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Pianificazione Territoriale E Urbana

Scuola di afferenza: 
Scuola di dottorato in ingegneria civile e architettura
Identificativo dottorato: 
11075
Numero di posti: 
6
Numero di borse: 
3
Prove di esame - scritto: 

Aula Piccinato - DIPTU - Via Flaminia, 70 - Roma
20/09/2010 ora: 9.00

Prove di esame - orale: 

Aula Piccinato - DIPTU - Via Flaminia, 70 - Roma
27/09/2010 ora: 9.00

Commissione: 
RICCI MANUELA [membro Effettivo ]
SCATTONI PAOLO [membro Effettivo ]
TRUSIANI ELIO [membro Effettivo ]
CASSETTI ROBERTO [membro Supplente ]
OLIVIERI MASSIMO [membro Supplente ]
STRAPPINI ROBERTA [membro Supplente ]
Obiettivi: 

L'area di interesse del Dottorato in Pianificazione Territoriale e Urbana è quella del governo delle trasformazioni urbane e territoriali sotto i diversi profili che le caratterizzano: le motivazioni di sviluppo socio-economico; la rilevanza del patrimonio culturale (beni e paesaggio); gli aspetti funzionali, spaziali e morfologici; le relazioni con l'ambiente, cioè con l'ecologia ed il paesaggio; le dimensioni economiche e finanziarie e le implicazioni sociali degli interventi.
L'area comprende temi teorici, critici ed applicativi di approfondimento scientifico sia sul versante delle conoscenze e delle valutazioni degli assetti territoriali ed urbani e delle loro dinamiche trasformative, sia su quello delle tecniche di promozione, regolamentazione e definizione delle trasformazioni future, attraverso progetti, programmi e politiche, ed attraverso la pianificazione urbanistico - territoriale e la pianificazione paesistica. All'interno dell'area di interesse, il Dottorato intende favorire innanzitutto le linee tematiche di ricerca presenti nel Dipartimento interateneo di pianificazione territoriale e urbanistica (DIPTU) cui afferisce, aprendole peraltro ad una sempre maggiore attenzione alle implicazioni teorico-pratiche che investono da qualche tempo il tradizionale campo disciplinare dell'urbanistica e della pianificazione sia nel merito (complessità delle dinamiche dello spazio antropico, sostenibilità ambientale e fattibilità economica), che nel metodo (necessità di processi strategici basati sull'interazione) e negli strumenti (politiche, programmi, progetti e piani urbanistico - territoriali e paesistici). Di conseguenza il Dottorato è orientato alla formazione di profili di alta capacità critica, di ricerca teorica ed operativa in ambito europeo, con competenze in merito alla lettura multidimensionale, alla interpretazione e valutazione delle dinamiche di trasformazione fisico-funzionale della città e del territorio, nonché in merito alla utilizzazione, basata sulla cooperazione interdisciplinare, di metodi progettuali e criteri valutativi del progetto, di tecniche di pianificazione, di istituti giuridici, di percorsi amministrativi e meccanismi di incentivazione pertinenti ed adeguati all'attivazione di pratiche trasformative/conservative della città e del territorio, efficaci e di qualità.

In sostanza, il Dottorato punta ad una formazione alla ricerca sempre più attenta alla complessità della realtà territoriale ed urbana e capace di cogliere criticamente i nessi multidimensionali dei processi di governo del territorio; una formazione dunque che eviti i rischi di una eccessiva settorializzazione ed attribuisca non solo competenze specifiche ma anche attitudine ad aggiornarle ed a costruirne di nuove fondate su una forte attenzione alla storia della disciplina.
Il percorso formativo è articolato su quattro momenti compresenti, ma con peso diverso, nei tre anni di Corso: FORMAZIONE PROPEDEUTICA; AGGIORNAMENTO DISCIPLINARE; FORMAZIONE AVANZATA; SVILUPPO E REDAZIONE DELLA TESI. La FORMAZIONE PROPEDEUTICA ha per oggetto l'addestramento alla ricerca e l'incontro con la ricerca. L'addestramento alla ricerca consiste nella acquisizione delle basi metodologiche e tecniche per la ricerca.
L'addestramento ( a partire dal XIX ciclo) è affidato ad un Corso su Metodi e tecniche della ricerca (corso di insegnamento ad hoc) da svolgersi nel primo semestre, a cura di docenti del Collegio (lezioni ed esercitazioni). L'incontro con la ricerca consiste nell'ascolto e nella discussione di esperienze di ricerca nazionali, europee ed internazionali presentate sotto il profilo del metodo, delle tecniche, della comunicazione, dell'organizzazione del progetto di ricerca e così via. L'incontro è affidato a un Ciclo di Seminari svolti durante il primo anno da autori e testimoni privilegiati di ricerca invitati dal Dottorato.

