Aula Portico - Piano Terra Via Salaria, 113 - Roma
18/10/2010 ora: 9.30
Aula C3 - 2° piano Via Salaria, 113 - Roma
25/10/2010 ora: 9.30
Il fine più generale del Dottorato in Teoria e Ricerca Sociale è quello di mantenere vivo l'interesse e l'uso di una ricerca sociale che sia attenta al piano dell'elaborazione teorica, una teoria che però sia sempre utile allo studio, all'analisi e all'interpretazione del piano empirico: di una realtà che sempre più è oggi multiforme e, in tal senso, difficilmente accessibile. Le competenze necessarie in tal senso e, quindi, presenti nel Collegio docenti, sono di carattere: storico-teorico, metodologico, antropologico, sociolonguistico e statistico-sociale.
Stante questa premessa, i curricula previsti all'interno del percorso formativo si articolano su tre linee principali.
1. Temi di interesse storico-teorico. Sono previsti approfondimenti sia delle tematiche della Sociologia generale, sia dei principali problemi oggi più cogenti, ad esempio: modernità, globalizzazione, etica, società civile etc. Da questo punto di vista è essenziale mantenere separati i due piani fondamentali di ogni ricerca nel campo delle scienze sociali:
a) il piano analitico, che enuclea i concetti orientativi della ricerca e la struttura degli apparati teorico-concettuali, fondamentali per l'organizzazione razionale dei dati empirici in vista della verifica o della falsificazione delle ipotesi di lavoro specifiche;
b) il piano storico concreto, che consiste nella descrizione, interpretazione e spiegazione delle situazioni problematiche, così come emergono (o sembrano emergere) nella situazione storicamente determinata. La confusione di questi due piani può dar luogo a ricerche non orientate, slegate e frammentarie e, quindi, prive di valore scientifico, al più riconducibili a tentativi di analisi puramente sociografiche, ossia meramente descrittive, non prive, evidentemente, di utilità, ma essenzialmente pre-scientifiche. Per esempio, l'analisi dei movimenti sociali storicamente verificatisi in Europa nella prima metà del secolo XX, e in particolare il fenomeno del fascismo, non possono venire accuratamente indagati ed eventualmente spiegati attraverso la confusione tra il piano analitico, strutturale nel senso di meta-storico, con concetti quali "movimento" e "regime"e il piano dell'esperienza storica effettiva. L'esito di questa confusione sarebbe lamentevole, inducendo a considerare la fase del "movimento" come l'unica fase della violenza innovativa; in realtà, antidemocratica e sopraffattrice, mentre la fase del "regime" sarebbe la fase di un presunto consenso sociale di massa. 2. Metodologie qualitative e ricerca sociale. Pur riconoscendo l'importanza dell'approccio quantitativo alla ricerca sociale e non escludendo affatto il suo uso nei lavori di tesi, questo Dottorato ha quale obiettivo scientifico formativo prioritario quello di giungere a una preparazione per i propri dottorandi soprattutto nel campo complesso e articolato dell'approccio qualitativo. Questo sia con riguardo agli aspetti teorico-epistemologici (l'approccio comprendente, la memoria, l'interpretazione del sociale, l'autoespressività, ecc.), sia sul piano delle tecniche (l'uso di materiali biografici primari e secondari, l'osservazione, le varie forme d'intervista in profondità, il focus group, l'uso delle storie di vita, l'uso delle metafore, ecc.).
La ricerca qualitativa dispone attualmente di una base teoretica criticamente garantita, che può considerarsi sinteticamente espressa da un'enunciazione relativamente semplice: non tutto il conoscibile è quantitativamente misurabile.
Lungi dall'essere un mero turismo, il mito della precisione fattuale numericamente esprimibile è relativamente recente e si collega alla grande transizione, per usare la formula di Koyré, dal mondo del pressappoco all'universo della precisione. L'impostazione qualitativa della ricerca, con riguardo a molte situazioni sociali problematiche, soprattutto nelle società tecnicamente progredite, non è dunque un'opzione facoltativa, ma una necessità teoreticamente fondata. I problemi più urgenti, che emergono in queste società, non sono sempre indagabili scientificamente mediante l'approccio quantitativo per la semplice ragione che la natura stessa di questi problemi e dei gruppi umani che ne sono protagonisti non consente l'estrazione di campioni statisticamente rappresentativi. Si pensi, per esempio, a temi che ancora non trovano una forte definizione sul piano teorico, ma che fanno parte dell'esperienza quotidiana, a questioni particolarmente delicate, come nel caso del disagio sociale o della devianza, al problema dell'emarginazione ed esclusione sociale nelle periferie delle grandi città, ma anche alle sacche di degrado e di povertà all'interno del tessuto metropolitano. Solo l'impostazione qualitativa spesso può essere utilmente utilizzata e aprire la strada per un'analisi mediante la raccolta sistematica, ad esempio, di storie di vita.
