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NOBEL PER LA FISICA, IL CONTRIBUTO DELLA SAPIENZA

immagine rappresentazione onde gravitazionali

Il team del dipartimento di Fisica della Sapienza coordinato da Fulvio Ricci ha partecipato, con il progetto Virgo finanziato dall’Infn e dal Cnrs, alla collaborazione internazionale per la ricerca delle onde gravitazionali. Lo studio ha valso il Nobel per la Fisica 2017 a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne per i loro contribuiti legati all'osservatorio Ligo.

Le collaborazioni internazionali Ligo e Virgo, iniziate nel 2007, hanno portato l'11 febbraio 2016 all’annuncio della prima rivelazione diretta di un’onda gravitazionale. Il segnale, prodotto dal progressivo avvicinamento e dalla successiva fusione di due buchi neri di alcune decine di masse solari distanti più di un miliardo di anni luce da noi, era stato raccolto dai due interferometri Ligo installati negli Usa. Il terzo interferometro della rete internazionale Virgo è installato a Cascina in Italia. L’accordo Ligo-Virgo prevede il coordinamento nella raccolta dati dei tre rivelatori, così come nell’analisi e nella presentazione dei risultati. Da allora con la rete di rivelatori sono state effettuate molteplici osservazioni che hanno permesso di migliorare notevolmente i limiti osservativi dei segnali di onde gravitazionali.

La Sapienza non può che condividere l’entusiasmo per questo importante risultato.  “L’intera collaborazione Virgo si congratula e festeggia con Ray, Kip e Barry – dice Fulvio Ricci – la prima rivelazione diretta di un segnale di onda gravitazionale è la fine di un lungo processo. Loro hanno contribuito con idee e azioni originali, che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato, una importantissima conferma della teoria di Einstein che apre una nuova finestra di osservazione dell’Universo”.