I Papiri Bodmer. Biblioteche, comunità di asceti e cultura letteraria in greco e copto nell’Egitto tardoantico

Lunedì 3 febbraio, presso l’edificio di Lettere si terrà I Papiri Bodmer. Biblioteche, comunità di asceti e cultura letteraria in greco e copto nell’Egitto tardo antico, il convegno promosso dai dipartimenti di Storia, culture, religioni e di Scienze dell’antichità, per approfondire l’identità dell’ambiente che ha prodotto i codici.
I papiri, scoperti in Egitto nel 1952, prendono il nome dal loro compratore Martin Bodmer, ma sono anche noti come “Dishna papers”, dalla presunta località di provenienza, non lontana da Nag Hammadi. Essi costituiscono uno dei fondi manoscritti più significativi per comprendere la cultura letteraria del tardoantico in Egitto: non solo in essi convivono testi di diverso orientamento ideologico e religioso, pagani, cristiani, apocrifi, ma si esprime in forma originale la coesistenza culturale tra le élites greco-romana e egiziana. Nel fondo si trovano testi in greco e in latino, ma soprattutto in copto, che qui si presenta in alcune delle sue più antiche espressioni.
Info
Alberto Camplani – docente Storia del cristianesimo e delle chiese
Gianfranco Agosti – docente Filologia classica
Paola Buzi – docente Egittologia e civiltà copta
Domenica, 02 febbraio 2014

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