L'AGGIORNAMENTO DISCIPLINARE
riguarda il consolidamento e l'aggiornamento delle acquisizioni fondamentali della disciplina in ordine a questioni teorico-metodologiche, conoscitive ed interpretative ed a strumenti e metodi di intervento. L'aggiornamento disciplinare si struttura in Cicli di lezioni tematiche ad hoc, affidate ai docenti del Collegio e in Seminari di natura disciplinare o relativi ad esperienze di particolare rilevanza, affidati ad esperti, studiosi e docenti esterni su invito del Dottorato. A partire dal XX ciclo, il Ciclo di lezioni tematiche ha carattere intensivo e si svolge entro il primo semestre, anche al fine di orientare la scelta e la definizione dei temi di ricerca da parte dei dottorandi. A partire dal XIX ciclo, i Seminari hanno assunto la forma di Colloqui internazionali di ricerca.

La FORMAZIONE AVANZATA è finalizzata ad acquisire l'attitudine ad approfondire, confrontare, comunicare e discutere gli stati di avanzamento della ricerca. L'approfondimento e il confronto sono affidati, oltre che allo studio individuale e allo scambio dottorandi/Collegio dei docenti/tutors, alla costruzione di una rete di scambi e relazioni, pertinenti al tema della tesi di dottorato, attraverso la partecipazione a convegni, seminari, etc.; a momenti di confronto con dottorandi di altre sedi (coordinamenti, networks, etc.); a stages presso università, enti e strutture di ricerca per acquisizione di materiali bibliografici e documentari, elaborazione di casi studio o comunque per esigenze specifiche legate alla costruzione della tesi, in sede nazionale, europea ed internazionale. La comunicazione e la discussione si svolgono all'interno anche di occasioni strutturate ed autorganizzate. In particolare, essa prende corpo attraverso un Seminario di Ciclo organizzato, in modo guidato dal Collegio, a cura dei dottorandi del ciclo. Il seminario coinvolge, oltre al Collegio, altri docenti o esperti, interni al DPTU o esterni, specificatamente invitati. La formazione avanzata si svolge nel secondo anno ed, in particolare, il seminario chiude il secondo anno e raccoglie anche l'arricchimento derivante dall'attività di relazione e di scambio.

Lo SVILUPPO e LA REDAZIONE DELLA TESI DI DOTTORATO impegna, in modo diverso, i tre anni di ciclo ed è affidato al rapporto sistematico dei dottorandi con il Collegio dei docenti che svolge un ruolo di guida e di orientamento scientifico finalizzato ad incentivare la capacità propositiva dei singoli dottorandi e mantiene la responsabilità collettiva di ciascuna tesi di dottorato. Nel primo anno l'attenzione dei dottorandi è concentrata sulla scelta del tema di ricerca (a metà del primo anno) e si conclude con la presentazione di un articolato progetto di ricerca al Collegio dei docenti. Nel secondo anno i dottorandi sviluppano i temi e la strutturazione della tesi attraverso stati di avanzamento discussi con il Collegio dei docenti e con un gruppo di tutors, scelti all'interno del Collegio in funzione degli approfondimenti specifici richiesti dal tema di ricerca, con i quali i dottorandi hanno un confronto più serrato ed operativo. Il terzo anno è dedicato interamente alla stesura della tesi di dottorato, attraverso incontri con il gruppo di tutors e verifiche periodiche da parte del Collegio dei docenti.

Sede

  • Dip. Pianificazione Territoriale e Urbanistica

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