ARCHITETTURA E COSTRUZIONE

Identificativo : 
26738
Tipo offerta formativa : 
Dottorato
Anno accademico : 
2018/2019
Posti : 

8

Numero di borse : 
6
Numero di borse finanziate da enti : 
0
Numero di borse finanziate da consorzi : 
0

Obiettivi formativi

obiettivi: L’attività del Dottorato in Architettura e Costruzione è dedicata alla ricerca sugli strumenti del progetto di architettura contemporaneo, con particolare attenzione alla lettura, trasformazione, tutela dell'ambiente costruito. Essa è organizzata, anche seguendo le recenti indicazioni ministeriali riguardanti i "dottorati innovativi”, attraverso il contributo di diverse discipline, nella convinzione, soprattutto, che il progetto di architettura costituisca la sintesi di un processo conoscitivo che coinvolge molti saperi. In particolare il Dottorato si avvale (oltre che degli apporti specificamente progettuali, con particolare riguardo alla morfologia urbana) dei contributi che interessano: la componente economica del progetto (anche attivando uno specifico curriculum in estimo); la componente antropica dell'insediamento urbano, con particolare riguardo ai caratteri dell'architettura derivati dalle trasformazioni complesse dell'habitat metropolitano; la componente storica, rivolta tanto alla scala edilizia, quanto a quella della città e del territorio, con attenzione anche ai fenomeni recenti di espansione della metropoli moderna; la componente estetica, rivolta tanto alle nuove forme espressive dell'architettura, quanto alla nuova immagine della città globale. Il Dottorato mira dunque a sviluppare competenze estese all'intero ciclo che dalla enunciazione teorica giunge al confronto dialettico con la realtà costruita. In questo senso la sperimentazione che si svolge al suo interno copre l'intero arco scientifico-disciplinare mirando alla formazione di tecnici/intellettuali capaci di collaborare sia allo stesso ambito della ricerca universitaria, che all'attività di enti di ricerca, che a quella (propositiva) svolta presso strutture pubbliche e private. Finalità principale del Dottorato è, quindi, la formazione di ricercatori in grado di condurre criticamente l'indagine nel campo delle scienze di architettura, dalla lettura della realtà costruita fino all’elaborazione e sperimentazione di nuovi strumenti di progetto, anche nelle loro intersezioni teoriche con le scienze economiche, storiche, antropiche, filosofiche. Tali ricercatori dovranno essere in grado di legare l’atto progettuale al più generale contesto fisico e culturale della città e del territorio ricostruendo i legami tra disegno di architettura e costruzione, riformulando in modo innovativo i paradigmi teorico-operativi che riguardano i processi formativi della realtà costruita, dei tipi edilizi e dell’intera forma urbana intesa come aspetto visibile di una struttura in continua trasformazione. L'approfondimento di questi temi sarà effettuata in riferimento ad un quadro problematico generale nel quale convergono le emergenze ambientali, il ruolo dei media, le recenti mutazioni urbane (con i relativi processi di spettacolarizzazione delle emergenze), le nuove scoperte scientifiche e tecniche. In particolare alcune tematiche, sottovalutate nel dibattito recente, hanno dimostrato un carattere di rinnovata urgenza, come per quello dei tessuti urbani e del loro rapporto con l’organismo urbano. E' opportuno, allo stesso tempo, riconsiderare i perimetri specifici delle discipline di progetto e riconoscere il carattere dei rapporti con le altre aree disciplinari, con lo scopo, anche, di individuare in concreto, rispetto ai cambiamenti avvenuti, la capacità d'incidenza che l’architettura ha sulla realtà urbana. Sono, infatti, da riaffrontare alcuni problemi importanti, primo fra tutti la questione di come la progettazione architettonica e urbana, con i relativi statuti concernenti i processi formativi della realtà costruita e della morfologia urbana, possano tradursi, attraverso metodi razionali e trasmissibili, nella costruzione fisica della città. E’ necessario, quindi, che le modalità della