Sustainable University Mobility Plan

Il Sustainable University Mobility Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 165/20 del 19 maggio 2020 è il documento che contiene le analisi delle modalità di spostamento delle diverse componenti della comunità Sapienza e le misure per renderle più sostenibili sotto il profilo dell'impatto ambientale, della salute e del benessere e della sicurezza. 

Con il SUMP Sapienza non solo assolve al dettato del Decreto del Ministero dell’Ambiente ma allinea l'Ateneo agli Standard Europei ed Internazionali in materia di mobilità essendo redatto in conformità alle normative sulla predisposizione dei piani urbani di mobilità di cui all’art. 22 della legge 24 novembre 2000, n. 340 nonché pienamente integrato con il PUMS, Piano Urbano della mobilità sostenibile, di Roma Capitale.

Il SUMP: i 10 obiettivi specifici

1. Incoraggiare comportamenti più ecologici;
2. Promuovere la sostenibilità attraverso servizi web;
3. Incrementare e agevolare gli spostamenti a piedi;
4. Incentivare gli spostamenti in bicicletta;
5. Ridurre l’utilizzo dei mezzi privati inquinanti;
6. Promuovere servizi di mobilità condivisa;
7. Introdurre forme di mobilità più sostenibili;
8. Favorire l’utilizzo del Trasporto Pubblico;
9. Accompagnare le scelte di mobilità e migliorare la sicurezza stradale
attraverso la formazione e l’informazione;
10. Riorganizzare l’uso degli spazi urbani interni e della sosta.

Le macro aree di intervento per un programma quinquennale

SMART STRATEGIES 

  • Il Portale Sapienza Mobilità 
  • La App Car Pooling 
  • La Flotta di Veicoli Sapienza
  • I Punti di Ricarica
  • Il Teleworking
  • Gli Sharing Services
  • Gli Hub della Mobilità Sostenibile a servizio della Città Universitaria 

MOBILITA’ PEDONALE 

  • Percorsi pedonali 
  • Road Safety Inspections (RSI)

MOBILITA’ CICLISTICA 

  • Le Piste Ciclabili 
  • Le Rastrelliere
  • Le Velostazioni 
  • Il Merchandising “Sapienza”
  • Campagne di sensibilizzazione all’uso della bicicletta

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

  • Riorganizzazione della rete TPL
  • Le linee “bike friendly” 
  • Le fermate del TPL 
  • Comunicazione visiva

IL TRASPORTO PRIVATO 

  • Riorganizzazione della sosta interna alle sedi universitarie 
  • Campagne informative e di formazione sulla sicurezza stradale 

Ecco alcuni approfondimenti per macro area di interventi

Il portale Sapienza Mobilità

Una novità propria dell’approccio strategico legato ai Piani Urbani di Mobilità è il forte accento partecipativo. Il portale sarà, pertanto, lo strumento attraverso cui sarà possibile la fase di consultazione pubblica del SUMP Sapienza, circoscritta alla comunità accademica, finalizzata alla raccolta di idee e suggerimenti per migliorare le strategie e gli interventi proposti; inoltre, sarà utile per la raccolta dati finalizzata all’aggiornamento periodico del SUMP. Le funzionalità di crowdsourcing saranno su mappa geografica (crowdmap), al fine di consentire all’utente di segnalare e/o suggerire idee e migliorie riguardo le problematiche di mobilità inerenti il Piano su un punto preciso della mappa, in cui saranno localizzate le diverse aree all’Ateneo. 

Il Portale sarà provvisto, oltre al crowdsourcing, di diverse sezioni (Figura 2-4), che permetteranno di favorire politiche che incoraggino la sharing mobility e l'uso di mezzi ecologici, fornendo al contempo informazioni su modalità di spostamento volte alla riduzione degli impatti ambientali da traffico veicolare. 

Le piste ciclabili

L’Ateneo nel corso degli anni si è trasformato da istituzione racchiusa principalmente nel polo Città Universitaria/Policlinico Umberto I e in poche altre sedi storiche, Valle Giulia e San Pietro in Vincoli, in Campus diffuso collocato sì nelle vicinanze della Città Universitaria, ma anche in molti luoghi nel Centro-Nord della città, fino a lambire il Grande Raccordo Anulare con il Policlinico Sant’Andrea.

La Ciclotangenziale Sapienza (Figura 2-20) è il progetto di una rete di mobilità sostenibile tra le varie Facoltà, un percorso ciclabile facilmente realizzabile perché limitrofo a piste ciclabili esistenti o in costruzione e disposto lungo percorsi senza forti dislivelli (Figura 2-21). 

