PAESAGGIO E AMBIENTE

Identificativo : 
26751
Tipo offerta formativa : 
Dottorato
Anno accademico : 
2016/2017
Posti : 
9
Numero di borse : 
3
Numero di borse finanziate da enti : 
3
Numero di borse finanziate da MIUR Fondo Giovani : 
0
Numero di borse finanziate da consorzi : 
0
Obiettivi formativi

Tematiche Il dottorato in Paesaggio e Ambiente affronta gli studi e il progetto di paesaggio all’interno di un quadro teorico-operativo che ha una lunga tradizione, che si è andata ulteriormente delineando negli ultimi decenni con le innovazioni introdotte dalla Convenzione Europea del Paesaggio. Nella cultura del paesaggio convergono molteplici saperi e competenze che comprendono gli aspetti storico-umanistici e quelli tecnico-scientifici. Il dottorato è pertanto strutturato secondo un’articolata transdisciplinarietà, che si riflette negli studi e nelle ricerche, come anche nella composizione del collegio dei docenti e delle competenze ammissibili degli studenti che fanno domanda. Le attività di ricerca dei dottorandi sono condotte nell’ambito delle tematiche e delle metodologie innovative maturate nel dibattito internazionale, in stretto rapporto con Enti e Comunità in un contesto operativo strettamente legato alla realtà. Il programma di lavoro è articolato in 3 fasi corrispondenti ai tre anni: - Nel I° anno l’attività di ricerca dei dottorandi è incentrata all’approfondimento, attraverso lezioni e seminari, delle conoscenze generali proprie della progettazione, della conservazione, della valorizzazione e della gestione dell'ambiente e del paesaggio. Alla fine del 1° anno è prevista, la scelta del tema individuale di ricerca. - Il 2° anno è dedicato alla scelta e allo sviluppo dei singoli programmi di ricerca. In questa fase è incoraggiata anche la possibilità di un periodo di studi all'estero, ove i temi affrontati lo rendano opportuno; il dottorando, oltre alla guida dei docenti interni (di norma tre tutor di discipline differenti per ogni dottorando) potrà avvalersi anche di un docente esterno. - Il 3° anno sarà dedicato alla stesura delle tesi. Ciascun dottorando farà riferimento al proprio gruppo di docenti-referenti per lo svolgimento delle ricerche, rimandando al collegio la verifica periodica sull'avanzamento degli studi. Finalità In sintonia con quanto affermato nell'art. 6 della Convenzione Europea del Paesaggio, che prevede di sostenere azioni di sensibilizzazione al valore dei paesaggi della società civile e delle realtà pubbliche e private, le finalità del Dottorato in Paesaggio e Ambiente sono la formazione e l’istruzione di ricercatori e di figure professionali specializzate nell’ambito delle conoscenze e dell'intervento sui paesaggi. La CEP definisce gli obiettivi di qualità, salvaguardia e gestione dei paesaggi e indica le azioni volte a garantire , in una prospettiva di sviluppo sostenibile “il governo del paesaggio al fine di orientare e di armonizzare le sue trasformazioni provocate dai processi di sviluppo sociale, economico e ambientale". Di conseguenza, il Dottorato intende promuovere la formazione teorico-critica e pratico-operativa di ricercatori idonei ad affrontare i molteplici aspetti paesaggistici e le loro interrelazioni alla piccola e alla grande scala che interessano l'ambiente e il territorio. Si tratta di un dominio che vede coinvolte e integrate le diverse discipline, tra le quali occupano un ruolo primario l'architettura e l’architettura del paesaggio, l'urbanistica, l'ecologia, l'agronomia, la silvicoltura, l’economia e l’antropologia. La progettazione e la gestione dell'ambiente nelle sue diverse declinazioni assumono, oggi, un valore centrale per la sostenibilità delle trasformazioni urbane e del paesaggio e richiedono figure capaci di avere una visione globale, sia nell'ambito della ricerca sia in quello applicativo, capaci, quindi, di controllarne e collegarne gli aspetti pluridisciplinari. Le singole discipline dell’offerta formativa contribuiscono a fornire elementi teorici e condividono esperienze operative. Il concetto di paesaggio si estende, secondo l’accezione della CEP, a tutto il territorio cui si possono applicare principi di salvaguardia e di valorizzazione, a prescindere dalle caratteristiche qualitative. Di conseguenza, il paesaggio, inteso come ambito centrale di indagine, può essere indagato e interpretato secondo tre ambiti conoscitivi: a) "il paesaggio in sé" inteso come fenomeno reale, concreto e tangibile, che può essere sommariamente suddiviso in paesaggio naturale e paesaggio costruito; b) "il paesaggio percepito", che raccoglie il modo attraverso il quale l'uomo vive e produce la nozione di paesaggio; si fa pertanto riferimento alle due componenti relative alla percezione, quella visiva e quella sociale; c) "il paesaggio istituzionale" che, discendendo dalle politiche di previsione di piano, è il modo in cui il paesaggio diventa prodotto collettivo, condiviso dagli uomini e può essere suddiviso in due aspetti principali: ciò che determina il concetto di paesaggio e il piano e ciò che si riferisce alla legislazione, che si concentra sulla tutela e sulla salvaguardia. Per quanto sopra sintetizzato possibili temi da affrontare nel dottorato sono: - la pianificazione, la progettazione e la gestione dei processi di trasformazione e la valutazione della loro incidenza sui valori paesistico-ambientali; - la valutazione critica dei processi storici di formazione dei luoghi nelle loro componenti naturali e antropiche e nelle loro configurazioni e modificazioni paesaggistiche; - l'acquisizione di competenze teorico-critiche fondate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socio-culturali del territorio, utilizzando princìpi estetici, funzionali e operativi; - la trasformazione dello spazio urbano nell'ambito del sistema degli spazi pubblici come luoghi di massima definizione della sostenibilità nel senso ampio della Carta di Aalborg e come strumento per il controllo dei livelli di antropizzazione alla grande e alla piccola scala; - il cambiamento di quell'insieme di spazi di margine e residui della città che costituisce la connessione e commistione tra questa ed il territorio sub urbano e agricolo; - l'ingegneria ambientale, la progettazione, la trasformazione e gestione del territorio agricolo; - le dinamiche di uso del suolo, che influenzano numerosi processi ambientali quali l'erosione, la qualità delle risorse idriche e la biodiversità. In quest’ottica, si può affermare che un paesaggio è di qualità e organico nei suoi aspetti funzionali, se "produce" difesa del suolo, qualità e connettività ecologica. - l'ecologia del paesaggio e le funzioni svolte degli ecosistemi agroforestali, che stanno acquistando un'importanza sempre più rilevante in questi ultimi anni, soprattutto se si tiene conto delle limitazioni via via più stringenti, in termini di mercato e di regolamenti comunitari, che le produzioni agricole e forestali stanno incontrando; - il paesaggio agroforestale come fondamentale insieme di ecosistemi interconnessi e giustapposti all'interno di un determinato territorio; - la varietà di sistemi e ambienti all'interno di un paesaggio, che costituisce uno degli elementi più importanti e caratteristici per la diversità biologica, o biodiversità. - la diversità strutturale, che è anche alla base della complessità delle reti trofiche (entro e tra ecosistemi) che ne controllano i flussi di energia e di materia, fino a regolare alcune funzioni ecologiche rilevanti quali la produttività, il ciclo e la conservazione dei nutrienti, il bilancio idrologico nonché la protezione del terreno; - un altro aspetto, poi, da non trascurare è la dimensione dinamica dei fattori ambientali, in una parola i cambiamenti ambientali a scala globale e locale che negli ultimi anni si stanno imponendo all'attenzione mondiale come uno dei problemi più rilevanti del presente e, soprattutto, del nostro futuro; I temi che si affrontano nel dottorato, la cui trattazione è, oggi, quasi esclusivamente delegata alla pianificazione, trovano rispondenza nella recente legislazione, ma anche nel legame fra tutela dell'ambiente e paesaggio. Per affrontare problemi di così vasta portata è necessario dispiegare un'azione incisiva, sia nel campo della ricerca e sia dell'alta formazione, di specialisti di ecologia, di progettazione e di gestione del paesaggio e dell'ambiente, che possano operare nelle diverse regioni italiane, europee, con particolare attenzione a un contesto caratterizzato da molti elementi di criticità, quale quello del bacino Mediterraneo.

