PAESAGGIO E AMBIENTE

Identificativo : 
26751
Tipo offerta formativa : 
Dottorato
Anno accademico : 
2015/2016
Posti : 
9
Numero di borse : 
3
Numero di borse finanziate da enti : 
0
Numero di borse finanziate da MIUR Fondo Giovani : 
0
Numero di borse finanziate da consorzi : 
1
Obiettivi formativi

Le finalità del dottorato si pongono in sintonia con l'art. 6 della Convenzione europea del paesaggio. Nel delineare le misure specifiche per la sua attuazione, la CEP pone al primo punto l'impegno ad accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche, al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione - e al secondo punto la formazione ed educazione di specialisti nel settore della conoscenza e dell'intervento sui paesaggi. Al contempo, la multidisciplinarietà del dottorato, caratterizzato da competenze e professionalità provenienti da campi disciplinari differenti, si riconosce nella stessa CEP anche per quanto riguarda l'aspetto gestionale del paesaggio; infatti la CEP recita che la gestione dei paesaggi si configura come un insieme di azioni, in una "prospettiva di sviluppo sostenibile, atte a garantire il governo del paesaggio al fine di orientare e di armonizzare le sue trasformazioni provocate dai processi di sviluppo sociale, economico e ambientale". Di conseguenza, si intende promuovere la formazione teorico-critica e operativo-professionale di ricercatori idonei ad affrontare le diverse tematiche dell'ambiente, del paesaggio e del territorio e delle loro interrelazioni dalla piccola alla grande scala; domini che vedono coinvolti ed integrati diversi settori disciplinari tra i quali primarie sono le discipline legate all'agronomia, l'ecologia, l'architettura, la storia e l'urbanistica. La progettazione ed il controllo a lungo termine delle trasformazioni dell'ambiente nelle sue diverse declinazioni ed in particolare la sua gestione, assumono oggi un valore centrale nel perseguimento della sostenibilità nella trasformazione della città, del territorio e del paesaggio; richiedono, quindi, figure specialistiche non settorializzate e capaci di avere una visione globale, sia nell'ambito della ricerca che in ambito applicativo. Obiettivo, pertanto, è la formazione di eccellenza di ricercatori che possano maturare la necessaria consapevolezza dei molteplici aspetti insiti nel governo delle trasformazioni dell'ambiente - ai differenti livelli di antropizzazione - capaci, quindi, di controllarne e collegarne gli aspetti pluridisciplinari. Il progetto, di conseguenza, agevolando integrazioni e correlazioni interdisciplinari operative, nel quadro unificante della compatibilità e sostenibilità, risulta innovativo e sperimentale. Le singole discipline forniscono elementi teorici e condividono esperienze operative. Elemento sotteso alla formazione è il tema del paesaggio nelle sue molteplici declinazioni così come definito dalla Convenzione che per la prima volta ha esteso il concetto di salvaguardia e valorizzazione del paesaggio a tutto il territorio, indipendentemente dalla esistenza o meno di un'alta qualità. Uno scenario che richiede una visione propriamente interdisciplinare, indispensabile alle azioni di salvaguardia, progettazione e gestione dell'ambiente. Di conseguenza, la struttura del paesaggio diviene l'elemento centrale di indagine che intende lavorare sui seguenti tre grandi raggruppamenti: a) "il paesaggio in sé" inteso come fenomeno reale, concreto e tangibile, che può essere sommariamente suddiviso in paesaggio naturale e paesaggio costruito; b) "il paesaggio percepito", che raccoglie il modo attraverso il quale l'uomo vive e crea la nozione di paesaggio; si fa pertanto riferimento alle due componenti relative alla percezione, quella visiva e quella sociale; c) "il paesaggio istituzionale", che consiste nel modo con cui il paesaggio diventa prodotto collettivo, condiviso dagli uomini e può derivare dalle politiche di previsione di piano e può essere suddiviso in due aspetti principali: quello che determina la concezione del paesaggio e del piano e quello che si riferisce alla legislazione che si concentra sulla tutela, intesa come modo di salvaguardia. Per quanto sopra evidenziato si ritiene che possibili temi e azioni del dottorato possano essere:la progettazione, la gestione, la pianificazione dei processi di trasformazione in funzione dell'incidenza sui valori paesistico-ambientali consolidati; la valutazione critica dei processi storici di formazione dei luoghi nelle loro componenti naturali e antropiche e nelle loro configurazioni e modificazioni paesaggistiche;l'acquisizione di competenze teorico-critiche fondate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socio-culturali del territorio, utilizzando princìpi estetici, funzionali e operativi; la trasformazione dello spazio urbano nell'ambito del sistema degli spazi pubblici come luogo di massima definizione della sostenibilità urbana nel senso ampio dalla Carta di Alborg e come strumento per il controllo delle trasformazioni urbane dalla grande alla piccola scala; la trasformazione di quell'insieme di spazi di margine e residui della città che costituisce la connessione e commistione tra questa ed il territorio sub urbano e agricolo; l'ingegneria ambientale, la progettazione, la trasformazione e gestione del territorio agricolo alla scala territoriale. La dinamica dell'uso e copertura del suolo influenza numerosi processi ambientali, quali l'erosione, la qualità delle risorse idriche e la biodiversità. Quest'ultima negli aspetti legati alla connettività fisica fra ecosistemi. In questa ottica, si può affermare che un paesaggio di qualità ed organico nei suoi aspetti funzionali, "produce" difesa del suolo, qualità e connettività ecologica.L'esempio più emblematico in tal senso è rappresentato dai carichi di inquinamento delle acque di origine diffusa, generati dall'uso e dall'assetto morfologico e di "strutture" del paesaggio rurale. Il controllo di queste problematiche è esclusivamente legato alla pianificazione e trova rispondenza nella recente legislazione, ma anche nel legame fra tutela dell'ambiente e paesaggio; l'ecologia del paesaggio e le funzioni 'immateriali' svolte degli ecosistemi agroforestali stanno acquistando un'importanza sempre più rilevante in questi ultimi anni soprattutto se si tiene conto delle limitazioni via via più stringenti, in termini di mercato e di regolamenti comunitari, che le produzioni agricole e forestali stanno incontrando. Il paesaggio agroforestale non va però inteso solo come natura 'modellata' e influenzata dall'attività umana ma costituisce un fondamentale insieme di ecosistemi interconnessi e giustapposti all'interno di un determinato territorio; la varietà, maggiore o minore che sia, di sistemi e ambienti all'interno di un paesaggio ne costituisce uno degli elementi più importanti e caratteristici, una proprietà strutturale fondamentale quale la diversità biologica, o biodiversità. La diversità strutturale è anche alla base della complessità delle reti trofiche entro e tra ecosistemi che ne controlla i flussi di energia e di materia fino a regolare alcune funzioni ecologiche rilevanti quali la produttività, il ciclo e la conservazione dei nutrienti, il bilancio idrologico nonché la protezione del terreno. Un altro aspetto, poi, da non trascurare è la dimensione dinamica dei fattori ambientali, in una parola i cambiamenti ambientali a scala globale e locale che negli ultimi anni si stanno imponendo all'attenzione mondiale come uno dei problemi più rilevanti del presente e, soprattutto, del nostro futuro. Per affrontare problemi di così vasta portata è necessario dispiegare un'azione incisiva sia nel campo della ricerca e dell'alta formazione di specialisti di ecologia del paesaggio, di progettazione e di gestione dell'ambiente che possano operare nelle diverse regioni italiane, europee e anche prestando particolare attenzione ad un ambiente caratterizzato da molti elementi di criticità quale quello del bacino Mediterraneo.

