Martedì, 05 settembre 2017

Approvati 5 nuovi progetti Erc Sapienza

La Commissione europea finanzierà nell’ambito del programma Erc cinque progetti presentati da principal investigators della Sapienza, tre Starting Grants e due Proof of Concept. L'Ateneo risulta così l’ente italiano con più grant approvati

La Commissione europea ha approvato nell’ambito del programma Erc cinque progetti presentati da principal investigators della Sapienza, tre Starting Grants e due Proof of Concept, L'Ateneo risulta così l’ente italiano con più grant finanziati.

I tre Starting Grants, riservati a ricercatori con esperienza compresa tra i due e i sette anni dopo il conseguimento del PhD, sono stati ottenuti dal progetto “DarkGRA” presentato da Paolo Pani del Dipartimento di Fisica, dal progetto “HANDmade” presentato da Viviana Betti del Dipartimento di Psicologia e dal progetto “SymPAtHY” di Daniela Carnevale del Dipartimento di Medicina molecolare. I due Proof of Concept Grants (riservati a chi in passato ha già ottenuto un ERC Grant) sono stati invece assegnati al progetto “ADMIRE” presentato da Roberto Di Leonardo del Dipartimento di Fisica, e del progetto “INVICTUS” presentato da Carlo Massimo Casciola del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale.

Il progetto DarkGRA si occuperà di ricerca in materia di onde gravitazionali, la cui scoperta ha aperto una nuova era per la fisica, rendendo accessibile il regime finora inesplorato della cosiddetta gravità forte (strong gravity), nel quale la curvatura dello spazio/tempo è estrema e le velocità in gioco sono prossime a quelle della luce. Oltre alle innumerevoli applicazioni astrofisiche, questa scoperta può avere importanti implicazioni anche per la fisica fondamentale. Il progetto DarkGRA, più in particolare, studierà alcuni nuovi fenomeni che interessano le sorgenti gravitazionali più estreme: i buchi neri e le stelle di neutroni. Questi oggetti sono dei veri e propri “laboratori cosmici”, grazie ai quali è possibile investigare i limiti della teoria della Relatività generale di Einstein, la natura dell’orizzonte degli eventi di un buco nero, e le misteriose proprietà della materia oscura che pervade il nostro universo.

Il progetto HANDmade è incentrato sullo studio delle fluttuazioni intrinseche dell’attività cerebrale e su come l’attività comportamentale e mentale cambia in funzione dell’effettore che utilizziamo per interagire con l’ambiente esterno. Il progetto, più specificamente, verifica l’ipotesi secondo la quale l’attività intrinseca mantiene un modello interno dell’ambiente circostante costruito integrando informazioni derivanti da input visivi e fisici. In questo contesto, la mano ha un ruolo speciale in quanto rappresenta il principale mezzo di interazione con l’ambiente.  Il progetto esamina la resilienza del modello interno alle manipolazioni estreme del corpo e, attraverso una combinazione di approcci comportamentali, cinematica, neuroimaging funzionale (fMRI e MEG) e realtà virtuale, mira ad acquisire una maggiore comprensione di come l’attività sinergica di corpo e ambiente modella il comportamento e l’attività neurale.

SymPAtHY è un progetto multidisciplinare finalizzato a comprendere come il sistema nervoso e quello immunitario interagiscano nell’ipertensione arteriosa, una delle maggiori cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. Il progetto dissezionerà i meccanismi molecolari responsabili dell’interazione di questi sistemi, sia nell’eziopatogenesi dell’ipertensione sia nel determinismo del conseguente danno d’organo e aumentato rischio cardiovascolare. Il progetto è basato su una innovativa visione dell’ipertensione, che considera la disregolazione della risposta immunitaria come un momento cruciale della patologia e non semplicemente come un fenomeno parallelo legato al danno provocato dai livelli pressori cronicamente aumentati. SymPAtHY contribuirà a rivelare importanti conoscenze che apriranno la strada allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici mirati alla modulazione della risposta immunitaria implicata nei processi fisiopatologici alla base dell’incremento dei valori pressori.

ADMIRE nasce dal progetto ERC Starting Grant “SMART” e dal presupposto che realtà virtuale, realtà aumentata e realtà mista rivoluzioneranno il modo in cui esploriamo, apprendiamo, comunichiamo e trasformiamo il mondo fisico che ci circonda. Parallelamente, la disponibilità di risorse di calcolo potenti, compatte ed economiche, unita allo sviluppo e alla diffusione di dispositivi digitali per la modulazione e la rilevazione della luce, sta rivoluzionando il modo in cui esploriamo, manipoliamo e trasformiamo il mondo alla microscala.  Il progetto ADMIRE intende per primo unire questi due mondi realizzando un sistema di realtà microscopica aumentata dove l’utente verrà virtualmente rimpicciolito un milione di volte e spedito all’interno di un vetrino per microscopia.  Lì si ritroverà circondato da cellule in movimento che potrà caratterizzare con misurazioni morfometriche e dinamiche eseguite mediante gesti delle mani semplici e diretti e tramite movimenti oculari. 

INVICTUS (IN VItro Cavitation Through UltraSound) nasce dal progetto Bubbles from Inception to Collapse (BIC), finanziato dal programma ERC-AdG 2013. Il progetto affronta un tema cruciale, nell’ambito della problematica connesse ai disturbi del sistema nervoso centrale, rappresentato dall’esistenza di medicinali in grado di superare la barriera ematoencefalica. Prima di procedere a studi sugli animali dispendiosi e problematici sotto il profilo etico, sono auspicabili strumenti economicamente convenienti. INVICTUS sviluppa una piattaforma microfluidica biomimetica immediatamente disponibile per biologi, clinici e farmacologi. La piattaforma sfrutta il miglioramento della permeabilità dell’endotelio attraverso le bolle di cavitazione e fornisce una piattaforma integrata e a basso costo per sviluppare protocolli di drug delivery assistiti dalla cavitazione. INVICTUS presenta caratteristiche innovative cruciali come la geometria tridimensionale di canali vascolari a grandezza naturale dotati di una vera barriera endoteliale, un corretto tasso di infiltrazione, un adeguato sforzo di taglio fisiologico e interazioni biochimiche in presenza di tessuti diversi, sani e malati.

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002