sperimentale, tenendo conto della significatività e rilevanza nelle applicazioni in Ingegneria.
b)Apporto individuale del candidato, determinato nei lavori in collaborazione sulla base dei seguenti criteri:
-esplicite dichiarazioni riportate sulle pubblicazioni;
-eventuali dichiarazioni dei co-autori allegate dal candidato;
-dichiarazioni degli eventuali co-autori membri della Commissione;
-coerenza con il resto dell’attività scientifica del candidato:
-comprovato riconoscimento delle competenze del candidato negli argomenti oggetto delle pubblicazioni.
In mancanza dei sopraelencati elementi di giudizio, l’apporto del candidato verrà valutato in modo paritetico a quello degli altri autori.
c)Congruenza dell’attività del candidato con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, ovvero con tematiche interdisciplinari.
d)Rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni. A questo proposito la Commissione darà maggiore peso a memorie scientifiche pubblicate su riviste intermazionali e nazionali con comitato di referenti, e/o di riconosciuta autorevolezza e diffusione. Inoltre, per quanto riguarda i lavori presentati a Convegni nazionali ed internazionali, terrà conto delle Relazioni Generali, dei contributi di panel e di altre relazioni su invito soggette a discussione.
e)Continuità della produzione scientificae sua attualità in relazione all’evoluzione delle conoscenze nel settore.
Nella valutazione del curriculum complessivo, nell’ambito dei criteri specificati dall’art. 2 comma 9 del D.P.R. n. 390/98, la Commissione terrà in particolare considerazione:
a)l’attività didattica, con particolare riferimento a Corsi Ufficiali svolti presso Università in Italia ed all’Estero, nelle discipline del settore scientifico-disciplinare H06X,
b)la organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca; saranno valutate positivamente le iniziative ed i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale , la responsabilità scientifica in progetti, la collaborazione con Enti;
c)il coordinamento di iniziative in campo didattico svolte in ambito nazionale ed internazionale;
d)la partecipazione a comitati tecnici nel settore scientifico-disciplinare H06X ed affini.
La Commissione si è riunita in prima seduta il giorno 09.01.2001 alle ore 9.30, sempre presso i locali del Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Strade della Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza.
Il Presidente, accertato che i criteri di massima fissati nella precedente riunione sono stati resi pubblici per più di sette giorni senza che l'Università abbia comunicato la ricezione di osservazione alcuna, informa la Commissione che il Segretario ha acquisito copia dell'elenco dei candidati, delle domande, dei titoli e delle pubblicazioni.
Ciascun membro della Commissione, presa visione dell'elenco dei candidati (già rivisto alla luce degli esclusi e dei rinunciatari), dichiara di non aver relazioni di parentela o affinità, entro il 4° grado incluso, con i candidati stessi (art. 5 comma 2 D.L 1172/48).
La Commissione, inoltre, dopo aver preso atto che non sono intervenute esclusioni e/o rinunce, conferma che i candidati sono i seguenti:
1.CHERUBINI Cladio Ferdinando
2.CIVIDINI Annamaria
3.DALERCI Giovanni
4.DESIDERI Augusto
5.FENELLI Giovanni Battista
6.GRISOLIA Massimo
7.MAZZUCATO Alberto
8.MUSSO Antonino
9.VALORE Calogero
10.VANNUCCHI Giovanni
La Commissione quindi procede ad aprire i plichi dei candidati e a prendere visione solo dei titoli e delle pubblicazioni corrispondenti agli elenchi allegati alla domanda e consegnati al Segretario.
I Commissari prendono atto che vi è un lavoro del candidato DESIDERI Augusto in collaborazione con il CommissarioCarlo VIGGIANIe con altro autore. Il prof. Viggiani dichiara che la collaborazione al lavoro è stata paritetica.
I Commissari prendono atto che vi è un lavoro del candidato FENELLI Giovanni Battista in collaborazione con il CommissarioCarlo VIGGIANIe con altro autore. Il prof. Viggiani dichiara che la collaborazione al lavoro è stata paritetica.
I Commissari prendono atto che vi sono due lavori del candidato MAZZUCATO Alberto in collaborazione con il Commissario Francesco COLLESELLI. Il prof. Colleselli dichiara che la collaborazione ai lavori è stata paritetica.
La Commissione prende atto che tutti i candidati hanno presentato numerosi lavori in collaborazione con altri autori, e si riserva di determinare analiticamente l'apporto dei candidati all’atto dell’esame di merito dei lavori.
La Commissione si riunisce in seconda seduta il giorno 22.01.2001
Vengono esaminate le pubblicazioni ed i titoli presentati dai seguenti candidati:
1.CHERUBINI Claudio Ferdinando
2.CIVIDINI Annamaria
3.DALERCI Giovanni
4.DESIDERI Augusto
5.FENELLI Givanni Battista
6.GRISOLIA Massimo
Al termine dell’esame i commissari provvedono a stilare i propri giudizi su ciascuno dei candidati suddetti. Tali giudizi sono riportati qui di seguito.
Dal
1975 al 1983 è stato tecnico laureato presso l’Istituto di Geologia
Applicata e Geotecnica dell’Università di Bari, come incaricato
fino al 1976 e poi di ruolo. Dal 1983 è professore associato presso
il Politecnico di Bari. In qualità di professore associato ha tenuto
il corso di Complementi di Geotecnica dal 1983/84 al 1990/91, il corso
di Meccanica delle Terre dal 1991/92 al 1994/95, il corso di Fondazioni
dal 1995/96 ad oggi presso il Politecnico di Bari. In qualità di
supplente ha insegnato Meccanica delle Rocce nel 1986/87 e 1987/88 presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata
a Potenza; Stabilità del Territorio e Consolidamenti dal 1989/90
al 1994/95, Complementi di Geotecnica nel 1994/95; Meccanica delle Rocce
dal 1996/97 al 1998/99 presso il Politecnico di Bari. Nello stesso anno
accademico 1998/99 ha insegnato Geomorfologia e Instabilità dei
Versanti e Stabilità dei Pendii presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Taranto. Dal marzo 2000 è professore di
prima fascia del raggruppamento Geologia Applicata. Ha tenuto numerose
conferenze in simposi e corsi di perfezionamento ed aggiornamento; è
membro del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.
Ha
svolto attività di servizio per la Facoltà di Ingegneria
del Politecnico di Bari. E’ componente di numerose associazioni; è
membro del CTA della Regione Puglia; è stato Presidente dell’Ordine
degli Ingegneri di Bari. E’ stato titolare di contratti di ricerca ed organizzatore
di convegni scientifici.
Elenca nel suo Curriculum 136 pubblicazioni, numerose delle quali in collaborazione con altri Autori. (in media, ben 5,4 per anno), pubblicate su Riviste nazionali ed internazionali e negli Atti di congressi e convegni nazionali ed internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Le pubblicazioni riguardano temi quali la caratterizzazione dei terreni naturali, con particolare riferimento all’Italia Meridionale; lo studio dei movimenti franosi; l’influenza delle azioni sismiche sul comportamento dei terreni e delle rocce; la subsidenza; la variabilità dei terreni, la probabilità degli eventi e la sicurezza. Le metodologie statistiche e probabilistiche sottendono praticamente tutta la produzione del candidato.
Ai fini della valutazione il candidato presenta 12 pubblicazioni, otto delle quali in collaborazione con altri Autori. Tre di esse sono state pubblicate su Riviste internazionali, una su Rivista nazionale, sette negli Atti di congressi e convegni internazionali, una negli Atti di un convegno nazionale. Dal punto di vista del contenuto, nove lavori applicano le metodologie probabilistiche a vari problemi di Ingegneria Geotecnica; una tratta la consolidazione monodimensionale con legge di filtrazione non lineare, una la subsidenza della piana di Sibari, ed una il coefficiente di pressione a riposo delle argille di Matera.
La competenza del prof. Cherubini nell’uso di metodologie statistiche e probabilistiche è provata anche da riconoscimenti della comunità internazionale. La modellazione dei problemi di ingegneria geotecnica è però spesso schematica ed insufficientemente approfondita.
Tenendo anche conto dell’esperienza didattica, ai fini della presente valutazione il candidato può essere considerato meritevole di considerazione.
Dal
1974 al 1976 ha frequentato l’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni
(ora Dipartimento di Ingegneria Strutturale) del Politecnico di Milano
in qualità di titolare di borsa di studio e assegno di ricerca.
Dal 1976 al 1985 è stata Tecnico Laureato, dapprima incaricato (1976/77)
e poi di ruolo. Nel 1980 è stata a per sei mesi a disposizione del
Ministero degli Affari Esteri per il servizio di Cooperazione Tecnica presso
la Repubblica Democratica Somala. Dal 1985 è professore associato
presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. In qualità
di professore associato ha insegnatoTecnica
delle Fondazioninel 1985/86 e 1986/87;
Geotecnica dal 1987 ad oggi presso la Facoltà di Ingegneria del
Politecnico di Milano. Ha insegnato come supplenteGeotecnica
presso l’Università di Pavia nel 1986/87; Geotecnica presso l’Università
di Brescia dal 1987/88 al 1996/97; Elementi di Geotecnica nel corso di
Diploma in Tecnico dell’Edilizia presso la Facoltà di Architettura
del Politecnico di Milano dal 1997 ad oggi. Ha partecipato come docente
o relatore a numerosi seminari e corsi di perfezionamento e aggiornamento.
E’ componente del Collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.
Ha partecipato ad attività di servizio del Politecnico di Milano; ha partecipato all’organizzazione di congressi nazionali ed internazionali; è stata titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca. Ha fatto parte del Comitato Internazionale sui Metodi Numerici in Geomeccanica e del comitato europeo ERTC7 della Associazione Internazionale di Geotecnica. Ha trascorso periodi di studio presso l’Università dell’Illinois (USA) e di Kobe (Giappone).
Elenca nel suo Curriculum 69 pubblicazioni, delle quali 58 in collaborazione con altri Autori, oltre a 27 comunicazioni brevi e discussioni scritte, delle quali 14 in collaborazione con altri Autori e 14 lavori a carattere didattico e divulgativo, dei quali 8 in collaborazione con altri Autori. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1976 al 2000 (in media, 2,9 per anno; 4,4 per anno se si contano anche le comunicazioni, discussioni e lavori didattici e divulgativi). La produzione del candidato riguarda argomenti quali: il comportamento meccanico di terre, rocce tenere, materiali lapidei e terre rinforzate; gli effetti dello strain softening; i processi di filtrazione e di iniezione; la risposta di terreni saturi e non saturi in campo statico e dinamico; l’interazione terreno-struttura; la stabilità di versanti naturali ed artificiali e di fronti di scavo; le prove e misure in sito. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 7 in collaborazione con altri Autori. Per cinque di queste ultime è riportata una dichiarazione degli Autori attestante che la partecipazione è stata paritetica; per le rimanenti due, il contributo del candidato può essere chiaramente individuato per confronto con il complesso dell’attività di ricerca. Tre delle note sono pubblicate su Riviste internazionali; due negli Atti di convegni nazionali; cinque negli Atti di congressi e convegni internazionali; due sono capitoli di trattati redatti da più Autori, a livello internazionale. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, quasi tutti i lavori riguardano applicazioni di tecniche di analisi numerica a problemi di ingegneria geotecnica (filtrazione a superficie libera, prove di laboratorio, gallerie, pendii, terreni rinforzati, infissione di pali). Due lavori riguardano lo studio sperimentale delle caratteristiche meccaniche di terreni naturali e rocce tenere. Da segnalare le note di carattere generale dedicate alla modellazione numerica dei legami costitutivi ed ai moti di filtrazione a superficie libera, per l’autorevolezza della sede.
La produzione scientifica del candidato è molto intensa. Nel settore dei metodi di analisi numerici la competenza della professoressa Cividini è provata, fra l’altro, da importanti riconoscimenti internazionali e dall’autorevolezza delle sedi di pubblicazione. I lavori evidenziano rigore metodologico e pervengono ad interessanti risultati. Meno evidenti sono i contributi sui modelli costitutivi, e la conoscenza delle proprietà dei terreni naturali e dei procedimenti e delle tecniche costruttive.
Per l’ampia ed intensa attività scientifica, per il rilevante ruolo nella comunità scientifica internazionale, per l’esperienza didattica, si ritiene che la professoressa Cividini sia senz’altro meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione.
Candidato:Giovanni
Dalerci
Il
prof. Giovanni Dalerci è nato a Perugia nel 1946; si è laureato
con lode in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università di Genova
nel 1969.
Dal 1970 al 1973 è stato contrattista CNR e borsista presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1974 al 1976 è stato Tecnico Laureato Incaricato, incarico dal quale si è poi dimesso. Dal 1974 al 1980 è stato professore incaricato di Costruzioni in Terra e Fondazioni Speciali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1980 è professore associato della stessa materia fino al 1990, e poi di Fondazioni a partire dal 1990/91. E’ stato componente del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.
Ha svolto una intensa attività professionale.
Ai
fini della valutazione, presenta 12 pubblicazioni, delle quali sette in
collaborazione con altri Autori. Due note sono pubblicate in Atti di Istituto,
sette in Atti di congressi e convegni internazionali, tre in Atti di congressi
e convegni nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente
al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, sette lavori
sono dedicati ai pali di fondazione, tre alle opere di sostegno, una alla
trave di fondazione ed una alla stabilità dei pendii. Gli argomenti
sono tutti attinenti al settore disciplinare.
La produzione scientifica del candidato, ancorché non priva di spunti pregevoli, è troppo limitata e discontinua perché egli possa essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato: Augusto Desideri
Il prof. Augusto Desideri è nato a Roma nel 1954; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Edile nel 1980 presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 1984 al 1987 ha seguito il Dottorato di Ricerca in Meccanica Applicata presso l’Università di Roma La Sapienza, conseguendo il titolo finale con una tesi sulla compressibilità delle argille in condizioni non isoterme.
E’ stato borsista presso il CNEN nel 1980; ha collaborato con l’ISMES nel 1982/83; tecnico laureato a contratto pressol’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Roma La Sapienza nel 1984/85; dal 1985 al 1988 professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti; dal 1991 al 1992 ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1992 al 1995 è stato professore associato di Meccanica delle Terre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; dal 1995, a seguito di trasferimento, è professore associato di Principi di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza. Ha tenuto per supplenza i corsi di Principi di Geotecnica nel 1994/95 e di Meccanica delle Terre nel 1995/96 presso l’Università di Napoli; di Strutture di Fondazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre nel 1996/97; di Stabilità dei Pendii, Opere di Sostegno e Scavi in Sotterraneo (corso integrato assieme al prof. R. Ribacchi) nel 1999/2000 a Roma La Sapienza. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnicafra le Università di Roma e Napoli. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di aggiornamento promossi da diversi Enti pubblici e privati.
Elenca nel suo Curriculum 37 pubblicazioni, 27 delle quali in collaborazione con altri Autori; dieci interventi e quattro rapporti tecnici, dei quali uno in collaborazione. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1980 al 2000 (in media, 1,9 per anno; 2, 5 se si considerano anche gli interventi ed i rapporti). La produzione del prof. Desideri riguarda argomenti quali: la modellazione matematica dei fenomeni di filtrazione e consolidazione; gli effetti della temperatura sul comportamento delle argille; il drenaggio; le dighe di terra; i pali di fondazione soggetti a forze normali all’asse, isolati ed in gruppo; la stabilità di torri fondate su terreni deformabili. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 11 in collaborazione con altri Autori. Di queste, due sono pubblicate su Riviste internazionali, tre su Rivista nazionale, tre negli Atti di Congressi e convegni internazionali, due negli Atti di congressi e convegni nazionali, una in Atti di Dipartimento ed una è una monografia. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano la filtrazione e due la consolidazione; una delle note ha prevalente contenuto sperimentale. Due note riguardano il comportamento delle argille in condizioni non isoterme; due le dighe di materiali sciolti; una le gallerie; una i gruppi di pali sotto forze normali all’asse ed una la stabilità di torri su terreni cedevoli. Nei lavori in collaborazione, in generale si individuano chiaramente i contributi del candidato, per confronto con l’insieme della sua attività didattica e di ricerca. Il candidato presenta, fra gli altri, un lavoro in collaborazione con lo scrivente per il quale, come già riferito in altra sede, la partecipazione è stata paritetica.
La produzione scientifica del candidato è caratterizzata da numerosi spunti originali, come quelli nella modellazione matematica della filtrazione a superficie libera e nello studio degli effetti termici sul comportamento delle argille. Tutte le note hanno in comune un’approfondita conoscenza ed un’appropriata modellazione analitica dei fenomeni studiati, grande rigore di trattazione e chiarezza ed efficacia di esposizione. La padronanza dello strumento di analisi consente di ottenere soluzioni originali di antichi e classici problemi di meccanica dei terreni; i risultati sono spesso tradotti in forme di utilità pratica.
Per
l’approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata, l’abilità
e l’ingegnosità di sperimentatore, la varietà dei temi affrontati,
l’ampia e matura esperienza didattica, ai fini del presente giudizio il
candidato si pone in posizione assolutamente preminente.
Candidato: Giovanni
Battista Fenelli
Il
prof. Giovanni Battista Fenelli è nato a Roma nel 1945; si è
laureato con lode in Ingegneria Civile Trasporti nel 1976 presso l’Università
di Napoli Federico II.
Dopo la laurea ha frequentato l’Istituto di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra di tale Università (oggi Dipartimento di Ingegneria Geotecnica); dal 1978 al 1980 è stato titolare di una borsa di studio CNR. Dal 1980 al 1988 è stato Ricercatore presso la stessa Università. Dal 1988 al 1991 è stato professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata a Potenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II. In qualità di professore associato ha insegnato Fondazioni dal 1988/89 al 1990/91 presso l’Università della Basilicata; Principi di Geotecnica dal 1990/91 al 1993/94 presso l’Università di Napoli Federico II; Geotecnica nella Difesa del Territorio dal 1994/95 presso la stessa Università. Ha inoltre tenuto per supplenza i corsi di Fondazioni (dal 1991/92al 1997/98), Meccanica delle Rocce (1988/89 e 1990/91), Opere di Sostegno (1991/92 e dal 1997/98 ad oggi) presso l’Università della Basilicata, e di Fondazioni (dal 1995/96 al 1997/98) presso la Seconda Università di Napoli. Dal 1994/95 tiene il corso di Geotecnica nella Scuola di Ingegneria Sanitaria ed Ambientale dell’Università di Napoli Federico II. E’ componente del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica fra le Università di Roma e Napoli. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di aggiornamento e perfezionamento.
Elenca nel suo Curriculum 31 pubblicazioni, 28 delle quali in collaborazione con altri Autori, oltre a 13 interventi a congressi e discussioni, dei quali 10 in collaborazione con altri Autori, due recensioni e cinque dispense di lezioni. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1980 al 1999 (in media, 1,6 per anno, o 2,6 se si considerano interventi, discussioni e dispense di lezioni). L’ultima pubblicazione a nome singolo risale al 1994. La produzione del candidato riguarda argomenti quali: l’interazione terreno-struttura per piastre di fondazione ed opere di sostegno ancorate; i problemi di stabilità del territorio nei confronti di movimenti franosi; il comportamento di rocce carbonatiche intensamente fratturate; l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulla risposta meccanica dei terreni argillosi. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 11 in collaborazione con altri Autori. Due articoli sono pubblicati su Rivista nazionale, tre su Rivista internazionale, quattro in Atti di congressi e convegni nazionali, due in Atti di congressi e convegni internazionali, uno è una monografia. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, tre note riguardano lo studio del colle di Bisaccia; tre note l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sul comportamento delle argille; tre note l’analisi teorica e sperimentale di un diaframma ancorato; una nota le proprietà delle argille varicolori; una le piastre circolari di fondazione, una l’attrito negativo sui pali. L’unica nota a nome singolo è unbreve rapporto ad un convegno nazionale, nel quale vengono riproposti in forma abbreviata una serie di risultati ed analisi già contenuti in altre note. La nota n. 2 è firmata, fra gli altri Autori, dallo scrivente, che dichiara che il contributo dei tre Autori è stato paritetico. Nelle altre note in collaborazione, il contributo del candidato non è chiaramente individuabile, e si assume come paritetico.
La produzione scientifica del candidato è prevalentemente caratterizzata in senso applicativo, con pregevoli contributi sia nel campo dell’osservazione di opere e fenomeni in vera grandezza, sia nel campo dell’analisi.Fanno eccezione le note riguardanti l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sui fenomeni di rigonfiamento e di degradazione delle argille naturali, che sono ricche di osservazioni e contributi originali ed interessanti. La pratica assenza di lavori a nome singolo, pur se indice di un’attitudine alla collaborazione con altri ricercatori, non permette di rendersi conto delle capacità di autonomia scientifica.
Per la qualità della produzione scientifica, ancorché relativamente limitata, e per la continua, vasta e varia esperienza didattica, il candidato appare senz’altro meritevole di considerazione ai fini della presente valutazione.
Nel
1969 inizia a frequentare la Facoltà di Ingegneria della stessa
Università in qualità di titolare di Contratto di Ricerca,
e collabora all’attività didattica dell’Istituto di Geologia Applicata
della Facoltà di Ingegneria e poi a quella del Corso di Geotecnica
e Tecnica delle Fondazioni della Facoltà di Architettura. Dal 1977
al 1985 tiene per incarico dapprima il corso di Complementi di Geotecnica
e poi quello di Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Pavia. Dal 1986 è professore associato
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La
Sapienza. In qualità di professore associato ha insegnato presso
questo Ateneo Stabilità del Territorio e Consolidamenti dal 1986/87
al 1989/90) e Fondamenti di Geotecnica dal 1990/91 ad oggi. Per supplenza
ha insegnato Principi di Geotecnica del Corso di Diploma Universitario
in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse a partire dal 1994/95. Ha inoltre
svolto un’ampia e varia attività didattica in corsi di perfezionamento
ed aggiornamento, alcuni dei quali anche all’Estero.
E’
stato attivamente impegnato in funzioni di servizio presso l’Università
di Roma La Sapienza; è stato inoltre membro esperto in numerose
commissioni istruttorie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Elenca nel proprio Curriculum n° 59 pubblicazioni, delle quali 48 in collaborazione con altri Autori, pubblicate fra il 1973 ed il 2000 (in media, 2,2 per anno). Esse vertono su argomenti quali: le caratteristiche meccaniche dei terreni naturali; l’interazione terreno-struttura per fondazioni dirette; la stabilità di pendii e fronti di scavo, e le frane; i problemi geotecnici delle discariche di rifiuti solidi urbani. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Gran parte dei lavori risultano pubblicata su Atti di Congressi e Convegni nazionali ed internazionali; molti sono relativi a corsi di aggiornamento professionale o seminari. 8 lavori sono pubblicati su Riviste nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare.