Prove di esame - scritto

Prova scritta: 04/09/2015 ore 08:30 - Aula 4 Via A. Gramsci, 53 - Roma Descrizione della prova: redazione di un saggio breve sulle tematiche di ricerca del Dottorato, con particolare attenzione alla Convenzione Europea del Paesaggio. Lingua della prova: ITALIANO Pubblicazione esito nell'albo: Si Pubblicazione esito sul sito Internet: http://web.uniroma1.it/dip_diap Giorno di pubblicazione dell'esito: 07/09/2015

Prove di esame - orale

11/09/2015 ore 09:00 - Aula Fiorentino Via A. Gramsci, 53 - Roma Descrizione della prova: presentazione del curriculum del candidato e del tema di ricerca desiderato. Approfondimento della tematica trattata nella prova scritta e traduzione da una lingua della Comunità Europea di un breve testo tratto da un articolo scientifico. Lingua della prova: ITALIANO Pubblicazione esito nell'albo: Si Pubblicazione esito sul sito Internet: http://web.uniroma1.it/dip_diap Giorno di pubblicazione dell'esito: 15/09/2015

Curricula

a) PROGETTAZIONE E GESTIONE DELL'AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

Bacheca

DIAP- Via Gramsci, 53 - Roma

Dipartimento
Architettura e Progetto
Contatti

+39 06/49919283

Coordinatore

prof. Achille Ippolito

Staff

Rossella Laliscia

Scuola
2052
Graduatoria

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