Art. 50 - PASSAGGIO AL TEMPO PARZIALE

 

    1.    Cos’è il tempo parziale. Per tempo parziale o part-time si intende la possibilità data a ciascuno studente che non abbia la piena disponibilità del proprio tempo da dedicare allo studio, di concordare, all’atto dell’immatricolazione o durante gli anni successivi di iscrizione, un percorso formativo con un numero di crediti variabile fra 18 e 45 crediti invece dei 60 crediti/anno previsti normalmente, onde evitare di andare fuori corso.

    2.    Esclusioni. Il regime di studio a tempo parziale non si applica:

    • agli studenti dei corsi di laurea del vecchio ordinamento ante DM 509/99;
    • agli studenti che siano iscritti ai corsi di laurea a distanza in convenzione con il Consorzio Nettuno e con Unitelma (art. 26);
    • agli studenti che hanno terminato il tempo previsto per il conseguimento del titolo (art. 33) anche se in difetto del solo esame di laurea, non può optare per il tempo parziale. Eventuali domande presentate saranno revocate d’ufficio.

    3.    Presentazione della domanda. La domanda si effettua su Infostud a partire dalle 24 ore successive al pagamento della I rata per il 2019-2020 ed entro il 20 dicembre 2019, seguendo le procedure indicate sul sito di Ateneo alla pagina seguente https://www.uniroma1.it/it/pagina/infostud-procedura-part-time

    Dopo aver effettuato la procedura su Infostud la domanda viene automaticamente inviata alla facoltà di appartenenza. Lo studente riceve un messaggio di avvenuta presentazione della domanda part-time nella propria casella di posta elettronica (se confermata). Dal momento della presentazione lo studente ha 7 giorni di tempo per revocare la domanda.
    La facoltà approva le domande entro il 31 gennaio e il sistema invia a ciascuno studente una comunicazione via email che indica l’esito della valutazione. La richiesta di opzione di tempo parziale può essere effettuata una sola volta e, dopo la relativa adesione, non è prevista la possibilità di recedere e tornare al tempo normale.

    4.    Riduzioni sui contributi di iscrizione. Lo studente che ottiene l’autorizzazione al regime di tempo parziale ha diritto alla riduzione dei contributi di iscrizione, nella misura indicata nello schema di seguito riportato. La riduzione dei contributi di iscrizione si applica a partire dall’anno di iscrizione al tempo parziale e non è in nessun caso retroattiva. La riduzione viene applicata sulle rate successive alla prima.

    a.    Corsi di laurea triennale. Lo studente che si immatricola o si iscrive ad un Corso di laurea triennale, fermo restando la tassa regionale, paga i contributi di iscrizione nella seguente misura:

    • I e II anno di part-time: 90% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • III anno di part-time: 80% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • Anni successivi di part-time: 60% dei contributi di iscrizione dovuti.

    b.    Corsi di laurea di laurea magistrale di durata biennale. Lo studente che si immatricola o si iscrive ad un Corso di laurea magistrale di durata biennale, fermo restando la tassa regionale, paga i contributi di iscrizione nella seguente misura:

    • I anno di part-time: 90% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • II anno di part-time: 80% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • Anni successivi di part-time: 60% dei contributi di iscrizione dovuti.

    c.    Corsi di laurea di laurea magistrale a ciclo unico. Lo studente che si immatricola o si iscrive ad un Corso di laurea magistrale a ciclo unico, fermo restando la tassa regionale, paga i contributi di iscrizione nella seguente misura:

    • I, II e III anno di part-time: 90% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • IV, V e VI anno di part-time: 80% dei contributi di iscrizione dovuti;
    • Anni successivi di part-time: 60% dei contributi di iscrizione dovuti.

    5.    Agevolazione per i fuori corso. Gli studenti che nel 2019-2020 si iscrivono fuori corso a partire dal terzo anno (es. terzo anno fuori corso, quarto anno fuori corso, ecc…) incorrono nell’aumento del 50% dei contributi di iscrizione. Tali studenti possono evitare l’aumento se presentano domanda di passaggio al tempo parziale seguendo le procedure indicate nel presente articolo (CdA 19 aprile 2011). Gli studenti che avranno pagato la prima rata maggiorata, dopo il passaggio al tempo parziale, riceveranno un conguaglio sulla terza rata.

    6.    Validità delle riduzioni dei contributi di iscrizione. La quantificazione ridotta dei contributi per gli studenti che usufruiscono del tempo parziale è valida soltanto per il periodo concordato; qualora lo studente vada fuori corso, rispetto alla durata concordata, deve versare i contributi nella misura ordinaria da lui dovuta in base all’importo Isee per il diritto allo studio universitario valido per l’anno accademico di riferimento, maggiorata del 50%, a partire dal primo anno fuori corso (CdA 14 giugno 2011).

    7.    Termine di conseguimento del titolo. Gli studenti iscritti al tempo parziale devono superare tutti gli esami di profitto entro un termine pari al doppio del proprio percorso formativo concordato. Esempio: se la durata concordata è di 4 anni, gli esami vanno superati entro 8 anni complessivi. Superato tale periodo, i crediti acquisiti potranno essere ritenuti non più adeguati alla qualificazione richiesta ed il Consiglio Didattico provvede, dopo le opportune verifiche, a determinare gli eventuali nuovi obblighi formativi per il conseguimento del titolo.

    8.    Laurea in anticipo rispetto al tempo concordato. Lo studente potrà conseguire il titolo anche prima della scadenza del periodo concordato, ma per sostenere anticipatamente l’esame finale dovrà comunque aver pagato i contributi dovuti per tutto il periodo concordato.

    In questo caso per determinare l’ammontare (necessariamente forfettario) dei contributi si terrà conto:

    • dell’ultima dichiarazione Isee 2019 per il diritto allo studio universitario effettuata dallo studente;
    • dell’importo dei contributi di iscrizione previsti per l’anno accademico in cui lo studente consegue la laurea;
    • della decurtazione prevista per il periodo mancante.

    9.    Passaggi di corso. In caso di passaggio ad altro corso (art. 10) o in caso di cambio di ordinamento (art. 38), uno studente già iscritto al part-time potrà presentare nuovamente la domanda a partire dal mese di novembre dell’anno successivo a quello nel quale ha effettuato il passaggio di corso o il cambio di ordinamento. Per quanto attiene gli effetti economici, egli, nell’anno in cui farà domanda di passaggio al tempo parziale, sarà iscritto al primo anno part-time; mentre l’anno di corso e il piano degli studi saranno determinati dai competenti organi di Facoltà, sulla base della ricostruzione della carriera.

    10.   Incompatibilità. Chi opta per il tempo parziale non può richiedere l’interruzione di carriera (art. 45) o il congelamento (art. 47), né può chiedere l’agevolazione relativa al bonus famiglia di cui all’art. 28 del presente Regolamento, né può richiedere, nell’anno di passaggio al part-time, l’abbreviazione di corso (art. 49).

    11.   Durata del corso per il riscatto ai fini pensionistici. L’opzione formulata per la scelta del regime di part-time non può modificare la “durata normale del corso” per il riscatto degli anni ai fini pensionistici. Sui certificati verrà, quindi, indicata “durata normale del corso”, valida ai fini giuridici, e “durata concordata del corso”, che riguarda l’organizzazione didattica del corso stesso.

     

    © Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002

    © Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma