Harvard e Sapienza: alleati nella ricerca medica

Siglato a Boston l’accordo con il Brigham and Women’s Hospital che prevede anche mobilità e formazione congiunta

La Sapienza e la Brigham and Women’s Hospital BWH (Usa), il policlinico universitario di Harvard, fanno rete grazie al recente accordo quadro per la cooperazione nell’ambito della ricerca, della formazione e dell’assistenza in ambito medico.

La firma del rettore Eugenio Gaudio e della presidente Elizabeth G. Nabel è avvenuta il 1 dicembre 2017 presso la sede dell’Università americana a Boston dove il Rettore si è recato insieme al preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria Sebastiano Filetti, in rappresentanza anche delle altre facoltà di area medica della Sapienza.

“La comunità internazionale sta affrontando oggi nuove sfide per assicurare al maggior numero di persone possibile il diritto alla salute e al benessere psicofisico -  sottolinea il Rettore – tali sfide impongono alle università di mobilitarsi per aumentare lo spazio comune in cui le idee possano crescere e svilupparsi. Questo è l’obiettivo dell’accordo con la Brigham and Women’s hospital, struttura all’avanguardia non solo per l’eccellenza delle prestazioni, ma anche per l’impegno nella lotta alle disparità attraverso i suoi numerosi programmi globali sulla salute”.

Lo strumento operativo per la gestione delle risorse che saranno attribuite per il conseguimento degli obiettivi fissati dall’accordo, sarà l’European Institute for Network Medicine, formato dal BWH ma organizzato secondo la legislazione italiana o altra normativa internazionale condivisa dalle parti.

Tra gli obiettivi dell’accordo di durata decennale, la mobilità del personale, degli studenti e dei laureati, la realizzazione di progetti di ricerca congiunti, lo scambio di documentazione e di informazioni scientifiche e pubblicazioni, il sostegno e l’assistenza agli studiosi in missione.

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