Attività pubblicitarie

Norme da rispettare per l’acquisto di spazi pubblicitari

L'attività pubblicitaria delle amministrazioni pubbliche, e quindi anche degli Atenei, è regolata da alcune leggi che obbligano a ripartire gli investimenti in advertising su diverse categorie di media. Per questa ragione l'Amministrazione centrale della Sapienza (Area Supporto strategico e comunicazione in collaborazione con Area Offerta formativa e diritto allo studio) attua un'attenta programmazione delle comunicazioni pubblicitarie, sulla base delle indicazioni del vertice di Ateneo, dando priorità al sostegno della campagna annuale per le immatricolazioni.

Per maggiore chiarezza, si descrivono qui di seguito le norme per l'attività pubblicitaria delle amministrazioni pubbliche, con riferimento specifico alla Sapienza.

Ripartizione della spesa

La ripartizione della spesa è prevista dal decreto legislativo 177/2005 "Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”, all'art. 41 "Destinazione della pubblicità di amministrazioni ed enti pubblici”. L’indicazione è di una quota sul totale pari a:

  • almeno il 50% a favore di quotidiani e periodici, a favore di radio nazionali o equiparate alla stampa (ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 250, art. 10 comma 1), che trasmettono quotidianamente programmi informativi per almeno il 25% delle ore di trasmissione, a favore dei siti Internet iscritti al Registro Operatori Comunicazione (ROC);
  • almeno il 15% a favore dell’emittenza privata televisiva e radiofonica locale operante nei territori dei Paesi membri dell’Unione Europea.

Su questa ripartizione vigila l'Autorità garante per le garanzie nelle comunicazione (Agcom). I responsabili dei centri di spesa sono tenuti a comunicare annualmente la ripartizione della spesa sulla piattaforma Agcom. Per il mancato rispetto della ripartizione degli investimenti sono previste sanzioni; si vedano gli approfondimenti normativi messi a disposizione da Agcom.
Agcom
Decreto legislativo 177/2005
Direttiva della Presidenza del consiglio dei ministri del 2009

Il Dipartimento per l'Informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri ha reso disponibili approfondimenti sulle quote di ripartizione e chiarito che le affissioni outdoor non devono essere computate ai fini dell’applicazione delle quote di destinazione delle pubblicità.
Dipartimento per l'Informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri

 

 

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