STORIA, DISEGNO E RESTAURO DELL'ARCHITETTURA

Identificativo : 
26759
Tipo offerta formativa : 
Dottorato
Anno accademico : 
2018/2019
Posti : 

13

Numero di borse : 
10
Numero di borse finanziate da enti : 
0
Numero di borse finanziate da consorzi : 
0

I candidati sono tenuti a comunicare la scelta del curriculum entro la data del 10 settembre 2018 indicando: Matricola - Cognome e nome - al seguente indirizzo e mail: dottoratodsdra@uniroma1.it. I Candidati in possesso del titolo accademico conseguito all'estero che intendono partecipare al concorso di ammissione in soprannumero, quali i cittadini stranieri, oltre a presentare la domanda di ammissione con le modalità indicate nel presente bando, sono tenuti ad inviare entro la data di scadenza del bando alla segreteria del dottorato di ricerca dottoratodsdra@uniroma1.it e al coordinatore, prof.ssa Donatella Fiorani, email donatella.fiorani@uniroma1.it, un adeguato progetto di ricerca. Si fa presente che il mancato invio del progetto di ricerca ai referenti nei tempi stabiliti è causa di esclusione dal concorso. Tale invio non esime i candidati stessi dal presentarsi al colloquio il giorno della prova orale, onde consentire un interlocuzione diretta e di merito con la Commissione preposta circa i presupposti, il metodo e le finalità del progetto in questione. Per il CV di Disegno il referente è Marina Vitale, tel 06/49918842, e-mail: marina.vitale@uniroma1.it

