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Guida dello studente

Per l’anno accademico 2014-2015 abbiamo realizzato 3 pubblicazioni

I tre volumi sono distribuiti gratuitamente alla Città universitaria presso l'Economato, (di fronte al palazzo delle segreterie, entrando da Viale Regina Elena).
Lo sportello è aperto lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 8.00 alle 12.00 e martedì, giovedì dalle 14.30 alle 16.30.

  • l’Offerta formativa e il Manifesto degli studi, che illustrano i corsi e le regole amministrative
  • una Guida ai servizi per gli studenti, che contiene tutte le opportunità e le indicazioni relative ai servizi di utilità e per il tempo libero: cultura, musica, sport, ecc…
  • la GuidAgendaStudenti, che riporta segnalazioni utili (scadenze, consigli, procedure…) e anche qualche idea per riflettere…

Il tema selto per quest’anno è "Il tempo". 

Ecco l'introduzione all'Agenda, a cura del prof. Pietro Lucisano, delegato del rettore per il Diritto allo studio, orientamento e placement.

per il Diritto allo studio, orientamento e placement. - See more at: http://www.uniroma1.it/didattica/orientamento#sthash.zIq8XQ9r.dpuf

Se avessi tempo vi racconterei le riflessioni del capo dell’isola di Tiavea. Ma poiché anch’io appartengo a quelli che lui definisce Papalagi e anch’io uso dividere il tempo in ore, minuti, secondi, e contarlo continuamente per poi lamentarmi di non averne già abbastanza, lascio a voi se avrete tempo il suggerimento di cercare su internet il racconto del grande capo Tuiavii sui Papalagi e le loro stranezze.
Abbiamo deciso di dedicare l’agenda di quest’anno a riflettere sul tempo, un concetto che unisce tutte le dimensioni di ricerca presenti nel nostro Ateneo. Qualunque cosa si studi dalla fisica alla filosofia, dalla storia alla geologia, dalla medicina all’arte inesorabilmente deve confrontarsi con la dimensione del tempo.

Cosi Quoelet rifletteva che c’è un tempo per ogni cosa sotto il sole

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.

C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Dunque c’è un tempo anche per studiare, per prepararsi, ma questo tempo va vissuto nel suo continuo di presente e non sprecato come attesa di futuro. E per viverlo bene bisogna che ogni attimo di presente non perso possa diventare una solida radice di passato.

Nel nostro mondo di Papalagi però qualcuno cerca di pensare che il tempo sia denaro e che il denaro possa comprare il tempo. Così anche molti giovani cercano scorciatoie per studiare meno e arrivare prima. Vale per loro la risposta del Piccolo Principe al mercante di pillole per calmare la sete.

Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
"Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.

"E' una grossa economia di tempo" disse il mercante. "Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti alla settimana".
"E che cosa se ne fanno di questi cinquantatré minuti?".
"Se ne fa quel che si vuole..."

"Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana...".