La Sapienza - Università di Roma

logo de La Sapienza per la stampa

Rinuncia agli studi

Art. 48 - Rinuncia agli studi

1.   Lo studente può rinunciare agli studi universitari in qualsiasi momento. La rinuncia comporta l’annullamento dell’intera carriera universitaria, quindi la perdita di tutti gli esami sostenuti. La rinuncia, effettuata da cittadini extraUE forniti di permesso di soggiorno per motivi di studio, comporta la perdita del possesso del permesso di soggiorno e quindi l'impossibilità ad iscriversi presso altre Università italiane per lo stesso anno accademico. Per l'iscrizione agli anni successivi bisogna rivolgersi alla Rappresentanza diplomatica italiana competente nel proprio paese nei mesi aprile-giugno e seguire le procedure previste.

2.   La volontà di rinuncia agli studi si manifesta con una dichiarazione scritta, in bollo, presentata presso la Segreteria studenti e indirizzata al Rettore.

3.   Lo studente rinunciatario non ha diritto al rimborso delle tasse già pagate e non è tenuto al pagamento delle tasse di cui fosse eventualmente in debito.

4.   A seguito della rinuncia è possibile immatricolarsi nuovamente allo stesso o ad altro Corso di studio, purché di ordinamento DM 270/04.

5.   In casi eccezionali (valutati a discrezione delle competenti strutture didattiche) è possibile chiedere il riconoscimento degli esami sostenuti prima della rinuncia: in questo caso lo studente dovrà presentare presso la Segreteria studenti un’istanza in bollo. Il riconoscimento dei crediti comporta la corresponsione all’Università di un diritto fisso di € 280.00 per ciascun anno accademico che intercorre tra la rinuncia e la richiesta di riconoscimento fino ad un massimo di €4.450.00. (Gli importi dovranno essere inseriti manualmente dalla Segreteria). Se al momento della rinuncia lo studente aveva tasse arretrate, il diritto fisso si applica anche per gli anni di arretrato. Se la nuova immatricolazione avviene nell’anno immediatamente successivo a quello della rinuncia e lo studente ha versato la prima e la seconda rata nell’a.a. in cui rinuncia, è dovuto l’importo delle tasse previsto per l’a.a. in cui si richiede la nuova immatricolazione e non è dovuto anche il diritto fisso. Se invece lo studente non ha pagato le tasse nell’a.a. in cui rinuncia, è dovuto l’importo delle tasse previsto per l’a.a. in cui si richiede la nuova immatricolazione ed anche il diritto fisso. Gli studenti disabili, con invalidità pari o superiore al 66% o in possesso del certificato di handicap ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 verseranno un diritto fisso di €30.00.

6.   Il riconoscimento dei crediti a seguito di rinuncia è possibile solo se lo studente, all’atto della richiesta, non abbia conseguito un altro titolo in un altro corso della Sapienza o di altra università.

7.    Gli studenti rinunciatari provenienti da altri Atenei potranno chiedere il riconoscimento dei crediti solo se la rinuncia sia stata effettuata da almeno 2 anni accademici dalla data della richiesta. Le richieste di riconoscimento a seguito di rinuncia devono essere effettuate contestualmente alla procedura di immatricolazione al nuovo corso e non potranno essere presentate negli anni successivi. Tali studenti dovranno recarsi in Segreteria muniti di numero di matricola ottenuto mediante registrazione al sistema informativo Infostud (www.uniroma1.it/studenti) e allegare anche una autocertificazione del titolo posseduto completo di indicazione degli esami, dei relativi settori scientifico disciplinari (SSD) e crediti. La Segreteria provvederà a richiedere all’Ateneo di provenienza la conferma dei dati dichiarati.

8    Gli studenti rinunciatari (provenienti dalla Sapienza o da altro Ateneo) a cui siano stati riconosciuti eventuali crediti potranno effettuare l’immatricolazione che comunque dovrà avvenire nel rispetto delle modalità di accesso previste per il corso prescelto. Gli studenti dovranno versare, entro i termini di immatricolazione previsti per ciascun Corso di studio:

a) un diritto fisso di € 280,00 per ciascun anno accademico che intercorre tra la rinuncia e la richiesta di riconoscimento fino ad un massimo di € 4.450,00 (gli importi dovranno essere inseriti manualmente dalla Segreteria). Gli studenti disabili, con invalidità pari o superiore al 66% o in possesso del certificato di handicap ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 verseranno un diritto fisso di € 30.00;

b) la prima rata delle tasse di iscrizione per l’anno accademico in corso;

c) la tassa regionale per il diritto allo studio per l’anno accademico in corso;

Il pagamento avverrà mediante il bollettino rilasciato dalla Segreteria studenti.