Ai fini della valutazione presenta 12 lavori, 10 dei quali in collaborazione con altri Autori. La più recente delle pubblicazioni a nome singolo risale al 1986.Nei lavori in collaborazione l’apporto del candidato è attestato da dichiarazioni, e comunque è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. 6 lavori sono stati presentati a Congressi Internazionali; 4 a Congressi Nazionali; uno pubblicato su rivista ed uno su collana CNR. Dal punto di vista del contenuto, due note sono dedicate a problemi di fondazione; quattro alla stabilità di pendii e scavi; una alla caratterizzazione meccanica di terreni naturali; cinque a problemi di rifiuti solidi urbani e relative discariche.
Il candidato ha svolto una lunga ed omogenea attività di ricerca, concentrandosi in un primo periodo sulla caratterizzazione geotecnica dei terreni naturali, con particolare riguardo ai terreni coesivi a struttura complessa, e sui problemi di frane e stabilità di pendii e fronti di scavo, ed in seguito sulla caratterizzazione dei rifiuti solidi urbani e sul confinamento delle relative discariche. Dimostra maturità ed ampia esperienza, oltre a chiarezza e rigore di trattazione.
Per
queste qualità, e per la lunga e varia esperienza didattica, il
candidato appare meritevole di particolare considerazione nella presente
valutazione.
ATTIVITA’
DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI
Il
Prof. C. F. Cherubini ha ricoperto, per supplenza o affidamento, i seguenti
insegnamenti:
“Meccanica
delle Rocce” a.a. 1986/1987 e 1987/1988, presso l’Università della
Basilicata;
“Stabilità
del Territorio e Consolidamenti”, dall’ a.a. 1989/1990, all’a.a. 1994/1995
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari,
Facoltà che dal 1995 è confluita nel Politecnico di Bari;
“Complementi
di Geotecnica” nell’a.a. 1994/1995, presso il Politecnico di Bari;
“Fondazioni”, nell’a.a. 1995/1996, presso il Politecnico di Bari;
“Meccanica
delle Rocce” negli a.a. 1996/1997 – 1998/1999, presso il Politecnico di
Bari;
“Geomorfologia ed Instabilità dei Versanti” nell’a.a. 1998/1999,
presso il Politecnico di Bari;
“Stabilità
dei Pendii”, nell’a.a. 1998/1999.
Il
Prof. Cherubini è stato titolare di un progetto di ricerca Italia-Spagna
per lo studio dei movimenti franosi e di un progetto di ricerca finanziato
dal British Council per la subsidenza della Piana di Sibari.
E’
stato membro di numerose commissioni d’esame ed è membro del Dottorato
di Ricerca in Ingegneria Geotecnica, con sede in Ancona.
Svolge
attività nell’ambito di più Commissioni di Ateneo, relative
ai piani di studio, al manifesto degli studi, per la ripartizione dei fondi.
E’
membro del Consiglio Scientifico del Centro-Sud per le Risorse Idriche
e la Salvaguardia del Territorio (CERIST-CNR).
E’
stato consulente della Protezione Civile ed è stato Presidente dell’Ordine
degli Ingegneri di Bari.
Ha
svolto funzioni di “referee” per le riviste “Computers and Geotechnics”
e “Geotechnical and Geological Engineering”.
Candidato: Annamaria
Cividini
La professoressa Anna Maria Cividini, nata a Bergamo il 25 agosto 1949, si è laureata a pieni voti in Ingegneria Civile nel 1974 presso il Politecnico di Milano.
Titolare dal 1974 di una borsa di studio “G. Rodio” e di un assegno biennale come tecnico laureato da parte del Ministero della Pubblica Istruzione dal settembre 1974, diventa Professore Associato nel febbraio 1985.
Ha trascorso periodi di studio presso i Dipartimenti di Ingegneria Civile delle Università dell’Illinois ad Urbana e di Kobe.
Nell’anno accademico 1986/1987, la professoressa Cividini tiene, per supplenza, il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia. A partire dal 1987 è associata al corso di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.
Inoltre, la professoressa Cividini ha tenuto per supplenza, nel periodo 1987/1988 - 1996/1997, il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia. Attualmente, per supplenza, tiene il corso di “Elementi di Geotecnica” per il Diploma alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
La professoressa Cividini è stata, dal 1987 al 2000, membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino. Inoltre, svolge attività di revisore per le seguenti riviste internazionali:
Internaional
Journal for Numerical and Analytical Methods in Geomechanics
Rock
Mechanics and Rock Engineering
Computers
in Geomechanics
Soils
and Foundations
2 corrispondono a monografie a più autori di grande prestigio.
Per 5 lavori in collaborazione la candidata allega una dichiarazione dei co-autori attestante la partecipazione paritetica. Per i restanti 2 lavori il contributo paritetico della professoressa A. Cividini può essere chiaramente individuato per confronto con la sua attività complessiva.
GIUDIZIO
L’attività scientifica della Professoressa A.M. Cividini risulta
positivamente documentatadai titoli
presentati ed è riconosciuta a livello internazionale come dimostrano
le relazioni su invito svolte a numerosi Convegni internazionali e le citazioni
dei suoi lavori da parte di altri autori di pubblicazioni che vertono sull’applicazione
di metodi di analisi numerica volta alla soluzione di problemi di Ingegneria
Geotecnica. Questo, infatti, è il settore nel quale la candidata
ha raggiunto un alto grado di specializzazione applicando, con padronanza,
il metodo degli elementi finiti alla soluzione di problemi di consolidazione,
dei processi di filtrazione confinata e non nei mezzi parzialmente e totalmente
saturi, alle analisi dello stato di sforzo e stabilità dei pendii.
Le analisi sono condotte ricorrendo alle leggi matematiche che descrivono
il comportamento in campo elastico non lineare plastico incrudente e viscoso.
Alla luce di quanto sopra ed anche in considerazione dell’intensa attività didattica svolta, la candidata merita una particolare attenzione da parte della Commissione.
GIUDIZIO
Il tema di ricerca predominante nelle attività delcandidato sono le fondazioni superficiali e profonde (7 lavori) . Altri lavori trattano i problemi di paratie (2 lavori), stabilità dei pendii (2 lavori) e la resistenza allo sfilamento delle piastre sottili (1 lavoro).
Nel suo insieme la produzione scientifica del candidato appare piuttosto discontinua con una particolare attenzione agli aspetti applicativi di indubbio interesse progettuale.
Consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Meccanica Applicata presso il medesimo Ateneo.
In luglio dello stesso anno diventa ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma.
Nel 1992 vince il Concorso a Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli. Nel novembre 1995 vince il concorso per trasferimento per il posto di Professore Associato all’Università di Roma.
ATTIVITÀ DIDATTICA
ED ALTRI SERVIZI.
Il
Prof. Desideri ha tenuto negli anni 1985-1988 il Corso di “Geotecnica e
Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura dell’Università
di Chieti, in virtù di un contratto sostitutivo dell’insegnamento
ufficiale.
Sempre in qualità di professore a contratto tiene negli anni 1988-1989 e 1989-1990 il corso integrativo di “Meccanica delle Terre” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma.
Negli anni 1992-1996 è titolare del Corso di “Meccanica delle Terre” alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli. Nell’anno 1995-1996 tiene, per supplenza, presso lo stesso Ateneo, il corso “Principi di Geotecnica”.
Dall’anno accademico 1995/1996 diventa titolate del Corso “Fondamenti di Geotecnica” presso l’Università La Sapienza di Roma. Nell’anno 1996/1997 tiene, per supplenza, il corso “Strutture di Fondazione” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma 3.
Il Prof. A. Desideri, dal 1994 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso l’Università La Sapienza di Roma.
Nel 1991 ha partecipato attivamente al programma europeo EPOCH nel quale sono state coinvolte anche le Università di Ancona, Catalunja, Glasgow, Manchester e la Società Aquater di Milano.
Nel
1997 e 1999 è stato membro delle Commissioni giudicatrici di Concorsi
a posti di Professore Associato.
ATTIVITA’ SCIENTIFICA
Nel c.v. vengono menzionati 37 lavori a stampa dei quali 10 a nome singolo.
Delle 12 pubblicazioni ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Di queste, 5 sono state pubblicate su riviste nazionali ed internazionali con referee, 2 su invito aconferenze internazionali ed 1 su invito ad una conferenza nazionale.
Altri 2 lavori sono pubblicati negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.
I contributi scientifici del candidato sono di particolare valore ed interesse e riguardano i processi di consolidazione e di filtrazione a superficie confinata e non, il comportamento dei terreni a grana fine in presenza di variazioni di temperatura, la modellazione del comportamento tenso-deformativo delle dighe durante la costruzione e nelle varie fasi di esercizio, nonché eventuali problemi di rottura in presenza di localizzazione delle deformazioni.
Da tutta la produzione scientifica del Prof. A. Desideri si evince una profonda conoscenza della disciplina trattata, un rigore metodologico conseguente dell’ottima preparazione nel campo della Meccanica teorica ed applicata, nonché doti di sperimentatore non comuni.
In tutti i lavori di carattere teorico e sperimentale a più nomi, è facilmente identificabile l’apporto del candidato nella continuità temporale dei temi trattati e per l’inconsueta chiarezza espositiva che li caratterizza.
Per tutti i motivi sopra esposti, per il profilo scientifico e l’ampia attività didattica il candidato è posto in massima evidenza in sede della presente valutazione comparativa.
Candidato: Giovanni
Battista Fenelli
Il
professor G.B. Fenelli, nato a Roma il 20 settembre 1945, si è laureato
con voto massimo e lode in Ingegneria Civile nel 1976 presso la Facoltà
di Ingegneria all’Università di Napoli.
Nel 1978 è titolare di una Borsa di Studio del CNR e quindi dal 1980 Ricercatore presso l’Istituto di Geotecnica dellaFacoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli.
Nel 1988, è vincitore di unConcorso per Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata, trasferito nello stesso ruolo, nel 1991, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli.
Dall’anno 1991 al 1994 ha tenuto il corso “Principi di Geotecnica” all’Università di Napoli e dal 1994 tiene il corso di “Geoecnica nella Difesa del Territorio” nello stesso Ateneo.
Ha continuato a svolgere per supplenza il corso di “Fondazioni” all’Università della Basilicata, dal 1991 al 1998
Sempre all’Università della Basilicata ha svolto per supplenza il corso di “Meccanica delle Rocce” negli anni accademici 1988-1991 ed il corso “Opere di Sostegno” dal 1991 al 1999.
Dal 1995 al 1998 ha svolto il Corso “Fondazioni” presso la seconda Università di Napoli
Ha inoltre tenuto il corso di “Geotecnica” nell’ambito della Scuola di Specializzazione in “Ingegneria Sanitaria e Ambientale dell’Università di Napoli.
Il prof. G.B. Fenelli è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica, con sede amministrativa presso l’Università di Roma.
Dei 12 lavori scelti ai fini della presente valutazione comparativa 1 risulta a nome singolo.
Di
questi lavori 5 risultano pubblicati su riviste nazionali ed internazionali
con referee, 4 appaiono negli atti di conferenze e simposia nazionali ed
internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi
di Ingegneria Geotecnica.
Il contributo del candidato ai lavori a più nomi non è sempre di agevole identificazione.
GIUDIZIO
L’attività scientifica del prof. G.B. Fenelli è caratterizzata
da una serie equilibrata di studi che coprono sia aspetti teorico-sperimentali
sia quelli applicativi. Tali studi si concentrano principalmente sui seguenti
filoni di ricerca:
§Comportamento meccanico e fisico-chimico delle argille varicolori dell’Irpinia e della Basilicata
§Stabilità dei pendii naturali in condizioni statiche e dinamiche in argille sovraconsolidate “strutturalmente complesse”
§Interazione terreno-struttura con particolare riferimentoalle opere di sostegno
§Fondazioni su pali.
Vanno qui menzionati i contributi non privi di originalità che riguardano: studi sull’influenza a lungo termine della variazione del regime delle pressioni neutre sulla stabilità dei pendii in argille sovraconsolidate, l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulle risposte meccaniche delle argille nonché il dimensionamento dei diaframmi ancorati.
Valutando, nel suo insieme, l’attività scientifica e didattica si ritiene che il candidato merita l’attenzione della Commissione.
Candidato: Massimo Grisolia
Il
professor M. Grisolia, nato a Roma il 9 novembre 1993, si è laureato
in Ingegneria Civile nel 1969 all’Università di Roma “La Sapienza”.
Nel 1969 è contrattista presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Roma. Dal 1984 ad oggi svolge servizio come Professore Associato presso
lo stesso Ateneo.
Nello stesso Ateneo, a partire dal 1994 è titolare del Corso “Fondamenti di Geotecnica” e dal 1994 tiene per supplenza il Corso di Diploma “Principi di Geotecnica”.
Il
prof. M. Grisolia è stato, inoltre, membro della Commissione Didattica,
Amministrativa, Gestionale e di Programmazione nonché del personale
Docente della Facoltà. Dal 1996 è esperto del Consiglio Superiore
dei Lavori Pubblici.
Ha organizzato numerose iniziative didattiche per l’aggiornamento professionale ed ha coordinato un corso di istruzione permanente su “Aspetti Geotecnici di Ingegneria Territoriale e Ambientale” patrocinato da ANIAI e Università di Roma.
Ha inoltre partecipato, in qualità di docente, nell’ambito del Med Campus-Program of the European Communities on Solid Waste Management and Research Network, ed al“Curso Superior de Disegno de Vertederos” organizzato dall’Istituto Tecnologico di Ingegneria Ambientale di Madrid.
Delle 12 pubblicazioni ai fine della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Di queste 1 è su rivista internazionale con referee e 8 sono inserite negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.
GIUDIZIO
L’attività
scientifica del prof. M. Grisolia riguarda le seguenti tematiche:
§Comportamento delle formazioni “strutturalmente complesse”
§Comportamento nel tempo di fronti di scavo e di pendii naturali
§Comportamento delle opere in vera grandezza
§Valutazione della permeabilità in sito dei diaframmi plastici per il contenimento degli inquinanti
Il contributo del candidato alle pubblicazioni in collaborazione si individua nella continuità temporale dei temi trattati dal candidato e dalle coerenza con il resto delle attività scientifiche.
Si ritiene che i contributi significativi e non privi di originalità, riconosciuti dalla comunità geotecnica nazionale ed internazionale riguardano il comportamento nel tempo delle argille sovraconsolidate-fessurate con particolare riferimento alla stabilità dei fronti di scavo e dei pendii naturali.
Sono ugualmente validi e meritevoli di attenzione le ricerche riguardantila GeotecnicaAmbientale, campo nel quale il prof. M. Grisolia è considerato uno dei precursori nonché dei maggiori studiosi italiani.
Sia in virtù della produzione scientifica di riguardevole valore sia tenendo conto della intensa e documentata attività scientifica per molti aspetti innovativa si ritiene che il candidato in questione meriti la particolare attenzione della Commissione.
Attività scientifica.Il candidato elenca nel suo curriculum 136 pubblicazioni di cui 54 presentate a convegni internazionali (9 a nome singolo), 28 a convegni nazionali (8 a nome singolo), 13 su riviste internazionali (1 a nome singolo), e 16 su riviste nazionali (2 a nome singolo), il resto sono discussioni e brevi comunicazioni ai convegni del GNIG del CNR.Delle 12 memorie presentate per la valutazione, 3 sono state pubblicate su riviste internazionali (1 a nome singolo) ed una sulla RIG, 7 sono apparse su atti di Convegni internazionali (3 a nome singolo) ed una su atti di Convegno nazionale.
Gli argomenti trattati riguardano essenzialmente (9 memorie su 12) l’applicazione di metodi di analisi statistiche e probabilistiche alla valutazione delle caratteristiche meccaniche dei terreni ed ai criteri di progettazione di opere geotecniche.Le restanti memorie riguardano problemi di consolidazione, il Ko delle argille di Matera ed i problemi geologici e geotecnici della piana di Sibari.Nel complesso della sua ampia produzione, ancorchè piuttosto monocorde, si osserva una particolare attenzione ad elaborazioni statistico-probabilistiche che sono certamente di interesse per il settore geotecnico e non mancano in questa sede spunti di originalità.La collocazione delle pubblicazioni è senz’altro qualificata ed in alcuni casi prestigiosa.Su questa base il candidato è giudicato meritevole di essere preso in considerazione ai fini di questa procedura di valutazione.
Attività Scientifica.La candidata elenca nel curriculum 69 pubblicazioni di cui 12 su riviste internazionali con revisore, 2 capitoli di libri a diffusione internazionale, 8 su riviste nazionali (12a nome singolo) (di cui 2 RIG), 36 presentati a Conferenze Internazionali ed 11 a Conferenze Nazionali.Vengono inoltre elencati 11 discussioni scritte e 14 lavori a carattere divulgativo e didattico.Tra le 12 pubblicazioni selezionate dalla candidata per il giudizio comparativo, 2 sono capitoli di libri a diffusione internazionale di cui 1 a nome singolo, 3 sono stati pubblicati su riviste internazionali di elevato standard, 5 sono stati pubblicati nei Proceedings di Conferenze Internazionali di cui 2 a nome singolo, 2, entrambe a nome singolo, sono state presentate a Conferenze Nazionali dell’AGI.Delle 12 pubblicazioni, 8 riguardano l’applicazione del FEM a problemi di ingegneria geotecnica (interpretazione di prove di laboratorio, studio di terreni rinforzati, problemi di filtrazione nei terreni, comportamento di pali infissi, scavo di gallerie, stabilità dei pendii), 2 riguardano risultati di prove di laboratorio su terreni sciolti e rocce tenere, una l’analisi di stabilità dei pendii rinforzati ed una i modelli costitutivi dei terreni e la loro modellazione.L’attività scientifica della candidata i cui risultati sono stati presentati principalmente in sedi internazionali èampiamente riconosciuta come dimostrato dai numerosi inviti rivoltile come relatore, organizzatore, editore e membro di comitati scientifici internazionali e dalle numerose citazioni dei suoi lavori da parte di qualificati ricercatori.I lavori in collaborazione, come dichiarato dagli interessati, sono stati svolti con responsabilità paritetica.Dal complesso dell’attività scientifica si desume una approfondita conoscenza dello sviluppo e dell’uso dei metodi numerici per l’analisi e la soluzione di problemi geotecnici e dei modelli di comportamento meccanico dei terreni sciolti e delle rocce, verificati anche sperimentalmente.Il rigore metodologico e scientifico dimostrato, l’intensa attività didattica e l’ampiezza e la qualità della produzione ne fanno una candidata da porre in particolare evidenza ai fini di questa procedura di valutazione comparativa.
Attività Scientifica.Il candidato non presenta nel curriculum l’elenco completo delle sue pubblicazioni.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione 2 sono atti interni dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni di Genova (1 a nome singolo), 7 sono state presentate a Convegni internazionali (2 a nome singolo) e 3 a Convegni Nazionali (1 a nome singolo).Gli argomenti trattati riguardano principalmente le fondazioni profonde e dirette (1, 3, 4, 6, 7, 8, 12 – di queste, 3 a nome singolo), le paratie (2, 10), la stabilità dei pendii (9, 11) (1 a nome singolo), e la resistenza allo sfilamento di piastre sottili (5).L’attività del candidato, che appare piuttosto discontinua, si è concentrata sugli aspetti analitici e numerici del comportamento di pali di fondazione che è senz’altro interessante per il settore geotecnico.Anche interessante e con spunti di originalità è la ricerca dedicata alla determinazione della stabilità dei pendii.
Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 37 pubblicazioni tra cui la sua tesi di laurea, la sua tesi di dottorato e 2 note in preparazione. Degli altri, sei lavori sono a nome singolo.Dodici pubblicazioni (di cui 5 a nome singolo) sono apparse su quaderni e riviste a diffusione nazionali di cui 3 sulla RIG. Tre note sono state pubblicate su riviste internazionali e nove sono state presentate a conferenze internazionali mentre 8, di cui una a nome singolo, sono state presentate a Conferenze Nazionali; infine il candidato presenta una monografia a più nomi pubblicata in Italia.Delle 12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono apparse su riviste internazionali di indubbio prestigio, 4 sono state pubblicate su riviste nazionali di cui 3 sulla RIG ed una a nome singolo sui quaderni del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università di Roma “La Sapienza”.Tre note sono state presentate a Convegni Internazionali e 2 a Convegni Nazionali, di cui una come relatore generale, ed una infine è la monografia prima citata.L’attività scientifica del candidato come appare dai lavori presentati ha riguardato sia aspetti sperimentali, sia aspetti analitici del settore geotecnico.In particolare sono stati trattati la misura della deformabilità e della resistenza delle argille al variare della temperatura (3, 12), problemi di filtrazione e di consolidazione (1, 2, 4, 5, 8), analisi di pali sollecitati orizzontalmente (6).Le note presentate dimostrano una approfondita conoscenza del settore geotecnico ed una non comune capacità di ricerca specialmente nel settore sperimentale.Si evidenziano aspetti innovativi e contributi originali che portano a considerare questo candidato in particolareevidenza ai fini di questa procedura di valutazione comparativa.
Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 50 pubblicazioni di cui 5 sono a carattere didattico, una è una recensione, 2 sono brevi discussioni apparse su riviste internazionali, 11 sono comunicazioni al GNIG del CNR e due sono monografie a più nomi sulle piastre circolari di fondazione.Delle altre, 15 sono pubblicate negli atti di Convegni nazionali (3 a nome singolo), 9 su atti di Convegni internazionali, 2 sono pubblicate sulle RIG e 3 sono apparse su riviste internzazionali di prestigio.Delle 12 memorie presentate per la valutazione 3 sono quelle apparse su riviste internazionali, 2 sono quelle apparse sulla RIG, 1 è la monografiasopra citata, 2 sono state presentate a convegni internazionali e 4 a convegni nazionali (di cui una a nome singolo).Gli argomenti trattati dal candidato riguardano la caratterizzazione di terreni sciolti (1, 5, 6, 7), l’analisi di stabilità di pendii (3, 4, 11), lo studio di fondazioni ed opere di sostegno (2, 8, 9, 10, 12).Dall’analisi delle memorie presentate scaturisce un giudizio positivo sull’attività scientifica del candidato che, se non particolarmente abbondante, è stata però pubblicata in sedi prestigiose.Si segnala anche la varietà e l’originalità dei temi trattati, l’uso accurato di metodi sperimentali e l’uso corretto di metodi numerici per l’analisi del comportamento di opere in vera grandezza.Si esprime il convincimento che il candidato possa senz’altro essere preso in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 59 pubblicazioni di cui 13 a nome singolo.12 dei lavori elencati hanno carattere didattico o divulgativo.Degli altri, 11 sono apparsi su riviste a diffusione nazionale, uno su rivista internazionale, 12 sono stati presentati a convegni nazionali e 21 a convegni internazionali, uno è apparso su quaderno d’Istituto ed infine uno riporta il contributo del candidato come membro del comitato tecnico che ha elaborato le linee guida per la progettazione delle discariche controllate.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa, 5 sono apparse sugli atti di Conferenze Nazionali (2 sono a nome singolo), una su rivista internazionale, una su rivista nazionale e 5 su atti di conferenze internazionali.L’attività scientifica del candidato, sulla base dei lavori presentati, riguarda diversi settori dell’Ingegneria Geotecnica con aspetti sia sperimentali che interpretativi di grande respiro.In particolare sono stati trattati problemi di fondazione (1, 3) di stabilità dei pendii e scavi (2, 4, 5, 6, 7) e più recentemente aspetti legati alla progettazione geotecnica di discariche controllate sia per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche dei rifiuti solidi che per quanto riguarda l’aspetto dell’isolamento delle discariche (8, 9, 10, 11, 12).In quest’ultimo settore, che riflette il crescente impegno della geotecnica nella salvaguardia dell’ambiente, il candidato ha condotto studi di assoluto rilievo ottenendo ampi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale sia nella esecuzione delle prove sperimentali che nella interpretazionedei risultati.Pertanto il Prof. Grisolia deve essere considerato in posizione preminente ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato:
Annamaria Cividini
Nata
a Bergamo il 23/08/1949; laureata in Ingegneria Civile presso il Politecnico
di Milano nel 1974; attualmente Professore Associato presso il Politecnico
di Milano. Nel 1974 borsista e poi titolare di assegno ministeriale presso
il Politecnico di Milano; dal 1976 tecnico laureato e dal 1985 Professore
Associato confermato di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà
di Ingegneria del Politecnico di Milano, dal 1987 associato di “Geotecnica”.
Supplente presso il Politecnico di Milano e le Facoltà di Ingegneria
delle Università di Pavia e di Brescia. Nel 1976 trascorre un periodo
di studio presso l’Università dell’Illinois e nel 1985 e 1994 presso
l’Università di Kobe. Partecipa a numerosissime Commissioni Nazionali
e di Ateneo;membro del collegio
docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino. Partecipa
come relatore ad invito a convegni e congressi internazionali; partecipa
inoltre alla attività di numerosi Comitati Scientifici Europei ed
Internazionali.Svolge attività
come “referee” di importanti riviste internazionali; è stata responsabile
ed ha partecipato a vari corsi di aggiornamento e seminari in Italia e
presso Università estere. Ha diretto e curato le attività
del laboratorio geotecnico presso il Politecnico di Milano; diretto corsi
di istruzione permanente presso il Politecnico di Milano;responsabile
di contratti di ricerca ministeriali e del CNR e di contratti di consulenza
con Enti pubblici e Società. Nel curriculum elenca 69 pubblicazioni
scientifiche, di cui 14 in “refereed Journals” edinoltre
27 comunicazioni brevi e discussioni scritte e 14 lavori di carattere didattico
e divulgativo. Alcuni lavori scientifici della candidata sono stati oggetto
di citazione in diversi testi e pubblicazioni internazionali. L’attività
scientifica riguarda la modellazione del comportamento meccanico dei terreni
in campo elastico non lineare, plastico incrudente e viscoso; l’analisi
numerica per la soluzione di problemi di filtrazione non confinata e di
consolidazione non lineare ed anisotropa; gli effetti di perdita di resistenza
meccanica e i processi deformativi di terreni saturi e non in campo statico
e dinamico. Gli studi hanno anche riguardato la simulazione numerica dagli
effetti dello scavo di gallerie e la costruzione su terreni deformabili,
della infissione di pali e dell’interazione terreno-struttura, degli effetti
dei sismi sui pendii; del miglioramento del terreno con geosintetici; l’analisi
ed interpretazione di prove sperimentali ed approcci probabilistici. Dei
12 lavori presentati per la valutazione della candidata, 7 sono in collaborazione.
La pubblicazione n. 1, a doppio nome su rivista internazionale e la n.
12, a due nomi capitolo di un libro internazionale, presentano la soluzione
numerica in problemi di flusso a superficie libera. La n. 2, in convegno
nazionale, analizza l’effetto dell’infissione di un palo in un deposito
con una analisi numerica; la n. 3, a due nomi su rivista internazionale,
riguarda la modellazione di prove di laboratorio su materiali strain-softening;
la n. 4, capitolo di libro internazionale, la modellazione numerica del
comportamento di materiali rocciosi; la n. 6, a due nomi in rivista internazionale,
i metodi numerici per l’analisi del comportamento di gallerie in rocce
spingenti e comportamento viscoso; la n. 5, su convegno nazionale, i metodi
dell’equilibrio limite per le analisi di stabilità dei terreni rinforzati.
La n. 7, a tre nomi in convegno internazionale, interpreta il comportamento
di un pendio instabile con un metodo numerico; la n. 8, in convegno internazionale,
il comportamento di terreni in prove a deformazione piana; la n. 9, a tre
nomi in conferenza internazionale, riguarda uno studio sperimentale e numerico
sul comportamento di sabbie rinforzate; la n. 10, a due nomi in conferenza
internazionale, esamina il comportamento bifase di terreni strain-softening
saturi; la n. 11, in conferenza internazionale, l’influenza delle condizioni
di prova sulle proprietà meccaniche di una roccia vulcanica. Il
contributo della candidata nei lavori in collaborazione è esplicitamente
dichiarato per 5 lavori ed ècomunque
deducibile dalla continuità temporale dei temi trattati. Nei lavori
presentati la candidata sviluppa in maniera approfondita alcuni aspetti
peculiari dell’Ingegneria Geotecnica attraverso modelli numerici di comportamento
meccanico, di terreni e rocce di processi di filtrazione e deformativi
in terreni, anche parzialmente saturi, e di materiali strain-softening,
in campo statico e dinamico, di problemi di interazione terreno-struttura e
di interpretazione di risultati di prove in situ ed in laboratorio. Le
memorie sono pubblicate in sedi prestigiose; l’attività di ricerca
scientifica intensa ed attentaè
riconosciuta anche in sede internazionale. Per i lavori presentati, l’attività
scientifica e di ricerca e l’impegno nelle varie attività didattiche
e di coordinamento la candidata, ai fini della presente valutazione, meritano
attenzione e considerazione.
Candidato:
Giovanni Dalerci
Nato
a Perugia nel 1946, si è laureato nel 1969 in Ingegneria Civile
Trasporti presso l’Università di Genova. Dal 1970 al 1974 ha svolto
attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni
dell’Università di Genova come contrattista e borsista. Dal 1974
al 1976 è stato tecnico laureato incaricato presso lo stesso Istituto.
Dal 1974 professore incaricato di “Costruzioni in terra e fondazioni speciali”
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova,
dal 1980 è Professore Associato confermato nella stessa disciplina
e dal 1990 nell’insegnamento di “Fondazioni” sempre presso la stessa Università.
Dal 1971 al 1991 ha svolto attività didattica nell’ambito di corsi
di aggiornamento e di formazione; membro del Collegio dei docenti del Dottorato
di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino. L’attività
di ricerca ha riguardato il comportamento di pali e gruppi di pali e pozzi
con metodi numerici ed analitici; le paratie ancorate e gli ancoraggi;
i problemi di sifonamento di scavi e dighe; problemi di interazione terreno-struttura;
l’analisi della stabilità dei pendii con la proposta di un nuovo
metodo di verifica. Il candidato non presenta nel curriculum l’elenco completo
delle sue pubblicazioni. Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione,
7 sono in collaborazione: 2 sono atti interni dell’Istituto di Scienza
delle Costruzioni di Genova, 7 sono state presentate a convegni internazionali
e 3 a convegni nazionali. Gli argomenti trattati riguardano principalmente
le fondazioni profonde, pali e palificate e problemi di interazione terreno
struttura e dirette (n. 1,3,4,5,7,8,12); le paratie ancorate ed i problemi
di sifonamento (n. 2 e n. 10); un nuovo metodo di calcolo per la verifica
della stabilità dei pendii (n. 9 e 11); la resistenza allo sfilamento
di piastre sottili n. 5. L’attività del candidato, che appare piuttosto
discontinua, si è concentrata sugli aspetti analitici e numerici
del comportamento di pali di fondazione e delle paratie ancorate, temi
rilevanti per il settore geotecnico. Il metodo di calcolo per la determinazione
della stabilità dei pendii presenta spunti originali.
Borsista CNEN nel 1980; collabora con l'ISMES di Bergamo negli anni 1982-83;ètecnico laureato a contratto nel 1984-85.
Dal 1984 al 1987 ha svolto il Dottorato di Ricerca di Meccanica Applicata; dal 1985 al 1988 èprofessore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti.
Nel 1991 è ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma.
Nel 1992, vincitore del concorso a 5 posti di professore associato nel raggruppamento H06X (Geotecnica), è chiamato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli per l’insegnamento di “ Fondamenti di Geotecnica”.
Nel 1995 è chiamato, per trasferimento, all'Università di Roma "La Sapienza" a coprire il corso “ Principi di Geotecnica”.
Ha svolto attività didattica istituzionale, anche per supplenza, nelle Università di Roma "La Sapienza", Roma Tre, Napoli Federico II, nelle Facoltà di Ingegneria e Architettura.
Nel curriculum elenca 37 pubblicazioni scientifiche,10 interventi CNR,4 rapporti di laboratorio e di didattica.
Le 37 pubblicazioni scientifiche, di cui 27 in collaborazione; includono anche le tesi di laurea e di dottorato; con riferimento alla sede editoriale delle altre, 15 sono pubblicate su quaderni e riviste nazionali e internazionali,17 sono su atti di Convegni nazionali o internazionali, 1 monografia è pubblicata in Italia, 2 note sono in preparazione.
Delle
12 pubblicazioni presentate (11 in collaborazione) 5 sono pubblicate su
riviste nazionali e internazionali, 5 su atti di convegni nazionali o internazionali,
una in atti del dipartimento ed una è una monografia.
I temi esaminati sono connessi con i processi di filtrazione (n.1, 2, 9) e di consolidazione (n. 4, 5)con il comportamento delle argille in condizione non isoterme (n. 3, 12) le dighe dei materiali sciolti (10,11) le opere in sotterraneo (8) le fondazioni profonde (6) i problemi di stabilità di torri su terreni deformabili (7).
Nei lavori in collaborazione i contributi del candidato sono individuabili in considerazione dell'insieme della sua attività di ricerca. Contributi originali di sicuro interesse, anche per le loro implicazioni pratiche, emergono nella modellazione matematica dei moti di filtrazione a superficie libera e nella ricerca sugli effetti termici nella consolidazione delle argille.
Nel
complesso i lavori presentati dimostrano l’attitudine del candidato ad
impostare e sviluppare con rigore e padronanza le tematiche di ricerca,
dimostrando una approfondita conoscenza dei fenomeni studiati e dei metodi
proposti per la modellazione matematica. In considerazione di ciò
il candidato si pone in posizione di rilievo ai fini della presente valutazione
comparativa.
Candidato:
Giovanni Battista Fenelli
Nato
a Roma il 20/09/1945; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l’Università
di Napoli nel 1976; attualmente Professore Associato presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II”. Borsista
CNR dal 1978 al 1980; ricercatore confermato dal 1980 al 1988 presso l’Università
di Napoli; dal 1988 professore associato di “Tecnica delle Fondazioni”
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata;
dal 1991 trasferito all’Università di Napoli alla cattedra di “Principi
di Geotecnica” e successivamente di “Geotecnica nella difesa del territorio”
presso la stessa Facoltà di Ingegneria. Supplente di vari corsi
e della scuola di specializzazione presso le Università della Basilicata
e di Napoli. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria
Geotecnica del Consorzio tra le Università di Roma “La Sapienza”
e “Tor Vergata” e di Napoli “Federico II” e “Napoli Seconda”; fa parte
del GNDCI del CNR; ha partecipato ad attività organizzative delle
Università della Basilicata e di Napoli ed ha svolto numerosi corsi
della scuola di specializzazione in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale
e di aggiornamento professionale. Partecipa ed è responsabile scientifico
di varie convenzioni di ricerca. Nel curriculum elenca complessivamente
45 lavori a stampa e 5 dispense di lezioni. L’attività di ricerca
del candidato ha riguardato i problemi di stabilità del territorio,
principalmente nei riguardi dei movimenti franosi in argille varicolori
dell’Irpinia e della Basilicata; il comportamento meccanico di rocce carbonatichefortemente
fratturate; l’interazione terreno-struttura di pali e piastre di fondazioni
ed opere di sostegno; l’influenza della composizione chimica del liquido
di porosità sul comportamento meccanico dei terreni a grana fina.
Le ricerche hanno riguardato aspetti di modellazione teorica e analisi
sperimentale sia in situ che in laboratorio. Ai fini della valutazione
vengono presentate12 pubblicazioni
di cui 11 in collaborazione: la pubblicazione n. 1, a quattro nomi, su
rivista nazionale, riguarda la caratterizzazione fisica e meccanica di
argille varicolori con prove di laboratorio; la n. 2, monografia di editore
internazionale a 3 nomi, l’analisinumerica
dell’interazione terreno struttura di una piastra circolare di fondazione.Le
n. 8 e 9, a due nomi in convegno nazionale, e la n. 10, a due nomi, su
rivista internazionale, esaminano vari aspetti della interazione terreno
struttura di una paratia di sostegno analizzando i risultati delle misure
in situ e di modellazioni teoriche; le n. 3, a due nomi, su rivista internazionale,
e n. 4, a tre nomi in convegno internazionale, l’influenza delle pressioni
neutre causate da fenomeni di erosione rapide e azioni sismiche sulla stabilità
del territorio nella formazione del colle di Bisaccia, argomento ripreso
nella pubblicazione n. 11, in convegno nazionale; le n. 5, a due nomi,
su rivista internazionale, n. 6, a due nomi in convegno nazionale, e n.
7, a due nomi su rivista nazionale, analizzano gli effetti dell’acqua di
porosità sul comportamento meccanico e la deformabilità di
terreni argillosi; la n. 12, a due nomi in simposio internazionale, affronta
il problema del calcolo dell’attrito negativo sui pali con un modello numerico.
Il contributo nei lavori in collaborazione non sempre può essere
chiaramente identificato; il candidato dedica prevalente attenzione agli
aspetti sperimentali e progettuali con il confronto dei risultati di laboratorio
e di osservazioni dirette in situ in aspetti della ricerca centrali ed
attuali dell’Ingegneria geotecnica. Gli studi sulla influenza del fluido
interstiziale e sulle interazioni chimico-fisiche sul comportamento meccanico
dei materiali a grana fine, rappresentano contributi originali allo sviluppo
della ricerca in questo settore. La qualificata produzione scientifica,
che evidenzia gli aspetti peculiari dei temi trattati, insieme alla attività
didattica e di partecipazione e coordinamento delle attività di
ricerca del candidato, ai fini della valutazione comparativa, meritano
attenzione.
Candidato:
Massimo Grisolia
Nato
a Roma il 09/11/1943; laureato in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università
di Roma; attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 1969 Contrattista presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma; dal 1977
al 1986 professore incaricato di “Complementi di Geotecnica” e poi di “Tecnica
delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Pavia; dal 1986 professore associato confermato di “Stabilità
del Territorio e Consolidamenti” e dal 1990 di “Fondamenti di Geotecnica”
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La
Sapienza”. Ha organizzato e fatto parte di numerose iniziative didattiche
per corsi di aggiornamento e perfezionamento per l’Università e
varie Istituzioni ed Organizzazioni Pubbliche. Ha sempre partecipato alle
attività organizzative dell’Università e del CNR; ha partecipato
quale docente a corsi internazionali in Turchia nel 1995 e Spagna nel 1997;
relatore di panel al Congresso AGI di Bologna del 1986. Nel curriculum
elenca 59 lavori a stampa. L’attività scientifica ha riguardato
la caratterizzazione geotecnica delle argille non sature derivanti dalla
alterazione di prodotti piroclastici; i cedimenti nel tempo di fondazioni
di opere varie; il comportamento nel tempo di fronti di scavo e di pendii
naturali in formazioni argillose; le proprietà fisico-meccaniche
ed il comportamento di formazioni “strutturalmente complesse”; problemi
geotecnici relativi a scavi per condotte idriche; studi geotecnici a scala
territoriale di varie formazioni geologiche; gli aspetti geotecnici nella
progettazione e gestione di discariche per rifiuti considerati come mezzi
polifasi . Dei 12 lavori presentati ai fini della valutazione comparativa,
10 sono in collaborazione.La pubblicazione
n. 1, a due nomi, presentata in convegno internazionale, riguarda il comportamento
di una fondazione diretta su un terreno a grana fine normalmente consolidato;
la n. 2, a due nomi in congresso internazionale, il creep di una argilla
sovraconsolidata e giuntata; la n. 3, a più nomi, in congresso nazionale,
l’analisi delle misure sperimentali del comportamento del terreno di fondazione
di un rilevato stradale su terreni eterogenei e compressibili; la n. 4,
in convegno nazionale, la rottura ritardata di un fronte di scavo in argille
poco sovracconsolidate dovuta a meccanismi di “rottura progressiva” o di
“ammorbidimento”; la n. 5 a due nomi, in congresso nazionale, esamina il
comportamento al contorno di scavi in argille molli; la n. 6, relazione
di panel in convegno nazionale , analizza i fattori che determinano la
scelta progettuale degli interventi di stabilizzazione delle frane. La
n. 7, monografia a due nomi, riguarda i problemi di stabilità di
pendii costieri adriatici con l’analisi di dettaglio di alcune frane; le
n. 8, a quattro nomi su rivista internazionale, n. 9, a tre nomiin
convegno internazionale, e n. 10, a due nomiin
convegno internazionale, riguardano la caratterizzazione dal punto di vista
geotecnico del comportamento meccanico di materiali di discarica, con prove
in situ e in laboratorio con prove triassiali, e la scelta dei parametri
di progetto; la n. 11, a due nomi, a congresso internazionale, il controllo
di qualità dei diaframmi plastici per uso ambientale. La n. 12,
a due nomi in conferenza internazionale, interpreta con un modello di comportamento
prove di compressione di lunga durata in laboratorio su rifiuti urbani.
La coerenza e continuità dell’attività scientifica identificano
il contributo, anche esplicitamente dichiarato, del candidato nei lavori
in collaborazione, che generalmente si basano sul confronto tra comportamento
reale di pendii ed opere di ingegneria con le previsioni ottenibili dalle
tradizionali teorie e metodi di calcolo della geotecnica. Gli studi più
recenti nel campo ambientale hanno carattere di originalità per
i futuri sviluppi in questo settore. I temi trattati sono pertinenti al
settore scientifico disciplinare; i lavori nel complesso dimostrano un’ampia
conoscenza dei problemi progettuali di Ingegneria ed un corretto metodo
di approccio. L’insieme delle memorie presentate e dell’attività
scientifica, didattica e di ricerca del candidato ai fini della presente
valutazione, meritano senz’altro attenzione.
Candidato: Claudio Ferdinando Cherubini
Il prof. Claudio F. Cherubini,nato a Prato nel 1948, si è laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Bari nel 1973.Attualmente è Straordinario di Geologia Applicata pressoil Politecnicodi Bari.
Dal 1975 al 1983 è Tecnico laureato presso l'Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di Ingegneria di Bari, con lafunzione di coordinatore del Laboratorio geotecnico dal 1975 al 1985.
Nel 1983, a seguito della 1° tornata dei giudizi di idoneità, diviene professore associato.
Dal 1° marzo 2000 è chiamato come professore di 1° fascia nel settore scientifico disciplinare D02B Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari.
Ha tenuto molteplici corsi del settore scientifico disciplinare HO6X Geotecnica presso la sede di appartenenza (Università di Bari e Politecnico di Bari) e presso altre sedi universitarie (Università della Basilicata e Facoltà di Ingegneria di Taranto).
E’ membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.
Ha svolto molteplici attività di servizio in ambito universitario, quale membro di varie commissioni, e in diverse altre istituzioni (associazioni tecnico-scientifiche, centri di studio, comitati tecnico-amministrativi provinciali e regionali). E' stato presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Bari dal 1995 al 1999.
Ha sviluppato iniziative per la ricerca, mediante contratti e convenzioni tra Università ed Enti pubblici diversi.
Elenca nel curriculum 136 pubblicazioni, di cui 56 su convegni internazionali, 13 su riviste internazionali, 16 su riviste nazionali, 28 a convegni nazionali, il resto sono prevalentemente comunicazioni in occasione di riunioni scientifiche, su riviste locali e rapporti interni.
Dei 12 lavori presentati per il presente concorso,4 sono a nome singolo; nei lavori in collaborazione il contributo del candidato é facilmente individuabile alla luce dell’insieme della sua produzione scientifica.
Il tema centrale alla attività di ricerca del candidato (9 memorie su 12) è quello connesso con l’applicazione dei metodi statistici e probabilistici per la valutazione della affidabilità delle soluzioni di molteplici problemi geotecnici, spaziando dalla stabilità dei pendii, alla sicurezza delle fondazioni superficiali e profonde, alla corretta assegnazione delle proprietà meccaniche dei terreni; le altre tematiche esaminate sono: la modellazione numerica di processi di filtrazione non lineare; la determinazione sperimentale di proprietà meccaniche di un terreno argilloso ; la analisidella subsidenzadella piana di Sibari.
In sintesi gli interessi scientifici del candidato appaiono incentrati sulle analisi di affidabilità in Ingegneria Geotecnica; in tale settore si ritrovano contributi di riconosciuto interesse.
Nel complesso il candidato è giudicato meritevole di essere preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione.
Borsista
dal 1974; dal 1976 è tecnico laureato presso l'Istituto di Scienza
e Tecnica delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria del Politecnico
di Milano e dal 1985 professore associato di Geotecnica, confermato nel
1988.
