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Medicina Legale E Scienze Forensi

Identificativo dottorato: 
11063
Numero di posti: 
4
Numero di borse: 
2
Prove di esame - scritto: 

Dipartimento di Medicina Legale Viale Regina Elena, 336 - Roma
11/10/2010 ora: 10.00

Prove di esame - orale: 

Dip.to di Medicina Legale - Viale Regina Elena, 336 - Roma
12/10/2010 ora: 11.00

Commissione: 
ANGIONI CARLO [membro Effettivo ]
CARELLA PRADA OZREM [membro Effettivo ]
FRATI PAOLA [membro Effettivo ]
ARBARELLO PAOLO [membro Supplente ]
MARASCO MAURIZIO [membro Supplente ]
MARINELLI ENRICO [membro Supplente ]
Obiettivi: 

L'etica e la bioetica coinvolgono quattro vaste aree, a partire dall'analisi più generale delle problematiche ad essa connesse sino a giungere al particolare: a) problemi etici correlati a tutte le professioni sanitarie; b) problemi etici derivanti dalle ricerche, non prettamente terapeutiche, sull'uomo; c) problematiche etico-sociali correlate al controllo demografico, alla politica sanitaria ed alla medicina occupazionale; d) aspetti bioetici riguardanti l'applicazione di interventi diretti ed indiretti sull'ecosistema, agendo a carico di altri esseri viventi (micro-organismi, piante, animali).
La materia riconosce tre fondamentali momenti ognuno dei quali comprende una serie di problematiche:
1) bioetica generale (fondamenti storici, biologici e sperimentali, biotecnologici, biblici, filosofici, qualità della vita, principi della bioetica);
2) bioetica speciale (sperimentazioni e manipolazioni su embrioni e feti, procreazione assistita, ingegneria genetica, clonazione, bioetica animale, bioetica ambientale, bioetica sociale);
3) bioetica clinica (eutanasia, trapianto d'organi, morte cerebrale, sperimentazione umana, consenso informato, malattie terminali).

Le finalità della disciplina mirano allo studio approfondito dei problemi morali connessi alla biomedicina con la conseguente analisi dei rapporti interconnessi ad essa nell'ambito del diritto e delle scienze umane; finalità che riconoscono la concreta applicazione nella vita quotidiana e professionale non solo per la condotta personale ma anche in rapporto al diritto ed ai codici deontologici professionali attuali e futuri.Attraverso la Traumatologia si analizzano gli effetti lesivi causati nell'organismo dagli agenti di natura meccanica, nel vivente e nel cadavere; rientra nel più vasto campo della lesività ovvero l'insieme dei danni all'integrità psicofisica della persona prodotti da causa esterna o violenta e considerati sotto l'aspetto medico e giuridico. Si distingue dalla traumatologia clinica per i contenuti e gli scopi fra cui quello più rilevante ai fini medico-legali è la valutazione degli effetti e delle conseguenze della lesione in rapporto con una norma giuridica secondo il danno del bene-interesse individuale tutelato dalla legge. Oltre alla traumatologia del traffico e dello sport, fa parte della traumatologia forense l'infortunistica che si distingue a sua volta in infortunistica del lavoro e privata.
Con la tossicologia forense si studiano i tossici o veleni e le alterazioni che essi producono sull'uomo per valutarne la provenienza, la natura, l'identificazione, le proprietà, le modalità d'azione, gli effetti prodotti sugli organismi viventi, effettuando ogni indagine che ha come riferimento leggi e disposizioni che tutelano la salute individuale nonché la salubrità egli ambienti di vita e di lavoro. Una corretta formazione tossicologico-forense permette di comprendere le problematiche correlate all'azione tossica sull'uomo di prodotti chimici, di errori o abusi terapeutici, di eventi accidentali domestici e lavorativi, di uso voluttuario delle droghe.Altro obiettivo di formazione si attua con la balistica che si partisce in
1) interna: prevede lo studio del proiettile dall'interno dell'arma sino alla fuoriuscita dalla canna;
2) esterna: studia il moto del proiettile durante il suo percorso fino al tramite;
3) terminale: valuta gli effetti provocati sul bersaglio.

