Giovedì, 08 febbraio 2018

La Sapienza nello spazio con un satellite internazionale

Consegnato all’Agenzia spaziale giapponese il primo satellite del Kenya, costruito da un gruppo di studenti della Sapienza e dell'Università di Nairobi. Sarà lanciato in orbita nei prossimi mesi

Un gruppo di studenti della Sapienza e dell'Università di Nairobi ha realizzato il primo satellite kenyota che sarà lanciato nei prossimi mesi presso il Centro spaziale di Tsukuba in Giappone per salire a bordo della Stazione spaziale internazionale e poi essere messo in orbita.

Il piccolo satellite che è stato consegnato con successo alla Japanese Space Exploration Agency (JAXA), completato in meno di un anno, si chiama Cubesat 1KUNS-PF (1st Kenya University NanoSatellite).

Selezionato come primo beneficiario del programma KiboCube a seguito di un bando internazionale, il satellite è stato progettato, costruito, collaudato e preparato per il lancio dagli studenti del Master internazionale di primo livello in Space Mission Design and Management, organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica (Diaee) della Sapienza e dalla School of Engineering dell'Università di Nairobi.
Il progetto si avvale del contributo dell'Università di Nairobi e dell'Agenzia spaziale del Kenya e si sviluppa grazie a un'ampia cooperazione internazionale, a cui partecipano l'Agenzia spaziale italiana (Asi) e le aziende italiane NPC-New Production Concept e Roboptics srl (spin-off di Sapienza) che forniscono supporto per la realizzazione del satellite, mentre JAXA e UNOOSA (United Nations Office for Outer Space Affairs) offrono l’opportunità di lancio, nell’ambito del programma Kibo.

Il programma 1KUNS rientra in una più vasta collaborazione tra Sapienza e Asi per le attività presso il Broglio Space Center di Malindi, anche nel quadro dell’Accordo intergovernativo Italia-Kenya.

"Il Master internazionale in Space Mission Design and Management, istituito insieme ai colleghi kenioti - afferma Fabio Santoni, direttore del Master in Space Mission Design and Management -.è uno strumento innovativo per la cosiddetta “cacacity building” nel settore aerospaziale. L'obiettivo è costruire localmente una capacità progettuale, realizzativa e organizzativa a livello istituzionale, coinvolgendo personale, esperti e istituzioni locali nella definizione dei contenuti del corso e dell'attività didattica, che si concretizza nel portare a compimento una vera missione spaziale, come il progetto 1KUNS-PF".
Lo sviluppo del satellite è stato supervisionato anche da  Fabrizio Piergentili del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e aerospaziale (Dima)  che sottolinea "La Sapienza ha una lunga tradizione nello sviluppo di nanosatelliti e nella “hands-on education” nel settore aerospaziale. Un team di studenti internazionali ha avuto l'opportunità di sviluppare la missione 1KUNS-PF con la supervisione e il supporto di un team internazionale di esperti. Speriamo di ripetere questa esperienza in futuro "
"Costruire capacità proprie in campo aerospaziale - afferma il John Kimani, presidente dell'Agenzia Spaziale del Kenya - è diventata una priorità per il Kenya. L'opportunità offerta da UNOOSA e JAXA, con il programma Kibo-Cube, il supporto di ASI, NPC, Roboptics, insieme al Master congiunto istituito da Università di Nairobi e Sapienza, hanno realizzato un processo rapido ed efficace per la costruzione delle capacità necessarie per l’avvio di un programma spaziale in Kenya" .

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002