
Papa Leone XIV in visita pastorale alla comunità Sapienza
La comunità universitaria ha vissuto una giornata speciale, giovedì 14 maggio 2026, con la visita pastorale di Leone XIV alla Sapienza.
Il Santo Padre, entrato alla Città universitaria da piazzale Aldo Moro, ha compiuto una sosta presso la Cappella universitaria “Divina Sapienza”, accolto dalla rettrice Antonella Polimeni e dal cappellano don Gabriele Vecchione, dove si è trattenuto per un breve momento di preghiera e un saluto ai presenti, tra i quali anche studenti internazionali. Successivamente ha raggiunto il piazzale centrale della Città universitaria, entrando al Rettorato dalla scalinata monumentale. Qui, dopo un colloquio ristretto con la Rettrice, ha incontrato la governance di Ateneo e la dirigenza amministrativa. Nel corridoio del Rettorato è stata svelata una targa realizzata a ricordo della visita. Il Santo Padre ha quindi salutato le bambine e i bambini dell’asilo nido della Sapienza, con le loro famiglie, e i capiufficio riuniti nella Sala del Senato. Accompagnato dalla Rettrice, Leone XIV ha visitato la mostra “La Sapienza e i Papi”, allestita nel ballatoio sopra all’atrio dell’Aula magna, che ripercorre il ruolo della Chiesa nella costruzione dell’Università di Roma, fin dalla fondazione nel 1303 a opera di Bonifacio VIII.
La visita è proseguita in un’Aula magna gremita di pubblico in rappresentanza di tutte le componenti della comunità universitaria. La Rettrice ha ringraziato Leone XIV per la sua presenza, ricordando il legame tra l’Università e la Chiesa di Roma nei secoli, fino all’impegno dei giorni nostri. Il Papa ha quindi tenuto un discorso rivolto alla comunità della Sapienza, agli studenti e ai docenti, toccando i temi del presente, tra i quali la pace e l’ecologia.
È seguito il tradizionale scambio di doni: da parte della Sapienza al Santo Padre, la riproduzione di un'epigrafe in lingua greca che riporta un versetto del Vangelo secondo Luca, rinvenuta nel complesso del Santo Sepolcro; da parte di Leone XIV alla comunità della Sapienza, il facsimile di un manoscritto, splendidamente vergato e decorato, il cui originale è parte della Biblioteca vaticana, contenente la traduzione latina dell’opera Geografia di Claudio Tolomeo (II secolo d. C.), eseguita da Iacopo d’Angelo da Scarperia (circa 1360-1410).
Il momento in Aula magna si è concluso sulle note de “El condor pasa” e “Sotto Sieris”, eseguiti dal Coro polifonico di MuSa.
Prima di fare ritorno in Vaticano, il Santo Padre si è affacciato sulla scalinata per un ulteriore saluto ai presenti, con questo invito: "Collaboriamo insieme, siamo tutti costruttori di pace nel mondo. Lavoriamo, studiamo, facciamo tutto, dai rapporti tra gli amici, alle nostre parole, al nostro modo di pensare, per costruire la pace nel mondo. Abbiate sempre speranza nella possibilità di costruire un mondo nuovo".
Per garantire la più ampia partecipazione l’Ateneo aveva previsto tre aree esterne con maxischermi, ai due lati della scalinata e presso la Cappella, per la proiezione della diretta video. Volontarie e volontari, candidatisi attraverso una call dell’Ateneo, hanno affiancato i servizi dedicati della Sapienza per l’organizzazione della giornata.
È possibile rivedere l’evento e riascoltare le parole di Leone XIV sul canale YouTube.