Facoltà di Lettere, Dipartimento di Storia dell'Arte, Aula I - P.le Aldo Moro, 5 - ROMA
08/10/2010 ora: 9.30
Facoltà di Lettere, Dipartimento di Storia dell'Arte, Aula I - P.le Aldo Moro, 5 - ROMA
29/10/2010 ora: 9.30
L'insegnamento della Storia dell'Arte presso l'Università La Sapienza vanta una grande tradizione. Per una messa a punto degli orientamenti più recenti della nostra scuola e per una misura della sua diversificata incidenza culturale non è fuori luogo rievocarne in breve la storia interna, per sottolinearne la continuità nella funzione formativa. La prima cattedra con questo nome in Italia fu istituita nel 1890 da Giosuè Carducci (allora Presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e ricoperta presso la nostra Università da Adolfo Venturi, poi da Pietro Toesca, da Mario Salmi, da Lionello Venturi, da Giulio Carlo Argan, da Maurizio Calvesi.
Nell'Istituto, solo recentemente divenuto Dipartimento, hanno insegnato Cesare Brandi, a cui è seguito Valentino Martinelli, e Géza de Francovich, a cui è succeduta Angiola Maria Romanini. E' superfluo ricordare che gli studiosi ora ricordati hanno raggiunto risultati importanti e diversificati nel campo della conoscenza e della conservazione dell'opera d'arte. Il Dottorato in Storia dell'Arte, attivato sin dal I ciclo, in collaborazione con le Università di Firenze e di Parma, ha avuto come coordinatori Carlo Quintavalle e poi Silvia Danesi Squarzina, e ha conservato il rigore e l'alto livello qualitativo dell'insegnamento che hanno sempre connotato la scuola romana e i suoi allievi. I concorsi sono stati costantemente espletati con puntualità, e possiamo vantare una buona riuscita degli allievi, con una elevata percentuale di collocazioni in Musei, Soprintendenze, Scuole Superiori e Università italiane e straniere.
Non tragga in inganno la nuova titolazione "Strumenti e metodi per la Storia dell'Arte", dovuta all'inserimento nella struttura del dottorato di due preziosi Laboratori, quello di Restauro dei Musei Vaticani e quello di Fisica per i Beni Culturali del Dipartimento di Fisica della Sapienza, le cui competenze e funzioni sono descritte più avanti.
Il collegio docenti del dottorato qui riproposto si compone quasi interamente dei docenti del primo dottorato in Storia dell'Arte. Va sottolineato inoltre che i tre indirizzi portanti della disciplina: Storia dell'Arte Medievale, Storia dell'arte Moderna, Storia dell'Arte Contemporanea, sono accorpati, pur nel rispetto delle specificità disciplinari. Si noti infine che è stata ridotta la durata della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte, un tempo triennale, ora biennale. Ciò conferisce al nostro Dottorato nuove responsabilità e ulteriori compiti. E' in corso di attivazione la Scuola di durata biennale, ma certamente aumenteranno considerevolmente le domande di concorso, già attualmente oltre cento per ogni tornata.
DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI SCIENTIFICI E FORMATIVI Gli ottimi risultati raggiunti dai nostri allievi ci inducono a riproporre la formula messa a punto negli ultimi tre anni, e a richiedere 8 posti con borsa e 8 senza borsa per il XXII ciclo. Grazie alla collaborazione col LABORATORIO DEL RESTAURO PITTURE DEI MUSEI VATICANI (restauratore capo Prof. Maurizio De Luca) col GABINETTO DI RICERCHE SCIENTIFICHE DEI MUSEI VATICANI (Prof. Ulderico Santamaria) e col LABORATORIO DI FISICA PER I BENI CULTURALI (Prof. Marco Severi) alcune tesi hanno integrato le ricerche con una operatività estremamente concreta. Continua l'attenzione precipua alle fonti d'archivio. Alcuni lavori sono stati oggetto di pubblicazione in importanti riviste italiane e straniere (ad esempio L. Lorizzo sulla collezione Filomarino, in The Burlington Magazine, ecc.). Un volume, Decorazione e collezionismo a Roma nel Seicento, ed. Gangemi, Roma 2003, ha pubblicato gli esiti più significativi di alcune ricerche, e la collana così inaugurata, "Artisti, opere e committenti", diretta dal Coordinatore, pubblicherà le migliori tesi di Dottorato.
