Dip. di Storia moderna e contemporanea, aula A, II piano, Facoltà di Lettere - p.le Aldo Moro, 5 - ROMA
28/09/2010 ora: 9.00
La data della prova orale verrà comunicata nel corso della prova scritta
Il presente Dottorato di ricerca è il frutto dell'accorpamento avvenuto nel maggio 2002 del preesistente Dottorato di ricerca intitolato "Politica e società nella storia dell'età moderna e contemporanea", attivo dal 1990 nel Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, con la proposta di nuovo Dottorato su "Il Mediterraneo nell'età della ricerca di nuovi mondi: scambi, culture, religiosità (XV-XVIII sec.)".
Quest'ultimo in realtà non è stato più attivato proprio per procedere all'accorpamento tra dottorati affini ed eccessivamente specializzati secondo le raccomandazioni sia della Commissione Istruttoria per il Dottorato di Ricerca dell'Università "La Sapienza" di Roma, sia dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario.
Lo scopo di tale linea, infatti, è di ridurre la frammentazione dei dottorati e di favorire la confluenza in tematiche di vasto respiro. Anche la denominazione più ampia e generale assunta dal Dottorato rispetta appunto tali presupposti e finalità. Il presente Dottorato è l'unico attivato dal Dipartimento di Storia moderna e Contemporanea, il quale conta un elevato numero di docenti (45). La motivazione ampiamente culturale del Dottorato trova la sua ragione nel progetto di ricercare le radici profonde, anche di lungo periodo, di fenomeni politici, culturali, sociali ed economici, che sono ancora drammaticamente vivi nel nostro tempo.
Perciò il Dottorato si colloca con consapevolezza nella struttura e nelle strategie della "nuova" Sapienza e nei suoi orientamenti culturali più generali, attenti a privilegiare ambiti sempre più elevati della ricerca, ma all'interno di una visione generale e possibilmente unitaria del sapere. L'attenzione del Dottorato è rivolta essenzialmente alla storia d'Italia e d'Europa, nella loro articolazione interna, sociale, politico-istituzionale e culturale e nelle loro interrelazioni più ampie con gli altri mondi: l'Asia, l'Africa e le Americhe, come crogiuolo di culture e luogo di scambi e di formazione di nuove identità, tanto in età moderna che in età contemporanea. La sua azione formativa è fondata sulla convinzione della necessità di fornire ai dottorandi una consapevolezza storica di ampio respiro: quella derivante dal porre in evidenza i nessi che legano - in un periodo plurisecolare - l'attività politica ai mutamenti dell'economia, delle dinamiche sociali, delle rappresentazioni mentali, consapevoli o inconsapevoli che siano, di élite e di massa.
Sul terreno metodologico, il Dottorato intende favorire una forte integrazione della riflessione teorico-storiografica e del lavoro tecnico-empirico. Esso infatti mira a fornire agli allievi una visione generale delle scuole storiografiche che si sono succedute nel tempo, così da unificare, in una consapevolezza comune, i vari progetti di ricerca afferenti a diverse aree tematiche e a differenti periodi storici.
Essere consapevoli di far parte di tradizioni scientifiche plurali è importante per fornire agli allievi in formazione la coscienza della varietà degli approcci, dei punti di vista e del carattere sempre relativo del sapere scientifico. Il tentativo di fondo è sempre quello di raccordare le singole ricerche dei dottorandi ai grandi quadri del mutamento storico generale. La consapevolezza di tale connessione, infatti, non solo è un antidoto contro un eccesso di precoce specialismo, ma consente anche agli allievi di dare alle proprie ricerche particolari un più ampio orizzonte di riferimenti.
Segnaliamo in maniera forzatamente sintetica i campi tematici di articolazione e di interesse del Dottorato, che saranno declinati all'interno dei due percorsi, medievale-moderno e contemporaneo, tra loro continuamente interrelati: 1) territori, spazi, economie, società. 2) fenomeni culturali: identità, conflitti, scambi; 3) aspetti e trasformazioni della cultura politica; 4) immagini, simboli, rappresentazioni del potere.