Ha trascorso periodi di studio nell'Università dell'Illinois ad Urbana-Champaign (USA) e in quella di Kobe (Giappone).
Ha
svolto una intensa attività didattica, tenendo per supplenza insegnamenti
di Geotecnica presso le Facoltà di Ingegneria delle Università
di Pavia e di Brescia e nei corsi di diploma di Tecnico dell'Edilizia nella
Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, curando e tenendo
inoltre corsi di aggiornamento e perfezionamento organizzati da Università
ed Enti diversi, e corsi regolari nell'Università della Somalia.
Svolge
funzioni di servizio in ambito universitario, partecipando alle commissioni
di concorso e di giudizio nel dottorato di ricerca di Ingegneria Geotecnica,
esami di Stato, commissioni interne al Politecnico di Milano. Intensa ed
attiva è la sua partecipazione a convegni, congressi, seminari,
nazionali ed internazionali, di carattere generale e specialistici. E’
membro di numerosi Comitati scientifici, organizzatori e consultivi di
Congressi, Convegni e Seminari internazionali e nazionali, prevalentemente
nel settore della modellazione matematica del comportamento dei terreni
e del calcolo numerico. Revisore di articoli presentati a riviste internazionali
e congressi e invitata a riferirein
numerosi Convegni nel settore citato.
Nel curriculum elenca i titoli di 69 pubblicazioni scientifiche (57 in collaborazione) a cui si aggiungono 25 discussioni scritte e brevi comunicazioni, più 14 lavori di carattere didattico divulgativo. Delle 69 pubblicazioni,20 sono su riviste nazionali e internazionali,47 sono su atti di convegnie 2 sono capitoli di libri .
Dei 12 lavori presentati, 3 sono pubblicati su riviste, 2 negli Atti di Convegni nazionali e 5 di Congressi internazionali, 2 infine sono capitoli di monografie internazionali. Delle pubblicazioni presentate, 7 sono in collaborazione.Per i 5 lavori in collaborazione con il prof. Gioda, c’è una esplicita dichiarazione di contributo paritetico. Per gli altri lavori in collaborazione, il contributo della candidata è chiaramente identificabile alla luce dell’insieme della sua attività scientifica.
I lavori esaminano tematiche connesse con il comportamento meccanico dei terreni(n. 3,4,8,10,11), con i problemi di filtrazione e di consolidazione (n. 1,12); con lo scavo di tunnels (n. 6) e la stabilità dei pendii (n.7) con l'infissione dei pali (n. 2) con le terre rinforzate (n.3,5), privilegiando gli aspetti connessi con la modellazione matematica ed il calcolo numerico anche laddove sono presentati dati sperimentali ottenuti dalla candidata
Sulla base dei lavori presentati, la candidata mostra di possedere un’approfondita conoscenza dei metodi di analisi numerica applicati alla modellazione del comportamento dei terreni in opere di ingegneria ed in prove sperimentali. .
La sua attivitàe competenza in tale settore sonoriconosciute; si apprezza inoltre la sua intensa attività didattica anche nell’ambito di corsi di aggiornamento. Pertanto si ritiene che la candidata debba essere tenuta in particolare considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
In qualità di borsista e contrattista ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova dal 1970 al 1974.
Presso
lo stesso Istituto è tecnico laureato dal 1974 al 1976.
Dal 1974 è incaricato del corso di” Costruzioni in terra e Fondazioni speciali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova.
Nel 1980 diviene professore associato confermato nella stessa disciplina, dal 1980 insegna il corso di “Fondazioni”.
Dal 1971 ha tenuto lezioni nell’ambito di corsi di aggiornamento e formazione.
Non presenta l’elenco completo delle sue pubblicazioni. Delle 12 presentate ai fini della valutazione comparativa (4 a nome singolo), 7 sono pubblicate su atti di Convegni internazionali (5 in collaborazione) 3su atti di Convegni nazionali (2 in collaborazione), 2 sono atti dell’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Genova (1 in collaborazione).
Le problematiche affrontate nei lavori presentati riguardano le fondazioni superficiali e profonde (n.1, 3, 4, 6, 7, 8,12); le opere di sostegno e di ancoraggio (n.2, 5,10); la stabilità dei pendii (n.9, 11).
Complessivamente la attività di ricerca del candidato privilegia gli aspetti più direttamente applicativi della disciplina e, se pur discontinua, è di sicuro interesse per alcuni aspetti progettuali.
Borsista presso il CNEN nel 1980; collabora con l'ISMES di Bergamo nel 1982-83; tecnico laureato a contratto nel 1984-85; dal 1984 al 1987 svolge il Dottorato di Ricerca di Meccanica Applicata; dal 1985 al 1988 è professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti; nel 1991 ha preso servizio come ricercatore nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma. Vincitore del concorso a 5 posti di professore associato nel raggruppamento H06X (Geotecnica) è chiamato nel 1992 dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli per Fondamenti di Geotecnica. nel 1995 è chiamato, per trasferimento, all'Università di Roma "La Sapienza" a coprire il corso di Principi di Geotecnica.
Ha svolto attività didattica istituzionale, anche per supplenza, nelle Università di Roma "La Sapienza", Roma Tre, Napoli Federico II, nelle Facoltà di Ingegneria e Architettura.
Nel curriculum elenca i titoli di 37 pubblicazioni scientifiche, di cui 27 in collaborazione; l'elenco include anche le tesi di laurea e di dottorato.
I lavori citati nel curriculum riguardano: modellazione matematica dei fenomeni di filtrazione e di consolidazione in terreni saturi e non saturi, degli effetti della temperatura sul comportamento delle argille, della efficienza di dreni tubolari; la sperimentazione nel campo della compressibilità e della permeabilità dei terreni coerenti e fessurati e degli effetti termici; l'analisi del comportamento di dighe in terra, sotto l'aspetto idraulico e meccanico, durante la costruzione ed in esercizio, con metodi tradizionali e numerici, tenendo conto degli stati di parziale saturazione; l'analisi di pali di fondazione, isolati ed in gruppo, soggetti a forze trasversali; la stabilità di alte strutture fondate su terreni deformabili.
Le 12 pubblicazioni presentate per il concorso riguardano: metodi numerici per l'analisi dei moti di filtrazione a superficie libera (1 conferenza su invito, pubblicata in atti di congresso internazionale, in collaborazione); misure sperimentali della conduttività idraulica delle argille (1 rapporto interno di Dipartimento); processi di consolidazione in terreni fessurati e in terreni non saturi (1 memoria e 1 relazione generale a convegno di ricerca nazionale, entrambe in collaborazione); filtrazione e drenaggio (1 monografia didattica in collaborazione); effetti termici sul comportamento delle argille (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, 1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, entrambi in collaborazione); comportamento di dighe in terra (1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, 1 memoria a congresso internazionale, entrambi in collaborazione); la stabilità di torri su terreno compressibile (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, in collaborazione); pali soggetti a forze orizzontali (1 articolo su rivista italiana, in collaborazione) ( Le sedi di pubblicazione di tutti i lavori sono rilevanti nel settore; tutte le riviste hanno comitati di referee.
Nei lavori in collaborazione che trattano di filtrazione e di comportamento termico delle argille, i contributi del candidato sono individuabili in considerazione dell'insieme della sua attività di ricerca. Contributi originali emergono nella modellazione matematica dei moti di filtrazione a superficie libera e nella ricerca sugli effetti termici nella consolidazione delle argille. 2
Nel complesso i lavori presentati dimostrano l’attitudine del candidato ad impostare e sviluppare razionalmente le tematiche di ricerca, dimostrando una approfondita conoscenza sia dei fenomeni studiati, sia delle metodologie proposte per la modellazione matematica.
Gli argomenti maggiormente trattati riguardano temi centrali della geotecnica: l'interazione tra fasi liquida, solida e gassosa nei terreni argillosi, ed il suo effetto sul loro comportamento meccanico. Il candidato ampia la trattazione tradizionale del tema per introdurre gli effetti della parziale saturazione e quelli della variazione della temperatura, con ricerche sperimentali originali, ottenendo in ambedue i campi risultati originali.
Nel complesso della produzione scientifica presentata dal candidato si apprezzano particolarmente l'approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata ed il rigore scientifico delle trattazioni. Pertanto si ritiene che il candidato debba essere considerato in posizione di rilievo ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato: Giovanni Battista Fenelli
Il prof.G.B. Fenelli, nato a Roma nel 1945, si è laureato nel 1976in Ingegneria Civilepresso l’Università di Napoli. Attualmente è professore associato confermato presso la Facoltà di Ingegneria della Università di Napoli “Federico II”
Dopo la laurea ha frequentato l'Istituto di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra della Università di Napoli, dapprima, dal 1978, comeborsista CNR, poi, dal 1980, come ricercatore. Nel 1988 diviene professore associato di Geotecnica all'Università della Basilicata , tenendovi il corso di Fondazioni dal 1988 al 1991.
Dal 1991, a seguito di trasferimento, è in servizio presso l'Università di Napoli, dovegli sono stati affidati gli insegnamenti di Principi di Geotecnica dal 91 al 94 e di Geotecnica nella Difesa del territorio dal 94 ad oggi; dal 1994 tiene inoltre i corsidi Geotecnica per la Scuola di Specializzazione in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale .
Fa parte del collegio dei docentidel dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa a Roma”La Sapienza”. E' stato responsabile di programmi di ricerca finanziati dal MURST..
Elenca nel curriculum 31 lavori scientifici (29 memorie + 2 monografie) e19 altri lavori comprendenti interventi, discussioni, recensioni e dispense di lezioni. Delle 29 memorie ( di cui 26 in collaborazione ) 24 sono pubblicate su atti diConvegni nazionali o internazionali e 5 suriviste nazionali o internazionali.
Delle12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, (1 a nome singolo) 4 sono su riviste soggette a referee 7 su atti di convegni, la rimanente è una monografia. Le tematiche principali affrontate nelle 12 pubblicazioni riguardano: la influenza del chimismo dei fluidi interstiziali sul comportamento meccanico di terreni argillosi (n 5, 6, 7); le proprietà fisiche e meccaniche dei terreni(n.1) edi fenomeni che influenzanola stabilità dei pendii (n. 3, 4, 11); il comportamento delle opere di sostegno (n.8, 9,10) e delle fondazioni superficiali (n.2) e profonde (n.12).
Dall’esame dei lavori risulta che il campo di interesse del candidato è ampio e i risultati conseguiti sono spesso di grande interesse con contributi significativi ed originali, anche se l'apporto personale del candidato non è sempre chiaramente identificabile.
Nelcomplesso il candidato si caratterizza per un'intensa attività didattica e per una produzione scientifica in settori di notevole interesse nell'area geotecnica e merita pertanto attenzione da parte della Commissione.
Candidato: Massimo Grisolia
Il
prof. M. Grisolia, nato a Roma nel 1943, si è laureato in Ingegneria
Civile presso l'Università di Roma nel 1969. Attualmente è
professore associato confermato di Fondamenti di Geotecnica presso l'Università
di Roma "La Sapienza".
Nel 1969 ècontrattistae dal 1970 al 1986 è tecnico laureato presso l’ Università di Roma.
Dal 1986, a seguito della seconda tornata dei giudizi di idoneità, è professore associato di Stabilità del Territorio e Consolidamenti; dal 1990 di Fondamenti di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. .
Dal 1977-78 al 1985-86 è stato professore incaricato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia inizialmente del corso di Complementi di Geotecnica e poi quello di Tecnica delle Fondazioni.
Dal 1994-95 svolge per supplenza anche l'insegnamento di Principi di Geotecnica per il Diploma di Ingegneria dell'Ambiente e delle Risorse. .
Inoltre ha svolto intensa attività didattica percorsi di aggiornamento e perfezionamento inItalia e all’estero .
Si è anche attivamente impegnato nelle funzioni di servizio nell'Università di Roma, quale membro di varie Commissioni di Facoltà. Dal 1996 é membro esperto di Geotecnica incommissioni istruttorie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Elenca nel curriculum 59 pubblicazioni, di cui 13quale singolo autore. La maggior parte dei lavori è pubblicatain atti di convegni nazionali e internazionali (33) e su riviste (12).
Dei 12 lavori presentati ai fini della valutazione comparativa (di cui 2 a nome singolo), 5 sono su atti di convegni nazionali, 1 su rivista internazionale,1 su rivista nazionale e 5 su atti diconvegniinternazionali. Nei lavori in collaborazione il contributo del candidatoè facilmente individuabile alla luce dell’insieme della produzione scientifica dello stessoe della sua riconosciuta competenza in specifici settori della disciplina.
Nei 12 lavori presentati sono sviluppate principalmente le tematiche relative alla stabilità dei pendii naturali e degli scavi (n. 2, 4, 5, 6, 7) al comportamento difondazioni su terreni argillosi teneri (n.1); ai cedimenti dirilevati stradali su terreni eterogenei ( n.3) e alle più recenti problematiche di geotecnica ambientale connesse con la progettazione geotecnica delle discariche controllate (n. 8, 9,10,12) e il confinamento dei siti inquinati(n.11).
Dai lavoriemerge chiaramente l'esperienza maturata dal candidato nei diversi problemi esaminati, ma indubbiamente i contributi più significativi della produzione scientifica del candidato riguardano le tematiche di geotecnica ambientale. .In particolare, gli studi sperimentali e teorici sulla caratterizzazione meccanica dei rifiuti solidi urbani hanno fornito un contributo assolutamente originale di grande interesse teorico ed applicativo, apprezzato e riconosciuto anche a livello internazionale,individuando un criterio di selezione dei parametri di resistenza del corpo rifiuti ,da utilizzare nelle analisi di stabilità delle discariche controllate, ingrado di tenere conto della entità della deformazione compatibile con la funzionalità della discarica.
Pertanto, ai fini della presente valutazione comparativa, il prof. Grisoliaèda considerarsi in posizione di rilievo.
La Commissione si è riunita in terza seduta il giorno 23.01.2001, alle ore 9.30
Vengono esaminate le pubblicazioni ed i titoli presentati dai seguenti candidati:
7.MAZZUCATO Alberto
8.MUSSO Antonino
9.VALORE Calogero
10.VANNUCCHI Giovanni1
Al termine dell’esame i commissari provvedono a stilare i propri giudizi su ciascuno dei candidati suddetti. Tali giudizi sono riportati qui di seguito.
Candidato: Alberto Mazzucato
Il
prof. Alberto Mazzucato è nato a Saccolungo (PD) nel 1947; si è
laureato in Ingegneria Civile nel 1971 presso l’Università di Padova.
Dopo il servizio di leva ed una breve esperienza professionale, dal 1974 al 1980 ha frequentato la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova come titolare di borse di studio e assegni di ricerca. Dal 1980 al 1988 è stato ricercatore presso la stessa Università. Dal 1988 è professore associato, sempre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. In qualità di professore associato ha insegnato Consolidamento dei Terreni e delle Rocce dal 1988/89 al 1994/95 e Fondazioni dal 1995/96 ad oggi presso l’Università di Padova; per supplenza ha insegnato Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni dal 1991/92 al 1996/97, Fondazioni (corso integrato) nel 1997/98 e Geotecnica nel 1998/99 presso la Facoltà di Architettura di Venezia. Dal 1995/96 svolge le lezioni di Aspetti Geotecnici nella Costruzione di Porti in Zone Lacuali presso la Scuola di specializzazione In Ingegneria Marittima e Costiera di Padova. E’ componente del Collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca. E’ stato docente e relatore in numerosi seminari e corsi di perfezionamento ed aggiornamento.
Ha partecipato ad attività di servizio dell’Università di Padova; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca; è componente del gruppo CEN TC 189 WG4 per lo studio del comportamento idraulico dei geotessili.
Elenca nel suo Curriculum 74 pubblicazioni, 60 delle quali in collaborazione con altri Autori. L’ultima memoria a nome singolo risale al 1995. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1975 al 1999 (in media, 3,1 per anno). La produzione del candidato riguarda argomenti quali: il comportamento meccanico dei terreni naturali; i moti di filtrazione ed i filtri; l’interazione terreno-struttura per opere di sostegno e fondazioni dirette e profonde; il consolidamento dei terreni; la valutazione della sicurezza e la normativa; la geotecnica stradale; la stabilità dei pendii; la geotecnica ambientale. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 8 in collaborazione con altri Autori. Cinque dei lavori sono pubblicati su Riviste nazionali, tre negli Atti di congressi e convegni nazionali, quattro negli Atti di congressi e convegni internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, una nota è dedicata allo studio in laboratorio del comportamento di una sabbia; due allo studio in vera grandezza di pali e pannelli di diaframma; tre a fondazioni di silos, serbatoi e rilevati; una ad una frana; due a problemi di filtrazione, propagazione di inquinanti e filtri; due a problemi di sicurezza, una ad uno scorrimento in una discarica di rifiuti solidi urbani. Nelle note in collaborazione, il contributo dello scrivente può essere individuato per confronto con la sua attività scientifica e didattica.
La produzione scientifica del candidato è caratterizzata da studi in sito e laboratorio sul comportamento dei terreni e delle opere in vera grandezza; studi teorici e sperimentali sul comportamento idraulico dei geotessili; analisi di affidabilità in ingegneria geotecnica. Copre quindi un ampio spettro della disciplina, con costante attenzione alla rilevanza applicativa del problema. La chiarezza di impostazione ed esposizione denota maturità ed esperienza. Alcuni lavori (la relazione di panel sui geosintetici, la relazione generale sulla diffusione degli inquinanti) si segnalano per completezza ed autorevolezza.
Per la vasta e pregevole produzione scientifica e per l’esperienza didattica, il candidato appare certamente meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione
Subito
dopo la laurea è stato titolare di borsa di studio e quindi ricercatore
confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Palermo. Nell’anno accademico 1985/86 è professore associato
presso la Facoltà di Scienze; dall’anno successivo e fino al 1998
presso la Facoltà di Ingegneria di quell’Ateneo. Nel triennio 1993-95
è stato sostituto del direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale
e Geotecnica. Dal 1998 è professore associato presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.
Ha
tenuto il corso di Geotecnica presso la Facoltà di Scienze di Palermo
in qualità di professore incaricato dal 1979 al 1985 e dal 1986
al 1998; in qualità di professore associato nell’anno accademico
1985/86. Ha retto lo stesso corso di Geotecnica presso la Facoltà
di Ingegneria di Palermo in qualità di incaricato nell’anno accademico
1985/86 ed in qualità di professore associato dal 1986 al 1998.
Tiene il corso di Tecnica delle Fondazioni presso l’Università di
Roma Tor Vergata dal 1997, dapprima come supplente (1997/98) e poi come
associato; dal 1999 tiene per supplenza il corso di Stabilità dei
Pendii presso la stessa Facoltà. E’ stato relatore di numerose tesi
di laurea; docente e relatore in corsi di aggiornamento e perfezionamento
ed in corsi di dottorato di ricerca. E’ stato responsabile di fondi di
ricerca e coordinatore di programmi di ricerca.
Elenca
nel proprio Curriculum: n° 37 pubblicazioni a stampa, delle quali 29
in collaborazione con altri Autori; 13 note ed interventi, dei quali 7
in collaborazione con altri Autori;7 rapporti di ricerca, dei quali 5 in
collaborazione con altri Autori;ed infine 7 recensioni. Le pubblicazioni,
le note ed i rapporti coprono il periodo dal 1977 al 2000 (in media, 1,6
per anno contando le sole pubblicazioni; 2,5 contando anche le note ed
i rapporti di ricerca). La produzione scientifica del prof. Musso verte
su argomenti quali: stabilità dei pendii, particolarmente in argille
strutturate e con riferimento agli aspetti legati al creep; progetto dei
filtri; dighe di terra; caratterizzazione meccanica delle argille fessurate;
consolidazione delle argille strutturate; spinte su pali ed altre strutture
di sostegno; modelli fisici a scala ridotta di fondazioni.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, sette delle quali in collaborazione con altri Autori. In ogni caso, il contributo del prof. Musso è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. Cinque delle pubblicazioni sono apparse su Riviste italiane; tre sono state presentate a convegni nazionali e due a congressi internazionali; due sono inserite in atti di corsi di aggiornamento. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, due note sono dedicate alla caratterizzazione meccanica dei terreni; una alla progettazione dei filtri; quattro alla consolidazione di argille fessurate; tre alla stabilità di pendii; una ai diaframmi ed una alle spinte orizzontali sui pali. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
La produzione scientifica del prof. Musso è caratterizzata dalla continuità; da varietà di temi e grande originalità di approccio; da chiarezza e rigore espositivo; dalla capacità di servirsi di strumenti analitici e sperimentali e dell’osservazione dei fenomeni sulle opere in vera grandezza. Non sempre all’originalità e rigore dell’impostazione e dell’analisi corrisponde la cura agli aspetti applicativi.
Per la varietà e l’elevata qualità dei contributi scientifici, e per la notevole esperienza didattica, il candidato appare meritevole di particolare considerazione nella presente valutazione.
Subito dopo la laurea ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria geotecnica e Mineraria della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo dapprima come titolare di contratti ed Assegni di ricerca (1973/1978), poi come ricercatore (1980/1985). Dal 1985 al 1991 è stato professore associato presso l’Università della Calabria a Cosenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
Ha tenuto per incarico il corso di Fondazioni per studenti lavoratori presso l’Università della Calabria dal 1978 al 1981. Dal 1980 al 1985 ha tenuto, per incarico, il corso di Opere di Sostegno presso la stessa Università. Dal 1985 al 1991, in qualità di professore associato, ha tenuto il corso di Geotecnica presso l’Università della Calabria ove, dal 1986 al 1989, ha anche tenuto per supplenza il corso di Frane e Stabilità dei pendii. Dal 1991 al 1998, in qualità di professore associato, tiene il corso di Costruzioni in sotterraneo presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Presso la stessa Università ha tenuto per supplenza il corso di Geotecnica D.U. dal 1994 al 1998. Dal 1998 tiene anche il corso di Geotecnica. Ha tenuto seminari, conferenze e lezioni a corsi di aggiornamento e perfezionamento. Ha seguito numerose tesi di laurea; fa parte del collegio dei docenti di un dottorato di ricerca ed è tutore di dottorandi.
Ha partecipato ad attività di servizio delle Università della Calabria e di Palermo; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca; ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice 7, capitoli 1 e 10.
