Progetti di Avvio Terza Missione finanziati dal Bando 2021

Raccontami di te! Genere, intercultura e autonarrazione: percorsi identitari tra gli adolescenti dei CAG romani

Scienze Economiche, Giuridiche e Sociali - eugenia.blasetti@uniroma1.it 

Nell’eterogeneo tessuto multiculturale della città di Roma, “Raccontami di te!” vuole indagare le costruzioni identitarie delle giovani generazioni, interrogandole da una prospettiva intersezionale, focalizzata sulle connessioni tra la loro identificazione di genere e la loro appartenenza culturale. L’attuale composizione della città è il frutto dell’intersezione di continui flussi migratori, sia interni che esterni, che hanno portato alla trasformazione di molti quartieri in termini sociali, economici, culturali e di servizi. Attraverso il coinvolgimento dei Centri d’Aggregazione Giovanile (CAG), in quartieri quali Esquilino, Pigneto e Don Bosco-Cinecittà, si vuole creare un percorso laboratoriale e partecipato destinato agli/alle adolescenti che frequentano questi spazi, alternando momenti di formazione informale ad altri di dibattito e di narrazione autobiografica multimediale. L’obiettivo è quello di innescare un confronto orizzontale sulla percezione del sé e dell’altro da sé in una dimensione interculturale, ponendo il genere (nelle sue sfaccettature di socializzazione, espressione, ruoli e narrazioni) come carattere identitario formulato sulla base di riferimenti culturali sia legati al proprio contesto di provenienza (familiare, geografico, religioso, socioeconomico) che d’elezione.

HEPscape: l’escape room di fisica delle alte energie

Scienze BCFMN - mattia.campana@uniroma1.it 

HEPscape è l’escape room di fisica delle alte energie. L’innovativo progetto proposto mira dunque a sensibilizzare i partecipanti alle tematiche della ricerca in fisica delle alte energie con un approccio ludico, nel quale si impara giocando e collaborando in gruppo. I visitatori di HEPscape apprendono divertendosi alcune nozioni di fisica riguardanti le particelle e le interazioni fondamentali, il funzionamento del Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra e le ricerche recenti o in corso di CMS e ATLAS, due degli esperimenti di fisica delle particelle che operano al LHC, e di cui i proponenti fanno parte.

Il progetto mira ad un pubblico variegato, dall’infanzia all’età adulta, con attenzione anche alle categorie diversamente abili. Si prevede inoltre la possibilità di realizzare l’escape room in diverse lingue.

Un prototipo di HEPscape è già stato presentato, con grande successo di pubblico, da sapienza e i ricercatori della sezione di Roma dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare alla Notte Europea dei Ricercatori 2021 a Roma. La proposta ha lo scopo di estendere notevolmente il progetto HEPscape mirando ad un pieno coinvolgimento di Sapienza all’interno dell’attività. Si prevede la collaborazione con le strutture dipartimentali quali il dipartimento di Fisica e il dipartimento SBAI, i dottorandi in Fisica e Fisica degli acceleratori e gli studenti.

Sperimenta la citizen science con “Sapienza”: Mosquito alert con e per una cittadinanza attiva e digitale. 

Bio-Medicina e Psicologia - carlomaria.demarco@uniroma1.it 

La presente proposta riguarda il progetto di Citizen Science digitale “Mosquito Alert Sapienza” già avviato dai ricercatori del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza. I progetti di Citizen Science condividono con la popolazione dati e informazioni scientifiche, sensibilizzano i cittadini a problematiche attuali e ne aumentano la conoscenza e la consapevolezza del metodo scientifico.

In particolare, la promozione dell’app Mosquito Alert beneficerebbe in maniera sostanziale di fondi dedicati al coinvolgimento di un numero più elevato possibile di nuovi partecipanti in attività legate al monitoraggio di specie di zanzare autoctone ed invasive ed alla prevenzione della diffusione di virus da essi trasmessi, quali il West Nile, il dengue e il chikungunya, cause di gravi patologie nell’uomo. Il progetto si pone come strumento utile a superare i limiti legati al monitoraggio delle zanzare con strumenti tradizionali, favorendo l’engagement degli attori sociali e contestualmente, l’accesso della cittadinanza alla conoscenza ed ai metodi scientifici. Il risultato atteso è la generazione di informazioni accurate e tempestive che possano divenire una preziosa fonte di informazioni per la salute pubblica e la creazione di una comunità di cittadini digitali capaci di far progredire la ricerca e di gestire la problematica delle zanzare di specie invasiva.