Obiettivi formativi

ICAR 17. L'obiettivo formativo generale del curriculum di Disegno, in linea con quello della Scuola Nazionale, è orientato alla formazione di ricercatori capaci di operare nei settori della geometria descrittiva, della grafica digitale, del disegno dell'architettura, del rilievo, della documentazione e della lettura critica del patrimonio architettonico, dello spazio urbano e del paesaggio. L'intento è quello di formare un dottore di ricerca che abbia maturato un’adeguata padronanza dell’intero ventaglio delle tematiche esplicitate dalla declaratoria del Disegno e che perciò, al termine del percorso, sia in grado di controllare e sviluppare autonomamente attività di ricerca originale su argomenti di alta specializzazione, le cui ricadute siano spendili, in ambito nazionale ed internazionale, tanto in ambito universitario, quanto nei comparti produttivi, o negli ambiti professionali, in particolar modo nel settore delle industrie culturali creative. Tale obiettivo è perseguito favorendo l'acquisizione delle competenze, capacità scientifiche e metodologiche di elevata qualificazione necessarie per mettere a sistema e sviluppare ricerche e, a tale scopo, sono organizzate specifiche attività formative. In particolare queste investono articolati campi d’interesse, sinteticamente riassumibili nei seguenti ambiti: - acquisizione e trattamento dei dati per le elaborazioni delle informazioni sull'architettura, lo spazio urbano e il paesaggio; - integrazione e gestione delle informazioni sull'architettura, lo spazio urbano e il paesaggio; - la rappresentazione per l'analisi critica dell'architettura, dello spazio urbano e del paesaggio; - la rappresentazione per la comunicazione e la valorizzazione dell'architettura, dello spazio urbano e del paesaggio. All'interno degli ambiti sopra enunciati in forma sintetica, sono ovviamente presenti i riferimenti scientifici specifici dell'area del Disegno, tra cui in particolare: il disegno come linguaggio di conoscenza e comunicazione; la geometria descrittiva tra tradizione e innovazione; il rilevamento dell'architettura e dell'ambiente; tecnologie digitali e integrazioni; forme innovative della rappresentazione; il disegno e le sue ricadute all'ambito del design, la storia del disegno di architettura, la storia della geometria descrittiva e la storia del rilevamento architettonico e urbano. Inoltre, trattandosi di alta formazione, l’erogazione delle attività formative è articolata, nel quadro di una impostazione rigorosamente scientifica dei problemi generali della rappresentazione, seguendo il metodo teorico, il metodo filologico e il metodo sperimentale. Il metodo teorico si esplicita nello studio della scienza della rappresentazione, ivi comprendendo le più recenti tecniche informatiche e nelle applicazioni di questa scienza alla costruzione dei modelli. Il metodo filologico si applica allo studio delle fonti archivistiche, bibliografiche e iconografiche. Il metodo sperimentale si realizza nell'applicazione, ai temi di indagine, delle numerose strumentazioni in dotazione ai Laboratori del Dipartimento, messe a disposizione dei dottorandi. La fase di formazione, concentrata prevalentemente nel primo anno e in parte del secondo, si esplica attraverso lezioni teoriche, seminari, workshop e stages, condotti sia in sede che presso altre strutture dipartimentali nazionali, nonché in centri di ricerca e istituzioni italiane e straniere che si occupano ad alto livello scientifico delle tematiche di ricerca sviluppate nel dottorato. Per potenziare la possibilità di interfacciarsi con diverse istituzioni, il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura si serve della comunicazione in videoconferenza. ICAR 18. L’obiettivo scientifico e formativo di fondo riguarda l’addestramento all’uso degli strumenti critici e l’approfondimento dei metodi della ricerca storica, in particolare storico-architettonica, in relazione ai diversi sistemi storiografici. In questo senso, i progetti di ricerca si rivolgono principalmente sia all’analisi di organismi architettonici e alle figure di singoli protagonisti, sia a problematiche teoretiche, ovvero affrontano temi a scala urbana. E’ evidente che tale situazione di pluralità tematica determini le connessioni fra i molteplici aspetti in cui è declinabile l’architettura; di fatto, la storia degli edifici nel loro completo sviluppo diacronico non può non interferire con le questioni proprie delle discipline storico-artistiche in generale, con quelle della storia della critica; con l’estetica; con la storia della scienza, anche in senso lato, oltre che specificatamente con la storia delle tecniche costruttive. In questa prospettiva, gli obiettivi formativi si collocano entro i seguenti filoni di studio che investono articolati campi d’interesse; fra i più significativi: - La grammatica e la sintassi dell'architettura storica: gli ordini. - La critica, la storia, l'architettura ed il restauro. - Progetto ed esecuzione nella storia. Varianti in corso d'opera nell'architettura trascorsa. - La storiografia 'valutante'. - Relazioni vicendevoli tra storia dell'architettura e restauro. - La storia dell'architettura: progetto e committenza. - Gli spolia ed il reimpiego. - Linguaggio dell'architettura storica e sue particolarità, a fronte delle esigenze di un'estetica unitaria, seppure articolata, estesa a tutte le arti. - La storia della trattatistica architettonica. - La storia della città e dell'urbanistica. - La storia del territorio e del paesaggio. - Lettura diretta ed indiretta delle architetture storiche: le fonti. - Approfondimenti su metodi di ricerca e d'indagine storico-tecnica-scientifica sul costruito. - Storia dei cantieri e delle procedure costruttive. - Approcci e procedure d'indagine sulle architetture storiche: episodi, tessuti, città, territorio. - La lettura stratigrafica dell'elevato e la cultura 'materiale'. - L'architettura come linguaggio. - L'estetica del paesaggio.- Il laboratorio per la conoscenza storica. - La storia dell'architettura: una questione di "stile" o di "stili". - Colori e architettura. ICAR 19. L’obiettivo scientifico e formativo di fondo riguarda l’addestramento all’uso degli strumenti critici e l’approfondimento dei metodi della ricerca, in relazione al rapporto fra teorie e pratica della conservazione. In questo senso, i progetti di ricerca si rivolgono principalmente sia all’analisi di organismi architettonici, sia a problematiche teoretiche, ovvero affrontano temi a scala urbana, argomenti di conservazione e restauro che coinvolgono la tutela di testimonianze e contesti territoriali e paesistici. E’ evidente che tale situazione di pluralità tematica determini le connessioni fra i molteplici aspetti in cui è declinabile l’architettura; di fatto, la storia degli edifici nel loro completo sviluppo diacronico non può non interferire con le questioni proprie delle discipline storico-artistiche in generale, con quelle della storia della critica; con l’estetica; con la storia della scienza, anche in senso lato, oltre che specificatamente con la storia delle tecniche costruttive. In questa prospettiva, gli obiettivi formativi si collocano entro i seguenti filoni di studio che investono articolati campi d’interesse; fra i più significativi: - Tendenze attuali nella teoria e nella prassi restaurative. - La critica e la cultura del restauro: princìpi ed elaborazioni. - Orientamenti storici nel restauro. - La storia del restauro: teorie, princìpi, prassi. Le Carte. - La storia del consolidamento statico. - Approfondimenti su metodi di ricerca e di indagine storico-tecnica-scientifica sul costruito. - Diagnostica: materiali, supporti, compagini, strutture. - L'ambiente ed il microambiente del monumento come fattore di degrado. - L'utilizzo della trattatistica storica in sede conoscitiva per il restauro. - Manualistica, conoscenza e conservazione. - Struttura, materia, supporto ed aspetto. - Apporti chimico-fisici al restauro.- I requisiti minimi per gli interventi di conservazione. - Restauro ed estetica. - Il restauro archeologico o dei monumenti antichi. L'anastilosi. La protezione dei siti. - Rovine, e loro conservazione. - La conservazione del contemporaneo. - Lo studio dell'ambiente storico nei suoi aspetti singoli e combinati. - La questione sismica e la prevenzione. - Restauri, riutilizzazioni, adattamenti: gli standard. Restauro e museografia. - Impiantistica e conservazione. Conservazione e riutilizzo congruo. - La dialettica nuovo-antico, alle diverse scale. - Restauro e formatività. - Il progetto di conservazione ed il progetto di architettura. - Il restauro urbano.

Prove di esame - scritto

Giorno: 17/9/2018 Ora: 09:00 Aula: da definire Indirizzo: piazza Borghese 9, 00181 Roma

Prove di esame - orale

Giorno: 24/9/2018 Ora: 09:00 Aula: da definire Indirizzo: piazza Borghese 9, 00181 Roma

Commissione

Membri effettivi

Prof. Andrea Casale - Sapienza Università di Roma
Prof. Augusto Roca De Amicis - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Emanuela Chiavoni - Sapienza Università di Roma
Prof. Graziano Mario Valenti - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Marina Docci - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Marzia Marandola - Sapienza Università di Roma
Prof. Maurizio Caperna - Sapienza Università di Roma

Membri supplenti

Prof.ssa Donatella Fiorani - Sapienza Università di Roma
Prof. Fabio Quici - Sapienza Università di Roma
Prof. Luca Ribichini - Sapienza Università di Roma
Prof. Marco Carpiceci - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Maria Grazia Ercolino - Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Renata Samperi - Universita' degli Studi di Ferrara
Prof.ssa Simona Benedetti - Sapienza Università di Roma

Curricula

a) STORIA E RESTAURO DELL'ARCHITETTURA
b) SCIENZE DELLA RAPPRESENTAZIONE E DEL RILIEVO

Coordinatore

Donatella Fiorani (donatella.fiorani@uniroma1.it)

Staff

Giuseppe D’Amato

Dipartimento
Storia, disegno e restauro dell'architettura
Contatti telefonici

+39 06/4991.8880

Graduatoria

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002