Elenca nel proprio Curriculum 73 pubblicazioni, delle quali 44 in collaborazione con altri Autori, oltre a sei note e rendiconti (una delle quali in collaborazione) ed a tre recensioni. Le pubblicazioni coprono il periodo dal 1974 al 2000 (in media, 2,8 per anno, oppure 3 per anno se si considerano anche note e rendiconti). Fra i lavori numerosi rapporti di ricerca, monografie e testi di carattere didattico e divulgativo, interventi e discussioni a convegni. Due sono pubblicati su Riviste nazionali; 19 negli Atti di congressi e convegni internazionali; 14 in atti di congressi e convegni nazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, i principali argomenti trattati sono il comportamento meccanico di terreni argillosi strutturati e di sabbie, sia negli aspetti fondamentali, sia nei fenomeni naturali e nei problemi di ingegneria; la variabilità delle proprietà dei terreni; la stabilità di pendii, fronti di scavo, gallerie; i moti di filtrazione e le opere in sotterraneo; la normativa geotecnica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Da notare un’eccellente traduzione in lingua italiana del noto trattato di Lambe e Whitman “Soil Mechanics”.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 4 in collaborazione con altri Autori. Una di esse è pubblicata su Rivista nazionale, quattro sugli Atti di congressi e convegni nazionali, sette sugli Atti di congressi internazionali. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano le costruzioni in sotterraneo, tre problemi di consolidazione e filtrazione, cinque le caratteristiche e la risposta meccanica di terreni naturali, una un’indagine di laboratorio sul coefficiente di pressione a riposo ad alta pressione.
Il prof. Valore ha condotto ricerche sia utilizzando strumenti di carattere analitico, sia conducendo sperimentazione in laboratorio, sia infine avvalendosi dell’osservazione di opere in vera grandezza. Si dimostra in ogni caso capace di impostare con autonomia temi di ricerca, cogliendo aspetti peculiari dell’argomento trattato. Si interessa alla soluzione dei problemi di ingegneria geotecnica determinati dalle caratteristiche dei terreni naturali tipici delle regioni dell’Italia meridionale, e cioè terreni argillosi a struttura complessa e sabbie carbonatiche. Nelle pubblicazioni dimostra rigore di impostazione e disviluppo, e grande chiarezza e capacità di comunicazione.
Per la qualità e la mole della produzione scientifica, per la maturità e per la ricchezza dell’esperienza didattica, il candidato si pone certamente in posizione preminente nell’ambito della presente valutazione comparativa.
A partire dal 1974 ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze. Presso tale Istituto è stato titolare di Assegno di Ricerca dal 1975 al 1979; Ricercatore Universitario Confermato dal 1980 al 1985; dal 1985 è Professore Associato di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, essendo risultato idoneo nel relativo giudizio.
Ha insegnato per incarico Geotecnica e Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze nel 1979/80; presso la stessa Facoltà ha tenuto per supplenza il corso di Consolidamento del Suolo e delle Rocce nel 1989/90 e quello di Complementi di Geotecnica nel 1990/91. Ha inoltre tenuto per supplenza il corso di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia dal 1989 al 1992. E’ stato docente o relatore in numerosi corsi, incontri e seminari; relatore di numerose tesi di laurea e di dottorato di ricerca; componente di Commissioni di Esame; componente del collegio dei docenti di Dottorati di Ricerca.
Ha partecipato ad attività di servizio dell’Università di Firenze; ha partecipato all’organizzazione di congressi nazionali ed internazionali; è stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca.
Ha partecipato, in qualità di consulente geotecnico, alla progettazione ed alla realizzazione di importanti opere.
Elenca nel proprio Curriculum n° 78 pubblicazioni, 62 delle quali in collaborazione con altri Autori, pubblicate fra il 1979 ed il 2000 (in media, 3,7 per anno). 11 pubblicazioni sono apparse su riviste nazionali ed internazionali, numerose sugli Atti di Congressi e Convegni nazionali ed internazionali, altre su atti di Istituito. I principali argomenti, oggetto dell’attività di ricerca del candidato sono: le proprietà geotecniche dei terreni naturali; la distribuzione statistica dei risultati sperimentali; i problemi di dinamica dei terreni e di geotecnica sismica; l’interazione terreno-struttura per fondazioni ed opere di sostegno; gli effetti degli scavi sulle strutture;
Ai fini della valutazione, presenta 12 pubblicazioni, 8 delle quali in collaborazione con altri Autori. La più recente delle pubblicazioni a nome singolo risale al 1987. In ogni caso, nei lavori in collaborazione l’apporto del candidato è sempre riconoscibile tenendo presente il complesso della sua produzione e la sua attività didattica e di ricerca. Sei delle pubblicazioni sono apparse su Riviste nazionali; due su riviste internazionali; quattro sono state presentate a Congressi internazionali. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare; gli articoli su rivista sono stati sottoposti al giudizio di referees. Dal punto di vista del contenuto, tre pubblicazioni trattano di proprietà e comportamento meccanico dei terreni; una di analisi probabilistica; una di fondazioni su pali; sette di argomenti di dinamica dei terreni e geotecnica sismica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare.
La produzione scientifica del prof. Vannucchi è ampia e continua. Le 12 pubblicazioni presentate per il giudizio documentano tali aspetti, mettendo in evidenza una sistematica utilizzazione dei metodi statistici e probabilistici a supporto dell’analisi dei dati e del comportamento delle opere. Il candidato appare sensibile alle esigenze applicative, ed utilizza le esperienze professionali per estrarne indicazioni di carattere generale. Riesce inoltre spesso ad elaborare soluzioni in grado di apportare sensibili miglioramenti alle procedure progettuali correnti. Particolarmente apprezzabili gli studi di geotecnica sismica.
Tenuto conto anche dell’ampia e qualificata attività didattica e della capacità di promuovere e gestire progetti di ricerca, il candidato si pone certamente in posizione preminente nell’ambito della presente valutazione comparativa.
E’ titolare di una borsa di studio nell’anno 1974/1975 e, nel periodo 1975-1980 di un assegno di Formazione Didattica e Scientifica.
Ricercatore confermato dal 1980 al 1988 e successivamente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova.
Dal 1988 al1995 è titolare del corso di “Consolidamento dei Terreni e delle Rocce” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Presso la stessa Università, dal 1995 è titolare del corso di “Fondazioni”.
Nel periodo 1991/1997 ha tenuto il corso di “Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia. Nell’anno accademico 1997/1998 ha svolto il corso di “Fondazioni” presso la medesima Facoltà, dove attualmente continua l’insegnamento del modulo didattico “Geotecnica”
Il Prof.Mazzuccato dal 1989 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geot4ecnica con sede presso il Politecnico di Torino.
Dal 1990 è membro del gruppo CEN TC 189 WG4che si occupa dello studio del comportamento idraulico dei geotessili.
Il Prof. Mazzuccato è stato coordinatore del corso di aggiornamento “Aspetti Geotecnici relativi alla Progettazione e Costruzione di rilevati Stradali e Ferroviari” tenutosi presso il CISM di Udine nel 1997.
Dei 12 lavori scelti ai fini della presente valutazione comparativa, 5 risultano a nome singolo.
Di queste memorie, 4 risultano pubblicate su rivista nazionale con referee, 4 fanno parte di atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.
Il
contributo paritetico del candidato alle pubblicazioni in collaborazione
si riconosce in base alla continuità temporale e congruenza delle
tematiche trattate.
Il quadro dell’attività scientifica del candidato è completato dal più recente interesse nell’applicazione delle analisi di affidabilità in Ingegneria Geotecnica, con presa in esame soprattutto delle fondazioni dirette e su pali, nonché delle opere di sostegno.
Nelle memorie presentate si nota una costante attenzione alla corretta impostazione teorica ed alla rilevanza applicativa del tema trattato. Queste importanti doti sono abbinante all’apprezzabile conoscenza del comportamento meccanico dei terreni.
Nel suo insieme, per la sua attività scientifica e didattica, il candidato merita una particolare attenzione da parte della Commissione.
Candidato: Antonino
Musso
Il
Professor Antonino Musso nato a Belmonte Mezzagno (PA) il 6 novembre 1949
si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Palermo
con pieni voti e lode.
Vincitore di borse di studio del CNR subito dopo la Laurea,diventa poi ricercatore e successivamente Professore Associato, prima presso la Facoltà di Scienze e quindi presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
Attualmente ricopre il posto di Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.
Dall’a.a. 1979/80 all’a.a. 1997/1998 corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo.
Dall’a.a. 1985/86 all’a.a. 1997/1998 ha tenuto il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
Dall’a.a. 1997/1998 diventa titolare del corso di “Tecnica delle Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.
Nell’a.a. 1999/2000 tiene per incarico il corso di “Stabilità dei Pendii” presso lo stesso Ateneo.
Parallelamente il Prof. Musso tiene corsi e seminari nell’ambito della Scuola di Dottorato, per conto dell’Associazione Geotecnica Italiana e dell’Ordine degli Ingegneri di Potenza, nonché presso il CISM di Udine.
In vari periodi è stato responsabile dei fondi di ricerca del MURST del CNR presso gli Atenei di appartenenza.
L’attività scientifica del candidato è dedicata ai seguenti temi:
§stabilità dei pendii in argille sovraconsolidate e fenomeni di colate in mezzi granulari non saturi;
§comportamento meccanico delle argille fessurate;
§studio dei filtri;
§Due lavori sono dedicati rispettivamente alla deformabilità volumetrica dei materiali a grana grossa affrontati con l’approccio della meccanica statistica dei mezzi particellari ed all’impiego di diaframmi nelle arginature fluviali. Quest’ultimo di carattere divulgativo.
Non in tutti i lavori in collaborazione è agevole distinguere il contributo del candidato.
Ricercatore conferma di Geotecnica presso l’Istituto di Ingegneria Geotecnica e Mineraria dell’Università di Palermo.
Dal 1980 al 1986 ha tenuto presso lo stesso Ateneo per incarico e per supplenza il corso “Opere di Sostegno”.
Dal 1980 al 1986 in qualità di Professore Associato di Geotecnica all’Università della Calabria, tiene il corso di “Frane e di Stabilità di Pendii”.
Dal
1991 tiene all’Università di Palermo il corso “Costruzioni in Sotterraneo”.
Dal 1994 tiene per supplenza il corso di “Geotecnica” per gli allievi del
Diploma e Laurea in Ingegneria.
Il
Prof. C. Valore nel periodo 1981-1990 ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice-7
relativamente ai capitoli 1 e 10.
Delle 12 pubblicazioni, 8 delle quali a nome singolo, scelte ai fini della presente valutazione comparativa, 1 è su rivista nazionale con referee,7 sono inserite negli atti di Conferenze e Simposia nazionali ed internazionali aventi notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi dell’Ingegneria Geotecnica.
GIUDIZIO
L’attività scientifica del Prof. C. Valore, di carattere prevalentemente
sperimentale ed applicativo, riguarda:
§La caratterizzazione meccanica ed idraulica delle argille “strutturalmente complesse”
§La caratterizzazione meccanica dei materiali sabbiosi aventi grani frantumabili
§La stabilità degli scavi all’aperto ed in sotterraneo
§I moti di filtrazione in regime stazionario e i processi di consolidazione.
In tutti i citati filoni di ricerca, il prof. C. Valore si è mostrato attento e scrupoloso ricercatore capace di impostare con autonomia i temi di ricerca finalizzati alla risoluzione dei problemi applicativi di ingegneria geotecnica con contributi non privi di originalità.
L’apporto del candidato alle pubblicazioniin collaborazionesi individua nella continuità dell’impostazione metodologica di filoni di ricerca da lui coltivati nel loro insieme nonché dalla coerenza con il resto della sua attività scientifica.
Infine, merita attenzione lo sforzo profuso dal candidato nella traduzione in italiano del testo di Lambe e Whitman “Soil Mechanics” edito da Wiley nel 1960.
Nel suo insieme l’attività scientifica e didattica del candidato merita particolare attenzione da parte della Commissione
Dal 1980 al 1985 è Ricercatore e successivamente dal settembre 1985 Professore Associato presso lo stesso Ateneo.
ATTIVITA’ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI
Il Prof. G. Vannucchi è titolare a partire dall’anno accademico
1979/1980 ad oggi, del corso di base “Geotecnica”. Nellostesso
Ateneo ha tenuto, per supplenza, i corsi di “Consolidamento del Suolo e
delle Rocce” (1989/1990) e quello di “Complementi di Geotecnica” (1990/1991).
Inoltre, negli anni 1989/1992 ha, ancora per supplenza, tenuto il corso
di “Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra” presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Perugia.
Il Prof. Vannucchi è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso l’Università di Ancona. E’ stato membro della Commissione ServiziGenerali e della Commissione Attività Scientifica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze ed è stato responsabile scientifico di numerose convenzioni di ricerca con Enti Pubblici.
Delle 12 pubblicazioni scelte ai fini della valutazione comparativa, 3 sono a nome singolo. Di queste pubblicazioni 5 appaiono su riviste nazionali ed internazionali con referee e 5 fanno parte di atti di Conferenze e Simposia di notevole rilevanza tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica.
GIUDIZIO
L’ampia produzione scientifica del Prof. G. Vannucchi, caratterizzata
dall’esame approfondito sia degli aspetti teorici sia di quelli sperimentali
tratta i seguenti temi:
§Comportamento meccanico dei terreni con particolare riferimento ai mezzi granulari
§Interazione terreno-struttura
§Applicazione di metodi statistici e probabilistici ai problemi di Ingegneria Geotecnica
§Comportamento dinamico dei terreni e problemi di zonazione sismica.
§Problemi di stabilità e degli spostamenti delle opere geotecniche in presenza di azioni sismiche.
Nell’ambito dei temi trattati, appaiono molto significativi e con spunti originali gli studi di tipo probabilistico e quelli che trattano svariati aspetti geotecnici dell’Ingegneria Sismica. L’apporto del candidato alle pubblicazioni in collaborazione si individua nella continuità dell’impostazione metodologica dei singoli temi di ricerca da lui coltivati nonché dalla coerenza con il resto della sua attività scientifica.
Quanto sopra esposto, in
aggiunta all’approfondita conoscenza della disciplina ed alle capacità
di promuovere autonomamente progetti di ricerca teorici e sperimentali
suggeriscono di porre particolare attenzione sul candidato in questione.
Candidato: Alberto Mazzucato
Il prof. A. Mazzucato, nato a Saccolongo (Pd) nel 1947, si è laureato in Ingegneria Civile – Trasporti presso l’Università di Padova nel 1971.Dal 1974 è stato dapprima borsista fino al 1975 e poi titolare di assegno biennale di formazione presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.Dal 1980 al 1988 è stato Ricercatore confermato presso la stessa facoltà.Dall’a.a. 1988, risultato vincitore del relativo concorso, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova nel settore geotecnico ed ha insegnato il corso di Consolidamento dei terreni e delle rocce.Nel 1993 è stato confermato nel ruolo.Il candidato ha svolto attività didattica per corsi di Perfozionam,ento, di Specializzazione e di aggiornamento ed ha insegnato corsi di Geotecnica dal 1991 anche presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia.Dal 1998 fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica (sede amministrativa Politec. Di Torino).E stato relatore di Panel ai congressi AGI nell’80, nell’89 e nel 95.Ha coordinato un corso CISM nel 1997.Dal 1997 è membro del Consiglio di Presidenza dell’AGI.
Attività
scientifica.Il candidato elenca
nel curriculum 74 pubblicazioni di cui 11 sono Atti d’istituto e 13 sono
scritti didattici e divulgativi.Delle
altre, 21 sono state presentate a Convegni Nazionali (4 a nome singolo),
21 sono state presentate a Congressi Internazionali, 7 sono apparse su
Riviste Nazionali (2 a nome singolo) di cui 5 sulla RIG ed una è
apparsa in una Rivista Internazionale.Delle
12 pubblicazioni presentate per la valutazione, 5 sono apparse su Riviste
nazionali (di cui 2 a nome singolo) (4 sullaRIG),
tre sono state presentate a Convegni nazionali (di cui 2 a nome singolo)
e 4 sono state presentate a Convegni internazionali.Il
candidato ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca allo
studio ed all’analisi del comportamento di opere geotecniche (2, 3, 5,
6, 8, 12) e di pendii (4).Altri
argomenti riguardano il comportamento di terreni sciolti (1), la caratterizzazione
e l’uso dei geosintetici (10), la propagazione degli inquinanti in falde
(7) e l’utilizzazione di concetti probabilistici per la definizione del
coefficiente di sicurezza (9, 11).Dall’analisi
delle memorie presentate il candidato emerge come uno studioso con una
notevole conoscenza della geotecnica, particolarmente nei suoi aspetti
sperimentali e progettuali del resto ben riconosciuta dalla sua indicazione
come panelist e relatore generale in diversi Convegni nazionali di Geotecnica.Il
candidato può senz’altro essere preso in considerazione ai fini
della presente valuzazione comparativa.
Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 50 pubblicazioni di cui 13 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR e 7 sono pubblicazioni ed interventi a carattere didattico e divulgativo.Delle altre, 6 note sono pubblicate negli atti di convegni nazionali, 17 negli atti di convegni internazionali (di cui 1 a nome singolo) e 7 sono memorie apparse su Riviste nazionali di cui 3 sulla RIG.Delle 12 memorie presentate per la valutazione comparativa 3 appaiono negli atti di Conferenze nazionali, 2 negli atti di Conferenze internazionali, 5 su riviste nazionali (3 RIG) e 2, a nome singolo, sono i testi di conferenze tenute percorsi di aggiornamenti presso il CISM di Udine. Gli argomenti trattati riguardano la stabilità dei pendii (note 3, 5, 12), la consolidazione di argille fessurate (note 7, 8, 9, 10), le strutture di sostegno e di fondazione (note 2, 11), la verifica di filtri (nota 1), la risposta meccanica di terreni non coesivi (nota 6) e la misura delle tensioni durante il rigonfiamento di argille (nota 4). Il candidato appare privilegiare l’aspetto teorico degli argomenti trattati, tutti pertinenti al settore geotecnico, anche se non mancano lavori sperimentali. L’insieme della produzione, non particolarmente abbondante negli ultimi anni, è di notevole levatura ed presenta contributi originali molto interessanti. Si ritiene che il candidato possa senz’altro essere preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.
Attività scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 73 pubblicazioni.Di queste 8 sono a carattere didattico divulgativo, 10 sono rapporti interni d’Istituto e 15 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR.Delle altre, 18 sono note pubblicate negli atti di Convegni nazionali (4 a nome singolo), 20 sono apparse negli atti di Convegni internazionali (7 a nome singolo) e due sono articoli pubblicati nella RIG.Delle 12 pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa, 7 sono apparse negli atti di Convegni Internazionali (5 a nome singolo), 4 sono pubblicate negli atti di Convegni nazionali (3 a nome singolo) ed infine una nota è uscita sulla RIG.Gli argomenti trattati sono: il comportamento meccanico di terreni complessi (2, 5, 7, 8, 9, 12), l’analisi e la progettazione di opere geotecniche in terreni complessi (1, 6, 11) e problemi di filtrazione e consolidazione (3, 4, 10). Il candidato dimostra nella sua produzione scientifica che ricade interamente nel settore geotecnico, una notevole capacità di ricerca autonoma, particolarmente negli aspetti sperimentali ed applicativi. Vista anche la intensa attività didattica espletata, il candidato merita di essere posto in evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
Attività Scientifica.Il candidato elenca nel curriculum 78 pubblicazioni di cui 12 sono atti interni, 2 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR, e 5 a carattere didattico-divulgativo.Delle altre 15 appaiono negli atti di Convegni Nazionali (1 a nome singolo), 30 in atti di Convegni Internazionali (1 a nome singolo), 11 sono pubblicate su riviste nazionali (6 a nome singolo) di cui 5 sulla RIG e 3 sono apparse su riviste internazionali.Delle 12 pubblicazioni indicate per la valutazione, di cui 4 a nome singolo, la gran parte è relativa a vari problemi di dinamica dei terreni (da 5 a 12), alcune riguardano l’uso di analisi statistiche e probabilistiche per la definizione delle caratteristiche meccaniche dei terreni (3, 4), una riguarda abachi per il calcolo a rottura di pali sollecitati orizzontalmente (1) ed una riguarda modelli costitutivi per sabbie (2). Dall’esame della produzione scientifica del candidato si evidenzia l’espletarsi diuna intensa attività di ricerca particolarmente dedicata negli ultimi dieci anni alla definizione di criteri di progetto e di verificaper la valutazione delle azioni sismiche sulla stabilità dei pendii, le fondazioni e le opere di sostegno. Il contributo del candidato non esplicitato è da considerarsi paritetico sulla base della continuità dell’insieme della produzione scientifica. Nel complesso emerge la figura di uno studioso di notevoli capacità analitiche e sperimentali, molto attento agli aspetti applicativi dei risultati ottenuti. Si giudica pertanto il candidato meritevole di essere posto in particolare evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato:
Alberto Mazzucato
Nato
a Saccolongo (Padova) il 14/07/1947; laureato in Ingegneria Civile Trasporti
presso l’Università di Padova nel 1971; attualmente Professore Associato
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.
