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Attivazione Centri Interdipartimentali

Lo Statuto della Sapienza, emanato con D.R. n. 545 del 4.08.2010  all’art. 11 disciplina l’istituzione ed il funzionamento dei Centri di ricerca, Centri di servizio e Centri misti e così recita:
“1. La “Sapienza” può istituire, con decreto del Rettore e sulla base di conformi deliberazioni del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione, Centri (centri di ricerca, centri di servizio e centri di ricerca  e servizio).
2. Le competenze dei Centri sono di natura interdipartimentale, o miste tra Dipartimenti ed Amministrazione, finalizzate a potenziarne le possibilità di ricerca e/o di servizio mediante l’integrazione interdisciplinare o la migliore utilizzazione delle risorse. Il loro numero non può essere superiore al 50% di quello dei Dipartimenti.   Gli specifici Regolamenti sono approvati dal Senato Accademico, sulla base di un Regolamento - tipo approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione, per le rispettive competenze. I Centri di ricerca possono essere istituiti su proposta di almeno due Dipartimenti, che ne assicurano la direzione. Nel caso dei Centri di ricerca il comitato direttivo, che ha potere di amministrazione, è espressione dei Dipartimenti che danno origine al Centro.
3 L’istituzione ed i regolamenti dei Centri di ricerca, dei Centri di servizi e dei Centri di ricerca e servizio sono deliberati, sulla base delle relazioni dei Dipartimenti proponenti e dell’Amministrazione, dal Senato Accademico riguardo alle finalità scientifico-culturali e dal Consiglio di Amministrazione riguardo alla sostenibilità economico-organizzativa”

Il nuovo Statuto punta dunque il focus sulla  “interdipartimentalità” dei Centri e sul pieno coinvolgimento dei Dipartimenti: dalla progettazione, al supporto direzionale e alla sostenibilità delle suddette strutture. L’input-proposta (di istituzione dei Centri) non potrà più provenire dai singoli gruppi, ancorché sostenuti dai Dipartimenti di provenienza, ma direttamente dai Dipartimenti e dovrà essere tesa a rafforzare la collaborazione scientifica su progetti interdisciplinari di durata pluriennale e a garantire maggior valore aggiunto rispetto alla produttività dipartimentale e/o alla funzionalità dei servizi resi.  In ogni caso il numero complessivo dei Centri non potrà superare il 50% di quello dei Dipartimenti: 64.

Lo Statuto, all’art. 27, comma 8 (“Disposizioni generali, transitorie e finali”) dispone che i Centri interdipartimentali in atto cessino “dalle loro funzioni decorsi tre mesi dalla data di entrata in vigore dello Statuto (i.e.: 12.12.2010)” e dispone, altresì, che entro il medesimo termine siano ”prorogati – previa istruttoria condotta da apposita Commissione mista Senato Accademico-Consiglio di Amministrazione – i Centri per i quali sia stata approvata la conferma o sono istituiti i Centri, secondo quanto previsto dal presente Statuto, nei quali possono confluire anche i Centri disattivati”.

Il riordino dei Centri è stato processato per ultimo, dopo quello dei Dipartimenti e quello delle Facoltà, e dopo un complesso iter di analisi, approfondimento, verifica di impatto delle nuove regole sulle realtà esistenti.  L’iter si è concluso nella seconda metà del 2011 con la conferma di alcuni, la disattivazione di altri, la fusione di altri ancora: dai 37  pre-esistenti centri si è passati a 21 centri interdipartimentali; successivamente è stata approvata l’istituzione di 4 nuovi centri sulla scorta delle nuove procedure previste dallo Statuto e del Regolamento-tipo unico, approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione ed emanato con D.R. n. 938 del 31.3.2011.

Il nuovo assetto è attivo dal 1.1.2012. Tuttavia, conclusa la fase di riordino, gli Organi di Governo hanno avvertito l’esigenza di differenziare lo standard regolamentare a secondo delle diverse tipologie di centro (di ricerca, di servizi, di ricerca e servizi): la suddetta revisione è in corso.

Contatti

  • Supporto Organi di governo
    Attivazione strutture periferiche

    Dirigente
    Maria Ester Scarano

    Responsabile
    Giovanna Luciano

    Telefoni
    T (+39) 06 4991 0475
    F (+39) 06 4991 0577

    Staff
    Daniela Prucher
    T (+39) 06 4991 0723
    Massimo Ribelli
    T (+39) 06 4991 0924
    Roberto Ferrini
    T (+39) 06 4991 0830