luglio 07 

titolo del comunicato

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Laurea honoris causa ad Agnes Ullmann e Dan L. Lindsley  >>>
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Convegno sullo sviluppo sostenibile in Africa >>>
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I 51 anni della Scuola di Medicina fisica e riabilitativa >>>
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Prestigiosi riconoscimenti a due docenti della Sapienza >>>
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La Sapienza amplia l’asilo nido >>>
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Campanelli d’allarme per il Parkinson >>>
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Due strategie cerebrali per elaborare il corpo umano >>>

 


 

Laurea honoris causa ad Agnes Ullmann e Dan L. Lindsley
2 luglio ore 10.30
aula magna - palazzo del Rettorato - piazzale Aldo Moro 5, Roma

Il rettore Renato Guarini conferirà la laurea honoris causa a Agnes Ullmann e Dan L. Lindsley. La scienziata Agnes Ullmann riceverà il prestigioso riconoscimento in Biologia cellulare applicata per i suoi studi sullo sviluppo della regolazione dei geni e sulla struttura delle proteine. La Ullmann, infatti, è stata una delle prime donne a ricevere il titolo di professore emerito dell’Istituto Pasteur ricoprendo la carica di direttore per la sezione Ricerca e sviluppo. Passione, dedizione e metodo hanno sempre accompagnato la studiosa francese durante la sua attività di ricerca. Numerosi i riconoscimenti internazionali: la medaglia d’oro Robert Koch, la medaglia d’oro Louis Pasteur e il titolo di Cavaliere della Legione d’Onore ricevuto dal presidente della Repubblica francese.
Lo scienziato Dan L. Lindsley riceverà invece la laurea in Genetica e biologia molecolare per le sue ricerche su Drosophila melanogaster e per avere contribuito all’affermazione di questo organismo come modello sperimentale per lo studio dei processi biologici complessi. Lindsley ha conseguito il dottorato di ricerca presso il California institute of technology, ha lavorato per 13 anni come ricercatore nella Biology division dell’Oak Ridge National ed è attualmente professore emerito all’università di San Diego. Tra il 1965 e il 1966 lo studioso ha trascorso un anno presso l’istituto di Genetica della Sapienza, collaborando a stretto contatto con ricercatori e docenti italiani.
Introdurrà la cerimonia la prolusione del Rettore, cui seguirà l’allocuzione del preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali Francesco Bossa. L’elogio degli studiosi sarà pronunciato rispettivamente da Bianca Colonna e Maurizio Gatti.

Info
Settori eventi celebrativi e culturali
T (+39) 06 49910541/ 0385/ 0291 F (+39) 06 49910153
 


Convegno sullo sviluppo sostenibile in Africa
4 luglio ore 9.30
aula chiostro - facoltà di Ingegneria – via Eudossiana 18, Roma

Gli studenti della Sapienza Università di Roma promuovono il convegno “La comunicazione della scienza: via per uno sviluppo sostenibile in Africa”. L’incontro, patrocinato dall’assessorato Istruzione, formazione, diritto allo studio della Regione Lazio, dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Roma e dalla Sapienza, vuole analizzare le potenzialità della comunicazione della scienza per l’emancipazione del continente africano. Tra i moderatori vi saranno Mario Morcellini, preside della facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza e Tullio Bucciarelli, preside della facoltà di Ingegneria della Sapienza.

Info
Associazione Assumpta Science Center
cascowerri@hotmail.it


I 51 anni della Scuola di Medicina fisica e riabilitativa
6 luglio ore 14.00
aula magna – Clinica ortopedica – piazzale Aldo Moro 5, Roma

In occasione del 51° anniversario della fondazione, la Scuola di specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa della Sapienza Università di Roma organizza un convegno in cui i protagonisti sono i giovani specializzandi e i dottorandi che hanno portato a termine importanti sperimentazioni scientifiche pubblicate su riviste internazionali. Alla cerimonia saranno presenti le autorità accademiche e istituzionali: il rettore della Sapienza Renato Guarini, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia, il preside della facoltà di Medicina I Luigi Frati e il direttore della Scuola di specializzazione Valter Santilli.