Dal 1974 al 1975 borsista, dal 1975 al 1980 titolare di Assegno Ministeriale
di Formazione Scientifica e Didattica e dal 1980 al 1988 Ricercatore
confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Padova. Dal 1988 Professore Associato di “Consolidamento dei terreni
e delle rocce”, confermato nel 1993, e dal 1995 di “Fondazioni” presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Ha ricoperto
incarichi di insegnamento nell’ambito di Scuole di specializzazione e di
perfezionamento presso l’Università di Padova, presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Udine, della Facoltà di
Architettura di Venezia e dell’Università di Reggio Calabria. Fa
parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica
con sede a Torino; partecipa al gruppo di lavoro UNI per le prove dei laboratori
sui geocompositi e CEN TC 189 per le prove sui geotessili. Ha coordinato,
diretto e partecipato a numerosi corsi; relatore di panel ai convegni AGI
di Firenze nel 1980, Taormina nel 1989 e Pavia nel 1995 e relatore ai Convegni
Nazionali sui Geosintetici di Bologna del 1990 e 1991, ai Corsi CTE del
1990 e sugli Eurocodici nel 1995 e 1998 nell’ambito delle attività
dell’AGI, e coordinatore ad un corso del CISM nel 1997. E’ stato relatore
generale al convegno CNR di Mondovì del 1994. Ha coordinato l’unità
operativa nell’ambito del progetto Finalizzato PFT2 – trasporti 2. Nel
curriculum elenca complessivamente 74 pubblicazioni. Le attività
di ricerca riguardano lo studio in laboratorio dei materiali granulari
e coesivi; l’analisi dei risultati e l’utilizzo di prove in situ; lo studio
dei moti di filtrazione dell’acqua e nel terreno e dei filtri artificiali,
con particolare riguardo ai geotessili; il comportamento delle opere di
sostegno provvisionali e definitive; lo studio delle fondazioni superficiali
e profonde e della loro interazione con il terreno; la valutazione della
sicurezza nei problemi di ingegneria geotecnica; lo studio del consolidamento
dei terreni; i problemi della geotecnica stradale e della stabilità
dei pendii e legati alla geotecnica ambientale. Delle 12 memorie presentate
ai fini della valutazione comparativa, 8 sono in collaborazione. La pubblicazione
n. 1, su rivista nazionale,riguarda
il comportamento di una sabbia sottoposta ad elevate pressioni; la n. 2,
su rivista nazionale, l’analisi di risultati di prove di carico su pali
trivellati strumentati; la n. 3, in collaborazione con lo scrivente con
contributo paritetico su rivista nazionale, il comportamento di diaframmi
strumentati sottoposti ad azioni orizzontali; la n. 4, a due nomi, presentata
in convegno internazionale, su un movimento franoso in rocce vulcaniche
alterate. La n. 5, in convegno nazionale in collaborazione con lo scrivente
con contributo paritetico, esamina le misure del comportamento di serbatoi
di grandi dimensioni; la n. 6, a due nomi in convegno internazionale, il
comportamento di un rilevato rinforzato e strumentato; la n. 7, relazione
generale ad un convegno nazionale, riguarda le problematiche legate allapropagazione
degli inquinanti negli acquiferi naturali. La n. 8, a due nomi in convegno
internazionale, esamina i cedimenti di un silo sottoposto a carichi ciclici;
la n. 10, relazione di panel ad un congresso nazionale, le caratteristiche
idrauliche dei geosintetici e gli aspetti progettuali dei filtri e dreni,
le n. 9 en. 11, a due nomi su rivista
nazionale, l’analisi di tipo statistico-probabilistico del coefficiente
di sicurezza di paratie ancorate e di pali infissi con formule dinamiche.
La n. 12, a tre nomi in simposio nazionale, esamina il meccanismo di rottura
e le caratteristiche, con prove in situ e in laboratorio, di ammasso di
RSU posto in discarica. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione,
è chiaro e facilmente riconoscibile. I lavori presentati nel loro
insieme dimostrano che il candidato possiede un’ampia ed approfondita conoscenza
degli aspetti sperimentali e delle problematiche progettuali, connessi
alle tipiche opere dell’ingegneria geotecnica di sostegno e di fondazione.
Si evidenzia il rigore nell’approccio metodologico e sperimentale, originalità
nel trattare problemi ed aspetti innovativi della ricerca particolarmente
quelli nel campo dell’impiego dei materiali artificiali e della loro interazione
con il terreno naturale. L’attività di ricerca del candidato è
ampia ed approfondita e condotta con continuità, di particolare
interesse per gli aspetti peculiari e centrali nell’ambito del settoredisciplinare.
Ai fini della valutazione comparativa le memorie presentate nelle attività
scientifiche, didattiche e di partecipazione e coordinamento della ricerca
del candidato meritano particolare attenzione.
Candidato:
Antonino Musso
Nato
a Belmonte Mezzagno (PA)il 6/11/1949,
si laurea nel 1974 in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università
di Palermo, attualmente Professore Associato presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 1975 al 1982
prima borsista CNR e poi Ricercatore confermato presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Palermo. Incaricato di Geotecnica
dal 1979 e Professore Associato confermato dal 1985 prima presso la Facoltà
di Scienze dell’Università e dal 1986 presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università di Palermo. Dal 1998 trasferito presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”.
Ha ricoperto per supplenza incarichi di insegnamento presso la Facoltà
di Scienze dell’Università di Palermo e di Ingegneria dell’Università
di Roma “Tor Vergata”. Ha fatto e fa parte del Collegio docenti di dottorati
di ricerca in Ingegneria geotecnica. Responsabile di fondi di ricerca MURST
e CNR. Componente di comitati e gruppi di lavoro del Comitato Italiano
Grandi Dighe, del TC5, TC6 e TC7 del ISSMFE; ha coordinato nel 1996 il
corso CISM sui problemi di Ingegneria geotecnica nei centri abitati. Nel
curriculum elenca 37 memorie, 20 recensioni ed interventi e convegni e
7 rapporti di ricerca. L'attività di ricerca ha riguardato l'evoluzione
dello stato tensionale nel corso di prove di laboratorio per la misura
della tensione di rigonfiamento; la risposta meccanica dei terreni caratterizzati
strutturalmente coesivi e non; lo spostamento di pendii e colate rapide
e criteri di intervento di stabilizzazione; i filtri come materiali di
transizione delle dighe in materiali sciolti; le sollecitazioni orizzontali
su pali e opere di sostegno; la modellazione fisica di fondazioni superficiali
in scala ridotta: Ai fini della valutazione comparativa il candidato presenta
12 memorie, di cui 7 in collaborazione. La n. 1, a due nomi su rivista
nazionale, propone un modello di calcolo geometrico-probabilistico per
la verifica dei filtri; la n. 2, su rivista nazionale, espone un modello
matematico per valutare l’entità delle spinte di un terreno in lento
scorrimento su una fila di pali. La n. 3, su rivista nazionale a due nomi,
descriva le applicazioni del metodo osservazionale nella progettazione
degli interventi sui pendii. Le n. 4, a due nomi in convegno nazionale,
analizza le componenti di deformazione volumetrica di un mezzo incoerente,
il cui assetto viene caratterizzato con una grandezza detta “entropia di
configurazione”; la n. 5, in convegno nazionale, illustra ed interpreta
con elaborazioni statistiche le misure di spostamento della sponda di un
serbatoio. La n. 6, in conferenza internazionale, riguarda l’analisi teorica
dell’evoluzione delle tensioni efficaci e neutre durante la misura della
pressione di rigonfiamento in argille sature. La n. 7, a due nomi in congresso
internazionale, la n. 8, a tre nomi su rivista nazionale, la n. 9 a due
nomi su rivista nazionale, e la n. 10 a più nomi in convegno nazionale,
esaminano i vari aspetti del fenomeno della consolidazione in formazioni
argillose fessurate e propongono un modello analogico idromeccanico, l’analisi
teorica del comportamento meccanico in presenza di un doppio ordine di
pori intercomunicanti, la sperimentazione in laboratorio anche con materiali
preparati artificialmente e il confronto tra dati teorici e di laboratorio.
Le memorie n. 11 e 12, essenzialmente a carattere didattico, sono relative
a corsi tenuti presso il CISM di Udine e riguardano l’impiego dei diaframmi
nelle arginature fluviali e l’analisi delle colate rapide nell’ambito degli
interventi di stabilizzazione dei pendii. Il contributo del candidato nei
lavori in collaborazione si può dedurre dalla coerenza dell’attività
scientifica. I temi sono trattati con attenzione e scrupolo e costituiscono
aspetti peculiari del settore scientifico disciplinare. Le modellazioni
dei fenomeni fisici presentano alcuni caratteri di originalità.
Le memorie presentate, l’attività scientifica e di ricerca, insieme
all’impegno didattico del candidato, ai fini della valutazione comparativa,
meritano attenzione.
Candidato:
Calogero Valore
Nato
a S. Agata di Militello (ME) il 28/09/1947; laureato in Ingegneria Civile
Trasporti presso l’Università di Palermo nel 1973; attualmente Professore
Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Palermo. Ricercatore CNR dal 1973 al 1974, dal 1974 al 1977 titolare
di Assegno Ministeriale di Formazione Didattica e Scientifica; dal 1978
al 1985 Incaricato di “Fondazioni” e di “Opere di sostegno” presso l’Università
della Calabria; dal 1980 al 1985 Ricercatore confermato di Geotecnica presso
l’Università di Palermo. Dal 1985 Professore Associato confermato
di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
della Calabria; trasferito nel 1991 presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Palermo sulla cattedra di “Costruzioni in Sotterraneo”.
Ha tenuto numerosi corsi per supplenza presso l’Università della
Calabria e di Palermo. Membro del gruppo 5 del Comitato Italiano Grandi
Dighe e della commissione geotecnica del CNR; ha collaborato alla redazione
dell’Eurocodice EC7; ha tenuto seminari e conferenze a corsi di aggiornamento
con specifici contributi ai capitoli n. 1 e 10. E’ membro del collegio
dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede
a Catania. Ha coordinato e partecipato a contratti di ricerca con Enti
pubblici, MURST e CNR. Nel curriculum elenca complessivamente 82 lavori
a stampa comprensivi di rendiconti, note divulgative, recensioni e la traduzione
di un noto libro di geotecnica. L’attività di ricerca ha riguardato
gli aspetti fondamentali del comportamento meccanico delle argille “scagliettate”,
dei terreni “strutturati” e delle sabbie in presenza di processi di rottura
dei grani; le variabilità delle proprietà geotecniche dei
terreni a grana fine ed effetti della risposta meccanica con riguardo ai
processi di consolidazione; la struttura e le proprietà meccaniche
dei terreni residuali e delle rocce alterate e degradate; la previsione
della risposta meccanica di ammassi di terreno e di sistemi geotecnici
strutturalmente complessi e relativi principi di progettazione geotecnica;
gli effetti meccanici dei moti di filtrazione nei terreni nell’intorno
di opere sotterranee; la normativa geotecnica italiana ed europea. Ai fini
della valutazione comparativa presenta 12 memorie, di cui 4 in collaborazione.
Le pubblicazioni n. 1, presentata a convegno nazionale, e n.11, in convegno
internazionale, riguardano problemi di autosostentamento e di stabilità
di scavi e gallerie con particolare riguardo al fronte di avanzamento;
la n. 2, in congresso internazionale, esamina le caratteristiche geotecniche
delle formazioni costituenti il sottosuolo di Palermo; la n. 3, a due nomi,
in convegno internazionale, riporta osservazioni sperimentali in vera grandezza
sulla consolidazione di materiali di dragaggio; la n. 4, su rivista nazionale
a tre nomi, e la n. 10, in convegno internazionale a due nomi, esamina
il processo di filtrazione nell’intorno di galleria in pressione in un
pendio e le variazioni delle condizioni di stabilità in presenza
di gallerie di drenaggio. La n. 5, in convegno nazionale, la n. 7, in convegno
internazionale, e la n. 12, a due nomi in convegno nazionale, riguardano
prove sperimentali di laboratorio sulla resistenza al taglio e compressibilità
di sabbielaminate o a grani deboli,
sottoposte anche ad elevate tensioni; la n. 6, in convegno internazionale
e la n. 8,in riunione nazionale,
la struttura e il comportamento meccanico di argilliti a scaglie utilizzate
per la costruzione delnucleo di
dighe in terrae la formazione di
dispositivi di tenuta delle discariche controllate. Il contributo del candidato
nei lavori in collaborazione, anche se non dichiarato, è facilmente
identificabile e deducibile dalla continuità temporale degli argomenti
trattatie dalla coerenza dell’attività
scientifica. L’insieme dei lavori presentati, con particolare riguardo
agli studi su problemi di filtrazione e stabilità al contorno di
gallerie all’interno di pendii, al comportamento meccanico di sabbie e
di argilliti a scaglie, costituiscono una produzione scientifica qualificata
e continua e dimostrano l’approfondita conoscenza degli approcci sperimentali
e delle problematiche progettuali. Si riconoscono apporti originali e risultati
di indubbio interessein temi centralidel
settore scientifico disciplinare e rilevantiper
lo studio e la progettazione delle opere in terra e strutture in sotterraneo.
Va sottolineato l’impegno autonomo nella produzione scientifica del candidato.
Nel complesso le pubblicazioni presentate, l’attività scientifica,
di impegno e coordinamento della ricerca e didattica meritano particolare
considerazione del candidato ai fini della valutazione comparativa.
Candidato:
Giovanni Vannucchi
Nato
a Firenze il 10/04/1950; laureato in Ingegneria Civile presso l’Università
di Bologna nel 1973; attualmente Professore Associato presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Firenze. Dal 1975 al 1979 titolare
di Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica. Dal 1980
al 1985 Ricercatore confermato di Geotecnica.Dal
1979 al 1985 professore incaricato di “Geotecnica e Fondazioni” e dal 1985
Professore Associato confermato di “Geotecnica” presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Firenze. Ha tenuto per supplenza
vari insegnamenti presso le Università di Firenze e di Perugia.
Ha fatto parte del collegio dei docenti dei Dottorati di Ricerca con sedi
in Ancona e Firenze; ha partecipato in qualità di relatore e docente
a numerosissimi incontri, seminari e corsi presso Enti, Università
ed Ordini Professionali. Ha organizzato, diretto, coordinato e partecipato
a gruppi di ricerca, convenzioni e contratti con il MURST, il Comune di
Firenze e la Regione Emilia Romagna, Servizio Sismico Nazionale, CNR e
Regione Toscana. Ha coordinato iniziative in campo didattico e scientifico
in ambito nazionale ed internazionale in Comitati organizzativi in particolare
dell’ICASP del 1983, del ECSMFE del 1991 e del programma europeo COST Action
C7. Nel curriculum elenca complessivamente 78 memorie, compresi atti interni
e lavori a carattere didattico e divulgativo. I temi generali della ricerca
riguardano la meccanica dei terreni coerenti ed incoerenti, le fondazioni
superficiali e profonde, le costruzioni in materiali sciolti e la stabilità
dei pendii, la geotecnica dalle grandi aree e la dinamica dei terreni e
delle rocce. Ai fini della valutazione comparativa tra le 12 memorie presentate,
8 sono in collaborazione. La memorian.
1, su rivista nazionale, propone abachi per il calcolo a rottura di pali
soggetti a carichi orizzontali; la n. 2, su rivista nazionale, riguarda
il confronto e l’uso congiunto di leggi costitutive per la valutazione
del comportamento delle sabbie; le n. 3 e 4, su rivista nazionale, i metodi
statistici e probabilistici in problemi di ingegneria geotecnica e per
l’analisi statistica e sperimentale delle proprietà dei terreni
nell’area fiorentina; la n. 5, a quattro nomi su rivista nazionale, la
n. 9, a due nomi su rivista nazionale, e la n.10, a tre nomi su rivista
internazionale, propongono un metodo di verifica della stabilità
dei pendii in condizioni sismiche basato sul calcolo degli spostamenti
e presentano abachi per la stima degli spostamenti attesi; la n. 6, a due
nomi su convegno internazionale, e n. 8, a tre nomi in rivista internazionale,
riguardano le proprietà dinamiche, con prove in situ e in laboratorio,
dei terreni dell’area fiorentina e la metodologia per la valutazione della
pericolosità sismica e degli effetti locali del territorio dell’Italia
centrale. La n. 7, a tre nomi in convegno internazionale, propone una equazione
semempirica per valutare gli spostamenti permanenti di muri di sostegno
soggetti ad azioni sismiche; la n. 11, a tre nomi in conferenza internazionale,
confronta diverse procedure per la valutazione del potenziale di liquefazione
di depositi costieri italiani; la n. 12, a tre nomi in convegno internazionale,
analizza e discute i metodi di calcolodelle
fondazioni superficiali soggette a sollecitazioni sismiche. Il contributo
del candidato nei lavori in gruppo si può identificare dalla coerenza
e continuità dell’attività scientifica.La
produzione scientifica del candidato riguardano temi ed aspetti importanti
e peculiari nell’ambito del raggruppamento disciplinare, con una produzione
scientifica qualificata, non priva di qualche spunto originale per quanto
riguarda il comportamento e il progetto di opere di ingegneria e di pendii
in campo dinamico l’utilizzo di metodi statistici e probabilistici. Nel
complesso le attività scientifica, di ricerca e didattica del candidato,
ai fini della presente considerazione meritano considerazione.
Candidato: Alberto Mazzucato
Il
prof. A. Mazzucato, nato a Saccolongo (PD) nel 1947, si è laureato
in Ingegneria Civile nel 1971 presso l'Università di Padova. Attualmente
è professore associato confermato di Consolidamento dei Terreni
e delle Rocce presso l'Università di Padova.
Presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova : nel
1974 è borsista; dal 1975 al 1980 è titolare di assegno di
formazione scientifica e didattica; dal 1980 al 1988 è ricercatore
confermato; dal 1988 èprofessore
associato, confermato nel 1993, nel settore scientifico disciplinare di
Geotecnica.
,Dal 1988 al 1995 ha insegnato Consolidamento dei Terreni e delle Rocce; dal 1995 insegna Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria di Padova. Dal 1991 tiene corsi di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni per affidamento anche presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Venezia. E’ stato docente di vari corsi a carattere geotecnico nell’ambito di Scuole di Specializzazione e corsi di perfezionamento.
Dal 1998 fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa a Torino. Relatore di panel ai Convegni dell’Associazione Geotecnica Italiana nel 1980,1989 e 1995, dal 1997 fa parte del Consiglio di Presidenza dell’AGI.
Elenca
nel curriculum 74 lavori a stampa, (14 a nome singolo), di cui 8 su riviste
italiane e straniere, 42 su atti di convegni e congressi nazionali ed internazionali;
i restanti lavori sono atti interni, resoconti di seminari, relazioni di
panel, memorie e studi di Istituto, capitoli di libri e dispense.
Delle 12 memorie presentate per la valutazione comparativa, 8 sono in collaborazione, ma il contributo personale del candidato è facilmente identificabile alla luce della evoluzione e dell’insieme della attività di ricerca del candidato.7 lavori sono pubblicati su atti di Convegni nazionali ed internazionali, delle 5 memorie pubblicate su rivista, 4 sono su rivista nazionale con referee.
Sviluppate in un arco temporale esteso dal 1975 al 1999 esse sviluppano argomenti diversi: la sperimentazione in laboratorio di terreni naturali (n.1), i moti di filtrazione dell’acqua nel terreno e nei filtri (n.10), il comportamento delle opere di fondazione (n .5 ed 8), la valutazione della sicurezza nei problemi di Ingegneria Geotecnica (n. 9, 11),il consolidamento dei terreni (n. 6), la stabilità dei pendii (n. 4) e la geotecnica ambientale (n.7,12).
Tale ampia attività di ricerca riflette il lodevole interesse del candidato ad affrontare di volta in volta le nuove tematiche dell’ingegneria civile ed ambientale nelle quali il contributo della geotecnica può essere prevalente o, comunque rilevante, così come dimostra il recente interesse alle tematiche di geotecnica ambientale e all’uso dei geosintetici nelle opere geotecniche. Particolarmente in questo settore si individuano contributi di una certa originalità. In ogni caso in tutti i lavori presentati il candidato dimostra attenzione alla corretta impostazione teorica e alla rilevanza applicativa del problema in esame.
Per l’insieme dell’attività scientifica e didattica, il candidato merita particolare attenzione da parte della commissione..
Candidato: Antonino
Musso
Il prof. A. Musso, nato a Belmonte Mezzagno (PA) nel 1949, si è laureato in Ingegneria Civile all’Università di Palermo. Attualmente è professore associato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”:
Dopo la laurea è borsista CNR, successivamente ricercatore confermato e quindi professore associato prima presso la Facoltà di Scienze e poi di Ingegneria dell’Università di Palermo.
E’
stato membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria
Geotecnica con sede amministrativa a Catania; è attualmente coordinatore
di quello omonimo presso l’attuale Università di appartenenza.
Dal 1979 ha svolto, a vario titolo, attività didattica di corsi del settore scientifico disciplinare di Geotecnica H06Xpresso le Facoltà di Scienze e di Ingegneria dell’Università di Palermo e la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha inoltre curato e tenuto corsi di aggiornamento e perfezionamento.
E’ membro di numerosi comitati tecnici e gruppi di lavoro scientifici.
Nei lavori scientifici elenca: 37 memorie;30 note, recensioni e interventi; 7 rapporti di ricerca. Delle 37 memorie 8 sono a nome singolo. Delle 12 pubblicazioni prescelte ai fini della presente valutazione comparativa (di cui 5 a nome singolo), 5 sono su atti di convegni nazionali e internazionali, 5 su riviste e 2 sono testi di conferenze tenute nell’ambito dei corsi di aggiornamento e perfezionamento presso il CISM di Udine. Le tematiche principali risultano essere: il comportamento di materiali fessurati (n. 7, 8, 9,10); gli aspetti connessi con la stabilità dei pendii sotto il duplice aspetto dell’analisi dei fenomeni e dei possibili rimedi (n.2, 3,11,12);lo studio del comportamento dei terreni (n.4, 6); i restanti lavori riguardano la verifica dei filtri (n.1) e l’analisi del disseto di un serbatoio (n.5).
L’insieme della produzione dimostra attitudine analitica e rigore nell’analisi dei problemi da parte del candidato, che pertanto merita considerazione.
Candidato: Calogero Valore
Il
prof. C. Valore, nato a Sant'Agata di Militello (ME) nel 1947, si é
laureato in Ingegneria Civile nel 1973 alla Università di Palermo;
attualmente è professore associato di Geotecnica presso tale Università.
Ricercatore CNR dal 1973 al 74; borsista dal 1974 al 78; ricercatore confermato dal 1981 all'85 e professore associato dal 1985,anno in cui ha preso servizio presso l’Università della Calabria. Dal 1991,a seguito di concorso per trasferimento, è alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, dove tiene i corsi di Geotecnica e Costruzioni in Sotterraneo
Ha svolto intensa attività didatticanelle Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo e dell'Università della Calabria e ha tenuto corsi di aggiornamento per ingegneri. Da elogiare l’impegno speso nella traduzione in Italiano del libro “SoilMechanics” di Lambe e Whitman edito da Wiley.
Ha promosso e condotto convenzioni con diversi enti pubblici, per lo studio del comportamento di grandi opere di ingegneria, in particolare dighe di ritenuta.
Nel curriculum riporta 82 lavori, di cui 73 pubblicazioni, 6 rendiconti di ricerca e 3 recensioni. Delle 73 pubblicazioni (43 in collaborazione), 15 sono brevi comunicazioni al GNIG del CNR,10 sono rapporti d’Istituto, 8 hanno carattere prevalentemente divulgativo. Delle 40 pubblicazioni restanti,38 sono pubblicate su atti di convegni nazionali e internazionali (11 a nome singolo) e 2 sulla RIG.
