Dal bit al qubit: computer superveloci, crittografia e teletrasporto. Le nuove frontiere dell'informazione quantistica in un meeting internazionale alla Sapienza

Appuntamento al dipartimento di Fisica della Sapienza per oltre 300 studiosi. Gli scienziati si riuniranno a Roma per fare il punto sullo stato della ricerca sull’informazione quantistica, la disciplina nata agli inizi degli anni ’90 dall’applicazione dei principi base della meccanica quantistica a favore dell’informatica e delle telecomunicazioni provenienti da tutto il mondo.
Il meeting “Quantum Information Processing and Communication” , organizzato con fondi dell’Unione europea,  si articola in 5 giornate, dedicate alle relazioni degli esperti, a dibattiti aperti anche ai non addetti ai lavori, agli incontri con alcune aziende di settore sulle possibili ricadute industriali delle più recenti scoperte.
L’evoluzione dei computer e degli strumenti di calcolo è ormai orientata verso dispositivi elettronici sempre più piccoli, tanto che, analogamente a quanto avviene per i fenomeni a dimensione atomica, entrano in gioco le leggi della meccanica quantistica. I computer quantistici, usando come unità di misura il qubit, sono estremamente veloci e processano più operazioni simultaneamente. Ad esempio, per scomporre in fattori un numero di 129 cifre un computer classico impiegherebbe 8 mesi, mentre un computer quantistico solo pochi secondi.
L’applicazione più comune e già in uso è quella crittografica, per la trasmissione di dati riservati da parte di banche, istituzioni e altri organismi interessati: l’informazione quantistica fornisce infatti ulteriori strumenti per smascherare eventuali tentativi di intercettazione, sfruttando le proprietà intrinseche della meccanica quantistica.
Tra le diverse potenzialità del campo dell'informazione quantistica vi è anche l'applicazione dei principi della fisica quantistica alla scienza della misura. Misure accurate e precise sono rilevanti sia per la fisica fondamentale che per le sue implicazioni tecnologiche;  le proprietà quantistiche, per esempio il fenomeno noto ai fisici come l’entanglement, consentono di effettuare misure di tempo, lunghezza, fase e posizione con una precisione non raggiungibile con dispositivi classici.
Si aprono così nuove prospettive per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Programma e interventi al convegno
Nel corso del meeting si parlerà anche di dispositivi a stato solido (quantum dots SQUID), atomi in reticoli ottici, ioni intrappolati, quantum imaging, memorie quantistiche, complessità e sistemi a molti corpi. Si segnala la “Industry Session” che si terrà martedì 22 durante la quale alcune delle più importanti industrie europee di settore analizzeranno le applicazioni tecnologiche nel campo della informazione e della comunicazione quantistica. Giovedì 24, i responsabili dei maggiori programmi di ricerca a livello europeo discuteranno delle prospettive dell'informazione quantistica. Fra i diversi relatori, il presidente del Cnr Luciano Maiani parlerà dell'impegno del centro di ricerca nell'ambito dei programmi europei.
Il programma dettagliato è consultabile sul sito http://qipc09.phys.uniroma1.it/
Info
Professor Paolo Mataloni
T (+39) 0649913478  F (+39) 0649913525 
paolo.mataloni@uniroma1.it  
http://qipc09.phys.uniroma1.it/
 

Domenica, 20 settembre 2009

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