Lunedì, 18 agosto 2014

Ranking 2014 delle Università Italiane - elaborato dalla Shangai Jiao Tong University

Uscito a metà Agosto i commenti al ranking sono stati a volte frettolosi e quindi inesatti. Come noto la classifica prende in considerazione 5 parametri:  premi internazionali (Nobel e special Medal) di ex studenti (10%) o di ricercatori della singola Università (20%), le elevate citazioni in Thomson-Reuters (20%), le pubblicazioni “Nature & science” (20%), le pubblicazioni tecnologico-sociali (20%). Questi parametri sono poi correlati con lo staff accademico, dando un ulteriore parametro di produttività  pro-capite (10%). Va rilevato che non vi è una valutazione specifica dell’area umanistica.
Sulla base dei punteggi conseguiti, facendo pari a 100 il punteggio totale dell’Università migliore (Harvard) vi è una graduazione delle Università tra 1 e 100 specificando i punteggi totali. Nelle fasce 101-150, 151-200, etc. le Università sono inserite in ordine alfabetico, senza specificare il punteggio totale ma indicando il valore dei sei parametri dai quali comunque deriva la possibilità di stimare la posizione di ciascun ateneo.

Da questo calcolo, nella fascia 151-200 Roma-Sapienza è al n. 152 con 20.1 punti (con punteggi relativi ai parametri rispettivamente di 11.8, 13.3, 5.1, 11.6, 53.4, 17,9), posizione buona soprattutto per la produttività pro-capite, migliorata sensibilmente negli ultimi anni, mentre sono peggiorati i valori relativi a citazioni e “Nature & science”, conseguenza diretta del definanziamento della ricerca italiana. Dopo la Sapienza (20.1 punti) le altre Università italiane in questa fascia hanno 19.1 punti (Pisa), 18.4 (Milano Statale), 18.2 (Padova), 17.2 (Torino), 16.9 (Bologna).
Seguono nella fascia 201-300 Firenze (15.5) e il Politecnico di Milano (15.4) e nella fascia 301-400 Napoli-Federico II (13.2), Pisa-Scuola Normale (12.7), Roma-Tor Vergata (11.2), Milano Bicocca (11.1).
Infine nel range 401-500 vi sono Parma e Pavia (10.9), Ferrara (10.8), Trieste (10.7), Genova (10.5), Perugia e Università Cattolica del S. Cuore (10.3), Palermo (9.9) e Cagliari (9.6).

Nella classifica di Shanghai, che esamina le 500 università migliori nel mondo, la Sapienza si colloca alla 152ª posizione inserendosi nel range compreso tra 151-200, precedendo le università di Pisa, Milano, Padova, Torino e Bologna

Il commento è ovvio: si pubblica molto bene, ma in misura quantitativamente limitata, in relazione diretta con i fondi, sempre più scarsi. Come dire che senza fondi non c’è né ricerca internazionalmente competitiva, né sviluppo. Con lo sviluppo, di cui il Paese ha bisogno più del pane, rinviato alle calende greche.

 

 

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