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Tecnica Urbanistica

Scuola di afferenza: 
Scuola di dottorato in ingegneria civile e architettura
Identificativo dottorato: 
11123
Numero di posti: 
3
Numero di borse: 
3
Prove di esame - scritto: 

Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ingegneria, Facoltà di Ingegneria, Via Eudossiana, 18 - Roma
27/09/2010 ora: 9.30

Prove di esame - orale: 

Dip. di Architettura e Urbanistica per l'Ingegneria, Facoltà di Ingegneria, Via Eudossiana, 18 - Roma
04/10/2010 ora: 9.30

Commissione: 
CUTINI ALESSANDRO [membro Effettivo ]
DECANDIA LIDIA [membro Effettivo ]
MASSIMO ILARDI [membro Effettivo ]
D'ALESSANDRO DANIELA [membro Supplente ]
LUCIANO DE BONIS [membro Supplente ]
SCANDURRA ENZO [membro Supplente ]
Obiettivi: 

Il dottorato di ricerca ha come obiettivo principale quello della preparazione di giovani laureati in merito alle questioni di organizzazione, pianificazione, progettazione delle città e dei territori e quello degli effetti prodotti dai processi di antropizzazione della natura sull'ambiente. Dal punto di vista metodologico, esso si propone di ricercare ed elaborare nuove strumentazioni e pratiche sociali per uno sviluppo della città e del territorio ecologicamente sostenibile.
Emergono le seguenti aree problematiche di ricerca:
1) la città moderna è stata letteralmente sconvolta dai mutamenti incessanti (economici, sociali, culturali) che ne hanno radicalmente cambiato la forma e le modalità dello sviluppo. I tradizionali strumenti urbanistici nati con essa non risultano più efficaci a garantire uno sviluppo esquilibrato della città. Ne consegue una inevitabile crisi sia della strumentazione disciplinare classica, sia delle figure tradizionali di architetto e urbanista che assolvevano quelle funzioni. Rispetto a tale questione, il Dottorato si propone di individuare nuovi modelli, nuove metodologie e pratiche sociali che risultino più adeguate ad affrontare i problemi emergenti della nuova città contemporanea.
2) I processi di privatizzazione in atto delle attuali città riducono lo spazio pubblico dell'incontro e della socializzazione. I tradizionali beni comuni della città (aria, acqua, spazi aperti, mercati, piazze, tutto ciò che faceva della città un luogo pubblico) , vengono sempre di più residualizzati e privatizzati. Le città contemporanee tendono pertanto a blindarsi e a far esplodere il problema della sicurezza sociale. Rispetto a tale questione, il Dottorato si propone di analizzare e ricercare nuove modalità di spazi pubblici e a produrre nuove occasioni di scambio e confronto tra i cittadini.
3) Il tradizionale concetto di cittadinanza viene a perdere efficacia per i conseguenti massicci fenomeni di immigrazione e marginalizzazione sociale. Di conseguenza si affermano sempre di più pratiche sociali di partecipazione nel tentativi di affiancare la perdita di efficienza della democrazia rappresentativa. Rispetto a tale obiettivo, il Dottorato analizza e osserva il fenomeno della partecipazione alle scelte collettive dell'amministrazione producendo studi tecnici, teorici e pratiche di aiuto alle decisioni.
4) La questione ecologica diventa sempre più una questione insopportabile per l'ambiente urbano, sia per i danni da essa causati alle cose, sia per gli effetti sulla vita sociale e privata dei suoi abitanti. Nelle città si concentra la massima attivitò di consumi e sprechi e, dunque la massima concentrazione di rifiuti urbani. Nel merito di tale questione, il Dottorato si propone di analizzare e studiare modalità di trasporto e sistemi di vita collettivi tali da ridurre gli sprechi e gli effetti inquinanti.
5) Particolare riguardo il Dottorato pone alle ricerche che hanno come tema principale quello del confronto e della convivenza tra le diverse comunità di immigrati con attenzione ai modelli tipologici e abitativi e alle modalità di socializzazione delle nuove comunità, a partire dalla considerazione che l'ibridazione sociale costituisce un fenomeno di ricchezza e sviluppo.
6) I nuovi modelli di consumo tendono a far proliferare contenitori urbani esclusivamente destinati al consumo producendo spesso intere aree monofunzionali che producono squilibri territoriali e urbani. Anche in questo caso il Dottorato si propone di ricercare modalità di sviluppo e organizzazione dello spazio più coerente con una visione equilibrata e armonica della citta.
7) Per ultimo, ma non per ragioni di importanza, il Dottorato si occupa di tutti quei aspetti che caratterizzano il passaggio dalla città moderna alla condizione che oggi va sotto il nome di contemporaneità o postmodernità. Si condivide l'impressione che oggi le città e i territori siano diventati i veri luoghi del conflitto e della politica. Nello spazio politico nazionale, infatti, gli attori politici informali sono ridotti all'invisibilità. Gran parte delle pratiche urbane, invece, sono portate avanti da persone in carne ed ossa che modificano incessantemente il vivere in città. Appaiono sempre di più sulla scena attori inediti, quali: esclusi, marginali, immigrati, senza casa, senza cittadinanza che però condizionano fortemente le forme d'uso della città senza però che gli strumenti urbanistici tradizionali ne tengano conto.
8) Infine c'è il problema delle reti di città. L'accelerazione della globalizzazione si organizza sempre di più su un sistema di reti e nodi che vengono a coincidere con alcuni capitali mondiali che assumono sempre di più specializzazioni funzionali in modo da spartirsi la competizione internazionale diventando luoghi di concentrazione di eventi e ricchezze. Succede così che alcune città si specializzano per la finanza internazionale, o la moda, o il turismo, o l'assemblaggio di parti di produzione di fabbriche dislocate altrove.
9) Infine il problema delle città del terzo mondo, soprattutto asiatiche, sta acquistando una rilevanza internazionale sia per l'elevata pressione demografica, sia per l'innalzamento dei livelli energetici e di conseguenza dell'inquinamento conseguente.

Sede

  • Dip. Architettura e Urbanistica per l'ingegneria

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