Finalità della balistica forense è quindi applicare le specifiche conoscenze relative al moto dei proiettili e dei loro effetti sul bersaglio al fine di risolvere problematiche di natura giuridica e medico-legale (tipo di arma, modalità di impiego, effetti lesivi), nonché con la radiologia forense utile ai fini dell'identificazione personale sia del vivente sia del cadavere, in particolare utilizzata in ambito tanatologico come disciplina a completamento delle pratiche autoptiche per l'accertamento delle lesioni d'arma da fuoco e di corpi estranei. Finalità formative della disciplina sono quelle di fornire al medico legale il necessario completamento scientifico rispetto all'ordinaria formazione medica nel pieno rispetto delle finalità di tipo giuridico degli accertamenti forensi.La medicina previdenziale e pensionistica ordinaria e privilegiata rappresenta una delle branche più importanti della Medicina legale che, per vastità e complessità, ha ormai acquisito una precisa autonomia dalla scienza madre.
L'opera medico-legale, in questo caso, assume una precisa connotazione sociale poiché tale prestazioni sono subordinate al verificarsi di eventi legalmente qualificati: invalidità, inabilità e vecchiaia che interessano l'intera collettività. La figura del medico-legale assume fondamentale importanza poiché egli solo possiede un particolare corredo metodologico utile ai fini dell'accertamento di determinati quadri morbosi che, se realmente esistenti, comportano l'erogazione di determinate provvigioni da parte dello Stato.Ai fini della formazione del corso,rientra lo studio della criminologia clinica disciplina giuridica e medico-legale, ma anche psichiatrica e sociologica in cui trovano sviluppo e giusta collocazione i concetti di prevenzione, pericolosità e temibilità del soggetto nei suoi aspetti giuridici.
Anche la psichiatria forenseè interconnessa alle branche giuridiche nella valutazione dell'erogazione di una pena nonché della graduazione della stessa.La finalità della disciplina mira alla formazione più vasta e completa riguardo tutti gli aspetti della branca in relazione ai risvolti giuridico-sociali. Anche la tanatologia ha finalità di interesse giudiziario, amministrativo e professionale correlate alla cessazione della vita umana. Tre sono gli scopi rilevanti: la tanatodiagnosi ossia stabilire con certezza che l'individuo è morto; la tanatocronologia ovvero determinare il momento in cui è avvenuta la morte; la differenziazione fra fenomeni post mortali e vitali.
Ad essa si ricollegano infine importanti finalità giuridiche ed amministrative: estinzione della persona fisica, perdita della capacità giuridica, commorienza, premorienza, trattamenti di rianimazione, utilizzazione degli organi e tessuti di cadavere a scopo di trapianto, eutanasia; a questa si collega la formazione della identificazione personale che tende al riconoscimento degli individui avvalendosi di una quantità sufficiente di elementi probatori.
La disciplina in questione è strettamente correlata all'area del diritto, all'area amministrativa e non in ultimo ad esigenze di culto. Dal riconoscimento derivano importanti conseguenze: in seguito alla dichiarazione di morte si può conseguire all'eredità, alla successione ed al godimento di trattamenti previdenziali ed assicurativi, mentre dall'identificazione di soggetti viventi che abbiano commesso reati si metterà in moto l'adeguata procedura giudiziaria.
Gli obiettivi che la disciplina si propone sono quelli di fare apprendere ed affinare, assieme ad altre materie (radiologia forense, odontostomatologia forense, diritto), le conoscenze delle tecniche sempre più aggiornate ed attuali in continua evoluzione. Disciplina strettamente correlata al diritto nella dimostrazione dell'esistenza obiettiva del danno causato alla persona a cui conseguiranno, in sede penale, sanzioni restrittive della libertà personale, in sede civile, obblighi risarcitori ed in sede deontologica a sanzioni disciplinari è la responsabilità professionale. L'attualità sempre più crescente della materia impone come obiettivo il più vasto approfondimento al fine di conoscere tutti gli aspetti in continua evoluzione per raggiungere quei traguardi ancora ad oggi non del tutto superati.
Il corso inoltre si prefigge, attraverso la medicina legale canonistica e lo studio del diritto penale e civile e delle corrispettive procedure, la formazione professionale al fine di raggiungere una migliore operatività tra la medicina legale e le scienze giuridiche.

Sede

  • Dip. Medicina Legale

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