RNA DECOY E I SEGRETI DELL’EVOLUZIONE UMANA

Un nuovo meccanismo molecolare che controlla l'attività delle cellule è stato recentemente scoperto dal gruppo di ricerca della Sapienza, coordinato da Irene Bozzoni, con il contributo di Telethon e di "Parent Project Onlus"

Un nuovo meccanismo molecolare che controlla l'attività delle cellule è stato recentemente scoperto dal gruppo di ricerca della Sapienza, coordinato da Irene Bozzoni, docente di biologia molecolare, con il contributo di Telethon e dell’associazione "Parent Project Onlus".

La nuova funzione rilevata può essere assimilata a un sistema di contromisure molecolari, per il quale alcune molecole agiscono proteggendo gli RNA deputati alla sintesi di sintesi di proteine dall'attacco di specifiche molecole inibitrici. Gli RNA deputati alla sintesi di proteine sono gli RNA messaggeri e la loro funzione è ben nota da molto tempo. Più recente è invece la scoperta che gli RNA messaggeri sono controllati da piccoli RNA, chiamati microRNA, che ne bloccano la funzione, spesso portandoli a "distruzione", analogamente ad un missile che colpisce il suo target. La scoperta del gruppo della Sapienza, pubblicata recentemente sulla rivista scientifica Cell (Cesana et al., Cell. Vol. 147, issue 2), rivela che le cellule mettono in atto delle contromisure contro tale attacco, cercando, in opportune condizioni, di deviare i missili (microRNA) dai loro target (RNA messaggeri). Tali sistemi di contromisura sono attuati da molecole di RNA (RNA decoy) che non codificano per proteine ma che hanno sequenze in grado di attirare su di se i microRNA impedendone l'azione di disturbo sugli RNA messaggeri.In particolare è stato osservato che durante il differenziamento muscolare viene prodotto un RNA decoy (linc-MD1) che sequestrando due microRNA (miR-133 e miR-135) permette la sintesi di proteine che svolgono un ruolo chiave nell'indurre il differenziamento muscolare. È stato rilevato inoltre che tale RNA decoy è poco espresso in cellule distrofiche umane. Tale carenza potrebbe essere una delle cause del ritardo differenziativo che si osserva nella Distrofia muscolare di Duchenne, aprendo pertanto interessanti prospettive per nuove strategie terapeutiche in questa patologia. Oltre agli aspetti clinici, la scoperta apre anche un nuovo inaspettato scenario nella comprensione delle funzioni di quella consistente parte del genoma umano che non è preposto alla sintesi delle proteine, ma ad altre attività. Fino ad ora queste funzioni erano largamente sconosciute. Nelle cellule di mammifero solo una piccola percentuale del DNA produce RNA che saranno tradotti in proteine, al contrario una grossa porzione del genoma è trascritta in RNA non codificanti.Proprio quest’ultima componente sembra essere responsabile dell'aumento della complessità funzionale dei mammiferi e dell'uomo in particolare. 

Giovedì, 13 ottobre 2011

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