presso Auletta 2° piano Sezione di Genetica Molecolare - Dip. Biotecnologie Cellulari ed Ematologia (Edificio V Clinica Medica 3° piano) - Roma
04/10/2010 ora: 9.30
presso Auletta 2° piano Sezione di Genetica Molecolare - Dip. Biotecnologie Cellulari ed Ematologia (Edificio V Clinica Medica 3° piano) - Roma
05/10/2010 ora: 9.30
Il nostro obiettivo generale è formare giovani scienziati indipendenti, dinamici e creativi, che alla fine del Corso abbiano prodotto dei lavori scientifici originali pubblicati su riviste internazionali ad alto fattore di impatto, e siano pronti a diventare ricercatori indipendenti inserendosi con profitto in istituzioni italiane o straniere. Anche se è evidente che tre anni di formazione non sono sufficienti ad ottenere una formazione completa, i nostri Dottori dei cicli precedenti hanno sempre svolto brillantemente la loro attività post-dottorato sia in laboratori italiani che stranieri. Reputiamo che il successo di questa formazione sia dovuto, oltre che alle capacità sperimentali acquisite, anche a un´approfondita formazione teorica riguardante le tematiche più importanti della moderna biologia molecolare e cellulare.
Il corso del nostro Dottorato è fondamentalmente sperimentale, con un approccio biotecnologico molecolare e cellulare di base orientato alle tematiche di ricerca proprie dei docenti del Dottorato. I progetti di ricerca nei quali i dottorandi vengono inseriti coprono un ambito molto vasto e includono le tematiche più avanzate della moderna biologia molecolare e cellulare. Dopo un periodo di training iniziale e di presa di contatto con le tematiche del laboratorio, allo studente di dottorato viene affidata, all´interno del progetto di ricerca gestito dal tutore, una linea di ricerca da portare avanti in modo autonomo. Questo impegno lo assorbe continuativamente e si configura come la progettazione e l´esecuzione di esperimenti su sua completa responsabilità; i risultati dell´attività dello studente vengono discussi con regolarità all´interno del gruppo di ricerca. La crescita scientifica del dottorando è garantita dalla sua resposabilizzazione individuale, che si sviluppa anche attraverso la continua interazione con il tutore e con gli altri componenti del laboratorio, nonchè attraverso il continuo aggiornamento sulla letteratura scientifica propria del settore.
La formazione del dottorando è inoltre affidata a diverse attività didattiche e teorico-pratiche, articolate in tre linee formative principali. La prima consiste nell´apprendimento della moderna biotecnologia molecolare e cellulare in tutti i suoi aspetti, oltre a quelli in cui sono direttamente coinvolti i membri del Collegio dei Docenti. A questo scopo ai dottorandi viene offerta una serie di lezioni-seminari (2-3 all´anno) svolte da ricercatori altamente qualificati a livello internazionale. Queste lezioni comprendono di solito un primo seminario introduttivo nel quale si imposta la problematica dell´area di ricerca in cui s´inquadra il lavoro del conferenziere, che viene poi descritto in un secondo seminario più specifico. Prima di ogni lezione-seminario, ai dottorandi viene distribuita una bibliografia fondamentale che permette loro di aggiornarsi sul tema svolto e di interagire attivamente con il conferenziere. Inoltre tutti i dottorandi, a turno una volta alla settimana, devono esporre e discutere, in un journal club, un lavoro recentemente pubblicato in una rivista altamente qualificata. L´argomento viene scelto all´interno dei filoni di maggiore sviluppo scientifico e deve essere decisamente diverso da quello che il dottorando sta seguendo.
La seconda linea formativa è volta a sviluppare l´abilità di comunicazione scientifica, anche in ambito internazionale, del dottorando. In primo luogo, ogni dottorando tiene annualmente un rapporto di attività nel quale espone e discute il proprio programma scientifico e i propri risultati sperimentali di fronte al Collegio dei Docenti, ai membri del Dipartimento e agli altri dottorandi. In base a questo rapporto lo studente viene valutato e se necessario, cosa avvenuta assai di rado, anche ri-orientato. Inoltre, tre volte l´anno, due dottorandi a turno preparano un seminario di aggiornamento, da svolgere in lingua inglese, su una tematica scientifica "di punta" di loro scelta. Prima del seminario, gli studenti relatori compilano e distribuiscono ai loro colleghi la bibliografia relativa, per consentire una vivace discussione che, come il seminario, deve rigorosamente svolgersi in inglese di fronte al Collegio dei Docenti e ai membri del Dipartimento.
L´apprendimento della comunicazione scientifica per iscritto viene incentivata 1) attraverso la stesura annuale di un breve riassunto in inglese dell´attività svolta, in occasione dei progress report, 2) attraverso la redazione in inglese delle tesi di dottorato, che hanno come valutatori specialisti della materia non facenti parte del Collegio dei Docenti. I dottorandi sono inoltre incoraggiati a scrivere di propria mano gli articoli che presentano i risultati della propria linea di ricerca, venendo assistiti e diretti in quest´attività dal proprio tutore e dai colleghi del laboratorio.
La terza linea formativa è quella che interessa la formazione del dottorando nella sua capacità di interagire con l´ambiente scientifico nazionale ed internazionale. A questo scopo già dal primo anno di corso, il dottorando viene invitato a partecipare a congressi nazionali, ed in alcuni casi internazionali. Inoltre molti partecipano a workshops e corsi teorici o sperimentali (specialmente quelli organizzati dall´EMBO) in modo di abituarsi ad interagire con diversi ambienti scientifici internazionali acquisendo così le conoscenze necessarie per poter decidere responsabilmente sul loro avvenire, in Italia o all´estero. I dottorandi sono inoltre invitati a discutere la loro ricerca con visitatori del dipartimento nazionali ed esteri, con cui siano attivate collaborazioni.
Dip. Biotecnologie Cellulari ed Ematologia
Paola Londei
(+39) 06 4940463