Dip. di Management e Tecnologie ex Dip. per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo - Via del Castro Laurenziano, 9 - Roma
13/09/2010 ora: 9.30
Dip. di Management e Tecnologie ex Dip. per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo - Via del Castro Laurenziano, 9 - Roma
14/10/2010 ora: 9.30
Il Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Merceologiche si indirizza su tematiche di ricerca che interessano diversi settori: dalla gestione delle risorse energetiche, al made in Italy, alla sicurezza alimentare.
Il crescente peggioramento della qualità dell'ambiente, legato all'utilizzo dei combustibili fossili e la necessità di garantire una maggiore sicurezza all'approvvigionamento energetico implicano che, nell'ottica di uno sviluppo equilibrato e sostenibile, un ruolo di primaria importanza sia attribuito allo sfruttamento di fonti di energia pulita, sicura e rinnovabile. La necessità di trovare fonti energetiche alternative, sia per il progressivo esaurirsi della risorse convenzionali che per la neccessità di una migliore salvaguardia ambientale (effetto serra) ha determinato una maggior rilevanza nell'utilizzo di biomasse rinnovabili.
Queste possono classificarsi in biomasse derivanti dall'attività agricola e silvestre (produzione di biomasse per uso energetico) oppure rappresentano biomasse di scarto dei processi produttivi. Non si fa riferimento solo ai rifiuti industriali ma anche a quelli urbani che in ogni caso devono essere allontanati, trasformati o sfruttati sia per ottenere la componente energetica residua che per toglierli dal luogo di origine. Lo sfruttamento a fini energetici delle biomasse pertanto può assumere un ruolo strategico, contribuendo ad uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del pianeta. Un impiego diffuso delle biomasse può comportare notevoli ricadute a livello economico, ambientale ed occupazionale, in quanto esse possono garantire: - la valorizzazione di residui agroindustriali; - nuove opportunità di sviluppo per zone marginali e/o riduzione di surplus agricoli con sostituzione di colture tradizionali con colture energetiche; - la possibilità di sviluppo di nuove iniziative industriali; - contributo nullo all'incremento del tasso di CO2 in atmosfera; - l'autonomia energetica locale di Aziende agricole o di lavorazioni del legno.
Il made in Italy è un fenomeno complesso che tocca diversi settori ed attività economiche del sistema Italia e che spazia dai più svariati prodotti industriali ai prodotti tipici dell'agricoltura e del turismo. Di fatto il made in Italy è rappresentato dai prodotti e dai servizi nei quali l'Italia vanta un effettivo grado di specializzazione e per i quali il nostro paese è rinomato come simbolo di eccellenza in tutto il mondo per le caratteristiche di qualità, innovazione, design. Il made in Italy comprende il "sistema moda", i prodotti tipici alimentari (dieta mediterranea), i prodotti per la casa e l'arredo (inclusi quelli meccanici) come mobili, lampade, casalinghi, elettrodomestici, rubinetteria, valvolame, caldaie, ecc. Il fattore determinante per il primato mondiale di questi settori ed anche denominatore comune è l'esperienza, che si traduce in arte nella lavorazione delle materie prime e nei volumi trasformati ed in elevati livelli della tecnica e della tecnologia nelle lavorazioni. Due sono gli aspetti (artistico e tecnologico) che consentono di raggiungere ai prodotti nei vari settori livelli di qualità e di eccellenza indiscussi che hanno attratto l'attenzione, l'apprezzamento e le preferenze dei consumatori di tutto il mondo.
Il settore del tessile riveste un ruolo importante per l'economia italiana, in quanto non solo occupa un rilevante numero di addetti e genera una quota considerevole del valore aggiunto dell'industria nazionale, ma rappresenta uno dei settori trainanti dell'immagine italiana nel mondo. Grazie ad una filiera integrata ad ogni livello, è possibile passare dalla materia prima al prodotto tessile finito. Le capacità di mantenere saldamente in mano il controllo e lo svolgimento di questa filiera sono alla base del successo italiano in questo comparto nel mondo. Il sistema agro-alimentare sta vivendo in questi anni una svolta all'insegna di un'attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, della qualità della vita, di una nuova occupazione e di un nuovo patto tra agricoltura e società. Gli stili di vita attuali sono enormemente diversi rispetto al passato. Una conseguenza positiva è il rapido progresso della tecnologia alimentare e delle tecniche di lavorazione e imballaggio, per contribuire a garantire la sicurezza e la salubrità della catena alimentare, oltre che ad una maggiore praticità dei cibi. Malgrado tutti questi progressi, la contaminazione nella catena alimentare è comunque possibile, a causa di agenti presenti in natura o introdotti incidentalmente oppure di procedure scorrette. Le continue emergenze alimentari generano l'esigenza di una maggior attenzione per la tutela dei consumatori che corrisponde alla capacità di certificare l'intero sviluppo delle filiere della produzione Agro-Industriale per garantire una sicurezza alimentare che oggi ha il suo fulcro nelle problematiche derivanti dalla produzione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) e delle possibili conseguenze di inquinamento Biologico.
Per mantenere la qualità e la sicurezza degli alimenti in tutta la catena alimentare sono necessarie, da un lato, procedure operative per garantire la salubrità dei cibi e, dall'altro, sistemi di monitoraggio per garantire che le operazioni vengano effettuate correttamente.
In questa prospettiva, la "Sicurezza Alimentare" è divenuta oggi un fatto culturale-sociale determinante, così che ogni produzione di alimenti dovrà non solo essere certificata coerentemente ad una rintracciabilità di filiera, in modo da garantire benessere e salute a partire dall'origine alla tracciabilità del successivo trattamento industriale dei prodotti per la loro commercializzazione, ma inoltre ogni normativa di tracciabilità di filiera, dovrà essere posta in sinergia con una ampia crescita culturale ottenibile mediante un sistema di educazione permanente dei cittadini, volto al fine di realizzare un effettivo apprezzamento sociale dei nuovi criteri di "Qualità Alimentare", in modo tale da rendere possibile un esercizio di controllo cognitivo esteso sulla "Sicurezza Alimentare.
Il Corso si propone di fornire una formazione interdisciplinare con conoscenze tecnico-scientifiche relative: - alle trasformazioni energetiche, - agli apparati, agli impianti e ai sistemi energetici, - alla gestione e alla pianificazione dell'uso dell'energia, - alla qualità ed alle caratteristiche del prodotto tessile - all'utilizzo di tessuti e di tecniche di "nobilitazione" tessile (tintura, tessuto, tenuta e solidità) - ai settori della produzione, della distribuzione e nella comunicazione in ambito nazionale ed internazionale nel settore tessile-abbigliamento - alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei processi produttivi agro-industriali, - all'identificazione e all'acquisizione di specifiche metodiche e di standard di riferimento (HACCP, Rintracciabilità di filiera, Certificazione volontaria di prodotto, ISO 9000 e 14000) rispetto ai quali valutare e riconoscere ufficialmente la "qualità" delle aziende operanti nel settore alimentare e la qualità e sicurezza dei loro prodotti, al fine di fornire garanzie in tutta la filiera alimentare.
Dip. di Management e Tecnologie ex Dip. per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo
Dip. Dipartimento Management e Tecnologie
Ada Renzi
(+39) 06 649766317