Attivazione Dipartimenti

L’art. 83 del DPR 382/1980 prevede che: “… è consentito alle Università di costituire Dipartimenti, intesi come organizzazioni di uno o più settori di ricerca omogenei per fini o per metodo e dei relativi insegnamenti anche afferenti a più facoltà o più corsi di laurea della stessa Facoltà ….. . “.
Compito peculiare del Dipartimento è quello di promuovere e coordinare l’attività di ricerca nel cui ambito sviluppa o concorre all'organizzazione dei corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca, predispone annualmente le richieste di finanziamenti, nonché una relazione sui risultati della sperimentazione, con riferimento allo stato della ricerca e della didattica svolta al suo interno. In quanto primarie articolazioni scientifiche, i Dipartimenti sono destinatari di dotazione di funzionamento e fondi di ricerca, distribuiti sulla base di precisi criteri definiti dal Consiglio di Amministrazione.
I Dipartimenti, in ragione della loro specifica connotazione, concorrono con le loro strutture allo svolgimento e al potenziamento dell'attività didattica.

Il Senato Accademico, nella seduta del 17 novembre 2009, in parallelo con la discussione che in Parlamento si andava sviluppando sul tema della cd. “Riforma Gelmini”, avviava la revisione del proprio Statuto, approvandone gli indirizzi.  Tra questi: il riordino dei Dipartimenti, da rivedere per gli aspetti dimensionali, per tipologie identificabili sotto il profilo scientifico-culturale e quando necessario anche nelle aggregazioni disciplinari, come unità fondamentale cui competano le attività di ricerca e di didattica, la richiesta dei concorsi e la chiamata dei docenti.

Nelle more di una revisione dello Statuto e, più in generale, dell’intero sistema di governance dell’università, sulla scorta di un ripensamento delle dimensioni strutturali della Sapienza anche e non ultimo nell’ottica di un maggiore contenimento dei costi, si dava prontamente avvio al riordino, sulla scorta di alcuni criteri e principi-guida attentamente valutati e approvati dal Senato Accademico nella successiva seduta del 26 gennaio 2010.
Frutto di un insieme di scelte condivise e ben ponderate, oggetto di consultazione continua e trasversale con tutti gli organi e i soggetti coinvolti nel processo, risultato di una serie di aggregazioni basate su affinità progettuali e scientifico-discliplinari, il quadro definitivo dell’assetto venutosi a delineare veniva approvato nelle sedute del 23 marzo 2010 e del 30 marzo 2010, rispettivamente dal Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazioni, salvo minimi ritocchi apportati in alcune sedute successive.

Dai 106 originari si passava così a 67 Dipartimenti, attivi a decorrere dal 1° luglio 2010: il numero è stato successivamente ridotto assestandosi attualmente a 64, per esigenze di riallineamento di alcune strutture ai limiti dimensionali imposti dallo Statuto

Con successive deliberazioni, rispettivamente del  14.12 e del 20.12.2010, il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione hanno approvato il Regolamento-tipo, prontamente emanato con D.R. n. 921 del 10.1.2011.

Al riordino strutturale è pertanto seguito, nel corso del 2011, l’adeguamento regolamentare di tutte le facoltà.

Supporto Organi di governo
Attivazione strutture periferiche

Dirigente
Maria Ester Scarano

Responsabile
Giovanna Luciano

Telefoni
T (+39) 06 4991 0475
F (+39) 06 4991 0419

Staff
Daniela Prucher
T (+39) 06 4991 0723
Massimo Ribelli
T (+39) 06 4991 0924
Roberto Ferrini
T (+39) 06 4991 0830

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002