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Processi Chimici Industriali

Scuola di afferenza: 
Scuola di dottorato in scienze e tecnologie per l'innovazione industriale
Identificativo dottorato: 
11076
Numero di posti: 
6
Numero di borse: 
3
Prove di esame - scritto: 

Dip. Ing. Chimica Materiali e Ambiente - Via Eudossiana, 18 - Roma
20/09/2010 ora: 9.30

Prove di esame - orale: 

Dip. Ing. Chimica Materiali e Ambiente - Via Eudossiana, 18 - Roma
27/09/2010 ora: 9.30

Commissione: 
ADROVER ALESSANDRA [membro Effettivo ]
ANNESINI MARIA CRISTINA [membro Effettivo ]
MAURO MAIONE [membro Effettivo ]
DE FILIPPIS PAOLO [membro Supplente ]
GIRONI FAUSTO [membro Supplente ]
MAZZAROTTA BARBARA [membro Supplente ]
Obiettivi: 

Il dottorato di ricerca in Processi Chimici Industriali - inserito nella Scuola di Dottorato in Scienze e Tecnologie per l'Innovazione Industriale - è stato progettato da docenti del Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali e Ambiente e dal Dipartimento di Chimica per formare giovani capaci di affrontare le problematiche di ricerca di interesse dell'industria di chimica e, in generale, dell'industria di processo.

I settori di interesse sono quindi numerosi e differenziati e vanno dal settore dell'energia (petrolio e gas) e dall'ambiente (processi di depurazione e riciclaggio), alla produzione di materiali innovativi, alle biotecnologie, ecc.
Il Dottorato si propone di sviluppare le capacità dei candidati per svolgere e coordinare attività di ricerca, trasferire i risultati su scala industriale, sviluppare nuovi processi e ottimizzare quelli esistenti; a questo scopo il Dottorato prevede un programma formativo basato prevalentemente sullo sviluppo, sotto la guida di un supervisore, di un progetto di ricerca, scelto nell'ambito dei temi del dottorato e sulla base degli interessi dei candidati; a questa attivià di ricerca si accompagna un'attività didattica specifica.
La gamma di competenze e esperienze interdisciplinari presenti nel Collegio dei Docenti del Dottorato garantisce la possibilità di svolgere l'attività di ricerca su numerosi temi; inoltre è offerta agli studenti la possibilità di lavorare presso gli enti di ricerca pubblici e privati che finanziano alcune borse di dottorato. Alcuni esempi di temi di interesse del dottorato sono: - i processi industriali relativi ai principali vettori energetici (petrolio e derivati, gas naturale, idrogeno, idrati del metano), considerati anche in relazione alla loro valenza ambientale; - la catalisi industriale e la reattoristica chimica; - la produzione e applicazione di prodotti innovativi per usi speciali, come, ad esempio, i materiali leganti e protettivi per la conservazione dei beni culturali; - i processi e i prodotti biotecnologici e biomedici, tra cui i processi di bioconversione, i sistemi a rilascio controllato di principi attivi, i processi con enzimi liberi e immobilizzati, i processi utilizzati per la detossificazione del sangue, etc. - i processi ambientali per il trattamento delle acque inquinate, la valorizzazione dei rifiuti, la bonifica dei siti contaminati, il sequestro dell'anidride carbonica etc. - i processi di separazione (estrazione supercritica, adsorbimento, cristallizzazione) con particolare attenzione ai processi sostenibili. L'attività didattica prevede un approfondimento degli aspetti di base dell'Ingegneria Chimica e della Chimica Industriale, comprese le metodologie proprie dell'attività di ricerca, nonché una parte più "applicativa" relativa alle numerose tematiche di ricerca specifiche dove al giorno d'oggi si esplicano le competenze dell`Ingegneria chimica e della Chimica Industriale. Il programma didattico è definito individualmente sulla base degli ambiti di ricerca di ciascun candidato, su indicazione del supervisore.
E' prevista la frequenza a corsi istituzionali e a cicli di seminari, sia interni al dottorato o alla Scuola, che realizzati in coordinamento con altri dottorati o realtà di ricerca. L'attività di ricerca del dottorato si esplica anche in collaborazione con altre importanti Università e Istituzioni, attraverso "stage" e periodi formativi all'estero, in modo da fornire agli studenti un'apertura internazionale.
In questi casi è previsto un incremento della borsa di dottorato. La valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi viene effettuata al termine di ogni anno di corso, tramite un colloquio con il Collegio dei Docenti; in questa sede, gli studenti presentano l'attività di ricerca svolta e discutono con i docenti sugli ulteriori sviluppi del progetto. Il passaggio all'anno successivo è subordinato all'esito di tale valutazione.

Al termine del Dottorato, lo studente presenta una tesi in cui sono riportati i risultati originali dell'attività di ricerca. Il fatto che le tesi svolte siano state sempre apprezzate dalle Commissioni per il giudizio finale, nonché le posizioni di lavoro raggiunte dai dottori di ricerca, sia in ambito universitario che industriale (in Italia e all'estero), sono una conferma del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Dottorato.

Sede

  • Dip. Ingegneria Chimica, dei Materiali e Ambiente

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