Alcune tesi sono state già pubblicate o lo saranno entro l'anno come ad esempio quella di Loredana Lorizzo (Electa Napoli 2006), Francesca Curti (Gangemi 2007), Manuela Gianandrea (Viella 2007), M. Cristina Terzaghi (Erma di Bretschneider 2007). Sono stati altresì attivati importanti dottorati in co-tutela: Université Paris I Panthéon-Sorbonne (dottoranda Margherita Balzerani, co-tutori prof.ssa Anne Marie Duguet e Antonella Sbrilli); National and Capodistrian University of Athens (dottoranda Michela Santoro, co-tutori prof. Nikos Zias e Antonella Sbrilli); IN CORSO DI ATTIVAZIONE: Helsingin Yliopisto (Università di Helsinki) (dottoranda Stella Bottai, co-tutori prof.ssa Johanna Vakkari e Antonella Sbrilli); Université Paris X Nanterre (dottorando Diego Scalco, co-tutori: prof.ssa Baldine Saint Girons e Antonella Sbrilli). Un sito internet, collegato con il progetto Giove, attivato in collaborazione con i Musei di Berlino, ha presentato un database sul collezionismo nel Seicento. La tesi di dottorato di Cecilia Mazzetti, su Joachim von Sandrart, si è svolta nel segno della collaborazione con la Germania e ha offerto risultati sorprendenti. Una apposita sezione del nostro sito di dottorato offre notizie su altri lavori in corso o già conclusi come La collezione del cardinale Filomarino (Loredana Lorizzo) o la committenza Herrera e Costa (Cristina Terzaghi), o la presenza del miniatore e pittore Bartolomeo della Gatta nella Cappella Sistina (Cecilia Martelli, alla cui tesi è stato recentemente assegnato il premio Federico Zeri).
La pubblicazione presso l'editore Einaudi dei tre volumi di Silvia Danesi Squarzina (coordinatore del dottorato) La collezione Giustiniani, inventari, documenti, ha offerto agli allievi un ricco repertorio di consultazione per lo studio della pittura del Seicento. L'esperienza ci ha consentito di raggiungere un buon equilibrio fra attività di gruppo, con mutuo scambio fra gli allievi, e ricerca individuale. Come detto in premessa, il nostro dottorato vive nel segno della continuità con gli studiosi che hanno fondato e accresciuto la scuola romana di Storia dell'Arte. Ci consideriamo eredi della tradizione positivista, che fondava il suo metodo di indagine sui documenti di archivio, e a questo fine saranno indirizzate parte delle attività formative. Verrà inoltre data centralità al riconoscimento attributivo e alla chiarificazione delle personalità artistiche, in continuo confronto con i dati oggettivi forniti dalle fonti, dallo studio della committenza e dal contesto storico. Gli ultimi anni hanno visto la Storia dell'Arte configurarsi sempre più come disciplina autonoma, dotata di un proprio statuto, nel quadro di una generale valorizzazione dei beni culturali, in particolare quelli storico artistici.
A questa crescita qualitativa e quantitativa corrisponde la necessità di una formazione più ampia e articolata degli allievi, orientata anche verso la conservazione e la diagnostica. A tale esigenza viene data risposta attraverso il collegamento con specifiche attività di laboratorio (vedi la sezione risorse a disposizione dei dottorandi), che avranno il compito di innescare le conoscenze più aggiornate sotto il profilo tecnico e tecnologico, mentre le attività seminariali, integrate da cicli di conferenze legate ai vari curricula qui proposti offriranno un organico quadro conoscitivo che va dall'arte bizantina a quella medievale, dalle rinascenze al rinascimento, dalle persistenze antiquarie al revival neoclassico, dal collezionismo alla nascita dei Musei, dal Simbolismo alle Ava
Ferma restando la tradizionale impostazione strettamente disciplinare del Dottorato in Storia dell'Arte si ritiene necessario, data la riforma universitaria ormai adottata, continuare la fase sperimentale di verifica e miglioramento degli strumenti formativi. I curricula sopraelencati sono resi possibili dal vasto e esauriente arco disciplinare a cui attinge il collegio dei docenti.
Dipartimento di Storia dell'Arte
Dip. Storia dell'Arte
Loredana Lorizzo
(+39) 06 649913949