A scuola di sorrisi

Medicina - gianni.digiorgio@uniroma1.it 

La promozione della salute, ivi compresa quella orale, rappresenta un fattore di crescita socio-culturale e deve essere basata su interventi multidisciplinari con il coinvolgimento di diversi attori. Corretti atteggiamenti e comportamenti adottati sin dall’età pediatrica permetteranno al bambino di maturare le decisioni più idonee per migliorare il proprio stile di vita, tutelando così la salute. In Italia, la prevalenza della patologia cariosa nella popolazione in età evolutiva suggerisce di definire tale popolazione, nel suo complesso, potenzialmente a rischio di carie. La patologia cariosa è una delle malattie croniche più diffuse in tutto il mondo correlata alle abitudini alimentari ed agli stili di vita, facilmente correggibili nella popolazione infantile e adolescenziale. Da qui la necessità di un monitoraggio che consenta di definire l’andamento della patologia e di realizzare programmi educazionali atti a promuovere corretti stili di vita.  In questa ottica l’Università di Roma “Sapienza” tramite la cattedra di Odontoiatria Pediatrica e con la collaborazione dei Municipi di Roma, hanno promosso, con il progetto “A scuola di sorrisi”, controlli odontoiatrici per gli alunni delle classi materne, primarie e secondarie. Le visite sono effettuate direttamente presso le stesse strutture educative e scolastiche, da odontoiatri pediatrici ed igienisti dentali. Il progetto si propone di coinvolgere, oltre agli alunni, anche il corpo docente e i genitori con giornate dedicate all’informazione e all’istruzione sulla gestione della salute dei propri figli, inserendo nel programma educativo elementi di conoscenza base della cavità orale e sua fisiopatologia.

La connessione fra patologie sistemiche e salute orale: sensibilizzare i cittadini del territorio romano

Medicina - bianca.dimurro@uniroma1.it 

L'obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i cittadini del territorio romano sulle correlazioni esistenti tra le patologie sistemiche, con particolare riferimento alle condizioni cardiovascolari, all’obesità, al diabete e alla sindrome metabolica, e le patologie dei tessuti di supporto dentali, in particolare la malattia parodontale. La parodontite è infatti la malattia cronica non trasmissibile più comune nella popolazione adulta a livello mondiale, con una prevalenza che sfiora circa il 50% della popolazione over 40.

I beneficiari del progetto saranno cittadini  afferenti a RSA, Case di Riposo, Centri Anziani nel territorio del Comune di Roma Capitale. Essi saranno sottoposti a visite di screening per la malattia parodontale e altre condizioni infiammatorie del cavo orale e saranno fornite loro istruzioni di igiene orale domiciliare. Inoltre, i pazienti saranno indirizzati verso specialisti in medicina interna, cardiologia e diabetologia per un check-up medico per valutare il loro livello di salute generale e la presenza di fattori di rischio associati.

L’impatto atteso è quello di inserire questi pazienti in un programma di mantenimento e supporto per la terapia parodontale e di controllo periodico, rendendoli consapevoli dell’importanza della corretta igiene orale sulla loro salute generale.

Nei panni delle leader: la realtà virtuale immersiva come strumento per promuovere l’empowerment femminile

Bio-Medicina e Psicologia - althea.frisanco@uniroma1.it

Il progetto si propone di organizzare un ciclo di eventi divulgativi volto a sensibilizzare un ampio pubblico su quelli che sono i principali ostacoli alla leadership femminile in ambito aziendale, istituzionale e politico, e di analizzare le strategie usate fino ad ora per sostenere le donne ad intraprendere carriere ambiziose e occupare posizioni apicali. Le tematiche saranno affrontate integrando una prospettiva sociale, clinica e neuroscientifica, così da declinare il tema in modo esaustivo per rispondere alle esigenze e agli interessi di pubblici con caratteristiche distinte. L’obiettivo è quello di fornire validi strumenti per rispondere alle sfide quotidiane che le donne, ma anche gli uomini, potranno trovarsi ad affrontare nella propria vita lavorativa. 

