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Part-time

1. Cos'è l'opzione per il tempo parziale?

Il regime di tempo parziale consente di concordare con l'università la durata degli studi, in base alle proprie esigenze di tempo e di impegno. La domanda di part-time è irrevocabile, una volta passati al tempo parziale non si può tornare al tempo normale. Con il passaggio al tempo parziale il numero e la sequenza degli esami previsti dal proprio ordinamento restano identici, cambia solo il tempo entro il quale i crediti vengono conseguiti.
Non possono accedere al part-time gli studenti iscritti a corsi di vecchio ordinamento, gli studenti di ordinamento DM 270/04 o 509/09 che hanno terminato il periodo massimo per conseguire il titolo, gli studenti iscritti ai corsi a distanza in convenzione con il Consorzio Nettuno.

2. Quando è opportuno fare la domanda?

È opportuno passare al part-time quando ci si immatricola sapendo già di avere poco tempo da dedicare allo studio, oppure se si è fuori corso rispetto alla durata normale del proprio corso. RIcordiamo che i nuovi ordinamenti (sia il 509 che il 270) prevedono che il titolo di studio debba essere conseguito entro un certo tempo (gli anni di corso regolari più il doppio); pertanto, gli studenti che hanno terminato il tempo previsto per conseguire il titolo sono tenuti a richiedere alle strutture didattiche la verifica del proprio percorso formativo.

E' inoltre consigliabile passare al tempo parziale se ci si iscrive fuori corso: infatti, come previsto all'art.37 del Manifesto generale degli studi,  gli studenti che si iscrivono fuori corso a partire dal terzo anno incorrono nella maggiorazione del 50% dell'importo delle tasse.

Se nel 2015-2016 uno studente si iscrive al terzo anno fuori corso e decide di passare al tempo parziale, egli dovrà pagare il bollettino di prima rata (entro il 13 novembre) e fare domanda part-time (entro il 30 novembre).

La prima rata verrà pagata già maggiorata del 50%, poi, una volta ultimato l'iter del part-time, la seconda rata verrà aggiornata, cioè sarà applicata la riduzione del 10% sull'importo ordinario e sarà detratta la maggiorazione pagata con la prima rata. Se l'importo totale da pagare risulterà minore di quanto già versato con la prima rata, lo studente andrà a credito della cifra eccedente per i pagamenti successivi, oppure potrà chiederne il rimborso.

3. Quando e come si presenta la domanda?

Le matricole possono presentare la domanda su Infostud a partire dal giorno successivo all’immatricolazione; gli studenti iscritti ad anni successivi al primo presentano la domanda dal 1° settembre al 30 novembre 2015, con le procedure indicate su infostud alla voce "part-time". Vedi link a destra di questa pagina.

4. Se ci si iscrive al part-time si deve cambiare il proprio corso di studio?

No, si resta nel proprio corso, si fanno gli stessi esami ma in un tempo più lungo e pagando progressivamente meno tasse.

5. Come viene calcolata la durata del percorso di studi quando si passa al part-time?

Nella domanda va indicato il numero di crediti che si vogliono sostenere ogni anno: da un minimo di 18 ad un massimo di 45. La facoltà esaminerà le domande ed in base al numero di crediti concordato con lo studente verrà rideterminata la durata degli studi. Esempio: uno studente fuori corso per una laurea di primo livello (che prevede 180 crediti) ha acquisito 60 crediti e chiede di fare 20 crediti all'anno: quanti anni durerà il suo percorso di studio? Semplice: 180/20 fa 9, il percorso sarà di 9 anni. Lo studente, avendo fatto già 60 crediti, verrà iscritto al quarto anno in corso pertanto la durata effettiva sarà di 6 anni. Leggi gli approfondimenti

6. Ho pagato la prima rata: posso ancora passare al part-time?

Sì. La domanda di passaggio al part-time si può fare sia prima sia dopo aver pagato la prima rata. 
Ricordiamo che la scadenza per pagare la prima rata delle tasse, per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo, è il 13 novembre e che il bollettino delle tasse va stampato da Infostud e non arriverà più a casa per posta.

7. Come si controllano gli esiti della valutazione?

L’esito della valutazione sarà comunicato per email, entro il 29 gennaio 2016, all’indirizzo dichiarato su Infostud. Tutte le domande part-time sono accolte, la facoltà può eventualmente modificare solo il numero di crediti annui che lo studente dovrà conseguire ed eventualmente l'anno di part-time a cui lo studente sarà iscritto.
Per eventuali informazioni circa l'esito della valutazione della domanda o su informazioni relative all'organizzazione didattica del part-time rivolgersi ai referenti part-time di facoltà.
Consulta l'elenco

8. Cosa succede se uno studente consegue meno crediti rispetto al numero concordato?

Se, per esempio, lo studente ha concordato di acquisire 20 crediti e ne consegue solo 18 può recuperare negli anni successivi. Se lo studente riesce a conseguire il titolo entro il periodo concordato, non succede nulla, se invece va fuori corso rispetto al tempo concordato, a partire dal primo anno fuori corso part-time pagherà le tasse nella misura ordinaria da lui dovuta, maggiorata del 50%. Ricordiamo comunque che chi opta per il regime di tempo parziale deve conseguire il titolo entro una durata pari al doppio del tempo concordato. Se la durata concordata è 6 anni, occorre laurearsi in massimo 12 anni.

9. Cosa succede se uno studente consegue più crediti rispetto al numero concordato?

Se invece si conseguono più crediti rispetto a quelli previsti si "corre il rischio" di laurearsi prima del tempo stabilito con il part-time: si può fare, ma occorre versare le tasse previste per il periodo concordato.

10. Passando al part-time si pagano meno tasse?

Sì. La riduzione delle tasse è progressiva: il primo anno di tempo parziale si paga il 10% in meno dell'importo previsto, gli anni successivi si ha una riduzione progressiva, fino ad arrivare al 40% in meno delle tasse. La riduzione delle tasse viene contabilizzata sulla seconda rata, che sarà determinata dalla differenza tra quanto dovuto in misura ordinaria ridotto del 10%, meno l'importo versato per la prima rata delle tasse. La carriera e il bollettino per il pagamento della seconda rata delle tasse saranno aggiornati verso la fine del mese di febbraio e comunque in tempo utile per il pagamento della seconda rata delle tasse.

Attenzione: la riduzione delle tasse per gli studenti che usufruiscono del tempo parziale è valida soltanto per il periodo concordato; se si va fuori corso rispetto alla durata concordata, è necessario versare le tasse nella misura ordinaria, maggiorata del 50%.

11. Cosa succede in caso di passaggio di corso?

In caso di passaggio ad altro corso o in caso di cambio di ordinamento, lo studente che voglia mantenere il regime di studio a tempo parziale dovrà presentare nuovamente la domanda a partire dal mese di settembre dell’anno successivo a quello nel quale ha effettuato il passaggio di corso o il cambio di ordinamento. La riduzione delle tasse sarà applicata da capo, con la progressione descritta al precedente punto10. L’anno di corso e il piano degli studi saranno determinati dai competenti organi di facoltà, sulla base della ricostruzione della carriera.

12. Cosa succede in caso di trasferimento da altra università?

In caso di trasferimento da altra università, lo studente che voglia passare al regime di studio a tempo parziale povrà presentare  la domanda a partire dal mese di settembre dell’anno successivo a quello nel quale ha effettuato il trasferimento.

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