Emergenza Coronavirus - Indicazioni per studenti e personale in mobilità

Ultimo aggiornamento pagina: 27.03.2020

NOVITÀ - Decreto MIT/M.Salute 17.03.2020

"Al fine di contrastare il diffondersi dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 tutte le persone fisiche in entrata in Italia, tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati".

Sono previste deroghe per comprovate esigenze lavorative e per il personale appartenente a imprese con sede legale in Italia.

Tali disposizioni producono effetto fino al 25 marzo 2020 3 aprile 2020, salvo proroghe (v. Decreto di proproga)

Testo integrale Decreto 17.03.2020

Sulla base delle disposizioni delle autorità competenti (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 e 11 marzo 2020 e nuovi eventuali provvedimenti del Governo italiano  e tenuto conto delle indicazioni formulate dalla Commissione Europea (note n. 005 del 31.01.2020, n. 012 del 25.02.2020 e n. 014 dl 10.03.2020) è possibile cancellare, sospendere o posporre le attività appellandosi alla causa di forza maggiore. 

Tutte le mobilità internazionali in entrata e in uscita che avrebbero dovuto iniziare in questi giorni sono bloccate fino alla data del 3 aprile, salvo nuovi eventuali provvedimenti del Governo italiano.

Causa di forza maggiore

Si intende per forza maggiore: qualsiasi situazione o evento imprevedibile ed eccezionale, indipendente dalla volontà delle parti, che impedisca di adempiere a uno o più obblighi nell’ambito della Convenzione, non attribuibile a colpa o negligenza di una di esse.

Indicazioni generali per il rimborso

Per mobilità annullate (durata 0 giorni)

  • Individuazione mobilità

  • Costi di alloggio (caparre, soggiorno anticipato, etc.) corredati di  documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.)

  • Costi di viaggio (aerei, treni, etc.) corredati di documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.) – NOTA BENE: per ottenere il rimborso occorrerà avere esperito preventivamente il tentativo di rimborso dal vettore, invano

  • Altri costi (assicurazione, ….., etc.) corredati di documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.)

Ai rimborsi si potrà procedere solo alle condizioni di cui sopra

Per mobilità interrotte

  • Individuazione mobilità

  • Copia attestato rilasciato dall’Istituto ospitante con indicazione delle date di inizio e di fine mobilità (non potranno essere autocertificate)

  • Costi di alloggio (caparre, soggiorno anticipato, etc.) corredati di  documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.)

  • Costi di viaggio (aerei, treni, etc.) corredati di documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.) – NOTA BENE: per ottenere il rimborso occorrerà avere esperito preventivamente il tentativo di rimborso dal vettore, invano

  • Altri costi (assicurazione, ….., etc.) corredati di documentazione giustificativa in originale (scontrini, ricevute, etc.)

Ai rimborsi si potrà procedere solo alle condizioni di cui sopra

Mobilità studenti e staff Erasmus+ UE IN ENTRATA

Gli studenti e staff stranieri attualmente in Italia nell’ambito del programma Erasmus+, che intendono rientrare nel proprio Paese di origine, possono farlo come previsto dai succitati DPCM. Si invitano inoltre gli studenti a tenere nella opportuna considerazione le indicazioni fornite dalla Farnesina. Si segnala, inoltre, che l’assistenza può essere fornita dalle proprie Ambasciate e Consolati in Italia.

Mobilità studenti e staff Erasmus+ UE IN USCITA

  • Studenti e staff attualmente in mobilità
    Coloro che si trovino in questo momento in mobilità Erasmus+ possono proseguire la propria mobilità presso l'Università ospitante. Eventuali interruzioni delle attività didattiche dovute all’emergenza del contagio da Covid-19 non saranno considerate come periodi di interruzione della mobilità e i contributi comunitari saranno mantenuti, con il riconoscimento del periodo di mobilità effettivamente svolto, dando la possibilità di riprendere la mobilità in seguito, previo accordo delle parti e con tempistiche e modalità da definire. Il periodo di interruzione non si calcola ai fini della durata minima del periodo di mobilità, ma sarà calcolato ai fini del periodo massimo di 12 mesi per ciascun ciclo di studio per il quale lo stesso studente può ricevere sovvenzioni per periodi di mobilità.  Il periodo di quarantena volontaria, eventualmente richiesto dall’Ateneo ospitante, potrà essere riconosciuto come periodo di mobilità  (l'istituto partner dovrà inserirlo nel Certificato di frequenza).
     
  • Studenti e staff in partenza
    Alle mobilità che sono state annullate si applica la causa di forza maggiore. Le modalità dell'eventuale rimborso delle spese sostenute saranno comunicate in seguito. Si consiglia a tal fine di conservare copia dei documenti delle spese sostenute e dell'eventuale diniego al rimborso delle compagnie aeree. Sarà possibile posticipare la mobilità al prossimo anno accademico (I semestre) con modalità e termini che saranno successivamente comunicati.
     
