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Epatologia Sperimentale E Clinica

Scuola di afferenza: 
Scuola di dottorato in scienze mediche sperimentali e cliniche
Identificativo dottorato: 
11020
Numero di posti: 
4
Numero di borse: 
2
Prove di esame - scritto: 

Dip. Anatomia Umana, aula Malpighi, via Borelli 50-Roma
21/10/2010 ora: 10.00

Prove di esame - orale: 

Dip. Anatomia Umana, aula Malpighi, via Borelli 50-Roma
04/11/2010 ora: 10.00

Commissione: 
ALVARO DOMENICO [membro Effettivo ]
ANGELICO FRANCESCO [membro Effettivo ]
FRANCHITTO ANTONIO [membro Effettivo ]
ARCA MARCELLO [membro Supplente ]
GAUDIO EUGENIO [membro Supplente ]
GINANNI CORRADINI STEFANO [membro Supplente ]
Obiettivi: 

Il principale obiettivo di questo dottorato è quello di formare dei ricercatori capaci di svolgere, in maniera autonoma, ricerche sperimentali e cliniche in campo epatologico.
Le finalità che il Collegio dei Docenti del Dottorato si propongono sono di creare un percorso teorico-pratico, sperimentale e clinico che consenta ai dottorandi di apprendere le più aggiornate metodiche di laboratorio e, successivamente di applicare le metodologie sperimentali in progetti di ricerca mirati alla risoluzione di problemi eziopatogenetici, diagnostici e terapeutici in campo epatologico.
Per il raggiungimento di queste finalità, viene proposto un collegio di docenti in cui sono rappresentate competenze epatologiche di anatomia clinica, biologia cellulare e molecolare, clinica e terapia. Da vari anni i docenti afferenti al Dottorato collaborano tra di loro e con i più qualificati laboratori americani, integrando competenze diverse in campo epatologico. Questa integrazione ha consentito una produzione scientifica internazionale con quelle caratteristiche di scienza di base applicata alla clinica che vogliono essere caratterizzanti del dottorato e che sono di garanzia per la formazione del Dottorando.
Inoltre, la stretta integrazione tra unità assistenziali (reparti, ambulatori) e laboratori di ricerca che afferiscono ai vari Dipartimenti ed Università consorziate garantisce la struttura logistica capace di realizzare le finalità formative sia in termini di ricerca sperimentale che clinica. I docenti si propongono, inoltre, di poter far svolgere al dottorando un periodo di ricerca in uno laboratori degli USA con i quali collaborano da vari anni (1. Liver Unit, Yale University, New Haven, CT; responsabile Prof. M. Nathanson. 2. The Texas A&M University System Health Science Center, College of Medicine, Temple, Texas; responsabile Prof. G. Alpini) e/o un periodo presso i laboratori del Dip. Medicina Sperimentale, Università de L'Aquila (Prof. P. Onori).
I colleghi USA e dell'Università de L'Aquila potranno svolgere la funzione di consulenti collaboratori esterni. In definitiva la principale finalità del Dottorato è prettamente interdisciplinare: ci si propone infatti di applicare le metodologie sperimentali in progetti di ricerca mirati alla risoluzione di problemi eziopatogenetici, diagnostici e terapeutici in campo epatologico, integrando le metodologie e le competenze di morfologia avanzata, biologia cellulare e molecolare, clinica e terapia in campo epatologico. Gli obiettivi formativi che ci si prefigge di raggiungere nei tre anni saranno principalmente mirati ai seguenti indirizzi:
1) Sviluppo di un'adeguata ed aggiornata conoscenza delle basi cellulari e molecolari che determinano lo sviluppo e la progressione delle malattie epatiche con particolare riguardo ai meccanismi che determinano il danno delle cellule del fegato (necrosi, apoptosi), la riparazione al danno (rigenerazione, proliferazione, fibrosi) e l'adattamento del microcircolo epatico;
2) Apprendimento teorico e pratico delle metodologie bio-molecolari, istomorfologiche, istocitochimiche, immunoistochimiche, ultrastrutturali per lo studio del danno epatico, della sua riparazione e della fisiopatologia del microcircolo epatico e splancnico del territorio portale; 3) Progettazione e sviluppo di progetti di ricerca mirati ad identificare i meccanismi e gli agenti che sono alla base della regolazione della morte e della proliferazione delle cellule epatiche, biliari ed endoteliali e ciò allo scopo di individuare nuove strategie terapeutiche mirate a migliorare la prognosi ed a rallentare la progressione delle malattie epatiche croniche; 4) Progettazione e sviluppo di progetti di ricerca mirati ad identificare marcatori istologici, immunoistochimici e molecolari che abbiano valore prognostico nelle malattie epatiche e nei tumori del fegato, o che abbiano valore predittivo nella risposta clinica ad una determinata terapia; 5) Progettazione e sviluppo di progetti di ricerca mirati allo sviluppo di colture di cellule in via di differenziazione o di cellule epatiche differenziate che possano essere utilizzati per il trapianto di cellule nei modelli sperimentali di malattia epatica.

Bacheca: 

Cattedra Anatomia Umana, Prof. Eugenio Gaudio - Dip. Anatomia Umana - 2° piano -

Sede

  • Dip. Di Anatomia Umana

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