Organizzazione Prove di evacuazione (PEVAC) - P003_C

Procedura per l'Organizzazione delle Prove di Evacuazione

Si intende per Prova di Evacuazione (PEVAC) di un edificio una esercitazione pratica durante la quale si testa l'efficacia del Piano di Emergenza ed Evacuazione specifico di un edificio.

Ciascun Datore di Lavoro, ai sensi dell’art. 2 D.M. 02/09/2021, in coordinamento con gli altri eventuali Datori di Lavoro insistenti sull'edificio, ha il compito di assicurare l'organizzazione delle prove di evacuazione dei locali assegnati, secondo le periodicità e modalità descritte nel seguito.

PERIODICITA' PREVISTE DALLA NORMA


E’ obbligatorio, in base alle norme vigenti ed in considerazione del DM 25/08/2022, effettuare la prova di evacuazione almeno secondo le seguenti periodicità;;

  • EDIFICI IN CUI SI SVOLGONO ATTIVITA' DI DIDATTICA* (Aule, Laboratori, Officine, ecc.): Una prova di evacuazione ogni 3 mesi per un totale di 4 prove

  • EDIFICI IN CUI NON SI SVOLGONO ATTIVITA' DI DIDATTICA (uffici, etc.)  La prova di evacuazione almeno una volta l'anno (D.M. 02/09/2021).


*Ad eccezione degli edifici dotati di Certificato di Prevenzione Incendi (o SCIA antincendio) in corso di validità per i quali la periodicità è semestrale (due prove l'anno) come da D.M. 26 agosto 1992 punto 12.0.

È opportuno fissare la data della prova di evacuazione con largo anticipo per evitarne la sovrapposizione con attività la cui interruzione sarebbe problematica: esami di stato, di laurea, di profitto, concorsi, conferenze.

All’inizio di ogni anno solare il Datore di Lavoro Prevalente di ciascun edificio propone e concorda, con gli altri eventuali Datori di Lavoro insistenti sull’edificio stesso, una ipotesi di calendario per la totalità delle prove di evacuazione annuali.

Il CPE, con la collaborazione dei DL di edificio, mantiene aggiornato l’elenco delle figure chiave per la gestione delle emergenze di edificio (ASEI, APSA, ADA).

Il CPE inoltre provvede a predisporre una comunicazione alla Polizia Locale in caso di evacuazione su strada pubblica, utilizzando il modulo M01 P003_C, che sarà inviata dal Datore di Lavoro Prevalente.

INDICAZIONI RELATIVE ALLA RIUNIONE DI COORDINAMENTO DEI DL, IN RELAZIONE ALLE PROVE DI EVACUAZIONE

In sede della riunione di coordinamento dei Datori di Lavoro dell’edificio, si suggerisce di valutare congiuntamente la fattibilità del calendario proposto, nonché i seguenti aspetti:

  • presenza all’interno dell’edificio di lavoratori la cui attività è essenziale al mantenimento delle condizioni della sicurezza del luogo di lavoro

  • presenza di lavoratori con esigenze specifiche (es. disabilità motorie/sensoriali)

  • presenza di eventuali lavori o ditte terze all’interno dell’edificio, per la prova di evacuazione ed eventuale correlata diffusione dell’informativa di emergenza mediante il RUP

Le risultanze dell’incontro devono essere verbalizzate all’interno del verbale di coordinamento

INDICAZIONI OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELLA PROVA DI EVACUAZIONE

Qualche giorno prima dello svolgimento della Prova di Evacuazione il Coordinatore del Piano di Emergenza invia una mail di avviso alla Sala Operativa di Ateneo (vigilanzasapienza@uniroma1.it) e all'Ufficio Security (ufficiosecurity_aos@uniroma1.it), allegando alla stessa l'elenco aggiornato degli addetti all'emergenza dell'edificio e i relativi contatti telefonici, con particolare riferimento a quelli del Coordinatore del Piano di Emergenza e degli eventuali Vice.

Si specifica che tale elenco deve essere inviato alla Sala Operativa e all'Ufficio Security ogni qualvolta intervenga una modifica significativa, e comunque ogni qualvolta sia ritenuto opportuno, per garantire che i recapiti presenti in Sala Operativa siano sempre aggiornati.

Al fine di organizzare una prova di evacuazione efficace si devono di mettere in atto le seguenti attività:

  1. Sopralluogo preliminare per la Verifica degli Impianti

  2. Incontro formativo della squadra di emergenza

  3. Prova di Evacuazione con Briefing Finale 

L’organizzazione della prova di evacuazione è promossa dal Datore di Lavoro Prevalente dell’edificio interessato, che invia, eventualmente per il tramite del Coordinatore del Piano di Emergenza, una comunicazione iniziale i cui contenuti sono riportati nel modulo M02 P003_C                                                                                                                                                      

1) Sopralluogo preliminare per la Verifica degli Impianti

Partecipanti:
  • Coordinatore del Piano di Emergenza dell'edificio

  • Uno o più addetti della Squadra di Emergenza Interna (ASEI) dell’intero edificio

  • Uno o più addetti al Primo Soccorso Aziendale (APSA) dell’intero edificio

  • Uno o più addetti all’assistenza del Personale Diversamente Abile (ADA) dell’intero edificio