Una tale formazione scientifica può facilitare il perseguimento di un secondo obiettivo: costruire una cultura adeguata all'inserimento professionale in campi non esclusivamente universitari, né strettamente scientifici o di ricerca, come dimostra il quadro degli esiti professionali di alcuni dei dottori di ricerca usciti dal nostro Dottorato. Anche a tali obiettivi è mirato il progetto formativo del Dottorato, che consiste preliminarmente nell'offrire una didattica avanzata, fondata su tematiche generali prevalentemente storiografiche, nel tutoraggio della ricerca sul tema assegnato, e infine nella disamina e discussione periodica con gli allievi al fine della redazione della tesi finale di dottorato. Va sottolineato che da qualche anno è stato avviato un processo di decisa internazionalizzazione del Dottorato: un nuovo impegno che dimostra il suo pieno inserimento nella ricerca internazionale e che risponde alle raccomandazioni della Commissione, nonché del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario. Nell'ambito di consolidati rapporti istituzionali con sedi straniere sono state infatti varate convenzioni di cotutela con le seguenti istituzioni: ol'Università francese di Grenoble oEcole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi oUniversità di Birmingham oUniversità di Borgogna oUniversità di Paris X - Nanterre oFreie Universität Berlin È stata inoltre attivata una regolare collaborazione con i DEA promossi dall'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi congiuntamente con l'Ecole Française di Roma: di essa hanno usufruito e usufruiscono tuttora vari dottorandi.
Nell'ambito di tale collaborazione sono organizzati con regolarità seminari e giornate di studio.
Tale apertura allo spazio universitario europeo oltre che arricchire la formazione degli allievi potrà anche accrescere le possibilità di sbocco professionale per i dottorandi nonché offrire al Dottorato l'opportunità di richiedere borse di studio e svolgere ulteriori stages. Stages e tirocinii dei dottorandi Periodi di permanenza, stages e tirocinii presso istituti di ricerca italiani e esteri e presso organizzazioni internazionali sono previsti e sono stati già effettuati da numerosi dottorandi. Più precisamente, presso l'Ecole des Hautes Etudes di Parigi, la Maison de la Méditerrannée di Aix en Provenne, le Università di Freiburg e di Salzburg, l'Istituto Europeo di Firenze, le Università di Trento, Venezia, Firenze e Palermo. Oltre alle convenzioni di cotutela delle quali si è detto, il Dottorato è in rapporto di collaborazione con altri Dottorati di Storia italiani (Milano, Torino e Napoli) e stranieri (Parigi X e Sorbona). Delle relazioni svolte nei seminari dottorali su "I luoghi della città" organizzati con l'Ecole Française de Rome è in corso di stampa una pubblicazione in cui compaiono lavori elaborati da dottorandi e dottori in ricerca.
Nel corso del 2005 è stato pubblicato il volume "Il Parco di Veio: storia di un paesaggio" che raccoglie ricerche svolte all'interno del Dottorato dal gruppo di lavoro "Il paesaggio come patrimonio storico" in collaborazione con l'Ente Parco di Veio, che ha interamente finanziato il progetto e il volume. Anche questa collaborazione con enti esterni ha avuto come esito l'inserimento professionale di alcuni dottori, nell'ambito dell'Ente.
I dottorandi partecipano inoltre alle attività di numerose istituzioni culturali straniere presenti a Roma, come l'Ecole Française de Rome, il Goethe Institut, l'Istituto spagnolo di cultura, il Deutsches Historisches Institut in Rom, l'Istituto Svizzero di Roma.
Rapporti organici di tirocinio sono intrattenuti dai dottorandi e dal Dottorato con altre istituzioni scientifiche e di ricerca italiane presenti a Roma, come l'Archivio di Stato, l'Archivio Centrale, la Fondazione Gramsci, La Fondazione Sturzo, l'Enciclopedia Italiana, il CROMA dell'Università di Roma Tre, la Biblioteca di Storia moderna e Contemporanea.
Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, II piano Facoltà di Lettere e Filosofia
Dip. Storia Moderna e Contemporanea
Michela Guerrato
(+39) 06 49697019
(+39) 06 49697022