L’attività divulgativa e di sensibilizzazione, verrà accompagnata da un’attività di ricerca e innovazione, sviluppando una nuova strategia per promuovere l’empowerment femminile, basata sugli effetti trasformativi che le nuove tecnologie, nello specifico la Realtà Virtuale, possono generare. I risultati di questa attività verranno divulgati in occasione dei due eventi proposti, uno presso un’azienda partner al progetto, e uno presso gli spazi di Ateneo, col fine di promuovere una riflessione collettiva su possibili altre applicazioni delle tecnologie emergenti nell’ambito dell’empowerment femminile.

Le neuroscienze incontrano la danza: un approccio esperienziale all’uso delle arti performative nelle neuroscienze sociali e affettive contemporanee

Bio-Medicina e Psicologia - andrea.orlandi@uniroma1.it 

Il progetto mira ad aumentare le opportunità di accesso alla conoscenza scientifica e umanistica/artistica, divulgando conoscenze provenienti dalle neuroscienze cognitive riguardanti la rappresentazione neurale del corpo umano e del movimento, attraverso il connubio tra scienza e arti performative. Nell’ultimo decennio la danza si è dimostrata una cornice di riferimento eccellente per lo studio neuroscientifico dei determinanti corporei e motori sulle risposte emotive ed estetiche nelle arti performative. Il progetto includerà due iniziative che informeranno uditori extra-accademici sulle innovazioni in questo ambito di ricerca e ispireranno studenti in procinto di scegliere il proprio percorso accademico. In primo luogo verrà realizzato un ciclo di conferenze teorico-pratico-esperienziali in cui gli uditori saranno coinvolti in compiti (task) di movimento, utilizzati in precedenza nell’implementazione di esperimenti scientifici, volti a far sperimentare loro in prima persona nozioni e scoperte circa la neuroestetica del movimento. Parallelamente, verrà realizzato un breve training di movimento che comprenderà una serie di esercizi basati su dati e risultati neuroscientifici, da proporre a performer professionisti che ne testeranno l’efficacia in termini di miglioramento della consapevolezza e del controllo del corpo. Il presente progetto vede coinvolti tre giovani ricercatori provenienti da vari Atenei italiani, la cui attività di ricerca sfrutta un connubio ed interscambio tra arte performativa e scienza, oltre a due danzatori professionisti e due partner extra-accademici. Questo progetto va ad allinearsi ad iniziative già presenti nel panorama europeo ed extraeuropeo ma quasi completamente assenti sul territorio italiano.

Biodiversità bene comune: conoscerla per difenderla e conservarla

Scienze BCFMN - michela.pacifici@uniroma1.it 

La biodiversità globale sta attraversando una grave crisi causata dai cambiamenti climatici. La mancanza di comunicazione tra scienza, politica e grande pubblico ha portato al fallimento di quasi tutti gli obiettivi per la tutela della biodiversità fissati per il 2020, e rischia di compromettere la realizzazione di quelli stabiliti per il 2030. Le conoscenze ottenute devono essere divulgate alla società per ispirare i cambiamenti necessari alla salvaguardia della biodiversità. L’evento “Biodiversità bene comune: conoscerla per difenderla e conservarla” organizzato da Sapienza e dalla sezione italiana della Society for Conservation Biology (SCB Italy) può rappresentare una grande opportunità per avvicinare la società civile alle tematiche della biologia della conservazione.

L’evento vedrà il coinvolgimento di esperti e giovani ricercatori del settore che presenteranno i risultati dei loro studi in forma divulgativa ad un pubblico composto da giornalisti, studenti, rappresentanti istituzionali e gente comune. L’evento centrale sarà una giornata di tavole rotonde in cui gli esperti e i giovani ricercatori spiegheranno ai giornalisti e al grande pubblico l’importanza di conservare la biodiversità nei sistemi terrestri e acquatici. Per individuare questi giovani ricercatori ci svolgeranno due giornate di incontri dove studenti con età pari o inferiore a 35 anni presenteranno i propri contributi in formato divulgativo.

