LAUREA AD HONOREM A RANIA DI GIORDANIA

Rania di Giordania dottoressa alla Sapienza. La regina araba arriva a Roma per ricevere la Laurea honoris causa in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Anche per il suo impegno in prima linea contro i terroristi. «Non stanno solo uccidendo migliaia di uomini, donne e bambini innocenti», ha detto Rania dopo aver ricevuto il titolo, «ma stanno distruggendo la nostra condivisa eredità culturale. Dall’antica città di Palmyra, alla Moschea Khudur a Mosul, alla chiesa di Sant’Ahodamah a Tikrit». Ancora: «Non lasciamo che la paura prenda il sopravvento» altrimenti «vinceranno i terroristi».

Giovedì 10 dicembre 2015, presso l'aula magna del Rettorato, Rania Al Abdullah di Giordania ha ricevuto la laurea ad honorem in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale.

La facoltà di Scienze politiche, sociologia, comunicazione ha approvato la proposta di conferimento “in virtù dello straordinario contributo alla cooperazione internazionale come strumento per lo sviluppo dei popoli, per l'incessante attività a favore della pace e del dialogo fra le culture, dei diritti dei bambini e delle donne, senza distinzione di nazionalità e credo religioso”.

La cerimonia si è aperta con la prolusione del Rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. Rania Al Abdullah ha pronunciato un indirizzo di ringraziamento nel quale ha evidenziato la necessità di costruire insieme un futuro sicuro e felice, contrastando coloro che mettono sotto attacco i fondamenti della civiltà umana. Alla cerimonia è intervenuta la ministra dell'Istruzione, università e ricerca Stefania Giannini che ha sottolineato il ruolo della cultura e delle comunità scientifiche nella difficile fase che attraversa il Mediterraneo a causa della violenza terroristica.

Mercoledì, 09 dicembre 2015

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