Come la mente si emoziona guardando un capolavoro

Le rilevazioni sono state condotte nel mese di gennaio durante la mostra di Vermeer e i suoi contemporanei presso le Scuderie del Quirinale. La ricerca, coordinata da Fabio Babiloni, è stata condotta su venticinque persone che hanno potuto visitare la mostra senza la presenza di pubblico.
E' la prima volta al mondo che è stato  possibile analizzare le attività cerebrale durante la visita ad una mostra reale, con dipinti reali e non in laboratorio con delle riproduzioni su schermo.
I ricercatori hanno registrato, nelle regioni prefrontali dei volontari durante l'osservazione di ritratti, una più ampia attività cerebrale rispetto a quella rilevata durante l’osservazione di un paesaggio.
I risultati ottenuti sono stati inviati al Congresso mondiale di bioingegneria  (IEEE-EMBS) che si terrà ad Osaka nel mese di luglio.
Lo studio proseguirà con i quadri di Tiziano applicando le stesse modalità di analisi dei quadri di Vermeer. Saranno investigate le reazioni cerebrali di fronte alla pittura religiosa (le diverse Deposizioni di Tiziano) nonché rispetto ai quadri raffiguranti i singoli soggetti.
Verranno anche analizzate le reazioni alla struttura architettonica delle Scuderie del Quirinale e degli spazi espositivi. L'idea è quella di poter analizzare la risposta emotiva e cerebrale delle persone di fronte alla fruizione di questi ambienti.
I risultati aprono la strada alla possibilità di comprendere come reagisce il cervello umano nei momenti di contemplazione estetica di opere d'arte.
Lo studio è stato reso possibile grazie  alla collaborazione di Daniela Picconi della direzione delle Scuderie del Quirinale.
Info
Fabio Babiloni
dipartimento di Fisiologia e Farmacologia
T (+39) 06 49910941
fabio.babiloni@uniroma1.it

Giovedì, 14 marzo 2013

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