Dipartimento di Meccanica e Aeronautica - Via Eudossiana, 18 - Roma
28/09/2010 ora: 10.00
Dipartimento di Meccanica e Aeronautica - - Via Eudossiana, 18 - Roma
06/10/2010 ora: 10.00
Impostazione del Dottorato e definizione del campo d'intervento Il paradigma emergente di un'Ingegneria della Produzione Industriale per la produzione sostenibile richiede:
a) la formalizzazione dei metodi di analisi, delle tecniche di intervento e delle tecniche di controllo;
b) la sua continua crescita attraverso l'interazione tra l'innovazione e l'evoluzione;
c) la sua crescita praticata dai "network di innovazione ;
d) la sua adozione da parte dei ""network di produzione"", fondati oggi sulla qualità convenzionale.
La qualità sostenibile è in grado di rispondere alle crescenti esigenze del mercato e ai vincoli del contesto sociale ambientale e tecnologico, considerando la ""matrice"" dei prodotti e dei relativi processi.
Per sviluppare e introdurre la qualità sostenibile nelle imprese e quindi nel tessuto produttivo occorre intervenire in termini di ricerca, con varie strategie e metodi, sui punti (a), (b), (c),(d). Perché la qualità sostenibile sia per le imprese nazionali un fattore di crescita e consenta di coniugare competitività e generazione di nuovi posti di lavoro, anche in presenza di costo del lavoro elevato, occorre un comportamento proattivo che parta oggi con azioni di ricerca per l'innovazione, azioni attivate dalle istituzioni, per divenire pratica industriale nel prossimo futuro.
È fondamentale quindi che un Dottorato di Ricerca in Ingegneria della Produzione Industriale per la qualità sostenibile consenta di approfondire le tematiche di sviluppo di tool, metodologie e configurazioni, necessari per far funzionare:
- il ciclo innovazione-evoluzione di prodotto e processo in termini di qualità sostenibile;
- i ""network di innovazione"" per rispondere alle esigenze strategiche e tattiche di competitività e sostenibilità generando qualità sostenibile ;
- trasferimento delle tecniche e delle metodiche, impiegate nell'ambito della Ingegneria della Produzione Industriale, alla qualità sostenibile;
- attivazione di esperienze pilota a vario livello.
Identificazione dei vantaggi attesi dal dottorato in Ingegneria della Produzione Industriale
L'industria italiana, come si è detto, dovrà rispondere, innovandosi, a esigenze di competitività e sostenibilità. La nuova qualità , la qualità sostenibile, sarà il nuovo fattore competitivo per le imprese. La capacità di concepire e implementare la qualità sostenibile attraverso la disponibilità di nuovi tool, metodologie e configurazioni relative a prodotti e processi, generando e gestendo network di innovazione per alimentare network produttivi di imprese, è la chiave di volta per disporre di un sistema Italia capace di essere un attore di rilievo nel mercato globalizzato.
I proponenti ritengono che l'impostazione data al Dottorato possa portare ad ottenere risultati che aiutino il processo di sviluppo industriale dianzi descritto, incidendo a livello di singole entità e network, in termini tecnologici, formativi ed economici. Grandi e medie imprese sono attente alla rivoluzione costituita dalla produzione sostenibile sia in relazione ai prodotti che ai processi.
L'attenzione è rivolta principalmente all'acquisizione di tools, metodologie, configurazioni ed alla formazione del management. I network di imprese finalizzate alla qualità sostenibile, saranno attivati da industrie medio-grandi. Essi hanno, strutturalmente, la possibilità di controllare l'intero ciclo di vita del prodotto. La piccola impresa, giovandosi del trasferimento tecnologico, potrà collocarsi all'interno della strategia globale del network, per la gestione del prodotto e del processo, nelle fasi più opportune scelte in funzione delle caratteristiche strutturali della piccola azienda. Questa metodologia di trasferimento consentirà alla piccola azienda di non perdere peso e visibilità nel rapporto con la grande azienda, così come attualmente avviene nei rapporti di sub fornitura con elevata qualità specifica. Questo indirizzo nazionale verso la qualità sostenibile potrà realizzarsi anche grazie ai ""protocolli di comunicazione"" che si sono generati con la diffusione delle metodiche della qualità tradizionale tra le piccole, medie e grandi industrie e tra i network costituite da queste. Allo stato attuale si stanno già costituendo network di innovazione intorno a imprese medio-grande nell'ambito della progettazione (codesign).
L'esistenza di network e tessuti produttivi fondati sulla qualità e incipienti network di innovazione, anche se limitati al codesign, testimoniano la presenza di un tessuto industriale produttivo che può muovere verso la proattività, orientata alla sostenibilità assorbendo i Dottori di Ricerca formati attraverso il Dottorato di Ricerca in ""Ingegneria della Produzione Industriale"" in un contesto in cui la Comunità Scientifica sta già muovendosi nella direzione predetta ma non con la necessaria velocità a causa delle scarse risorse disponibili.
Se si volge uno sguardo al passato, le diverse analisi realizzate sugli sbocchi occupazionali dei Laureati delle Università Italiane - con particolare riferimento a realtà significative quali i Politecnici di Milano e Torino, le Università di Bologna, Genova e Napoli, rivelano come, già dai primissimi anni '80, una parte considerevole e crescente dei laureati fosse passata da mansioni
di carattere puramente progettuale a ricoprire ruoli di progettazione, gestione e controllo dei processi produttivi e delle imprese con particolare riguardo agli aspetti economici ed organizzativi. A fronte di tale ampliamento degli sbocchi professionali, tuttavia, per lungo tempo, i Politecnici e le Università non avevano risposto con un ampliamento dell'offerta formativa. È solo negli ultimi anni che si assiste ad un moltiplicarsi dell'offerta formativa in tal senso, cominciando peraltro a configurarsi, in alcuni casi, anche una vera e propria competizione tra le proposte di Atenei che insistono sullo stesso bacino di utenza.
Il Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ""Indirizzo Produzione"", da questo punto di vista, può essere visto come una prima risposta di base a questo tipo di esigenze formative. Il Corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria della Produzione Industriale, formando professionalità avanzate, si prefigge di rispondere alla necessità di formare Dottori di Ricerca preparati a svolgere funzioni di ricerca e sviluppo, progettazione e gestione di sistemi produttivi innovativi con una visione d'insieme che assicuri la coerenza delle scelte tecnologiche con la strategia aziendale e con il contesto del settore industriale di appartenenza.
È appena il caso di rilevare come, pur se si è fatto riferimento alle condizioni competitive dell'inizio del decennio scorso, l'esigenza di questo tipo di professionalità è andata ulteriormente aumentando sia a livello internazionale, sia a livello nazionale, nel corso degli anni '80 e '90:
- è infatti aumentato l'utilizzo di moderne tecnologie produttive;
- si è ulteriormente accresciuto il peso del sistema del terziario avanzato;
- è aumentata la rapidità dei processi di cambiamento, in cui l'innovazione tecnologica gioca un ruolo trainante all'interno delle imprese;
- è aumentato, infine, il riconoscimento della criticità delle interazioni tra scelte tecnologiche, strategiche, economiche ed organizzative delle imprese, criticità che può essere meglio affrontata da chi è in grado di disporre di solide conoscenze di base in tutte queste differenti aree, conoscenze sempre più difficili da innestare, tramite corsi brevi di formazione post laurea, su professionalità già formate.
Dip. Meccanica e Aeronautica
Massimo Tronci
(+39) 06 644585746