L’invenzione consiste in un capillare a scarica, un tipo di sorgente di plasma per acceleratori di particelle, in grado di raggiungere alte frequenze di ripetizione, dell’ordine di centinaia di Hz, e con lunghezze dell’ordine del metro. L’invenzione risolve le criticità legate alle alte temperature raggiunte durante il processo di formazione di archi elettrici nei capillari a scarica. Tali criticità, quali erosione e danneggiamento delle strutture di confinamento del plasma, sono superate tramite l’utilizzo di materiali ceramici aventi elevate conducibilità termica, temperatura di fusione e lavorabilità meccanica, consentendo la realizzazione di strutture modulari di estrema lunghezza.
Sapienza 14%, INFN 86%
Enrica Chiadroni, Lucio Crincoli, Riccardo Pompili, Romain Demitra, Valerio Lollo, Donato Pellegrini, Massimo Ferrario, Angelo Biagioni