Aula B della Formazione, Palazzo del Rettorato - Piano terra
16/11/2010 ora: 9.30
Stanza della Direzione, Dip. di Analisi Economiche e Sociali, Facoltà di Scienze Politiche - Primo Piano (Ex Dipartimento di Teoria Economica)
23/11/2010 ora: 9.30
Progetto culturale
Gli studi socio–economici sullo sviluppo e sul sottosviluppo hanno in Italia una tradizione relativamente recente. A fronte di una vasta e diffusa partecipazione ad iniziative di cooperazione internazionale, gli studi, la ricerca e la formazione sui temi dello sviluppo e del sottosviluppo appaiono non del tutto adeguati.
Questa situazione ha importanti ricadute sia sul fronte della ricerca sia sul fronte della formazione. Gli studiosi italiani che operano in questo campo sono ancora poco presenti nei congressi internazionali e nelle iniziative di ricerca; mentre è ancora necessario inviare i giovani ricercatori interessati a questi temi presso le università straniere affinché acquisiscano specializzazioni post–laurea e professionalità avanzate.
Nella città di Roma hanno sede importanti organizzazioni internazionali impegnate nel campo dello sviluppo che sollecitano sempre più frequentemente un confronto diretto con l´università su questioni attinenti la ricerca e l´alta formazione in questo campo. Inoltre, a Roma hanno sede numerose organizzazioni non governative di volontariato che operano nel campo dello sviluppo e del sottosviluppo.
Sapienza Università di Roma ha risposto alle sollecitazioni esterne predisponendo tre corsi di laurea e 3 corsi di laurea specialistica in scienze della cooperazione e dello sviluppo i quali hanno avuto un notevole successo in termini di iscrizioni e di inserimento nel mercato del lavoro dei laureati. A partire dall´anno accademico 2009/10, saranno attivati un nuovo corso di laurea interfacoltà e un nuovo corso di laurea magistrale interfacoltà che accorpano i corsi di laurea pre–esistenti, con l´intenzione di razionalizzare l´offerta didattica dell´Ateneo. Questo accorpamento consentirà certamente un concreto miglioramento della qualità dell´insegnamento e una maggiore finalizzazione alle esigenze espresse dal mercato del lavoro. Tuttavia, per rafforzare la competitività dei nostri studenti â€' in particolare nelle organizzazioni internazionali e sovra–nazionali â€' è necessario predisporre strutture formative più avanzate.
La proposta dell´istituzione del Dottorato di ricerca in Scienze della cooperazione internazionale e dello sviluppo si muove in questa direzione con l´intenzione di creare una struttura istituzionale in grado di fornire il necessario completamento alla formazione degli studenti usciti dei corsi di laurea magistrale. In questo senso, il Dottorato assicura la formazione avanzata sui temi della cooperazione e lo sviluppo, creando le competenze idonee a rafforzare la presenza della Sapienza nella riflessione e nel dibattito internazionale.
La proposta di costituzione del Dottorato si richiama esplicitamente alla Carta dei Principi e alla Missione della Sapienza nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo approvate dal Senato Accademico nel gennaio del 2007:
– come istituzione impegnata nella ricerca e nella formazione, la Sapienza è coinvolta sia nell´analisi e nell´elaborazione di un concetto di sviluppo come bene comune basato sull´eticità della parità, sia nella diffusione di tale concetto all´interno di corsi di insegnamento sui temi indicati negli Obiettivi di sviluppo del Millennio. In questo senso, il nostro Ateneo è destinato ad assumere un ruolo di crescente importanza per il rinnovamento dei paradigmi della cooperazione;
– la Sapienza, come maggiore ateneo italiano ed europeo, già impegnato in corsi di laurea in tema di cooperazione allo sviluppo, ed in virtù della particolare sensibilità ed attenzione dimostrata verso un approccio etico e responsabile alla cooperazione allo sviluppo, è in grado di trarre profitto dalle proprie iniziative e di ricoprire un ruolo di grande rilievo in questa iniziativa;
– finora, le università italiane - e dunque anche la Sapienza - hanno sofferto di un rapporto di totale dipendenza dagli enti erogatori di risorse per la cooperazione (ed in primo luogo, dalla Cooperazione allo Sviluppo del MAE). Ciò ha comportato la costituzione di rapporti di dipendenza simili a quelli esistenti tra "paese donatore" e "paese in via di sviluppo": l´intromissione di fattori geo–politici; le contaminazioni con interessi prevalentemente commerciali o di semplice immagine; la ricerca di canali privilegiati e il geloso controllo di tali canali, e quindi la carenza di cooperazione orizzontale tra le università e gli universitari beneficiari dei canali stessi.
– la quasi totale dipendenza da canali di finanziamento italiani non ha contribuito ad incentivare le capacità competitive degli attori della cooperazione allo sviluppo, accademici, istituzionali o non governativi. E ciò ha reso soprattutto i nostri giovani quasi completamente disarmati di fronte ai loro coetanei di altri paesi, soprattutto anglofoni.
Obiettivi formativi
Il Dottorato si propone di operare per la costruzione di competenze nel campo della cooperazione internazionale e dello sviluppo, promuovendo la costruzione di professionalità avanzate nel campo dell´analisi e della ricerca.
L´attività di formazione svolta all´interno del Dottorato è specificamente multidisciplinare, con la partecipazione di competenze diverse che spaziano dall´economia, alla storia, alla sociologia, alla scienza politica, all´antropologia, al diritto, alla geografia. L´unitarietà del Dottorato e del suo collegio di docenti è assicurata dall´adesione al progetto di formazione avanzata nel campo della cooperazione internazionale e dello sviluppo finalizzato alla creazione di competenze con alta competitività sulla scena internazionale nel campo della ricerca e della progettazione.
La formazione impartita nell´ambito del Dottorato riguarda:
– la conoscenza dei modelli di sviluppo e di analisi teorica ed empirica, sia a livello macro sia a livello micro, basata su un approccio inter–disciplinare e critico orientato alla policy;
– la conoscenza dei principali strumenti di analisi e misurazione quantitativa dei principali fenomeni attinenti le tematiche dello sviluppo e della cooperazione;
– la conoscenza dei principali modelli di cooperazione internazionale fra paesi a diverso livello di sviluppo e delle opzioni di governance globale, sia da un punto di vista scientifico, sia da un punto di vista storico–politico;
– la conoscenza delle realtà economiche e sociali dei paesi partner;
– la conoscenza dell´universo della cooperazione internazionale con riferimento alla cooperazione bilaterale e multi–bilaterale;
– la padronanza delle procedure e delle modalità di cooperazione internazionale allo sviluppo (formulazione, esecuzione e gestione di programmi e progetti, mobilitazione di risorse).
Il Dottore di ricerca in Scienze della cooperazione internazionale e dello sviluppo possiede un´approfondita conoscenza della realtà dello sviluppo e del sottosviluppo e del dibattito teorico ed empirico sui processi sociali ed economici all´origine. Inoltre, possiede una forte ed approfondita capacità progettuale con riferimento alle strategie di cooperazione e alle politiche di sviluppo. Infine, ha una solida conoscenza delle prassi consolidate nel campo della cooperazione, con riferimento esplicito alle varie modalità di attuazione.
Dip. Analisi Economiche e Sociali
Roberto Pasca di Magliano
(+39) 06 49910569