Allo scopo di non cadere nelle contraddizioni gratuite dello psicologismo, è chiaro che le storie di vita andranno comunque sempre attentamente contestualizzate relativamente alla situazione indagata e, nello stesso tempo, i ricercatori non potranno considerarsi al di fuori o al di sopra del processo di ricerca. Sempre utile per ogni approfondimento anche di ricerche quantitative, l'approccio qualitativo, oggi molto in uso in Germania, in Francia ma anche in GB e negli Stati Uniti, è assolutamente indispensabile allorché ci si trovi di fronte a temi e contesti che possano essere visti come "delicati".
Naturalmente, al di là del ricorso alle storie di vita raccolte dai ricercatori, questo orientamento potrà utilmente tenere conto di numerose altre tecniche: dal focus group all'intervista ermeneutica, da quella in profondità a quella narrativa.
Prassi d'indagine che sempre si accompagnano all'osservazione scientifica, cui si dà rilevanza nell'ambito degli obiettivi formativi del Dottorato. I dottorandi saranno formati anche nell'uso di varie tecniche di analisi dei materiali qualitativi: da quelle più tradizionali (tematica, del contenuto, sociolinguistica), a quelle che si avvalgono di strumenti informatici (CAQDAS - Computer Aided Qualitative Data Analysis Software; maxQDA; Atlas/Ti; NVivo, N6, Xsight; HyperResearch, ecc.).
Una particolare attenzione, inoltre, sarà data all'uso della fotografia e della videocamera, strumenti che sempre più si accompagnano oggi a studi e analisi sociali. Gli studenti del Dottorato potranno quindi fruire di alcune lezioni teoriche riguardanti l'uso delle fotografie, dei filmati, dei video e inoltre seguire esercitazioni pratiche che li mettano in condizione di potere utilizzare la vasta strumentazione in merito nella Facoltà in Scienze della Comunicazione (LAB.. e cattedre). Si auspica altresì di far loro percorrere almeno le prime tappe per giungere a un prodotto finito, anche dal punto di vista del montaggio. 3. Pianificazione sociale. Si offrirà ai dottorandi una più approfondita conoscenza, con riguardo alle esigenze contemporanee sorte anche in relazione alle migrazioni internazionali, al cambiamento del welfare e dei servizi sociali, ai fenomeni del volontariato e all'ambito solidaristico.
Il Dottorato proporrà, quindi: tanto quadri di riferimento teorico in merito, con particolare riferimento ai più recenti dibattiti in materia, quanto analisi e approfondimenti empirici di singole significative situazioni. Ad esempio, con ricerche su specifici servizi, sul loro funzionamento, sulla possibilità di ipotizzare diversi ambiti di sviluppo. Le attuali tecniche messe in atto per la pianificazione sociale non sembrano, difatti, essere sempre sufficientemente garantite rispetto al rischio della rigidità, derivante da un'impostazione centralistica e tecnocratica di tanti interventi, troppo spesso preparati a tavolino, senza un'approfondita conoscenza del sociale. Sembra utile, quindi, considerare criticamente i progetti di pianificazione sociale fin qui messi in atto in Europa e assumere, di contro, un tipo di pianificazione flessibile, in cui sia smussata, se non eliminata, la tradizionale asimmetria tra centri decisionali e gruppi sociali suppostamene beneficiari di quelle decisioni.
Fino a tempi recenti la pianificazione sociale appariva inevitabilmente burocratica e centralizzata a causa di un'impossibilità tecnica di prendere in tempestiva considerazione le reazioni dei cittadini e, più in generale, della base sociale. Con le comunicazioni elettronicamente assistite, ora disponibili, è invece possibile dar luogo a un feedback in tempo reale della base sociale rispetto ai centri decisionali.
Per questa via la pianificazione perde il suo carattere coercitivo di decisione inappellabile dall'alto, più o meno fondatamente giustificata da ragioni tecniche insindacabili, ma diviene, al contrario, una pianificazione flessibile: in grado non solo di decidere ma di ascoltare e mediare il giudizio della comunità. Per questo tipo di pianificazione flessibile e sostanzialmente, non solo formalmente, democratica, non sembra che nelle condizioni attuali esistano sempre operatori sociali in grado di praticarla. Da qui l'esigenza, di cui il Dottorato intende farsi interprete, di una più corretta impostazione teorica in merito alla pianificazione sociale.
In tal senso si procederà all'esame critico di alcuni, importanti interventi particolarmente significativi e di coinvolgere gli studenti nella preparazione di eventuali progetti di pianificazione sociale, magari su scala locale, in modo da dotarli della strumentazione necessaria per possibili, concrete necessità future.
A tal fine, oltre a elaborare un'ipotesi di pianificazione sociale, ci si propone di portare i soggetti eventualmente interessati a sperimentare una supposta riunione di confronto e valutazione in merito, fatta anche con esperti estranei al Dottorato stesso. Sono stati già presi contatti con il Ministero degli Affari Esteri per una tesi di dottorato che prevede un soggiorno in America Latina nell'ambito in un progetto del MAE e si sono presi accordi per eventuali maggiori contatti futuri.
Dip. Scienze Sociali
Dip. Sociologia e Comunicazione
Anna Maria Romani
(+39) 06 649918531