Prove di esame - scritto

Prova scritta: 08/09/2016 ore 08:30 – Aula da definire - Via Gramsci, 53 - Roma Per la descrizione della prova e dei criteri di valutazione consultare il sito web del corso https://web.uniroma1.it/dip_diap/ Lingua della prova: ITALIANO Pubblicazione esito nell'albo: Si Pubblicazione esito sul sito Internet: Si Giorno di pubblicazione dell'esito: 12/09/2016

Prove di esame - orale

15/09/2016 ore 09:00 - Sala Petruccioli - Via Gramsci, 53 - Roma Per la descrizione della prova e dei criteri di valutazione consultare il sito web del corso https://web.uniroma1.it/dip_diap/ Lingua della prova: ITALIANO Pubblicazione esito nell'albo: Si Pubblicazione esito sul sito Internet: Si Giorno di pubblicazione dell'esito: 19/09/2016

Commissione

MEMBRI EFFETTIVI

Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza

Universita' degli Studi della Tuscia di Viterbo

Prof. Lucina Caravaggi

Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza"

Prof. Marco Marchetti

Universita' degli Studi del Molise

MEMBRI SUPPLENTI

Prof. Davide Marino

Universita' degli Studi del Molise

Prof. Fabrizio Toppetti

Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza"

Prof. Gianni Celestini

Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza"

Dipartimento
Architettura e Progetto
Contatti

+39 06/49919283

Coordinatore

prof.ssa Alessandra Capuano

Staff

Rossella Laliscia

Scuola
2052
Graduatoria

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002