Health City Manager: un professionista per la salute nelle città al tempo del COVID-19

Martedì 20 ottobre è stato firmato il protocollo d’intesa tra Sapienza, Anci (Associazione nazionale dei comuni Italiani) e Hci (Health City Institute). Finalità dell'accordo, la formazione di una nuova figura manageriale con il compito di tutelare la salute e il benessere dei cittadini

Martedì 20 ottobre è stato firmato il protocollo d’intesa tra Sapienza, Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e Hci (Health City Institute). 

“Il ruolo delle città nella promozione della salute nei prossimi decenni sarà sempre più strategico e l'accordo con Anci e Health City Institute - ha dichiarato il Rettore Gaudio - rappresenta un'occasione importante di pianificazione congiunta delle attività per concretizzare una sinergia positiva fra il sapere scientifico, la formazione e le esigenze di salute pubblica espresse dai comuni italiani, in particolare in questa delicata situazione di emergenza da COVID-19”. 

Obiettivo dell'accordo è quello di unire risorse e competenze per promuovere e tutelare le esigenze di salute pubblica e benessere collettivo espresse dalle città. Si stima che nei prossimi decenni la popolazione urbana rappresenterà il 70% della popolazione globale: in Italia il 37% della popolazione risiede nelle 14 città metropolitane e il tema della salute urbana sta diventando una priorità di azione da parte dei sindaci. 

In particolare l'accordo prevede l'istituzione di percorsi e iniziative formative a titolo gratuito presso i comuni per la creazione di capacità professionali e amministrative, di gestione della sanità pubblica, riconducibili alla figura dell’Health City Manager: un professionista, con competenze definite che operi in sinergia con il sindaco e gli amministratori locali per coordinare e implementare le azioni riguardanti la salute pubblica, elaborando soluzioni innovative e inclusive in risposta alle istanze espresse dai cittadini. 

Per questa nuova figura professionale Sapienza, Hci e Anci hanno adottato un core curriculum, validato da un gruppo di esperti nazionali e internazionali.

In questo ambito saranno attivati tre corsi di formazione, in tre città metropolitane italiane, con una durata pari 80 ore e a ognuno di essi potrà partecipare un numero massimo di 40 giovani under 35, da selezionare attraverso specifici bandi. I giovani formati saranno poi chiamati a definire e realizzare, grazie a borse-lavoro e a borse di studio dedicate, progetti su Comuni specifici al fine di generare un impatto immediato sui territori. 

Tra i temi affrontati nei corsi, quelli della prevenzione attraverso l’adozione di corretti stili di vita di malattie tipiche degli ambiti cittadini; dell’impatto sociale e psicologico dell’ambiente urbano sulla qualità di vita; dell’architettura della città, urbanistica e pianificazione territoriale; della capacità di dialogo politico-amministrativo e di supporto alle decisioni con i diversi livelli istituzionali. 

Inoltre con questo accordo Sapienza, Hci e Anci si impegnano a organizzare con l'utilizzo delle proprie risorse, convegni, seminari, iniziative di studio, di ricerca e di documentazione, manifestazioni culturali e scientifiche per promuovere la salute nelle città. 

Nel corso della cerimonia per la firma sono intervenuti, tra gli altri, il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio; il vicepresidente vicario dell’Anci Roberto Pella; il presidente di Health City Institute Andrea Lenzi; il vicesegretario generale dell’Anci Antonella Galdi; l’amministratore delegato di Sport e salute spa Vito Cozzoli; il presidente del Consiglio nazionale Anci e presidente di C14+ Enzo Bianco; il consigliere Flavio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Venerdì, 16 ottobre 2020

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