L’alta formazione per l’insegnamento liceale della Metodologia della ricerca sociale. Una collaborazione tra l’Università Sapienza e il Liceo Economico-Sociale

Scienze Economiche, Giuridiche e Sociali - marco.palmieri@uniroma1.it 

Il Liceo economico-sociale (Les) nasce dalla necessità di mettere a disposizione degli studenti un percorso di insegnamento liceale in grado di fornire loro gli strumenti concettuali e tecnico-operativi utili all’analisi dei fenomeni economico-sociali della contemporaneità. Nel piano formativo del Les, l’insegnamento della Metodologia della ricerca sociale è un elemento di peculiarità, poiché trasmette la forte connotazione empirica delle cosiddette “Scienze Umane”, spesso considerate dall’opinione pubblica discipline dal solo profilo teorico. Nel dialogo apertosi tra la Rete Nazionale Les e l’AIS (Associazione Italiana di Sociologia), è emersa l’esigenza di progettare un percorso di alta formazione dedicato ai docenti di Scienze Umane, impegnati nell’insegnamento della Metodologia della ricerca sociale, che hanno alle spalle percorsi formativi molto variegati, che non sempre hanno consentito loro di approfondire adeguatamente il metodo d’indagine della ricerca sociale. Si intende dunque attivare un percorso di collaborazione virtuoso tra l’Università Sapienza (in particolare, il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale) e il Liceo economico-sociale, in cui docenti universitari esperti nel metodo e nelle tecniche della ricerca sociale si attivano a trasmettere conoscenze, nozioni, competenze ai docenti impegnati nell’insegnamento della Metodologia della ricerca sociale nel Liceo economico-sociale.

PERORA - PaEsaggio, valoRi e valORizzAzione Conoscenze e strategie per sostenere e difendere i valori integrati dei beni culturali del basso Lazio.

Scienze BCFMN - alessia.pica@uniroma1.it 

Il progetto PERORA si propone di avviare una “Scuola per la valorizzazione del patrimonio geologico del basso Lazio” finalizzata alla formazione di figure professionali operanti in ambito ambientale, culturale, turistico e progettuale. PERORA è basato sulla divulgazione delle conoscenze scientifiche riferibili al patrimonio geologico, i cui elementi (geositi) consentono di ripercorrere la storia naturale della Terra, così come di rintracciare i valori ad essi associati dalle comunità insediate. In quanto dotati di valore scientifico, estetico e storico-culturale, i geositi costituiscono beni culturali a tutti gli effetti, nonché risorsa suscettibile di essere valorizzata in più ambiti. 

Sotto il profilo dell’offerta formativa, la Scuola coinvolgerà ricercatori e docenti universitari, enti di ricerca, enti territoriali, cooperative e associazioni. Privilegiando un’impostazione interdisciplinare e intersettoriale, il programma formativo sarà basato su lezioni frontali, seminari, workshop applicativi delle conoscenze acquisite, esperienze e sopralluoghi sul campo. Obiettivo finale sarà quello di fornire alle comunità del basso Lazio strumenti per lo sfruttamento responsabile, partecipato e sostenibile del patrimonio geologico e culturale di cui dispone.

AllenaMente: potenziare la memoria tramite l’attività sportiva

Bio-Medicina e Psicologia - edoardo.pisa@uniroma1.it 

Recenti studi dimostrano come l’attività fisica influenzi positivamente le prestazioni cognitive, facilitando lo sviluppo della corteccia cerebrale e promuovendo la neurogenesi. L’obiettivo del progetto è quello di far acquisire consapevolezza ai giovani riguardo il funzionamento della memoria, promuovendo l’attività fisica quale metodo innovativo per migliorarla. L’iniziativa prevederà il coinvolgimento di scuole secondarie di I e II grado, attraverso una prima fase di lezioni didattiche frontali. Gli/le studenti/esse verranno poi coinvolti in un piccolo progetto di ricerca, per valutare i benefici dell’esercizio fisico sulla memoria. Tutti i/le ragazzi/e assisteranno ad una videolezione, seguita dallo studio di un testo. Verranno poi suddivisi in gruppi: uno effettuerà attività fisica mentre l’altro non sosterrà attività fisica. Saranno poi valutati/e attraverso un questionario interattivo. I risultati verranno analizzati dagli studenti stessi durante una Summer/Winter School organizzata presso la Sapienza alla quale parteciperanno alcuni/e studenti/esse selezionati/e. Durante la School, i/le ragazzi/e parteciperanno a lezioni di esperti nazionali e internazionali e svolgeranno attività sportiva presso i centri di SapienzaSport, grazie al supporto ricevuto dalla Prorettrice allo sport e al benessere e dal Direttore del Centro servizi SapienzaSport della Sapienza. Gli/Le studenti/esse presenteranno i dati raccolti in una conferenza. Il presente progetto si avvale del supporto del Centro di Riferimento per la Salute Mentale e le Scienze Comportamentali dell’Istituto Superiore di Sanità, della fondazione “I Lincei per la scuola” e dell’Associazione Valentina De Castro.