costruzione fisica dello spazio, in tutte le sue articolazioni, investa la questione del progetto architettonico conferendo a quest'ultimo un carattere sperimentale che risenta di tutte le istanze innovative emerse nei tempi recenti. Per questa ragione il dottorato in Architettura e Costruzione prevede un'articolazione delle sperimentazioni dei dottorandi tale da concentrare la ricerca soprattutto sulla metodologia teorico-pratica. L'avvio e lo sviluppo della consapevolezza critica individuale è considerato valore fondamentale così come il continuo confronto con le indicazioni fornite dai docenti e con lo stato delle conoscenze come emerge dalle pubblicazioni e dai contributi teorici più aggiornati. L’organizzazione didattica del dottorato prevede un primo anno dedicato a: La partecipazione dei dottorandi a lavori di ricerca di gruppo organizzati dal Collegio dei docenti, con l’intento di consentire loro di svolgere una prima esperienza di lavoro di squadra in quest’ambito. Laddove possibile, tali lavori vengono coordinati con attività di ricerca in corso in seno al Dipartimento Architettura e Progetto, al fine di dare luogo, il più possibile, ad una sinergia tra gli obiettivi dei docenti e quelli dei dottorandi. L’organizzazione di uno o più cicli di incontri tematici con docenti interni ed esterni, mirati a fornire ai dottorandi una pluralità di prospettive differenti sulle problematiche del metodo di ricerca. Tali incontri, con cadenza settimanale, costituiscono parte integrante della formazione dei dottorandi. La partecipazione ad un seminario di lettura, dedicato all’approfondimento di alcuni testi chiave indicati in base agli orientamenti di ricerca di ciascun dottorando. Tale lavoro è finalizzato a guidare gli studenti, nel corso del primo anno, ad un “avvicinamento” ragionato al tema di ricerca del dottorato, per consentire, a partire dall’inizio del secondo anno, l’avvio della ricerca individuale su basi già chiaramente definite. Il seminario, il cui esito consiste in una lezione ed un saggio critico su un tema concordato con il Collegio dei docenti, è mirato anche al perfezionamento delle capacità di scrittura scientifica di ciascun dottorando. Il primo anno verrà pertanto dedicato, in maniera bilanciata, a lavoro di gruppo e lavoro individuale. A termine di tale periodo che viene coordinato dall’intero Collegio dei docenti, vengono assegnati i tutor dei singoli candidati e ha inizio il lavoro di ricerca individuale. Il ruolo del tutor consiste nell’orientare e sostenere il lavoro di ricerca dei singoli dottorandi attraverso l’intero percorso di sviluppo della tesi, fino alla sua conclusione. Il secondo e terzo anno di attività viene dedicato allo sviluppo delle ricerche individuali, secondo linee guida dettate dai singoli tutor. Nel corso di ciascun anno vengono organizzati tre momenti di verifica collegiale, orientativamente nei mesi di febbraio, giugno e ottobre, per tutti i dottorandi del secondo e terzo anno di corso. Ciò non esclude, chiaramente, che i dottorandi vengano coinvolti, anche individualmente o a piccoli gruppi, in attività dalla durata contenuta, quali seminari, workshop progettuali o altre attività di ricerca organizzate in seno al Dipartimento. I dottorandi vengono inoltre sollecitati a partecipare attivamente a tutte le attività culturali del Dipartimento, prendendo parte a (ed anche organizzando) conferenze, convegni, mostre e partecipando ad eventi e occasioni culturali che vengono segnalate dal Collegio dei docenti. Al contempo, viene incentivata la loro partecipazione ad analoghe iniziative culturali organizzate presso altre università e centri di ricerca in Italia e all’Estero. Infine, viene promossa la produzione di pubblicazioni individuali e di gruppo, per favorire la costruzione, da parte di ciascun dottorando, di un adeguato curriculum scientifico. CURRICULA Il dottorato di ricerca in Architettura e Costruzione offre tre distinti curricula di formazione, rispettivamente incardinati sui settori scientifici disciplinari ICAR/14 (Composizione architettonica e urbana e Urban