La lunghezza complessiva delle tratte della Ciclotangenziale Sapienza è di circa 13.500 metri e le tratte ciclabili proposte, realizzabili in parte su sede propria e in parte su bike lane, con il coinvolgimento di Roma Capitale, incrociano e convergono verso le piste esistenti di Via Nomentana, Via Tiburtina (di prossima realizzazione), Villa Ada-Villa Borghese, Parco dell’Aniene-Moschea-Flaminio, Ponte Milvio-Prima Porta, mettendosi a sistema con i nodi della mobilità su ferro, come le fermate della Metro A e Metro B, le Stazioni FMN Flaminio e Acqua Acetosa, le Stazioni Termini e Tiburtina e alcune linee del tram. 

Attraverso questa nuova rete, si verrebbe a creare una sorta di Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, Istruzione e della Cultura che, collegando le sedi accademiche, abbraccia musei, ville storiche e parchi pubblici: un percorso virtuoso tra istruzione, cultura, tempo libero e sport che favorisce un sano e corretto stile di vita nella popolazione Sapienza e nei cittadini dei quartieri limitrofi.

A completamento delle infrastrutture per la ciclabilità, il SUMP prevede di dotare l’Ateneo, in ogni sede, di stalli per lo stazionamento delle biciclette e, in alcune di esse, di un’infrastruttura per la manutenzione d’emergenza delle biciclette. 

Si fa presente che tali proposte sono state recepite nella sezione Sistemi di Mobilità Ciclistica del PUMS di Roma Capitale, approvato in Assemblea Capitolina il 2 agosto 2019.

Riorganizzazione della rete TPL 

Come evidenziato dalle indagini effettuate nel corso della prima parte del SUMP, la maggior parte degli studenti ed una elevata percentuale dei dipendenti utilizza il Trasporto Pubblico Locale per gli spostamenti da e verso l’Università. Obiettivo di questa attività sarà verificare le problematiche specifiche che tali utenti incontrano nell’uso del TPL, creando un tavolo di lavoro con l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità ed Atac, che dall’analisi di tali problematiche individui soluzioni finalizzate al miglioramento della qualità del servizio erogato e all’attrazione di un numero maggiore di utenti all’uso del Trasporto Pubblico. 

I punti di ricarica 

Al fine di incentivare l’utilizzo di veicoli non inquinanti, l’Ateneo potrà prevedere l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli. La prima installazione potrebbe avvenire in Città Universitaria, al Piazzale della Minerva, in uno spazio che potremmo identificare quale Hub della mobilità sostenibile, in cui far confluire, altresì, tutti i servizi inerenti la mobilità alternativa (stalli per il car-pooling, rastrelliere per biciclette, ecc.) a disposizione della comunità accademica.

I punti di ricarica saranno previsti oltre che in Città Universitaria nelle altre sedi Sapienza dislocate nel territorio comunale (Tabella 2-1 del SUMP) idonee ad accogliere tali infrastrutture.

Riorganizzare l’uso degli spazi urbani interni e della sosta 

La strategia di Sapienza è di indurre gli utenti ad incrementare l’uso della mobilità condivisa ed elettrica che, al tempo stesso, stimolino ad un ripensamento del modello di mobilità. 

La strategia proposta è composita, sia in termini di interventi adottati che di evoluzione nel tempo, e si basa sui seguenti principi:

  • L’utilizzo del veicolo privato con sistemi di propulsione tradizionale è fortemente impattante per l’ambiente;

  • È necessario invogliare gli utenti verso forme di mobilità sostenibile: trasporto pubblico, bicicletta, piedi, mobilità condivisa, mobilità elettrica.

Al fine di stimolare gli utenti all’adozione di nuovi modelli di mobilità, si propone di dare primaria attuazione alle azioni positive previste nel SUMP, che si auspica determineranno un crescente uso della mobilità condivisa e sostenibile a discapito del mezzo privato.

All’esito dell'implementazione di tali azioni e alla luce dei risultati scaturenti dal monitoraggio delle stesse, potrà essere oggetto di valutazione la possibilità di destinare alcuni posti di sosta ai veicoli di car pooling, proporzionalmente alla percentuale di utilizzo di questa forma di mobilità da parte della comunità Sapienza, e di interdire la sosta veicolare in alcune aree di particolare pregio architettonico, eliminando un ridotto numero di parcheggi.

 

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