  • Mobilità Traineeship 
    Gli studenti potranno intraprendere, quando le circostanze lo consentiranno (vedi DPCM e emergenza Covid-19), la mobilità ai fini di traineeship, previo accordo con l'Ente ospitante. Per quanto concerne gli studenti le cui sessioni di laurea sono state rimandate, nel caso in cui non sia possibile posticipare tali mobilità, potranno effettuare mobilità ai fini di traineeship per cui sono stati selezionati da neo-laureati. 

Mobilità studenti e staff Erasmus+ ICM IN ENTRATA

Gli studenti e lo staff stranieri attualmente in Italia nell’ambito del programma Erasmus+ ICM che intendono rientrare nel proprio Paese di origine possono farlo come previsto dal DPCM del 9 Marzo 2020. Sapienza garantirà il supporto necessario (erasmusworld@uniroma1.it) e invita gli studenti/staff incoming a tenere nella opportuna considerazione le indicazioni fornite dal Ministero degli Affari esterihttp://www.viaggiaresicuri.it/home. Si segnala, inoltre, l’assistenza che può essere fornita da Ambasciate e Consolati nel paese di permanenza. 

Sarà possibile posticipare la mobilità al prossimo anno accademico (I semestre) con modalità e termini che saranno successivamente comunicati.

Mobilità studenti e staff Erasmus+ ICM IN USCITA

  1. Studenti e staff attualmente in mobilità:
    Coloro che si trovino in questo momento in mobilità Erasmus+ ICM possono proseguire la propria mobilità presso il Paese ospitante. Eventuali interruzioni delle attività didattiche presso gli Istituti ospitanti dovute all’emergenza del contagio da Covid-19 non saranno considerate come periodi di interruzione della mobilità e la sovvenzione sarà mantenuta, a meno che non si decida di rientrare in Italia. Il periodo di interruzione non si calcola ai fini della durata minima del periodo di mobilità, ma sarà calcolato ai fini del periodo massimo di 12 mesi per ciascun ciclo di studio per il quale lo stesso studente può ricevere sovvenzioni per mobilità. Il periodo di quarantena volontaria, eventualmente richiesto dall’Ateneo ospitante, potrà essere riconosciuto come periodo di mobilità  (l'istituto partner dovrà inserirlo nel Certificato di frequenza). 

  2. Studenti e staff in partenza:
    Alle mobilità che sono state annullate si applica la causa di forza maggiore. Le modalità dell'eventuale rimborso delle spese sostenute saranno comunicate in seguito. Si consiglia a tal fine di conservare copia dei documenti delle spese sostenute e dell'eventuale diniego al rimborso delle compagnie aeree. Sarà possibile posticipare la mobilità al prossimo anno accademico (I semestre) con modalità e termini che saranno successivamente comunicati.

Mobilità studenti Accordi Bilaterali e Doppio titolo IN ENTRATA

Gli studenti stranieri attualmente in Italia nell’ambito del programma Accordi bilaterali o Doppio titolo che intendano rientrare nel proprio Paese di origine, possono farlo come previsto dai precitati DPCM, previa comunicazione all’Area per l’Internazionalizzazione all’indirizzo intstudex@uniroma1.it . Inoltre, si invitano gli studenti a tenere in debita considerazione le indicazioni fornite dalla Farnesina. Eventuali richieste di assistenza possono essere rivolte anche ad Ambasciate e Uffici consolari del proprio Paese in Italia.

Mobilità studenti Accordi Bilaterali e Doppio titolo IN USCITA

  • Studenti in partenza:
    Alle mobilità degli studenti che sono state annullate si applica la causa di forza maggiore. Le modalità dell'eventuale rimborso delle spese sostenute saranno comunicate in seguito. Si consiglia a tal fine di conservare copia dei documenti delle spese sostenute e dell'eventuale diniego al rimborso delle compagnie aeree. Sarà possibile posticipare la mobilità al prossimo anno accademico (I semestre) con modalità e termini che saranno successivamente comunicati.
     
  • Studenti attualmente in mobilità:
    Gli studenti che si trovino in questo momento in mobilità extra-UE nell’ambito di accordi bilaterali o di doppio titolo possono proseguire la propria mobilità presso il Paese ospitante. Eventuali interruzioni delle attività didattiche presso le Università ospitanti dovute all’emergenza del contagio da Covid-19 non saranno considerate come periodi di interruzione della mobilità e la borsa di studio sarà ugualmente erogata, a condizione che lo studente non faccia rientro in Italia. 

    Il periodo di interruzione non si calcola ai fini della durata minima del periodo di mobilità, ma sarà calcolato ai fini del periodo massimo per ciascun ciclo di studio per il quale lo stesso studente può ricevere sovvenzioni per mobilità.

    Il periodo di quarantena volontaria, eventualmente richiesto dall’Università ospitante al momento dell'arrivo dello studente nel paese di destinazione, potrà essere riconosciuto come periodo di mobilità (l'istituto partner dovrà inserirlo nel Certificato di frequenza).

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