  • Tecnico incaricato da AGE per la gestione degli impianti (ove possibile)

  • Addetto della Vigilanza di Ateneo (ove possibile)

Obiettivo:
  • Individuazione e verifica di funzionamento e delle modalità di attivazione degli impianti coinvolti in fase di emergenza

  • Verifica delle normali condizioni operative ed assenza di danni materiali evidenti degli impianti coinvolti in fase di emergenza

  • Verifica della fruibilità dei percorsi di esodo e uscite di emergenza

Modalità di svolgimento:

Il Coordinatore del Piano di Emergenza dell'edificio interessato (su mandato del Datore di Lavoro Prevalente) promuove il “sopralluogo preliminare per la verifica degli impianti” convocando le figure indicate nella sopraindicata sezione “partecipanti” inviando loro una comunicazione i cui contenuti sono riportati nel modulo M03a P003_C.

Saranno eseguiti dei controlli operativi dei presidi antincendio, di primo soccorso e di fruibilità dei percorsi di fuga attraverso la compilazione della specifica check list “Controlli operativi antincendio” (modulo M03b P003_C).

Le risultanze del sopralluogo saranno verbalizzate (modulo M03c P003_C).

Le eventuali anomalie emerse nella presente fase di sopralluogo, se non risolte nell’immediato, saranno gestite e prese in carico attraverso l’aggiornamento del “Piano delle Misure di Adeguamento (PMA)” secondo le modalità operative indicate nella Procedura “Aggiornamento PMA e PASA – P006_C”.

Ove le anomalie riscontrate fossero significative, il Datore di Lavoro Prevalente, eventualmente per il tramite del coordinatore del Piano di Emergenza, convoca la riunione di coordinamento tra tutti i Datori di Lavoro dell’edificio, per valutare congiuntamente le più opportune azioni conseguenti.

                                                                                                                                                              

2) Incontro formativo della squadra di emergenza 

Partecipanti:
  • Il Coordinatore del Piano di Emergenza (CPE)

  • Tutti gli Addetti del Servizio di Emergenza Interna dell'edificio (ASEI)

  • Tutti gli Addetti del Pronto Soccorso Aziendale dell'edificio (APSA)

  • Tutti gli Addetti all'assistenza delle persone Diversamente Abili dell'edificio (ADA)

  • Tutti gli addetti all'emergenza degli eventuali enti esterni che hanno sede nell'edificio

Obiettivo:
  • Informazione, formazione e addestramento delle figure chiave per la gestione dell'emergenza, per l'espletamento della prova di evacuazione

Modalità di svolgimento:

Il Coordinatore del Piano di Emergenza promuove l’incontro formativo della squadra di emergenza tra le figure ASEI, APSA, ADA insistenti sull’edificio interessato dalla prova convocando le figure indicate nella sopraindicata sezione “partecipanti” inviando loro una comunicazione con la convocazione e la documentazione necessaria da analizzare (piano di emergenza, planimetrie dell’edificio) i cui contenuti sono riportati nel modulo M04a P003_C.

L’attività formativa delle figure chiave per la gestione dell’emergenza sarà documentata. (modulo M04b P003_C).

Ai componenti della squadra di emergenza interna e degli Enti/istituti esterni e al personale universitario facente parte del servizio di vigilanza, qualora sprovvisti, saranno consegnate (tramite registrazione con modulo M04c P003_C) le fascette luminescenti identificative dei componenti della squadra di emergenza che dovranno essere sempre indossate nel caso del verificarsi di un evento emergenziale.                                                 

                                                                                            

3) Prova di Evacuazione con Briefing finale     

Partecipanti:
  • TUTTI I PRESENTI NELL'EDIFICIO

  • Vigilanza di Ateneo

Modalità di svolgimento:

Qualche giorno prima della prova tutti i Datori di Lavoro/Dirigenti dell'edificio interessato dispongono:

  • l'invio a tutto il proprio personale di una mail contenente la data prevista (modulo M05a P003_C

  • l'affissione sui muri dell'edificio, in posizione strategica, della cartellonistica che indichi il giorno della “prova di evacuazione” (modulo M05b P003_C)

Il giorno della prova, ad un orario imprecisato, sarà diramato l'allarme.

È fatto obbligo a tutto il personale di abbandonare tempestivamente i locali dell'edificio per recarsi al punto di raccolta, più velocemente possibile ma in sicurezza.

A fine evacuazione, su indicazione del CPE, con il supporto degli ASEI, il personale potrà procedere al rientro nei locali dell'edificio 

In coda alla prova di evacuazione le figure chiave per la gestione dell'emergenza si riuniranno con Il CPE per l'effettuazione di un briefing finale, durante il quale verranno analizzate tutte le opportunità di miglioramento emerse durante la prova. Le risultanze della Prova di evacuazione saranno verbalizzate (modulo M05c P003_C).

Ove fossero riscontrate, durante la prova, anomalie significative, il Datore di Lavoro Prevalente, eventualmente per il tramite del coordinatore del Piano di Emergenza, convoca la riunione di coordinamento tra tutti i Datori di Lavoro dell’edificio, per valutare congiuntamente le più opportune azioni conseguenti.

                  

              


P003_C rev 01 del 22.05.2023

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