
Rome Technopole: beyond the PNRR
In Italian
Mercoledì 11 marzo l'Aula magna del Palazzo del Rettorato ha ospitato la prima giornata del Convegno “Rome Technopole: Dove il futuro prende forma”, organizzato dalla Fondazione Rome Technopole, per raccontare gli importanti traguardi raggiunti dall’ecosistema dell’innovazione, finanziato anche dal PNRR, giunto quest’anno alla fase finale.
In apertura, i saluti istituzionali di Antonella Polimeni, Presidente della Fondazione Rome Technopole e Rettrice della Sapienza, Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria e vice Presidente della Fondazione Rome Technopole, Monica Lucarelli, Assessore alle Attività produttive e pari opportunità di Roma Capitale, Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio. Dopo la proiezione di un nuovo video relativo alla sede e infrastruttura di ricerca in corso di realizzazione a Pietralata, si è svolta una tavola rotonda sulle prospettive di sviluppo per il futuro di Rome Technopole, moderata da Stefano Penna direttore scientifico della Fondazione, con la partecipazione di Roberta Angelilli, vice Presidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, Sabrina Saccomandi e Maria Sabrina Sarto.
“È con grande orgoglio che presentiamo oggi i risultati fin qui raggiunti da Rome Technopole, un progetto nato grazie all’impulso del PNRR, che ha agito come enzima, accelerando processi e connessioni – dichiara Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza e Presidente della Fondazione Rome Technopole - Sono trascorsi quasi 4 anni da quando, con la sigla dell’atto costitutivo della Fondazione che riunisce i partner fondatori dell’iniziativa, si è concretizzata questa grande alleanza tra università, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e sistema produttivo, che hanno scelto di lavorare insieme in modo stabile, condividendo obiettivi, visione e metodo. Rome Technopole è la dimostrazione che l’Italia può fare sistema, mettendo in rete competenze, infrastrutture e responsabilità istituzionali. Come Presidente della Fondazione ho avuto l’onore di accompagnare il processo che ci ha portato a realizzare questo progetto per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalla transizione energetica a quella digitale, dalla sostenibilità ambientale alla trasformazione dei sistemi produttivi. È un impegno che guarda oltre il PNRR, con uno sguardo di ampia prospettiva, fondata sulla fiducia reciproca tra i partner e sulla convinzione che la conoscenza sia l’infrastruttura più solida del futuro”.
Il successo dell’iniziativa è reso ancora più evidente dai numeri. La Fondazione ha completato una spesa di oltre 110 milioni di euro, risorse che non hanno soltanto alimentato laboratori e tecnologie, ma hanno rappresentato un investimento diretto sul capitale umano, finanziando centinaia di giovani ricercatori, borse di studio e la creazione di una Infrastruttura per sostenere ricerca, innovazione, sviluppo e trasferimento tecnologico. Il Technopole si conferma così un motore di crescita capace di trattenere i talenti sul territorio e di consolidare una rete stabile tra accademia e impresa, garantendo che l'innovazione non resti confinata nei laboratori ma diventi valore concreto per la società e il mercato.
Le ricercatrici e i ricercatori hanno illustrato lo stato di avanzamento delle ricerche e delle attività degli 8 progetti flagship nel corso di sessioni dedicate, che proseguiranno anche nella giornata del 12 marzo. Per presentare e valorizzare le attività svolte da tutti i ricercatori e dottorandi di Rome Technopole è stato attivato l'Early-career resarchers corner, come vetrina dei risultati della ricerca in corso di sviluppo.