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Importi ridotti in base all’ Isee per il diritto allo studio universitario

Art. 19 - Importi ridotti in base all’ Isee 2017 per il diritto allo studio universitario

1. Importi ridotti in base all’Isee. Sapienza consente agli studenti di ottenere una riduzione degli importi ordinari di cui all’articolo 18 in base al proprio Isee 2017 per il diritto allo studio universitario nel rispetto dei criteri di equità, proporzionalità e gradualità. Sapienza ha definito precise corrispondenze tra Isee e importi dovuti dagli studenti con una particolare attenzione agli Isee inferiori a 40.000 euro per i quali sono previste, a partire dall’a.a. 2017-2018, riduzioni fino al 20% rispetto a quanto stabilito negli anni precedenti.
Gli importi ridotti vengono riportati in automatico sul bollettino delle tasse stampato da Infostud.

2. Cos’è l’Isee e come si ottiene. L’Isee 2017 per il diritto allo studio universitario (dpcm. 159/2013) è un indice sintetico della situazione economica del proprio nucleo familiare che lo studente interessato deve far calcolare obbligatoriamente presso un Centro di assistenza fiscale (Caf) o sul sito dell’Inps. Il calcolo è a titolo gratuito e dopo circa 10 giorni l’Isee dello studente viene registrato sulla banca dati dell’Inps. L’Isee necessario per l’a.a. 2017-2018 è unicamente l’Isee 2017 che considera i redditi relativi al 2015 e i patrimoni relativi al 2016 ed è sottoscritto dopo il 15 gennaio 2017 ed entro il 20 dicembre  2017. Gli Isee sottoscritti in altro periodo non potranno essere validi e non saranno accettati per nessun motivo.

3. Scadenza per il calcolo dell’Isee. Per ottenere il proprio Isee 2017 per il diritto allo studio universitario in tempo utile è necessario che esso risulti calcolato e registrato presso la banca dati Inps entro la scadenza della prima rata (3 novembre 2017 o data prevista sul bando di accesso ai corsi di studio). Poiché tra il momento della richiesta del calcolo al Caf e il momento in cui l’Isee risulta registrato nella banca dati dell’Inps sono necessari diversi giorni, è essenziale che lo studente si rechi al Caf almeno 30 giorni prima della scadenza della I rata.

4. Autorizzazione all’acquisizione dell’Isee dalla banca dati Inps. Una volta ottenuto il prorio valore Isee 2017 lo studente deve autorizzare Sapienza, attraverso il sistema Infostud, ad acquisire il valore dalla banca dati dell’Inps, selezionando l’apposita opzione “Acquisisci Isee”.

5. L’opzione “Isee non disponibile” per la prima rata. In casi eccezionali, se l’Isee non risulta ancora registrato entro la scadenza della I rata lo studente può selezionare su Infostud l’opzione “Isee non disponibile” e pagare un bollettino forfettario di 300 euro per procedere all’iscrizione. Con questa opzione il sistema Infostud predispone comunque un conguaglio per la I rata e un importo per la II e la III al massimo valore (per un totale di €2.821,00 per i corsi del I gruppo e €2.924,00 per i corsi del II gruppo). Il valore Isee 2017 per il diritto allo studio universitario dovrà essere acquisito inderogabilmente entro il 20 dicembre 2017. Qualora dopo tale data l’ Isee non risulti ancora disponibile o lo studente non abbia provveduto ad autorizzare l’Università all’acquisizione, lo studente dovrà pagare le tasse nella misura ordinaria al massimo valore. Non saranno accettate per nessun motivo richieste di inserimento o modifica oltre tale data.

6. L’opzione “non dichiaro”. Chi non desidera utilizzare il proprio Isee per la rideterminazione delle tasse può optare su Infostud per l’opzione “non dichiaro” e pagherà le tasse nella misura ordinaria al massimo valore (€2.821,00 per i corsi del I gruppo e €2.924,00 per i corsi del II gruppo).

7. Studenti stranieri senza Isee. Gli studenti stranieri comunitari ed extracomunitari residenti all’estero pagano un importo fisso secondo le modalità di cui all’art. 16 comma 5, in ragione del Paese di provenienza.

8. Redditi percepiti all’estero. Gli studenti italiani per i quali non è calcolabile l’Isee in quanto in possesso di redditi percepiti all’estero pagheranno l’importo fisso di cui all’art. 16 comma 5 in ragione del Paese nel quale il reddito è prodotto.

9. Controlli. La Sapienza effettua controlli puntuali sulle dichiarazioni Isee, le dichiarazioni non veritiere sono punite con le sanzioni amministrative definite dal Consiglio di amministrazione con delibera n. 194 del 15 luglio 2014.