Info
Segreteria organizzativa
T (+39) 06 7020 590/ 7030/ 9842  F (+39) 06 23328293
info@formazionesostenibile.it www.formazionesostenibile.it


Prestigiosi riconoscimenti a due docenti della Sapienza
6 luglio ore 11.00
palazzo Corsini - via della Lungara 10, Roma

L’Accademia nazionale dei Lincei premia due docenti della Sapienza Università di Roma. Il premio del Presidente della Repubblica 2007 sarà assegnato a Giuseppe Macino, ordinario di Biologia applicata presso la facoltà di Medicina e chirurgia I, per le sue scoperte sul meccanismo del silenziamento genico. Consegnerà il premio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la cerimonia di chiusura dell’anno accademico che si svolgerà all’Accademia dei Lincei. Emilia Chiancone, ordinario di Biologia molecolare alla facoltà di Medicina e chirurgia I, riceverà invece il premio Feltrinelli per i suoi studi sull’evoluzione dei meccanismi di regolazione allosterica.

Info
segreteria Accademia
T (+39) 06 680271  F (+39) 06 6893616
segreteria@lincei.it



La Sapienza amplia l’asilo nido

Sono iniziati il 2 luglio i lavori per l’ampliamento dei locali dell’asilo nido per i figli dei dipendenti dell’Università. La chiusura del cantiere è prevista per la fine di agosto. Con uno stanziamento di 195.000 euro saranno ristrutturati gli ambienti, compresi quelli un tempo utilizzati dalla scuola materna. Sarà così possibile aumentare fino a 60 i posti per il nido, rispetto ai 45 posti disponibili in passato complessivamente per scuola materna e nido.
Le opere di restauro rispondono a criteri di ergonomia, sostenibilità energetica, nonché agli orientamenti pedagogici più attuali. Per realizzare un ambiente a misura di bambino sono stati previsti interventi sia esterni che interni. Nell’ambito del piano di razionalizzazione energetica della Sapienza sono stati installati sul tetto pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente, adatti anche a schermare l’edificio dall’eccessivo irraggiamento solare. Per un controllo ottimale del microclima dei locali la copertura è stata impermeabilizzata e termoisolata. Nel cortile sarà completata la pensilina, indispensabile per l’ombreggiamento estivo. All’interno si sono progettati interventi per creare uno spazio che rispetti gli standard dimensionali ma sia nel contempo stimolante, accogliente e sicuro per i piccoli utenti. Tutti i locali saranno controsoffittati con pannelli isolanti e fonoassorbenti, il pavimento sarà realizzato in doghe per assicurare confort ottimale e facile lavabilità, le pareti saranno interamente rifinite mediante l’utilizzo di vernici atossiche. I locali saranno suddivisi in base alle fasce di età dei bambini e per funzione, con la definizione di alcune zone principali: lo spazio per le attività ludiche e motorie, tra cui l’angolo pittura e “l’angolo morbido”, la zona pranzo, lo spazio per il riposo e la sala igienica, destinata alle cure dei più piccoli. Per consentire al personale una migliore gestione dei tempi di lavoro e delle pause sono stati creati una zona relax e un punto ristoro riservati agli operatori. Verrà inoltre migliorata l’area dedicata all’accoglienza e sarà ristrutturato l’ambulatorio.
Aperto nel 1976, l’asilo nido della Sapienza è stato il primo esempio di asilo aziendale di un’università italiana; il suo ampliamento rappresenta un ulteriore impegno volto al miglioramento dei servizi per i dipendenti della Sapienza, anche in un’ottica di promozione concreta delle pari opportunità.
 



Campanelli d’allarme per il Parkinson

La degenerazione neuronale legata al morbo di Parkinson può essere riconosciuta tempestivamente rilevando alcuni deficit cognitivi, prima che si manifestino quelli motori. È quanto emerge dallo studio intitolato “Spatial deficits in a mouse model of Parkinson disease” effettuato da un gruppo di ricercatori del centro di ricerca in Neurobiologia della Sapienza in collaborazione con un laboratorio del Cnrs francese e apparso online su Psychopharmacology. Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che produce il progressivo decadimento dei neuroni che secernono dopamina situati nello striato, una zona della sottocorteccia cerebrale. La patologia si manifesta essenzialmente con delle problematiche nel controllo dei movimenti corporei. Tuttavia, grazie a fenomeni di adattamento cellulare, i disturbi motori compaiono quando ormai la degenerazione dei neuroni è quasi totale. Questo studio, effettuato su un modello sperimentale comparabile alla patologia nell’essere umano, ha permesso invece di rilevare che anche quando la degenerazione dei neuroni dello striato è parziale si possono mettere in evidenza deficit cognitivi, prima che compaiano quelli motori. La scoperta può avere interessanti implicazioni nell’identificazione precoce, attraverso test neuropsicologici di discriminazione visuo-spaziale, di una riduzione dei livelli di dopamina nello striato negli umani. L’identificazione neuropsicologica del deficit, se confermata da tecniche di visualizzazione cerebrale, permetterebbe interventi terapeutici tempestivi mirati alla prevenzione piuttosto che alla cura.

