Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ing. - Via Eudossiana, 18 - Roma
27/09/2010 ora: 9.30
Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ing. - Via Eudossiana, 18 - Roma
29/10/2010 ora: 9.30
Motivazioni e campo di interesse del Dottorato L'operare in architettura in tempi recenti, nei paesi industrializzati, è stato generalmente caratterizzato da un aumento della complessità che ha reso più difficile e onerosa la progettazione e il successivo processo di costruzione. Tra i numerosi motivi si segnalano: - la accresciuta e tuttora crescente complessità dell'opera architettonica in se stessa e nelle sue relazioni con altre, come avviene ad esempio nel settore delle infrastrutture urbane, del terziario avanzato, dei servizi a scala urbana; - l'aumento delle richieste di adempimenti procedurali e tecnici legato a disposizioni di legge e normative sempre più complesse, puntuali e pervasive; - la sempre più vasta disponibilità di prodotti e prestazioni rese disponibili dalla tecnologia e dall'industria, caratterizzati peraltro da rapida obsolescenza tecnica, funzionale e di mercato; - la vasta proliferazione e diffusione dell'informazione tecnica resa disponibile dalla I.C.T. (information and communication technology). L'aumento della complessità dei problemi ha comportato un aumento molto più che direttamente proporzionale degli operatori coinvolti nel processo progettuale e delle relative specializzazioni e competenze.
Il buon esito della progettazione e la sua corretta traduzione in termini di coerente ed adeguata realizzazione è legato, tra l'altro e soprattutto, alla capacità dei progettisti coinvolti di sapere integrare le proprie conoscenze specialistiche nell'ambito della complessità del progetto dell'opera di architettura: il buon esito è quindi legato alla capacità di governo della complessità. Allo stato attuale, nelle attività del mondo professionale, da un lato, ma anche nella ricerca universitaria e applicata propria del mondo industriale, si riscontrano anche notevoli livelli di approfondimento specifico in alcuni settori disciplinari, ma ugualmente si riscontrano gravi carenze nella capacità di interazione e di integrazione tra discipline specifiche all'interno del processo progettuale. Emerge pertanto con evidenza la necessità, prima ancora dell'opportunità, di sviluppare un Dottorato di Ricerca incentrato sullo studio delle relazioni tra la forma architettonica e la sua fattibilità tecnica e culturale nelle sue varie accezioni, o, in altri termini, sullo studio dell'opera di architettura nella sua complessità e interdisciplinarità.
Tale complessità attiene sia alla pluralità degli interessi del Dottorato, nell'ambito della nuova edificazione e nel recupero e ristrutturazione del patrimonio edilizio edificato, sia alla complementarità disciplinare coinvolta o potenzialmente coinvolgibile negli ambiti di ricerca e formativi. Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria edile-architettura ha pertanto l'obiettivo di formare ricercatori qualificati sia per le capacità di analisi dei fenomeni complessi attinenti all'architettura, in rapporto alla specificità oggettiva, all'ambiente che la definisce, al componente edilizio, ai materiali, alla sua specificità progettuale, conseguibili attraverso la padronanza metodologica della ricerca, sia per le capacità di interpretazione e risoluzione dei problemi connessi con le trasformazioni degli insediamenti, derivanti da nuove edificazioni o dal recupero del patrimonio edilizio esistente.
Il Dottorato dovrà, anche attraverso una visione interdisciplinare degli approcci alla ricerca, consentire ai dottorandi l'acquisizione di competenze tali da poter essere utilizzate da enti e istituzioni pubbliche, nonché da privati, attivi nel campo dell'architettura e dell'ingegneria, nella progettazione, nella realizzazione fino all'esaurimento del ciclo di vita dell'edificio e al riciclaggio o allo smaltimento degli elementi e dei materiali costruttivi. A riguardo si indicano come discipline fondative del presente Dottorato quelle dei SSD ICAR 10 (facenti capo all'Architettura Tecnica), ICAR 14 (facenti capo alla Composizione Architettonica) e ING-IND/11 (Fisica Tecnica Ambientale) Per le finalità specifiche del dottorato si promuoverà una integrazione con i settori scientifici disciplinari strutturistico-geotecnici, della storia, delle scienze socio-economiche e della tecnologia con particolare riguardo a quella dell'informazione. Obiettivi Formativi L'obiettivo del Dottorato è incentrato sulla formazione della capacità del dottorando a ricercare in ambiti disciplinari essenziali all'elaborazione del progetto e alla lettura critica e analitica di un'opera di architettura, esaminandone le relazioni con altri campi all'interno della specificità di una tematica complessa. Risulta pertanto essenziale a questo obiettivo l'acquisizione di conoscenze: - relative all'organismo architettonico, tanto nel generale quanto nel particolare, ai suoi caratteri compositivi in senso storico, morfo-tipologico, estetico e funzionale; - relative alle tecnologie costruttive tradizionali e innovative; - relative a metodologie e tecniche di intervento volte alla nuova costruzione e al recupero dell'edilizia esistente; - volte all'ottimizzazione delle condizioni ambientali e alla riduzione dei consumi energetici nella progettazione dei nuovi interventi e nel recupero. Le conoscenze relative ai campi indicati sono impartite sotto forma di cicli di seminari e di conferenze, sono programmati dal Collegio dei Docenti e vengono seguiti dai dottorandi parallelamente a corsi istituzionali presso l'Ateneo, altre Università o Enti, di `stage' presso Istituzioni o Centri di ricerca. L'attività formativa assume come momento centrale l'elaborazione di una ricerca innovativa su una tematica approvata dal Collegio dei Docenti e da questo coordinata, svolta dal dottorando sotto la supervisione di uno o più docenti, finalizzata all'acquisizione di adeguate capacità di analisi, correttezza metodologica e appropriata sintesi propositiva. Risultati, questi, che dovranno essere riscontrabili sia anno per anno sia nel testo della dissertazione finale. Ricadute sul Settore Il conseguimento degli obiettivi formativi del Dottorato potrà avere importanti ricadute nel settore edilizio.
Di fatto, nel panorama nazionale è oggi fortemente avvertita la esigenza di ricercatori `specialisti', ma non `settoriali', capaci di interagire con le diverse componenti del mondo produttivo, amministrativo e culturale per contribuire, mediante l'acquisita educazione alla multidisciplinarità pur nella specificità della propria ricerca, al governo della complessità dell'opera di architettura. Ricercatori così formati potranno agevolmente collocarsi: - nei Centri di ricerca pubblici, tra cui le Università, e privati, come ricercatori a tutti i livelli della scala gerarchica; - nella Pubblica Amministrazione, come organizzatori e responsabili dell'attuazione di programmi di ricerca (si citano, per il passato, il C.E.R del Ministero LL.PP. e i programmi regionali per la redazione normativa tecnica, per il presente, gli enti destinatari dei Fondi Europei); - nell'Industria produttrice di componenti impiegati nell'edilizia, nei settori di ricerca applicata e sviluppo, come promotori di innovazione, ideatori, sperimentatori e validatori.
Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ing. - Via Eudossiana, 18 - Roma
Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ingegneria
prof.Franco Storelli
(+39) 06 44585161