Rafforzamento delle strutture di ricerca per la creazione di “campioni nazionali di ricerca e sviluppo” su alcune tecnologie abilitanti, individuati come Centri Nazionali

AVVISO:

Al fine di promuovere la partecipazione della comunità accademica alle iniziative del PNRR, Sapienza ha avviato la mappatura delle linee tematiche per la partecipazione ai Centri Nazionali. La mappatura è svolta tramite un format condiviso via web,  disponibile attraverso il link inviato ai Direttori di Dipartimento e, per conoscenza, ai referenti ricerca dei Dipartimenti.

Si invita la comunità accademica ad aderire alla mappatura entro i termini di seguito indicati.

Tematica CN Stato mappatura Data termine mappatura
1. Simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni completata  
2. Tecnologie dell’Agricoltura (Agritech) completata  
3. Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA avviata 08/12/2021
4. Mobilità sostenibile completata  
5. Bio-diversità completata  


Pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione di “proposte di intervento per il potenziamento di strutture di ricerca e creazione di ‘campioni nazionali’ di ricerca e sviluppo su alcune key enabling technologies” e riguarda investimenti per 1,6 miliardi di euro. Si tratta del primo previsto per le misure di ricerca in filiera del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Attraverso questo bando, il MUR finanzia 5 Centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici intorno a queste tematiche:

  • Simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni
  • Tecnologie dell’Agricoltura (Agritech)
  • Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA
  • Mobilità sostenibile
  • Bio-diversità

I Centri nazionali – che dovranno essere organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di ricerca – sono aggregazioni di università statali ed enti di ricerca vigilati dal ministero dell’università e della ricerca e possono prevedere il coinvolgimento di università non statali, altri enti pubblici di ricerca e di altri soggetti pubblici o privati, altamente qualificati che svolgono attività di ricerca.

Questi centri – per i quali si prevede un finanziamento tra 200 e 400 milioni di euro ciascuno – saranno finalizzati alla creazione e/o al rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, alla realizzazione e allo sviluppo di programmi e attività di ricerca, a favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico come start-up e spin off da ricerca, e alla valorizzazione dei risultati della ricerca.

Le proposte per la creazione dei Centri nazionali dovranno, tra gli altri criteri, prevedere che almeno il 40% delle risorse finanziarie sia destinato ad attività realizzate nelle regioni del Mezzogiorno e che almeno il 40% del personale assunto o destinatario di borse di studio o di ricerca a tempo determinato sia donna. È inoltre richiesto che ogni Centro si avvalga di almeno 250 persone dedicate alla ricerca tra il personale strutturato di università ed enti facenti che partecipano al progetto e che il numero di Spoke si compreso tra un minimo di 5 e un massimo di 15.

I proponenti potranno presentare le proposte progettuali, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica GEA del ministero dell’università e della ricerca, a partire dalle ore 12 del 17 gennaio e fino allo stesso orario del 15 febbraio 2022.

La durata del programma di ricerca è di 3 anni a partire dalla data indicata nel decreto di concessione del finanziamento che verrà sottoscritto al termine della fase di negoziazione e potrà essere estesa, su autorizzazione del ministero, non oltre il 28 febbraio 2026.

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