Info
professoressa Elvira De Leonibus
Dipartimento di Genetica e biologia molecolare C.Darwin
Laboratorio di Psicobiologia
T (+39) 06 49912244
T (+39) 06 49912315
F (+39) 06 49912800
elvira.deleonibus@uniroma1.it ww.elvira.deleonibus.it



Due strategie cerebrali per elaborare il corpo umano

Il cervello utilizza due diverse strategie per elaborare l’immagine del corpo umano. Lo dimostra una ricerca condotta dal professor Salvatore M. Aglioti del dipartimento di Psicologia della Sapienza in collaborazione con l’Ircss Eugenio Medea e la Fondazione Santa Lucia, che si è meritata il commento della settimana sulla prestigiosa rivista “The Journal of Neuroscience”.
Probabilmente al fine di semplificare la realtà, il cervello umano la categorizza sia a livello neurale che psicologico e la percezione di classi di oggetti differenti (per esempio edifici, utensili, facce, corpi) attiva regioni cerebrali almeno parzialmente separate. Stiimoli di una certa salienza biologica e sociale, come il volto umano, vengono elaborati secondo una strategia di analisi globale mentre altri oggetti (per esempio edifici) vengono analizzati sulla base dei dettagli, vale a dire in maniera locale. Questo fenomeno è dimostrato dal cosiddetto effetto di inversione che consiste nella difficoltà a riconoscere un oggetto presentato in posizione inusuale, ad esempio ruotato di 180 gradi, rispetto alla posizione canonica. Se l’oggetto da analizzare è un volto o il corpo umano l’effetto di inversione è molto maggiore rispetto a quando l’oggetto è un edificio. Ciò dimostrerebbe che nel primo caso viene adottata una strategia di analisi globale mentre nel secondo una strategia locale. Un ampio effetto di inversione è dunque un indice di analisi globale. La possibilità di elaborare il volto e il corpo umano con una strategia globale spiegherebbe la nostra particolare abilità nel riconoscere gli altri individui.
I ricercatori hanno esaminato l’attività cerebrale di alcuni individui in un compito di riconoscimento visivo di corpi umani presentati in posizione canonica o invertita. Per far questo hanno utilizzato la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, che consente di interferire transitoriamente con l'attività neurale inducendo una "lesione" virtuale di specifiche regioni cerebrali in individui sani. La lesione virtuale dell’area extrastriata per il corpo ha aumentato l’effetto di inversione suggerendo che la suddetta area è implicata nell’analisi locale. Al contrario la lesione virtuale di aree sensorimotorie, in particolare la corteccia premotoria ventrale e la corteccia parietale, hanno ridotto l’effetto di inversione indicando un possibile ruolo di queste strutture in una strategia globale del riconoscimento corporeo. Lo studio suggerisce che l’elaborazione dei dettagli del corpo si basa su processi puramente visivi mentre l’elaborazione del corpo come un tutto coinvolge processi sensorimotori che implicano l’incorporazione del corpo altrui. Questi risultati possono trovare applicazione in soggetti che, a causa di problemi neuropsichiatrici (per esempio autismo, disturbi psichiatrici) mostrano deficit nella capacità di “sintonizzarsi” ed empatizzare con altri individui.

Info
professor Salvatore M. Aglioti
Dipartimento di Psicologia
T (+39) 06 49917601
T (+39) 06 49917635
salvatoremaria.aglioti@uniroma1.it http://w3.uniroma1.it/aglioti




aggiornamento a cura dell'ufficio stampa e comunicazione -  2007