La Sapienza leader mondiale degli studi classici

È stata pubblicata la classifica internazionale QS per materia 2019: l’Ateneo si conferma leader mondiale per gli studi classici - unica università italiana a ottenere un primo posto assoluto - e raggiunge il primato nazionale in 12 discipline. Salgono a 21 le materie presenti nella Top 100

Sapienza si conferma leader mondiale degli studi classici nella classifica internazionale elaborata dall'agenzia Quacquarelli Symonds, con il 1° posto in “Classics & Ancient History”, anche quest’anno unica università italiana ad avere un primato assoluto nel Ranking by Subjects 2019, pubblicato il 27 febbraio 2019. 
L’Ateneo si posiziona inoltre all’11° posto in Archaeology, al 34° in Physics & Astronomy e al 43° in Library & Information Management. 
Complessivamente la Sapienza è nella fascia internazionale top 100 per 21 materie, un dato in crescita rispetto alle 16 dello scorso anno. Alle quattro discipline top 50 mondiale, si aggiungono infatti altre 17 materie posizionate entro le prime 100 del ranking, tra cui per la prima volta Engineering – Chemical, Geography, Medicine e Statistics & Operational Research. In posizione di eccellenza anche Anatomy & Physiology, Anthropology, Computer Science & Information System, Development Studies, Engineering – Civil & Structural, Engineering – Mechanical & Aeronautical & Manufacturing, Engineering Electrical & Electronic, History, Law, Mathematics, Modern Languages, Pharmacy & Pharmacology, Theology Divinity & Religious Studies.
Sempre in prospettiva internazionale, Sapienza avanza in 4 delle 5 macroaree in cui sono suddivise le materie (Arts & Humanities; Engineering & Technology; Life Sciences and medicine; Social Science & Management), collocandosi tra le prime 100 al mondo in 3 di queste, compresa la macroarea Natural Sciences che con il 57° posto e il punteggio di 81,7 rappresenta un settore di eccellenza dell’Ateneo.
"Ci troviamo a competere con università straniere che godono di risorse nettamente maggiori, dalla statunitense Harvard alle britanniche Oxford e Cambridge, e facciamo del nostro meglio per tenere alta la tradizione di eccellenza nel campo della ricerca e della didattica - commenta il rettore Eugenio Gaudio - la crescita della Sapienza è la risultante di sforzi comuni e condivisi all’interno dell’ateneo, che portano lustro al sistema universitario italiano nel panorama internazionale. Un risultato importante che registra un miglioramento complessivo, confermato dal numero crescente di iscritti in corso e dalla capacità di attrarre finanziamenti".
Prosegue il Rettore: “Il primato assoluto negli studi classici è il riconoscimento della centralità culturale del Paese: questo patrimonio costituisce la base valoriale fondante della nostra società e abbiamo il dovere di trasmetterlo ai nostri studenti, perché offre strumenti di analisi e competenze trasversali, che fanno la differenza anche in un mercato del lavoro in cui tecnologia e competenze tecnico-scientifiche si evolvono con estrema rapidità, diventando obsolete in poco tempo".
I dati del ranking evidenziano anche l’ottimo posizionamento della Sapienza a livello nazionale: l’Ateneo registra primati in 12 discipline e 1 macroarea e si colloca in seconda e terza posizione in altre 16 materie.

Mercoledì, 27 febbraio 2019

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