Delle12 pubblicazioni scelte per la valutazione comparativa 8 sono a nome singolo; 4 sono su atti di convegni nazionali; 7 su atti di convegni internazionali e 1 sulla Rivista Italiana di Geotecnica. I temi di ricerca esplorati riguardano il comportamento meccanico di sabbie naturali, la caratterizzazione meccanica ed idraulica dei terreni argillosi a struttura complessa; la stabilità di fronti di scavo aperti e in galleria ; la consolidazione di strati sottili di materiali fini di dragaggio.
L’apporto del candidato nelle pubblicazioni in collaborazione, per altro limitate a 4, è desumibile dalla coerenza metodologica e di contenuti con l’insieme della attività scientifica.
I lavori hanno prevalente carattere applicativo o sperimentale, traendo origine da osservazioni e dati raccolti su formazioni tipiche dell'Italia meridionale, o su opere di ingegneria e le loro interazioni. Le problematiche sono affrontate con metodo e sicura autonomia, avendo ben presenti gli aspetti applicativi entro cui si collocano.
Per l’insieme delle attività didattiche e scientifiche il candidato merita particolare attenzione ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato: GiovanniVannucchi
Il prof. G. Vannucchi, nato a Firenze nel 1950, si è laureato all'Università di Bologna in Ingegneria Civile nel 1973. Attualmente èprofessore associato di Geotecnica e Fondazioni all'Università di Firenze.
Dal 1974 al 1979 è stato titolare di assegno di formazione scientifica e didattica, dal 1980 al 1985 è stato ricercatore confermato di Geotecnica, nel 1985 diviene professore associato confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze,
Dall’anno
accademico 1979-80 all’a.a. 1984-85 è stato professore incaricato
di “ Geotecnica e Fondazioni”nella
Facoltà di Ingegneria della stessa Università. Per supplenza
ha tenuto, nel 1989-90, il corso di Consolidamento del suolo e delle rocce,
nel 1990-91, quello di Complementi di Geotecnica nella Facoltà di
Ingegneria dell'Università di Firenze. Dal 1989 al 1992 ha anche
tenuto, per supplenza, il corso Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni
in Terra presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università
di Perugia. Dall’a.a. 99-2000 è supplente al corso di Geotecnica
e Tecnica delle fondazioni presso la facoltà di Architettura dell’Università
di Firenze.
Intensa
è la sua partecipazione in qualità di docente a numerosi
corsi di aggiornamento e perfezionamento di ingegneria geotecnica.
E’
membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona,
e del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile
ed Ambientale presso l’Università di Firenze.
Partecipa attivamente alle attività di servizio e di funzionamento dell'Università di Firenze; ha svolto funzioni organizzative di congressi e convegni nazionali ed internazionali di ingegneria geotecnica; è membro di gruppi di studio su diversi argomenti di ingegneria civile. E' membro esperto di vari organismi tecnici consultivi.
Nel curriculum elenca 78 pubblicazioni, di cui 62 in collaborazione.
Delle 12 pubblicazioni presentate ai fini della presente valutazione comparativa, 4 sono a singolo nome. Nei lavori in collaborazione l'apporto del candidato è facilmente riconoscibile dal complesso della sua produzione scientifica.
La sede di pubblicazione dei lavori presentati (7 su riviste nazionali e internazionali; 5 su atti di convegni internazionali) è sempre di rilievo nel settore disciplinare; gli articoli su riviste nazionali e internazionali sono stati soggetti a giudizio di referee.
Le pubblicazioni presentate affrontano le seguenti principali tematiche : il comportamento meccanico dei terreni ;le fondazioni profonde; l’applicazione dell'analisi probabilistica a problemi di ingegneria geotecnica ; gli aspetti geotecnici della ingegneria sismica.
L’impostazione metodologica nella soluzione delle problematiche geotecniche è affrontata con l’intento di tradurre i risultati di ricerca in utili strumenti di lavoro per la soluzione pratica dei problemi. Infatti, nei lavori presentati prevalgono le valutazioni analitiche di problemi applicativi, con ricorso anche al calcolo delle probabilità. Gli argomenti trattati sono sempre esposti con grande chiarezza e proprietà di linguaggio, con contributi originali.
Ne risulta una figura di studioso di grande rigore, attento alle ricadute applicative della ricerca; pertanto il candidato si pone in evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
La Commissione si è riunita in quarta seduta il giorno 23.02.2001
Vengono esaminati i giudizi formulati dai singoli Commissari sui seguenti candidati:
1.CHERUBINI Claudio Ferdinando
2.CIVIDINI Annamaria
3.DALERCI Giovanni
4.DESIDERI Augusto
5.FENELLI Giovanni Battista
6.GRISOLIA Massimo
I suddetti giudizi vengono discussi collegialmente, riprendendo in esame le pubblicazioni ed i titoli presentati dai candidati. Al termine della discussione i commissari provvedono a stilare i seguenti giudizi collegiali.
Giudizi collegiali della Commissione
Candidato: Claudio Cherubini
Nato a Prato nel 1948, il prof. Claudio Cherubini si è laureato in Ingegneria Civile nel 1973 presso l'Università di Bari. E’ attualmente professore di 1^ fascia nel settore scientifico disciplinare di Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari.
.Dal 1975 al 1983 è Tecnico Laureato presso l'Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari. Nel 1983,a seguito di Giudizio di Idoneità, è Professore Associato nel settore di Geologia Applicata presso il Politecnico di Bari per la disciplina Complementi di Geotecnica.
Dal 1991 la titolarità è trasferita sulla disciplina di Meccanica delle Terre e nel raggruppamento disciplinare H06X.
Dal 1 marzo 2000 è
professore di 1^ fascia nel settore scientifico disciplinare di Geologia
Applicata presso il Politecnico di Bari
ATTIVITÀ DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE
Presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari ha tenuto, in qualità di Professore Associato, dal 1983 al 1990-91, il corso di Complementi di Geotecnica; dal 1991-92 al 1994-95,il corso di Meccanica delle Terre; dal 1995-96 , ha insegnato, come incarico sostitutivo, Fondazioni. Presso la stessa Facoltà, ha tenuto per supplenza o affidamento il corso di Stabilità del Territorio e Consolidamenti(dal 1989-90 al 1994-95); il corso di Complementi di Geotecnica (1994-95 ); il corso di Meccanica delle Rocce (dal 1996-97 al 1998-99).
.Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Basilicata ha tenuto per supplenza il corso di Meccanica delle Rocce (1986-87 e 1987-88).
Presso la Facoltà di Ingegneria di Taranto ha tenuto per supplenza i corsi di Geomorfologia e Instabilità dei Versanti e di Stabilità dei Pendii (1998-99).
E’ membro, e responsabile per il Politecnico di Bari, del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.
Ha svolto intensa attività di servizio nelle attività del Politecnico di Bari in qualità di membro dell'Osservatorio della Didattica, del CECAP (Centro di Calcolo), del Centro per la Qualità, della commissione per la ripartizione di fondi MURST 60% e partecipando a varie commissioni di Facoltà (Manifesto degli Studi, esame piani di studi, per il quale è coordinatore dell'Indirizzo Geotecnica).
ATTIVITA’ E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’
Il candidato ha svolto vari servizi anche in organizzazioni esterne all’Università, come il Consiglio Scientifico del CERIST-CNR (Centro Studio per le Risorse Idriche e la Salvaguardia del Territorio), la sezione italiana dell'IAEG, il Comitato Tecnico Regionale per le Attività Estrattive, il Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato alle Opere Pubbliche. E' stato Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari dal 1995 al 1998.
Il candidato ha svolto attività di consulenza per la Protezione Civile.
Infine, il prof. Cherubini è referee di alcune riviste straniere.
ATTIVITA’
DI RICERCA
Il prof. Cherubini ha svolto ricerca finanziata da Enti pubblici e privati (MURST 40 e 60%, CNR, ENEL). E' stato titolare di un contratto di ricerca finanziato dal British Council per lo studio della subsidenza nella Piana di Sibari, e di un’attività integrata Italia-Spagna per lo studio dei movimenti franosi.
E’ stato chairman di una sessione in un convegno ICASP, tenutosi a Parigi nel 1995 e componente del comitato scientifico del Simposio “Risk analysis”, tenutosi a Bologna nel 2000.
Il
candidato elenca 136 pubblicazioni, classificate nel modo seguente: 56
articoli a convegni internazionali, 13 articoli su riviste internazionali,
16 articoli su riviste nazionali, 28 articoli a convegni nazionali; il
resto sono lavori minori (comunicazioni in occasione di riunioni scientifiche,
riviste locali e rapporti interni).
I principali temi affrontati riguardano:
- la caratterizzazione meccanica dei terreni con particolare riferimento a quelli presentinell’Italia meridionale;
- i movimenti franosi;
- la subsidenza.
-l’influenza delle sollecitazioni sismiche sul comportamento degli ammassi sciolti e rocciosi;
-la variabilità dei terreni ,la probabilità degli eventi, la valutazione della sicurezza nei problemidi ingegneria geotecnica..
.Dei 12 lavori presentati per la valutazione comparativa quattro sono a nome singolo, nei lavori in collaborazione il contributo del candidato è facilmente riconoscibile dall’insieme della produzione scientifica dello stesso.
Per quanto concerne la collocazione editoriale, 4 lavori sono su riviste internazionali, 7 su atti di convegni internazionali e 1 su atti di convegno nazionale.
Il tema centrale, che permea gran parte della produzione scientifica del candidato, è costituito dagli approcci statistici e probabilistici applicati alla identificazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dei terreni e ai criteri di progettazione delle opere geotecniche e alla analisi della stabilità dei pendii(memorie n. 1,3,5,6,8,9,10,11,12); altri temi sono: l'analisi della influenza, sulla consolidazione dei terreni saturi, della non linearità della relazione tra velocità di filtrazione e gradiente idraulico (n. 2); la misura dello stato tensionale litostatico nelle "argille azzurre" (n. 4) la subsidenza della piana di Sibari (n. 7).
Significativa è anche la sua attività di servizio per la diffusione delle conoscenze della disciplina nell'ambito della comunità tecnico-scientifica.
L’intensa produzione scientifica, in cui è presente anche un impronta di carattere geologico applicativo, evidenzia il prevalente interesse del candidato verso l'uso dei metodi statistici e probabilistici, applicati sia alla selezione dei parametri da adottare nella soluzione dei problemi sia ai metodi di calcolo utilizzati. In tale settore è riconosciuta la competenza del candidato, cosi come è evidente l'apporto personale del candidato nell'ambito dei lavori che, in tale settore, sono presentati a più nomi. Tali tematiche sono di sicuro interesse e la collocazione editoriale spesso di rilievo. Meno evidenti e significativi sono i contributi allo sviluppo teorico e sperimentale delle tematiche centrali della disciplina.
Candidato: Anna Maria
Cividini
Nata a Bergamo il 25 agosto 1949, la professoressa Anna Maria Cividini si è laureata a pieni voti in Ingegneria Civile nel 1974 presso il Politecnico di Milano.
Nello stesso anno è stata titolare di una borsa di studio “Ing. G. Rodio”. Dal 1974 al 1976 è stata titolare di un assegno ministeriale di formazione scientifica e didattica presso l’Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Milano.
Nel 1976 ha trascorso un periodo di studio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università dell’Illinois ad Urbana.
Dal 1976 al 1985 ricopre il ruolo di tecnico laureato presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.
Nel 1985 diventa Professore Associato presso il medesimo Ateneo, ruolo che ricopre attualmente.
Nel 1985 ha trascorso un periodo di studio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Kobe.
Negli A.A. 1985/1986 e 1986/1987 è associata al Corso di “Tecnica delle Fondazioni” dello stesso Ateneo.
Nell’A.A. 1986/1989 tiene per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia.
Dall’A.A. 1986/1987 è associata di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.
Dall’A.A.1987/88 al 1996/97 ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Fcoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia.
Dall’A.A: 1997/1998 tiene per supplenza il corso di “Elementi di Geotecnica”per il Diploma di Tecnico Edilizio presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Nel periodo 1986/2000 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede presso il Politecnico di Torino.
La Professoressa Cividini ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento e seminari presso varie sedi universitarie in Italia e all’estero.
E’ stata membro del TC dell’ISSMFE “Numerical Methods in Geomechanics” e del ERTC-7 dell’ISSMGE avente per oggetto lo stesso tema.
Ha
svolto attività di “referee” per le riviste internazionali: “International
Journal for Numericaland Analytical
Methods in Geomechanics”, “Rock Mechanics and “Rock
Engineering” “Computer and Geotechnics” e “Soils and Foundations”.
Ha partecipato a numerosi Convegni e Simposia nazionali ed internazionali, alcuni dei quali su invito, svolgendo il ruolo di relatore generale e membro della tavola rotonda.
L’elenco dei lavori a stampa allegato al c.v. comprende 69 pubblicazioni dichiarate dalla candidata scientifiche,11 delle quali a nome singolo. Inoltre, il c.v. menziona 12 comunicazioni brevi e discussioni, nonché 14 lavori dichiarati dalla candidata di carattere didattico e/o divulgativo.
La maggior parte dei lavori della candidata trattano di problemi attinenti all’applicazione dei metodi di analisi numerica alla soluzione di vari casi di problemi al finito dell’ingegneria geotecnica.
Un numero limitato di pubblicazioni sono dedicate ad indagini sperimentali in sito e in laboratorio. Dei 12 lavori prescelti per la valutazione comparativa 5 sono a nome singolo e riguardano: (1, 2,3, 4, 5, 6, 7, 9, 10 e 12) le applicazioni delle metodologie di analisi numeriche alla soluzione di diversi problemi al finito di ingegneria geotecnica. Due lavori (8 e 11) trattano invece le problematiche attinenti alla sperimentazione di laboratorio.
Dei lavori selezionati, 3 appaiono su riviste nazionali con referee, 7 fanno parte degli atti di congressi nazionali ed internazionali di notevole rilevanza e diffusione tra gli studiosi di ingegneria geotecnica. 2 lavori corrispondono a monografie a più nomi stampati da editori internazionali di grande prestigio.
Per 5 lavori in collaborazione la candidata allega una dichiarazione dei co-autori attestante la partecipazione paritetica. Per i restanti 2 lavori il contributo paritetico della professoressa Cividini può essere chiaramente individuato per confronto con la sua attività scientifica complessiva.
GIUDIZIO
L’attività scientifica della Professoressa Cividini è
prevalentemente dedicata allo sviluppo ed all’applicazione dei metodi di
analisi numerica alla soluzione di vari problemi al finito di Ingegneria
Geotecnica. Si tratta di un’attività ampiamente documentata dai
titoli presentati e riconosciuta a livello internazionale. E’ meno agevole
individuare nell’attività scientifica della candidata contributi
di rilievo riguardanti il comportamento meccanico dei terreni naturali
nonché i procedimentidi ideazione
e di realizzazione delle opere di ingegneria.
In considerazione dell’intensa attività scientifica e della lunga ed ampia esperienza didattica, si ritiene che la professoressa Cividini sia meritevole di particolare considerazione ai fini della presente valutazione.
Dal 1970 al 1973 è stato contrattista CNR e borsista presso l’Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1974 al 1976 è stato Tecnico Laureato Incaricato, incarico dal quale si è poi dimesso. Dal 1974 al 1980 è stato professore incaricato di Costruzioni in Terra e Fondazioni Speciali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova; dal 1980 è professore associato della stessa materia fino al 1990, e poi di Fondazioni a partire dal 1990/91. E’ stato componente del collegio dei docenti di un Dottorato di Ricerca.
Ha svolto una intensa attività professionale.
La produzione scientifica del candidato, ancorché non priva di spunti pregevoli, è alquanto limitata e discontinua e dedicata prevalentemente ad argomenti progettuali.
Candidato Augusto Desideri
Il prof. Augusto Desideri è nato a Roma nel 1954; si è laureato con lode in Ingegneria Civile Edile nel 1980 presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 1984 al 1987 ha seguito il Dottorato di Ricerca in Meccanica Applicata presso l’Università di Roma La Sapienza, conseguendo il titolo finale con una tesi sulla compressibilità delle argille in condizioni non isoterme.
E’ stato borsista presso il CNEN nel 1980; ha collaborato con l’ISMES nel 1982/83; tecnico laureato a contratto pressol’Istituto di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Roma La Sapienza nel 1984/85; dal 1991 al 1992 ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1992 al 1995 è stato professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II; dal 1995, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza.
Delle dodici pubblicazioni presentate ai fini della valutazione, undici sono in collaborazione con altri Autori. Di una di esse è co-autore C. Viggiani, commissario in questa valutazione, che dichiara che il contributo dei vari Autori è stato paritetico. Negli altri lavori con più Autori l’apporto del candidato è facilmente individuabile per confronto con l’insieme della sua attività di ricerca.
Cinque dei dodici lavori sono stati pubblicati su riviste con referee, una è relazione ad invito a Convegno internazionale, una è relazione ad invito a convegno nazionale, due sono pubblicate negli Atti di Convegni internazionali di notevole rilevanza e diffusione, una è monografia appartenente ad una collana nazionale. La sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, cinque riguardano filtrazione e consolidazione, due le dighe di materiali sciolti, una le gallerie, due l’interazione terreno-struttura, due il comportamento delle argille in condizioni non isoterme.
Per l’approfondita conoscenza della meccanica teorica ed applicata e l’abilità di sperimentatore, oltre che per l’ampia esperienza didattica, il candidato merita la massima considerazione.
Candidato: Giovanni Battista Fenelli
Il Prof. G.B. Fenelli è nato a Roma nel 1945 e si è laureato in Ingegneria Civile-Trasporti nel 1976 presso l’Università di Napoli. Dal 78 all’80 è stato titolare di una borsa di studio CNR. Dall’80 all’88 è stato Ricercatore Universitario confermato presso la stessa Università. Dal 1988, risultato vincitore del concorso di II fascia, è stato nominato Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata. Dal 1991, a seguito di concorso per trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II”
ATTIVITÀ
SCIENTIFICA
Elenca nel suo curriculum 50 pubblicazioni di cui 5 sono a carattere didattico, una è una recensione, due sono discussioni su riviste internazionali, 11 sono comunicazioni ai convegni del GNIG del CNR e due sono monografie sulle piastre circolari di fondazione. Delle altre, 15 sono apparse negli atti di Convegni nazionali di cui 3 a nome singolo, 9 su atti di Convegni internazionali, due sono pubblicate sulla RIG e 3 su riviste internazionali. I temi di ricerca affrontati sono tutti attinenti al settore disciplinare e riguardano: l’interazione terreno-struttura per piastre di fondazione ed opere di sostegno ancorate, la stabilità dei pendii, il comportamento di rocce fratturate, l’influenza della composizione chimica del fluido interstiziale sulle proprietà meccaniche delle argille.
Delle
12 memorie presentate per la valutazione, 5 sono pubblicate su riviste
con referee, due sono state presentate a Convegni internazionali e 4 a
Convegni nazionali (di cui una a nome singolo) ed una è una monografia
pubblicata su di una collana di testi a carattere internazionale. Gli argomenti
trattati riguardano lo studio della stabilità del colle di Bisaccia
(note 3, 4 ed 11), gli effetti della composizione chimica del fluido interstiziale
sulla resistenza e la deformabilità dei terreni argillosi (note
5, 6 e 7), l’analisi di opere di fondazione e di sostegno (note 2, 8, 9,
10 e 12) e la caratterizzazione meccanica delle argille varicolori (nota
1). La sola memoria a nome singolo (nota 11) è un breve rapporto
a Convegno nazionale dove sono riassunti risultati ed analisi già
contenuti in altre note. Il contributo del candidato nelle note in collaborazione
si assume paritetico in analogia a quanto dichiarato dagli autori per la
sola nota 2
GIUDIZIO
La produzione scientifica del, caratterizzata da un’attività di sperimentazione sia in sito che in laboratorio e da un uso appropriato dei metodi numerici di analisi, è indirizzata ad aspetti prevalentemente applicativi. Contributi originali ed interessanti sono presenti nello studio degli effetti della composizione chimica del fluido interstiziale sui fenomeni di rigonfiamento e di modifica delle proprietà meccaniche dei terreni a grana fine.
Per la qualificata produzione scientifica e l’attività didattica il candidato può essere senz’altro preso in considerazione ai fini della presente procedura di valutazione comparativa.
Dal 1969 al 1986 è tecnico laureato, dal 1986 è professore associato confermato presso la Facolta di Ingegneria dell’Università di Roma “la Sapienza”nell’ambito del settore scientifico disciplinare di Geotecnica H06X.
ATTIVITÀ DIDATTICA ED ALTRI ATTIVITÀ PRESSO SEDI UNIVERSITARIE
Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia, il candidato è stato professore incaricato del Corso di Complementi di Geotecnica (dall'a.a. 1977-78 all'a.a. 1979-80),e poi di Tecnica delle Fondazioni (dall'a.a.1980-81 all'a.a. 1985-86).
Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, in qualità di professore associato, dall'a.a. 1986-87 fino all’a.a. 1989-90 ha tenuto il corso di Stabilità del Territorio e Consolidamenti; dal 1990-91 ad oggi è titolare del corso di Fondamenti di Geotecnica; inoltre, dal 1994-95 è incaricato del corso di Principi di Geotecnica del Corso di Diploma in Ingegneria dell'Ambiente e delle Risorse presso la stessa Università.
Il prof. Grisolia ha svolto attività di docente di discipline geotecniche nell’ambito del Corso di Aggiornamento in Impianti Ecologici, del Corso di Perfezionamento in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale, del Corso di Perfezionamento in Valutazione dell'Impatto Ambientale nelle Infrastrutture Civili nel Territorio e del Corso di Specializzazione di Tecniche Urbanistiche per le Aree Metropolitane, tutti organizzati dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma.
Presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università del L'Aquila è stato docente del Corso di aggiornamento in Ingegneria Geotecnica.
ALTRE ATTIVITÀ E SERVIZI AL DI FUORI DELL'UNIVERSITÀ
Il prof. Grisolia ha svolto intensa attività di servizio presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma “la Sapienza” partecipando a diverse commissioni di facoltà (Commissione Didattica, Commissione Amministrativa e Gestionale, Commissione per la Programmazione del Personale Docente).
Ha partecipato come docente a corsi tenuti all'Estero (Turchia e Spagna) ed a corsi di aggiornamento in Italia.
Dal 1996 il prof. Grisolia, in qualità di esperto in Geotecnica, fa parte di commissioni istruttorie che operano nell’ambito del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
ATTIVITÀ DI RICERCA E DI GESTIONE DELLA RICERCA
Il prof. Grisolia presenta un elenco di 59 pubblicazioni; di esse 13 sono a nome singolo.
