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Guida dello studente

Per l’anno accademico 2012-2013 abbiamo realizzato 3 pubblicazioni

I tre volumi sono distribuiti gratuitamente alla Città universitaria presso l'Economato, (di fronte al palazzo delle segreterie, entrando da Viale Regina Elena).
Lo sportello è aperto lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 8.00 alle 12.00 e martedì, giovedì dalle 14.30 alle 16.30.

  • l’Offerta formativa e il Manifesto degli studi, che illustrano i corsi e le regole amministrative
  • una Guida ai servizi per gli studenti, che contiene tutte le opportunità e le indicazioni relative ai servizi di utilità e per il tempo libero: cultura, musica, sport, ecc…
  • la GuidAgendaStudenti, che riporta segnalazioni utili (scadenze, consigli, procedure…) e anche qualche idea per riflettere…

Il tema selto per quest’anno è "La crisi". 

Ecco l'introduzione all'Agenda

Siamo in crisi. Lo sentiamo dire da tutte le parti e a questa parola vengono associati soprattutto significati negativi. In realtà se guardiamo ai significati della parola nell’uso comune ci accorgiamo che non sempre è così. La crisi segna un momento di passaggio, parliamo di crisi nel passaggio da una fase all’altra della vita, altre volte parliamo di crisi quando ci troviamo a dover scegliere tra due strade diverse, a dover cambiare. Ogni scelta ogni cambiamento comporta lasciare cose a cui siamo affezionati per cercare cose di cui non siamo ancora sicuri. Nelle crisi c’è sofferenza, come in quelle febbri che prendono i bambini e che dopo qualche giorno di letto ce li riconsegnano più alti e più robusti. Il termine crisi viene dal greco ed è pieno di significati, forse quello originario è proprio quello della scelta, dato che il termine richiamava l’attività di distinguere i semi buoni da quelli cattivi: una attività che richiede molta attenzione. In questi giorni la crisi che vivete è la scelta dell’università, ma una volta fatta diventerà un sollievo e un nuovo impegno. Di qui i tanti significati che trovate sulla copertina di questa agenda e le tante riflessioni che vi vengono proposte all’interno. Una agenda sulla crisi non è una agenda per piangersi addosso, ma per rimboccarsi le maniche. È il primo passo per cambiare da studenti a studiosi, da spettatori a protagonisti dei cambiamenti necessari nella vostra vita e nella organizzazione delle nostre università, della nostra scienza, dell’economia e del paese.