Curiamoci con (CO)SCIENZA e "SAPIENZA": dall’uso sicuro dei farmaci alla terapia nei più piccoli

Bio-Medicina e Psicologia - eleonora.riccardi@uniroma1.it 

L’utilizzo scorretto di un farmaco è un evento purtroppo comune e che può rivelarsi anche estremamente dannoso per il paziente. Il margine di errore aumenta quando il soggetto adulto, in questo caso un genitore, è chiamato alla somministrazione del farmaco al figlio. Studi epidemiologici hanno rivelato come l’errore da parte del genitore si verifichi a causa di una mancata consapevolezza dell’utilizzo corretto del farmaco, a cui si somma una confondente etichettatura e una poco chiara prescrizione medica. Non di rado il genitore cerca “soluzioni alternative” (spesso inadeguate all’efficacia della terapia) per far sì che i bambini assumano il farmaco. Si avverte, dunque, la necessità di un sostegno nei confronti del piccolo paziente e della sua famiglia, educando ad un corretto utilizzo del farmaco in casa, partendo dall’attinenza alla terapia in termini di dosaggio, tempistiche e modalità di assunzione. 

La presente iniziativa si propone pertanto di educare all’utilizzo consapevole e corretto dei farmaci, evitando errori che potrebbero comprometterne l’efficacia. Il progetto, che vedrà la collaborazione di Dottorandi e Assegnisti di diversi dipartimenti Sapienza, il coinvolgimento del Museo di Storia della Medicina e la partecipazione ed il patrocinio della Società Italiana di Farmacologia, sarà indirizzato alle scuole secondarie di I e II grado e a genitori e docenti di scuole di ogni ordine e grado.

Senza il mio consenso: contrastare e prevenire la violenza di genere online

Scienze Economiche, Giuridiche e Sociali - mariacristina.sciannamblo@uniroma1.it 

L’iniziativa concerne il contrasto alle forme di violenza online («revenge porn», cyberbullismo, hate speech, cyberstalking). Il progetto intende realizzare attività culturali, educative ed espositive con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze, le competenze e gli strumenti operativi utili a supportare le misure di prevenzione e contrasto alla violenza negli spazi digitali. Il progetto sarà realizzato attraverso una partnership tra il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale di Sapienza Università di Roma e la Casa delle Donne Lucha y Siesta attiva presso il Municipio VII del Comune di Roma. 

L’iniziativa si articola su due ambiti. Il primo prevede la partecipazione di due scuole secondarie di secondo grado, che saranno coinvolte nell’organizzazione di incontri volti ad approfondire i due assi tematici del progetto e nella realizzazione di contributi artistici sui temi discussi. Tali contributi confluiranno nell’allestimento di una mostra itinerante che attraverserà gli spazi del progetto: l’università, le scuole e la Casa delle Donne. Il secondo ambito di intervento insiste sul piano della divulgazione e della sensibilizzazione sul tema della violenza digitale, prevedendo un ciclo di incontri pubblici volti ad approfondirne i diversi aspetti: il nodo legislativo, che approfondirà aspetti quali la censura online e i diritti giuridici per le vittime di violenza; il nodo della sicurezza informatica e dell’alfabetizzazione digitale, volto ad approfondire temi quali la sicurezza negli spazi online, il benessere digitale, il cybersex; il nodo della comunicazione attraverso i media, che approfondirà gli aspetti legati alla narrazione delle emozioni e delle relazioni e alla cultura del consenso. Agli incontri prenderanno parte esperte e operatrici antiviolenza, esperti di diritto, sicurezza informatica, e media digitali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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