12 lavori sono pubblicati su riviste ;33 su atti di convegni nazionali o internazionali 1 riporta il contributo del candidato come membro del comitato tecnico nazionale che ha elaborato le Linee Guidaper la guida per la progettazione e gestione delle discariche controllate. Tra i lavori elencati spiccano un lavoro su rivista internazionale ed una relazione di panel a convegno nazionale.
Le principali tematiche affrontate riguardano: la caratterizzazione geotecnica dei terreni; la progettazione e gestione delle discariche; la stabilità dei pendii naturali ed artificiali; i problemi geotecnici a scala territoriale; il confinamento di siti inquinati.
E’ responsabile locale di progetti di ricerca di interesse nazionale
LAVORI SELEZIONATI PER IL GIUDIZIO COMPARATIVO
Delle 12 pubblicazioni selezionate ai fini della presente valutazione comparativa, 2 sono a nome singolo. Per quanto concerne la sede editoriale, 5 sono su atti di convegni nazionali ,5 su atti di convegni internazionali, 1 su rivista nazionale, 1 su rivista internazionale
Nei lavori in collaborazione il contributo del candidato è facilmente individuabile alla luce dell’insieme della produzione scientifica dello stesso e dalla sua riconosciuta competenza in specifici settori della disciplina.
Le problematiche affrontate nei lavori selezionati per il giudizio comparativo riguardano le seguenti tematiche principali: la deformabilità dei terreni e i cedimenti delle fondazioni (n. 1); il creep di un'argilla sovraconsolidata e giuntata (n. 2); i cedimenti di un rilevato stradale (n. 3); la stabilità di fronti di scavo e pendii naturali (n. 4, 5, 6, 7); la stabilità delle discariche controllate e la caratterizzazione meccanica di materiali di discarica tramite prove in laboratorio ed in sito (n. 8, 9, 10, 12); la cinturazione dei siti contaminati (n. 11).
GIUDIZIO
Il prof. Grisolia ha condotto un’intensa attività didattica nel settore scientifico-disciplinare H06X ed in sedi universitarie diverse.
La produzione scientifica riguarda tematiche di grande rilevanza connesse principalmente con la Geotecnica per il recupero e la salvaguardia del territorio.
Contributi significativi e non privi di originalità si hanno negli studi relativi al comportamento nel tempo delle argille sovraconsolidate-fessurate con particolare riferimento allainterpretazione dei meccanismi di deformazione e rottura di pendii e fronti di scavo. Contributi originali si hanno inoltre negli studi dedicati alle tematiche della Geotecnica Ambientale, settore nel quale il prof. Grisolia è considerato uno dei precursori e dei maggiori studiosi italiani. In particolare, gli studi sperimentali e teorici sulla caratterizzazione meccanica dei rifiuti solidi urbani hanno fornito un contributo di grande interesse teorico ed applicativo.
In considerazione del complesso delle attività didattica e di ricerca, il candidato si pone in particolare evidenza ai fini della presente valutazione comparativa.
La
Commissione si è riunita in quarta seduta il giorno 24.02.2001.
Vengono esaminati i giudizi formulati dai singoli Commissari sui seguenti candidati:
MAZZUCATO Alberto
MUSSO Antonino
VALORE Calogero
VANNUCCHI Giovanni
I suddetti giudizi vengono discussi collegialmente, riprendendo talvolta in esame le pubblicazioni ed i titoli presentati dai candidati. Al termine della discussione i commissari provvedono a stilare i seguenti giudizi collegiali.
Giudizi collegiali della Commissione
Candidato:
Alberto Mazzucato
Nato
a Saccolongo (PD) il 14.07.47, si laurea in Ingegneria Civile Trasporti
nel 1971 presso l’Università di Padova. Dal 1974 al 1975 titolare
di una borsa di studio rettoriale e dal 1975 al 1980di
un Assegno ministeriale di formazione scientifica e didattica presso la
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Dal 1980
al 1988 Ricercatore confermato di Geotecnica e dal 1988 Professore Associato,
confermato nel 1993, di “Consolidamento dei Terreni e delle Rocce” e dal
1955 di “Fondazioni” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Padova.
ATTIVITA’
DIDATTICA ED ALTRI SERVIZI PRESSO SEDI UNIVERSITARIE
Dall’A.A.
1978/79 all’A.A. 1987/88 docente del Corso di Perfezionamento in
Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Padova.
Nell’A.A.
1981/82 incaricato del Corso di Geotecnica in forma seminariale presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine.
Negli
A.A. 1989/90 e 1990/91 docente della Scuola di Specializzazione in Ingegneria
Geotecnica e dall’A.A. 1995/96 in Ingegneria Marittima e Costiera presso
l’Università di Padova; dall’A.A. 1991/92 docente di “Geotecnica”
e “Fondazioni” presso la Facoltà di Architettura di Venezia.
Nel
1999 docente della Scuola di Specializzazione in Ingegneria Ambientale
presso l’Università di Reggio Calabria.
Dal
1989 membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica
con sede presso il Politecnico di Torino.
ATTIVITA’
E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’
Dal
1990 partecipa al gruppo di lavoro UNI per la standardizzazione delle prove
di laboratorio sui geocompositi ed al gruppo di lavoro WG4 del CEN TC 189
per le prove idrauliche sui geotessili.
In
qualità di relatore ha partecipato a corsi del CTE del 1990, sugli
Eurocodici nel 1995 e 1998 nell’ambito delle attività dell’AGI.
Ha coordinato un corso CISM nel 1997. Ha coordinato l’unità operativa
di Padova nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR PF T2 –Trasporti
2.
ATTIVITA’
DI RICERCA
Il
prof. Mazzucato ha partecipato a programmi di ricerca MURST e CNR.
Relatore
di Panel ai convegni dell’Associazione Geotecnica Italiana di Firenze nel
1980, di Taormina nel 1989 e Pavia nel 1995; relatore generale al 994 ed
ai Convegni Nazionali sui geosintetici di Bologna nel 1990 e 1991.
Nel
curriculum elenca complessivamente 74 lavori a stampa; le attività
di ricerca riguardano lo studio sperimentale in laboratorio dei terreni
granulari e coesivi; l’analisi dei risultati di prove in sito; lo studio
della filtrazione nel terreno e nei geotessili; il comportamento delle
opere di sostegno provvisionali e definitive e delle fondazioni superficiali
e profonde, e della loro interazione con il terreno; la sicurezza nei problemi
di ingegneria geotecnica; il consolidamento dei terreni e la stabilità
dei pendii; i problemi di geotecnica stradale ed ambientale.
Dei
12 lavori presentati per la valutazione comparativa, otto sono in collaborazione.
Le note n. 1, 2, 3, 5 ed 8 riguardano il comportamento di una sabbia sottoposta
ad elevate pressioni, i risultati di prove di carico su pali strumentati,
il il comportamento di diaframmi soggetti a carichi orizzontali e di serbatoi
di grandi dimensioni, i cedimenti di un silo soggetto a carichi ciclici.
Le note n. 4 e 12 analizzano un movimento franoso in rocce vulcaniche ed
il meccanismo di rottura di un ammasso di RSU. Le note n. 9 ed 11 sono
inerenti ad analisi di tipo statistico e probabilistico della sicurezza
di paratie e pali. La n. 7 è una relazione generale in convegno
nazionale sulla propagazione degli inquinanti negli acquiferi e la n. 10
una relazione di Panel in congresso nazionale sulle caratteristiche idrauliche
dei geosintetici. Dei lavori selezionati 5 appaiono su riviste nazionali
con referee, 5 in congressi internazionali e due relazioni generali e di
panel in convegni nazionali. Per due lavori è dichiarato il contributo
paritetico del commissario Colleselli, per gli altri il contributo è
chiaro e riconoscibile dall’attività scientifica del candidato.
GIUDIZIO
L’attività
scientifica del candidato è continua, ampia ed approfondita nella
conoscenza degli aspetti sperimentali e delle problematiche progettuali
connesse alle opere dell’ingegneria geotecnica. Il candidato dimostra rigore
nell’approccio metodologico e nel trattare in modo originale aspetti innovativi
della ricerca.
In
considerazione dell’ampia produzione scientifica, del ruolo rilevante nella
comunità scientifica nazionale e della lunga esperienza didattica,
si ritiene che il prof. Mazzucato sia senz’altro meritevole di particolare
considerazione ai fini della presente valutazione.
Candidato:
Antonino Musso
Nato
a Belmonte Mezzagno (PA)nel 1949,si
laurea nel 1974 in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università
di Palermo. Dal 1975 al 1982 prima borsista CNR e poi Ricercatore confermato
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
Dal 1979Professore Incaricato e
dal 1985 Professore Associato Confermato di Geotecnica presso la Facoltà
di Scienze dell’Università di Palermo; dal 1986 trasferito alla
Facoltà di Ingegneria della stessa Università. Dal 1998 trasferito
alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”,
come titolare del corso di “Fondazioni”.
ATTIVITA’
DIDATTICHE ED ALTRE ATTIVITA’ UNIVERSITARIE
Oltre
ai corsi ricopertiper titolarità
ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” presso la Facoltà
di Scienze dell’Università di Palermo dal 1975 al 1985 e dal 1986
al 1988; nell’A.A. 1985/86 di Geotecnica presso la stessa Un iversità;
nell’A.A. 1997/98 di “Tecnica delle Fondazioni”, e dal 1999/2000 di “Stabilità
dei pendii” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Roma “Tor Vergata”. Ha fatto e fa parte del Collegio dei Docenti di
corsi di Dottorato di Ricerca in Ingegneria geotecnica. Membro di comitati
scientifici e gruppi di lavoro nazionali ed internazionali; nel 1996 ha
coordinato il corso CISM sui problemi di Ingegneria Geotecnica nei centri
abitati.
ATTIVITA’
DI RICERCA
Responsabile
di fondi di ricerca MURST e CNR. I temi di ricerca hanno riguardato l’analisi
teorica dell’evoluzione delle tensioni efficaci neutre nel corso di prove
per la misura della pressione di rigonfiamento in argille sature; la risposta
meccanica di terreni, coesivi e non, caratterizzati strutturalmente con
particolare riguardo alle argille a scaglia; l’analisi degli spostamenti
di pendii e colate rapide e criteri di intervento di stabilizzazione; i
filtri come materiali di transizione nelle dighe in terra; la valutazione
delle azioni orzzontali su pali ed opere di sostegno esercitate da un terreno
in lento movimento; la modellazione fisica di fondazioni superficiali in
scala ridotta. Nel curriculum il candidato elenca 37 memorie, 20 recensioni
ed interventi e convegni e 7 rapporti di ricerca.
Ai
fini della valutazione comparativa delle 12 memorie presentate 7 sono in
collaborazione; 3 appaiono in conferenze nazionali, 2 in congressi internazionali,
5 su riviste nazionali (3 sulla RIG) e 2, a nome singolo (n. 11 e 12),
sono relative a corsi tenuti presso il CISM di Udine. Vengono analizzati
nelle prime 6 memorie selezionate vari temi: modelli di calcolo per la
verifica dei filtri, delle spinte di un terreno in lento movimento su una
fila di pali; l’applicazione del metodo osservazionale al progetto degli
interventi di stabilizzazione dei pendii; le componenti di deformazione
volumetrica di un mezzo incoerente; l’elaborazione statistica delle misure
di spostamento di una sponda di serbatoio; la modellazione della evoluzione
delle tensioni efficaci e neutre in prove di rigonfiamento. Le altre quattro
memorie (n. 7, 8, 9 e 10) esaminano vari aspetti della modellazione teorica
e analisi sperimentale della consolidazionein
formazioni argillose fessurate. Il contributo del candidato nei lavori
in collaborazione, non esplicitamente dichiarato, si può dedurre
dalla coerenza e continuità dell’attività scientifica.
GIUDIZIO
L’attività
scientifica del candidato, essenzialmente a carattere teorico, è
dedicata prevalentementealla stabilità
dei pendii, al comportamento meccanico delle argille fessurate e allo studio
dei filtri. Gli argomenti sono sviluppati con rigore ed attenzione e con
caratteri di originalità nella modellazione dei fenomeni fisici.
In considerazione dell’attività scientifica, di organizzazione e
partecipazione alla ricerca e dell’attività didattica svolta dal
candidato, la commissione lo ritiene meritevole di essere preso in considerazione
ai fini della presente valutazione comparativa.
Candidato:
Calogero Valore
Il
prof. Calogero Valore è nato a S. Agata di Militello (Messina) nel
1947; si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile Trasporti, indirizzo
Strutture, con lode e dignità di stampa, presso l’Università
di Palermo.
Subito dopo la laurea ha iniziato a frequentare l’Istituto di Ingegneria geotecnica e Mineraria della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo dapprima come titolare di contratti ed Assegni di ricerca (1973/1978), poi come ricercatore (1980/1985). Dal 1985 al 1991 è stato professore associato presso l’Università della Calabria a Cosenza; dal 1991, a seguito di trasferimento, è professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
ATTIVITA’
DIDATTICHE ED ALTRE ATTIVITA’ UNIVERSITARIE
Ha tenuto per incarico il corso di “Fondazioni” per studenti lavoratori presso l’Università della Calabria dal 1978 al 1981. Dal 1980 al 1985 ha tenuto, per incarico, il corso di “Opere di Sostegno” presso la stessa Università. Dal 1985 al 1991, in qualità di professore associato, ha tenuto il corso di “Geotecnica” presso l’Università della Calabria ove, dal 1986 al 1989, ha anche tenuto per supplenza il corso di “Frane e Stabilità dei Pendii”. Dal 1991 al 1998, in qualità di professore associato, tiene il corso di “Costruzioni in Sotterraneo” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. Presso la stessa Università ha tenuto per supplenza il corso di “Geotecnica” D.U. dal 1994 al 1998. Dal 1998 tiene anche il corso di “Geotecnica”. Ha tenuto seminari, conferenze e lezioni a corsi di aggiornamento e perfezionamento. Ha seguito numerose tesi di laurea; fa parte del collegio dei docenti di un dottorato di ricerca ed è tutore di dottorandi.
Ha partecipato ad attività di servizio delle Università della Calabria e di Palermo; ha contribuito alla redazione dell’Eurocodice 7, capitoli 1 e 10.
ATTIVITA’
DI RICERCA
E’ stato titolare di fondi di ricerca e coordinatore di programmi di ricerca MURST e CNR.
Elenca nel proprio Curriculum 73 pubblicazioni, delle quali 44 in collaborazione con altri Autori, oltre a sei note e rendiconti (una delle quali in collaborazione) ed a tre recensioni. Fra i lavori sono presenti rapporti di ricerca, monografie e testi di carattere didattico e divulgativo, interventi e discussioni a convegni. Due sono pubblicati su Riviste nazionali; 19 negli Atti di congressi e convegni internazionali; 14 in atti di congressi e convegni nazionali; la sede di pubblicazione è sempre attinente al settore disciplinare. Dal punto di vista del contenuto, i principali argomenti trattati sono il comportamento meccanico di terreni argillosi strutturati e di sabbie, sia negli aspetti fondamentali, sia nei fenomeni naturali e nei problemi di ingegneria; la variabilità delle proprietà dei terreni; la stabilità di pendii, fronti di scavo, gallerie; i moti di filtrazione e le opere in sotterraneo; la normativa geotecnica. Gli argomenti sono tutti attinenti al settore disciplinare. Da notare un’eccellente traduzione in lingua italiana del noto trattato di Lambe e Whitman “Soil Mechanics”.
Ai fini della valutazione presenta 12 pubblicazioni, delle quali 4 in collaborazione con altri Autori. Una di esse è pubblicata su Rivista con referee, quattro sugli Atti di congressi e convegni nazionali, sette sugli Atti di congressi internazionali. Dal punto di vista del contenuto, tre riguardano le costruzioni in sotterraneo, tre problemi di consolidazione e filtrazione, cinque le caratteristiche e la risposta meccanica di terreni naturali, una un’indagine di laboratorio sul coefficiente di pressione a riposo ad alta pressione.
GIUDIZIO
Il prof. Valore ha condotto ricerche sia utilizzando strumenti di carattere analitico, sia conducendo sperimentazione in laboratorio, sia infine avvalendosi dell’osservazione di opere in vera grandezza. Si dimostra in ogni caso capace di impostare con autonomia temi di ricerca, cogliendo aspetti peculiari dell’argomento trattato. Si interessa alla soluzione dei problemi di ingegneria geotecnica determinati dalle caratteristiche dei terreni naturali tipici delle regioni dell’Italia meridionale. Nelle pubblicazioni dimostra rigore di impostazione e di sviluppo, e grande chiarezza e capacità di comunicazione.
Per la qualità della produzione scientifica, per la maturità e per l’ampia esperienza didattica, il candidato è meritevole di particolare attenzione ai fini della presente valutazione comparativa.
Dal 1980 al 1985 è ricercatore e successivamente, dal settembre 1985, Professore Associato presso lo stesso Ateneo.
Dall’a.a.
1973/74 all’a.a. 1979/80 assistenza allo svolgimento delle esercitazioni
e dei seminari integrativi al Corso di Geotecnica e Fondazioni.
Dall’a.a.
1979/80 ad oggi è titolare del Corso di Geotecnica e Fondazioni
- successivamente denominato Corso di Geotecnica -presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.
Ha
tenuto per supplenza i seguenti corsi: a.a. 1990/91 Corso di Complementi
di Geotecnica; a.a. 1990/00 Corso di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni,
rispettivamente presso le Facoltà di Ingegneria e di Architettura
dell’Università di Firenze.
Inoltre,
per supplenza, ha tenuto, negli a.a. 1989/90 e 1991/92 il Corso di Tecnica
delle Fondazioni e Costruzioni in Terra presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Perugia.
Ha
fatto parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Geotecnica con sede amministrativa presso l’Università di Ancona.
E’
stato relatore di numerosissime tesi di laurea e membro delle Commissioni
dei Servizi Generali e delle Attività Scientifiche della Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Firenze e della Commissione Scientifica
di Architettura e di Ingegneria Civile (08) dello stesso Ateneo.
ATTIVITA’
E SERVIZI FUORI DALL’UNIVERSITA’
Il
Prof. G. Vannucchi ha svolto un’intensa attività tecnico-scientifica
a livello nazionale ed internazionale partecipando alle commissioni di
studio promosse dall’Associazione Geotecnica Italiana, dagli Ordini degli
Ingegneri e dalla Comunità Europea. Inoltre, il Prof. G: Vannucchi
ha fatto parte di Comitati Organizzativi di alcune Conferenze Internazionali.
E’
stato coordinatore di numerose ricerche finanziate dal MURST, dalle Regioni
della Toscana, dell’Emilia e Romagna e dal CNR.
ATTIVITA’
DI RICERCA
Il
Prof. G. Vannucchi ha partecipato a molti convegni e simposia nazionali
ed internazionali, alcuni dei quali su invito.
Nel
c.v. sono menzionate 78 memorie a stampa delle quali 16 a nome singolo.
I suoi lavori spaziano in un vasto ambito di problematiche quali: Meccanica
dei Terreni, Fondazioni Superficiali e Profonde, Dinamica dei Terreni e
delle Rocce, Stabilità dei Pendii e Geotecnica Applicata alla Difesa
del Territorio.
Delle
12 pubblicazioni scelte ai fini della valutazione comparativa, 3 sono a
nome singolo. Di queste 5 appaiono su riviste nazionali ed internazionali
con referee e 5 fanno parte di atti di conferenze e simposi di notevole
rilevanza tra gli studiosi di Ingegneria Geotecnica. La maggior parte delle
pubblicazioni presentate (n. 6, 7, 8, 9, 10 e 11) trattano gli aspetti
geotecnici relativi all’Ingegneria Sismica, coprendo un vasto spettro di
problematiche quali: amplificazione locale, stabilità sismica dei
pendii, liquefazione, opere di sostegno in presenza del sisma. Due pubblicazioni
(n. 3 e 4) hanno per oggetto l’applicazione della stabilizzazione e dei
metodi probabilistici ai problemi di Ingegneria Geotecnica, altri due lavori
(n. 1 e 12) riguardano le problematiche inerenti le fondazioni superficiali
e profonde. Una pubblicazione (n. 2) tratta il problema dei legami costitutivi
dei terreni sabbiosi.
L’apporto
individuale nei lavori in collaborazione è deducibile dalla continuità
temporale delle tematiche trattate dal candidato e dalla coerenza con il
resto della sua attività scientifica.
GIUDIZIO
Dai
lavori del candidato si evince un’ottima preparazione teorica di base coadiuvata
da una chiara visione delle metodologie di ricerca sia sperimentali che
di natura teorica.
I
temi affrontati sono sempre pertinenti agli interessi scientifici ed applicativi
dell’Ingegneria Civile.
I
lavori concernenti le problematiche sismiche e quelli relativi all’impiego
dei metodi probabilistici denotano contributi non privi originalità
e si distinguono per la competenza e per il rigoredella
trattazione.
Per
quanto sopra esposto, per l’intensa attività didattica, per la capacità
di promuovere autonomamente progetti di ricerca, la Commissione ritiene
il candidato meritevole di particolare attenzione.
Avendo
terminato la redazione dei giudizi collegiali, la Commissione procede al
giudizio comparativo fra i dieci candidati. La discussione è ampia
ed approfondita, e la Commissione si rammarica di poter esprimere solo
tre idoneità, ritenendo che vi sono altri candidati meritevoli di
tale riconoscimento. In ogni caso, al termine della discussione la Commissione
dichiara idonei i seguenti Candidati
Augusto
DESIDERI
Massimo
GRISOLIA
Giovanni
VANNUCCHI
In
fede
Prof. Carlo Viggiani
Prof. Michele Jamiolkowski
Prof. Mario Ottaviani
Prof. Francesco Colleselli
Prof. Erio Pasqualin
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”
I L R E T T O R E
VISTO il T.U. delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con R.D. 31.8.33 n. 1592 e successive modificazioni;
D E C R E TA
Art. 1 - Sono approvati gli atti della Commissione giudicatrice nominata per la procedura di valutazione comparativa per un posto di ruolo di I Fascia per il settore s/d H06X della Facoltà di Ingegneria ;
Art. 2 - Al termine della procedura risultano dichiarati idonei, elencati in ordine alfabetico, i seguenti candidati:
Augusto DESIDERI
Gli atti della procedura verranno trasmessi alla Facoltà che ha richiesto il bando per gli adempimenti previsti dall'art. 4 del D.P.R. 390/98. Saranno altresì inviati al Ministero per gli adempimenti di competenza.