Morphology) e ICAR/22 (Estimo). I dottorandi dovranno indicare, già all'atto della domanda di ammissione, per quale curriculum intendono optare. Il passaggio da un curriculum all'altro nel corso del dottorato non è consentito se non in casi eccezionali e deve essere approvato, a seguito di motivazioni di carattere scientifico, dal Collegio dei docenti. Il CURRICULUM A in Composizione architettonica e urbana affronterà prevalentemente temi di ricerca relativi agli strumenti del progetto contemporaneo indagando: - il rapporto tra architettura e costruzione nelle differenti declinazioni relative alla costruzione dell'edificio, alla costruzione della città, alla costruzione del territorio con particolare attenzione all'esistente - lo studio dell’organismo architettonico e urbano nei suoi processi formativi; - lo studio dell’organismo architettonico nelle sue componenti costruttive, distributive, estetiche; Il CURRICULUM B in Estimo perseguirà degli obiettivi formativi legati alla problematica di valutazione degli interventi considerata nel suo ruolo di componente fondamentale del progetto. Nei progetti di trasformazione edilizia e urbana devono essere affrontati, infatti, problemi decisionali complessi estesi già alle fasi di programmazione, progettazione che continuano nella realizzazione e gestione degli interventi. I processi decisionali e conseguentemente le scelte progettuali tese devono essere orientate verso principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. In tal senso l’approfondimento degli strumenti e delle metodologie di valutazione tese ad effettuare scelte di valore e di convenienza economica rappresenta un indispensabile aspetto del bagaglio conoscitivo destinato alla ricerca progettuale. Il CURRICULUM C in Urban Morphology, tenendo conto del diffuso interesse in campo internazionale per gli studi sulla forma urbana condotti con metodi innovativi e considerando anche la tradizione di studi sviluppati all’interno della Facoltà di Roma a partire dalla sua fondazione, ampiamente riscoperta dalla comunità scientifica, sarà dedicato allo studio dei fenomeni urbani in particolare ai seguenti temi: - lo studio dei metodi di lettura relativi alla formazione dei tessuti storici e contemporanei; - lo studio del progetto contemporaneo in ambiente storico; - lo studio della crescita urbana nella città contemporanea finalizzata allo sviluppo di metodi di intervento. Le tematiche di ricerca comprendono gli aspetti teorici e metodologici atti a: la formulazione di giudizi di valore e di convenienza economica e finanziaria, dei nuovi interventi pubblici e/o privati di trasformazione urbana; la valutazione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati presenti in ambito urbano, la valutazione degli interventi di riqualificazione e gestione dei beni storico-architettonici. Tali tematiche dovranno essere approfondite tenendo conto dei principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale e quindi degli effetti che le scelte progettuali comportano nello sviluppo economico del territorio, sull’ambiente e sulla collettività.

Prove di esame - scritto

Giorno: 13/9/2018 Ora: 08:30 Aula: aula 4 Indirizzo: via A. Gramsci 53 00197 Roma

Prove di esame - orale

Giorno: 24/9/2018 Ora: 09:00 Aula: Fiorentino Indirizzo: via A. Gramsci 53 00197 Roma

Commissione

Membri effettivi

Prof.ssa Anna Del Monaco - Sapienza Università di Roma
Prof. Domenico Chizzoniti - Politecnico di Milano
Prof. Pierluigi Morano - Politecnico di Bari

Membri supplenti

Prof.ssa Alessandra Capanna - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Maria Rosaria Guarini - Sapienza Università di Roma
Prof. Renato Capozzi - Universita' degli Studi di Napoli "Federico II"

Curricula

a) COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
b) ESTIMO
c) URBAN MORPHOLOGY

Dipartimento
Architettura e Progetto
Contatti telefonici

+39 +39 06 49919283

Coordinatore

Dina Nencini (dina.nencini@uniroma1.it)

Staff

Rossella Laliscia

Scuola
Scienze dell’Architettura
Graduatoria

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002